Alì Agca dichiara la fine del mondo. Il terrorista che sparò a Wojtyla è libero
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Alì Agca dichiara la fine del mondo
Il terrorista che sparò a Wojtyla è libero
di Iannozzi Giuseppe
Mehmet Alì Agca, soprannominato il Lupo grigio turco, è tornato in libertà. Il 13 maggio 1981 sparò a Papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro ferendolo. Alì Agca era allora poco più d’un ragazzo. Per lui una condanna esemplare, 29 anni di carcere. Oggi Alì Agca è libero. O quasi. Nel 2000 era stato estradato dall’Italia in Turchia, dove ha finito di scontare la sua pena.
Al momento del suo rilascio Alì Agca, tramite il suo avvocato, ha fatto sapere che lui sa qual è la data della fine del mondo e, com’è ovvio sospettare, non ha dimenticato di ricordare al mondo intero che lui il Lupo grigio è in realtà Gesù Cristo.
Alì Agca ha lasciato la prigione di Sincan, alla periferia di Ankara, uscendo però da una uscita secondaria: un po’ tanto umiliante per uno che dice di essere la reincarnazione di Cristo. In ogni caso l’avvocato di Alì Agca ha riferito ai mass media che il suo cliente è stato subito tradotto in un centro di reclutamento dell’esercito, affinché le autorità preposte giudichino la sua posizione nei confronti degli obblighi di leva. Stando a quanto riferito dall’emittente Ntv, Alì Agca dovrebbe essere presto tradotto presso l’ospedale Gara di Istanbul per essere sottoposto ad alcuni test psichiatrici, affinché si possa giudicarlo in maniera definitiva “non atto alla leva per gravi turbe antisociali della personalità”. Se i nuovi test giudicheranno il Lupo grigio un antisociale, per Alì sarebbe la seconda volta: già nel 2006, a seguito di un errore nel calcolo di uno sconto di pena concesso da una amnistia, Alì fu scarcerato per un breve periodo e costretto a subire i test psichiatrici. Oggi si tratta di confermare o meno la gravità della sua situazione mentale.
Una volta fuori Alì Agca ha dichiarato al mondo intero di essere Gesù Cristo e che la fine del mondo è vicina. Per rendersi conto che Cristo non è basta guardarlo in faccia. Per sapere che il mondo sta vivendo un collasso sociale e politico di portata immane è purtroppo sufficiente aprire un qualsiasi giornale che non sia Playboy.
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Il Quarto Re
Pubblicato da Romanticaperla
La mattina dell’Epifania io ed i miei fratelli e sorelle ci alzavamo prestissimo e ci appropriavamo dei regali vicino al camino e correvamo ad aggiungere i tre Re Magi al presepe.
Mia nonna ci aveva accennato che esisteva un quarto Re Magio, ma fu Henry van Dyke, nel suo famoso racconto “The Story of the Other Wise Man” a farmi conoscere meglio il Quarto Re. Mi incuriosì e mi piacque subito Artaban de Médée con le sue tre pietre preziose che voleva portare a Gesù, le tre pietre più preziose per le quali aveva venduto tutti i suoi averi e con le quali, si era incamminato per unirsi agli altri tre Re. La sua avventura però fu la più complicata, durante il percorso verso Betlemme incontrò persone bisognose e dovette sacrificare, una dopo l’altra, le tre pietre. Il suo viaggio verso Gesù, quindi, si rese vano, ma più tardi, molto più tardi, Gesù gli comparve davanti per rassicurarlo: Arbatan aiutando estranei in difficoltà aveva comunque fatto il regalo più prezioso a Gesù e senza portargli nulla.
Buona Epifania a Tutti!
