Benigni incontrò Ratzinger e se lo fece in piedi lì sul momento
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Benigni incontrò Ratzinger
e se lo fece in piedi lì sul momento
di Giuseppe Iannozzi
Maremma maiala, non riesco più neanche a incazzarmi come dio comanda in una società sempre più sprofondata in un cattolico conformismo, dove ci si vende a prezzi d’inflazione. Non vale manco la pena d’attaccar briga: tanto oramai il diavolo, anzi il piccolo diavolo beve l’acqua santa direttamente dal vespasiano… cioè dall’acquasantiera vaticana. Non ci sono misteri da risolvere: ieri Roberto Benigni abbracciava e dondolava Enrico Berlinguer, oggi Joseph Ratzinger. Ogni tanto gli scappa pure di dondolare Pippo Baudo. Ma chi ride? Non io.
Il dubbio sorge spontaneo: è ancora possibile ridere insieme a un Benigni che si dà un po’ a Baudo e un po’ a Ratzinger?
Io non riesco a ridere e non me la sento neanche di piangere, perché tanto era scritto che doveva finire così, a tarallucci e vin santo.
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Film hard ispirato alla Palin. L’ira dei repubblicani su Larry Flynt
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Film hard ispirato alla Palin
L’ira dei repubblicani su Larry Flynt
In arrivo il «porno politico» con la sosia della candidata repubblicana: è polemica sul celebre produttore
LOS ANGELES - Dai tempi antichi il sesso e la politica vanno a braccetto: ad unire ancora di più questo connubio ci ha pensato negli anni anche il re del porno Larry Flynt. Ora, il celebre produttore americano è intenzionato a vendere il suo «porno Palin». La protagonista è già stata trovata, il filmato è già in fase di montaggio. E la data d’uscita? In ogni caso prima dell’appuntamento elettorale. Il successo e il tam-tam sui media - come da copione - era scontato. D’altronde si parla di Larry Flynt, l’americano che ha fatto i milioni col suo impero del sesso. Ma Larry Flynt è nel contempo da decenni anche uno dei più strenui sostenitori della lotta per i diritti civili negli Usa. Adesso vuole coniugare entrambe le cose - entro ottobre porterà il primo Dvd «porno politico» sul mercato con protagonista un’attrice di film a luci rosse - sosia di Sarah Palin. Tra il partito repubblicano e il fondatore della rivista per soli uomini, «Hustler», non è mai corso buon sangue. Lo si evince chiaramente dal suo provocatorio blog politico dove critica aspramente la candidata dei conservatori alla vice presidenza. Il primo indizio in tal senso è stato un annuncio pubblicato sul sito «Craigslist».
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Carla Bruni nuda in foto
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Carla Bruni nuda in foto
Carla Bruni nuda in foto sparisce dalla mostra di Patrick Demarchelier che s’inaugura sabato al Petit Palais di Parigi; ma la foto è però presente nel libro del fotografo Demarchelier.
Perché è scomparsa dalla personale la foto che ritrae Carla Bruni insieme a Kate Moss? Un’abile trovata pubblicitaria per concentrare l’attenzione sulla mostra e in maniera trasversale su Carla Bruni? o il fallito tentativo di nascondere la prèmiere dame nuda agli occhi dei curiosi?
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L’Unità minaccia il Ministro Brunetta puntandogli contro la pistola! E’ scandalo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
L’Unità minaccia il Ministro Brunetta
puntandogli contro la pistola! E’ scandalo
a cura di Giuseppe Iannozzi
“La satira è sacrosanta. Bisogna evitare in materia le polemiche. Ma non si può non rilevare la pericolosa ambiguità della vignetta contro il ministro Brunetta pubblicata nell’inserto satirico allegato all’Unità”. Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, polemizza sull’affondo del giornale, diretto da Concita De Gregorio, al ministro per la Pubblica Amministrazione.
Sergio Staino, direttore dell’inserto satirico Emme, si scusa con i lettori e il ministro quando la frittata è già bell’e fatta: “qualche lettore può interpretarla in modo da sembrare un invito all’uso delle armi, né io, né Biani, né l’intera redazione di Emme, abbiamo alcuna difficoltà a chiedere scusa a questi lettori, Ministro Brunetta, ovviamente, compreso”.
