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loredana lipperini querela iannozzi e chiede 3 milioni di euro

loredana lipperini querela iannozzi
e chiede 3 milioni di euro

Loredana Lipperini ha scritto sul suo blog che intende querelare Giuseppe Iannozzi chiedendo un maxi risarcimento di 3 milioni di euro. La Lipperini spiega: “Non avrei voluto, ma sono stufa marcia di essere accusata di censurare le idee che non incontrano il mio favore. E’ vero che chiudo il becco al novantanove per cento degli interlocutori, ma solo perché non ripetono come pappagalli ben ammaestrati ogni singola parola che io dico. C’è in giro tanta gentaglia che crede che io parli tanto per aprire il becco, non capiscono che la mia bocca è quella della verità unica e assoluta. Sono forse solo un po’ machiavellica, ma giusto un cincinnino! Del resto oggi chi non lo è? Non credo sia una colpa. [...]
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Lady Bmw Susanne Klatten non divorzierà da Jan, ma Hel Sgarbi dovrà pagare per essere stato gigolò

Lady Bmw Susanne Klatten non divorzierà da Jan
Ma Hel Sgarbi dovrà pagare per essere stato gigolò

di Giuseppe Iannozzi

Lady Bmw ha denunciato il suo gigolò Hel Sgarbi.
Susanne Klatten, ereditiera della Bmw e donna più ricca della Germania, per passare una notte un po’ movimentata aveva bisogno di un uomo a pagamento, par strano ma così è; appurato che Susanne ha pagato per beneficiare di alcuni favori sessuali, se ne deduce che non fosse in grado di provvedere in maniera diversa per dare corpo alla sua vita sociale o che il suo consorte non la soddisfacesse in maniera più che totale. Se un maschio va con una prostituta subito viene linciato dall’opinione pubblica, e poco importa che fosse la prima volta; ma oggi che Lady Bmw Susanne Klatten si è portata a letto un esemplare di maschio a pagamento, nessuna femminista che insorga, che dica che Lady Bmw se l’è andata a cercare, che non è vittima di un gigolò ma al contrario solo di sé stessa. Contro Hel Sgarbi, l’uomo che movimentava le giornate di Susanne Klatten, sta infuriando quello che è un vero e proprio linciaggio mediatico e sociale, mentre Lady Bmw si crogiola nella sua nuova parte, quella dell’agnello sacrificale in tutto e per tutto innocente. Helg Sgarbi, attraverso il settimanale Der Spiegel, protesta: «Protesto per questo clamore mediatico che ha coinvolto non solo i nomi delle cosiddette vittime, ma anche persone appartenenti alla mia famiglia e alla mia cerchia personale, accusate di una pretesa complicità. Tutto ciò può rivelarsi dannoso per il procedimento penale, nel corso del quale all’occorrenza dirò tutto».
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Scandalo BBC: Jonathan Ross e Russell Brand linciati dall’opinione pubblica per una telefonata di cattivo gusto verso Andrew Sachs e Georgina Baillie (Voluptua), sua nipote

Scandalo BBC: Jonathan Ross e Russell Brand
linciati dall’opinione pubblica per una telefonata
di cattivo gusto verso Andrew Sachs
e Georgina Baillie (Voluptua), sua nipote

di Giuseppe Iannozzi

Accade in Inghilterra, dove si dice che gli inglesi non facciano sesso. Jonathan Ross e Russell Brand, due intrattenitori della BBC, sono finiti al centro di violente polemiche a seguito d’una telefonata oscena fatta ai danni di un anziano attore, Andrew Sachs. E’ accaduto durante un programma radiofonico di Bbc Radio 2. Le polemiche non hanno tardato a farsi sentire e l’emittente è stata costretta a chiedere scusa, dopo che si è mobilitato contro la radio, Jonathan Ross e Russell Brand, mezzo mondo politico. Ora l’autorità sulle comunicazioni Ofcom indagherà sull’accaduto.
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Bono Vox farfallone a Saint Tropez finisce su Facebook in compagnia di due 19enni Andrea Feick e Hannah Emerson

