Larry Flynt, Lisa Ann nei panni di Sarah Palin - Nailin’ Paylin, le prime immagini del film che ha già eccitato milioni di americani
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Larry Flynt, Lisa Ann nei panni di Sarah Palin
Nailin’ Paylin, le prime immagini del film
che ha già eccitato milioni di americani
di Giuseppe Iannozzi
Larry Flynt lo sa che ogni promessa è debito e neanche questa volta si è tirato indietro: il film su Sarah Palin è in dirittura d’arrivo e in rete già girano alcune foto, e su YouTube, nonostante la censura adoperata, sono tantissimi i filmati dedicati a Nailin’ Paylin. C’è da scommetterci che questo film batterà ogni record: il sogno americano incarnato in Sarah Palin sta finalmente per venire ed è già orgia di americani e non pronti a lavorare di mano davanti agli schermi.
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Film hard ispirato alla Palin. L’ira dei repubblicani su Larry Flynt
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Film hard ispirato alla Palin
L’ira dei repubblicani su Larry Flynt
In arrivo il «porno politico» con la sosia della candidata repubblicana: è polemica sul celebre produttore
LOS ANGELES - Dai tempi antichi il sesso e la politica vanno a braccetto: ad unire ancora di più questo connubio ci ha pensato negli anni anche il re del porno Larry Flynt. Ora, il celebre produttore americano è intenzionato a vendere il suo «porno Palin». La protagonista è già stata trovata, il filmato è già in fase di montaggio. E la data d’uscita? In ogni caso prima dell’appuntamento elettorale. Il successo e il tam-tam sui media - come da copione - era scontato. D’altronde si parla di Larry Flynt, l’americano che ha fatto i milioni col suo impero del sesso. Ma Larry Flynt è nel contempo da decenni anche uno dei più strenui sostenitori della lotta per i diritti civili negli Usa. Adesso vuole coniugare entrambe le cose - entro ottobre porterà il primo Dvd «porno politico» sul mercato con protagonista un’attrice di film a luci rosse - sosia di Sarah Palin. Tra il partito repubblicano e il fondatore della rivista per soli uomini, «Hustler», non è mai corso buon sangue. Lo si evince chiaramente dal suo provocatorio blog politico dove critica aspramente la candidata dei conservatori alla vice presidenza. Il primo indizio in tal senso è stato un annuncio pubblicato sul sito «Craigslist».
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Gaja Cenciarelli nuda per la prima volta ha già pronto un servizio fotografico per The Rolling Stones
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Gaja Cenciarelli nuda per la prima volta
ha già pronto un servizio fotografico
per The Rolling Stones
Gaja Cenciarelli nuda.
Anche lei alla fine ha ceduto al pari di altre sue colleghe scrittrici e blogger, come Isabella Santacroce e Melissa P.
Gaja Cenciarelli, 40 primavere, per la prima volta si mostra senza veli per la gioia dei suoi fan.
Donna un po’ timida ma carnale, ha dichiarato: “Ho deciso di posare nuda perché ho ancora un bel corpo. Volevo condividere un po’ di bellezza con chi mi ama.”
Abile mossa pubblicitaria?
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La Santanché tira su un bordello, ma solo per i cattolici convinti, tutti gli altri frigidi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

