Jujol Cultura e spettacolo | Iannozzi Giuseppe - il blog | Morte all'alba

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Benigni incontrò Ratzinger e se lo fece in piedi lì sul momento

Benigni incontrò Ratzinger
e se lo fece in piedi lì sul momento

di Giuseppe Iannozzi

Maremma maiala, non riesco più neanche a incazzarmi come dio comanda in una società sempre più sprofondata in un cattolico conformismo, dove ci si vende a prezzi d’inflazione. Non vale manco la pena d’attaccar briga: tanto oramai il diavolo, anzi il piccolo diavolo beve l’acqua santa direttamente dal vespasiano… cioè dall’acquasantiera vaticana. Non ci sono misteri da risolvere: ieri Roberto Benigni abbracciava e dondolava Enrico Berlinguer, oggi Joseph Ratzinger. Ogni tanto gli scappa pure di dondolare Pippo Baudo. Ma chi ride? Non io.
Il dubbio sorge spontaneo: è ancora possibile ridere insieme a un Benigni che si dà un po’ a Baudo e un po’ a Ratzinger?
Io non riesco a ridere e non me la sento neanche di piangere, perché tanto era scritto che doveva finire così, a tarallucci e vin santo.
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Joseph Ratzinger si lamenta come un ossesso

Joseph Ratzinger si lamenta come un ossesso
“Molti fedeli non ci seguono”

di Giuseppe Iannozzi

“I metodi contraccettivi che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso ultimo del matrimonio”. Benedetto XVI, in un messaggio inviato ad un congresso sui 40 anni dell’ Humanae Vitae (l’enciclica con cui Paolo VI proibì l’uso della pillola), in corso a Roma, torna a battere con obsoleta insistenza sui temi della vita. Per fortuna nostra, dell’umanità tutta, è costretto ad ammettere che, sul tema della contraccezione, molti fedeli “trovano difficoltà” a comprendere gl’insegnamenti della Chiesa cattolica. E vorrei ben vedere: se si dovessero seguire gli inviti del Vaticano, a quest’ora l’umanità sarebbe sull’orlo d’un collasso. Però, ad esser sinceri, anche senza guardare al Vaticano, l’umanità è più di là che di qua: qualcuno si è mai chiesto quante giovani anime innocenti muoiono ogni giorno di fame, per colpa d’una guerra non loro, per carestie naturali o provocate dall’uomo?
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Sesso? No, grazie, ho smesso con le emicranie e le donne

Sesso? No, grazie, ho smesso
con le emicranie e le donne
Non c’è cura per la cefalea da sesso

di Giuseppe Iannozzi

Il sesso. Fare sesso fa male. Già. Esso provoca emicranie. E’ questa l’ultima grande scoperta.
Ci hanno ingannati tutti quanti per anni e anni rimbambendoci la testa con slogan “fare l’amore fa bene al cuore”, “fate l’amore e non la guerra”, “mezz’ora di sesso è come fare palestra”…etc. etc.
Ci hanno presi per il sedere. Ma alla fine la verità è emersa in tutta la sua trapanante atrocità, una verità estrema che spacca le tempie: scopare non fa bene. No, non fa bene. Le donne l’hanno sempre saputo, ecco perché sono migliaia di anni che quando non la vogliono dare tirano fuori che c’hanno il mal di testa. Dalla notte dei tempi le donne erano informate, lo sapevano che fare sesso è male. Per centinaia di anni noi uomini abbiamo creduto che “mi fa male la testa” fosse soltanto una scusa per non darcela, ed invece no, non è così: una donna che dice d’aver mal di testa è perché o ha fatto troppo sesso con qualcun altro o perché si vuole tutelare ed evitare un’altra emicrania, o rafforzare quella ce già c’ha a mo’ di aureola sulla testa.

