Abbattere subito le antenne di Radio Vaticana – copia & diffondi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Abbattere subito le antenne
di Radio Vaticana

Nel 2002 il primo a denunciare a livello mediatico le onde elettromagnetiche di Radio Vaticana fu il programma Le Iene, che accusava l’emittente radiofonica di un uso spropositato delle frequenze, che facevano, a loro dire, 3 volte il giro del mondo per quanto erano potenti. Il problema è che, partendo dal centro di Santa Maria di Galeria, un frazione di Roma con circa 3000 abitanti, superavano di gran lunga i limiti previsti dalla legge, finendo con il favorire l’insorgere di leucemie tra i bambini della zona.
Otto anni dopo la situazione ancora non è cambiata, nonostante padre Federico Lombardi, direttore dell’emittente radiofonica, continui a ribadire che si affiderà alle perizie del prof. Umberto Veronesi e della dottoressa Susanna Longorio perché:
La perizia ora andrà discussa e valutata. Radio Vaticana si riserva di discutere con i suoi esperti e di fare le proprie considerazioni in alternativa a questa perizia. Sta di fatto che le misure sono già state prese dieci anni fa seguendo le norme internazionali. Inoltre sono state messe in pratica anche quelle italiane. Dunque Radio Vaticana è perfettamente in regola.
La regola poi andrebbe valutata, visto che nel 2005 due responsabili della radio furono condannati a 10 giorni di carcere. Secondo le misurazioni fatte all’epoca, si stabilì che i tumori nei maschi che abitavano nella zona erano significativamente più numerosi rispetto alla media nazionale, e la possibilità di contrarre la leucemia da parte dei bambini era di 6 volte superiore.
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Una brava ragazza ci tiene ad avere una pelle sempre liscia e morbida
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Rasa il pratino
Una brava ragazza ci tiene ad avere una pelle sempre liscia e morbida

Rasa il pratino – Wilkinson Quattro for women bikini
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Morire oggi. Malasanità e impunibilità, scandalo italiano
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Morire oggi. Malasanità e impunibilità
Scandalo italiano
di Iannozzi Giuseppe
Morire.

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Influenza A, basta pandemia!
Pubblicato da Maria Luisa Brandi
Nessun allarmismo: è un’influenza come le altre
a cura di Maria Luisa Brandi

Confusione, panico, allarme. Tutto come preannunciato.
Questi sono i sentori degli italiani di fronte all’insensata pandemia che sta terrorizzando il mondo. Basta ascoltare un TG nazionale per venire scaraventati in un limbo d’incertezze. Nessun allarme, tutto nella norma, dice Fazio, ma subito dopo una telecronista annuncia tragicamente la notizia di nuovi morti in tutta Italia. All’avvio un nuovo piano regionale per affrontare il problema. Leggere attentamente tutte le direttive. Nel comune di Roma saranno distribuiti 250.000 opuscoli che spiegano come fronteggiare la malattia. Ma sopratutto leggete cosa dice il noto infettivologo, il Prof. Aiuti. Non c’è alcun pericolo! Continua..
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Influenza suina: Oms e media diffondono il panico
Pubblicato da Maria Luisa Brandi
Allerta della D.ssa Rima Laibow sulla vaccinazione contro il virus A h1n1 e
A cura di Maria Luisa Brandi

Basterebbe guardare questo video per capire come stanno andando veramente le cose. Fatelo girare il più possibile. Il terrorismo dei media e della medicina ufficiale diffondono il panico. La pandemia planetare è infondata. Ricordare l’aviaria che scatenò l’allarme mondiale è superfluo. Ricordo ancora il business dentro business di certe farmacie che spacciarono un normale antipiretico per vaccino: a cifre esorbitanti. Ricordo ancora le voci popolari che non conoscevano la vera origine dell’influenza e la forma di contagio. Nessuno mangiava più pollame. Ricordo ancora la paura diffusa e la convinzione che l’unica salvezza era il vaccino. Miliardi spesi a fronte di una gigantesca balla studiata ad hoc dalla Big Pharma. Solita solfa: tutta una questione d’interessi. Continua..
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Martita Fardin è ValeANA. Inizio e fine di un amore chiamato anoressia
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Martita Fardin
valeANA
Storia ed epilogo di una ragazza anoressica dell’alta borghesia italiana
a cura di Iannozzi Giuseppe
1. Chi è Martita Fardin?
Traccia la tua biografia, per quei soli elementi che ritieni il lettore debba conoscere prima o dopo aver affrontato la lettura del tuo romanzo “valeAna”.