“Adorazione dei Magi” di Albrecht Durer (1455- 1528)
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“No agli scrutini e ai crediti. La sinistra cattolica si ribella con Paola Binetti a capo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
I professori di religione fuori dagli scrutini
“No agli scrutini e ai crediti”
La sinistra cattolica si ribella
a cura di Iannozzi Giuseppe
I docenti di religione (cattolica) non possono partecipare a pieno titolo agli scrutini ed il loro insegnamento non può avere effetti sulla determinazione del credito scolastico: lo stabilisce il Tar del Lazio, che con la sentenza n. 7076 ha accolto i ricorsi presentati, a partire dal 2007, da alcuni studenti. Gli studenti, supportati da associazioni laiche e confessioni estranee al cattolicesimo, chiedevano per l’appunto l’annullamento delle ordinanze ministeriali firmate dall’ex ministro Giuseppe Fioroni e che furono adottate in maniera discriminatoria nel corso degli esami di Stato del 2007 e 2008. La sentenza non piace alla parlamentare del Pd, Paola Binetti: “Così si creano insegnati di serie A e serie B; la religione non è un optional. Io credo, al contrario, che il non ammetterli agli scrutini sia un criterio discriminatorio nei confronti dei docenti, che crea dei docenti di serie A e di serie B, un criterio massimamente scorretto perché si ripercuote anche sullo studente in particolare quello che ha scelto l’insegnamento della religione. Che poi loro debbano avere grande professionalità e rispetto per la libertà di tutti è un altro discorso, ma escluderli significa dire agli studenti che ci sono dei professori di serie A e di serie B e questo contraddice tra l’altro l’altissimo numero di persone che scelgono l’insegnamento della religione e si aspettano che, una volta scelto, non sia un optional ma entri a pieno titolo nella valutazione”.
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Giulio Mozzi parla di Dio ma non con Dio: l’importanza di essere un cattolico fondamentalista
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Giulio Mozzi parla di Dio ma non con Dio
a cura di Iannozzi Giuseppe
Il blog curato da Giulio Mozzi: vibrisse bollettino
1. Accetta a occhi chiusi tutti gli insegnamenti della Santa Chiesa Cattolica?
No. Farei fatica ad accettarli tutti, visto quanto sono contraddittori. E non vedo perché dovrei accettare qualcosa ad occhi chiusi.
2. Accetta il Papa in veste di unico rappresentante di Dio in Terra?
No.
Nessuno – tantomeno la Chiesa – accetta il papa come “unico rappresentante di Dio in Terra”.
3. Chi è il suo unico Dio, e, perché?
Mi spiace, ma nessun dio è “mio”.
4. Crede nel Paradiso e nell’Inferno? Crede ancora nel Purgatorio (*) dopo che Joseph Ratzinger l’ha fatto scomparire di botto?
Del paradiso e dell’inferno la Bibbia parla assai poco. L’immaginario corrente in proposito (specie quello visivo) è sostanzialmente un’invenzione medievale. Se sull’esistenza di un luogo (o di una condizione) di premio e di un luogo o di una condizione di pena c’è un certo consenso fin dai tempi più antichi del cristianesimo, il purgatorio è qualcosa di assai più recente e più vago (vedi il bel libro di Jacques Le Goff, La nascita del purgatorio, Einaudi). Non mi risulta che Ratzinger abbia fatto “scomparire” il purgatorio. Immagino che tu ti confonda con il Limbo.
5. Crede in Gesù Cristo, nel Re dei Giudei, nel Salvatore, nel figlio di Dio? E: ha mai pensato a Cristo come a un semplice filosofo, al pari di Seneca e Platone ad esempio?
Credo che Gesù fosse uomo e dio. So che questo è contraddittorio, e che è inaccettabile. Quindi, quando parlo con altri che non condividano questa credenza, penso a Gesù come a un qualsiasi filosofo. L’analogia tra Gesù e Socrate, peraltro, è assai antica.
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Corrado Augias, saggista di nullo valore. Ennesimo libro inutile “Disputa su Dio e dintorni”
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Corrado Augias, saggista di nullo valore
di Iannozzi Giuseppe
Scopriamo subito le carte: sulla Terra c’erano le condizioni ottimali perché venisse su la vita. Per dirla con un’espressione colorita e popolare, una gran botta di culo, proprio bella grossa. Fu così che la vita fece la sua comparsa sul nostro pianeta piuttosto che su un altro.
