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La legge italiana antiweb mobilita la rete

La legge italiana antiweb mobilita la rete

Fonte: Punto informatico

Roma - È maretta. Com’era prevedibile, gli italiani in rete non sembrano avere alcuna intenzione di stare a guardare mentre nella stanza dei bottoni qualcuno decide di creare doveri per chi vuole esprimersi, paletti per i blog e i siti Internet italiani. Dopo la pubblicazione su Punto Informatico dell’articolo La Camera manda avanti il DDL anti-blog di Luca Spinelli, è tutto un fiorire di iniziative che dimostrano la vitalità del web nostrano.

Tra i primi a mobilitarsi è Antonio Di Pietro, da sempre attento alle dinamiche sulle libertà di informazione online, che sul suo blog ricorda come il DDL antiblog sia figlio del già criticatissimo decreto Levi e avverte: “I contenuti e gli attacchi alla libertà di informazione non sono cambiati, eccetto qualche distinguo inutile, operato dallo stesso Levi, presente in questa seconda versione. Su questo disegno di legge non ci sarà nessun margine di discussione né con il centrodestra né con il centrosinistra. Qualora dovesse passare potrebbe dare come unico risultato la disobbedienza civile”.

Di Pietro non solo ritiene che la legge sia stata scritta da chi di rete sa poco o niente, la definisce “pura censura”, ma annuncia anche che il suo movimento politico “offrirà tutta l’assistenza legale a chi verrà perseguito per la sua violazione”, e sul blog diffonde un banner per spargere ulteriormente la notizia.
Ma l’eco di quanto sta andando avanti alla Camera si riverbera, come era lecito attendersi, proprio sui blog italiani, dove a centinaia esprimono indignazione per quanto si è riusciti a partorire, e vede la luce il gruppo su Facebook che già conta centinaia di aderenti. Allo stesso tempo cresce la petizione contro l’iscrizione al ROC dei siti italiani, che conta più di 12mila firme, nonché un’altra iniziativa specifica per quest’ultimo DDL partita nelle scorse ore, una petizione rivolta al Presidente della Camera dei Deputati affinché si blocchi sul nascere quella che da più parti viene definita “mostruosità legislativa”.

In attesa che l’intera vicenda conquisti le prime pagine dei quotidiani internazionali, come già avvenuto all’epoca per il DDL Levi, proprio Luca Spinelli precisa con un post dedicato come la proposta normativa tutto è meno che pensata per i soli blog: ad essere tirati in ballo sono centinaia di migliaia di siti Internet italiani. Non solo chi “fa informazione”, per quel che questa espressione può significare, ma anche siti che raccolgono barzellette, enciclopedie, guide online, siti culturali, educativi, formativi, e così via. Nel DDL non si parla infatti solo di informazione, osserva Spinelli, ma più in generale di qualunque spazio web che si occupi anche di formazione, divulgazione, intrattenimento.

“Basterebbe - sottolinea Spinelli - l’uso di qualche banner, o l’uso di quel sito come fonte di guadagno, per farlo ricadere nella tipologia indicata dal DDL come prodotto editoriale che deve iscriversi al ROC, ha maggiori responsabilità, maggiori costi, maggiore burocrazia, ed è imputabile per i reati sulla stampa”.

Il problema centrale, suggerisce ancora Spinelli, non è tanto una improbabile messa in stato d’accusa dell’intero web italiano, quanto invece che questa legge, come tante che l’hanno preceduta, sia tenuta nel cassetto finché non serva al (pre)potente di turno, che ricorra ad essa per tacitare voci sgradite. “Invece che chiarire e ripulire uno dei corpus normativi più grandi e impenetrabili al mondo - conclude riferendosi all’ordinamento italiota - si propongono altre leggi fumose e contestabili che prestano il fianco a pruriti censori”.

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Buttafuoco: “Nei blog mare di bugie”

Buttafuoco: “Nei blog mare di bugie”

di SANDRA RICCIO - Fonte: La Stampa.it

Antimoderno, con fama di spirito corrosivo, dunque poco incline ad accodarsi al popolo degli appassionati di tecnologie. Ma Pietrangelo Buttafuoco è davvero così, uno spirito semi-luddista, uno di pochi quarantenni dubbiosi sulle virtù della rete? Lui sorride placido. «Mah, certo Internet ha il grande limite di essere infarcita di errori. È un mare in cui navigano tante facilonerie. Il web ci agevola la vita, ma non facilita l’apprendimento e la verità. Molto spesso le ricerche che facciamo nella rete non sono accompagnate dalle dovute verifiche e quindi si finisce nel scivolare in un pasticcio di abbagli».