Come? non capite?
Un momento e ci arrivo al punto.
La verità che sto per portarvi è così tragica che non potevo davvero esimermi dal prepararvi.
Ora, per cortesia, assicuratevi d’essere ben seduti e leggete con attenzione, possibilmente invitando vostra moglie o la vostra amante ad andare in cucina se è a voi accanto.
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L’Unità minaccia il Ministro Brunetta puntandogli contro la pistola! E’ scandalo

L’Unità minaccia il Ministro Brunetta
puntandogli contro la pistola! E’ scandalo

a cura di Giuseppe Iannozzi

“La satira è sacrosanta. Bisogna evitare in materia le polemiche. Ma non si può non rilevare la pericolosa ambiguità della vignetta contro il ministro Brunetta pubblicata nell’inserto satirico allegato all’Unità”. Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, polemizza sull’affondo del giornale, diretto da Concita De Gregorio, al ministro per la Pubblica Amministrazione.
Sergio Staino, direttore dell’inserto satirico Emme, si scusa con i lettori e il ministro quando la frittata è già bell’e fatta: “qualche lettore può interpretarla in modo da sembrare un invito all’uso delle armi, né io, né Biani, né l’intera redazione di Emme, abbiamo alcuna difficoltà a chiedere scusa a questi lettori, Ministro Brunetta, ovviamente, compreso”.
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Robbie Williams tra alieni e gorilla

Robbie Williams
tra alieni e gorilla

di Giuseppe Iannozzi

Se Robbie Williams voleva attirare l’attenzione, bene, ci è riuscito. Il Daily Star l’ha immortalato travestito da gorilla, da gorilla color arancione. Il tabloid racconta che il costume è stato acquistato in un negozio dal cantante per ben 60 stratosferici dollari, dopo che ne aveva provati tanti altri ma non di suo gradimento. Il travestimento di Robbie Williams avrebbe una motivazione precisa e seria: l’eccentrico ragazzo sta cercando di sfuggire all’occhio vigile degli UFO, che l’avrebbero preso di mira, non si sa bene per quale assurda ragione!
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Dear Mr. Mozzi - Giulio Mozzi sotto rapina

Dear Mr. Mozzi

Prenda pure i soldi e tutte le copie di Matthew Sanders…
sono in macchina… sì, ecco le chiavi…
ma la prego, non spari Egregio Signor Rapinatore !!!

mamma…

Madonna Louise Veronica Ciccone sotto accusa dal fratello Christopher

Madonna Louise Veronica Ciccone
Una caramella dura e amara
da inghiottire, un regalo del fratello Christopher

di Giuseppe Iannozzi

Spero che nessuno di voi abbia mai pensato alla Ciccone come a una vera madonna. Madonna sì, ma solo in arte, perché negli affari di famiglia è una erinni, per lo meno a sentire il fratello Christopher Ciccone che non risparmia la sorella costringendola al muro dopo una sfilza di strali madornali.
Per Christopher Ciccone, gay dichiarato, la sorella sarebbe meschina, falsa, interessata soltanto alla cabala. Ma c’è di più, Christopher riferisce che Veronica Ciccone pensa del marito Guy Ritchie che sia «una specie di idiota». Solo un’azione promozionale in attesa dell’uscita di Life With My Sister Madonna, libro-confessione ovviamente firmato da Christopher Ciccone? Non è da escludere a priori, come non è da escludere che nelle accuse del fratello ci siano delle imbarazzanti verità sul conto di Madonna, che non è mai stata alla ribalta sui rotocalchi per il suo spirito umanitario ma solo per scandali reali od orchestrati nei minimi dettagli.
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Giulio Mozzi al tappeto, Rocky Iannozzi l’ha abbattuto

Giulio Mozzi al tappeto
Rocky Iannozzi l’ha abbattuto

Giulio Mozzi: questo è il giardino del Nano

Giulio Mozzi

Questo è il giardino del Nano

Edizioni Paoline

Taneski il cronista killer, Gus il cane più brutto e altre amenità horror

Taneski, il cronista killer
Gus, il cane più brutto
e altre amenità horror

di Giuseppe Iannozzi

Vi spiego ora perché, apparentemente, i thriller e i noir oggi vanno tanto di moda, incontrando in alcuni casi un buon successo criminale… pardon! … intendevo un buon successo fatale… per la miseria! … un certo successo commerciale.

