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Crozza invita a Crozza Italia Live Berlusconi per una sfida all’ultima battuta (comica)!

Crozza invita a Crozza Italia Live Berlusconi
per una sfida all’ultima battuta (comica)!

di Giuseppe Iannozzi

Silvio Berlusconi si rivolge ai “suoi” ministri al governo e l’esplicito invito è quello di non partecipare a trasmissioni televisive dove manca il contraddittorio. L’invito viene portato, secondo alcune indiscrezioni, nel corso del Consiglio dei Ministri: non ci si può sbagliare, il Premier ce l’ha su con Maurizio Crozza. L’accusa che gli muove contro è quella di mettere in difficoltà gli ospiti con domande che lui, Crozza, ha avuto il tempo di preparare nel corso di una settimana, mentre così no chi dovrebbe rispondergli - in genere nel giro di pochi secondi. Crozza subito porta la sua replica all’attenzione del Premier: “Ringrazio il presidente del Consiglio che, nonostante tutte le cose importanti che ha da fare, trova sempre un minuto per me, è davvero carino. In ogni caso non voglio sfuggire al dibattito, riconosco che è vero: io preparo le domande con anticipo e un povero ministro deve rispondere al volo. Gli verremo incontro: domenica prossima, in diretta farò qualche domanda a Berlusconi, e lui avrà una settimana per pensare alle risposte. Lo aspettiamo dunque in diretta la domenica successiva, 7 dicembre, ultima puntata di Crozza Italia Live. Venga, Presidente!».
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La Carfagna dalla Bignardi: «I miei valori? Dio, Patria e famiglia»

La Carfagna dalla Bignardi: «I miei valori? Dio, Patria e famiglia»

di Giuseppe Iannozzi

La Carfagna in tv, ospite di Daria Bignardi, alle Invasioni barbariche: «Berlusconi ha tanti difetti. Se fosse stato mio padre non gli avrei permesso di tingersi i capelli». E la domanda spunta spontanea: quali capelli? Il Premier è tutt’altro che un capellone. La ministra ha indicato un solo difetto del Premier, pur sottolineando che ne ha tanti. Che fosse calvo e colorato lo sapevamo già, non c’era proprio bisogno che la ministra rimarcasse questo difetto del Presidente del Consiglio in tv.
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Liberazione scarica Santoro: «È antisatira, come Bondi»

Liberazione scarica Santoro:
«È antisatira, come Bondi»

Sansonetti attacca il conduttore «amico»: clamoroso scivolone. Ferrero: «Equivalenza impossibile»

Fonte: Corriere.it

ROMA — Ormai sono una cosa sola, una specie di censore bifronte, mezzo Sandro Bondi, mezzo Michele Santoro. Il ministro che inveisce contro il «ributtante» Glob e il giornalista rosicone che mal sopporta la sua imitazione su Rds, il primo che scrive a Petruccioli, il secondo che fa scrivere dagli avvocati, due estremi che si sono incontrati, praticamente la stessa persona. Così almeno li vedeLiberazione che alla rara mutazione politica ieri ha dedicato un commento da prima pagina.
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Il colaninno amoroso - Crozza e Mietta cantano la nuova Alitalia

Il colaninno amoroso
Crozza e Mietta cantano la nuova Alitalia

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Martina Colombari nuda per l’ennesima volta

Martina Colombari nuda per l’ennesima volta

Miss Italia 1991, fidanzata di Alberto Tomba, fidanzata di Alessandro Costacurta (ex difensore del Milan), madre di Achille, attrice e presentatrice, Martina Colombari, dopo aver recitato in film discutibili al limite del trash, dopo aver partecipato a tanta fiction televisiva, torna a spogliarsi.
Sembra sia la cosa che le riesce meglio. Il fisico ce l’ha ancora, ma da solo non basta davvero: sfondare nel mondo del cinema è difficile, ci vuole talento, non basta un fisico bestiale.