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«Oggi sbarcano gli alieni»: la profezia fa il giro del web


discussioni e parodie sulla previsione

«Oggi sbarcano gli alieni»:
la profezia fa il giro del web

Secondo la «medium» Goodchild, gli extraterrestri si presenteranno «senza intenzioni bellicose»

MILANO - Il conto alla rovescia è partito diverso tempo fa. Adesso ci siamo - finalmente: il 14 ottobre 2008 gli alieni appartenenti alla «Federazione della Luce» raggiungeranno la Terra. Perlomeno di quest’idea sono la medium «Blossom Goodchild» e i suoi seguaci sul web. Pare che sia giunto il momento di conoscere la «verità» sull’esistenza di vita extraterrestre nell’Universo. Fenomeno internettiano o ennesima previsione fasulla, sono molti i blog e le community che discutono animosamente sul web.
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BlogTime Numero 2 - download

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84 ricchissime pagine in formato pdf da scaricare gratis.
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Franz Krauspenhaar: “Era mio padre”

Franz Krauspenhaar: “Era mio padre”

di e a cura di G. Iannozzi


Franz Krauspenhaar è un’altra Liala con le braghe

Franz Krauspenhaar ringrazia Iannozzi

Intervista a Franz Krauspenhaar

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Tittyna Cerquetti intervistata da Mariella Calcagno

Mariella Calcagno intervista
Tittyna Cerquetti

fonte: schizofrenie letterarie

Tittyna, (http://www.tittyna.net/) amica di scrittura, conosciuta alla presentazione del mio libro ma unite da qualcosa di più, lancia BlogTime una rivista, bella e ben costruita, le ho chiesto di presentarcela.

1) BlogTime, spiegaci cos’è in poche parole.

Blogtime è una rivista. Senza fare paragoni imbarazzanti (considerati i mezzi a disposizione ed il tempo spendibile per le attività no-profit che abbiamo tutti noi) è la versione “citizen journalism” dei settimanali generalisti che si trovano in edicola. È un progetto che vuole mettere su carta virtuale, attraverso i nuovi sistemi (file pdf leggibili anche online in modalità “rivista” con programmi tipo issuu) la capacità che i bloggers hanno di realizzare qualcosa di simile a questi prodotti, senza grosse organizzazioni e pesanti costi. Un magazine informativo/generalista che da un lato offre un prodotto fruibile a tutti, nello stesso tempo consente a chi ha desiderio di fare giornalismo di vivere un’esperienza fuori dal proprio blog.
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Trasformare i lettori in agguerriti fan: la risposta dal web

Un ebook gratuito svela i segreti per creare coinvolgimento e passione attorno alle proprie opere editoriali.

25/07/08, Milano – Un lungo lavoro di ricerca ed un ebook gratuito: questa è la sintesi del primo lavoro italiano in grado di applicare nell’editoria le idee del marketing evangelism, ovvero l’arte di creare una massa di fan entusiasti verso le proprie opere.

Il segreto risiede nella capacità dell’autore di creare una vera e propria comunità attorno ai propri scritti, legata da interessi e passioni comuni. E’ quanto successo, ad esempio, nel caso della saga di Harry Potter, dove le persone furono disposte ad aspettare in fila ore ed ore pur di essere tra i primi a poter tenere tra le mani un nuovo episodio della saga.

“Tutti ricordano lo stupore davanti alla fila di persone accampate per ore e ore all’ingresso delle librerie inglesi, per l’acquisto del nuovo libro di Harry Potter” ha affermato Stefano Calicchio, autore dell’ebook. “Ebbene, vedendo quelle immagini, ho deciso di cercare una spiegazione che andasse oltre il tradizionale marketing editoriale. Sicuramente in quel caso specifico sono state intraprese delle azioni che nel 99% dei restanti lanci editoriali non vengono compiute. E i risultati di vendita ne sono la naturale conseguenza”.

Per chi volesse approfondire, è possibile scaricare l’ebook gratuito “I principi del marketing evangelist” al seguente indirizzo web: http://www.lulu.com/content/3219676.

