Benigni incontrò Ratzinger e se lo fece in piedi lì sul momento
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Benigni incontrò Ratzinger
e se lo fece in piedi lì sul momento
di Giuseppe Iannozzi
Maremma maiala, non riesco più neanche a incazzarmi come dio comanda in una società sempre più sprofondata in un cattolico conformismo, dove ci si vende a prezzi d’inflazione. Non vale manco la pena d’attaccar briga: tanto oramai il diavolo, anzi il piccolo diavolo beve l’acqua santa direttamente dal vespasiano… cioè dall’acquasantiera vaticana. Non ci sono misteri da risolvere: ieri Roberto Benigni abbracciava e dondolava Enrico Berlinguer, oggi Joseph Ratzinger. Ogni tanto gli scappa pure di dondolare Pippo Baudo. Ma chi ride? Non io.
Il dubbio sorge spontaneo: è ancora possibile ridere insieme a un Benigni che si dà un po’ a Baudo e un po’ a Ratzinger?
Io non riesco a ridere e non me la sento neanche di piangere, perché tanto era scritto che doveva finire così, a tarallucci e vin santo.
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Larry Flynt e Sarah Palin, il film porno Naylin’ Paylin promette di dar fuoco a più d’un animo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Larry Flynt e Sarah PalinIl film porno Naylin’ Paylin
ispirato alla Repubblicana dell’Alaska
promette di dar fuoco a più d’un animo
di Giuseppe Iannozzi
Che cosa sarebbe la politica senza il sesso? E il sesso senza la politica?
Diciamocelo forte e chiaro: il sesso è la bacchetta magica che fa girare – e rigirare come una frittata - il mondo intero, anche quando le idee dei politici sono piatte e canoniche. Ma per fortuna che c’è Larry Flynt, fondatore della rivista per soli uomini Hustler.
Hustler ha tra l’altro pubblicato nell’agosto del ’75 le foto di Jacqueline Kennedy Onassis mentre prende il sole nuda. Se non ci fosse Larry, dovrebbero inventarlo.
Il colpo di genio ce l’ha avuto a ciel sereno il caro e buon vecchio Larry: oggi che i sogni erotici di mezza America sono tutti indirizzati verso Sarah Palin, perché non fare un film hard su di lei? Nitroglicerina allo stato puro: sesso e politica, e la Palin l’indiscussa protagonista, che sarà interpretata dalla giovane attrice porno Lisa Ann.
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La moglie di Maometto agita gli Usa
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

La moglie di Maometto agita gli Usa
Timori di rappresaglie contro l’autrice e gli editori de «Il gioiello di Medina», in uscita a giorni
NEW YORK (Stati Uniti) – Prima ancora di uscire lunedì, un romanzo su una delle mogli di Maometto, la giovane A’isha, ha destato scandalo nella comunità islamica d’America, e ha spinto i suoi gruppi estremisti a minacciare rappresaglie. All’inizio della settimana, dopo che la sede della sua corrispondente londinese era stata incendiata, la casa editrice, la Beaufort books di New York, è rimasta chiusa per timore di attentati, e questo week end è presidiata dalla polizia. Un caso analogo a quello dei “Versi satanici” di Salman Rusdhie del 1998, che indussero gli ayatollah in Iran a condannarlo a morte, condanna mai eseguita.
«MAOMETTO PROGRESSISTA» - L’autrice del romanzo, Sherry Jones, una giornalista di Spokane nello stato di Washington, sostiene che esso traccia un ritratto positivo di Maometto, e di non avere perciò paura: «Per i suoi tempi - ha dichiarato - il profeta fu progressista, rispettò le donne e fece molto per loro». Ma la sua interpretazione del rapporto amoroso tra Maometto e A’isha, una femminista anti litteram, pare avere destare le ire dei fedeli dell’Islam. Il romanzo, «Il gioiello di Medina», racconta delle vicende della Arabia del settimo secolo dal punto di vista di A’isha, una giovane donna indipendente, in lotta con la dominante cultura maschilista, e contiene accese pagine di sesso.