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New York, è crisi: sul lastrico anche lap dancer, spogliarelliste ed escort
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

New York, è crisi: sul lastrico
anche lap dancer, spogliarelliste ed escort
Il «Washington Post» suggerisce un’alternativa alle signorine: trasferirsi nella capitale. «Il potere è qui»
Fonte: Corriere.it
WASHINGTON – Lo «tsunami finanziario» abbattutosi su Wall Street – così lo definisce il Washington Post – non ha fatto vittime solo tra i banchieri e i loro giovani leoni. Sta mettendo sul lastrico anche spogliarelliste, ballerine, ed «escort», le ragazze-compagnia con cui, sposati o non, i big e i meno big spartivano le ricchezze. Lo svela un avvocato di Manhattan, Edward Hayes, noto viveur. Hayes ha creato due indici finanziari – e come non poteva? – per misurare l’impatto della crisi, l’Hegi e l’Hesi. L’Hegi, acronimo di «High end girlfriend index» (Indice delle accompagnatrici d’alto bordo), e l’Hesi, acronimo di «High end stripper index» (Indice delle spogliarelliste di alto bordo) danno l’allarme quando i banchieri e i loro giovani leoni spendono meno di 500 dollari a testa per le ragazze.
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Robbie Williams tra alieni e gorilla
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Robbie Williams
tra alieni e gorilla
di Giuseppe Iannozzi
Se Robbie Williams voleva attirare l’attenzione, bene, ci è riuscito. Il Daily Star l’ha immortalato travestito da gorilla, da gorilla color arancione. Il tabloid racconta che il costume è stato acquistato in un negozio dal cantante per ben 60 stratosferici dollari, dopo che ne aveva provati tanti altri ma non di suo gradimento. Il travestimento di Robbie Williams avrebbe una motivazione precisa e seria: l’eccentrico ragazzo sta cercando di sfuggire all’occhio vigile degli UFO, che l’avrebbero preso di mira, non si sa bene per quale assurda ragione!
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Su La7 torna Lilli Gruber ma non Otto e mezzo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Su La7 torna Lilli Gruber
ma non Otto e mezzo
Torna Lilli Gruber ma non torna “Otto e mezzo”.
Su La7 il programma, ora condotto dalla Gruber al posto di Giuliano Ferrara, rischia di rivelarsi uno dei più mastodontici flop dell’appena inaugurata stagione televisiva.
Dopo aver lasciato il Tg1, la Gruber aveva raccolto al Parlamento europeo una marea di voti: ma il suo mandato sta per scadere e così la Gruber ha pensato bene di tornare a fare televisione.
Con il politichese-sindacalese in bocca, la Gruber sbarca su La7, ma non buca lo schermo.
Giuliano Ferrara sapeva essere irritante, al limite della provocazione fine a sé stessa, e proprio per questo “Otto e mezzo” era trasmissione che arrivava ai telespettatori d’ogni razza e padrone: con Ferrara “Otto e mezzo” prima che informazione era uno spettacolo low down trash, ovvero una marea di chiacchiere di quart’ordine; e funzionava. Oggi con la Gruber più doll che mezzobusto, freddissima e attillatissima, aristocratica-spartana non poco buffa e imbarazzante con la puzza sotto il naso che male recita la parte della sindacalista, non riesce a staccare neanche un sorriso d’amarezza a chi la guarda attraverso lo schermo.
Compagno di sventura della Gruber è Federico Guiglia.
La nuova stagione di “Otto e mezzo” merita una piena insufficienza, un bel 2 per contenuti e condotta.
Giuseppe Iannozzi
The Pussycat Dolls
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
The Pussycat Dolls
Musica per gli occhi
di Giuseppe Iannozzi
L’apparenza è tutto e le Pussycat Dolls
ci piacciono proprio perché dimostrano senz’ombra
di dubbio che l’arte è soprattutto una questione di culo:
poco o nulla importa che non sappiano tirare su una nota buona
e che solo Nicole sappia arrangiarsi un po’ con l’ugola.
Sono delle bambole perfette in ogni fisico dettaglio,
di che altro c’è bisogno in una band tutta al femminile?
Non ci bastano forse i loro culetti rotondi e perfetti?
A volte sappiamo essere davvero crudeli,
solamente buoni a disprezzare quella generosità
che il buon Dio ci ha messo proprio sotto gli occhi
per il nostro piacere terreno.

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Wenders: filmerò il tributo dedicato a Fabrizio De Andrè
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Il Festival di Roma propone due film inediti tra reggae e canzone d’autore
Il primo racconterà il nostro poeta-cantautore, l’altro Bob Marley
Wenders: filmerò il tributo
dedicato a Fabrizio De Andrè
di ERNESTO ASSANTE e GINO CASTALDO
Fonte: Repubblica.it
ROMA - La notizia più sorprendente la lancia Wim Wenders alla fine di un toccante documentario, Effedia, sulla mia cattiva strada (regia e ricerca d’archivio di Teresa Marchesi, che sarà presentato nella sezione Extra del Festival internazionale del film di Roma) quando rivela non solo un amore smisurato per l’opera di De André, ma anche un progetto preciso: “Spero di partecipare al concerto di tutti i grandi musicisti del pianeta che in onore di Fabrizio suoneranno le sue canzoni.