Quella che in breve vi sto per raccontare sembrerebbe la trama di tanti abusati thriller, di quelli che si scrivevano negli anni ‘30 e ‘40. Per farla breve, un giornalista specializzato in cronaca nera, per scrivere i suoi pezzi, prima si faceva le vittime con le proprie mani riducendole in tanti brani tutti ben tagliati, e poi buttava i loro pezzi nella spazzatura, insieme agli altri sacchi della spazzatura. Vlado Taneski, questo il nome del giornalista, era un vero e proprio artista del coltello, un autentico macellaio, che avrebbe continuato imperterrito a scrivere se non fosse stato arrestato dalla polizia macedone. I suoi pezzi erano a dir poco chirurgici tanto erano precisi e ricchi di dettagli. Forse proprio questo dettaglio, non insignificante, ha messo in allerta gli inquirenti, che l’hanno beccato e ammanettato.
Vlado Taneski, 56 anni, giornalista del «Nova Makedonija», la più antica testata del Paese, e di un altro giornale di Skopje, è stato arrestato dalla polizia macedone con l’accusa di aver rapito e stuprato almeno tre anziane nella cittadina sud-occidentale di Kicevo. Gli esami del DNA non hanno lasciato spazi a dubbi. Le vittime di Taneski subivano prima una lunga violenza, dopodiché, senza tanti giri di parole, venivano uccise, quindi fatte a pezzi e ben chiuse in sacchi di plastica che venivano infine gettati in luoghi diversi. Lo ha riferito il portavoce della polizia, Ivo Kotevski. Tutti gli omicidi sarebbero stati portati a termine tra il 2003 e il 2008. A quanto pare Taneski sceglieva le vittime, tutte ultrasettantenni, in base alla somiglianza con la madre, con la quale aveva una relazione ambigua o tormentata… difficile dire in simili casi. Il giornalista assassino è stato subito bollato «mostro di Kicevo».
Per il momento Taneski non scriverà più alcun pezzo di nera. Non è da escludere a priori che in prigione avrà modo e tempo di scrivere dei thriller, basandosi sulla sua lunga e provata personale esperienza di giornalista di sangue. Continua..

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Berlusconi con il panama

Berlusconi con il panama
Troppo caldo anche per il Padrino Nazionale!

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le iene: con Berlusconi e Bush in un film di Ignazio La Russa