A proposito dell’autore
Stefano Calicchio è tra i soci fondatori di PRstelor.eu e Marketingeditoriale.com. Ha pubblicato titoli in italiano, inglese e spagnolo. In Italia e negli Stati Uniti è stato edito tramite il portale Lulu.com e nella Repubblica di Panama con l’editore Expats Ebooks. È autore di diversi libri sul management e sul marketing on line. Nel 2007 è stato ospite di trasmissioni radiofoniche e di riviste d’economia e finanza di rilievo nazionale, tra cui Radio Capital, Corriere della Sera, Hedge ed Eurofinanza. Nel 2008 è stato inserito dalla rivista Campus (Class Editore) tra i Top 100 giovani talenti italiani nella categoria Impresa.

Segnalazione di Luigi Milani.

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Bambini preoccupati per i genitori online

più ore di fronte a siti pornografici e chat che seduti in salotto a parlare con i figli

Bambini preoccupati per i genitori online

In Svezia i bambini in ansia per i comportamenti online di mamma e papà.
Fioccano le «denunce»

di Alessandra Carboni - Fonte: Corriere Dellla Sera

SVEZIA - E’ un report di Children’s Rights in Society a rivelare che in Svezia non sono i genitori a essere preoccupati per il tempo che i propri figli trascorrono online, bensì esattamente il contrario. Dai dati emersi dal rapporto, basato sugli oltre 1.800 casi di adolescenti che lo scorso anno si sono rivolti all’organizzazione svedese no-profit Bris (Barnens Rätt i Samhället) - che lavora per far rispettare i diritti dei minori - per avere aiuto o sostegno, è emerso infatti che un numero sempre maggiori di ragazzini del Paese nordico è seriamente impensierito da ciò che mamma e papà fanno online, ogni giorno.
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BlogTime - Istruzioni per l’uso

BlogTime

Editoriale - Informazioni per l’uso

Quello che avete davanti agli occhi, tra le mani o sullo schermo, è il compimento di un progetto nato un anno e mezzo fa e che vede la luce dopo tanti tentativi e momenti di stasi. Devo aggiungere che se non fosse per la testardaggine che muove spesso, se non sempre, chi ama la scrittura e la comunicazione, probabilmente sarebbe morto senza essere mai nato. (…)

La diversità di BlogTime rispetto ad altri progetti analoghi verte su due aspetti fondamentali: innanzitutto è una vera e propria rivista, nella struttura, nell’impaginazione, nei contenuti. Potrebbe tranquillamente essere stampata e distribuita in edicola. In secondo luogo è composta interamente da materiale realizzato da blogger. Non è una raccolta di racconti, e neanche un puzzle di post. BlogTime è una rivista che vuole, e tenterà di farlo ogni giorno, raccogliere tutto ciò che di giornalisticamente valido il mondo dei blog propone. Si occuperà di cercare e selezionare quello che troverà in rete, inviterà i blogger ad inviare alla redazione i propri articoli, offrirà spazio e rubriche a chi avrà qualità e desiderio di occuparsi degli argomenti che la rivista intende trattare. (…)

BlogTime si occuperà di cultura e di personaggi, di letteratura e cinema, di musica e di pittura. Si occuperà di politica e di solidarietà, di internet e di nuove tecnologie, affidandosi alla competenza di tecnici, scrittrici/ori, giornaliste/i, sociologhe/i e quanti vorranno offrire la loro collaborazione per un progetto che nasce dal lavoro volontario di chi fa per il piacere di fare. In perfetto stile blog sarà pronto a crescere, a modificarsi, a seguire le indicazioni ed i suggerimenti di chi amerà leggerlo e farlo.

BlogTime sarà di tutti e di nessuno, non avrà linee politiche o commerciali prestabilite né vincoli di sorta. Si propone come spazio per ogni voce e, così come capita nei nostri blog, offrirà spazio alle repliche, ai commenti, alla voglia di aggiungere qualcosa in più agli scritti degli autori, con pagine che saranno appositamente dedicate proprio ai vostri commenti.

BlogTime nasce, in questa prima fase, come periodico mensile ma il desiderio è che, con la vostra collaborazione e apprezzamento, possa diventare settimanale, per dare modo ad un numero sempre maggiore di voci di partecipare, e per dare spazio oltre che agli approfondimenti anche all’attualità. Il modo migliore per farlo sarà quello di inviare i vostri post o articoli alla redazione, scaricare il pdf della rivista, pubblicizzarla sui vostri blog, commentare gli articoli che leggerete, segnalare post e blogger interessanti, trasmetterci le vostre impressioni, che siano di critica o di apprezzamento. Saranno valutate nella stessa maniera ed anzi, mi auguro che la critica positiva aiuti questo progetto a crescere insieme a tutti noi.