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George Michael arrestato per possesso di cannabis e crack. Rilasciato.
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

George Michael arrestato
per possesso di cannabis e crack
Rilasciato nel giro di poche ore
a cura di Giuseppe Iannozzi
George Michael è stato beccato in un bagno pubblico di Londra e subito messo in manette per possesso di droga. Fermato a Hampstead Heath, quartiere a nord di Londra, gli agenti gli hanno trovato addosso droga di tipo A e C, ovvero cannabis e crack per uso personale. Si apprende comunque che la polizia si è limitata ad emettere nei suoi confronti un “formale monito”, dopodiché l’ha rilasciato.
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Raffaella Fico mette all’asta la sua verginità per un milione di euro
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Raffaella Fico mette all’asta
la sua verginità per un milione di euro
E a Roma il primo cliente è stato multato
per aver contrattato una prestazione con un trans
di Giuseppe Iannozzi
Raffaella Fico mette all’asta - ma sarebbe meglio dire che vende - la sua presunta verginità.
Dopo questo annuncio shock credo sia ovvio che la crisi c’è e che ha investito tutti i settori, compreso quello dello spettacolo. Così mentre grazie all’onorevole ministro Maria Rosaria Carfagna e alla lunga mano della provvidenza fascista del primo cittadino di Roma Gianni Alemanno, un povero meccanico di 23 anni si becca la prima multa di 200 € per aver tentato d’andare a puttane, Raffaella Fico, concorrente del Grande Fratello 8, ci mette tutti in ginocchio vendendo la sua verginità! Il povero 23enne, che era un acceso sostenitore di Alemanno, dopo esser stato multato ha dichiarato: “Questo provvedimento può essere utile ma di sicuro non lo rivoterò”. E’ dunque giusto presumere che il 23enne non acquisterà la verginità di Raffaella Fico, poiché già salassato dall’ordinanza di Alemanno. Il meccanico è stato bloccato nel pomeriggio di martedì dai vigili urbani dell’VIII Gruppo, guidato dal comandante Antonio Di Maggio, mentre contrattava una prestazione con un transessuale brasiliano in via Longoni, nell’estrema periferia est di Roma, vicino alla via Prenestin. Era di ritorno dal lavoro. “Non sapevo nulla di questa ordinanza. La mia è una trasgressione innocua. Mi sono alzato questa mattina alle 6 per andare a lavorare ed ora, stavo tornando a casa e sono passato di qua: se ci stanno queste uno ci va”.
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Lyrellende, Ciclo dei Reami Elfici. Fabrizio Corselli: il fantasy poetico per Lulu.com
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Uscito tempo fa in versione e-book, adesso, l’opera di epica fantasy Lyrellende, Ciclo dei Reami Elfici approda alla sua versione cartacea.
Titolo Opera: Lyrellende, Ciclo dei Reami Elfici
Autore: Fabrizio Corselli
Genere: Fantasy (Concept Work poetico)
Pagine: 366
Edizione: Lulu
Costo: 11,50 €
Lyrellende è un viaggio fantastico all’interno del paradiso elfico di Ambheur-Arél. Un mondo le cui cronache introdurranno il lettore a un’esperienza davvero avvincente, se non unica, fatta di grandi eroi e potenti maghi, abilmente narrati dalla sua diretta protagonista: una mistica danzatrice della stirpe eleamar, una valadyn per l’appunto, spintasi oltre i Regni della Luna, nel tentativo di disvelare i molteplici misteri che si celano dietro l’elfica struttura dell’Envydal, noto come Circolo delle Tre Stelle. Un’impresa che la vedrà lambire le più oscure forze dei tempi remoti, discendendo persino gli abissi profondi di quelle memorie che furono taciute, con grande timore, dalla stessa razza elfica. Un destino già segnato quello della stirpe eleamar ma che adesso risorge in virtù del coraggio della loro unica figlia.
L’opera non manca infine di creature leggendarie quali i draghi, spettri, epici scontri e perfino grandi battaglie, il tutto espresso con un linguaggio semplice e diretto, permettendo anche al lettore medio un più facile approccio. Lo stesso autore, nella prefazione all’opera, avverte che si è preferito impiegare un linguaggio molto semplice, destinando la lettura a un target più ampio, tralasciando così la forma epica che ha sempre caratterizzato i propri poemi a tema mitologico, più complessi, ma pur sempre mantenendo il tono dell’epos.