le iene con Berlusconi e Bush

un film di Ignazio La Russa

Le Iene di Ignazio La Russa

Da Leonida a Fantozzi

Da Leonida a Fantozzi

di Giuseppe Iannozzi

Il Nulla

Definiamo, in maniera semplicistica, il Nulla da un punto di vista strutturale: assenza totale di materia sia essa vivente sia essa senza vita.
Il Nulla non è rappresentabile dalla mente umana: se proviamo ad immaginarlo non ne siamo capaci, così come non siamo capaci di figurarci l’Eternità e l’Infinito. Possiamo solo dare interpretazioni astratte (o poetiche) del Nulla, così come dell’Infinito e dell’Eternità. La nostra mente, tuttalpiù, riesce a definirli dicendo di essi che cosa non sono, proprio come ho fatto io per dire del Nulla. E’ il massimo che l’uomo possa permettersi, al fine di spiegare a sé stesso e ai suoi simili ciò che egli stesso non conosce. Dunque dicendo che il Nulla “assenza totale di materia sia essa vivente sia essa senza vita”, fornisco delle indicazioni fruibili a chi come me ha una mente (limitata per natura): tutto ciò che è vivo è materia, tutto ciò che è morto è materia, esiste della materia viva e della materia che non è viva. La vita è dunque della materia che nasce, cresce, si riproduce e infine muore o meglio ancora che torna ad essere materia morta. Potremmo a questo punto dedurre, con ampi margini di approssimazione, che il Nulla esiste nel momento in cui gli viene a mancare la materia, in uno stato vitale o non vitale. Perché il Nulla sia tale non sono necessarie né la vita né la morte. Il Nulla è il contrario della Materia. Ne consegue che il Nulla ha in sé qualità di “infinito” e di “eternità”. Non è possibile dire che la materia ha queste qualità: il totale della materia presente nell’Universo riempie quello che altrimenti sarebbe il Nulla? Ma: c’è abbastanza materia per riempire per sempre il Nulla che ha qualità di “infinito” e di “eternità”? Quanta materia c’è a disposizione? Non lo sappiamo, ma il sospetto è quello che non sia sufficiente a riempire per sempre il Nulla: se ci atteniamo alla teoria del Big Bang, allora sarà inevitabile il Big Crunch. La morte è dunque tornare ad essere parte di quella porzione di materia che ha tentato di riempire il Nulla. Siamo materia, solo materia: il Nulla è al di sopra della materia, perché di infinito e di eternità.
Il Nulla è Dio. Dio è Nulla.
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Kotipizzan Berlusconi, una politica così pizzosa non l’avete mai assaggiata!

Kotipizzan Berlusconi
Una politica così pizzosa
non l’avete mai assaggiata!

di Giuseppe Iannozzi

Forse qualcuno ricorderà la gaffe che Silvio Berlusconi fece in Finlandia nel 2005 dicendo male della loro tradizione culinaria. Fu un incidente, ma non di poco conto, difatti portò seco non pochi strascichi politici, che ancora oggi si fanno sentire e in maniera piuttosto pesante.

I finlandesi non hanno perdonato Berlusconi, nemmeno oggi che è tornato ad essere Presidente del Consiglio del governo italiano. Gli è stata infatti dedicata una pizza, “La Berlusconi”: è possibile gustarla in tutti i punti vendita della catena Koti Pizza:”La Berlusconi” è una pizza realizzata con una base di farine integrali e segale, cipolla rossa, funghi e con un po’ di renna affumicata, che a Silvio Berlusconi non piace proprio per niente.
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La Santanché tira su un bordello, ma solo per i cattolici convinti, tutti gli altri frigidi

Daniela Santanché - collage

La Santanché tira su un bordello
Ma solo per i cattolici convinti, tutti gli altri frigidi

di Giuseppe Iannozzi

Daniela Santanché forse vuole solo attirare l’attenzione su di sé, dopo che i famosi quindici minuti di celebrità si sono spenti nel nulla, così tira fuori una provocazione, o forse no. La sua idea è semplice, e ahinoi simpatica come il mestiere più vecchio del mondo: ieri, in mattinata, la Santanché ha depositato una richiesta referendaria, insieme a un comitato promotore tutto al femminile, per l’abolizione della legge Merlin. D’accordo che l’Italia, or come ora, è proprio un casino, un bordello in lungo e in largo, tanto a destra quanto a sinistra, ma l’abolizione della legge Merlin non credo sia l’urgenza per questa povera patria che, day after day, rischia di diventare un nuovo terzo mondo. Tuttavia il diavolo veste Prada, ragion per cui la povera Santanché - povera, in una eccezione puramente metaforica - dichiara senza mezzi termini che “A cinquant’anni dalla sua nascita la legge Merlin non può essere considerata un tabù. E’ necessario cambiarla profondamente garantendo strade sicure ai cittadini e libertà dalla schiavitù alle prostitute”. La Santanché, complice la griffe Prada, ha portato il suo guanto di sfida sino in Vaticano: “Non so come si comporterà la Chiesa, è chiaro che avrà una posizione diversa, ma noi andremo avanti lo stesso. [...] Se dovessi sempre tener conto della Chiesa non farei nulla, io per esempio non sono d’accordo con la posizione del Vaticano sugli anticoncezionali”. Ora è tutto molto più chiaro: un condom - ovvero quel palloncino che i maschi si dovrebbero mettere sul pipino onde evitare malattie sessualmente trasmissibili e provocare gravidanze indesiderate, anche alle donnine allegre - però rimane un condom, persino per il più gonfiato dei maschietti, mentre riaprire i bordelli è tutto un altro paio di maniche, innanzitutto perché qui adesso bisogna capire se ci saranno bordelli a cinque, a quattro tre due e a una stella come per gli hotel, o se ci sarà un bordello uguale per tutti, cioè per chi c’ha i danè e per chi ne ha pochi o niente. Poi bisogna anche capire se le prostitute per professione dovranno fare la dichiarazione dei redditi e in che misura, ed eventualmente anche prevedere a chi destineranno il loro 5 per mille. Sembrano particolari senza importanza, ed invece sono molto ma molto importanti, perché qui il serio rischio è che pure andare a puttane rischia di finire nel gran pentolone della globalizzazione. Continua..

