Minzolini il “direttorissimo” di Berlusconi. Nuovo scandalo e inchiesta per il premier
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Minzolini il “direttorissimo”
di Berlusconi. Nuovo scandalo
e inchiesta per il premier
a cura di Iannozzi Giuseppe
Il Fatto Quotidiano parla di Silvio Berlusconi, del direttore del Tg1 Augusto Minzolini e del commissario dell’Authority Giancarlo Innocenzi: tutt’e tre sarebbero indagati dal pm Michele Ruggiero. Per tutt’e tre l’accusa è di concussione. Si parla di presunte pressioni del premier affinché si arrivasse alla chiusura di Annozero. Il Fatto parla di alcune intercettazioni della Guardia di Finanza di Bari dove Berlusconi si sfogherebbe con
Minzolini, chiamandolo “direttorissimo”. Secondo Il Fatto il premier al telefono avrebbe fatto pressioni affinché Annozero, Ballarò e Parla con me, tre trasmissioni fortemente odiate dal Cavaliere, chiudessero i battenti. Minzolini nelle intercettazioni rassicurerebbe Berlusconi su alcuni servizi del Tg1.
Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori: “Abbiamo presentato un’interrogazione urgente rivolta al premier per chiedergli con quale diritto si è arrogato il potere di condizionare un organo di controllo come l’Agcom chiedendo la chiusura di Annozero. Il responsabile dell’Agcom Innocenzi deve dimettersi ed essere cacciato a calci nel sedere, così come il direttore del Tg1 Minzolini”. In una nota il presidente dei deputati Idv, Massimo Donadi: “Le pressioni di Berlusconi sull’Agcom sono la prova che siamo al regime, al fascismo mediatico. Le forze democratiche di questo Paese devono reagire con durezza e determinazione a questo tentativo di piegare l’opinione pubblica con una finta informazione”.
Il presidente del Pd Rosy Bindi: “Solo nell’Italia prigioniera dell’invasivo conflitto d’interessi di Berlusconi si può leggere una storia come quella che ha raccontato Il Fatto quotidiano. Si conosceva l’insofferenza del premier al pluralismo delle idee e alla libera informazione. Ne abbiamo visti tanti frutti amari, dall’editto bulgaro fino all’ultimo blitz sulla ‘impar condicio’. Stavolta emerge la vergogna di pesanti e plateali condizionamenti condotti in prima persona dal capo del governo, proprietario della più importante azienda privata di comunicazione del Paese, a danno di trasmissioni del servizio pubblico come Annozero. Anche così si delegittimano le istituzioni. E’ intollerabile servirsi di chi dovrebbe svolgere una funzione terza, di vigilanza sull’equilibrio e la correttezza del sistema delle comunicazioni, per mettere la mordacchia all’informazione più scomoda e più seguita delle reti Rai”.
Minzolini fa il sordo: “Non so di cosa si parla, non ho ricevuto nessun avviso di garanzia. E quale è il reato? Berlusconi? Mi avrà telefonato due o tre volte, non di più. E comunque quanto Casini e gli altri… Siamo alla follia, credo di essere la persona più cristallina del mondo, quello che penso lo dico in tv”. Il commissario dell’Autorità per le comunicazioni Giancarlo Innocenzi irato avrebbe già dato istruzioni “all’avvocato Marcello Melandri per predisporre denunce e querele necessarie a tutelare la verità dei fatti e la mia onorabilità”. Sempre Innocenzi sottolinea “l’illiceità della pubblicazione delle intercettazioni che lo riguardano”.
Il Presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, in una nota dichiara che “l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è indipendente e autonoma e non ha mai esercitato censura preventiva. In tutte le occasioni nelle quali è stata chiamata in causa, a vario titolo, l’Agcom ha sempre risposto in modo univoco: ‘L’Autorità non esercita censure preventive perché contrarie all’art. 21 della Costituzione, rispetta la libertà dei giornalisti, tutela il pluralismo dell’informazione’. L’Autorità parla attraverso i propri atti; e questi atti dimostrano inequivocabilmente la sua indipendenza e autonomia di giudizio. Anche in relazione alle regole da osservare nel periodo elettorale in materia d’informazione e di comunicazione politica l’Autorità non ha mancato di dare nelle sedi competenti il suo istituzionale contributo al chiarimento dei termini della questione”.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Se sei nuovo di qui, dovresti iscriverti al nostro RSS feed. Qui ti spieghiamo cosa sono i feed Grazie per la visita!
La Russa le suona a Carlomagno free lance
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
La Russa le suona
a Carlomagno free lance
a cura di Iannozzi Giuseppe
Presso la sede del Pdl, in via dell’Umiltà, durante la conferenza stampa del presidente del Consiglio sul caos liste, Rocco Carlomagno ha chiesto di poter parlare ed ha criticato l’operato del governo.
I collaboratori di Berlusconi hanno detto che “non si tratta di un giornalista”.
“Sono un free lance”, ha subito ribattuto Carlomagno.
La Russa interviene: “Lei non è iscritto a nessun albo”.
Rocco Carlomagno è in realtà un freelance e un attivista politico. Ieri aveva la tessera del Pd, oggi simpatizza con il Popolo Viola.
Berlusconi ha sbottato: “Lei si deve vergognare, lei è un villano. Questa è una conferenza stampa per i giornalisti e non per gli individui come lei… noi non ci saremmo mai permessi di andare a disturbare la conferenza stampa dell’altra parte politica. In questo sta la differenza con la sinistra. Le sarà chiesto di rilasciare le sue generalità affinché il capo della Protezione Civile possa denunciarlo”.
Berlusconi ha poi insultato l’uomo: “Capisco perché lei è cosi… perché tutte le mattine quando va a pettinarsi davanti allo specchio si vede…”. La Russa ha avvicinato per la seconda volta l’uomo che continuava a rivolgersi a Berlusconi e gli ha poggiato la mano sulla testa, al che Carlomagno gli ha urlato: “Lei è un picchiatore fascista”. Il coordinatore del Pdl Denis Verdini si è avvicinato ha detto: “Allontanate La Russa”.
