Multa da 1,38 milioni di dollari per aver scaricato 24 canzoni da Internet
Pubblicato da Maria Luisa Brandi
Una statunitense di 32 anni è la prima condannata del paese ad aver scaricato illegalmente.

Da “El Pais” online. Traduzione della sottoscritta.
Una donna del Minnesota è stata condannata -questa mattina- a pagare un 1,92 milioni di dollari
( 1,38 milioni di euri) a varie compagnie discografiche per aver scaricato illegalmente 24 canzoni da Internet.
L’accusata, Jammie Thomas-Rasset, dovrà pagare 80.000 dollari ( 57.000 euri) per ognuna delle canzoni scaricate, assicura quotidiano Star Tribune nella sua edizione digitale. Il giudice di Mineapolis ha deciso che Thomas-Rasset, di 32 anni, ha commesso una violazione volontaria dei copyrights della musica. Continua..
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Chat erotiche e pericoli “connessi”
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Chat erotiche e pericoli “connessi”
a cura di Iannozzi Giuseppe
Le chat sono diventate da tempo terreno di caccia preferito per tanti maniaci, di ogni sorta. Le chat erotiche, nello specifico, nascondono non pochi malati di mente. E’ accaduto nella Capitale del Mondo, Roma: lui ha adescato la sua vittima in una chat line erotica e le ha dato appuntamento per un incontro a luci rosse in un albergo romano. La donna pensava d’avere a che fare con un semplice dongiovanni, ed invece questi a sua insaputa ha filmato il loro incontro con una webcam nascosta nella camera. Pochi giorni dopo l’uomo ha iniziato a ricattare la donna, minacciandola di divulgare il filmato tramite Internet qualora lei non gli avesse consegnato 1.500 euro.
I piani di C. G., pregiudicato di 32 anni, li hanno però mandati a monte i carabinieri di Monterotondo e Latina che lo hanno arrestato in flagrante mentre si presentava all’appuntamento concordato per la consegna del denaro. La donna, una 40enne che vive nella provincia di Roma, divorziata, non aveva voluto sottostare al ricatto e si era rivolta ai militari denunciando quanto accaduto. Il pregiudicato l’aveva anche minacciata di inviare le immagini ai suoi famigliari, giocando probabilmente sul timore che lei avrebbe potuto provare per possibili conseguenze sulla custodia dei figli, ora affidati a lei. E nei suoi confronti aveva attuato un vero e proprio pressing di telefonate.
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Tutti scrittori, ecco i libri fai da te
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Tutti scrittori, ecco i libri fai da te
Nel 2008 sono stati pubblicati in Italia 180 titoli al giorno
fonte: Corriere.it
Dopo la nascita di Kindle2, prodotto da Amazon, sappiamo che una macchinetta di tre etti può contenere le notizie, i dati o le storie di circa 1500 libri. È una biblioteca portatile che verrà sempre più perfezionata e ampliata. È capace di nuove funzionalità, ha un disegno grazioso – il primo Kindle era più brutto dell’anatroccolo delle fiabe – nonché un rinnovato sistema di navigazione, sedici tonalità di grigio e alta risoluzione. Insomma, è più «umana». Altre biblioteche simili sono allo studio e in via di perfezionamento e tra non molto saranno in grado di interagire in rete con infinite possibilità. Un nuovo scenario tecnologico nel quale si inserisce il momento d’oro in atto per il libro fai-da-te; è, per dirla in soldoni, scoppiato il caso self-publishing. Se si desidera dare alla luce un’opera senza rivolgersi a una tradizionale tipografia o tentare le consuete vie editoriali, niente è più semplice. Decine di siti – dagli internazionali a quelli appena nati in casa nostra – offrono la possibilità di farlo a cifre modestissime.
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Buttafuoco: “Nei blog mare di bugie”
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Buttafuoco: “Nei blog mare di bugie”
di SANDRA RICCIO – Fonte: La Stampa.it
Antimoderno, con fama di spirito corrosivo, dunque poco incline ad accodarsi al popolo degli appassionati di tecnologie. Ma Pietrangelo Buttafuoco è davvero così, uno spirito semi-luddista, uno di pochi quarantenni dubbiosi sulle virtù della rete? Lui sorride placido. «Mah, certo Internet ha il grande limite di essere infarcita di errori. È un mare in cui navigano tante facilonerie. Il web ci agevola la vita, ma non facilita l’apprendimento e la verità. Molto spesso le ricerche che facciamo nella rete non sono accompagnate dalle dovute verifiche e quindi si finisce nel scivolare in un pasticcio di abbagli».
