Jujol Cultura e spettacolo | Iannozzi Giuseppe - il blog | Morte all'alba

JuJol.com

La Morning Banana Diet dal Giappone fa diminuire di 15 kg in pochi giorni!

Arriva l’ennesimo regime alimentare basato su un tipo di frutta
Questo trova molto seguito anche perché è facile da seguire e genera poco stress

Due banane e un bicchier d’acqua
Usa pazzi per la dieta giapponese

di PAOLO PONTONIERE - Fonte: Repubblica.it

SAN FRANCISCO - Negli Stati Uniti sui poteri taumaturgici della frutta la gente ci mette la mano sul fuoco. “Una mela al giorno leva il medico di torno”, recita un dei detti più popolari. Non deve stupire quindi che una dieta a base di frutta come la Morning Banana Diet stia riscuotendo un successo di pubblico non indifferente. Non per niente dagli Usa vennero i primi succhi di frutta fresca in bottiglia con la nascita della Odwalla - assorbita poi dalla Coca-Cola - e della Naked, casa prediletta invece dalla Google che nei suoi campus sparsi per il mondo la distribuisce a man bassa (e gratuitamente) a impegati e visitatori.

Arrivata dal Giappone qualche settimana prima della vittoria di Obama sulle ali di lanci d’agenzia, che la indicano come causa della pesante scarsità di banane che si registra in quel paese, la Banan Diet è stata accolta con grande entusiasmo. Sopratutto dai più giovani che, nel clima di rinnovamento che si respira nel paese dall’elezione del nuovo presidente, non esitano a sostituirla alle diete a base di Zantrex rese famose da Britney Spears.

Il settimanale Time le ha dedicato una serie di storie sensazionalistche. L’emittente televisiva CBS cercando di cavalcare il trend ha trasmesso un servizio speciale con tanto di dimostrazione pubblica con dietista in una piazza di New York. Il quotidiano StarTribune di Minneapolis l’ha fatta analizzare da un nutrizionista e tabloid come il New York Daily New e il Post l’hanno sbattuta in prima pagina con titoli a sei colonne sulla nuova “pazzia in arrivo dal Giappone”. Anche il seriosissimo ed ultra liberale Huffington Post se n’è interessato.
Continua..

Se sei nuovo di qui, dovresti iscriverti al nostro RSS feed. Qui ti spieghiamo cosa sono i feed Grazie per la visita!

I «sex toys» piacciono a una milanese su due

I «sex toys» piacciono a una milanese su due

Sondaggio sui giocattoli erotici: il 50% delle intervistate li ha osservati o provati. L’esperto: «Interessante valenza terapeutica»

MILANO - Il 20% delle donne milanesi ha sperimentato, almeno una volta, i «sex toys», i giocattoli erotici finora relegati nelle bacheche dei negozi «a luci rosse». E un altro 30% riferisce di averli quantomeno osservati con attenzione. E’ il risultato di un’indagine condotta dall’Aispa (Associazione italiana di sessuologia e psicologia applicata) nel capoluogo lombardo; la ricerca, condotta su 200 cittadine milanesi attraverso un questionario anonimo, sarà presentata venerdì all’ospedale San Carlo di Milano durante il convegno Aispa «L’intimità ritrovata: le cure del sesso tra psiche e soma». Secondo l’indagine, l’esperienza dei «sex toys» è condivisa quasi sempre con il partner, che li propone per primo in almeno il 60% dei casi. Il 70% delle intervistate si dichiara soddisfatta.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Sesso? No, grazie, ho smesso con le emicranie e le donne

Sesso? No, grazie, ho smesso
con le emicranie e le donne
Non c’è cura per la cefalea da sesso

di Giuseppe Iannozzi

Il sesso. Fare sesso fa male. Già. Esso provoca emicranie. E’ questa l’ultima grande scoperta.
Ci hanno ingannati tutti quanti per anni e anni rimbambendoci la testa con slogan “fare l’amore fa bene al cuore”, “fate l’amore e non la guerra”, “mezz’ora di sesso è come fare palestra”…etc. etc.
Ci hanno presi per il sedere. Ma alla fine la verità è emersa in tutta la sua trapanante atrocità, una verità estrema che spacca le tempie: scopare non fa bene. No, non fa bene. Le donne l’hanno sempre saputo, ecco perché sono migliaia di anni che quando non la vogliono dare tirano fuori che c’hanno il mal di testa. Dalla notte dei tempi le donne erano informate, lo sapevano che fare sesso è male. Per centinaia di anni noi uomini abbiamo creduto che “mi fa male la testa” fosse soltanto una scusa per non darcela, ed invece no, non è così: una donna che dice d’aver mal di testa è perché o ha fatto troppo sesso con qualcun altro o perché si vuole tutelare ed evitare un’altra emicrania, o rafforzare quella ce già c’ha a mo’ di aureola sulla testa.

