Berlusconi e Gheddafi uniti per l’islamismo e le donne
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Berlusconi e Gheddafi uniti
per l’islamismo e le donne
di Iannozzi Giuseppe
Gheddafi, di nuovo in Italia accompagnato dalle sue amazzoni “guardie del corpo”, appena posato piede sul territorio italiano la spara grossa: “L’Islam diventi la religione dell’Europa”. Dopodiché invita tutti a convertirsi all’Islamismo.
Che dire? Gheddafi è un buffone, nulla affatto folcloristico, pericolo sì invece. Molto pericoloso.
Tre ragazze si sarebbero subito convertite all’islamismo. Gheddafi le ha subito benedette con una cerimonia lampo da far invidia a Maometto in prima persona. Un vero miracolo clownesco quello del leader libico.
Un circo ridicolo più che imbarazzante. L’area cattolica scandalizzata.
Ma: le 500 hostess reclutate da un’agenzia di casting hanno ricevuto un misero gettone di presenza pari a 70 Euro, a patto di non rivelare dettagli sull’evento. Poi per tutte le partecipanti una copia del Corano. Due hostess pare non abbiano gradito, abbandonando più o meno subito le obbedienti scimmie al seguito di Gheddafi.
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Napolitano: lo strupro è una infamia
Pubblicato da admin
Napolitano: lo stupro ad opera
di stranieri o italiani non fa differenza
a cura di Iannozzi Giuseppe
Stamane nel corso della cerimonia al Quirinale Napolitano ha premiato otto donne che per i loro meriti si sono distinte in Italia. E in occasione della festa dell’8 marzo Napolitano ha avuto severe e giuste parole contro la violenza sulle donne. “Lo stupro è l’ombra più pesante sulla lotta della donna per la piena parità, la vergogna, l’infamia” come “tutte le forme di molestia, di vessazione, di persecuzione nei confronti delle donne. Nel mondo come in Italia, in una parte del mondo in modi orribili, barbarici, in Italia verso donne italiane o straniere non fa differenza, ad opera di stranieri o italiani non fa differenza. Nel nostro paese possiamo dire che si stanno facendo dei passi avanti nel reagire a ogni sorta di violenza contro le donne e ad ogni sorta di pratiche lesive della loro dignità. Passi avanti sul piano della presa di coscienza e della denuncia, con un crescente coinvolgimento della scuola, li abbiamo appena premiati”.
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Rihanna pestata da Chris Brown
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Rihanna pestata da Chris Brown
E troppi particolari che non quadrano
in questa torbida vicenda
di Iannozzi Giuseppe
Dopo le foto photoshoppate di Rihanna, ecco una foto che mostra il pestaggio subito dalla cantante da parte del partner Chris Brown. La foto parrebbe autentica. A pubblicarla Tmz. La fotografia è stata fatta dalla polizia di Los Angeles subito dopo la denuncia. E’ mistero però: come e perché la fotografia, che doveva rimanere secretata, è arrivata alla stampa?
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Sciopero dell’autore tra accuse calunnie minacce: Krauspenhaar minaccia Iannozzi online alla maniera dei filo-nazistoidi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Sciopero dell’autore
tra accuse calunnie minacce
Krauspenhaar minaccia Iannozzi online
alla maniera dei filo-nazistoidi
Iannozzi andrebbe appeso per le palle…
scarica ad alto voltaggio ai coglioni
a cura di Giuseppe Iannozzi
Scrive Franz Krauspenhaar: “Nel frattempo, io con il mio blog personale [ url rimosso ] e altri scrittori, abbiamo tambureggiato. Tra i propugnatori dello sciopero dell’autore, come Vincenzo Ostuni, si è deciso di creare un sito internet [ url rimosso ] nel quale vengono immessi i vari contributi alla discussione. (…) Un autore è un professionista della scrittura, che è capace anche di dare un valore aggiunto.”
Risponde Iannozzi Giuseppe: Quando leggo simili scempiaggini avrei solo voglia di prendere tutti quei libri che mi hanno deluso in quanto lettore e rimetterli al mittente, cioè all’autore e chiedere il rimborso del prezzo di copertina più i danni. E non scherzo.
E visto che ci siete, perché non vi spogliate? perché non fate un calendario di autori tutti nudi per promuovere ‘sta bestemmia?
Di scrittura non si campa. Cacciatevelo nella capoccia. Nessuno, e dico nessuno, è disposto a pagare più di quanto già non vi paghi acquistando libri che poi si rivelano autentiche schifezze per non dir peggio.
Ma di scrittura si campa anche, volendo: come? Basta vendere un tot, qualche migliaio di copie, anzi almeno un milione o due di copie. Non tutti ce la fanno a vendere così tanto, si arrestano intorno a poche migliaia di copie quando gli dice bene. Perché?
Ve lo siete mai chiesti il perché?
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Milano censurerà la giornata mondiale contro la violenza sessuale
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Milano censurerà la giornata mondiale
contro la violenza sessuale
di Giuseppe Iannozzi
Una donna nuda abbandonata su un materasso bianco e un cuscino, con le braccia allargate, le gambe unite, il sesso coperto da un lenzuolo a mo’ di sudario, la testa gettata di lato, come in crocifissione.
Per la giornata mondiale contro la violenza sessuale, il Telefono Donna ha scelto un’immagine esplicita che la civilissima Milano già pensa di censurare. L’assessore all’Arredo Urbano del Comune, Maurizio Cadeo, ha infatti annunciato che cercherà in tutti i modi di impedire che il manifesto di Telefono Donna finisca sulle strade. «Farò tutto quanto è in mio potere – ha affermato – per evitare l’affissione del manifesto, di cui contesto il messaggio, che lede il sentimento religioso dei cittadini».
Questa è la libertà di informazione che oggi vige in Italia, dove si tollerano tutte le violenze possibili, immaginabili e non, sulle donne e dove ci si scompone gridando “allo scandalo!” per una campagna pubblicitaria che dice papale papale qual è la condizione femminile nella nostra società, moderna ma nulla affatto civile.
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Clochard bruciato vivo, la sua colpa la povertà
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Clochard bruciato vivo, la sua colpa la povertà
a cura di Giuseppe Iannozzi
Ignoti hanno tentato di uccidere la scorsa notte un clochard a Rimini, dandogli fuoco mentre l’uomo dormiva su una panchina di via Flaminia. Gli hanno versato addosso una tanica di benzina. Le ustioni su tutto il corpo ne hanno imposto il trasferimento immediato al centro grandi ustionati di Padova.
L’uomo presenta ustioni sul 40% della superficie del corpo. Le sue condizioni, al momento, sono stabili. La prognosi è riservata, ma «non è in pericolo di vita»secondo l’Azienda ospedaliera di Padova.
Quando è stato soccorso, attorno a mezzanotte e mezza, era in stato confusionale ma è riuscito a dire agli agenti della Questura di essere di Taranto e di avere 46 anni. Sono in corso accertamenti per l’identificazione. Il senzatetto non ha saputo fornire nessun elemento circa i suoi aggressori. Si sarebbe svegliato sulla panchina già avvolto dalle fiamme. A dare l’allarme al 118, una ragazza che si trovava a passare in auto da via Flaminia e che ha visto l’uomo avvolto dalle fiamme. Accanto alla panchina sulla quale dormiva il clochard è stata rinvenuta dai vigili del fuoco una bottiglia vuota che odorava di benzina, quasi certamente adoperata per dar fuoco all’uomo.
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