CASA EDITRICE IN FUGA - Una delle più note case editrici americane, la Random House, doveva pubblicarlo il 12 agosto, ma vi rinunciò alcuni mesi prima a causa delle minacce ricevute dai gruppi estremisti islamici. Scoppiò una polemica in cui intervenne anche Rushdie chiedendo che il libro venisse pubblicato da altri, e la Beaufort books se ne assicurò i diritti. Adesso ne ha anticipato l’uscita di una settimana per dimostrare che non denigra Maometto. Ha affermato Eric Kampmann, il suo direttore: «Non è una critica della religione islamica, il libro è già in vendita in qualche altro paese, a esempio in Serbia, ed è stato ben recensito». Nulla a che vedere con le vignette dissacranti del profeta comparse su un giornale che scatenarono torbidi in Danimarca.
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Film hard ispirato alla Palin. L’ira dei repubblicani su Larry Flynt
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Film hard ispirato alla Palin
L’ira dei repubblicani su Larry Flynt
In arrivo il «porno politico» con la sosia della candidata repubblicana: è polemica sul celebre produttore
LOS ANGELES - Dai tempi antichi il sesso e la politica vanno a braccetto: ad unire ancora di più questo connubio ci ha pensato negli anni anche il re del porno Larry Flynt. Ora, il celebre produttore americano è intenzionato a vendere il suo «porno Palin». La protagonista è già stata trovata, il filmato è già in fase di montaggio. E la data d’uscita? In ogni caso prima dell’appuntamento elettorale. Il successo e il tam-tam sui media - come da copione - era scontato. D’altronde si parla di Larry Flynt, l’americano che ha fatto i milioni col suo impero del sesso. Ma Larry Flynt è nel contempo da decenni anche uno dei più strenui sostenitori della lotta per i diritti civili negli Usa. Adesso vuole coniugare entrambe le cose - entro ottobre porterà il primo Dvd «porno politico» sul mercato con protagonista un’attrice di film a luci rosse - sosia di Sarah Palin. Tra il partito repubblicano e il fondatore della rivista per soli uomini, «Hustler», non è mai corso buon sangue. Lo si evince chiaramente dal suo provocatorio blog politico dove critica aspramente la candidata dei conservatori alla vice presidenza. Il primo indizio in tal senso è stato un annuncio pubblicato sul sito «Craigslist».
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Bossi jr bocciato, il ministero indaga
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Bossi jr bocciato, il ministero indaga
Dopo il ricorso al Tar la Pubblica istruzione riconvoca gli esaminatori
MILANO—Il primo a cadere dalle nuvole è proprio lui: «Non ne so assolutamente nulla, gli avvocati non me ne hanno parlato». Quel che Renzo Bossi non sa è che la bocciatura rimediata lo scorso luglio alla maturità scientifica forse non lo costringerà a ripetere l’anno. Come spiegano fonti ministeriali, «la vicenda sarà riesaminata ». Il figlio del leader leghista contro la bocciatura aveva presentato ricorso al Tar. Nessuno in famiglia aveva digerito la batosta, e lo stesso Bossi era pubblicamente intervenuto sull’argomento parecchie volte: «Non è possibile che un ragazzo possa essere massacrato agli esami soltanto perché ha portato una tesina su Carlo Cattaneo». Le sortite erano quasi sempre accompagnate da vivaci attacchi a Mariastella Gelmini. Al punto che la giovane ministro aveva fatto una spedizione in quel di Gemonio per chiarirsi una volta per tutte con il leader padano. Ma ora, che è successo? Il Tar ha accolto il ricorso disponendo la replica dell’esame? A sentire il collegio Bentivoglio, non è proprio così. «Il prossimo 13 ottobre — spiega il rettore, don Gaetano Caracciolo—è stata riconvocata dall’ufficio scolastico regionale la stessa commissione che aveva a suo tempo esaminato il giovane Bossi».