Come? non capite?
Un momento e ci arrivo al punto.
La verità che sto per portarvi è così tragica che non potevo davvero esimermi dal prepararvi.
Ora, per cortesia, assicuratevi d’essere ben seduti e leggete con attenzione, possibilmente invitando vostra moglie o la vostra amante ad andare in cucina se è a voi accanto.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Gian Ruggero Manzoni. L’ALBERO DI MAEHWA. Edizioni Il Filo

L’ALBERO DI MAEHWA

Una provincia ipocrita e omertosa fa da sfondo a questo romanzo estremo che diviene affresco graffiante di un’Italia d’inizio millennio. Un nobile decaduto, un allenatore di boxe, cinque giovani boxeur “migranti”, un’affascinante ragazza algerina e due mafiosi russi di particolare e fine erudizione s’incontrano e si scontrano alla ricerca disperata di un’identità e di un valore. Una Rimini invernale, ormai preda di bande criminali e lupi giunti dai quattro angoli del pianeta, si ammanta di tragedia. Una truffa, la stanchezza di vita, il desiderio di riscatto, viaggiano su di una sura del Corano, per poi trovare rifugio tra i rami di un bonsai vecchio di duecento anni. Crudo l’epilogo, seppure sostenuto da una fierezza d’altri tempi. Infine il giocare a scacchi con la morte, come nel film di Bergman, non può che ridare nuova vita, dignità, speranza e un senso a chi ha vissuto ai bordi per anni, nel ricordo dei fasti di un passato, di un titolo di Campione d’Italia o in fuga dalla miseria o da “moderne” schiavitù.

Gian Ruggero Manzoni è nato a San Lorenzo di Lugo, dove risiede. Narratore, poeta e pittore, ha al suo attivo numerose pubblicazioni fra le quali ricordiamo: Pesta Duro e Vai Trànquilo/Dizionario del linguaggio giovanile (Feltrinelli, 1980), Il dolore (Scheiwiller, 1991), Caneserpente (Il Saggiatore, 1993), Peso Vero Sclero (Il Saggiatore, 1997), Il morbo (Diabasis, 2002), Gli addii (Moretti & Vitali, 2003), Oltre il tempo (Diabasis, 2004), La Banda della Croce (Diabasis, 2005), Scritture scelte – volume I e II (Edizioni del Bradipo, 2006). Per anni ha diretto la rivista di letteratura e arte “Origini”. Con Gianni Celati ed Ermanno Cavazzoni ha collaborato alla realizzazione dell’almanacco di prose Il semplice (Feltrinelli). Sue opere sono state tradotte in Germania, Gran Bretagna, Grecia, Francia, Spagna, Irlanda, Argentina, Uruguay.

In copertina:
Gian Ruggero Manzoni, Autoritratto.

Gian Ruggero Manzoni - L’ALBERO DI MAEHWA - L’ordito e la trama - Edizioni Il Filo - pp. 162 - ISBN e EAN - 978-88-6185-790-2 - Euro 13,00

L’ALBERO DI MAEHWA di Gian Ruggero Manzoni, Ed. Il Filo, collana “L’ordito e la trama” diretta da Paolo Lagazzi, Daniela Tomerini e Tiziana Fumagalli, distribuzione nazionale Mursia.

Il ricavato delle vendite dell’Autore verrà devoluto (come sempre) alla ricerca medica riguardante il Morbo di Crohn.

Maggiori info sul sito dell’editore, Edizioni Il Filo

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Argus II: «occhio bionico» per due persone

Argus II: «occhio bionico» per due persone

Impiantato per la prima volta un «occhio bionico» in due pazienti inglesi, malati di retinite pigmentosa, una malattia ereditaria che colpisce la retina. La speranza dei medici è che questa prima sperimentazione terapeutica si riveli valida e riesca da dare speranza a chi ha perso la vista a causa di questa patologia. L’occhio bionico, inseriro da Lyndon da Cruz, si chiama Argus II e funziona grazie a una telecamera che trasmette un segnale radio a un sottilissimo ricevitore e a un piccolissimo dispositivo elettronico inserito a livello della retina, la membrana nervosa che si trova sul fondo dell’occhio. Gli elettrodi di questo dispositivo stimolano quanto rimane dei nervi della retina permettendo al segnale di passare lungo il nervo ottico e di raggiungere il cervello, dove il segnale viene decodificato e «trasformato» in immagine.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Tokyo blocca import mozzarella: “Temuta contaminazione diossina”