Leggevo tempo fa che nell’Universo ci sarebbero milioni di pianeti in grado di ospitare la vita, però di fatto la vita non c’è, per lo meno per quello che noi ne sappiamo. Su milioni di pianeti adatti a ospitare delle forme viventi, la Terra ha avuto il colpo di culo che reazioni chimiche ed elettriche dessero origine alla vita. Quella che per noi uomini è un miracolo, per la l’Eternità dell’Universo è meno d’una virgola persa nell’Infinito. Noi giudichiamo la vita con il nostro metro umano ed è giusto che così sia. Ma l’Universo no: ha il suo di metro. E’ da sottolineare poi che l’Universo non è insensato, come qualcuno potrebbe erroneamente pensare: sono gli uomini, nella loro piccolezza, ad essere talmente limitati da non riuscire a concepire concetti come Eternità ed Infinito. E forse, ai fini dell’esistenza, è bene che sia così, perché se l’umanità davvero riuscisse ad avere un’idea esatta dell’Eternità e dell’Infinito intrinseci all’Universo, allora la sua mente impazzirebbe nel tempo d’un batter d’ali di farfalla o anche meno.
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La Iervolino fa rimuovere il Cristo con condom di Sebastiano Deva
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Crocifisso con profilattico rimosso
Il diktat arriva dalla Iervolino
di Iannozzi Giuseppe
Il Cristo con profilattico è stato rimosso.
Era ovvio che accadesse in una Italia sempre più ipocrita e votata al cattocomunismo.
Gli organizzatori della mostra al Pan di Napoli hanno fatto fuori il crocifisso avvolto in un profilattico a mo’ di sudario. La polemica era scoppiata venerdì scorso, sollevando le ire della giunta comunale. Il sindaco Rosa Russo Iervolino aveva ordinato di toglierlo ma non era mai arrivato il diktat né alla curatrice della mostra, Iulia Draganovic, né all’artista, Sebastiano Deva.
Il diktat è arrivato. La censura in Italia colpisce per l’ennesima volta, una censura allarmante oggi come oggi che il paese versa in condizioni più che mai infelici: da una parte la dittatura di un capitalismo cieco e bieco al governo, dall’altra una opposizione cattocomunista flaccida e impotente, malata e ipocrita tutta culo e camicia con i pregiudizi della Chiesa Cattolica. Ahinoi, destra e sinistra, entrambe le parti aspirano al potere assoluto e a quello soltanto.
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Cat Stevens, il ritorno “In pace con la mia storia”
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Cat Stevens, il ritorno
“In pace con la mia storia”
Gli Anni 70, la conversione, la rinascita come Yusuf Islam. Oggi, un nuovo cd pop. E sul palco userà il suo vero nome. “Quello di Cat Stevens è un marchio legato a molti ricordi positivi”
di ERNESTO ASSANTE – fonte: La Repubblica.it
“IL NUOVO riprende il discorso musicale da dove Cat Stevens l’aveva lasciato”. Parola di Yusuf Islam, che dopo trent’anni sembra aver fatto finalmente pace con il suo passato, con la sua musica e con il suo nome d’arte. Il 5 maggio esce il nuovo album di Cat Stevens/Yusuf Islam, si intitola Roadsinger e lo vede tornare non solo alla musica pop, cosa che ha già fatto nel 2006, quando ha pubblicato An other cup, ma ai suoni e alle atmosfere che negli anni Settanta lo resero una delle star più splendenti dell’universo della musica pop. Il nome resta quello di Yusuf Islam, nome da lui scelto nel 1978, ma in scena l’artista (nato come Stephen Demetre Georgiou) ritorna a presentarsi come Cat Stevens.
Il percorso è stato lento, anche difficile, e Yusuf lo racconta volentieri. Innanzitutto quando è tornato ad incidere dischi pop, nel 2006, ha ridotto la sua firma a Yusuf, togliendo Islam dai titoli: “L’ho fatto perché la parola “Islam” non deve essere trasformata in uno slogan. Il cognome è come il marchio ufficiale, ma se devi chiamare un amico lo chiami per nome. E’ più intimo ed è questo il messaggio del disco”. Poi è arrivata la “convivenza” tra la vecchia anima e la nuova identità, con il nome Yusuf affiancato dalla scritta “L’artista una volta conosciuto come Cat Stevens”. “Quello è il marchio con il quale la gente mi riconosce, è un nome familiare. Non ho nulla contro il fatto che la gente mi riconosca come Cat Stevens, per un sacco di gente quel nome ricorda qualcosa di importante che non vogliono dimenticare. Quel nome è parte della mia storia e un sacco di cose che ho sognato come Cat Stevens oggi sono vere attraverso Yusuf Islam”.