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«Oggi sbarcano gli alieni»: la profezia fa il giro del web
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

discussioni e parodie sulla previsione
«Oggi sbarcano gli alieni»:
la profezia fa il giro del web
Secondo la «medium» Goodchild, gli extraterrestri si presenteranno «senza intenzioni bellicose»
MILANO – Il conto alla rovescia è partito diverso tempo fa. Adesso ci siamo – finalmente: il 14 ottobre 2008 gli alieni appartenenti alla «Federazione della Luce» raggiungeranno la Terra. Perlomeno di quest’idea sono la medium «Blossom Goodchild» e i suoi seguaci sul web. Pare che sia giunto il momento di conoscere la «verità» sull’esistenza di vita extraterrestre nell’Universo. Fenomeno internettiano o ennesima previsione fasulla, sono molti i blog e le community che discutono animosamente sul web.
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Henry Jenkins – Cultura convergente
Pubblicato da Katia Ciarrocchi
A cura di Mario Ughi
Titolo: Cultura convergente
Autore: Jenkins Henry
Prezzo: € 22,00
Dati: 2007, XLVIII-368 p., ill., brossura
Traduttore: Susca V.; Papacchioli M.; Sala V. B.
Editore: Apogeo (collana Apogeo Saggi)
Quanti ritenevano inevitabile una collisione distruttiva tra vecchi e nuovi media dovranno ricredersi: internet non ucciderà la televisione così come la televisione non ha ucciso il cinema. La rivoluzione alla quale stiamo assistendo è il risultato della diversificazione e modificazione degli strumenti atti a veicolare i contenuti, nonché della loro evoluzione: computer e cellulari non solo si trasformano in televisione, stereo e telecamera, ma facilitano la distribuzione dei prodotti che con quegli stessi dispositivi si possono creare. In questo modo i contenuti della comunicazione possono essere elaborati e adattati a una sempre più vasta e diversificata condivisione.
Si apre così uno scenario di produzione e fruizione culturale del tutto nuovo, molto spesso osteggiato dalle grandi Major e dai Network broadcast, ma col quale è ormai necessario fare i conti. La trasmissione broadcast (da uno a molti) si aspetta dei consumatori passivi, prevedibili e in qualche modo facili all’indottrinamento, pronti a fruire acriticamente i format dell’intrattenimento decisi dall’alto e dall’alto imposti, spettatori immobili e quasi ipnotizzati di fronte alla scatola che trasmette contenuti sui quali è impossibile intervenire. Oggi invece per il consumatore diventa possibile l’appropriarsi di una canzone, per esempio, e trasformarla utilizzandola come colonna sonora per un video da trasmettere in internet o come file da condividere sul computer. E’ diventato molto facile interagire con immagini, suoni e informazioni, creando nuovi contenuti o utilizzando i vecchi in contesti nuovi. E’ la nascita di una cultura popolare, intesa come proprietà di chi la recepisce, se ne appropria e la reinventa in formule diverse per poi ridistribuirla, una cultura partecipativa, che non risente dell’acceso dibattito tra chi sostiene che tutto si riduce ad un “copia e incolla” e quanti invece affermano che la rielaborazione è alla base della creatività.
Aspetto non irrilevante di queste modalità di fruizione (e produzione) è la possibilità di interagire con persone che coltivano gli stessi interessi, a prescindere dalla collocazione geografica, magari aventi caratteristiche personali di approccio ai media e competenze specifiche, usufruendo quindi di una forma di scambio e confronto e apprendimento reciproco. Si assiste alla formazione di comunità eterogenee che hanno come come motivazione comune la passione per un prodotto televisivo o cinematografico, fino ad arrivare alla creazione di veri e propri “mondi paralleli” caratterizzati da quella che Jenkins definisce intelligenza collettiva distribuita. La fortuna di alcuni reality quali Survivor, versione americana dell’isola dei famosi, si deve in gran parte all’opera delle comunità di fan che alla ricerca di informazioni sul possibile vincitore (Survivor viene registrato per intero prima della messa in onda) ingaggiano un duello con i produttori i quali a loro volta sono ben felici di sfruttare il fenomeno per massimizzare gli ascolti e fidelizzare gli spettatori. Tale atteggiamento aperto verso la condivisione delle informazioni potrebbe rivelare potenzialità interessanti, una volta che giungesse ad esprimersi in campi quali la politica o l’attivismo sociale, e Jenkins interpreta questo fenomeno come un allenamento al pensare collettivamente, abilità che poi consentirebbe peculiari sviluppi alle modalità di partecipazione al vivere sociale. Continua..