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La Carfagna a Matrix miagola nella parte della vittima

La Carfagna a Matrix miagola
nella parte della vittima
Mentana accomodante è meno d’una comparsa

di Giuseppe Iannozzi

«Anche la televisione italiana è maschilista. Ho lavorato in programmi in cui non mi hanno fatto parlare per un anno». A parlare è il Ministro Carfagna: «Sono sopravvissuta perché ho le spalle larghe e sono più forte di quanto non immaginassero. C’è un tempo per tacere e uno per parlare». Ed ancora: «Quando è esplosa una polemica fatta di illazioni e insinuazioni, talune volgari, se avessi risposto quel che volevo avrei dovuto aprire una rissa. E la rissa genera violenza. [...] Sono stata vittima di questo, perché sono una donna, una giovane. Ho provato ad immaginare le ragioni di questo equivoco: il maschilismo imperante di questo Paese. E la presunzione di ignoranza per cui di un uomo che fa politica si pensa comunque che sia bravo e preparato, e di una donna che fa politica, invece, che sia stata fortunata o abile nel farsi sostenere da qualcuno». E riferendosi a Berlusconi: «Ama fare battute galanti e spesso atteggiamenti che sembrano sopra le righe sono frutto della sua ingenuità».
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Ilary Blasi nuda a “Le Iene”

Ilary Blasi nuda a “Le Iene”
Tutta colpa del vestito sexy

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Film hard ispirato alla Palin. L’ira dei repubblicani su Larry Flynt

Film hard ispirato alla Palin
L’ira dei repubblicani su Larry Flynt

In arrivo il «porno politico» con la sosia della candidata repubblicana: è polemica sul celebre produttore

LOS ANGELES - Dai tempi antichi il sesso e la politica vanno a braccetto: ad unire ancora di più questo connubio ci ha pensato negli anni anche il re del porno Larry Flynt. Ora, il celebre produttore americano è intenzionato a vendere il suo «porno Palin». La protagonista è già stata trovata, il filmato è già in fase di montaggio. E la data d’uscita? In ogni caso prima dell’appuntamento elettorale. Il successo e il tam-tam sui media - come da copione - era scontato. D’altronde si parla di Larry Flynt, l’americano che ha fatto i milioni col suo impero del sesso. Ma Larry Flynt è nel contempo da decenni anche uno dei più strenui sostenitori della lotta per i diritti civili negli Usa. Adesso vuole coniugare entrambe le cose - entro ottobre porterà il primo Dvd «porno politico» sul mercato con protagonista un’attrice di film a luci rosse - sosia di Sarah Palin. Tra il partito repubblicano e il fondatore della rivista per soli uomini, «Hustler», non è mai corso buon sangue. Lo si evince chiaramente dal suo provocatorio blog politico dove critica aspramente la candidata dei conservatori alla vice presidenza. Il primo indizio in tal senso è stato un annuncio pubblicato sul sito «Craigslist».
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Su La7 torna Lilli Gruber ma non Otto e mezzo

Su La7 torna Lilli Gruber
ma non Otto e mezzo

Torna Lilli Gruber ma non torna “Otto e mezzo”.
Su La7 il programma, ora condotto dalla Gruber al posto di Giuliano Ferrara, rischia di rivelarsi uno dei più mastodontici flop dell’appena inaugurata stagione televisiva.

Dopo aver lasciato il Tg1, la Gruber aveva raccolto al Parlamento europeo una marea di voti: ma il suo mandato sta per scadere e così la Gruber ha pensato bene di tornare a fare televisione.

Con il politichese-sindacalese in bocca, la Gruber sbarca su La7, ma non buca lo schermo.

Giuliano Ferrara
sapeva essere irritante, al limite della provocazione fine a sé stessa, e proprio per questo “Otto e mezzo” era trasmissione che arrivava ai telespettatori d’ogni razza e padrone: con Ferrara “Otto e mezzo” prima che informazione era uno spettacolo low down trash, ovvero una marea di chiacchiere di quart’ordine; e funzionava. Oggi con la Gruber più doll che mezzobusto, freddissima e attillatissima, aristocratica-spartana non poco buffa e imbarazzante con la  puzza sotto il naso che male recita la parte della sindacalista, non riesce a staccare neanche un sorriso d’amarezza a chi la guarda attraverso lo schermo.

Compagno di sventura della Gruber è Federico Guiglia.

La nuova stagione di “Otto e mezzo” merita una piena insufficienza, un bel 2 per contenuti e condotta.