Bono Vox farfallone a Saint Tropez
finisce su Facebook in compagnia di due 19enni
Andrea Feick e Hannah Emerson

di Giuseppe Iannozzi

Bono Vox, 48 anni, vocalist e leader degli U2, è nei guai. Una gita piccante, troppo piccante in Costa Azzurra a Saint Tropez con due 19enni, rischia di offuscare l’immagine di uomo di pace (San Bono è il suo nomignolo) che negli anni si era costruito a forza di campagne umanitarie, non sempre condivise da tutti i membri degli U2.
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Napoli: mazzette per supplenze 60 persone denunciate. C’era un vero e proprio tariffario

Napoli: mazzette per supplenze

60 persone denunciate. C’era un vero e proprio tariffario

NAPOLI- Sessanta persone sono state denunciate nell’ambito di un’inchiesta che ha scoperto la manomissione degli archivi informatici del Provveditorato agli Studi di Napoli. Le graduatorie - secondo quanto riferisce Il Mattino - sarebbero state truccate per favorire un gruppo di docenti nell’attribuzione di incarichi e supplenze: per ottenere questo risultato sarebbero state pagate mazzette.
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Fmi, relazione con una dipendente Strauss-Kahn sotto inchiesta

il direttore del Fondo monetario internazionale sospettato di abuso di potere
Ha ammesso il rapporto con la donna, sposata. E promette collaborazione

Fmi, relazione con una dipendente
Strauss-Kahn sotto inchiesta

Nel 2007 il direttore della Banca Mondiale, Wolfowitz, costretto a dimettersi per aver favorito l’amante, chiedendone la promozione

WASHINGTON - Una relazione clandestina minaccia di travolgere la carriera del direttore del Fondo monetario internazionale, il francese Dominique Strauss-Kahn, finito sotto inchiesta per sospetto abuso di potere nel quadro di una relazione sessuale con una dipendente: lo riferisce oggi il Wall Street Journal.

Secondo il quotidiano finanziario, la società Morgan, Lewis & Bockius Llp è stata incarica dell’inchiesta e dovrà presentare le sue conclusioni a fine ottobre. L’indagine è stata espressamente richiesta da Shakour Shaalan, rappresentante dell’Egitto e di altri paesi arabi nel consiglio d’amministrazione del Fondo. Ma anche i delegati di Russia e Stati Uniti avrebbero caldeggiato l’inchiesta.
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Madonna e Guy Ritchie sull’orlo del divorzio?

Madonna e Guy Ritchie
sull’orlo del divorzio?

di Giuseppe Iannozzi

Non è ancora ufficiale, ma Madonna e Guy Ritchie sarebbero sulla via del divorzio. Per il britannico The Sun la coppia potrebbe annunciare il divorzio “a momenti”. Un’altra chiacchiera?
Pochi mesi or sono, Christopher Ciccone, fratello della popstar, in Life with my Sister Madonna non definiva idilliaco il rapporto fra Madonna e Guy. La biografia al vetriolo di Christopher Ciccone ha proiettato, per l’ennesima volta, la sorella Veronica al centro di tanti gossip, seguiti con ostinata morbosità da giornalisti e semplici fan della cantante.
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Scontri durante Italia-Bulgaria: inni al Duce, croci celtiche, saluti romani

Scontri durante Italia-Bulgaria
Inni al Duce, croci celtiche, saluti romani

a cura di Giuseppe Iannozzi

Cinque italiani in stato di fermo a Sofia dopo i disordini scoppiati prima e durante la partita Bulgaria-Italia. Stando ad alcune fonti diplomatiche i tre tifosi sono stati fermati per «vilipendio alla bandiera» bulgara. Dopo aver visionato i filmati del match, dove si vede appiccare il fuoco allo stendardo bulgaro sugli spalti dello stadio di Sofia, gli inquirenti hanno individuato i presunti responsabili, è quindi scattato per tutti lo stato di fermo.