L’opera non rappresenta una silloge poetica ma un vero e proprio Concept Work, con una sua storia ben costruita che si sviluppa lungo le nervature strofiche dei testi, rafforzate ulteriormente da ponti narrativi che ne definiscono meglio la organicità strutturale. L’impiego dei ponti narrativi è una situazione insolita per la poesia, divenendo in Corselli un dato di fatto, se non una sua esclusiva.
Il background che fa da sfondo all’opera è quello del paradiso elfico di Ambheur-Arél, mondo fantasy creato dallo stesso autore, divenuto in futuro trampolino di lancio per i prodotti del Chimerae Hobby Group (soprattutto moduli avventura ed espansioni per il sistema di Advanced Dungeons & Dragons 2.a Edizione).
Per tale motivo, in modo da facilitare ulteriormente l’orientamento all’interno di questo viaggio fantastico, è stato incorporato all’opera un corposo Dizionario Fantasy (Eluen Algadi). Inoltre, sarà presente un’Appendice che, oltre a dare informazioni su alcuni concetti o personaggi presenti nella storia, e finanche approfondirne altri, segnerà i lemmi specifici da ricercare sull’Eluen Algadi. Molte sono le relazioni tra un elemento e l’altro, dovendo a volte ricorrere a più “parole chiave” per ricostruire organicamente la storia di quel dato luogo o creatura che sia. Da questo punto di vista, l’opera, e nella fattispecie il Dizionario, risultano essere un ricchissimo e utile compendio per il gioco di ruolo, dal quale trarre plot, leggende e ambienti per la propria avventura. Inoltre, l’opera supporterà i moduli del Chimerae Hobby Group.
A livello grafico, Lyrellende è corredato dalle immagini della nota illustratrice Cesarina Ciotti (http://www.maniecreative.it) e da Antonio Nonnato, già avviato disegnatore per il Chimerae Hobby Group. Il personaggio di Uar-Elleja è stato ispirato proprio dall’immagine di copertina Moon della Ciotti.
L’acquisto online è possibile presso questo il seguente link:
Non resta che augurare Buona Lettura.
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Benedetta Cibrario: Campiello, vince ‘Rossovermiglio’ epopea di una donna del ‘900
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Per il secondo anno consecutivo il prestigioso premio va a un’esordiente
Dietro di lei Cinzia Tani, Eliana Bouchard, Paolo di Stefano e Sara Gamberale
Campiello, vince ‘Rossovermiglio’ epopea di una donna del ‘900

VENEZIA - E’ Rossovermiglio di Benedetta Cibrario (Feltrinelli) il romanzo che ha vinto il 46esimo premio Campiello, ottenendo 94 voti dei 300 della giuria popolare, scrutinati stasera sul palcoscenico del Teatro La Fenice, a Venezia. E’ il secondo anno di seguito che vince una esordiente, dopo Mariolina Venezia nel 2007.
E’ con queste parole che Benedetta Cibrario, nata a Firenze, ma cresciuta a Torino e vissuta a lungo in Inghilterra, definisce il tema del suo romanzo: “Una donna racconta la sua vita, i suoi complicati e misteriosi amori, per cercare di capire il confine tra realtà e apparenza, tra verità e menzogna, tra torto e ragione”.
Rossovermiglio è il vino che la protagonista, una donna ormai ottantenne, che con il suo racconto ripercorre tutto il secolo scorso, produce nella tenuta di San Biagio, nel senese, dal simbolico nome “La bandita”. Dopo essersi lasciata alle spalle infatti un matrimonio di convenienza, la protagonista si ritira a vivere in Toscana. La vicenda costituisce una grande e complessa saga che qualcuno ha anche avvicinato, per argomenti e tensione popolare, a Via col vento.
Gli altri quattro finalisti si sono piazzati con quest’ordine: Cinzia Tani con Sole e ombra (Mondadori) con 86 voti; Eliana Bouchard con Louise (Bollati Boringhieri) con 43 voti; Paolo di Stefano con Nel cuore di chi ti cerca (Rizzoli) con 29 voti; Sara Gamberale con La zona cieca (Bompiani) con 26 voti.
La giuria cosiddetta “dei letterati”, presieduta da Gianni Letta, era composta, tra gli altri, da Riccardo Calimani, Philippe Daverio, Aldo Forbice, Monica Maggioni e Salvatore Nigro. A scegliere il vincitore, una giuria allargata, composta da trecento lettori, selezionati in tutte le regioni italiane e appartenenti a diverse categorie professionali. La serata è condotta da Bruno Vespa, affiancato da Claudia Gerini.