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Niente assoluzione a Radio Vaticana
Pubblicato da admin

Annullata con rinvio dalla Cassazione la sentenza della Corte d’appello di Roma
Due dirigenti dell’emittente della Santa Sede dovranno tornare alla sbarra
Elettrosmog, processo da rifare
niente assoluzione a Radio Vaticana
ROMA – La terza sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio le assoluzioni pronunciate nel giugno 2007 dalla Corte d’appello di Roma nei confronti di padre Pasquale Borgomeo e il cardinale Roberto Tucci , all’epoca dei fatti direttore generale e presidente del comitato di gestione di Radio Vaticana.
I due imputati, accusati di ‘gesto pericoloso di cose’ in relazione all’emissione nociva di onde elettromagnetiche provenienti dagli impianti dell’emittente radiofonica a Santa Maria di Galeria, subiranno dunque un nuovo processo.
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Un rialzo dell’offerta di Microsoft? Il titolo di Yahoo vola in Borsa
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Un rialzo dell’offerta di Microsoft?
Il titolo di Yahoo vola in Borsa
Indiscrezioni secondo le quali il colosso Internet
e la società di Redmond avrebbero "intensificato" le trattative
MILANO – Nessun accordo è stato ancora raggiunto ma sono bastate alcune voci su un rialzo dell’offerta di Microsoft per l’acquisto di Yahoo e le azioni della società che controlla il motore di ricerca sono balzate dell’8 per cento. Microsoft ha aumentato l’offerta di acquisizione sul colosso Internet Yahoo in modo significativo: «di molti dollari per azione» è stato precisato da un portavoce, secondo quanto riporta il New York Times in via esclusiva. Non si conosce al momento il valore dell’ammontare complessivo.
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Telefoni, il caos delle tariffe
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Telefoni, il caos delle tariffe
I numeri a «valore aggiunto» sotto osservazione dell’Agcom. Da giugno blocco delle chiamate più costoseProvate a chiamare Ryanair al numero 899-678910. Noterete un fatto curioso: la linea aerea low-cost per eccellenza, in fatto di tariffe telefoniche, è una compagnia high-cost, visto che per prenotare voli dall’Italia si spende la bellezza di 0,80 euro al minuto, la tariffa più cara d’Europa. I numeri cosiddetti «a valore aggiunto » – appunto i vari 899 e 892 – sono gli stessi delle linee «erotiche» da tempo sotto osservazione dell’Autorità per le comunicazioni (Agcom). Ma il bello è che chiamare la stessa compagnia aerea dalla Francia costa la metà (34 centesimi al minuto) e dalla Gran Bretagna ancora meno, 10 penny al minuto. Domanda: perché i clienti italiani devono sussidiare i clienti inglesi? Sulla fronte hanno scritto Giocondo?
Idem o quasi se per informazioni, acquisti o cambi di prenotazione chiamate il call center di Trenitalia all’892 021: 30 centesimi alla risposta più 54 centesimi al minuto, cioè 5,70 euro (diecimila lire) per una telefonata di dieci minuti. Altra domanda: è giusto che le Ferrovie dello Stato si facciano pagare come un servizio a luci rosse?
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Argus II: «occhio bionico» per due persone
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Argus II: «occhio bionico» per due persone
Impiantato per la prima volta un «occhio bionico» in due pazienti inglesi, malati di retinite pigmentosa, una malattia ereditaria che colpisce la retina. La speranza dei medici è che questa prima sperimentazione terapeutica si riveli valida e riesca da dare speranza a chi ha perso la vista a causa di questa patologia. L’occhio bionico, inseriro da Lyndon da Cruz, si chiama Argus II e funziona grazie a una telecamera che trasmette un segnale radio a un sottilissimo ricevitore e a un piccolissimo dispositivo elettronico inserito a livello della retina, la membrana nervosa che si trova sul fondo dell’occhio. Gli elettrodi di questo dispositivo stimolano quanto rimane dei nervi della retina permettendo al segnale di passare lungo il nervo ottico e di raggiungere il cervello, dove il segnale viene decodificato e «trasformato» in immagine.