Il ministro della Difesa italiana, Ignazio La Russa: «Se fossi stato lì mi sarei vergognato. Non c’è nessuna giustificazione storico-politica per questa gente, sono solo maldestre esibizioni muscolari».
Per Pina Picierno (PD), ministro delle politiche giovanili del governo ombra del Pd, «le scene a cui abbiamo assistito sono inquietanti. Svastiche e braccia tese al seguito della nazionale, scontri dentro e fuori lo stadio animati da estremisti nazifascisti italiani e bulgari: uno scenario veramente preoccupante. Sabato sera abbiamo avuto la chiara evidenza che non si tratta solo della presenza di frange o di gruppuscoli politicizzati ma che il tifo calcistico, per sue peculiarità, presenta in maniera lampante dinamiche in atto nella nostra società. Ci troviamo di fronte ad una internazionale nera degli ultrà, un fenomeno davanti al quale non si può fare finta di nulla, e che richiede interventi decisi a cominciare dal divieto di accesso agli stadi. Qui non si parla di singoli tifosi ma di persone e gruppi organizzati che sfruttano il calcio per dar sfogo alla violenza politica e xenofoba che anima i loro atti».
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Tonnara italiana: metà pesca è illegale

Il Wwf consegnerà i dati alla Ue, alla Finanza e al ministro zaia: «serve una moratoria»

Tonnara italiana: metà pesca è illegale

Pescherecci mai registrati, porti fantasma nei quali non ci sono cifre, mercati irregolari e collusioni con la malavita

MILANO - Una tonnara, in buona parte sommersa, dove i tonni rossi finiscono e spariscono, senza lasciare traccia.
Un gruppo di ricercatori di una società di consulenza, in incognito, ha girato per mari e porti italiani, sulle tracce di questi pesci sempre più richiesti, e sempre più rari. Ne hanno trovati pochi, ma in compenso hanno portato alla luce l’illegalità che contraddistingue la cattura dei tonni, ormai vicini alla soglia dell’estinzione. Il Wwf ha anticipato i risultati di questa ricerca, che consegnerà alla Commissione Ue, alla Guardia di Finanza, oltreché al ministro per le Politiche Agricole e Forestali Luca Zaia.
La ricerca smentisce tra l’altro, clamorosamente, i dati ufficiali sul pescato: secondo il nostro ministero l’Italia nel 2008 non avrebbe raggiunto il tetto di 4.162 tonnellate di tonno, quota stabilita come limite dalla Iccat (Istituto internazionale per la conservazione del tonno atlantico), mentre secondo i dati raccolti nel dossier questo tetto sarebbe stato superato di 700 tonnellate.

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Gaja Cenciarelli nuda per la prima volta ha già pronto un servizio fotografico per The Rolling Stones

Gaja Cenciarelli nuda per la prima volta
ha già pronto un servizio fotografico
per The Rolling Stones

Gaja Cenciarelli nuda.
Anche lei alla fine ha ceduto al pari di altre sue colleghe scrittrici e blogger, come Isabella Santacroce e Melissa P.
Gaja Cenciarelli, 40 primavere, per la prima volta si mostra senza veli per la gioia dei suoi fan.
Donna un po’ timida ma carnale, ha dichiarato: “Ho deciso di posare nuda perché ho ancora un bel corpo. Volevo condividere un po’ di bellezza con chi mi ama.”
Abile mossa pubblicitaria?
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Carla Bruni nuda in foto

Carla Bruni nuda in foto

Carla Bruni nuda in foto sparisce dalla mostra di Patrick Demarchelier che s’inaugura sabato al Petit Palais di Parigi; ma la foto è però presente nel libro del fotografo Demarchelier.

Perché è scomparsa dalla personale la foto che ritrae Carla Bruni insieme a Kate Moss? Un’abile trovata pubblicitaria per concentrare l’attenzione sulla mostra e in maniera trasversale su Carla Bruni? o il fallito tentativo di nascondere la prèmiere dame nuda agli occhi dei curiosi?