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Con un coltello in testa sopravvive E’ capitato a un quindicenne inglese
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Con un coltello in testa sopravvive
E’ capitato a un quindicenne inglese
di Giuseppe Iannozzi
L’hanno accoltellato alla testa. Una lama di ben 13 centimetri gli è entrata nel cranio.
La foto delle radiografie è stata diffusa da Scotland Yard dopo circa dieci mesi dall’incidente occorso a un quindicenne. La lama è entrata in profondità nel cranio del giovane, appena sopra l’occhio per fermarsi poco al di sopra dell’orecchio.
Non è una storia dell’horror anche se ne ha tutte le caratteristiche.
Il giovane accoltellato alla testa era su un mezzo pubblico a Walworth, a sud di Londra; per evitare di essere scippato ha reagito e un rapinatore gli ha piantato un coltello da cucina in testa, poi si è dato alla fuga insieme a due complici. Il quindicenne si è presentato in ospedale con il coltello conficcato in testa, ancora vivo.
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Gaja Cenciarelli nuda per la prima volta ha già pronto un servizio fotografico per The Rolling Stones
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Gaja Cenciarelli nuda per la prima volta
ha già pronto un servizio fotografico
per The Rolling Stones
Gaja Cenciarelli nuda.
Anche lei alla fine ha ceduto al pari di altre sue colleghe scrittrici e blogger, come Isabella Santacroce e Melissa P.
Gaja Cenciarelli, 40 primavere, per la prima volta si mostra senza veli per la gioia dei suoi fan.
Donna un po’ timida ma carnale, ha dichiarato: “Ho deciso di posare nuda perché ho ancora un bel corpo. Volevo condividere un po’ di bellezza con chi mi ama.”
Abile mossa pubblicitaria?
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“1967″ di Cristiano Ferrarese
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

“1967″ di Cristiano Ferrarese, è il primo libro un virus che andrà a comporre una trilogia pubblicata nell’arco di 12 mesi (il secondo pezzo del puzzle, 1976, a settembre 2008, e il terzo, 1985, a febbraio 2009).
fonte: http://ilcircolop.blogspot.com/
Una voce maleducata grida per tutto il 1967, da un manicomio, la sua storia (o leggenda?) o-scena e malsana. Gesù il Cristo come unico referente delle sue azioni e una poliziotta cicciona e sempre ubriaca come propria nemesi… 1967 è la continua deviazione senza sosta della cattiva coscienza collettiva che esploderà muta nell’anno seguente… il devastato 1968. C., la poliziotta cicciona e Gesù il Cristo sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo di un genere umano putrido ridotto a carne macellata…
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Sesso? No, grazie, ho smesso con le emicranie e le donne
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Sesso? No, grazie, ho smesso
con le emicranie e le donne
Non c’è cura per la cefalea da sesso
di Giuseppe Iannozzi
Il sesso. Fare sesso fa male. Già. Esso provoca emicranie. E’ questa l’ultima grande scoperta.
Ci hanno ingannati tutti quanti per anni e anni rimbambendoci la testa con slogan “fare l’amore fa bene al cuore”, “fate l’amore e non la guerra”, “mezz’ora di sesso è come fare palestra”…etc. etc.
Ci hanno presi per il sedere. Ma alla fine la verità è emersa in tutta la sua trapanante atrocità, una verità estrema che spacca le tempie: scopare non fa bene. No, non fa bene. Le donne l’hanno sempre saputo, ecco perché sono migliaia di anni che quando non la vogliono dare tirano fuori che c’hanno il mal di testa. Dalla notte dei tempi le donne erano informate, lo sapevano che fare sesso è male. Per centinaia di anni noi uomini abbiamo creduto che “mi fa male la testa” fosse soltanto una scusa per non darcela, ed invece no, non è così: una donna che dice d’aver mal di testa è perché o ha fatto troppo sesso con qualcun altro o perché si vuole tutelare ed evitare un’altra emicrania, o rafforzare quella ce già c’ha a mo’ di aureola sulla testa.