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Salviamo quei negozi di dischi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

I grandi del rock a favore della giornata per salvaguardare le piccole rivendite
decimate dal crollo degli acquisti dei cd e dal download. Iniziativa il 19 aprile
“Salviamo quei negozi di dischi
lì c’è l’anima della musica”
Alla petizione hanno aderito anche McCartney, Spingsteen, Gabriel, Moby e Green Day
Per il cinema Billy Bob Thorton e Cameron Crowe: “Più che negozi un mondo di sogni”
di CARLO MORETTI
Fonte: La Repubblica.it
ROMA – “Nessun luogo può cambiare la tua anima più dei piccoli negozi di dischi”. Forse ha proprio ragione lo scrittore inglese Nick Hornby, che li venera con la forza di un culto: tra quegli scaffali pieni di titoli entri chitarrista ed esci batterista, arrivi per chiedere l’ultimo successo in classifica ma c’è sempre qualcuno capace di farti cambiare idea, di farti scoprire un mondo, di darti una chance per crescere e per diventare migliore. L’autore di “Alta fedeltà”, il bellissimo romanzo del ‘95 ambientato in un negozio di dischi di Londra, è tra i firmatari di una petizione in difesa di questi negozi indipendenti ormai a rischio estinzione visto l’affermarsi del download illegale e dei negozi virtuali sorti in questi ultimi anni su Internet.
La petizione lanciata per sostenere il “Record store day” in programma in America sabato 19 aprile, rimbalzata in tutto il mondo con gran clamore, vede affiancati i nomi più importanti dello star system musicale, da Bruce Springsteen a Paul McCartney, da Chuck Berry a Damon Albarn. Ma ci sono anche personaggi noti del cinema, come l’attore Billy Bob Thornton e il regista Cameron Crowe, che non hanno fatto mancare il loro appassionato sostegno alla causa: “Lunga vita ai negozi di dischi” osserva Crowe “e a quei ragazzi e a quelle ragazze che girando la chiave aprono ogni giorno la porta verso un mondo di sogni”.
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Voglio sposare un Berlusconi!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Osservazioni impopolari
ma necessarie
Voglio sposare un Berlusconi
Giovane precaria: “Come può un giovane mettere su famiglia e affrontare un mutuo con la precarietà nel mondo del lavoro?”
Silvio Berlusconi, leader del Pdl, durante la trasmissione Tg2 Punto di Vista: “Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun’altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo”.
Da Bruxelles gli risponde Romano Prodi: “Credo che il problema sia serio, ho paura che diventi anche più serio per le difficoltà dell’economia mondiale che si sono sentite molto forti.”
Ci ho riflettuto su, ha ragione Lei, amatissimo signor Berlusconi: ho un gran bel sorriso anch’io, trentadue denti perfetti e non una carie e glielo posso assicurare da uomo a uomo, quindi mi consenta di far la corte a uno dei suoi figli, maschio o femmina che sia! Sono io uno di larghe vedute… cioè di grandi intese!
Grazie.
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Fibra, elettricità, wi-fi e satellite
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Dai cavi ottici che passano per le fogne di alcune città britanniche
alle sperimentazioni senza fili e nello spazio. Nel segno della velocità
Fibra, elettricità, wi-fi e satellite
Tutte le strade della banda larga
LA BANDA larga cerca di sperimentare nuove vie per raggiungere l’utente e diffondersi. A volte persino con idee originali, come quella avuta da un operatore britannico che ha annunciato di voler cablare la fibra ottica attraverso le fognature in alcune città.
Perché si arriva a tali acrobazie di fantasia, per la fame di fibra? Il punto è che la fibra resta ancora il modo migliore per trasportare tanta banda larga. Ma è anche un modo molto costoso, perché per mettere nuova fibra bisogna scavare. Usare le fogne può essere un’alternativa agli scavi, ma è tutta da verificare: la manodopera nelle fogne è costosa e non è che i cavi possano essere posati a terra con incuranza; devono essere fissati solidamente.