Carlomagno è stato sbattuto fuori dalla security mentre quelli del Pdl gli gridavano contro “buffone, buffone”. Carlomagno ha annunciato che denuncerà La Russa per aggressione, tesi sostenuta anche dall’agenzia francese AFP, che titola il lancio sulla conferenza stampa odierna: “Un giornalista malmenato dal ministro della Difesa” (Italie: un journaliste malmené par le ministre de la Défense, ndr). “Il ministro La Russa mi ha dato due pugni nello sterno. Del resto lui era un picchiatore”, ha detto Carlomagno intervenendo telefonicamente a Un giorno da pecora, il programma di Radio2 condotto da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro: “Verdini mi ha pregato di non querelare La Russa e mi ha detto ‘facciamo che la cosa finisce qui’”.
“Mi chiamo Rocco Carlomagno e querelerò il ministro Ignazio La Russa per aggressione perché la libertà di stampa si difende anche così… Quando La Russa si è accorto che volevo fare domande diverse da quelle preconfezionate fatte fino a quel momento ha cercato di chiudermi la bocca, è venuto subito a sedersi vicino a me per impedirmi di parlare e ha alzato le mani su di me. Il ministro La Russa mi ha dato due pugni nello sterno. Del resto lui era un picchiatore”.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
I Berlusconidi, tipici esemplari del Popolo delle Libertà
Pubblicato da Maria Luisa Brandi
I Berlusconidi, tipici esemplari
del Popolo delle Libertà
I Berlusconidi, tipici esemplari del Popolo delle Libertà, riconoscibili dal naso lungo lungo, vanno avanti a colpi di menzogne mediatiche. Mills sarebbe stato assolto. Sbagliato. Ma così recitano il Tg1 e i vari quotIndiani lecchini. Allora facciamo un pò d’ordine chiarendo i precedenti cardine di questo premeditato epilogo processuale. Nel merito, cioè nei fatti, Mills è stato ritenuto colpevole del reato di corruzione e infatti condannato a risarcire i danni alla Presidenza del Consiglio che, ironia della sorte, è ora rappresentata da Berlusconi, ma allora da Prodi. Nella forma, cioè per norma giuridica, invece, il processo è stato chiuso per avvenuta prescrizione. Non perchè il fatto non sussiste. E’ chiara la differenza? Ma perchè è andata così? Guardate prima le date della carriera politica del premier:
Da uomo politico siede alla Camera dei Deputati dal 1994, anno della sua prima elezione. Ha ottenuto quattro mandati da presidente del Consiglio: il primo nella XII legislatura (1994), due consecutivi nella XIV (2001-2005 e 2005-2006); infine, l’attuale, nella XVI (2008). Complessivamente Silvio Berlusconi detiene il record di durata in carica come capo di governo dell’Italia repubblicana e ha presieduto il gabinetto di governo più longevo della Repubblica Italiana (Berlusconi II). Silvio Berlusconi è stato imputato in oltre venti procedimenti giudiziari, nessuno dei quali si è concluso con una sentenza definitiva di condanna, per via di assoluzioni, prescrizioni e depenalizzazioni del reato.
Punto primo: consideriamo l’anno in cui è stata modificata la Legge sulla prescrizione, ex Cirelli. Anno 2005. E chi era in carica in quel periodo? Ma sempre lui: il prestigiatore delle colombelle diddielle. In pratica questa legge va ad accorciare i tempi, nel caso specifico del reato per corruzione, da 15 a 10 anni. Ma toh, ma guarda un pò! I processi Fininvest-Gdf e All Iberian erano per caso antecedenti quella data? Ma certo che sì. Anche se la Menzogna in personam ha spacciato ben altro:
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Processo breve. La giustizia nelle mani di Berlusconi
Pubblicato da Maria Luisa Brandi
Processo breve
La giustizia nelle mani di Berlusconi
Ghedini, con una mano accorcia e con l’altra allunga. E’ questa l’evidente manovra di un avvocato/ministro lecchino che da una parte smonta e dall’altra monta. Non è facile da capire. Basta guardare cosa è successo al ProCesso Mediaset. L’avvocato del Perseguitato chiede l’interrogatorio dei testi dell’accusa quando i PM avevano già deciso di non ascoltarli per ragionevoli questioni di tempo. Le stesse identiche motivazioni per cui hanno scritto il Ddl sul ProCesso breve. Accorciare i tempi. E lui, da buon servetto, che fa per Silvietto? Tenta tutte le vie per allungare il brodo, mentre il Senato approva il decreto. Alla faccia dell’onestà intellettuale. Roba da far rizzare i peli in testa anche ad un calvo. Ma i sostenitori dell’Illibato, no. Loro sono accecati e parlano senza alcuna cognizione: Viva la riforma giudiziaria!
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
La Mussolini contro gli autori della bufala a luci rosse
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
La Mussolini intenderebbe svergognare
gli autori della bufala a luci rosse
a cura di Iannozzi Giuseppe
Una storia senza fine quella che vede travolta in un presunto scandalo a luci rosse Alessandra Mussolini. In una intervista a La Stampa, la Mussolini dichiara: “Adesso voglio svergognare chi sta dietro a tutta questa vicenda. Aspettate e si vedrà”. La Mussolini specifica inoltre di ”avere sospetti” ma di “non poter fare nomi”.
Con Roberto Fiore, nell’intervista, la Mussolini assicura che “abbiamo fatto campagna elettorale insieme”. Tutto il resto è “assurdo”.
Continua..
Alessandra Mussolini e Roberto Fiore in un video a luci rosse che nessuno ha mai visto. Una bufala?