Giuseppe Iannozzi

Raffaella Fico mette all’asta la sua verginità per un milione di euro

Raffaella Fico mette all’asta
la sua verginità per un milione di euro
E a Roma il primo cliente è stato multato
per aver contrattato una prestazione con un trans

di Giuseppe Iannozzi

Raffaella Fico mette all’asta - ma sarebbe meglio dire che vende - la sua presunta verginità.
Dopo questo annuncio shock credo sia ovvio che la crisi c’è e che ha investito tutti i settori, compreso quello dello spettacolo. Così mentre grazie all’onorevole ministro Maria Rosaria Carfagna e alla lunga mano della provvidenza fascista del primo cittadino di Roma Gianni Alemanno, un povero meccanico di 23 anni si becca la prima multa di 200 € per aver tentato d’andare a puttane, Raffaella Fico, concorrente del Grande Fratello 8, ci mette tutti in ginocchio vendendo la sua verginità! Il povero 23enne, che era un acceso sostenitore di Alemanno, dopo esser stato multato ha dichiarato: “Questo provvedimento può essere utile ma di sicuro non lo rivoterò”. E’ dunque giusto presumere che il 23enne non acquisterà la verginità di Raffaella Fico, poiché già salassato dall’ordinanza di Alemanno. Il meccanico è stato bloccato nel pomeriggio di martedì dai vigili urbani dell’VIII Gruppo, guidato dal comandante Antonio Di Maggio, mentre contrattava una prestazione con un transessuale brasiliano in via Longoni, nell’estrema periferia est di Roma, vicino alla via Prenestin. Era di ritorno dal lavoro. “Non sapevo nulla di questa ordinanza. La mia è una trasgressione innocua. Mi sono alzato questa mattina alle 6 per andare a lavorare ed ora, stavo tornando a casa e sono passato di qua: se ci stanno queste uno ci va”.
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Vladimir Luxuria senza veli e senza peli sulla lingua

Vladimir Luxuria senza veli

e senza peli sulla lingua

“Sono stata corteggiata da famosi della politica e della tv. Ma non volevano amore, cercavano solo una botta e via”.

“Mi piacciono gli uomini, ma anni fa ho amato una donna, Sarah, con cui ho condiviso tutto. Adesso vive in un paesino che sta di fronte all’isola di Wight, ha due figli ed è ancora molto bella”.

“Molti trans si prostituiscono ed è successo anche a me. Per fortuna è durato poco, era un momento difficile. Però, capisco chi lo fa: prova ad andare a chiedere un posto da commessa o a fare un concorso alle Poste se sei trans!”

“In Parlamento ci sono tanti omosessuali e soprattutto a destra tendono a non dirlo. Credo che l’outing sia orrendo ma chi ha una posizione di rilievo dovrebbe fare coming out, cioè dichiararsi, sarebbe più etico”.

“Ho accettato per provare a vivere lontano da tutto e perchè Simona mi è simpatica. Giorgio Gori, poi, all’aeroporto di Fiumicino, un giorno mi ha aiutata con le valigie e io non ho dimenticato questa sua gentilezza. Ma mi hanno fatto arrabbiare quelli che hanno detto che all’inizio avevo rifiutato per alzare il prezzo. [...] Se dovessi vincere, l’ho messo a contratto, metà del premio andrà a bambini disagiati: visto che non potrò averne di miei, cerco di aiutare quelli in difficoltà. Con il resto, vedremo. Per me, comunque, sarà già una vittoria non mollare finchè il pubblico mi voterà”.

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Hella Wenders e Luca Lucchesi sul set - Il truccatore dei morti di Zingales


© immagine di copertina di Marco Scalici

Hella Wenders e Luca Lucchesi sul set
In anteprima “Il truccatore dei morti” di Zingales

A breve uscirà il nuovo romanzo di Vito Benicio Zingales, “Il truccatore dei morti”, prima parte di una trilogia noir esoterica. Il countdown è iniziato, l’uscita è prevista entro fine luglio: il nuovo lavoro di questo superbo scrittore è stato affidato alle amorevoli cure di Armando Siciliano Editore. Vito B. Zingales ultimamente ci ha sorpresi con il romanzo “Cosa di Noi”, edito da Edizioni Clandestine. Oggi torna con una trilogia che vi lascerà senza fiato. Non siamo di fronte a uno dei soliti noir scontati cui ci ha abituato l’editoria moderna. Siamo invece di fronte a un lavoro a trecentosessanta gradi che si configura per essere Opera Magna, che scava nel malcostume italiano, non senza sofferenza, con una forte incisività epica propria di chi racconta il Presente Storico. “Il truccatore dei morti” è la prima parte di una trilogia: la seconda e terza parte hanno per titolo rispettivamente “La città dei maschi” ed “Inservibili resti”. Di cosa si parla? Di follia e del Cristo tra lastre d’obitorio e centurie di mosche in una città fatta di coca, di mafia e piccole puttane travestite da Dèi. La copertina del libro è stata realizzata dal grafico pubblicitario Marco Scalici, anch’esso palermitano come Zingales.