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eBook: la seconda giovinezza
Pubblicato da Luigi Milani
eBook: la seconda giovinezza
Gli eBook sono una realtà da diversi anni ormai. Grandi potenzialità, enormi possibilità in termini di portabilità e comodità di utilizzo: in molti scommisero sul successo di questo nuovo medium tecnologico. Più d’uno si spinse a preconizzare la morte imminente del libro tradizionale.
Le cose, lo sappiamo, hanno assunto ben altra piega. Il libro cartaceo è ancora lì, oggetto forse obsoleto da un certo punto di vista, ma pur sempre pratico e difficilmente rimpiazzabile.
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L’occhio Microsoft per studiare i comportamenti in ufficio
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
L’azienda di Bill Gates ha presentato il brevetto di un software
che monitorizza la produttività, la competenza e il benessere psicofisico
L’occhio Microsoft per studiare
i comportamenti in ufficio
fonte: La Repubblica.it
LONDRA – Il “Grande Fratello” diventa realtà. L’occhio elettronico che tutto vede e tutto controlla, immaginato da George Orwell nel suo celebre romanzo fantapolitico “1984″, potrebbe essere dietro l’angolo, se un brevetto presentato dalla Microsoft di Bill Gates verrà approvato dalle autorità dagli Stati Uniti.
Si tratta di un sistema di software capace di monitorare la produttività, la competenza e il benessere psicofisico di chi sta davanti a un computer. Il dipendente di un’azienda sarebbe collegato al proprio computer attraverso sensori senza fili, che permetterebbero ai suoi superiori di monitarne il battito cardiaco, la temperatura corporea, i movimenti, le espressioni facciali e la pressione del sangue. I sindacati britannici temono che i lavoratori potrebbero essere licenziati sulla base della valutazione data dal computer del loro stato fisiologico.
La notizia è stata data stamane in prima pagina dal Times di Londra, un cui reporter ha potuto visionare la domanda di accettazione del brevetto presentata dalla Microsoft: diciassette pagine di analisi e di grafici, che il quotidiano londinese riassume sotto il titolo “la spia in ufficio”. La Microsoft per il momento rifiuta di fare qualsiasi commento, notando che il brevetto non è ancora stato approvato e che potrebbe essere modificato prima di diventare operativo.
Gli analisti scommettono su MacBook Mini, film su iTunes e iPhone più veloce
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Arriva il mini Mac con touch-screen
Attesa per le novità Apple.
Gli analisti scommettono su MacBook Mini,
film su iTunes e iPhone più veloce
MILANO – Cresce l’attesa per il Macworld, l’annuale conferenza in cui Steve Jobs rivela i nuovi prodotti e i programmi della Apple. E come ogni anno gli analisti sono scatenati nel tentativo di anticipare quali saranno gli assi nella manica del carismatico “guru” dell’azienda di Cupertino. L’appuntamento è per martedì a San Francisco. Secondo gli analisti tre potrebbero i focus della presentazione.
MACBOOK MINI – Una teoria prevalente è che la Apple torni sul primo amore, il computer, con un prodotto destinato a coprire un segmento su cui in questi anni è rimasta parzialmente scoperta, lasciando il campo ai concorrenti. Steve Jobs potrebbe quindi lanciare un notebook ulta-sottile. Il peso dovrebbe essere contenuto tra 0,9 e 1,8 chilogrammi. Prezzo previsto per questo “MacBook Mini” tra 1.014 e 1.352 euro. Per contenere il peso dovrebbe essere dotato di una memoria “flash” invece del tradizionale hard disk. E anche tastiera e mouse potrebbe essere una sorpresa: spariti e sostituiti dal touch-screen già sperimentato brillantemente su iPhone e iPod.
Otto ore nel porno per gli inglesi grazie al Web
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Siti pornografici
e video hot sui telefonini
Otto ore nel porno
per gli inglesi grazie al Web
Aumentano nel Regno Unito gli uomini ossessionati dalla libido. E che la sfogano anche per 8 ore al giorno…
LONDRA (Regno Unito) – Niente sesso siamo inglesi? Una volta, forse. Perché adesso i sudditi di Sua Maestà al sesso ci pensano parecchio. Tutti i giorni. Più volte al giorno. Di più: in tutto il Regno Unito sono in aumento gli uomini letteralmente «drogati di sesso», che manifestano la loro dipendenza soprattutto collezionando in maniera ossessiva immagini e filmati pornografici sui loro computer o telefonini.