Secondo il consorzio dei produttori anche il Giappone, dopo la Corea, sospende gli acquisti Il ministro per le Politiche agricole frena: “Allarme eccessivo”. I veterinari: “Nessun pericolo”

Tokyo blocca import mozzarella
“Temuta contaminazione diossina”

mozza.jpg NAPOLI - Anche il governo giapponese, dopo quello coreano, avrebbe deciso di non sdoganare le mozzarelle giunte a Tokyo dall’Italia. Lo sostiene il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Secondo il Consorzio, le catene nipponiche di grande distribuzione avrebbero già iniziato a ritirare le mozzarelle dagli scaffali. Anche Tokyo, come Seul, teme che il latte delle mozzarelle sia contaminato dalla diossina sviluppata durante i roghi dell’immondizia abbandonata per le strade della Campania.

“Siamo sbigottiti - dice il presidente del Consorzio Franco Consalvo - perché i controlli ci sono e garantiscono il consumo sicuro della mozzarella di bufala. Il segnale proveniente dal Giappone è tanto più preoccupante perché non ancorato ad alcun riscontro di laboratorio”.

Il ministro per le Politiche agricole Paolo De Castro definisce “eccessiva” la posizione dei Paesi importatori e invita “a non generalizzare e a non creare pericolosi allarmismi, anche perché le indagini in corso in Campania dimostrano che i controlli ci sono, funzionano e garantiscono il consumo sicuro della mozzarella di bufala italiana”.
Continua..

Ferrara abortisce in diretta con Pannella

Ferrara abortisce in diretta con Pannella

Ferrara abortisce in diretta con Pannella

prima parte

seconda parte

Un aiuto per Gramos: blogger e scrittori esordienti uniti su Lulu.com

display_thumbnailphp.jpg

Un aiuto per Gramos:

blogger e scrittori esordienti

uniti su Lulu.com

Attraverso il libro “Le fiabe di Gramos”, blogger e scrittori esordienti si sono uniti per aiutare Gramos Gashi, affetto da una grave malattia metabolica, con la collaborazione di Sos Infanzia nel mondo ONLUS e i City Angels.

Gramos Gashi ha 12 anni, è nato in Kosovo ed è affetto da una grave malattia metabolica, la tirosinemia. I costi per sostenere la sua vita sono veramente alti, ed è per questo motivo che il popolo di Internet si è mosso in maniera massiccia, grazie alla collaborazione tra SOS Infanzia nel Mondo ONLUS e i City Angels di Roma.

La raccolta fondi, nata sfruttando i blog e i siti, insieme ad un concorso letterario al quale hanno partecipato più di 80 persone, ha dato vita al libro “Le fiabe di Gramos”, disponibile su Lulu.com all’indirizzo https://www.lulu.com/content/1423738.

Gramos è attualmente in cura presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

segnalazione di Luigi Milani

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Etanercep nuova cura per l’Alzheimer?

alzheimer.jpg

Etanercep nuova cura per l’Alzheimer?

In tempi passati ci sono stati studi che legavano l’aspirina all’Alzheimer. Si pensava che un’assunzione regolare dell’aspirina riducesse la probabilità di contrarre il morbo di Alzheimer. Di recente però un nuovo articolo apparso su Lancet Neurology è del parere opposto, l’aspirina non riduce le probabilità di contrarre l’Alzheimer. La somministrazione di basse dosi di aspirina ha effetti minimi, se non nulli, sul declino cognitivo dei pazienti senza considerare che se si assume per lunghi periodi comporta un serio rischio di emorragie, specialmente nei pazienti più anziani.

In questi giorni sul «Journal of Neuroinflammation» appare la notizia di uno studio condotto da alcuni ricercatori della “University of California at Los Angeles” e della “University of Southern California” dove indicano l’Etanercep come probabile farmaco da utilizzare per curare l’Alzheimer. Queste affermazioni avvengono dopo che il farmaco è stato somministrato, tramite un’iniezione nel midollo spinale, a un uomo inglese di 81 anni affetto da una lieve forma di Alzheimer. Secondo quanto riportato nell’articolo, già dopo dieci minuti la memoria dell’anziano sembrava nettamente migliorata.