Fonte: Repubblica.it
Antonio Fogazzaro, l’incompiuto
Pubblicato da Renzo Montagnoli

Antonio Fogazzaro, l’incompiuto
a cura di Renzo Montagnoli
Ci sono uomini che nella loro vita non riescono a intraprendere un percorso definito, riassumendo in sé contraddizioni anche lancinanti. Ciò non toglie che possano lasciare un segno del loro passaggio e, nel caso di un’artista, anche intuizioni e opere di sicuro valore.
E’ il caso di Antonio Fogazzaro, vicentino (25 marzo 1842 – 7 marzo 1911), conosciuto già dall’infanzia come enfant prodige, visto che sapeva leggere prima dei tre anni.
Cresciuto in una famiglia borghese e agiata con quella premessa ci sarebbe stato da attendersi una carriera scolastica luminosa e invece non fu così, perché il ragazzino mal si adattava ai programmi, preferendo rifugiarsi nella lettura di quei soli romanzi che gli piacevano.
E’ infatti con notevole difficoltà che si laurea in giurisprudenza all’Università di Torino e anche nell’applicazione pratica degli studi non si distingue né per capacità, né per determinazione.
Insomma, il giovane Fogazzaro non riesce a mai a dare una svolta chiara alla sua vita e ciò sarà sempre più evidente come si vedrà in seguito.
Inizia la sua attività letteraria come poeta, ma è un esordio velleitario, nel senso che non si applica come dovrebbe, tanto che il suo poemetto Miranda viene stroncato dal De Sanctis con queste parole “La maniera pare un po’ arida e asciutta ma l’autore ha voluto così fare per reagire contro la morbosa abbondanza de’ nostri periodi poetici e per stare un po’ più dappresso alla natura. Forse ha oltrepassato il segno, come fanno tutte le reazioni. Ci ho trovato dei bei motivi psicologici, ma poca ricchezza e poca serietà nel loro sviluppo e nelle loro gradazioni.”
Quindi, anche quest’opera poetica presenta quelle caratteristiche di incompiutezza che sono proprie del suo autore. Anche la silloge Valsolda non denota un accrescimento della tecnica e della tematica, mostrando anzi gli stessi limiti di Miranda, accompagnati da un accentuato dilettantismo che scoraggia perfino una critica seria e onesta.
Così Fogazzaro si accorge che la poesia non fa per lui e decide di passare alla narrativa, decisione saggia, perché è con il romanzo che riesce a dare il meglio di sé, permeandolo di quel romanticismo che gli è proprio, non disgiunto dai riflessi dello spiritismo che da tempo coltiva, pur essendo cattolico osservante.
Nel 1881 esordisce con Malombra, storia a tinte fosche, improntata ad un’atmosfera di occultismo, di sensualità estrema e di morte.
Il consenso dei critici non è unanime, nel senso che solo Giacosa si azzarda a dire che è il più bel romanzo pubblicato in Italia dopo I promessi sposi.
Eppure in Malombra si notano già alcuni elementi di stile e di atmosfera che poi, sapientemente sfumati, confluiranno nel suo capolavoro Piccolo mondo antico.
Nell’anno 1884 esce un’opera strana, ma per certi versi assai interessante; mi riferisco a Daniele Cortis, la storia di un deputato cattolico che si propone di costituire una sorta di democrazia cristiana, con cui in effetti Fogazzaro propugna le sue idee politiche del momento, con un forte sostegno alla monarchia, scevra da legami con la chiesa, ma rispettosa della fede religiosa.
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Sticky & Sweet: -2!
Pubblicato da Romanticaperla
Lo Sticky & Sweet Tour di Madonna partirà questo sabato da Cardiff. Al momento, Madonna sta dando gli ultimi ritocchi a quello che si preannuncia uno show favoloso: Madonna stessa sta già provando a Cardiff, insieme al suo staff di 250 persone.
Forte del fenomenale successo del suo ultimo disco, ‘Hard Candy‘, lo ‘Sticky & Sweet’ promette due ore di spettacolo con 16 ballerini, una band da 12 musicisti, più di otto cambi di costume e cristalli Swarovski per un valore di 1 milione di sterline.
Il pubblico sarà condotto in un viaggio di musica e danza attraverso quattro sezioni:
Pimp
Un omaggio allo stile anni ‘20 e al moderno gangsta pimp. Madonna fa il suo ingresso sul palco vestita Givenchy.
Old School
Madonna torna alle sue origini newyorkesi in stile anni ‘80, facendo l’occhiolino a Keith Haring e alla dance culture del periodo, compresa la nascita del rap.