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Facce da iPod, di Alberto Pucci
Pubblicato da Luigi Milani
Facce da iPod
Alberto Pucci
Ci sono oggetti che entrano a far parte della nostra vita in maniera inaspettata.
L’iPod, sin dalla sua nascita nel 2001, è uno di questi. Inizialmente osannato e quasi venerato solo dagli utenti Macintosh, è riuscito a farsi apprezzare anche dagli altri, ampliando così in maniera esponenziale la sua fama e la sua schiera di fanatici pronti a tutto pur di stringere tra le mani il lettore Mp3 più trendy e più diffuso al mondo.
Il libro Facce da iPod, scritto da Alberto Pucci, contiene diverse interviste ad alcuni personaggi famosi (giornalisti, attori, sportivi, ecc.) che non possono più fare a meno del famoso lettore Mp3.
Dopo Facce da Mac, pubblicato un paio d’anni fa, Alberto Pucci racconta la storia del fenomeno iPod, anche in relazione all’utilizzo che ne fanno questi personaggi, per capire l’importanza dell’iPod nella loro vita e raccogliere e descrivere le vicende più strane e insolite.
Alberto Pucci
Facce da iPod
Mondadori informatica
pagine 140 – 12,00 euro
di Luigi Milani
L’immanenza di Internet
Pubblicato da Luigi Milani
L’immanenza di Internet
Cyberspazio: un’allucinazione vissuta consensualmente ogni giorno da miliardi di operatori legali [...] Una rappresentazione grafica di dati ricavati dalle memorie di ogni computer del sistema umano… (William Gibson – Neuromancer)
Ancora agli inizi degli anni Novanta, la generalità dei media era solita riferirsi al Web come al cyberspazio. Il nome traeva origine dal celebre romanzo Neuromante di William Gibson, pubblicato nel 1984. Lo scrittore canadese, padre riconosciuto del movimento letterario Cyberpunk assieme a Bruce Sterling, altro autore per eccellenza molto legato al campo delle nuove tecnologie comunicative, tratteggiò un universo informativo affascinante, che a molti sembrò anticipare, con sorprendente lungimiranza, la vasta ragnatela informativa del Web.
E tuttavia la visione del grande scrittore descriveva, con precisione e un senso di realismo eccezionali, un universo composto di rappresentazioni tridimensionali, assimilabili alla realtà virtuale e come tale generato artificialmente. Il soggetto umano accedeva a tale realtà immaginaria – creata sì dall’interconnessione di reti di computer – mediante un collegamento diretto tra computer e cervello, con l’utilizzo di apposite spine neurali. Una buona rappresentazione visiva del procedimento è quella offerta in un paio di film hollywoodiani: il primo, del 1995, direttamente ispirato a un racconto di William Gibson, Johnny Mnemonic, interpretato da un attore culto per il nuovo cinema di fantascienza e d’azione, Keanu Reeves. Il secondo, dopo aver dato luogo a ben due sequel, è divenuto negli anni un vero e proprio fenomeno culturale e di massa. Sto parlando, come sarà già apparso chiaro agli amanti del genere, della Trilogia di The Matrix, anch’essa interpretata da Reeves.
In queste pellicole, il protagonista accede a un angosciante mondo virtuale governato da entità software, attraverso un’interfaccia neurale che è l’esatta riproduzione della descrizione fatta da William Gibson in alcuni suoi libri.
A dire il vero, l’analisi di The Matrix offrirebbe diversi motivi di riflessione, viste le complesse – a detta di alcuni, furbe, implicazioni esoterico filosofiche di stampo New Age che gli autori della saga, i fratelli Andy e Larry Wachowski, hanno voluto inserire nella storia: concetti quali la percezione alterata della realtà, il contrasto tra mondo virtuale e reale, il ruolo dell’essere umano nell’era del computer.
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Su eBay i regali di Natale rifiutati o non piaciuti
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Su eBay i regali di Natale rifiutati o non piaciuti
4mila oggetti che non hanno fatto centro
secondo una indagine Doxa
Nell’era di Internet il riciclo dei regali di Natale si fa in rete. «Ad appena una settimana dal Natale sono già oltre 4mila i regali rimessi in vendita su eBay.it da coloro che li hanno ricevuti e non apprezzati» riferisce eBay in una nota. I regali più riciclati sono gli articoli di abbigliamento, seguiti da telefonia e videogiochi, precisa il sito di e-commerce. Un fenomeno in forte crescita: i regali messi all’asta riciclati sul web «lo scorso anno alla stessa data erano meno della metà». Spiega Andrea Rota, responsabile Sviluppo piattaforma eBay Italia: «La pratica di riciclare i regali di Natale esiste da sempre, negli ultimi anni però, grazie ad eBay, che consente di farlo velocemente, da casa e in modo anonimo, si è diffusa la consuetudine a vedere il vantaggio del rivendere l’oggetto stesso, con buone opportunità di guadagno ma soprattutto con la possibilità di trovare nella vastità della Rete una persona a cui quel regalo piace davvero ed era tra i desiderati».