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Alessandra Mussolini, Roberto Fiore
e Vittorio Feltri: il triangolo sì, il triangolo no!
a cura di Iannozzi Giuseppe
La Mussolini torna a far parlare di sé. Si parla di un presunto video hard di lei che farebbe sesso con Roberto Fiore. Il caso è al centro di un’inchiesta della Procura di Roma, pur non avendo niente di niente in mano: i pm stanno cercando di far luce sul tentativo di vendita del video hard. Si parla di una mail inviata addirittura alla Presidenza del Consiglio. Il video – che fino ad oggi non è sbucato fuori – ritrarrebbe in atteggiamenti intimi Alessandra Mussolini insieme all’eurodeputato Roberto Fiore. A Piazzale Clodio sono stati espressi seri dubbi sull’esistenza del video.
Da quanto trapelato, un uomo, un non meglio identificato A.C., è stato arrestato per tentata estorsione. Non v’è certezza, ma gira la voce che A.C. avrebbe chiesto qualcosa come 1 milione di Euro per il video. Di per certo si sa che l’uomo, con precedenti per truffa, sostiene di essere un produttore televisivo. Il procuratore aggiunto Saviotti lo interrogherà. A.C. è già stato ascoltato dalla Digos ma, pur ammettendo di essere l’autore della missiva («avevo bisogno di soldi»), ha negato di essere in possesso del filmato.
Il sédicente produttore ha dichiarato che la richiesta di danaro è stata una sua iniziativa personale. A.C. ha anche affermato di essere stato avvicinato nel mese di settembre da persone a lui sconosciute, le quali gli avrebbero chiesto se era interessato al video, girato con un telefonino. L’uomo sostiene di aver visionato il filmato e che le immagini non sono chiare; specifica inoltre di aver appreso dai suoi interlocutori che si tratta di due parlamentari. Nel corso di una perquisizione in casa di A.C. è stato sequestrato un pc.
Forza Nuova parla di un «video inesistente», «una montatura da cui emergono truffatori da quattro soldi» e annuncia «un processo per danni» nei confronti del direttore de Il Giornale Vittorio Feltri.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Patrizia D’Addario incontra il presidente in libreria insieme a Maddalena Tulanti
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Patrizia D’Addario
con Maddalena Tulanti
Gradisca, presidente – Aliberti Editore

Autore: Patrizia D’Addario
Titolo: Gradisca, Presidente
Aliberti Editore
Pagine: 231
Prezzo: € 17,90
Formato: 14×21
ISBN: 9788874245727
l’introduzione a “GRADISCA PRESIDENTE”
Patrizia D’Addario e Maddalena Tulanti – Aliberti Editore
Cap. 1. – Libri, musica, cinema e cucina: le mie passioni
Mi piace leggere storie vere, racconti, romanzi o poesie dentro le quali io possa ritrovarmi. Per esempio mi è piaciuto moltissimo il libro di Veronica De Laurentiis, Riprenditi la tua vita, perché parla di una figlia violentata dal padre che riesce a superare il trauma. Nel mio caso non c’è nulla di autobiografico, non ho subìto violenza sessuale da parte di mio padre, ma anche lui era violento e con me aveva un brutto rapporto.
Mi è piaciuto Quando la notte, di Cristina Comencini, perché parla di un uomo orrendo che fa breccia nel cuore di una donna bella e sensibile. Vi ho trovato affinità fra me e il mio ultimo uomo. Ho trovato bello il libro di Margaret Mazzantini, Venuto al mondo, o quello di Dalila Di Lazzaro L’angelo della mia vita, perché parlano di figli e mia figlia è la cosa più bella e importante che ho.
L’opera di fantasia che più mi ha colpito è invece L’ombra del vento, dello spagnolo Ruiz Zafón. Qui si tratta di una specie di gioco, si parla di magia e i giochi e la magia, si sa, sono la mia passione. Leggo volentieri anche Gianrico Carofiglio, mi piacciono le sue storie e poi è anche della mia città.
La recente morte di Alda Merini mi ha colpita molto perché ho sempre pensato che follia e poesia siano un connubio perfetto. «Io nacqui destinata a soffrire. Mi auguravo di morire. Ma la vita mi fu feroce: mi lasciò sopravvivere » sono i versi di Alda Merini che mi piacciono di più, potrebbe essere il mio ritratto, o quello che vorrei fosse scritto sulla mia tomba.
La musica che ascolto da qualche anno è quella che chiamano la Buddha bar o Caffè del mar. Musica ambient per intenderci, rilassante per l’anima e per il corpo. La mettevo anche quando accompagnavo gli uomini in viaggio, poiché guidando io, anche la musica la sceglievo io.
Mi piace però anche l’opera italiana, Tosca e Traviata sono le mie preferite, ovviamente. Ma amo anche Rigoletto. Non dimenticate che, insieme a Mimmo, abbiamo anche partecipato al Rigoletto del Petruzzelli.
I miei cantanti preferiti non hanno a che vedere con i tempi della mia giovinezza, piuttosto con quelli di mio padre e mia madre. Mi piace Frank Sinatra per esempio, o, per venire più a noi, Liza Minnelli. Entrambi li ho studiati perché li ho imitati nel mio spettacolo di travestimenti al congresso di magia di Losanna, li conosco fin nei minimi particolari.
Il mio mito del cinema è Marilyn Monroe, lo è sempre stata, so tutto di lei. Oggi poi mi piace pensare che anche lei ha amato un presidente, John Kennedy, anzi quasi due, perché pure suo fratello Bob era innamorato di lei, ricambiato. Poi fu ucciso anche lui e prima di arrivare alla Casa Bianca. Marilyn finisce male lo so, ma avete capito che mi attirano i perdenti, non i vincenti. È vero che tutte le mie battaglie le faccio per vincerle, ma non ce ne è una che non avrei intrapreso perché l’ho persa.
Mi piace anche Angelina Jolie, ma sopratutto in Changeling, il film di Clint Eastwood. Forse mi piace soprattutto la storia della protagonista. Non si arrende alla prepotenza dei potenti nemmeno di fronte al manicomio e alle torture dell’elettroshock. Anche io.
Come attore invece amo Richard Gere, anche come uomo per la verità, credo che sia proprio il mio tipo ideale di maschio, è così chic, atletico senza essere un palestrato, raffinato senza essere effeminato.