Come? non capite?
Un momento e ci arrivo al punto.
La verità che sto per portarvi è così tragica che non potevo davvero esimermi dal prepararvi.
Ora, per cortesia, assicuratevi d’essere ben seduti e leggete con attenzione, possibilmente invitando vostra moglie o la vostra amante ad andare in cucina se è a voi accanto.
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Precari in piazza: “Ritirare emendamento” E Brunetta: “Nessuna restrizione prevista”
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Pantaleo (cgil): «no allo slittamento, il governo torni indietro»
Precari in piazza: “Ritirare emendamento”
E Brunetta: “Nessuna restrizione prevista”
I ricercatori hanno occupato anche l’Istituto nazionale di Astrofisica. Il sottosegretario al Welfare: «Sono con loro»
ROMA - Cinquemila. Sono i ricercatori precari a rischio per effetto dell’emendamento in Finanziaria che blocca la normativa sul graduale assorbimento del precariato nella pubblica amministrazione. La denuncia arriva dal segretario nazionale della Uil Ricerca Amerigo Marasci. Intanto cresce la protesta contro l’emendamento ribattezzato “ammazza-precari” e sono stati occupati diversi enti di ricerca: l’Isfol, l’Apat, l’Ingv e l’Istituto nazionale di Astrofisica Inaf. «Sono proprio i precari a portare avanti buona parte della fondamentale attività degli enti di ricerca - ha detto Marasci -. Senza di loro all’Istituto nazionale di vulcanologia Ingv è a rischio il sistema di sorveglianza sismica». La protesta «continuerà se la questione non verrà risolta. Al momento, il ministro Brunetta starebbe mettendo a punto un nuovo emendamento che, però - ha concluso il rappresentante Uil - riteniamo non risolverebbe comunque il problema».
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Oltre 16 milioni e mezzo le persone in cerca di un lavoro
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
L’Italia, pur con il dato in aumento, rimane al di sotto della media
Oltre 16 milioni e mezzo le persone in cerca di un lavoro
Cresce la disoccupazione nell’Ue15
ad agosto è al 7,5%, 6,9% nell’Ue27
BRUXELLES - Lieve aumento della disoccupazione nell’area euro: il tasso sale dal 7,4 al 7,5% della popolazione attiva tra il mese di luglio ed il mese di agosto, secondo dati pubblicati oggi da Eurostat e corretti dalla variazioni stagionali. Il tasso di disoccupazione resta invece stabile al 6,9% nell’insieme dell’Unione Europea.
Con un 6,7% che risale tuttavia al mese di giugno, l’Italia si colloca al di sotto anche della media UE. Tra gli Stati membri per i quali è già stato rilevato il dato del periodo corrispondente, si va dal 2,6% dell’Olanda al 9,9% della Slovacchia. L’Unione Europea si avvicina agli Usa, con un tasso del 6,1% mentre resta lontana dal Giappone (4,2%).
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Carla Bruni nuda in foto
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Carla Bruni nuda in foto
Carla Bruni nuda in foto sparisce dalla mostra di Patrick Demarchelier che s’inaugura sabato al Petit Palais di Parigi; ma la foto è però presente nel libro del fotografo Demarchelier.
Perché è scomparsa dalla personale la foto che ritrae Carla Bruni insieme a Kate Moss? Un’abile trovata pubblicitaria per concentrare l’attenzione sulla mostra e in maniera trasversale su Carla Bruni? o il fallito tentativo di nascondere la prèmiere dame nuda agli occhi dei curiosi?
