Voglio sposare un Berlusconi!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Osservazioni impopolari
ma necessarie
Voglio sposare un Berlusconi
Giovane precaria: “Come può un giovane mettere su famiglia e affrontare un mutuo con la precarietà nel mondo del lavoro?”
Silvio Berlusconi, leader del Pdl, durante la trasmissione Tg2 Punto di Vista: “Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun’altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo”.
Da Bruxelles gli risponde Romano Prodi: “Credo che il problema sia serio, ho paura che diventi anche più serio per le difficoltà dell’economia mondiale che si sono sentite molto forti.”
Ci ho riflettuto su, ha ragione Lei, amatissimo signor Berlusconi: ho un gran bel sorriso anch’io, trentadue denti perfetti e non una carie e glielo posso assicurare da uomo a uomo, quindi mi consenta di far la corte a uno dei suoi figli, maschio o femmina che sia! Sono io uno di larghe vedute… cioè di grandi intese!
Grazie.
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Prostitute al tempo di internet
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Fenomeno in crescita costante. Business redditizio e pochi rischi
I proprietari dei siti sono “invisibili”. E le indagini si arenano
Prostitute al tempo di internet raddoppiate in pochi anni
ROMA - Dal marciapiede, al web. Dal magnaccia in carne e ossa, al protettore on line invisibile. Cambiano i luoghi della prostituzione, si evolvono le forme di sfruttamento. Sono i vantaggi di internet: cresce il giro d’affari, si abbattono i rischi. I quartieri a luci rosse? Superati, oggi il sesso si vende sulla rete. “In Italia, negli ultimi anni, i siti specializzati sono raddoppiati”, spiega Maurizio Masciopinto, direttore della divisione investigativa della polizia delle comunicazioni. Sul web si trova di tutto: escort, girl, boy, transex. Ragazze in tour per la penisola, prostitute con sconto, vere e proprie “guide all’acquisto”: forum di recensioni con le escort più votate, quelle più economiche, quelle che offrono i servizi migliori. I portali più cliccati presentano centinaia di annunci e ciascuna ragazza paga fino a 400 euro al mese per vedere pubblicata la propria inserzione con foto. Escortforum. it, recensioniescort. com, relazionisociali. net, topclassescort. net, arcaton. com: tanti siti per un business ormai miliardario. Chi si nasconde dietro? Per lo più, imprenditori italiani, con server stranieri. “Il fenomeno è noto e in costante espansione - conferma Masciopinto - le indagini condotte in questi anni hanno portato a un nulla di fatto. Siti oscurati, poi subito riaperti. Impossibile accertare il reato di sfruttamento. È un affare redditizio e, in pratica, non perseguibile”.
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Vita da blogger
Pubblicato da Luigi Milani
“Vita da Blogger”, il libro sui blogger,
a cura di Splinder
è disponibile su Lulu.com
Milano, 9 gennaio 2007 – La community di blogger Splinder dedica un libro alle testimonianze dei blogger: il partner scelto per la distribuzione è Lulu.com, il sito Internet leader a livello mondiale nel self-publishing. Il libro Vita da Blogger, già disponibile su Lulu.com, vuole essere il punto di riferimento per parlare del fenomeno blog, raccogliendo le testimonianze di quelle persone che hanno cambiato la propria vita, grazie alla presenza virtuale che il blog ha permesso loro di avere. I contatti sviluppati nel tempo tra i blogger digitando sulle tastiere, sono man mano diventati persone da conoscere, da frequentare e con le quali creare opportunità professionali, sentimentali o di amicizia.
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L’immanenza di Internet
Pubblicato da Luigi Milani
L’immanenza di Internet
Cyberspazio: un’allucinazione vissuta consensualmente ogni giorno da miliardi di operatori legali [...] Una rappresentazione grafica di dati ricavati dalle memorie di ogni computer del sistema umano… (William Gibson - Neuromancer)
Ancora agli inizi degli anni Novanta, la generalità dei media era solita riferirsi al Web come al cyberspazio. Il nome traeva origine dal celebre romanzo Neuromante di William Gibson, pubblicato nel 1984. Lo scrittore canadese, padre riconosciuto del movimento letterario Cyberpunk assieme a Bruce Sterling, altro autore per eccellenza molto legato al campo delle nuove tecnologie comunicative, tratteggiò un universo informativo affascinante, che a molti sembrò anticipare, con sorprendente lungimiranza, la vasta ragnatela informativa del Web.