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Politikini perché la politica è una questione di culo

Politikini.com
La politica è una questione di culo

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Se sei una persona impegnata, che ci tiene al futuro del proprio paese; se sei cool
e hai le idee chiare in testa, allora è il caso che lo dimostri in maniera tale
che nessuno possa equivocare il tuo pensiero. Metti a nudo il tuo culo con un bel politikino,
l’ultima tendenza made in USA.
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Loredana Lipperini, la pulzella d’Italia

Loredana Lipperini, la pulzella d’Italia

Loredana Lipperini, la pulzella d’Italia

un film scritto e diretto da Gianni Biondillo

… sento voci celestiali accompagnate da visioni
dell’Arcangelo Roberto Bui (Wu Ming 1),
di Santa Simona Vinci e di Santa Alessandra C.

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Mozzi poliziotto

Giulio Mozzi poliziotto

Giulio Mozzi poliziotto

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Scherzo da prete

Revealed by Chatterly
Revealed è Opera originale di Chatterly *

Scherzo da prete

Fernando gettò una fredda occhiata all’intorno soffocato nel buio più pesto.
Non s’udiva alcun umano suono, solo il pesante respiro del compagno di cella, di quel grasso giovane seminarista, e quello lì era tutto fuorché un essere umano. Mangiava e s’abbeverava come un porco, il piatto lo spazzolava più e più volte con la lingua porcina, poi ruttava e rideva, e solo alla fine sputava un “grazie a Dio!” Era un porco, consapevole di far ribrezzo e per questo ancor più portato a mostrare senza reticenze la sua natura, scusandosi appena quando una scoreggia troppo fracassona o un rutto mefitico gl’uscivano con veloce fretta dai pertugi: “Perdonatemi, ma tutto quello che viene dal corpo umano, meraviglia da Dio creata, è divina, o no?” Nessuno osava controbattere: in teoria il seminarista aveva una porca santa ragione, cosicché non uno metteva in discussione che vomito e merda fossero agl’occhi di Dio inequivocabili segni della grandezza che Egli aveva donato ai suoi figli. Imbarazzati anche i porporati più anziani chinavano il capo impotenti, tossendo con la mano scheletrica davanti alla bocca, ma di più non potevano fare davvero.
Il seminarista dormiva profondo. Fernando aveva più d’un motivo per odiarlo, ma bastava il solo fatto che in quel giovane grosso e grasso, pasciuto e scostumato, vedesse il simbolo della corruzione. Poi non era per niente casto: lui lo sapeva che andava per postriboli, l’aveva visto coi suoi occhi ridere insieme a una vecchia maitresse contrattando lo spicciolo, l’aveva visto entrare dentro il rosso fiammingo delle pesanti tende a mascherare le Prostitute di Babilonia, aveva udito le risate delle femmine. Un essere così non era degno di servire l’Altissimo. Continua..

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Giulio Mozzi nell’esercizio delle sue funzioni e il Ricettario di Cucina Creativa

Giulio Mozzi nell’esercizio delle sue funzioni
a dir poco napoleoniche

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