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L’Unità minaccia il Ministro Brunetta puntandogli contro la pistola! E’ scandalo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
L’Unità minaccia il Ministro Brunetta
puntandogli contro la pistola! E’ scandalo
a cura di Giuseppe Iannozzi
“La satira è sacrosanta. Bisogna evitare in materia le polemiche. Ma non si può non rilevare la pericolosa ambiguità della vignetta contro il ministro Brunetta pubblicata nell’inserto satirico allegato all’Unità”. Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, polemizza sull’affondo del giornale, diretto da Concita De Gregorio, al ministro per la Pubblica Amministrazione.
Sergio Staino, direttore dell’inserto satirico Emme, si scusa con i lettori e il ministro quando la frittata è già bell’e fatta: “qualche lettore può interpretarla in modo da sembrare un invito all’uso delle armi, né io, né Biani, né l’intera redazione di Emme, abbiamo alcuna difficoltà a chiedere scusa a questi lettori, Ministro Brunetta, ovviamente, compreso”.
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Intervista a Giuseppe Iannozzi autore di “Morte all’alba”
Pubblicato da chiaraperseghin
Intervista a Giuseppe Iannozzi autore di “Morte all’alba”
La persona che ho intervistato oggi non ha bisogno di tante presentazioni. Chi bazzica la rete prima o poi si imbatte su uno dei suoi siti: Giuseppe Iannozzi, giornalista, recensore, colui che non si risparmia in complimenti o stroncature, oggi ci presenta il suo nuovissimo libro. Si tratta di una raccolta di racconti intitolata “Morte all’alba“.
1) Giuseppe Iannozzi. Il tuo nome è noto sulla rete. Chi naviga ti conosce, molti ti stimano, ma molti ti temono. Sei sincero e pungente. Ti sei fatto più amici o più nemici?
Nel corso degli anni il mio nome, bene o male, è finito sulla bocca di molti. Anche questo è un risultato, disgraziato quanto si vuole ma pur sempre un risultato.
Quando decisi di parcheggiare le chiappe (anche) in Rete non mi aspettavo granché; ad essere sincero al massimo mi aspettavo una slabbratura nelle maglie della Rete e null’altro. Con gli anni Internet ha cominciato a veicolare le scelte dei lettori e più in generale di chiunque faccia arte. Credo di non sbagliare dicendo che oggi buona metà delle informazioni ci arrivano grazie all’http; ed è ormai un dato di fatto che molte notizie approdano prima in Rete e poi sulla carta stampata. Libri, musica, film sono largamente pubblicizzati attraverso Internet. C’è stato un tempo, neanche poi troppo lontano, in cui si pensava che l’e-book avrebbe soppiantato la carta stampata: così non è stato e sinceramente non ho mai creduto che un e-book potesse cancellare dalla faccia della terra il classico libro. Oggi viene utilizzato soprattutto per la manualistica tecnica, e molti autori in erba pubblicano i loro romanzi o fumetti in formato lit o pdf. Sono un mezzo come un altro buono per la promozione, ma non per altro. Il lettore ha ancora la necessità di avere il supporto cartaceo, per fortuna. Il libro, quando nasce invalido e non arriva né al pubblico né alla critica, può tranquillamente finire al macero e diventare carta riciclata utile per stampare altri libri. Si deve solo imparare a riciclare con maggiore attenzione per far fronte al problema carta, allo sfruttamento delle foreste.
Se come me fai il critico e lo fai senza concedere sconti di alcun tipo, è chiaro che ti fai tanti nemici, nemici che spesse volte si dicono tuoi amici per un puro calcolo di convenienza. In campo artistico e critico preferisco avere dei nemici dichiarati piuttosto che tanti sorrisi a trentadue denti: dai primi so che non tradiranno la loro natura, non tanto facilmente comunque, mentre i secondi ci mettono un secondo a pugnalarti alle spalle con i loro sorrisi. Gli amici sinceri, sempre e comunque, sono una rarità, come i buoni libri. Continua..