E tuttavia la visione del grande scrittore descriveva, con precisione e un senso di realismo eccezionali, un universo composto di rappresentazioni tridimensionali, assimilabili alla realtà virtuale e come tale generato artificialmente. Il soggetto umano accedeva a tale realtà immaginaria – creata sì dall’interconnessione di reti di computer – mediante un collegamento diretto tra computer e cervello, con l’utilizzo di apposite spine neurali. Una buona rappresentazione visiva del procedimento è quella offerta in un paio di film hollywoodiani: il primo, del 1995, direttamente ispirato a un racconto di William Gibson, Johnny Mnemonic, interpretato da un attore culto per il nuovo cinema di fantascienza e d’azione, Keanu Reeves. Il secondo, dopo aver dato luogo a ben due sequel, è divenuto negli anni un vero e proprio fenomeno culturale e di massa. Sto parlando, come sarà già apparso chiaro agli amanti del genere, della Trilogia di The Matrix, anch’essa interpretata da Reeves.
In queste pellicole, il protagonista accede a un angosciante mondo virtuale governato da entità software, attraverso un’interfaccia neurale che è l’esatta riproduzione della descrizione fatta da William Gibson in alcuni suoi libri.
A dire il vero, l’analisi di The Matrix offrirebbe diversi motivi di riflessione, viste le complesse – a detta di alcuni, furbe, implicazioni esoterico filosofiche di stampo New Age che gli autori della saga, i fratelli Andy e Larry Wachowski, hanno voluto inserire nella storia: concetti quali la percezione alterata della realtà, il contrasto tra mondo virtuale e reale, il ruolo dell’essere umano nell’era del computer.
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Su eBay i regali di Natale rifiutati o non piaciuti
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Su eBay i regali di Natale rifiutati o non piaciuti
4mila oggetti che non hanno fatto centro
secondo una indagine Doxa
Nell’era di Internet il riciclo dei regali di Natale si fa in rete. «Ad appena una settimana dal Natale sono già oltre 4mila i regali rimessi in vendita su eBay.it da coloro che li hanno ricevuti e non apprezzati» riferisce eBay in una nota. I regali più riciclati sono gli articoli di abbigliamento, seguiti da telefonia e videogiochi, precisa il sito di e-commerce. Un fenomeno in forte crescita: i regali messi all’asta riciclati sul web «lo scorso anno alla stessa data erano meno della metà». Spiega Andrea Rota, responsabile Sviluppo piattaforma eBay Italia: «La pratica di riciclare i regali di Natale esiste da sempre, negli ultimi anni però, grazie ad eBay, che consente di farlo velocemente, da casa e in modo anonimo, si è diffusa la consuetudine a vedere il vantaggio del rivendere l’oggetto stesso, con buone opportunità di guadagno ma soprattutto con la possibilità di trovare nella vastità della Rete una persona a cui quel regalo piace davvero ed era tra i desiderati».
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Luca Casarini e Sandrone Dazieri: ecco perché “Gabbie” viene pubblicato da Mondadori
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Luca Casarini e Sandrone Dazieri
Ecco perché “Gabbie” uscirà in primavera
per Mondadori nella collana Strade Blu
Dov’è finito il caro buon vecchio Sandrone Dazieri, quello che un tempo - un tempo oramai lontano milioni di anni luce - viveva alla giornata, che stava dalla parte giusta, che frequentava i centri sociali? Non c’è più. O per meglio dire, quel Dazieri lì è morto, quindi dimentichiamocelo.
Adesso c’è un altro Dazieri al suo posto, un uomo prossimo alla cinquantina, sposato, uno scrittore di gialli, insomma quel che si dice un perfetto borghese, ripulito anche nell’aspetto che è proprio quello di un cittadino modello.
In ogni modo, uno si veste come diavolo gli pare, non è questo il punto: bottone più bottone meno… però forse l’abito fa proprio il monaco ed allora un bottone, per quanto possa sembrare insignificante all’occhio del sarto inesperto, fa invece la differenza.