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Windows XP: formattare il disco fisso e installare Win XP
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Formattare il disco fisso
e installare Windows XP
guida per principianti
I sistemi operativi (OS, SO) Microsoft sono quasi tutti praticamente uguali: le caratteristiche principali sono comuni a tutti i sistemi Microsoft, sin tanto che il sistema operativo viene utilizzato in qualità di workstation (postazione di lavoro).
Diverso discorso sarebbe da approntare se si intendesse installare un sistema operativo come server. Ma a noi, semplici utenti, interessa avere una postazione di lavoro funzionante.
La principale differenza tra un sistema NT , 2000 e XP, ma anche tra Win95 e Win98 e Windows Millennium, è essenzialmente dovuta a un solo fattore, ovvero: come vengono archiviati i dati sul disco rigido (o hard disk, che dir si voglia).
L’archiviazione dei dati sul disco fisso è solitamente chiamata FAT.
Per sistemi operativi come Win 98 e ME, si parla di FAT32.
Si chiama invece NTFS nel caso di sistemi operativi studiati per stare anche in Rete, quindi Window NT, Win 2000/2003, Windows XP.
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Il boom degli artisti che fanno boom su Internet
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Il boom degli artisti che fanno boom su Internet
Realtà o marketing?
Forse ricorderete la storia degli Arctic Monkeys, la giovane band inglese che un paio d’anni fa “diventò famosa grazie a Internet”. Loro sono stati i primi, quasi il paradigma del genere. Adesso di band e artisti baciati dal Web ce ne sono a bizzeffe. Almeno a quanto si legge sui giornali. Solo nell’ultima settimana è stato il caso di Ingrid Michaelson e Laura Marling, due cantautrici che hanno trovato ampio spazio sulle pagine online del New York Times e su quelle cartacee del Corriere della Sera. Anch’io in passato ho ripreso e diffuso le storie di piccoli grandi miracoli digitali. E so già che mi capiterà di rifarlo in futuro.
Il dubbio sorge spontaneo. Quand’è che bisogna credere a ciò che leggiamo e quand’è che si tratta di panzane frutto di campagne di marketing, alle quali i giornalisti (e i blogger) abboccano, facendovi da megafono? Oltre che spontaneo è un dubbio legittimo. E’ piuttosto comune oggi assistere a promozioni orchestrate sulla formuletta “ecco l’artista che ha avuto successo su Internet!” (o “su YouTube”, “su MySpace”, “sui blog”…). Non sono rari i comunicati stampa che giocano un po’ troppo allegramente su quest’aspetto.
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Wordpress: editor avanzato problemi, problematiche, soluzioni
Pubblicato da Katia Ciarrocchi
Sin dall’inizio ho riscontrato problemi nel visualizzare l’editor avanzato di wordpress. Dopo aver perso le speranze, scaricando java, flash, aggiornando il mio sistema operativo (stendo un velo pietoso su Vista), aver chiesto e letto di tutto un po’ su forum e quanto altro mi sono imbattuta in una nuova funzionalità di Microsoft Office Word 2007. Stupefacente.
Premessa il nuovo Microsoft Office Word ha così tante funzioni, che mai saranno usate, ti fanno solo uscire di gabezza, ma tra le tante inutili c’è la possibilità di creare una pagina nuova per pubblicarla direttamente sul blog. Qui usando l’editor di word puoi avere tutte quelle funzionalità che l’editor di base di wordpress non ti consentono.
Passo passo indico come ho aggirato il mio problema di non visualizzazione dell’editor avanzato di wordpress magari può essere utile, o forse, ho solo scoperto l’acqua calda. Continua..
Vista: da evitare per chi soffre di fegato!
Pubblicato da Katia Ciarrocchi
Bill Gates ha fatto flop con Windows Vista .