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Davide Bregola: “Lettera agli amici sulla bellezza”, Liberamente Editore, 2008
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Davide Bregola: “Lettera agli amici sulla bellezza”,
Liberamente Editore, 2008
[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.]
Bregola ha già al suo attivo almeno due volumi importanti, “Racconti felici”, del 2003, e “La cultura enciclopedica dell’autodidatta”, del 2006.
In questo libro, che potrebbe segnare una svolta nella produzione letteraria del giovane autore, egli ci rende partecipi di una nuova sensibilità che lo ha pervaso e arricchito, mettendolo in contatto con la realtà più intima e nascosta che sta intorno a noi. Non è nuovo il tema che vi si affronta, e non sono nuovi i temi di squisita spiritualità come questo della Bellezza, e lo stesso Bregola ci indica gli autori del passato che hanno rappresentato il suo punto di riferimento nella stesura della “Lettera agli amici sulla bellezza”.
Percorrere una tale strada non è facile. Il cammino, al di là delle apparenze, non è mai lieve, anzi, brucia e consuma. Non è l’attenzione e l’affinamento dei sensi che si richiedono, bensì l’esposizione della propria anima ad un continuo contatto esterno, attraverso il quale un uomo penetra nelle cose per comprenderle e immedesimarvisi. Vi è una qualche santità racchiusa in un’impresa simile; occorre possedere un dono, un carisma: “la bellezza, quando è vera bellezza è cifra del mistero, è richiamo al trascendente.”
Bregola è abituato da una lunga consuetudine con la scrittura a porsi delle domande e a tentare delle risposte. Lo strumento da usare lo conosce assai bene, e infatti ci troveremo di fronte ad un testo di profonda bellezza e di squisita armonia. Quello che un lettore è chiamato a verificare è se lo strumento è riuscito in tutto a rappresentarci una sensibilità che non tutti possediamo e che ci viene offerta come una specie di chiave magica per vedere e capire intorno a sé: “capire che le realtà fisiche sono soltanto immagini di realtà ulteriori di cui fa parte la vera Bellezza.”
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S’impenna la disoccupazione in un anno salita dal 5,7 al 6,7%
Pubblicato da admin
Trecentomila persone in più in cerca di lavoro nel secondo trimestre 2008
E’ il dato peggiore degli ultimi due anni, più penalizzate le donne (8,7% con un +1,3)
S’impenna la disoccupazione
in un anno salita dal 5,7 al 6,7%
Si conferma l’enorme divario tra Settentrione (3,8%) e Mezzogiorno (11,8%)
S’impenna la disoccupazione in un anno salita dal 5,7 al 6,7%
ROMA - Nel secondo trimestre 2008 il numero delle persone in cerca di occupazione è nuovamente aumentato, portandosi a 1.704.000 (+291.000 unità pari al +20,6% rispetto al secondo trimestre 2007). Il tasso di disoccupazione è aumentato di un punto percentuale in un anno posizionandosi al 6,7%. Lo annuncia l’Istat. In confronto al primo trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione è aumentato di due decimi di punto. Si tratta, precisa l’Istat, del più elevato tasso di disoccupazione degli ultimi due anni se si confrontano i dati destagionalizzati. L’aumento è dovuto alla crescita degli inattivi e degli ex-occupati.