Poi, non c’entra con i libri e nemmeno con la musica, ma dovete saperlo: amo moltissimo cucinare, soprattutto i dolci, ma so fare di tutto, dai primi ai secondi di carne e di pesce. Se a palazzo Grazioli, la sera della cena del 16 ottobre avessi cucinato io, avremmo mangiato senz’altro meglio. È una virtù di famiglia, ve l’ho detto che anche mio fratello minore cucinava, ma pure mia madre è brava ai fornelli. Io, di più.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Morire oggi. Malasanità e impunibilità, scandalo italiano
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Morire oggi. Malasanità e impunibilità
Scandalo italiano
di Iannozzi Giuseppe
Morire.

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Marrazzo a nudo con il trans Natalie
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Natalie o Jose’ Alejandro Vidal Silva
Il trans che ha messo a nudo Marrazzo
a cura di Iannozzi Giuseppe
“Mi sentivo come se fossi sequestrato. Contro di me hanno usato violenza e intimidazione”. Questa la dichiarazione dell’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo davanti ai pm romani.
“Nell’abitazione di Natalie entrarono solo due persone che mi trattarono con estrema durezza e con violenza. Mi spinsero in un angolo impedendomi di tirare su i pantaloni che mi stavo levando quando sono entrate”. Questa la verità uscita di bocca dall’ex presidente della Regione davanti al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo ed al sostituto Rodolfo Sabelli. “Ridotto in quel modo mi trovavo in uno stato psicologico di inferiorità e umiliazione. Inoltre, in più occasioni vennero a contatto con me quasi a volermi intimidire, come per farmi capire che erano armati. Per tutto quel tempo sono stato costretto a stare nella stanza da letto e solo in un’occasione mi sono affacciato sulla soglia della porta ed ho potuto vedere con chiarezza che vi erano solo due persone, oltre a Natalie”.
Ed ancora: “Preciso che al momento di entrare nell’appartamento di Natalie avevo solo 3 mila euro; mille li ho appoggiati su un tavolinetto e gli altri 2 mila erano rimasti nel mio portafogli per mie necessità. I duemila euro mi sono stati sottratti dai due carabinieri”.
Continua..
Berlusconi non è vittima dei media ma solamente di sé stesso
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Berlusconi non è vittima dei media
ma solamente di sé stesso
a cura di Iannozzi Giuseppe
Com’era facilmente immaginabile adesso il presidente del Consiglio vorrebbe far credere all’opinione pubblica di essere vittima sacrificale, il mostro sbattuto in prima pagina, ecc. ecc. L’avvocato Niccolò Ghedini a un quotidiano inglese: “Berlusconi è pronto ad andare in tribunale per spiegare che non è impotente”. Niccolò Ghedini (Pdl), a proposito della causa per diffamazione all’Unità, spiega: “Berlusconi è pronto ad andare in tribunale per spiegare non solo che non è un libidinoso, ma anche che non è impotente. L’Unità non può scrivere che qualcuno è impotente o libidinoso senza aspettarsi che quella persona reagisca. Perché mai a Berlusconi non dovrebbe essere consentito di spiegare a 20 milioni di italiani, i suoi fedeli elettori, che egli funziona perfettamente bene?” E il Times ribatte all’offensiva lanciata dal premier, non dimenticando il caso Boffo: “Berlusconi sotto attacco va all’attacco… l’impressione che ormai nessuno più è al sicuro potrebbe spingere i leader politici cattolici ad abbandonarlo nonostante le sue politiche (antieutanasia, antigay, ecc. ecc.)… La pretesa continua di Berlusconi si essere la vittima numero Uno dei media suona come un assurdità, o completamente orwelliana. Il suo possesso e la sua influenza sul 90 per cento della televisione italiana è di nuovo in bella evidenza, visto che la pubblicità di un nuovo film svedese che critica il controllo dei media di Berlusconi è stata bandita da tutte le maggiori reti tv”.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Boffo- Feltri, nuovo scandalo made in Italy
Pubblicato da Maria Luisa Brandi
Giuda, travestito da Ponzio Pilato, con la corona di Erode in testa
a cura di Maria Luisa Brandi
C’è sempre uno scopo quando un Potere decide di attaccare un suo alleato. E che sia in atto una sporca guerra di poteri, mi sembra evidente. Gli schieramenti politici fanno voltagabbana: i sinistri ora difendono la Chiesa, i destri l’affossano. Questi italiani, in tonaca o in doppiopetto, con la loro camaleontica capacità di seguire le correnti che più fanno comodo, ora smentendo, ora accusando, ora criticando l’una o l’altra sponda, sembrano tanti Giuda travestiti da Ponzio Pilato, con la corona di Erode in testa.
A seconda della occasione cambiano abito di scena. Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Tiziano Scarpa vince il LXIII Strega soltanto per perdere la prova più difficile: non vende e non incontra il favore dei lettori
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Tiziano Scarpa vince il LXIII Strega soltanto
per perdere la prova più difficile:
non vende e non incontra il favore dei lettori
di Iannozzi Giuseppe
E’ iniziato il giro di lamentazioni di Tiziano Scarpa, che si dice abbia vinto per chissà quali meriti la LXIII edizione del premio Strega con Stabat Mater. Il libro pubblicato – difficile se non impossibile dirlo “romanzo” – da Einaudi, nonostante la bandella rossa premio Strega 2009 che lo annuncia al pubblico non vende. O meglio, vende ma poco e con risultati critici tutt’altro che incoraggianti. Le passate edizioni del premio Strega hanno visto vincitori due giovani, Paolo Giordano con La solitudine dei numeri primi e Niccolò Ammaniti con Come Dio comanda: entrambi pubblicati da Mondadori, ancora oggi vendono. Sia chiaro, non sono capolavori, il primo è un romanzetto lineare fintamente à la David Foster Wallace, il secondo è un thriller scritto adoprando uno stile ridotto all’osso. Due storie lineari, senza pretese, che il pubblico ha accettato senza batter ciglio: due prodotti commerciali, lontanissimi dalla Letteratura che sapevano fare Cesare Pavese e Primo Levi, o che oggi fa Sebastiano Vassalli e pochi altri.