La Santanché tira su un bordello
Ma solo per i cattolici convinti, tutti gli altri frigidi
di Giuseppe Iannozzi
Daniela Santanché forse vuole solo attirare l’attenzione su di sé, dopo che i famosi quindici minuti di celebrità si sono spenti nel nulla, così tira fuori una provocazione, o forse no. La sua idea è semplice, e ahinoi simpatica come il mestiere più vecchio del mondo: ieri, in mattinata, la Santanché ha depositato una richiesta referendaria, insieme a un comitato promotore tutto al femminile, per l’abolizione della legge Merlin. D’accordo che l’Italia, or come ora, è proprio un casino, un bordello in lungo e in largo, tanto a destra quanto a sinistra, ma l’abolizione della legge Merlin non credo sia l’urgenza per questa povera patria che, day after day, rischia di diventare un nuovo terzo mondo. Tuttavia il diavolo veste Prada, ragion per cui la povera Santanché - povera, in una eccezione puramente metaforica - dichiara senza mezzi termini che “A cinquant’anni dalla sua nascita la legge Merlin non può essere considerata un tabù. E’ necessario cambiarla profondamente garantendo strade sicure ai cittadini e libertà dalla schiavitù alle prostitute”. La Santanché, complice la griffe Prada, ha portato il suo guanto di sfida sino in Vaticano: “Non so come si comporterà la Chiesa, è chiaro che avrà una posizione diversa, ma noi andremo avanti lo stesso. [...] Se dovessi sempre tener conto della Chiesa non farei nulla, io per esempio non sono d’accordo con la posizione del Vaticano sugli anticoncezionali”. Ora è tutto molto più chiaro: un condom - ovvero quel palloncino che i maschi si dovrebbero mettere sul pipino onde evitare malattie sessualmente trasmissibili e provocare gravidanze indesiderate, anche alle donnine allegre - però rimane un condom, persino per il più gonfiato dei maschietti, mentre riaprire i bordelli è tutto un altro paio di maniche, innanzitutto perché qui adesso bisogna capire se ci saranno bordelli a cinque, a quattro tre due e a una stella come per gli hotel, o se ci sarà un bordello uguale per tutti, cioè per chi c’ha i danè e per chi ne ha pochi o niente. Poi bisogna anche capire se le prostitute per professione dovranno fare la dichiarazione dei redditi e in che misura, ed eventualmente anche prevedere a chi destineranno il loro 5 per mille. Sembrano particolari senza importanza, ed invece sono molto ma molto importanti, perché qui il serio rischio è che pure andare a puttane rischia di finire nel gran pentolone della globalizzazione. Continua..
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“Prostitute soggetto pericoloso”: La norma, se approvata dal Senato, aprirebbe la strada all’espulsione
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

“Prostitute soggetto pericoloso”
La norma, se approvata dal Senato,
aprirebbe la strada all’espulsione
di Giuseppe Iannozzi
Il ministro dell’Interno Roberto Maroni, a margine del Consiglio Giustizia e Affari esteri, conferma che l’introduzione del reato di immigrazione clandestina è “la via giusta”: “I dubbi di Berlusconi riguardano solo l’applicazione”. E intanto nel ddl, in discussione al Senato, anche un emendamento anti-prostitute: le prostitute vengono definite soggetti pericolosi, si aprirebbe dunque la strada a una veloce espulsione senza né “se” né “ma”.
Tra la Lega e il Pdl cominciano i primi (inevitabili) dissapori, forse perché l’Italia è indicata da tutta la UE come un paese fascista e nel migliore dei casi soltanto razzista. Anche il Vaticano si è schierato contro il reato di clandestinità, una presa di posizione netta che fa tremare il cuore in petto anche all’uomo politico più machiavellico, tranne a quello appartenente alla Lega Nord. Durante la recente conferenza stampa con il presidente francese Nicolas Sarkozy, Berlusconi ha puntualizzato: “La clandestinità può essere un’aggravante, ma non un reato”. “Non è un monito dell’Onu - precisa Berlusconi -. E’ una dichiarazione smentita circa un giudizio negativo su qualcosa che è ancora in divenire. Il Parlamento è sovrano e deciderà secondo coscienza e buon senso. Personalmente penso che non si può perseguire qualcuno per la permanenza non regolare nel nostro Paese condannandolo con una pena, ma questa può essere una aggravante se commette un reato”. Il reato di clandestinità vuole che “lo straniero che fa ingresso nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni di legge è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni”. Il ministro Maroni ha replicato a Berlusconi: “L’aggravante c’è ed è già entrata in vigore, è nel decreto legge; il reato di clandestinità è nel disegno di legge che il Consiglio dei ministri ha approvato due settimane fa all’unanimità e che porta come prima firma quella del presidente Berlusconi, la seconda è la mia. Io non ho cambiato opinione su questo punto, ritengo che sia utile inserirlo e l’abbiamo mandato al Parlamento; dopodiché, mi trovo d’accordo con Berlusconi, il Parlamento è sovrano e potrà fare e decidere ciò che vuole, ma io resto della mia opinione, l’opinione del Consiglio dei ministri che all’unanimità ha votato il ddl”.
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(HOT) Strano e imbarazzante
Pubblicato da Romanticaperla

(HOT) Strano e imbarazzante
E’ strano e imbarazzante.
“Non posso fare a meno di non pensarci.”
Lo dico con gli occhi bassi perché me ne vergogno.
“Pensare a cosa?”, mi chiede la sua espressione. Continua..
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