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L’Unità minaccia il Ministro Brunetta puntandogli contro la pistola! E’ scandalo

L’Unità minaccia il Ministro Brunetta
puntandogli contro la pistola! E’ scandalo

a cura di Giuseppe Iannozzi

“La satira è sacrosanta. Bisogna evitare in materia le polemiche. Ma non si può non rilevare la pericolosa ambiguità della vignetta contro il ministro Brunetta pubblicata nell’inserto satirico allegato all’Unità”. Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, polemizza sull’affondo del giornale, diretto da Concita De Gregorio, al ministro per la Pubblica Amministrazione.
Sergio Staino, direttore dell’inserto satirico Emme, si scusa con i lettori e il ministro quando la frittata è già bell’e fatta: “qualche lettore può interpretarla in modo da sembrare un invito all’uso delle armi, né io, né Biani, né l’intera redazione di Emme, abbiamo alcuna difficoltà a chiedere scusa a questi lettori, Ministro Brunetta, ovviamente, compreso”.
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“Tra i migliori dipendenti pubblici” Ma niente assunzione per la precaria

Il caso di Valentina Benni, 40 enne dell’Istituto Formazione Lavoro
Un suo progetto selezionato tra i cento casi di buona amministrazione

“Tra i migliori dipendenti pubblici”
Ma niente assunzione per la precaria

Il governo ha bloccato la stabilizzazione di 50mila lavoratori a tempo determinato

di MAURO MUNAFO’ - Fonte: Repubblica.it

ROMA - “E’ il momento di riconoscere i meriti e di premiare i migliori”. Il proclama, rigorosamente in grassetto, domina la pagina “Non solo fannulloni” del sito del Ministero per la pubblica amministrazione, che da qualche settimana indice il concorso “Premiamo i risultati”, per mettere in evidenza gli esempi di buona gestione. Valentina Benni, dell’Istituto Formazione Lavoro, è responsabile di uno dei cento lavori selezionati e, come premio, si è vista togliere la tanto attesa stabilizzazione: precaria da dodici anni e, commenta amara, “chissà per quanti altri ancora”.

I precari. Un emendamento approvato dal governo blocca l’assunzione di circa 50 mila lavoratori a tempo determinato della pubblica amministrazione. Secondo gli impegni presi dalle ultime due finanziarie la stabilizzazione sarebbe iniziata con il nuovo anno per tutti coloro che possedevano tre requisiti: aver lavorato per almeno tre anni, aver sostenuto una prova selettiva ed essere entrati in graduatoria.
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UNA CIVILTA’ FRANTUMATA

UNA CIVILTA’ FRANTUMATA

Ricevo e volentieri pubblico e invito a diffondere sui vostri blog.

Grazie. – g.i.


UNA CIVILTA’ FRANTUMATA: Informazione, difesa, corruzione anche in campo giudiziario, quanto di tutto ciò viene posto davvero all’attenzione dell’opinione pubblica? Quanti i filtri, le manipolazioni, le censure di comodo, le deturpazioni della verità, finalizzate a proteggere dei malviventi amici di una catena di fuorilegge? Chi vuole può scoprire persino l’esistenza della resistenza nelle situazioni limite anche in Italia. Le povere vittime dei falsi moralismi e di quella parte di individui, che di fatto rappresenta una finta e falsa giustizia, sono continuamente spinte in situazioni stressanti e fortemente traumatiche, sino a causare agli innocenti stati di malattia, con i governi che si succedono i quali tacciono anche se formalmente informati in pieno dei fatti! I malcapitati improvvisano e adattano la più possibile resistenza anche nelle situazioni limite, ove si spingono di nascosto le vittime alla più crudele disperazione e qualche volta persino al più vile suicidio. Il contestuale criminale tentativo di denigrare e screditare impunemente le vittime, tentando persino di farle passare per quello che non sono, risultano ulteriori nefandezze, aggravate dal fatto che alcuni uomini messi ad amministrare la giustizia si sporcano le mani alla spicciolata, senza né scrupoli né tanto meno ripensamenti. Se potessero tornare a parlare i morti di questo corrotto e marcio sistema, nessun uomo politico in campo, che tace tutto questo, avrebbe più alcun voto elettorale dalla brava e onesta gente.