Gypsy
Un viaggio per la La Isla Bonita accompagnato dalla musica folk rumena. Un tour de force.
Rave
Influenze dall’estremo oriente emergono con tutta la loro carica e brillantezza.
Lo ‘Sticky & Sweet’ inizierà questo sabato, 23 agosto, al Millennium Stadium di Cardiff. Il tour arriverà al Wembley Stadium di Londra l’11 Settembre. Lo Sticky & Sweet Tour è prodotto da Live Nation Global Touring.
Tutti i numeri dello Sticky & Sweet Tour3500 pezzi di guardaroba
653 ore di prove per Madonna e la band
250 persone nello staff del tour
200 spugnette per applicare il trucco
180 Q-Tips usati per il tour (3 a serata)
120 piumini da cipria
100 paia di calze e collant vintage, comprati per Madonna su ebay e in vari negozi locali
100 paia di ginocchiere
69 chitarre
36 stilisti hanno realizzato il guardaroba
30 valige per spostare i vestiti da venue in venue
28 performers sul palco
20 nazionalità presenti nello staff del tour (tra cui giapponesi, israeliani, russi, rumeni, australiani e algerini)
18 scaffali di vestiti per la band e i ballerini
16 caterers
12 sarti stanno lavorando ai costumi per la opening night a Cardiff
12 trampolini usati per allenare Madonna e i suoi ballerini
10 valige di medicinali
10 chitarre viaggeranno con Madonna
9 addetti al guardaroba
8 cambi di costume per Madonna
5 assistenti aiuteranno Madonna a vestirsi
5 tastiere sul palco per il direttore musicale, Kevin Antunes
4 freezer mobili s
4 rossetti YSL serviranno per l’intero tour
3 musicisti rumeni suoneranno i loro strumenti sul palco
3 casse conterranno il guardaroba di Madonna
3 pettinini da ciglia Shu Uemura
2 pezzi per il set del DJ
2 palchi
1.5 Minuti il tempo più breve impiegato da Madonna per cambiarsi d’abito tra un numero e l’altro
1 chiropratico
1 personal trainer
1 massaggiatore
1 set di cuffie decorate con cristalli Swarovski per il DJ
fonte: madonna.com
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VOLLA MUSIC FESTIVAL
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Volla Music Festival
Il Comitato Organizzatore VOLLA MUSIC FESTIVAL, in attesa della costituzione della associazione culturale “The ultimate piece”, è lieta di invitare la S.V. allo spettacolo del Maestro Pietro Condorelli e del Quartet Jazz che si terrà
il giorno 5 settembre 2008
h 21.30 c/o Hotel “Leonessa” **** - Restaurant
sito in Via Raffaello Sanzio - 80040 Volla (NA).
Costo del biglietto euro 20.
Durante l’evento verrà presentata l’associazione coi suoi scopi e il programma per l’anno sociale e verranno divulgate informazioni sull’atrofia muscolare grazie alla Fondazione Federica. Ospiti della serata varie rappresentanze delle Forze Armate nonché noti imprenditori e dirigenti interessati alla ns mission, quale l’intermediazione culturale. Ospite d’onore sarà l’Amatissima Federica Sabatini con la sua gradevole Famiglia, fondatrice della medesima Fondazione.
Un colorato cocktail accompagnerà la serata, durante la quale verranno estratti tre premi, come da regolamento allegato.
In caso di pioggia la serata verrà svolta all’interno dei locali dell’Hotel, previa autorizzazione scritta del Direttore Generale dell’Albergo nonché proprietario dello stesso, e tenuto conto delle esigenze di sicurezza, dati i lavori in corso per ampliamento e /o miglioramento dell’immobile. In caso di non espressa autorizzazione il Comitato Organizzatore si riserva di spostare l’evento/spettacolo di cui sopra ad una data da destinarsi, previa consultazione delle parti interessate, quali il Quartet Jazz, il Comitato stesso e l‘Hotel “Leonessa”.
Per prenotazioni lasciare un sms con nome cognome numero del fisso e biglietti desiderati sul 3383196357 o scrivere a lidia079@libero.it specificando nell’oggetto “Polf”.
I biglietti sono anche in vendita presso alcuni locali ed esercizi commerciali vollesi e non.
E’ gradito un abbigliamento elegante.
La Direzione si riserva la facoltà di non ammettere allo spettacolo coloro che non rispettassero i fini dello stesso con atteggiamenti aggressivi o quant’altro possa turbare la quiete della clientela dell’Hotel “Leonessa” o il regolare svolgimento del sopra citato concerto.