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Staminali e fanatismo della Chiesa cattolica
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Obama apre la strada
alla ricerca sulle staminali
L’Osservatore Romano
attacca il Presidente
e lo fa con presunzione
anti-etica e nazistoide
di Iannozzi Giuseppe
“Le scelte sulla ricerca scientifica devono essere basate sui fatti, non sull’ideologia. Da credente penso che sia necessario alleviare le sofferenze”. Durante una cerimonia alla Casa Bianca, il Presidente americano Barack Obama annuncia l’attesissima svolta sulle cellule staminali embrionali: cancellati dunque i divieti e i limiti imposti dall’amministrazione di George W. Bush. “L’America guiderà il mondo verso le scoperte che questo tipo di ricerca potrà un giorno offrire”: così Obama, che dà così modo alla scienza di alleviare le sofferenze dell’uomo. Una decisione storica quella di Obama: la ricerca sulle staminali permetterà in un prossimo futuro di curare malattie gravi (mortali), per cui oggi non c’è una cura.
L’ordine esecutivo dà ora 120 giorni al National Institute of Health (Nih, il cuore della ricerca scientifica americana) per mettere a punto le linee guida delle modalità con cui verranno distribuiti i finanziamenti federali: “La completa potenzialità della ricerca sulle cellule staminali resta sconosciuta, e non deve essere esagerata. Ma gli scienziati ritengono che queste piccole cellule possano avere il potenziale di aiutarci a capire, e possibilmente a curare, alcune delle più devastanti condizioni mediche e malattie”. Il Presidente Obama ha però sottolineato di non poter “promettere che troveremo i trattamenti e le cure che cerchiamo”; tuttavia ha garantito che la sua amministrazione farà tutto il possibile per favorire la ricerca, agendo “in modo attivo, responsabile, e con l’urgenza necessaria per recuperare il tempo perduto”. Obama ha poi aggiunto che il governo americano sosterrà anche le “ricerche promettenti” sulle cellule staminali adulte. Ma anche un’altra promessa che è un secco “NO” alla clonazione umana, nel modo più assoluto: “Posso promettervi che non intraprenderemo mai alla leggera la ricerca scientifica, perché la sosterremo solo quando sia scientificamente valida e condotta responsabilmente. Per questo svilupperemo regole severe che rispetteremo scrupolosamente perché non tollereremo abusi. E ci accerteremo che il nostro governo non apra mai la porta all’uso della clonazione per la riproduzione umana. E’ pericoloso, profondamente sbagliato e non ha posto nella nostra società o in nessuna società”.
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Lefebvriani e Shoah , nuove polemiche «Camere a gas? Usate per disinfettare»
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Bufera dopo il “perdono”. il rabbinato d’Israele cancella il summit con i cattolici
Lefebvriani e Shoah , nuove polemiche
«Camere a gas? Usate per disinfettare»
Don Abrahamowicz: «Numeri dell’Olocausto? Un problema secondario»
Fonte: Corriere della Sera.it
MILANO - Le polemiche su lefebvriani e Olocausto non accennano a placarsi. Il rabbinato capo di Israele ha cancellato l’incontro con funzionari cattolici previsto a Roma per il prossimo marzo. La decisione è stata presa in segno di protesta per la riammissione nella Chiesa del vescovo lefebvriano negazionista Williamson e nonostante la Fraternita di San Pio X abbia chiesto perdono per le affermazioni di monsignor Richard Williamson. Intanto, in un’intervista alla Tribuna di Treviso il prete lefebvriano don Floriano Abrahamowicz sostiene che «l’unica cosa certa» circa le camere a gas «è che sono state usate per disinfettare». Dopo l’intervista di Williamson, uno dei quattro vescovi “perdonati” da Benedetto XVI che minimizza l’Olocausto, altre affermazioni negazioniste, dunque. Don Abrahamowicz ( capo della comunità lefebvriana del Nordest che nel settembre 2007 celebrò messa in latino a Lanzago di Silea per il leader della Lega Nord Umberto Bossi) rilancia la teoria per cui i numeri della Shoah sono un «problema secondario», accreditati dagli stessi capi delle comunità israeliane subito dopo la liberazione «sull’onda dell’emotività».