Sono una donna che è stata ossessionata dal lago, dalla magrezza e che ora è ossessionata dalla scrittura e dai suoi personaggi. Una persona ossessiva, insomma, nel bene e nel male.
2. In “valeANA” si parla di anoressia. La domanda è scontata ma inevitabile, per quanto possa risultare indigesta: si è di fronte a della fiction, o c’è anche del diarismo in prima persona?
Né fiction, né diarismo in prima persona. Ti risponderò con questa frase di Lucien Freud, che ben mi rappresenta in rapporto alla scrittura, alla storia:” Tutto è autobiografico e tutto è un ritratto. Dipingo persone nude coperte da abiti”.
3. Il tuo romanzo non dà soluzioni, semmai solleva tante domande a cui è difficile se non impossibile rispondere. Vittima dell’anoressia è una giovane, Vale, che vive nel mondo ovattato e patinato della borghesia ricca; ma Vale non disdegna, se le gira bene, di gettarsi a pesce morto nella bolgia pseudo-anarchica dei fancazzisti di professione. Valentina chi è, o chi è stata? Come sei arrivata a darle spessore perché risultasse personaggio credibile?
Credo che i romanzi non debbano dare soluzioni, ma sollevare interrogativi. Le soluzioni spettano al lettore. Le chiavi ci sono tutte nel libro, stanno nascoste nel fondo verdastro nel lago…
Valentina è stata una parte di me, è una parte di me, quella che non è affogata in fondo al lago. Renderla credibile è stato semplice: ho fatto uno scavo interiore e ho scoperto scheletri nell’armadio, nascosti sotto palate di terra grassa.
4. In “valeANA” forte è la componente mistica. Valentina paragona il suo corpo pelle e ossa a quello del Cristo in croce. E’ affascinata dalla magrezza del Cristo sofferente, è ammaliata dalla sua perfezione ascetica senza un filo di grasso. L’icona del Cristo è come se le entrasse dentro per stuprarla nell’anima e nel corpo, convincendola che la magrezza è la necessità prima e ultima.
La magrezza di valeANA è un sintomo della sua sofferenza. Valentina diventa magra perché soffre. La sua sofferenza è una via crucis, il suo corpo e il suo tormento fisico e interiore sono quelli di Cristo per lei. Valentina è derisa sbeffeggiata, umiliata, è un outsider, una provocatrice sui generis, un’anarchica dell’anoressia. Anche Cristo venne considerato un anarchico.
5. Valentina, in apparenza, non avrebbe nessun motivo per cadere nella trappola dell’anoressia. Ciò non ostante opera con precisione chirurgica dopo ogni pasto, si caccia il pettinino del padre in gola, e rimette tutto. La sua méta è quella di raggiungere un peso al di sotto dei quaranta chili. Tutta la sua giornata è spesa a escogitare modi per perdere sempre più peso. Chi, a tuo avviso, è più facile preda dell’anoressia?
Invece, di motivi ne ha a bizzeffe. Basta guardare la sua storia familiare. Ho voluto raccontare un interno di famiglia dal lessico affettivo deteriorato, lessico che ha il filo conduttore nella genetica di più generazioni.
L’anoressia decide le sue prede e non fa distinzioni d’età, classe sociale, colpisce con chirurgica precisione le più sensibili, le più fragili, non tutte sono grasse, anzi.
6. L’anoressia è una malattia? E: colpisce soltanto le ragazze, il sesso femminile?
L’anoressia è un sintomo, è una malattia dell’anima prima che del corpo. Colpisce soprattutto le ragazze, ma è in crescita anche fra i ragazzi, anche se si tratta più di casi sporadici.
7. In copertina c’è la foto, Forever Young, opportunamente photoshoppata, che ci mostra il ventre d’una ragazza: un tatuaggio a forma di croce sul fianco sinistro, poco al di sotto dell’ombelico, un mezzo costato d’una magrezza esagerata dove lo stomaco è una voragine. Perché questa immagine così forte? per scioccare, per attirare l’attenzione del pubblico, o per scandalizzare?
L’immagine Forever Young in che misura fa parte del corpo narrativo di “valeANA”? Forever Young è anche una canzone di Bob Dylan, che il cantautore americano scrisse per il figlio Jacob, lo sapevi?