Titty

Titty Cerquetti
http://www.tittyna.net/

Scarica l’anteprima di BlogTime

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Come la rete influenza gli acquisti

Come la rete influenza gli acquisti


Il web, secondo un rapporto di Pew, ha un ruolo importante nella determinazione delle scelte dei consumatori

MILANO - Negozi e vetrine online, eBay, siti come Kelkoo che danno la possibilità di ricercare prodotti e vedere chi offre il miglior prezzo in rete: sono solo alcune delle possibilità che internet offre a chi desidera fare un acquisto e pensa di rivolgersi al web per scegliere il prodotto o anche solo per farsi un’idea. Ma poi, in pratica, quanto è determinante la rete per le scelte degli internauti-consumatori? E soprattutto, è davvero il luogo dello shopping o piuttosto è solamente lo strumento che aiuta a prendere una decisione?

NON SOLO ONLINE – Secondo un rapporto pubblicato in questi giorni dal Pew Internet and American Society Project, il web è effettivamente di grande utilità nella determinazione delle scelte dei consumatori, i quali però non lo considerano un canale privilegiato e restano comunque attaccati ai negozi tradizionali. Lo studio mette in evidenza che per il 10% dei 2.400 consumatori americani intervistati da Pew le informazioni acquisite in rete sono più importanti rispetto a quelle raccolte tramite altri canali, e che è ancora molto alto il numero di chi ricerca online per poi acquistare offline.

QUALCHE DATO - In particolare, i dati raccolti rivelano che il 56% degli internauti interessati ad articoli musicali ha dichiarato di essersi rivolto al web per la ricerca del prodotto, ma che solo il 22% ha concluso l’affare online; inoltre, per quanto riguarda l’acquisizione di informazioni sull’articolo cui si è interessati, pare che televisione, radio, consigli di colleghi, parenti e amici valgano più delle informazioni reperibili in rete. Se si tratta di acquistare un telefonino, poi, il 39% dei consumatori lo cerca in rete e solo il 12% lo compra via web. In questo caso il consumatore acquisisce informazioni rivolgendosi a blog, leggendo le pagine web del produttore e consultando recensioni di altri utenti, ma poi si reca comunque presso i negozi specializzati per farsi consigliare.

Alessandra Carboni - fonte Corriere della Sera.it

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Un rialzo dell’offerta di Microsoft? Il titolo di Yahoo vola in Borsa

Un rialzo dell’offerta di Microsoft?
Il titolo di Yahoo vola in Borsa

Indiscrezioni secondo le quali il colosso Internet
e la società di Redmond avrebbero "intensificato" le trattative

MILANO - Nessun accordo è stato ancora raggiunto ma sono bastate alcune voci su un rialzo dell’offerta di Microsoft per l’acquisto di Yahoo e le azioni della società che controlla il motore di ricerca sono balzate dell’8 per cento. Microsoft ha aumentato l’offerta di acquisizione sul colosso Internet Yahoo in modo significativo: «di molti dollari per azione» è stato precisato da un portavoce, secondo quanto riporta il New York Times in via esclusiva. Non si conosce al momento il valore dell’ammontare complessivo.
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Mosley: «Vita sessuale? Fatti privati»

Mosley: «Vita sessuale? Fatti privati»

«Ho una vita sessuale un po’ eccentrica», così afferma alla fine Mosley, puntualizzando però che sono «fatti privati» e che non ha alcuna intenzione di dimettersi dal vertice della Fia.

Max Mosley lascerà nelle mani del consiglio mondiale della Federazione il suo futuro nello sport. In un’intervista al Sunday Telegraph, dopo la pubblicazione del video choc di un’orgia di ispirazione nazista, Mosley si difende come può: «La maggior parte delle persone ritiene che se qualcuno pratica questo genere di cose, e lo fa senza offendere nessuno e senza violenza, sono fatti privati». La difesa è debole, ma l’ormai 62enne Mosley ci tiene a sfidare l’opinione pubblica con le unghie e coi denti. Chissà che ne pensa la moglie, ma sono affari privati, per l’amor del cielo!
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Pedofilia on line, scoperta nuova rete, tre persone arrestate, 80 indagati