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New York, è crisi: sul lastrico anche lap dancer, spogliarelliste ed escort
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

New York, è crisi: sul lastrico
anche lap dancer, spogliarelliste ed escort
Il «Washington Post» suggerisce un’alternativa alle signorine: trasferirsi nella capitale. «Il potere è qui»
Fonte: Corriere.it
WASHINGTON – Lo «tsunami finanziario» abbattutosi su Wall Street – così lo definisce il Washington Post – non ha fatto vittime solo tra i banchieri e i loro giovani leoni. Sta mettendo sul lastrico anche spogliarelliste, ballerine, ed «escort», le ragazze-compagnia con cui, sposati o non, i big e i meno big spartivano le ricchezze. Lo svela un avvocato di Manhattan, Edward Hayes, noto viveur. Hayes ha creato due indici finanziari – e come non poteva? – per misurare l’impatto della crisi, l’Hegi e l’Hesi. L’Hegi, acronimo di «High end girlfriend index» (Indice delle accompagnatrici d’alto bordo), e l’Hesi, acronimo di «High end stripper index» (Indice delle spogliarelliste di alto bordo) danno l’allarme quando i banchieri e i loro giovani leoni spendono meno di 500 dollari a testa per le ragazze.
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“Tra i migliori dipendenti pubblici” Ma niente assunzione per la precaria
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Il caso di Valentina Benni, 40 enne dell’Istituto Formazione Lavoro
Un suo progetto selezionato tra i cento casi di buona amministrazione
“Tra i migliori dipendenti pubblici”
Ma niente assunzione per la precaria
Il governo ha bloccato la stabilizzazione di 50mila lavoratori a tempo determinato
di MAURO MUNAFO’ - Fonte: Repubblica.it
ROMA - “E’ il momento di riconoscere i meriti e di premiare i migliori”. Il proclama, rigorosamente in grassetto, domina la pagina “Non solo fannulloni” del sito del Ministero per la pubblica amministrazione, che da qualche settimana indice il concorso “Premiamo i risultati”, per mettere in evidenza gli esempi di buona gestione. Valentina Benni, dell’Istituto Formazione Lavoro, è responsabile di uno dei cento lavori selezionati e, come premio, si è vista togliere la tanto attesa stabilizzazione: precaria da dodici anni e, commenta amara, “chissà per quanti altri ancora”.
I precari. Un emendamento approvato dal governo blocca l’assunzione di circa 50 mila lavoratori a tempo determinato della pubblica amministrazione. Secondo gli impegni presi dalle ultime due finanziarie la stabilizzazione sarebbe iniziata con il nuovo anno per tutti coloro che possedevano tre requisiti: aver lavorato per almeno tre anni, aver sostenuto una prova selettiva ed essere entrati in graduatoria.
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Robbie Williams tra alieni e gorilla
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Robbie Williams
tra alieni e gorilla
di Giuseppe Iannozzi
Se Robbie Williams voleva attirare l’attenzione, bene, ci è riuscito. Il Daily Star l’ha immortalato travestito da gorilla, da gorilla color arancione. Il tabloid racconta che il costume è stato acquistato in un negozio dal cantante per ben 60 stratosferici dollari, dopo che ne aveva provati tanti altri ma non di suo gradimento. Il travestimento di Robbie Williams avrebbe una motivazione precisa e seria: l’eccentrico ragazzo sta cercando di sfuggire all’occhio vigile degli UFO, che l’avrebbero preso di mira, non si sa bene per quale assurda ragione!
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Usa, il debito pubblico supera il Pil
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Usa, il debito pubblico supera il Pil
15 mila miliardi dopo i salvataggi di Stato
Quasi metà dei bond del Tesoro all’estero
Fonte: Corriere.it
Sidney Winter, docente della Wharton School di Philadelphia, così riassume la crisi americana in una mail a un collega della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa: «Abbiamo scoperto che la nostra ricchezza è di qualche migliaio di miliardi di dollari inferiore alle attese e ora dobbiamo decidere come ci dividiamo la sberla ». La sberla è violenta. E gli Stati Uniti non ne nascondono più i lividi sui loro conti pubblici e privati. Per cominciare, la Federal Reserve si scopre senza più margini di manovra. Ha già impegnato la metà delle riserve, circa 500 miliardi, in prestiti al mercato e finanziamenti al Tesoro (Consolidated statement of condition of all Federal Reserve Banks, 18 settembre 2008).
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