Ah davvero? No non sapevo. Be’ l’immagine è bella esteticamente, io non la trovo così forte. E’ un ventre elegante.
Ma sai che credevano fossi io in copertina? I miei studenti lo pensano, i miei amici lo pensano, quando vado in un negozio lo pensano, se posto un mia foto in costume lo pensi anche tu forse.
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Dal Messico Valerio Evangelisti racconta la sua verità sulla febbre suina
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Ho la febbre suina ed ho paura.
Scrivo da un paese sprofondato nella follia
di Valerio Evangelisti
Puerto Escondido, Oaxaca, Messico. Scrivo da un paese che sembra sprofondato nella follia.
A ogni ora del giorno vedo in tv gente che circola con mascherine azzurre, medici che danno consigli alla popolazione, politici che dicono la loro, supermercati presi d’assalto da turbe di compratori che vogliono fare scorta di alimenti.
In tutto il paese sono chiusi da tre giorni i siti archeologici, i musei, i cinema e i teatri, le scuole e le università, molti uffici pubblici, molti complessi industriali. A Città del Messico, il sindaco Marcelo Ebrard ha ordinato la chiusura completa di bar, ristoranti, discoteche e locali notturni, visti quali potenziali luoghi di assembramento e di propagazione dell’influenza suina. Locali chiusi anche ad Acapulco e in altre città. Il presidente della repubblica è apparso in tv a raccomandare alla gente di rimanere in casa propria, in tutto il paese.
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Febbre suina. 100 i morti. Casi sospetti in Europa. L’America è in stato d’allarme rosso
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Febbre suina. 100 i morti. Casi sospetti in Europa.
L’America è in stato d’allarme rosso
CITTÀ DEL MESSICO – È allarme in Messico e negli Stati Uniti, per un nuovo tipo di febbre suina che si starebbe trasmettendo da uomo a uomo e che potenzialmente potrebbe dar vita ad una pandemia. Il virus che è stato rilevato prima in Messico e poi negli Stati Uniti, secondo l’agenzia governativa americana per la salute Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) di Atlanta, è un mix inedito di virus di solito presenti tra maiali, uccelli e esseri umani. Il Cdc di Atlanta teme che sia «probabilmente troppo tardi» per riuscire a contenere una nuova epidemia di influenza suina. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto sapere che già sabato potrebbe essere convocata una riunione di emergenza.
MESSICO – La situazione peggiore è al momento a Città del Messico dove prima le scuole e le università sono state chiuse e poi anche altri luoghi pubblici, come biblioteche, musei e teatri. Il sindaco Marcelo Ebrard ha anche ordinato la sospensione di ogni attività pubblica, in ottemperanza delle raccomandazioni emanate dal ministero della Sanità. Il governo messicano ha annunciato che sono 20 le vittime accertate nel Paese per il nuovo ceppo dell’influenza suina, mentre sono in corso accertamenti su altre 40 vittime. Il ministro della Salute di Città del Messico, Jose Angel Cordova, ha rivisto le precedenti stime, sottolineando che il tasso di mortalità si è ridotto. I casi di contagio nel Paese centro-americano sono 1.004. L’Oms, l’organizzazione mondiale della Sanità, parla di 70 vittime, anche se non è ancora chiaro se tutti i decessi siano da attribuire allo stesso tipo di virus.
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Il meglio di Bob Dylan è nell’aria: la puzza la porta il vento
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Bob Dylan
in odor di merda
Il meglio del cantautore
lo soffia il vento
di Iannozzi Giuseppe
Bob Dylan e quella che si dice una notizia di merda. I vicini di Dylan si lamentano, non ne possono più, perdono i sensi, accusano vertigini. Oramai sembrano zombie, e tutto per colpa di un cesso, o meglio di una fossa biologica, quella di Bob Dylan che sta impestando l’aria. Evidentemente in casa Dylan si caga e si caga molto, e non potrebbe essere diversamente: un poeta ha sempre tante cose da dire, quindi è essenziale che caghi come dio comanda. «Il signor Diritti Civili sta uccidendo i nostri diritti»: povero Bob, non può manco più cagare in santa pace. Il wc chimico della sua casa di Malibù è oggetto di una puzzolente polemica: per chi pensava che solo i poveri facessero a botte nelle riunioni condominiali e porta a porta, beh, si sbagliava di grosso perché anche i ricchi si pestano e si danno della “merda” in faccia. I vicini di Dylan sostengono che la puzza emanata dalla fossa biologica di Mr Diritti Civili è talmente forte che tutto l’intorno ne viene appestato: quindi niente più fresca brezza dell’Oceano Pacifico ma sol più l’olezzo di Dylan, che comunque non è da disprezzare, è pur sempre quello di un grande artista. I vip della costa a nord-ovest di Los Angeles, uno dei più esclusivi assembramenti per ricconi sfondati, è diventato non vivibile: al mattino ti alzi e ti becchi odor di merda. Il vento implacabile soffia e soffia e porta con sé l’essenza di Dylan, quella più intima e profonda.