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krauspenhaar ringrazia iannozzi - scripta manent a maggiore gloria di franz krauspenhaar
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

krauspenhaar ringrazia iannozzi
scripta manent
a maggiore gloria di franz krauspenhaar
- come nel 2005, ai tempi di cattivo sangue, scomodava houellebecq e izzo e malet mettendo questi mostri sacri in paragone con me, ora fa più o meno la stessa cosa (scomodando céline, houellebecq, ginsberg - noto romanziere, come ben sappiamo e altri beat) ma in senso dispregiativo. di cosa parli il libro nessuna traccia.
- tutto quello che questo buffone sa fare, che questo imbecillotto sa fare, è buttare la propria merda addosso alla gente seria che si fa il CULO per portare a casa un risultato.
- allora iannozzi, non ti sei stufato di fare il buffone? perché se non sai di essere un grandissimo buffone, di una rozzezza argomentativa senza precedenti, se non sai di essere un volgare pipparolo della letteratura webbica, allora vuol dire che - prendendoti sul serio - stai veramente male. e allora che dio ti protegga.
- iannozzi, dai, hai la credibilità di un brontosauro nel 3.540. cioè pari a zero.
- sei davvero “ai confini della realtà”. e non capisci una beata mazza.
- se io scrivo che tu nel 2005 mi paragoni - giustamente - a leo malet (che conosco come le mie tasche vuote) e poi nel 2008 mi paragoni ad altri grandi però con intenti denigratori, voglio dire che nel 2008 fai un’operazione ridicola, mettendomi in mezzo a gente come céline o houellebecq, coi quali credo di non assomigliare manco per il cazzo. hai capito? mentre nel 2005 paragonando cattivo sangue a certi noir di malet l’avevi azzeccata, a mio avviso. dunque anche a te capita di azzeccarla. io questo lo dico, senza ipocrisie. tu sei un matto, ecco. questo è il problema tuo.
- iannozzi di artistico ha solo il nome: che sembra quello di un funambolo di un film di franco & ciccio. “franco & ciccio al circo medrano”.
- comunque il mondo letterario è fatto al 90% da morti di sonno. poi ci sono le eccezioni come me e iannozzi; che però di letterario non ha che l’ambizione.
- guarda che Iannozzi non avrà capito una sega. Meglio se traduci.
- Luego tuve una buena intuición: Iannozzi es el inventor de una nueva categoría historiográfica: ornitología aplicada a la crítica literaria - (Traduzione: Ho poi avuto una felice intuizione: Iannozzi è l’inventore di una nuova categoria storiografica: ornitologia applicata alla critica letteraria)
- magari l’ha letto. comunque lo trovo divertente. arriveranno altre stroncature, molto più subdole. una l’ho ricevuta da guido michelone l’altro giorno, è di un tale di “letture”. ecco, quella è subdola; questadi iannozzi fa solo sorridere.

Gli apocrifi krauspenhaariani
- l’altissima statura morale e intellettuale del signor iannozzi è ben rintracciabile in rete e anche in tutte le librerie d’italia ( all’estero non ho potuto controllare ma spero di sì) quindi mi fido ciecamente di queste sue parole che sono assolutamente prive di invidia e astio, ma dettate unicamente da una profonda e cristallina visione delle cose. vorrei esprimere tutto il mio appoggio alla sua eccellente recensione, congratulandomi col signor iannozzi per il coraggio di saper dire le cose come stanno, per il coraggio di andare contro all’appiattimento della letteratura italiana, perché egli sa stagliarsi sempre contro tutto e tutti, motivando intelligentemente le sue scelte mai dettate da gelosia o rancore o stizza - come i più superficiali pensano - ma da una superiore coscienza letteraria. che il signore le preservi questo dono, signor iannozzi, e peste a tutti quelli che parlano male di lei, quelli sì, certamente invidiosi.
- ”Un romanzetto lialesco, che di storico accoglie solo fragili briciole sconnesse, senza un evidente legame con il costrutto narrativo.”
Con cortesia chiedo a Iannozzi di riportare le pagine da dove si evince questo miscuglio sdolcinato lialesco.
Altresì dico che Franz non ha mai detto che il suo fosse un romanzo storico nella più alta accezione del termine. Quindi perchè criticare qualcosa che non è?
Probabilmente la Fazi avrà stampato due edizioni di Era mio padre perché quella che ho letto io, e molti altri, non corrisponde alla cortese recensione di Iannozzi
- Non ho mai letto niente di Liala. e neanche di Moccia, però, ho letto “Era mio padre di Franz”, e penso che sia un libro straordinariamente coraggioso. Forse è il signor Iannozzi che non ha letto il libro, per cui esprime un giudizio assolutamente parziale. Se comunque, mi volesse prestare i suoi libri di Liala e di Moccia sarò lieta di leggerli!