Stabat Mater di Scarpa non raccoglie consensi. Se si escludono gli amici dello scrittore, e il pubblico che fesso non è si esprime con questi toni:
a. A volte mi chiedo come mai chi scrive ignori così spudoratamente colui che poi dovrà leggere. Quanto mi piacciono gli scrittori che sanno raccontare le storie rispettando il lettore con i tempi, la cronologia degli eventi, la limpidezza della sintassi. Senza sfoggiare creatività, cultura, doti linguistiche. L’ho letto prima dello Strega e mi era parso un delirio… oggi, dopo il prestigioso premio, metto pure in discussione la mia capacità di leggere. In ogni caso il mio voto resta basso. Un libro può essere vuoto, ma deve almeno farsi leggere.” [ Manu ]
b. Leggendo questo libro mi è venuto in mente “Storia di una capinera”, anche se non ne regge il confronto: lì totale partecipazione, qui distacco assoluto. La storia non è riuscita a coinvolgermi: tre quarti di libro insistono sempre sugli stessi argomenti ed è difficile riuscire ad attribuirli ad una ragazzina, l’ultimo quarto accenna solo superficialmente al rapporto con Antonio Vivaldi. Il finale, che arriva troppo presto, non l’ho trovato coerente con la personalità della protagonista. Un vero peccato perché dalla recensione della quarta di copertina mi aspettavo molto di più da questo libro.” [ Maria ]
c. Questo raccontino “accademico” di TS. è la dimostrazione che molti scrittori (ormai con un nome) producono cose, ricercano una scrittura abbastanza furba, tirano fuori qualche vecchia leggenda, mettono un nome importante “Vivaldi”. E in quattro e quattro otto, il ROMANZO/raccontino nero è fatto. E io lo ho comprato, l’ho letto malvolentieri eppure ci ho impiegato mezzo pomeriggio. La letteratura italiana continua su questa strada truffaldina (case editrici e critica d’accordo) con alcune eccezioni, così come nel cinema, del resto, si salva perché in questo Paese non si legge, non si pensa molto, non si usa fare confronti. Tutti contenti di un’autarchia stanca, furba e noiosa. [ Camilla ]
d. Mai nessun libro mi ha messo di così cattivo umore come questo!!! Il monologo interiore di un’orfana sedicenne, relegata e segnata dall’abbandono e dalla solitudine, si dipana per ben 134 pagine senza alcuna suddivisione in capitoli. Angosciante il contenuto; plumbea l’atmosfera; disgustosamente macabre ed orripilanti alcune scene (il parto equiparato alla defecazione; l’annegamento dei micini appena nati; l’agnello sgozzato); ripetitivo in alcune parti lo stile; spiacevoli alcune incongruenze storiche (invero ammesse dallo stesso autore nella Nota finale). Insopportabili al limite dell’incomprensione gli scambi di battute tra la protagonista e la sua amica immaginaria dai capelli di serpente (personificazione della morte) che vengono inseriti ex abrupto nel corso della narrazione. Per carità, non regalatelo per nessuna occasione, a meno che non vogliate rattristare qualcuno che non vi sta troppo simpatico!!! – [ Giovanna ]
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
travolto dallo scandalo il vincitore delle pompe funebri
Pubblicato da admin
travolto dallo scandalo
il vincitore delle pompe funebri
Tiziano Scarpa: la copertina scandalo della 1ma edizione del romanzo
presentato in prima istanza ai tipi Edizioni del cazzo.
Stabat Mater è stato subito rifiutato dalle Edizioni del cazzo
ritenendolo troppo impotente per il loro catalogo.
Ma ha trovato comunque un editore, riuscendo persino
a vincere la LXIII edizione
del prestigioso premio pompe funebri.
In esclusiva la copertina originale di Stabat Mater
che Tiziano Scarpa avrebbe voluto per il suo capolavoro
e che non è mai andata in stampa.

fonte: Internet
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Tiziano Scarpa: tutto lo schifo della cultura italiana nel premio Strega
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Tiziano Scarpa: vergogna dell’editoria italiana
di Iannozzi Giuseppe
Ritengo Tiziano Scarpa uno dei peggiori e dei più volgari scrittorucoli degli ultimi cinquanta anni pubblicati da un grosso editore. Antonio Scurati lo definisce “sintomo della degenerazione”, io dico che Scarpa è la degenerazione incarnata del sistema editoriale italiano. Scarpa è soltanto non pubblicabile: mi è difficile, molto, definirlo anche solo in via teorica uno scrittore, né mi riesce di dirlo imbrattacarte perché sarebbe in ogni caso tributargli troppo onore.
E’ Tiziano Scarpa quanto di peggio l’establishment dell’editoria sia riuscito a produrre negli ultimi decenni. Scarpa, improbabilissimo vincitore del premio Strega 2009 con Stabat Mater, è in assoluto il più pessimo dal 1947: la 63ma edizione dello Strega ha consegnato nelle mani di un incapace a tutto tondo un premio che non meritava in alcun modo. Questo Strega verrà ricordato per un unico motivo: Tiziano Scarpa il più pessimo dei tanti sédicenti scrittorucoli italiani.
Chi ha avuto la malaugurata idea di spendere i 17 Euro del prezzo di copertina per tentare di leggere Stabat Mater, ha dovuto confrontarsi con una storia pallidissima che non esiste tanto è improbabile, e sgangherata soprattutto. Inverosimile la trama, il libro – spacciato per romanzo – manca di stile, tranne nel caso si voglia considerare l’assoluta incapacità paraletteraria di Scarpa qualche cosa più di uno sputo catarroso. D’altro canto Tiziano Scarpa non è nuovo a presentare all’editoria italiana libracci oltremodo offensivi e fini a sé stessi: basti ricordare Kamikaze d’Occidente e Amami (disegni di Massimo Giacon) – quest’ultimo una accozzaglia di pornografia oscena fine a sé stessa, che pare esser stata partorita dalla testa sovraeccitata di un adolescente pustoloso onanista e perverso -, per cui non sorprende, non più di tanto, che Stabat Mater sia vuoto di essenza. Di qualità.