Stanchi di subire le risposte di merda che il vento gli sbatte in faccia, i vicini di Dylan si sono presentati alla polizia per un esposto contro Mr Tamburine Man. A raccontarlo è il noto The Independent, giornale che per certe notizie c’ha fiuto, da sempre. Apprendiamo così che il wc chimico è stato installato all’esterno della villa, a uso delle guardie del corpo del cantante; David Emminger – che abita nei pressi della villa del cantante – dice che è diventato impossibile stare nella sua casa e che gli odori nauseanti hanno danneggiato la salute di suo figlio David junior, 8 anni.
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Staminali e fanatismo della Chiesa cattolica
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Obama apre la strada
alla ricerca sulle staminali
L’Osservatore Romano
attacca il Presidente
e lo fa con presunzione
anti-etica e nazistoide
di Iannozzi Giuseppe
“Le scelte sulla ricerca scientifica devono essere basate sui fatti, non sull’ideologia. Da credente penso che sia necessario alleviare le sofferenze”. Durante una cerimonia alla Casa Bianca, il Presidente americano Barack Obama annuncia l’attesissima svolta sulle cellule staminali embrionali: cancellati dunque i divieti e i limiti imposti dall’amministrazione di George W. Bush. “L’America guiderà il mondo verso le scoperte che questo tipo di ricerca potrà un giorno offrire”: così Obama, che dà così modo alla scienza di alleviare le sofferenze dell’uomo. Una decisione storica quella di Obama: la ricerca sulle staminali permetterà in un prossimo futuro di curare malattie gravi (mortali), per cui oggi non c’è una cura.
L’ordine esecutivo dà ora 120 giorni al National Institute of Health (Nih, il cuore della ricerca scientifica americana) per mettere a punto le linee guida delle modalità con cui verranno distribuiti i finanziamenti federali: “La completa potenzialità della ricerca sulle cellule staminali resta sconosciuta, e non deve essere esagerata. Ma gli scienziati ritengono che queste piccole cellule possano avere il potenziale di aiutarci a capire, e possibilmente a curare, alcune delle più devastanti condizioni mediche e malattie”. Il Presidente Obama ha però sottolineato di non poter “promettere che troveremo i trattamenti e le cure che cerchiamo”; tuttavia ha garantito che la sua amministrazione farà tutto il possibile per favorire la ricerca, agendo “in modo attivo, responsabile, e con l’urgenza necessaria per recuperare il tempo perduto”. Obama ha poi aggiunto che il governo americano sosterrà anche le “ricerche promettenti” sulle cellule staminali adulte. Ma anche un’altra promessa che è un secco “NO” alla clonazione umana, nel modo più assoluto: “Posso promettervi che non intraprenderemo mai alla leggera la ricerca scientifica, perché la sosterremo solo quando sia scientificamente valida e condotta responsabilmente. Per questo svilupperemo regole severe che rispetteremo scrupolosamente perché non tollereremo abusi. E ci accerteremo che il nostro governo non apra mai la porta all’uso della clonazione per la riproduzione umana. E’ pericoloso, profondamente sbagliato e non ha posto nella nostra società o in nessuna società”.
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L’intelligenza dipenderebbe dallo sperma! Lo dice l’Istituto di Psichiatria del King’s College
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
L’intelligenza dipenderebbe dallo sperma!
Lo dice l’Istituto di Psichiatria del King’s College
di Giuseppe Iannozzi
E’ il caso di dirlo, da domani dire a un maschietto che è una testa di cazzo si potrebbe rivelare un grosso complimento. Stando alle ultime ricerche l’intelligenza si troverebbe anche negli spermatozoi: lo sperma di maschi realmente intelligenti è di migliore qualità, sia come concentrazione, sia come numero e motilità degli spermatozoi. A tener duro su questa posizione uno studio condotto da Rosalind Arden dell’Istituto di Psichiatria del King’s College di Londra, pubblicato nientepopodimenoche sulla rivista Intelligence. Si tende a credere che i cervelloni siano anche più sani in quanto la loro intelligenza li porta ad adottare stili di vita salubri.