Procede a ritmo serrato la sceneggiatura del film tratto da un altro, e nuovo, romanzo di Zingales, “Da Mezzanotte a Zero”: Hella Wenders e Luca Lucchesi stanno facendo un lavoro eccellente. Non mi posso sbilanciare troppo, ma è sicuro che vi terrò aggiornati sulle riprese del film, non avete che da seguirmi su queste pagine.

In anteprima assoluta
vi presento qui un brano tratto da “Il truccatore dei morti” nonché quella che sarà la copertina del libro, realizzata appositamente per questo romanzo di Zingales dal valentissimo Marco Scalici.

Giuseppe Iannozzi

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Sono Silvio Berlusconi e vorrei comprare i coltelli

«Sono Silvio Berlusconi
e vorrei comprare i coltelli»

«Pronto? Sono Silvio Berlusconi e vorrei comprare i coltelli». A darcene notizia è Mario Prignano sul prestigioso settimanale «A», in edicola da oggi: «Quando al centralino della televisione hanno sentito qualcuno che diceva di essere il presidente del Consiglio e voleva acquistare dei coltelli, hanno pensato a uno scherzo. Fino a quando il compratore non ha comunicato il numero della carta di credito e l’indirizzo di Arcore al quale far recapitare la merce». Allora ci hanno creduto.
Il nostro amato Premier, a quanto pare, ama anche fare shopping attraverso le televendite, televendite che proprio lui, grazie all’affilato acume proprio di un grande businessman, ha saputo esportare dagli USA anche qui in Italia, facendone in alcuni casi dei veri e propri programmi cult se non addirittura dei tormentoni. Continua..

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La Parietti dice addio alle foto sexy. Ma le sue gambe parlano, sono poliglotte

La Parietti dice addio alle foto sexy
Ma le sue gambe parlano, sono poliglotte

di Giuseppe Iannozzi

Alba Parietti dice basta alle foto sexy.
Il motivo?
E’ innamorata, così tanto che non ci sorprenderà mai più con l’eleganza delle sue gambe da cerva.

La Parietti, in una lunga intervista rilasciata al settimanale Chi, accenna al suo nuovo amore, ma senza svelarne l’identità e senza lasciare possibilità ad alcuno d’indovinare. Ma parrebbe si tratti d’un uomo tutto d’un pezzo, che non ama che una signora si mostri sui giornali in deshabillé. Dev’essere davvero innamorata forte questa volta Alba per cedere alle richieste, anzi agli ordini di un maschio; candidamente la Parietti ammette “Io da lui prendo ordini”.
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Silvia Burgio è una donna

Silvia Burgio è una donna

Silvia Burgio , una delle concorrenti più popolari dell’ottava edizione della trasmissione Grande Fratello , si è sottoposta a Trieste all’operazione che ha cambiato la sua identità sessuale. L’intervento - come riporta oggi il quotidiano Il Piccolo di Trieste - è avvenuto al Centro universitario per la diagnosi e la terapia dei disturbi di identità di genere dell’ospedale di Cattinara dove dal 1994 al 2007 si sono sottoposte a questo tipo di intervento 213 persone.
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Santoro nell’occhio del ciclone

Santoro nell’occhio del ciclone
Grillo in tv e il presidente Rai Petruccioli
«Vergogna per il Servizio Pubblico»

«Ieri sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltrechè ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi». Con una nota il presidente della Rai Claudio Petruccioli sferza il conduttore, che - nell’ultima puntata di Anno Zero - ha trasmesso lunghi spezzoni del V-day torinese di Beppe Grillo.

Aggiunge Petruccioli: «Il danno, l’umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell’ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l’appalto - di fatto - della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono “zone franche”. Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare la dignità e il prestigio del Servizio Pubblico».
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Richard Quest volto Cnn in manette

Richard Quest volto Cnn in manette

Il giornalista è stato accalappiato al Central Park
con una corda intorno al collo e un fallo in uno stivale