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Benedetto XVI perdona i lefebvriani rompendo così il dialogo con il mondo ebraico. E’ scandalo.
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Benedetto XVI perdona i lefebvriani
rompendo così il dialogo con il mondo ebraico
E’ scandalo
fonte: Corriere della Sera.it
Benedetto XVI ha revocato la scomunica ai quattro vescovi ultratradizionalisti ordinati illegittimamente da Marcel Lefebvre il 30 giugno 1988. L’atto del «perdono» pontificio è stato pubblicato sabato mattina dalla Sala Stampa Vaticana. Dalla Santa Sede arrivano immediati i chiarimenti a proposito delle polemiche già scatenate nel mondo ebraico e internazionale dalle dichiarazioni revisioniste e negazioniste sull’olocausto ebraico del vescovo lefebvriano Richard Williamson, uno dei quattro vescovi la cui scomunica è stata revocata. Il Vaticano, spiega padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, non condivide in nessun modo le dichiarazioni revisioniste del presule britannico, ma la «revoca della scomunica non c’entra assolutamente nulla» e non significa «sposare le sue idee e le sue dichiarazioni, che vanno giudicate in sé».
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Islam, Maroni vieta le preghiere in piazza
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Islam, Maroni vieta le preghiere in piazza
di Alberto Giannoni
Fonte: Il Giornale.it
Roma – Stop alle provocazioni. I luoghi-simbolo della cristianità non potranno più essere invasi. Lo ha deciso il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Nelle nostre città non si vedranno più manifestazioni-preghiera come quelle del 3 gennaio scorso, quando migliaia di persone, alla fine di un corteo «per la Palestina» occuparono simbolicamente (e senza autorizzazione) piazza Duomo a Milano, e piazza San Petronio a Bologna. Un trauma, per molti, l’invocazione ad Allah pronunciata da migliaia di fedeli musulmani prostrati verso La Mecca proprio davanti alle cattedrali cristiane. Per molti un’offesa, o ancora una mossa consapevole inserita in una precisa strategia di islamizzazione dello spazio pubblico delle città. Anche perché a condurre quella preghiera fu Abu Imad, imam del centro di viale Jenner, su cui grava una condanna appello per associazione a delinquere aggravata dalle finalità di terrorismo. L’arciprete del Duomo di Milano, monsignore Luigi Manganini, parlò di «mancanza di sensibilità». Nessun commento dall’arcivescovo ambrosiano Dionigi Tettamanzi, ma sei giorni dopo gli organizzatori del corteo dovettero bussare alla porta della Curia. Un incontro riparatore sancito da una dichiarazione in cui i promotori del corteo esprimevano «rammarico» «qualora il gesto avesse ferito la sensibilità cristiana», ripetendo che «non c’era intenzione di compiere una provocazione o mancare di rispetto». Un rammarico a cui alcune autorità del mondo islamico o arabo hanno aderito in modo poco convinto, se non controvoglia. Il giorno successivo, a Milano, un nuovo corteo. Tenuto a distanza dal Duomo grazie a un robusto servizio d’ordine controllato da centri islamici e organizzazioni filopalestinesi. Ma non esente dagli slogan violenti, dai roghi delle stelle di David, da una drammatica confusione fra politica e religione.