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La Morning Banana Diet dal Giappone fa diminuire di 15 kg in pochi giorni!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Arriva l’ennesimo regime alimentare basato su un tipo di frutta
Questo trova molto seguito anche perché è facile da seguire e genera poco stress
Due banane e un bicchier d’acqua
Usa pazzi per la dieta giapponese
di PAOLO PONTONIERE – Fonte: Repubblica.it
SAN FRANCISCO – Negli Stati Uniti sui poteri taumaturgici della frutta la gente ci mette la mano sul fuoco. “Una mela al giorno leva il medico di torno”, recita un dei detti più popolari. Non deve stupire quindi che una dieta a base di frutta come la Morning Banana Diet stia riscuotendo un successo di pubblico non indifferente. Non per niente dagli Usa vennero i primi succhi di frutta fresca in bottiglia con la nascita della Odwalla – assorbita poi dalla Coca-Cola – e della Naked, casa prediletta invece dalla Google che nei suoi campus sparsi per il mondo la distribuisce a man bassa (e gratuitamente) a impegati e visitatori.
Arrivata dal Giappone qualche settimana prima della vittoria di Obama sulle ali di lanci d’agenzia, che la indicano come causa della pesante scarsità di banane che si registra in quel paese, la Banan Diet è stata accolta con grande entusiasmo. Sopratutto dai più giovani che, nel clima di rinnovamento che si respira nel paese dall’elezione del nuovo presidente, non esitano a sostituirla alle diete a base di Zantrex rese famose da Britney Spears.
Il settimanale Time le ha dedicato una serie di storie sensazionalistche. L’emittente televisiva CBS cercando di cavalcare il trend ha trasmesso un servizio speciale con tanto di dimostrazione pubblica con dietista in una piazza di New York. Il quotidiano StarTribune di Minneapolis l’ha fatta analizzare da un nutrizionista e tabloid come il New York Daily New e il Post l’hanno sbattuta in prima pagina con titoli a sei colonne sulla nuova “pazzia in arrivo dal Giappone”. Anche il seriosissimo ed ultra liberale Huffington Post se n’è interessato.
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I «sex toys» piacciono a una milanese su due
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
I «sex toys» piacciono a una milanese su due
Sondaggio sui giocattoli erotici: il 50% delle intervistate li ha osservati o provati. L’esperto: «Interessante valenza terapeutica»
MILANO – Il 20% delle donne milanesi ha sperimentato, almeno una volta, i «sex toys», i giocattoli erotici finora relegati nelle bacheche dei negozi «a luci rosse». E un altro 30% riferisce di averli quantomeno osservati con attenzione. E’ il risultato di un’indagine condotta dall’Aispa (Associazione italiana di sessuologia e psicologia applicata) nel capoluogo lombardo; la ricerca, condotta su 200 cittadine milanesi attraverso un questionario anonimo, sarà presentata venerdì all’ospedale San Carlo di Milano durante il convegno Aispa «L’intimità ritrovata: le cure del sesso tra psiche e soma». Secondo l’indagine, l’esperienza dei «sex toys» è condivisa quasi sempre con il partner, che li propone per primo in almeno il 60% dei casi. Il 70% delle intervistate si dichiara soddisfatta.
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Sesso? No, grazie, ho smesso con le emicranie e le donne
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Sesso? No, grazie, ho smesso
con le emicranie e le donne
Non c’è cura per la cefalea da sesso
di Giuseppe Iannozzi
Il sesso. Fare sesso fa male. Già. Esso provoca emicranie. E’ questa l’ultima grande scoperta.
Ci hanno ingannati tutti quanti per anni e anni rimbambendoci la testa con slogan “fare l’amore fa bene al cuore”, “fate l’amore e non la guerra”, “mezz’ora di sesso è come fare palestra”…etc. etc.