Antonio Scurati evidenzia in una intervista apparsa su La Repubblica: “Tiziano Scarpa: ovvero, il simbolo della categoria del marginale fotti e chiagni, di chi ha parlato per anni in nome degli esclusi e ha poi sfruttato l’emarginazione per trarne un beneficio personale, dimostrandosi così un oppositore funzionale al potere.”. Ed ancora: “… a differenza di Scarpa, che per anni ha sbeffeggiato il potere come i giullari delle corti medievali, in maniera irrilevante e innocua, salvo poi accorrere al tavolo di quello stesso potere. Un vero e proprio buffone di corte 2.0″.
Sarebbe ora che avanzi paraletterari come Tiziano Scarpa e gli ex Luther Blissett, oggi Wu Ming, non venissero presi in minima considerazione da editori e premi, a prescindere: sono loro due esempi di tutto il male possibile che sta infangando la cultura italiana, oramai ridotta a meno di uno spaventapasseri.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Plagio e scandalo per Giuseppe Ferrario! Bloccate le uscite delle Cronache di Licia Troisi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Plagio e scandalo per Giuseppe Ferrario!
Bloccate le uscite delle Cronache di Licia Troisi
a cura di Iannozzi Giuseppe
Bloccati dall’editore Panini Comics le uscite Cronache del mondo emerso di Licia Troisi. Il motivo: plagio. La Rete ha messo spalle al muro Giuseppe Ferrario che per disegnare molte tavole degli albi avrebbe copiato di brutto da Hayao Miyazaky, autore di manga notevoli quali La città incantata, La principessa Mononoke e Il castello errante di Howl. Lo sgarro non poteva passare inosservato.
Gli albi Cronache del mondo emerso sono stati bloccati: la terza uscita è stata rimandata. Ma si può legittimamente sospettare che le uscite verranno chiuse in via definitiva.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Craxi riabilitato da un inedito Veltroni riciclatosi craxiano
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Walter Veltroni
riabilita Craxi
a cura di Iannozzi Giuseppe
«Interpretò meglio di ogni altro uomo politico come la società italiana stava cambiando. Fu grande. Ci fu l’episodio di Sigonella ma anche la scelta di tenere l’Italia nella sfera occidentale, senza intaccare autonomia e dignità del Paese». La dichiarazione è di Walter Veltroni, per trent’anni imboscato tra le fila di Pci, Pds, Ds, e da ultimo segretario del Pd. Parla davanti a Stefania Craxi: «Craxi decise che bisognava cambiare gioco, porre la sinistra di fronte al problema di una nuova leadership. Ho riletto i verbali delle riunioni del partito, fanno accapponare la pelle… un partito fluido, moderno, capace di raccogliere anche ciò che non è omogeneo a sé, ma che si unisce attorno a determinate idee.
Continua..
Bari, parla il trans: “Patrizia mi disse: o Silvio mi aiuta o lancio la bomba”
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Bari, parla il trans: “Patrizia mi disse:
o Silvio mi aiuta o lancio la bomba”
Manila Gorio, amica della D’Addario:
«Riferirò al pm del ricatto al premier»
di GRAZIA LONGO – Fonte: La Stampa.it
BARI – E’ stata eletta «Miss Trans» e si vede. Sorriso smagliante, occhi verdi, fisico da sballo, Manila Gorio, da 10 anni amica del cuore di Patrizia D’Addario è impegnata su una spiaggia di Trani (poco distante da Bari) a coordinare un gruppo di belle ragazze per il suo reality su Teleregione. In mezzo a queste aspiranti showgirls in passato c’era anche Barbara Montereale, ospite del premier Berlusconi sia a Palazzo Grazioli sia a Villa Certosa. «Ma solo come accompagnatrice, a Patrizia gliel’ho presentata proprio io. E sempre io ho messo in contatto altre ragazze immagine con Nicola D., detto Nick o Fashion, che poi le portava da Giampaolo Tarantini. Giampi si affidava un sacco a Fashion (il quale, secondo indiscrezioni giudiziarie sta per ricevere un avviso di garanzia per detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio, ndr)».
Patrizia le ha raccontato della notte trascorsa a Roma nella camera da letto del premier a Palazzo Grazioli?
«Certo che sì. Siamo, anzi è meglio dire eravamo, amiche come sorelle. Ognuna conosce i segreti dell’altra. E posso dire che Patrizia non ha ancora detto tutta la verità».
E che cosa secondo lei avrebbe omesso di dire quando è stata interrogata?
«La molla che ha scatenato tutto sto’ pandemonio intorno a Berlusconi. Perché è vero che lei si è infilata nel suo letto per i 2 mila euro che le ha dato Tarantini. Altrettanto vero è che ha videoregistrato momenti di intimità col presidente del Consiglio. Lo ha fatto perché è furba e già a novembre, quando è stata Roma, pensava di poter sfruttare la situazione. Ma non è stata sua l’idea di denunciare la cosa alla Procura».
E’ convinta che gliel’ha suggerito qualcuno di rivolgersi alla magistratura?
«Non proprio: è stata direttamente lei a chiedere aiuto a dei politici pugliesi spiegando il materiale bomba che aveva tra le mani».
Questa confidenza gliel’ha fatta direttamente Patrizia?
«Mi ha raccontato tutto per fila e per segno. Io l’ho sconsigliata perché mi pareva una follia, ma lei non ha voluto darmi retta».