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Diritti umani radicati in Dio, il fondamentalismo cattolico detta legge
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Diritti umani radicati in Dio
Il fondamentalismo cattolico detta legge
di Giuseppe Iannozzi
Papa Ratzinger, il pastore tedesco irrompe con forza e arroganza nella questione dei diritti umani, ribadendo che si rinnovi “l’impegno comune teso a promuovere e meglio definire i diritti dell’uomo” e che “si intensifichi lo sforzo per garantirne il rispetto”. Il pastore tedesco pone l’accento sul fatto che (a suo modo di vedere) i diritti dell’uomo sarebbero “fondati in Dio creatore” e “se si prescinde da questa solida base etica, rimangono fragili perché privi di solido fondamento”. Ed aggiunge: “Un lungo cammino è stato già percorso, ma resta ancora un lungo tratto da completare”. Così ha detto il pastore tedesco Ratzinger al termine del concerto in Vaticano per i 60 anni della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
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Depenalizzazione universale dell’omosessualità, ma il Vaticano non ci sta
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Depenalizzazione universale dell’omosessualità
Ma il Vaticano non ci sta
a cura di Giuseppe Iannozzi
L’osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, boccia il progetto di dichiarazione che la Francia intende presentare a nome dell’Unione europea all’Onu per la depenalizzazione universale dell’omosessualità. «Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale», spiega in maniera tutta sua il vescovo nel corso d’un’intervista rilasciata all’agenzia stampa francese I.Media. «Il catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui, la questione è un`altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso
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Cristofobia? La Spagna di Zapatero promuove il recupero della Memoria e un più sano e giusto stato laico
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Cristofobia?
La Spagna di Zapatero
promuove
il recupero della Memoria
e un più sano
e giusto stato laico
di Giuseppe Iannozzi
La Chiesa cattolica attacca il governo socialista di José Luis Rodríguez Zapatero: “A volte è necessario saper dimenticare. Dimenticare la Guerra Civile, dimenticare la dittatura, per evitare di dar adito a scontri che potrebbero finire per essere violenti”. Così il cardinale Antonio Maria Rouco Varela. Il cardinale vede sol più rosso dopo che è stata promossa la legge sulla Memoria Storica, il cui scopo precipuo è quello di restituire dignità alle vittime del franchismo. Maria Rouco davanti all’assemblea plenaria dei vescovi tuona l’inferno intero contro il socialismo di Zapatero, non dimenticando che pochi giorni or sono un giudice di Valladolid ha dato ordine di rimuovere tutti i crocifissi dalle pareti di una scuola. Il cardinale primate di Spagna, Antonio Carizares, parla di “cristofobia” e di “società malata”. La Chiesa cattolica spagnola non ama Zapatero, ama soltanto l’iconoclastia.
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Magdi Allam: adottiamo Eluana
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Magdi Allam: adottiamo Eluana
Ferruccio Saro: rispettiamo la famiglia
AVVERTENZA: Riporto questo testo di Magdi Cristiano Allam, per puro diritto d’informazione, ma sia chiaro a tutti che non intendo in alcun modo sostenere né l’appello di Allam né le sue idee in merito al caso di Eluana Englaro.
Il testo qui riportato ha la sola funzione di informare i lettori.
Il sottoscritto Giuseppe Iannozzi si disgiunge in maniera netta e forte da quanto espresso da Allam.
g.i.
Magdi Cristiano Allam, lo scrittore e giornalista islamico convertito al cristianesimo, lancia dalle pagine del suo sito un appello per l’adozione a distanza di Eluana Englaro: “Non è attaccata a nessun tipo di macchinario che ne favorisca la respirazione, non assume alcun farmaco, l’unico elemento esterno che le consente di vivere è il sondino che scende in fondo al suo stomaco e la nutre”.
Magdi Allam entra nella polemica di questi giorni con un appello provocatorio nei confronti del mondo cattolico, chiamandolo alla mobilitazione. Che cosa ne pensate? Ha ragione a chiedere un intervento, oppure ha ragione il senatore Ferruccio Saro, del PDL: che dice: “Invoco un po’ di privacy per la famiglia Englaro”.
Saro è amico del padre di Eluana, Beppino. “Gli sono stato vicino e gli sono personalmente vicino in questo momento tragico e delicato per qualsiasi genitore e per qualsiasi familiare”, aggiunge Saro che condanna “gli eccessi dei toni e delle forme che stanno caratterizzando questa vicenda, che coinvolge esclusivamente la sfera privata”. Saro si dice “profondamente convinto che trasformare questo caso in un’arma con cui battagliare politicamente, come di fatto si continua a fare, sia un errore tragico, che va a scapito della famiglia e a scapito di un dibattito serio e approfondito che non può e non deve partire da un singolo caso”.