- Ho letto le domande di Iannozzi, che retorica meravigliosa, le voglio copiare così quando incontro uno scrittore le posso utilizzare, caso mai fossi a corto di idee!
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Il mostro di Montauk
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

A Montauk trovata creatura lovecraftiana
o forse solo un abile lavoro con Photoshop
di Giuseppe Iannozzi
Due foto che ritraggono uno strano essere. La creatura misteriosa sarebbe stata ritrovata sulla spiaggia di Montauk, a Long Island (New York). E’ bastato così poco per dar vita al mostro di Montauk.
E’ proprio così, bastano due foto per far impazzire mezzo mondo, quello del web.
Ci si interroga. Un alieno? Un esperimento genetico? Uno scherzo fatto con Photoshop per attirare l’attenzione? La creatura, un po’ cerbero, un po’ lovecraftiana, è forse un animale di cui nulla si sapeva sino a oggi, compresa la sua esistenza? Le ipotesi, anche le più improbabili e sballate, si sprecano, ma tutti vogliono sapere chi o che cos’è il mostro di Montauk. Si parla persino di un gargoyle.
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Hella Wenders e Luca Lucchesi sul set - Il truccatore dei morti di Zingales
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

© immagine di copertina di Marco Scalici
Hella Wenders e Luca Lucchesi sul set
In anteprima “Il truccatore dei morti” di Zingales
A breve uscirà il nuovo romanzo di Vito Benicio Zingales, “Il truccatore dei morti”, prima parte di una trilogia noir esoterica. Il countdown è iniziato, l’uscita è prevista entro fine luglio: il nuovo lavoro di questo superbo scrittore è stato affidato alle amorevoli cure di Armando Siciliano Editore. Vito B. Zingales ultimamente ci ha sorpresi con il romanzo “Cosa di Noi”, edito da Edizioni Clandestine. Oggi torna con una trilogia che vi lascerà senza fiato. Non siamo di fronte a uno dei soliti noir scontati cui ci ha abituato l’editoria moderna. Siamo invece di fronte a un lavoro a trecentosessanta gradi che si configura per essere Opera Magna, che scava nel malcostume italiano, non senza sofferenza, con una forte incisività epica propria di chi racconta il Presente Storico. “Il truccatore dei morti” è la prima parte di una trilogia: la seconda e terza parte hanno per titolo rispettivamente “La città dei maschi” ed “Inservibili resti”. Di cosa si parla? Di follia e del Cristo tra lastre d’obitorio e centurie di mosche in una città fatta di coca, di mafia e piccole puttane travestite da Dèi. La copertina del libro è stata realizzata dal grafico pubblicitario Marco Scalici, anch’esso palermitano come Zingales.
Procede a ritmo serrato la sceneggiatura del film tratto da un altro, e nuovo, romanzo di Zingales, “Da Mezzanotte a Zero”: Hella Wenders e Luca Lucchesi stanno facendo un lavoro eccellente. Non mi posso sbilanciare troppo, ma è sicuro che vi terrò aggiornati sulle riprese del film, non avete che da seguirmi su queste pagine.
In anteprima assoluta vi presento qui un brano tratto da “Il truccatore dei morti” nonché quella che sarà la copertina del libro, realizzata appositamente per questo romanzo di Zingales dal valentissimo Marco Scalici.
Giuseppe Iannozzi
Avril Lavigne, dark da infarto su Maxim
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Avril Lavigne, dark
da infarto su Maxim
di Giuseppe Iannozzi
Numero da infarto: Maxim ospita la giovane Avril Lavigne, dark più sexy che mai. La giovane bimba, regina del punk anarchico al femminile, è più bella che mai: il nuovo Maxim è già diventato un numero da collezione introvabile, o quasi. Affrettatevi se non volete restare senza la vostra copia. Ne vale davvero la pena, parola di intenditore.
“Basta con il look da ragazzina, ora preferisco le gonne”, dichiara su Maxim la dark Avril. “I media mi hanno descritta come una ragazza perennemente arrabbiata. Delle tante etichette che mi hanno dato, nessuna è adeguata. Non colgono chi sono veramente, come sono fatta. Ma ho superato tutto”.
Ma Avril Lavigne, seppur con le gonne, non esita a picchiare duro se la stuzzicano: “L’ultima volta? In un bar, con una ragazza che mi ha urlato qualcosa. L’ho fatta star zitta. Non amo litigare, ma se mi provocano…”. La sventurata le ha gridato: “Tu non sei una vera punk”. La risposta di Avril Lavigne non si è fatta attendere.
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