Ci hanno presi per il sedere. Ma alla fine la verità è emersa in tutta la sua trapanante atrocità, una verità estrema che spacca le tempie: scopare non fa bene. No, non fa bene. Le donne l’hanno sempre saputo, ecco perché sono migliaia di anni che quando non la vogliono dare tirano fuori che c’hanno il mal di testa. Dalla notte dei tempi le donne erano informate, lo sapevano che fare sesso è male. Per centinaia di anni noi uomini abbiamo creduto che “mi fa male la testa” fosse soltanto una scusa per non darcela, ed invece no, non è così: una donna che dice d’aver mal di testa è perché o ha fatto troppo sesso con qualcun altro o perché si vuole tutelare ed evitare un’altra emicrania, o rafforzare quella ce già c’ha a mo’ di aureola sulla testa.
Come? non capite?
Un momento e ci arrivo al punto.
La verità che sto per portarvi è così tragica che non potevo davvero esimermi dal prepararvi.
Ora, per cortesia, assicuratevi d’essere ben seduti e leggete con attenzione, possibilmente invitando vostra moglie o la vostra amante ad andare in cucina se è a voi accanto.
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Gian Ruggero Manzoni. L’ALBERO DI MAEHWA. Edizioni Il Filo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

L’ALBERO DI MAEHWA
Una provincia ipocrita e omertosa fa da sfondo a questo romanzo estremo che diviene affresco graffiante di un’Italia d’inizio millennio. Un nobile decaduto, un allenatore di boxe, cinque giovani boxeur “migranti”, un’affascinante ragazza algerina e due mafiosi russi di particolare e fine erudizione s’incontrano e si scontrano alla ricerca disperata di un’identità e di un valore. Una Rimini invernale, ormai preda di bande criminali e lupi giunti dai quattro angoli del pianeta, si ammanta di tragedia. Una truffa, la stanchezza di vita, il desiderio di riscatto, viaggiano su di una sura del Corano, per poi trovare rifugio tra i rami di un bonsai vecchio di duecento anni. Crudo l’epilogo, seppure sostenuto da una fierezza d’altri tempi. Infine il giocare a scacchi con la morte, come nel film di Bergman, non può che ridare nuova vita, dignità, speranza e un senso a chi ha vissuto ai bordi per anni, nel ricordo dei fasti di un passato, di un titolo di Campione d’Italia o in fuga dalla miseria o da “moderne” schiavitù.
Gian Ruggero Manzoni è nato a San Lorenzo di Lugo, dove risiede. Narratore, poeta e pittore, ha al suo attivo numerose pubblicazioni fra le quali ricordiamo: Pesta Duro e Vai Trànquilo/Dizionario del linguaggio giovanile (Feltrinelli, 1980), Il dolore (Scheiwiller, 1991), Caneserpente (Il Saggiatore, 1993), Peso Vero Sclero (Il Saggiatore, 1997), Il morbo (Diabasis, 2002), Gli addii (Moretti & Vitali, 2003), Oltre il tempo (Diabasis, 2004), La Banda della Croce (Diabasis, 2005), Scritture scelte – volume I e II (Edizioni del Bradipo, 2006). Per anni ha diretto la rivista di letteratura e arte “Origini”. Con Gianni Celati ed Ermanno Cavazzoni ha collaborato alla realizzazione dell’almanacco di prose Il semplice (Feltrinelli). Sue opere sono state tradotte in Germania, Gran Bretagna, Grecia, Francia, Spagna, Irlanda, Argentina, Uruguay.
In copertina:
Gian Ruggero Manzoni, Autoritratto.
Gian Ruggero Manzoni – L’ALBERO DI MAEHWA – L’ordito e la trama – Edizioni Il Filo – pp. 162 – ISBN e EAN – 978-88-6185-790-2 – Euro 13,00
L’ALBERO DI MAEHWA di Gian Ruggero Manzoni, Ed. Il Filo, collana “L’ordito e la trama” diretta da Paolo Lagazzi, Daniela Tomerini e Tiziana Fumagalli, distribuzione nazionale Mursia.
Il ricavato delle vendite dell’Autore verrà devoluto (come sempre) alla ricerca medica riguardante il Morbo di Crohn.