Scrive Sandrone Dazieri sul suo blog Nero: “Non ne riparlerei se non avessi letto oggi sul Corriere della Sera, pagina 11, un articolo di Fabrizio Roncone che mi tira in ballo per aver portato Luca Casarini alla Mondadori come scrittore, e lo fa con i soliti argomenti e prendendo a pesci in faccia il suo intervistato, Casarini stesso. E, implicitamente, tutti gli scrittori di sinistra che pubblicano per Mondadori. Certo, se l’attacco fosse stato fatto a Camilleri, si sarebbero levati gli scudi, ma Casarini chi lo difende? Sta sul cazzo a tutti. Per questo questo attacco mi sembra ancora più volgare.”
Bene. Anzi male, molto male.
Che si pretendeva, che si prendesse Luca Casarini e lo si portasse in palmo di mano, che gli si facesse un plauso tanto forte ed accanito da consumarsi i palmi della mani?
José Saramago, La caverna, Einaudi, collana ET
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
José Saramago
La caverna
José Saramago è nato ad Azinhaga nel 1922: narratore, poeta e drammaturgo, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1998. Tra le sue opere, tutte originalissime e scritte con stile inimitabile, è d’obbligo segnalare almeno i seguenti titoli: L’anno della morte di Ricardo Reis, La zattera di pietra, Storia dell’assedio di Lisbona, Viaggio in Portogallo, Cecità, Oggetto quasi, Teatro, Tutti i nomi, Il racconto dell’isola sconosciuta, La caverna, L’uomo duplicato, Saggio sulla lucidità, Le intermittenze della morte, Poesie.«L’uomo più saggio che io abbia conosciuto non sapeva né leggere né scrivere. Alle quattro di mattina, quando la promessa di un nuovo giorno stava ancora in terra di Francia, si alzava dal pagliericcio e usciva nei campi, portando al pascolo la mezza dozzina di scrofe della cui fertilità si nutrivano lui e sua moglie, i miei nonni materni. [...] Talvolta, nelle calde notti d’estate, dopo cena, mio nonno mi diceva: “José, stanotte dormiamo tutti e due sotto il fico” [...]. In piena pace notturna, tra gli alti rami dell’albero, mi appariva una stella, e poi, lentamente, si nascondeva dietro una foglia, e, guardando da un’altra parte, come un fiume che scorre in silenzio nel cielo concavo, sorgeva il chiarore opalescente della Via Lattea. E mentre il sonno tardava ad arrivare, la notte si popolava delle storie e dei casi che mio nonno raccontava: leggende, apparizioni, spaventi, episodi singolari, morti antiche, zuffe di bastoni e pietre, parole di antenati, un instancabile brusio di memorie che mi teneva sveglio e al contempo mi cullava. Non ho mai potuto sapere se lui taceva quando si accorgeva che mi ero addormentato, o se continuava a parlare per non lasciare a metà la risposta alla domanda che gli facevo nelle pause più lunghe che lui volontariamente metteva nel racconto: “E poi ?” [...] Molti anni più tardi, scrivendo per la prima volta di mio nonno Jeronimo e di mia nonna Josefa, mi accorsi che stavo trasformando le persone comuni che erano state in personaggi letterari, e che questo era probabilmente il modo per non dimenticarli, disegnando e ridisegnando i loro volti con un lapis cangiante di ricordi [...]. Nel dipingere i miei genitori e i miei nonni con i colori della letteratura, trasformandoli da semplici persone in carne e ossa in personaggi di nuovo e in modi diversi costruttori della mia vita, senza accorgermene stavo tracciando il percorso attraverso il quale i personaggi che avrei inventato, gli altri, quelli veramente letterari, avrebbero fabbricato e mi avrebbero portato i materiali e gli arnesi che, finalmente, nel buono e nel meno buono, nel sufficiente e nell’insufficiente, nel guadagnato e nel perduto, in quello che è difetto, ma anche in quello che è eccesso, avrebbero finito per fare di me la persona in cui oggi ancora mi riconosco: creatore di quei personaggi, ma al tempo stesso loro creatura». (José Saramago - Dalla lettura per il Premio Nobel, 7 dicembre 1998) Continua..

