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Berlusconi e Mills: una relazione pericolosa!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Berlusconi e Mills: una relazione pericolosa!
a cura di Iannozzi Giuseppe
Berlusconi spiega alla Cnn il caso Mills: «Una sentenza ingiusta. No, scandalosa. Non solo ingiusta. I giudici di sinistra avevano scritto la sentenza prima che cominciasse il processo. [...] Questi giudici non sono giudici, ma militanti politici che usano il potere giudiziario a fini di lotta politica. Però lei deve sapere – aggiunge rivolto all’intervistatore – che gli italiani sono schierati con me, perché hanno visto tutte le altre precedenti situazioni in cui in ogni campagna elettorale i giudici che in Italia sono chiamati toghe rosse sono entrati in campo e hanno cercato di farmi del male. Devo dire poi che la magistratura è fatta di molti giudici giusti. Io uso dire: “Ci sarà un giudice, alla fine, a Berlino”. Ci sono giudici a Berlino anche in Italia e io sono stato sempre assolto».
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Noemi Letizia in copertina. Perché tanta attenzione su di lei?
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Noemi Letizia in copertina
Perché tanta attenzione su di lei?
di Iannozzi Giuseppe
«Il presidente del Consiglio ha il dovere di dire la verità sul suo rapporto con Noemi Letizia e di rispondere a chi da due settimane gli sta facendo delle domande».
Così il leader del Pd Dario Franceschini. La richiesta di Franceschini arriva all’indomani della nuova presa di posizione di Silvio Berlusconi su Noemi di riferire in Parlamento! Massimo D’Alema: «Berlusconi mente nelle vicende private come in quelle pubbliche. Questo non è accettabile. Decideranno gli italiani se a loro questo comportamento piace o no. Nei paesi civili, di solito, un presidente del Consiglio che mente non piace agli elettori…». La radicale Emma Bonino: «A me interessa il comportamento pubblico del premier non quello privato, non sono una parruccona, finora la strada mediatica l’ha scelta il presidente, ma poiché c’è una contraddizione è bene che Berlusconi chiarisca una volta per tutte. Il come può anche essere il Parlamento, se ritiene». Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini: «Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi deve o no rispondere alle domande che gli vengono poste sul rapporto con Noemi Letizia e la sua famiglia? Noi politici passiamo una vita a rispondere a delle domande. Se Berlusconi non vuole rispondere è un problema suo. Non ce ne possiamo fare carico noi». Di Pietro se ne lava le mani di Noemi; e Gianni Vattimo, candidato alla europee per l’Idv: «Invece di chiedere a Berlusconi notizie da gossip su Noemi sarebbe meglio costruire un progetto di società realmente alternativo. Fino a quando il Pd continuerà ad inseguire il premier sul suo terreno la gente sceglierà l’originale scartando la fotocopia».
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
La verità di Gino su Noemi e su come lei incontrò Berlusconi per colpa di un book fotografico
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
L’INCHIESTA. Parla Gino, l’ex fidanzato della ragazza di Portici
La prima telefonata del Cavaliere: “Sono colpito dal tuo viso angelico”
“Così papi Berlusconi
entrò nella vita di Noemi”
di GIUSEPPE D’AVANZO e CONCHITA SANNINO – Fonte: Repubblica.it
NAPOLI – Il 14 maggio Repubblica ha rivolto al presidente del consiglio dieci domande che apparivano necessarie dinanzi alle incoerenze di un “caso politico”. Veronica Lario, infatti, ha proposto all’opinione pubblica e alle élites dirigenti del Paese due affermazioni e una domanda che hanno rimosso dal discreto perimetro privato un “affare di famiglia” per farne “affare pubblico”. Le due, allarmanti certezze della moglie del premier – lo ricordiamo – descrivono i comportamenti del presidente del Consiglio: “Mio marito frequenta minorenni”; “Mio marito non sta bene”.
Al contrario, la domanda posta dalla signora Lario – se ne può convenire – è crudamente politica e mostra le pratiche del “potere” di Silvio Berlusconi, pericolosamente degradate quando a rappresentare la sovranità popolare vengono chiamate “veline” senza altro merito che un bell’aspetto e l’amicizia con il premier, legami nati non si sa quando, non si sa come. “Ciarpame politico” dice la moglie del premier.
Silvio Berlusconi non ha ritenuto di rispondere ad alcuna delle domande di Repubblica.
E, dopo dieci giorni, Repubblica prova qui a offrire qualche traccia e testimonianza per risolvere almeno alcuni dei quesiti proposti. Per farlo bisogna raggiungere Napoli, una piccola fabbrica di corso San Giovanni e poi un appartamento, allegramente affollato di amici, nel popolare quartiere del Vasto a ridosso dei grattacieli del Centro Direzionale. Sono i luoghi di vita e di lavoro di Gino Flaminio.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Babsi Jones ha deciso che si farà legare le emorroidi. L’annuncio ha destato un piccolo scandalo.
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Babsi Jones ha le emorroidi
da Sappiano le mie parole di sangue
di Iannozzi Giuseppe
Ho una personale convinzione, che ho deciso di esporre reiteratamente e indifferentemente dalle reazioni dei frequentatori di questo sito. La convinzione concerne Babsi Jones, di cui già ho trattato qui. La convinzione è la seguente: si tratta del più peggio scrittore italiano contemporaneo. Ciò sia detto con le dovute implicazioni nei confronti dei colleghi che maggiormente disistimo e che sanno benissimo in quale senso io compio l’affermazione intorno a Babsi Jones.
Lo scartafaccio Sappiano le mie parole di sangue è una fossa biologica di dolore, odio, peccato e colpevolezza, un vortice di totale volgarità antiumanistica, un pasticciaccio di stile e poetiche e strutture e sguardi che, a me, a tutt’oggi mi fa sentire un celebroleso.