Da CNet News.com : “Vista è stato originariamente concepito da Microsoft come il sistema operativo che avrebbe dovuto portare innovazione e nuovi clienti ma invece si è trasformato in uno dei più grossolani flop che la storia delle tecnologia ricordi”.
L’articolo si intitola : “Perchè la Microsoft deve abbandonare il progessto windows vista per salvarsi.” !
Link : http://www.news.com/8301-10784_3-9785337-7.html?tag=head
Il Presidente di Acer, Gianfranco Lanci, si sfoga sul Financial Times Deutshland contro Windows Vista: “L’intera industria dell’hardware è delusa da Windows Vista“, ha detto.
Purtroppo io sono una di quelle che combatte ogni giorno con le sue problematiche e non riesco a venirne a capo. Sto concretizzando l’idea di tornare a windows XP. Mentre cercavo per risolvere l’ennesimo problema ho trovato in linea i 10 motivi per non passare a Windows Vista e i 10 trucchi per velocizzare Windows Vista, li riporto di seguito, ma un consiglio spassionato, non cadete nella rete Vista se ci tenete al vostro fegato.
Seminario COMMUNIA: “Technology and the public domain” – 18/01/2008
Pubblicato da Luigi Milani
Seminario COMMUNIA: “Technology and the public domain” (18/01/2008)
Venerdì 18 gennaio 2008 il Politecnico di Torino organizza e ospita il primo seminario di COMMUNIA, la Rete tematica europea sul pubblico dominio digitale. Obiettivo dell’evento è contribuire al dibattito internazionale sui “commons digitali” e sulle complesse relazioni tra l’innovazione tecnologica e l’utilizzo di massa degli strumenti digitali. Il seminario vuole fornire ad esperti e innovatori del settore l’opportunità di incontrare altri soggetti interessati, opinionisti e politici, al fine di approfondire e condividere la comprensione del ruolo della tecnologia nel costruire il presente e il futuro dei “commons” digitali.
La sessione plenaria di apertura, alle 9:15, vedrà l’intervento di Rishab Ghosh (MERIT, Universita’ di Maastricht) centrato sul tema “Tecnologia, diritto e pubblico dominio”. Il seminario proseguirà per l’intera giornata con tre sessioni su tecnologia e scienza, strumenti software e formati, e sui “commons” infrastrutturali – il tutto visto nel contesto generale dello sviluppo dei “commons digitali”.
La lista dei relatori già confermati comprende inoltre Keith Jeffery (Current Research Information Systems), Juan Carlos De Martin (COMMUNIA Coordinator), Robert Horvitz (Open Spectrum Foundation), Philippe Aigrain (Society for Public Information Spaces), Andrea Glorioso (NEXA Research Center for Internet and Society).
La sessione di chiusura, con tavola rotonda e discussione pubblica, è prevista per le ore 16:00.
Il seminario avrà luogo a Torino, presso l’Aula Magna del Politecnico di Torino al Lingotto (Via Nizza 230). Lingua ufficiale l’inglese.
L’ingresso è libero e gratuito, previa registrazione.
Per ulteriori informazioni: http://ws1-2008.communia-project.eu
Registrazione: http://ws1-2008.communia-project.eu/phorm/reg-form.html
Contatti per i media: press@communia-project.eu
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Cos’è COMMUNIA
COMMUNIA, rete tematica europea sul pubblico dominio digitale, ha l’obiettivo di divenire il punto di riferimento europeo per l’analisi teorica e la discussione politica sul pubblico dominio nell’ambiente digitale, oltre che su argomenti correlati come forme di “licensing” alternative, “open access” per pubblicazioni e risultati della ricerca scientifica; gestione di opere i cui autori siano sconosciuti (‘opere orfane’).
Finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma eContentplus, questo progetto triennale intende fornire una serie di linee guida capaci di soddisfare le esigenze di tutte le parti in causa – pubbliche e private, a livello locale, europeo e globale.
COMMUNIA prevede inoltre di costruire relazioni strategiche con altri paesi extra-europei (a cominciare dagli Stati Uniti e dal Brasile, dove risiedono due dei membri di COMMUNIA) in cui simili discussioni sono già in corso.
Sito web: http://www.communia-project.eu/
Contatti per i media: press@communia-project.eu


