Maggiori info sul sito dell’editore, Edizioni Il Filo
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Argus II: «occhio bionico» per due persone
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Argus II: «occhio bionico» per due persone
Impiantato per la prima volta un «occhio bionico» in due pazienti inglesi, malati di retinite pigmentosa, una malattia ereditaria che colpisce la retina. La speranza dei medici è che questa prima sperimentazione terapeutica si riveli valida e riesca da dare speranza a chi ha perso la vista a causa di questa patologia. L’occhio bionico, inseriro da Lyndon da Cruz, si chiama Argus II e funziona grazie a una telecamera che trasmette un segnale radio a un sottilissimo ricevitore e a un piccolissimo dispositivo elettronico inserito a livello della retina, la membrana nervosa che si trova sul fondo dell’occhio. Gli elettrodi di questo dispositivo stimolano quanto rimane dei nervi della retina permettendo al segnale di passare lungo il nervo ottico e di raggiungere il cervello, dove il segnale viene decodificato e «trasformato» in immagine.
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Tokyo blocca import mozzarella: “Temuta contaminazione diossina”
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Secondo il consorzio dei produttori anche il Giappone, dopo la Corea, sospende gli acquisti Il ministro per le Politiche agricole frena: “Allarme eccessivo”. I veterinari: “Nessun pericolo”
Tokyo blocca import mozzarella
“Temuta contaminazione diossina”
NAPOLI – Anche il governo giapponese, dopo quello coreano, avrebbe deciso di non sdoganare le mozzarelle giunte a Tokyo dall’Italia. Lo sostiene il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Secondo il Consorzio, le catene nipponiche di grande distribuzione avrebbero già iniziato a ritirare le mozzarelle dagli scaffali. Anche Tokyo, come Seul, teme che il latte delle mozzarelle sia contaminato dalla diossina sviluppata durante i roghi dell’immondizia abbandonata per le strade della Campania.
“Siamo sbigottiti – dice il presidente del Consorzio Franco Consalvo – perché i controlli ci sono e garantiscono il consumo sicuro della mozzarella di bufala. Il segnale proveniente dal Giappone è tanto più preoccupante perché non ancorato ad alcun riscontro di laboratorio”.
Il ministro per le Politiche agricole Paolo De Castro definisce “eccessiva” la posizione dei Paesi importatori e invita “a non generalizzare e a non creare pericolosi allarmismi, anche perché le indagini in corso in Campania dimostrano che i controlli ci sono, funzionano e garantiscono il consumo sicuro della mozzarella di bufala italiana”.
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Ferrara abortisce in diretta con Pannella
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Ferrara abortisce in diretta con Pannella
Ferrara abortisce in diretta con Pannella
prima parte
seconda parte
Un aiuto per Gramos: blogger e scrittori esordienti uniti su Lulu.com
Pubblicato da Luigi Milani
Un aiuto per Gramos:
blogger e scrittori esordienti
uniti su Lulu.com
Attraverso il libro “Le fiabe di Gramos”, blogger e scrittori esordienti si sono uniti per aiutare Gramos Gashi, affetto da una grave malattia metabolica, con la collaborazione di Sos Infanzia nel mondo ONLUS e i City Angels.
Gramos Gashi ha 12 anni, è nato in Kosovo ed è affetto da una grave malattia metabolica, la tirosinemia. I costi per sostenere la sua vita sono veramente alti, ed è per questo motivo che il popolo di Internet si è mosso in maniera massiccia, grazie alla collaborazione tra SOS Infanzia nel Mondo ONLUS e i City Angels di Roma.
La raccolta fondi, nata sfruttando i blog e i siti, insieme ad un concorso letterario al quale hanno partecipato più di 80 persone, ha dato vita al libro “Le fiabe di Gramos”, disponibile su Lulu.com all’indirizzo https://www.lulu.com/content/1423738.
Gramos è attualmente in cura presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
segnalazione di Luigi Milani
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Etanercep nuova cura per l’Alzheimer?
Pubblicato da Katia Ciarrocchi
Etanercep nuova cura per l’Alzheimer?
In tempi passati ci sono stati studi che legavano l’aspirina all’Alzheimer. Si pensava che un’assunzione regolare dell’aspirina riducesse la probabilità di contrarre il morbo di Alzheimer. Di recente però un nuovo articolo apparso su Lancet Neurology è del parere opposto, l’aspirina non riduce le probabilità di contrarre l’Alzheimer. La somministrazione di basse dosi di aspirina ha effetti minimi, se non nulli, sul declino cognitivo dei pazienti senza considerare che se si assume per lunghi periodi comporta un serio rischio di emorragie, specialmente nei pazienti più anziani.