Poiché è possibile e giusto salvaguardare l’oscena presenza mutila (anche macrocefala) del cosiddetto autore (sia declinato in genere neutro, questo fantasmagorico sostantivo), è sulla carta impiegata per stampare il libraccio che io lettore miserevole posso intervenire. E voglio intervenire con la massima urgenza. Devo farlo con la massima enfasi possibile e rimettere l’acume all’ermeneutica, perché questo zibaldone – però mai e poi mai in una accezione leopardiana – ahinoi necessita di un costante processo sfrondante perché se ne possa cavare almeno un insignificante pensiero di coerenza. E’ per me l’oggetto anti-narrativo che più mi ha spossato in questo decennio; è la scrittura che più mi ha impazzito perché mi ha reso uterino e mi ha fatto sentire incapace di raggiungere livelli di lingua e sguardo di questa bassezza; è il libro più patinato che incontro da quando l’ho fatta finita di dar spettacolo nei supermercati con Costantino e l’impero; è spazzatura non riciclata, è mafieria sotto la luce del sole e, in quanto tale, è una nevralgia di luoghi comuni che si mordono la coda come serpenti di un canto (textum, appunto), e dunque è la zombificazione e l’inumazione del pensiero umano.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Cesare Battisti minaccia il suicidio se consegnato all’Italia
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Cesare Battisti minaccia il suicidio se consegnato all’Italia
a cura di Iannozzi Giuseppe
“Non andrò in Italia, non arriverò vivo in Italia. Ho paura di andare in Italia, ci sono cose che possiamo ancora scegliere, come il momento della propria morte”. Così il terrorista di estrema sinistra, Cesare Battisti, per il momento detenuto nella prigione brasiliana di Papuda, nei pressi di Brasilia. Ed ancora, in un’intervista alla televisione franco-tedesca Arte: “Non penso che lascerò scegliere la mia morte agli altri, all’ingiustizia del governo italiano”.
Continua..
Hugo Chavez dittatore venezuelano manda al macero Il Piccolo Principe di Saint-Exupery
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Venezuela: il Piccolo principe è un libro troppo «capitalista»
Fonte: Avvenire.it
Vecchi, pieni di muffa, obsoleti. È la ragione «ufficiale» per cui 62.000 volumi sono stati eliminati dagli scaffali di diverse biblioteche pubbliche venezuelane, finendo al macero: erano in cattive condizioni. Ma secondo l’opposizione il motivo di fondo è un altro: i valori che trasmettono non sarebbero in sintonia con l’ideologia del governo bolivariano di Hugo Chavez. A denunciarlo è Miriam Hermoso, attuale presidente dell’Istituto Autonomo delle Biblioteche di Miranda (uno Stato governato dall’opposizione e fortemente critico con Chavez).
Secondo Hermoso, le biblioteche rischiano di trasformarsi in «centri ideologici». Accuse pesanti. Il quotidiano americano Nuevo Herald parla di una sorta di «purga» di libri avvenuta a partire dal 2008 in decine di biblioteche. Fra i titoli sgraditi, spiccano «Il Piccolo principe» di Saint-Exupery, «Il mistero della mummia» di Hitchcok e i testi politici dell’ex presidente venezuelano Betancourt. «Hanno eliminato dagli scaffali i testi collegati all’impero statunitense » ha detto Hermoso in un’intervista. Per il Nuevo Herald, il comune denominatore che collegherebbe libri così diversi è il presunto legame con la società «consumista» o il «capitalismo ». Buona parte di tutto questi volumi (ufficialmente ammuffiti) sono stati trasformati in pasta di cellulosa e sono stati venduti a 0,12 euro al chilo, calcola il quotidiano spagnolo El Periodico.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Berlusconi vittima dei comunisti. La conferma a Porta a Porta
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Berlusconi vittima dei comunisti
La conferma a Porta a Porta
di Iannozzi Giuseppe
Berlusconi a Porta a Porta: “E’ tutta colpa della sinistra e della sua stampa, che non riescono ad accettare la mia popolarità al 75%. E, visto anche lo stato in cui la sinistra è ridotta, ha cominciato con attacchi personali fondati sulla calunnia”.
Poi fa il “suo” punto su i rapporti con Noemi Letizia: “E’ una menzogna che frequento minorenni. Il padre di quella ragazza mi aveva chiamato perché voleva un appuntamento con me e voleva parlarmi: queste cose usciranno domani in un intervista a Chi”.
E l’attacco a il quotidiano la Repubblica: “Repubblica, sempre Repubblica, aveva fatto un titolo in cui sottendeva una mia frequentazione con una ragazza, che facendo quel giorno diciott’anni fino al giorno prima era minorenne”.
La dichiarazione di divorzio da parte di Veronica Lario viene portata attraverso le colonne della Repubblica; e Berlusconi dice la “sua” personalissima verità: “Non è stata una cosa casuale e non dico altro”.
E a proposito dei presunti fotomontaggi: “Mandino un giornalista al ristorante e domandino ai cuochi e ai camerieri se quelle foto sono false. La pervicacia con cui le gazzette della sinistra continuano a dire falsità è sorprendente. Se avessi avuto qualcosa da nascondere, andare a quella festa sarebbe stato folle. Sarei stato così pazzo da andare in una situazione simile se qualcuno poteva pensare che ci fosse qualcosa di piccante nel rapporto tra il presidente del Consiglio e una ragazza di diciotto anni?”.
Si potrebbe pure chiedere a tutti i cuochi e camerieri: ma tutti direbbero che è vero tutto quello che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato a Porta a Porta, nel programma condotto da Bruno Vespa. Non ci sarebbe una sola mosca disposta a dire il contrario.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Alla festa di Noemi Letizia c’erano proprio tutti!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Alla festa di Noemi Letizia c’erano proprio tutti!
di Iannozzi Giuseppe
Studio Aperto ha anticipato alcune foto di Silvio Berlusconi alla festa per il 18esimo compleanno di Noemi Letizia. Tutti gli scatti saranno pubblicati dal settimanale Chi.
La domanda continua a sorgere spontanea: chi è in realtà Noemi Letizia perché il presidente del Consiglio si è preso il disturbo non da poco di partecipare alla sua festa?
Qualcuno sussurra che potrebbe essere una “sua figlia segreta”.
Improbabile? Probabile? Di una cosa si è però ormai certi: non è la figlia dell’autista di Bettino Craxi, a cui Berlusconi era e continua ad essere molto legato.
Ed allora, chi è in realtà Noemi Letizia?
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.