Etanercep è un farmaco utilizzato per curare l’artrite reumatoide. Ha anche la capacità di agire sul fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-alfa) e oggi poter credere di impegnarlo nella cura di questa malattia rincuora molti animi, ma la comunità medica e scientifica s’interroga sull’efficacia generale dei risultati, tra scetticismo ed entusiasmo. Continua..

ne uccide più il fumo che la sifilide

amadeusmozartisdeath.jpg

ne uccide più il fumo che la sifilide

parole e musica di Amadeus Mozart

pubblicità progresso

elaborazione grafica di Giuseppe Iannozzi

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Paul McCartney operato al cuore in gran segreto

paul-mccartney.jpg
Paul McCartney operato
al cuore in gran segreto

Una leggenda metropolitana vecchia come il cucco vorrebbe il vero Paul McCartney morto addirittura negli anni Sessanta, quand’era ancora coi Beatles, e subito sostituito con un suo clone.

Oggi l’ex scarafaggio ha 65 anni suonati, non un’età per cui dirlo “grande vecchio” ma sicuramente non lo si può più indicare “giovanotto”. Gli acciacchi cominciano a farsi sentire, l’alcool, le delusioni amorose, una vita non proprio felice sempre minacciata dalla depressione hanno fatto di Paul una persona stanca seppur ancora in gamba.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Leggende mediche sfatate da Aaron Carroll

man.jpgLeggende mediche

Qualcuno ci avrà certamente detto almeno una volta che leggere a luci basse fa male agli occhi. Eppure non è vero. Così come non è vero che servono otto bicchieri d’acqua al giorno per stare bene, né che usiamo solo il dieci per cento del nostro cervello.
Queste teorie sono alcune delle sette “leggende mediche” elencate e sfatate in un documento pubblicato dal British Medical Journal. La prestigiosa rivista scientifica, come da tradizione, durante il periodo natalizio tratta di argomenti più “leggeri” del solito.

Due ricercatori americani, il professor Aaron Carroll, assistente di pediatria al Regenstrief Institute di Indianapolis e la ricercatrice Rachel Vreeman, che si occupa di salute del bambino alla Indiana University School of Medicine, hanno preso sette “luoghi comuni” legati alla medicina e hanno cercato le prove scientifiche della loro validità, senza però riuscire a trovarle.
Continua..

Mal di schiena e agli arti superiori?

Dolore arti superioriDolore alla parte superiore della schiena, ai muscoli, ai tendini e ai nervi delle braccia viene chiamata R.S.I. (dall’inglese repetitive strain injury). E’ una sindrome che affligge coloro che fanno un super-uso di computer, chitarra, coltelli o simili movimenti od utensili. La condizione accettata in medicina nella quale avviene si ha quando i muscoli in queste aree restano in tensione per un periodo di tempo molto lungo, a causa di posture sbagliate e/o movimenti ripetitivi.Questi sono i sintomi che possono indicare un principio di RSI:

• Dolore ricorrente o dolenzia a collo, spalle, parte alta della schiena, polsi o mani.
• formicolio, intorpidimento, mani fredde o perdita di sensibilità.
• Perdita di forza prensile, mancanza di resistenza, debolezza, affaticamento.
• I muscoli delle braccia e delle spalle appaiono duri e rigidi alla palpazione.
• Dolore o intorpidimento quando sdraiati a letto.

Spesso nel primo stadio di RSI i pazienti pensano erroneamente di dormire sopra le braccia in posture scorrette fermando la circolazione.

Continua..

SuperTopo ha messo le ali

SupertopotopinoSuperTopo ha messo le ali

Superman va in pensione, ora c’è super topo alla riscossa. Quello che un giorno pregava per avere un po’ di topa ha messo le ali e ha spiccato il volo.

Scherzi a parte la notizia è seria e nel campo scientifico un bel passo avanti. Tutto sta nel vedere se sia possibile, poi in seguito, adattare questa scoperta sull’uomo. I tempi son lunghi. Ricercatori dicono che a capo di 10 anni si avranno le risposte giuste. Tratto dal Corriere della Sera: Creato il topo che non si ammala di cancro

  • Produce una proteina che attacca le cellule malate senza danneggiare le sane. «Svolta nelle cure anti-tumore»Ricercatori genetici americani hanno creato in laboratorio un supertopo che non può ammalarsi di cancro. I suoi geni non glielo consentono. La scoperta, messa a punto nei laboratori dell’Università del Kentucky, apre scenari importanti perché potrebbe portare a un possibile trattamento anticancro sugli esseri umani privo di effetti collaterali. Il topo biotecnologico è dotato di un gene chiamato Par-4 capace di produrre una proteina molto speciale: attacca le cellule tumorali ma senza danneggiare i tessuti sani. Ne dà notizia l’ultimo numero della rivista scientifica «Cancer Research».
    Continua..