In questi giorni sul «Journal of Neuroinflammation» appare la notizia di uno studio condotto da alcuni ricercatori della “University of California at Los Angeles” e della “University of Southern California” dove indicano l’Etanercep come probabile farmaco da utilizzare per curare l’Alzheimer. Queste affermazioni avvengono dopo che il farmaco è stato somministrato, tramite un’iniezione nel midollo spinale, a un uomo inglese di 81 anni affetto da una lieve forma di Alzheimer. Secondo quanto riportato nell’articolo, già dopo dieci minuti la memoria dell’anziano sembrava nettamente migliorata.
Etanercep è un farmaco utilizzato per curare l’artrite reumatoide. Ha anche la capacità di agire sul fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-alfa) e oggi poter credere di impegnarlo nella cura di questa malattia rincuora molti animi, ma la comunità medica e scientifica s’interroga sull’efficacia generale dei risultati, tra scetticismo ed entusiasmo. Continua..
ne uccide più il fumo che la sifilide
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
ne uccide più il fumo che la sifilide
parole e musica di Amadeus Mozart
pubblicità progresso
elaborazione grafica di Giuseppe Iannozzi
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Paul McCartney operato al cuore in gran segreto
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Paul McCartney operato
al cuore in gran segreto
Una leggenda metropolitana vecchia come il cucco vorrebbe il vero Paul McCartney morto addirittura negli anni Sessanta, quand’era ancora coi Beatles, e subito sostituito con un suo clone.
Oggi l’ex scarafaggio ha 65 anni suonati, non un’età per cui dirlo “grande vecchio” ma sicuramente non lo si può più indicare “giovanotto”. Gli acciacchi cominciano a farsi sentire, l’alcool, le delusioni amorose, una vita non proprio felice sempre minacciata dalla depressione hanno fatto di Paul una persona stanca seppur ancora in gamba.
Continua..
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Leggende mediche sfatate da Aaron Carroll
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Leggende mediche
Qualcuno ci avrà certamente detto almeno una volta che leggere a luci basse fa male agli occhi. Eppure non è vero. Così come non è vero che servono otto bicchieri d’acqua al giorno per stare bene, né che usiamo solo il dieci per cento del nostro cervello.
Queste teorie sono alcune delle sette “leggende mediche” elencate e sfatate in un documento pubblicato dal British Medical Journal. La prestigiosa rivista scientifica, come da tradizione, durante il periodo natalizio tratta di argomenti più “leggeri” del solito.
Due ricercatori americani, il professor Aaron Carroll, assistente di pediatria al Regenstrief Institute di Indianapolis e la ricercatrice Rachel Vreeman, che si occupa di salute del bambino alla Indiana University School of Medicine, hanno preso sette “luoghi comuni” legati alla medicina e hanno cercato le prove scientifiche della loro validità, senza però riuscire a trovarle.
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Mal di schiena e agli arti superiori?
Pubblicato da Janka
Dolore alla parte superiore della schiena, ai muscoli, ai tendini e ai nervi delle braccia viene chiamata R.S.I. (dall’inglese repetitive strain injury). E’ una sindrome che affligge coloro che fanno un super-uso di computer, chitarra, coltelli o simili movimenti od utensili. La condizione accettata in medicina nella quale avviene si ha quando i muscoli in queste aree restano in tensione per un periodo di tempo molto lungo, a causa di posture sbagliate e/o movimenti ripetitivi.Questi sono i sintomi che possono indicare un principio di RSI:
• Dolore ricorrente o dolenzia a collo, spalle, parte alta della schiena, polsi o mani.
• formicolio, intorpidimento, mani fredde o perdita di sensibilità.
• Perdita di forza prensile, mancanza di resistenza, debolezza, affaticamento.
• I muscoli delle braccia e delle spalle appaiono duri e rigidi alla palpazione.
• Dolore o intorpidimento quando sdraiati a letto.
Spesso nel primo stadio di RSI i pazienti pensano erroneamente di dormire sopra le braccia in posture scorrette fermando la circolazione.
SuperTopo ha messo le ali
Pubblicato da Katia Ciarrocchi
Superman va in pensione, ora c’è super topo alla riscossa. Quello che un giorno pregava per avere un po’ di topa ha messo le ali e ha spiccato il volo.
Scherzi a parte la notizia è seria e nel campo scientifico un bel passo avanti. Tutto sta nel vedere se sia possibile, poi in seguito, adattare questa scoperta sull’uomo. I tempi son lunghi. Ricercatori dicono che a capo di 10 anni si avranno le risposte giuste. Tratto dal Corriere della Sera: Creato il topo che non si ammala di cancro
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