Operazione del Nucleo Investigativo Telematico
decine di perquisizioni in varie città italiane

Pedofilia on line, scoperta nuova rete
tre persone arrestate, 80 indagati

di CARLO CIAVONI

fonte: Repubblica.it

DILAGA il fenomeno della pedopornografia online in Italia, anche se non demorde l’opera di monitoraggio di Telefono Arcobaleno, l’associazione che dal ‘96 si batte per la tutela dei diritti inviolabili dell’infanzia. Da stamattina sono sotto inchiesta ottanta persone (sette delle quali recidive), mentre altre tre sono state arrestate al termine di settanta perquisizioni effettuate in diverse città italiane. L’operazione è stata condotta dal NIT (Nucleo Investigativo Telematico), un gruppo formato da carabinieri, poliziotti e finanzieri che da anni lavora a stretto contatto con un pool di quattro magistrati della Procura di Siracusa, specializzati in reati del genere, i quali a loro volta si avvalgono, anche in quest’ultimo caso, delle segnalazioni di Telefono Arcobaleno. Continua..

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Inutile? Non direi proprio…

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Inutile n. 10

È disponibile on line il n. 10 di inutile, splendido opuscolo, che definire letterario suona francamente un po’ riduttivo.

Questo numero ospita ad esempio un interessantissimo pezzo sulla discussa costruzione in quel di Venezia del nuovo Palazzo del Cinema.

Potete scaricarlo (l’opuscolo, non il palazzo… ), come sempre in free download, da qui.

segnalazione di Luigi Milani.

Ecco le canzoni più gay della storia

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Ecco le canzoni più gay della storia

Un sito australiano lancia la classifica mondiale della «gayest song», la canzone più omosex al mondo

Fonte: Il Corriere della Sera

SYDNEY, (Australia) - É Dancing Queen del gruppo svedese degli ABBA la canzone più gay della storia. A proclamarla regina dell’immaginario canoro omosessuale sono stati gli utenti del sito SameSame, rivolto alla comunità gay australiana, chiamata a stilare la speciale classifica in occasione del 30esimo anniversario del carnevale gay e lesbico di Sydney. Il motivo - che descrive le sensazioni di una diciassettenne alla ricerca di se stessa nelle danze scatenate del venerdì sera - precede altri due classici della disco music anni ‘70 e del pantheon melodico omo: I Will Survive di Gloria Gaynor e YMCA dei Village People.
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Carmen Kontur-Gronquist nuda, era il sindaco di Arlington in Oregon

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Carmen Kontur-Gronquist nuda
Era il sindaco di Arlington in Oregon
prima che si gridasse “Allo scandalo!”

Con l’avvento di Internet, entrato nelle case di ogni famiglia o quasi, gli esibizionisti si sono subito messi a nudo senza troppe cerimonie: in Rete è pieno di donne che si spogliano, di uomini che si spogliano e di scemi del villaggio che si spogliano. Non è una novità. Chi naviga in Rete non può fare a meno di scontrarsi con qualche imbarazzante nudo: muscoli flaccidi, vetusti ombelichi, tette al silicone, organi sessuali pelosi o depilati con e senza piercing. Se si naviga in Rete il rischio è anche quello d’incagliarsi in uno stomachevole nudo che proprio non era possibile prevedere d’incontrare sulla propria rotta.

I bei tempi sono finiti: se oggi vai in un parco, anche a tarda notte, non c’è nessuno che d’improvviso ti si pari davanti e apra l’impermeabile per mostrarti il suo grimaldello. I parchi non li frequenta più nessuno, né per gioco né per esibire la sua presunta dura virilità, figuriamoci per tenere un comizio politico fra zanzare mosche e cavallette. La figura dell’esibizionista è passata di moda, o meglio ha lasciato i parchi pubblici per trasferirsi in Rete. Le nonne oramai vivono di sospiri, di rimpianti e di notti in bianco, ricordando com’era bello quando i parchi pullulavano di maschi disposti a tutto pur di farsi vedere, foss’anche da una sola attempata signora più di là che di qua. Da quando gli esibizionisti si sono dati ad Internet, le nonne non sanno più come spendere il tempo che gli rimane da vivere: il Pc è strumento troppo difficile per loro che hanno imparato a stendere la pasta col matterello, dunque niente più matterelli e grimaldelli nei verdi parchi cittadini, oramai pronti ad accogliere prati d’erba di pura plastica, perché quella naturale non è più di moda e poi nessuno la vuole falciare, così si è pensato bene di sostituire Madre Natura con l’artificio, che non necessita d’alcuna cura, è sempre verde e quindi addio a quel sempreverde simbolo dei giardini in città che solo fino al qualche anno fa si pensava dovesse durare per l’eternità e oltre con l’aiuto del buon Dio. Continua..