Uno dei volti più noti della Cnn, Richard Quest, se l’è vista brutta, si fa per dire ovviamente, poiché il giornalista è conosciuto dal grande pubblico anche per le sue performances al limite dell’eccesso e della provocazione più trash. In ogni caso Quest, giornalista britannico, 46 anni, è stato arrestato al Central Park di New York, la notte tra giovedì e venerdì. La polizia lo ha ammanettato che aveva ancora una corda intorno al collo e non poteva mancare anche una bella dose di droga. Stando a quanto riferisce il tabloid New York Post, il cronista aveva una corda intorno al collo che gli legava anche i genitali, oltre a un fallo di gomma infilato in uno stivale. Era in compagnia di un altro uomo, e stavano forse perfezionando dei giochi erotici con un po’ di brivido di troppo provando a farlo in luogo pubblico. Non fosse stato per la droga, probabilmente Quest si sarebbe beccato un paio di simpatiche sculacciate per atti osceni in luogo pubblico, e morta lì. Purtroppo per lui è stato pizzicato nel parco dopo l’una di notte - ed è fatto esplicito divieto a tutti la frequentazione del parco dopo il coprifuoco che scatta all’una - e per giunta in possesso di stupefacenti. Gli agenti che gl’hanno frugato nelle tasche hanno trovato un pasticca di metanfetamina, utilizzata come stimolante sessuale. E così sono scattate le manette.
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E scocca la scintilla X-Files (con amore)

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Presto sul grande schermo il sequel della pellicola con i due agenti Fbi

E scocca la scintilla X-Files (con amore)

David Duchovny: macché alieni questa è una storia romantica

LOS ANGELES (USA) - In una cinestagione che sino alla fine dell’anno sarà contrassegnata da sequel, remake e pre-sequel, è pronto il secondo atto di X-Files con l’algido Fox Mulder (David Duchovny) e l’appassionata Dana Scully (Gillian Anderson), girato in segreto tra Vancouver e Portland dal regista Chris Carter. Il fenomeno di questa serie tv, tramutata in un primo film nel 1998 e che incassò oltre 187 milioni di dollari, ha creato legioni di fan delle paranoie dei due agenti dell’Fbi che, in questo atteso secondo round, finalmente vivranno una relazione d’amore. «Perché — se la ride Duchovny — Chris, Gillian e io in fondo abbiamo sempre pensato a X-Files come a una storia d’amore problematica e sorprendentemente romantica». Nel più antico e lussuoso albergo di Santa Monica, arrivando dalla sua villa a Malibu con orto organico, dove abita con la moglie Tea Leoni, i due figli, svariati cani e regole di vita vegetariana e salutista, uno dei più intelligenti e riservati attori di Hollywood (laurea a Princeton in Letteratura Inglese e seconda laurea a Yale in Storia e letteratura latina, capace di conversare in francese, latino ed ebraico) dà il via all’incontro con una battuta: «Benvenuti a casa mia».
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La Tatangelo seconda a Sanremo, tutta colpa del suo amico gay!

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La Tatangelo seconda a Sanremo
Tutta colpa del suo amico gay!

Il Cardinale Tonini scomunica la canzoncina della Tatangelo, arrivata seconda al Festival di Sanremo, edizione 2008: “Strumentalizza e danneggia gli omosessuali. Ad esser sincero, anche per l’età piuttosto avanzata, vado a letto presto e non guardo il Festival, ma ho sentito ugualmente parlare della canzone della Tatangelo. Ritengo che un tema così scottante, così delicato e tanto controverso come l’omosessualità non possa essere oggetto di una canzonetta. Mi sembra assurdo, oltre che offensivo verso gli omosessuali stessi, fare di questa diversità l’oggetto di un concorso televisivo. Ma si sa, oggi si sacrifica tutto sull’altare dell’audience, sia per rendere il prodotto più morboso e pruriginoso, sia per riempirsi il portafogli ai danni di quella parte debole che si pretende, falsamente e con ipocrisia, di difendere. Non ho dubbi: boccio su tutta la linea la canzone di Anna Tatangelo. E penso che quella canzone neppure ai gay piacerebbe.” Continua..

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Il Sanremo di Baudo è bell’e fottuto

Il Sanremo di Baudo
è bell’e fottuto

Il direttore di RaiUno, Fabrizio Del Noce: «È un buon festival, uno spettacolo con ritmo, con curiosità gradevoli. Si sarebbe potuta spiegare un’oscillazione di qualche punto, invece c’è un calo molto superiore alle attese, neanche dovuto alle trasmissioni concorrenti. [...] esistono strane aggregazioni che portano il pubblico a seguire un anno un evento e a non seguirlo l’anno successivo. Lavoreremo con il massimo impegno per cercare di migliorare non la qualità, ma la grinta che possa risollevare gli ascolti. Bisogna ritrovare fiducia e il consenso del pubblico». Continua..