Giacomo Montana

http://agimurad.splinder.com


Altre osservazioni e riflessioni si possono leggere qui:

http://www.mobbing-sisu.com/cronaca_documentata.php

http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0

http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU

http://www.mobbing-sisu.com/poesie/justice.html

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Raffaella Fico mette all’asta la sua verginità per un milione di euro

Raffaella Fico mette all’asta
la sua verginità per un milione di euro
E a Roma il primo cliente è stato multato
per aver contrattato una prestazione con un trans

di Giuseppe Iannozzi

Raffaella Fico mette all’asta - ma sarebbe meglio dire che vende - la sua presunta verginità.
Dopo questo annuncio shock credo sia ovvio che la crisi c’è e che ha investito tutti i settori, compreso quello dello spettacolo. Così mentre grazie all’onorevole ministro Maria Rosaria Carfagna e alla lunga mano della provvidenza fascista del primo cittadino di Roma Gianni Alemanno, un povero meccanico di 23 anni si becca la prima multa di 200 € per aver tentato d’andare a puttane, Raffaella Fico, concorrente del Grande Fratello 8, ci mette tutti in ginocchio vendendo la sua verginità! Il povero 23enne, che era un acceso sostenitore di Alemanno, dopo esser stato multato ha dichiarato: “Questo provvedimento può essere utile ma di sicuro non lo rivoterò”. E’ dunque giusto presumere che il 23enne non acquisterà la verginità di Raffaella Fico, poiché già salassato dall’ordinanza di Alemanno. Il meccanico è stato bloccato nel pomeriggio di martedì dai vigili urbani dell’VIII Gruppo, guidato dal comandante Antonio Di Maggio, mentre contrattava una prestazione con un transessuale brasiliano in via Longoni, nell’estrema periferia est di Roma, vicino alla via Prenestin. Era di ritorno dal lavoro. “Non sapevo nulla di questa ordinanza. La mia è una trasgressione innocua. Mi sono alzato questa mattina alle 6 per andare a lavorare ed ora, stavo tornando a casa e sono passato di qua: se ci stanno queste uno ci va”.
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Alitalia: chi ci capisce è bravo, di Renzo Montagnoli

Alitalia: chi ci capisce è bravo

di Renzo Montagnoli

La vicenda è sotto gli occhi di tutti ed è tipica di quanto accade da tempo nel nostro paese. Questo carrozzone, perché di carrozzone si tratta, è sempre stato gestito con criteri clientelari, senza trasparenza e oculatezza. Cosa sia costata fino a ora alla collettività è di difficile quantificazione, ma sicuramente si tratta di una cifra elevatissima. Nonostante questo, anche per la concorrenza di un mercato sempre più agguerrito, poco a poco si è ridotta in stato fallimentare.

Il precedente governo così si decise a venderla e ottenne l’offerta solo di Air France, progetto poi fallito, sia per l’intransigenza dei sindacati, sia per la turbativa da parte dell’attuale premier.

Ora siamo arrivati al momento cruciale, a un progetto di sistemazione che sembra partorito da menti eccelse, ma che, secondo me, è una vera e propria fregatura.

Diciamo che è stata costituita una nuova società, a cui sono state conferite parte delle attività dell’Alitalia, che finisce con il restare un osso senza polpa, che dovrà essere liquidato, sulla base della legge Marzano, opportunamente modificata. E’ infatti inequivocabile che, stante lo stato d’insolvenza pronunciato nei giorni scorsi dal Tribunale di Roma, senza modifiche alle leggi esistenti (è stato provveduto tempestivamente) quel conferimento di attività si estrinsecherebbe in una serie di reati, penali, che vanno dalla bancarotta fraudolenta a quella preferenziale.
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La Cina viola la tregua olimpica in Tibet

La Cina viola la tregua olimpica in Tibet
Mentre vanno in onda i giochi di Pechino 2008
i monaci tibetani continuano ad essere brutalizzati
La denuncia arriva dal santo Dalai Lama

a cura di G. Iannozzi

Il Dalai Lama ha accusato la Cina di violare, con la repressione in Tibet, la tregua olimpica che tutti dovrebbero rispettare durante i Giochi, tanto più il Paese che sta ospitando l’edizione di Pechino 2008. Lo hanno riferito diversi parlamentari francesi dopo aver incontrato il leader spirituale dei buddhisti tibetani, in visita per dodici giorni in Francia per motivi religiosi.
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Sedia elettrica a Milano per un Euro

Sedia elettrica a Milano per un Euro
Tutti felici e contenti, giostraio compreso

di Giuseppe Iannozzi

Il cinismo dell’uomo oramai ha raggiunto il suo acme.
Se c’è una speranza che l’umanità si risollevi dalla sua triste condizione di barbarie, questa speranza è proiettata molto in là nel futuro.