    AIDS: giornata mondiale contro l’Aids - Il testo integrale del discorso del Ministro Livia Turco

    against-aids.gifIl testo integrale del discorso del Ministro

    Domani si celebra in tutto il Mondo la Giornata Mondiale Aids 2007.
    La parola chiave scelta per quest’anno è “leadership”.
    Una leadership che dobbiamo essere in grado di esercitare nella ricerca, nell’approccio e nella perseveranza nella lotta a questa malattia.
    E dobbiamo farlo in tutti i settori: a partire dalla famiglia e dalla società civile e con un grande impegno delle istituzioni, sia nazionali che locali.
    Come prevede la comunicazione della Commissione europea al Consiglio e al Parlamento Europeo sulla lotta contro l‘HIV/AIDS nell’Unione Europea e Paesi vicini nel periodo 2006-2009, l’obiettivo che ci troviamo di fronte è infatti quello di “rafforzare la partecipazione della società civile in tutti gli aspetti della lotta contro l’epidemia, compresi la definizione degli obiettivi, l’attuazione, il monitoraggio e la valutazione degli interventi”.
    Un impegno che il Ministero della Salute ha raccolto con decisione fin dallo scorso anno e in questo ambito abbiamo anche riavviato la nostra iniziativa di solidarietà internazionale. Da un lato è stato pagato il nostro debito di 130 milioni di euro nei confronti del Global Fund per l’Aids, la tubercolosi e la malaria e dall’altro, in sede di Unione Europea, stiamo sostenendo fortemente un piano per assicurare insieme agli Stati membri e alle aziende farmaceutiche, l’accesso ai medicinali anti-retrovirali e l’efficace distribuzione degli stessi in quei Paesi europei che presentano evidenti difficoltà economiche nell’accesso a questi farmaci. Continua..

    Mai più un’altra Dolly

    dolly.jpgMai più un’altra Dolly

    Ian Wilmut non clonerà più pecore

    La notizia ha provocato panico
    in tutti gli ambienti scientifici
    e nei lanifici soprattutto

    Basta! Niente più pecore clonate. Alla gente non piacciono, la loro lana dà l’orticaria ai più, quindi niente più clonazioni per le pecore.
    Non ci sarà mai più un’altra Dolly, anche perché Dolly è stato un affetto, un simbolo, che non può essere sostituito così dall’oggi al domani con un’altra pecora clonata. Dolly era unica!

    Lo scienziato britannico Ian Wilmut, il papà della pecora Dolly - il primo animale clonato da una cellula adulta - ha deciso di cessare ogni ricerca sulla clonazione di embrioni umani per dedicarsi a una nuova tecnica rivale, che consente di creare cellule staminali senza ricorrere ad embrioni. Per questo motivo i lanifici britannici si sono letteralmente Continua..

    Vietato Fumare nei parchi pubblici di Napoli

    napoli_floridiana.jpgVietato Fumare nei parchi pubblici di Napoli
    L’iniziativa fa discutere i fumatori incalliti
    ma piace a tutti i non fumatori e ai politici

    Fumo vietato nei 43 parchi cittadini di Napoli. Da lunedì a Napoli è vietato fumare all’aperto, nei parchi comunali se si è in presenza di lattanti e bambini fino a 12 anni, e di donne in stato interessante. Lo stabilisce un’ordinanza del Comune, voluta dall’assessore alla Sanità, Rino Nasti, per tutelare i soggetti deboli esposti al rischio del fumo passivo. L’iniziativa ha subito ricevuto il plauso di esponenti della politica e dei ministri alla Salute Turco e all’Ambiente Pecoraro Scanio. Il provvedimento prende spunto dalla legge Sirchia del 2003, che prevede il divieto di fumo nei locali pubblici. Identiche le sanzioni: da 27,50 a 200 euro. Presto il Comune doterà i 43 parchi cittadini della cartellonistica che avverte del divieto di fumo che scatterà nel momento in cui nei parchi pubblici ci sarà la presenza di minori di 12 anni e donne incinte. Continua..