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Pedofilia online, fermato anche un professore

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http://www.telefonoarcobaleno.org

Operazione Thai coordinata daslla procura di Siracusa: 110 indagati e 4 arresti

Pedofilia online, fermato anche un professore
Un docente universitario italiano rientrava da Bangkok
con video pedo-pornografici da lui girati in Thailandia

CATANIA - Quattro persone arrestate e 110 indagate: è il bilancio provvisorio di un’operazione di contrasto alla pedofilia online e al turismo sessuale denominata Thai e coordinata dalla Procura di Siracusa, che ha disposto 116 perquisizioni in diverse regioni italiane. Gli arrestati sono un funzionario di banca di 62 anni di Imperia, un operaio di Varese e un cinquantenne metalmeccanico di Brescia. Fermato anche un professore universitario italiano di 55 anni: gli investigatori del Nit lo hanno preso all’aeroporto di Fiumicino, dopo essere sceso da un aereo proveniente da Bangkok con video pedo-pornografici girati in Thailandia. Il professionista era uno dei protagonisti delle riprese.
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Un aiuto per Gramos: blogger e scrittori esordienti uniti su Lulu.com

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Un aiuto per Gramos:

blogger e scrittori esordienti

uniti su Lulu.com

Attraverso il libro “Le fiabe di Gramos”, blogger e scrittori esordienti si sono uniti per aiutare Gramos Gashi, affetto da una grave malattia metabolica, con la collaborazione di Sos Infanzia nel mondo ONLUS e i City Angels.

Gramos Gashi ha 12 anni, è nato in Kosovo ed è affetto da una grave malattia metabolica, la tirosinemia. I costi per sostenere la sua vita sono veramente alti, ed è per questo motivo che il popolo di Internet si è mosso in maniera massiccia, grazie alla collaborazione tra SOS Infanzia nel Mondo ONLUS e i City Angels di Roma.

La raccolta fondi, nata sfruttando i blog e i siti, insieme ad un concorso letterario al quale hanno partecipato più di 80 persone, ha dato vita al libro “Le fiabe di Gramos”, disponibile su Lulu.com all’indirizzo https://www.lulu.com/content/1423738.

Gramos è attualmente in cura presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

segnalazione di Luigi Milani

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Fibra, elettricità, wi-fi e satellite

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Dai cavi ottici che passano per le fogne di alcune città britanniche
alle sperimentazioni senza fili e nello spazio. Nel segno della velocità

Fibra, elettricità, wi-fi e satellite
Tutte le strade della banda larga

di ALESSANDRO LONGO

LA BANDA larga cerca di sperimentare nuove vie per raggiungere l’utente e diffondersi. A volte persino con idee originali, come quella avuta da un operatore britannico che ha annunciato di voler cablare la fibra ottica attraverso le fognature in alcune città.
Perché si arriva a tali acrobazie di fantasia, per la fame di fibra? Il punto è che la fibra resta ancora il modo migliore per trasportare tanta banda larga. Ma è anche un modo molto costoso, perché per mettere nuova fibra bisogna scavare. Usare le fogne può essere un’alternativa agli scavi, ma è tutta da verificare: la manodopera nelle fogne è costosa e non è che i cavi possano essere posati a terra con incuranza; devono essere fissati solidamente.

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ITALIA.it chiude, ben 7 milioni di euro spesi per la sua costruzione

PORTALE TURISTICO ITALIANO

www.italia.it è il portale che avrebbe dovuto rappresentare l’offerta turistica italiana nel mondo. E’ stato sovvenzionato dallo Stato per ben 45 milioni di Euro.

Dopo qualche polemica circa la cifra stanziata, il portale è stato presentato dal Ministro per i Beni culturali, Rutelli alla Bit 2007.

Italia.it la vetrina turistica del Paese nel mondo, dopo una serie di peripezie è stato definitivamente chiuso.

Dei 45 milioni di Euro stanziati per il funzionamento del portale, ne sono stati spesi, in due anni e mezzo, circa 7 per la costruzione e la gestione.

Anche questo è il Bel Paese!

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