La pena capitale è diventata uno spettacolo per famiglie.
Dove? A Milano ovviamente, in quella città lager, e dov’altro sennò?!
Un manichino di gomma e lattice è sulla sedia elettrica. “Inserire la moneta per vedere l’esecuzione”: per un Euro si può essere tutti quanti dei boia. Accade al Luna Park dell’Idroscalo, est milanese. Un Euro ti dà diritto ad assistere all’esecuzione che dura in media 15 secondi, duranti i quali il manichino si dibatte, digrigna i denti, urla, e infine si accascia sconfitto dalle convulsioni, mentre il fumo l’avvolge. Il tristo spettacolo è molto realistico. Troppo.
Da evidenziare che chiunque abbia un Euro può eseguire la pena capitale.
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Hitler decapitato al museo di Madame Tussaud

Hitler decapitato
al museo di Madame Tussaud

di Giuseppe Iannozzi

Porta sfiga, grandissima sfiga, portare di nuovo alla ribalta quel pazzo assassino criminale di guerra che fu Adolf Hitler. Nessuno mai potrà perdonarlo, eccetto gli esaltati naziskin sotto il pondo dell’aberrante ideologia nazista o della pura - e però estrema - ignoranza.
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La Santanché tira su un bordello, ma solo per i cattolici convinti, tutti gli altri frigidi

Daniela Santanché - collage

La Santanché tira su un bordello
Ma solo per i cattolici convinti, tutti gli altri frigidi

di Giuseppe Iannozzi

Daniela Santanché forse vuole solo attirare l’attenzione su di sé, dopo che i famosi quindici minuti di celebrità si sono spenti nel nulla, così tira fuori una provocazione, o forse no. La sua idea è semplice, e ahinoi simpatica come il mestiere più vecchio del mondo: ieri, in mattinata, la Santanché ha depositato una richiesta referendaria, insieme a un comitato promotore tutto al femminile, per l’abolizione della legge Merlin. D’accordo che l’Italia, or come ora, è proprio un casino, un bordello in lungo e in largo, tanto a destra quanto a sinistra, ma l’abolizione della legge Merlin non credo sia l’urgenza per questa povera patria che, day after day, rischia di diventare un nuovo terzo mondo. Tuttavia il diavolo veste Prada, ragion per cui la povera Santanché - povera, in una eccezione puramente metaforica - dichiara senza mezzi termini che “A cinquant’anni dalla sua nascita la legge Merlin non può essere considerata un tabù. E’ necessario cambiarla profondamente garantendo strade sicure ai cittadini e libertà dalla schiavitù alle prostitute”. La Santanché, complice la griffe Prada, ha portato il suo guanto di sfida sino in Vaticano: “Non so come si comporterà la Chiesa, è chiaro che avrà una posizione diversa, ma noi andremo avanti lo stesso. [...] Se dovessi sempre tener conto della Chiesa non farei nulla, io per esempio non sono d’accordo con la posizione del Vaticano sugli anticoncezionali”. Ora è tutto molto più chiaro: un condom - ovvero quel palloncino che i maschi si dovrebbero mettere sul pipino onde evitare malattie sessualmente trasmissibili e provocare gravidanze indesiderate, anche alle donnine allegre - però rimane un condom, persino per il più gonfiato dei maschietti, mentre riaprire i bordelli è tutto un altro paio di maniche, innanzitutto perché qui adesso bisogna capire se ci saranno bordelli a cinque, a quattro tre due e a una stella come per gli hotel, o se ci sarà un bordello uguale per tutti, cioè per chi c’ha i danè e per chi ne ha pochi o niente. Poi bisogna anche capire se le prostitute per professione dovranno fare la dichiarazione dei redditi e in che misura, ed eventualmente anche prevedere a chi destineranno il loro 5 per mille. Sembrano particolari senza importanza, ed invece sono molto ma molto importanti, perché qui il serio rischio è che pure andare a puttane rischia di finire nel gran pentolone della globalizzazione. Continua..

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