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Rissa tra monaci al Santo Sepolcro di Gerusalemme
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Rissa tra monaci
al Santo Sepolcro di Gerusalemme
Una violenta rissa, degenerata a colpi di pugni, tra monaci armeni e greco-ortodossi è scoppiata nella Basilica del Santo Sepolcro, uno dei siti più sacri del Cristianesimo. La polizia israeliana è stata costretta a intervenire per ristabilire l’ordine e ha fermato due monaci delle confessioni rivali. Secondo il portavoce della polizia Micky Rosenfeld lo scontro è stato causato dai preparativi dei monaci armeni per l’annuale cerimonia che ricorda la scoperta nel quarto secolo della croce che la tradizione vuole sia stata usata per la crocifissione di Gesù.
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Pacelli papa del Diavolo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Pacelli papa del Diavolo
di Giuseppe Iannozzi
Il pastore tedesco Joseph Ratzinger abbaia: “Papa Pacelli è stato per la Chiesa un eccezionale dono di Dio”.
“Negli ultimi anni, quando si è parlato di Pio XII, l’attenzione si è concentrata in modo eccessivo su una sola problematica, trattata per di più in maniera piuttosto unilaterale. A parte ogni altra considerazione, ciò ha impedito un approccio adeguato ad una figura di grande spessore storico-teologico qual è quella del Papa Pio XII. Prova eloquente di tale spessore sono l’insieme della imponente attività svolta da questo Pontefice e, in modo del tutto speciale, il suo magistero che si qualifica per la vasta e benefica ampiezza, come anche per la sua eccezionale qualità, così che può ben dirsi che esso costituisca una preziosa eredità di cui la Chiesa ha fatto e continua a fare tesoro”.
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Perché non sono cattolico
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Perché non sono cattolico
di Giuseppe Iannozzi
I. Se anche i fedeli più accesi – o fondamentalisti che dir si voglia – hanno cominciato a non seguire quelle che sono delle imposizioni di chiaro stampo medioevale, dovrebbe essere a tutti evidente che l’indottrinamento voluto da Joseph Ratzinger è cattivo ab imis per il benessere della società tutta e di conseguenza per l’individuo. Nonostante le critiche e i reiterati rimproveri ricevuti dalla società, Papa Ratzinger si ostina in favore d’un cattolicesimo (di stampo) integralista vecchio di mezzo secolo e non si pone interrogativi sul suo operato; continua a puntare l’indice contro la contraccezione e dimostra di non essere poi tanto dissimile da quei vecchi inquisitori che condannarono e appicciarono roghi.
La Chiesa cattolica è vecchia, vecchia nelle idee e con Joseph Ratzinger è già ben avviata a diventare un organo d’intolleranza trucemente razzista. La Chiesa di Ratzinger non predica l’amore, predica invece l’intolleranza: non accetta i Pacs, discrimina i gay, si fa portavoce di roghi in piazza – come per “Il codice da Vinci” di Dan Brown -, e in maniera più che mai subdola vorrebbe dettare le sue regole alla scienza e al progresso scientifico intrufolandosi negli atenei e non solo.
II. Alcune controversie e critiche su Benedetto XVI sono, ahinoi, diventate storia moderna nel giro di poco tempo, così come testimonia la voce dedicata a Ratzinger su Wikipedia l’enciclopedia libera. Riporto integralmente:
>>> Alcune pubblicazioni sono critiche circa la veridicità delle affermazioni di Ratzinger sul proprio rapporto con il nazismo. Nel libro di autori anonimi, chiamati “Discepoli di verità” Senza misericordia della Kaos edizioni, viene enfatizzata l’ammirazione del giovane Ratzinger per il cardinale Michael von Faulhaber, che nel libro viene accusato di avere avuto posizioni filo-naziste e antisemite, sebbene sia stato un autore dell’enciclica di condanna del nazismo Mit brennender Sorge e definito dai nazisti come Judenkardinal (il «cardinale ebreo»).
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Ratzinger a Pompei Non una parola sulla Camorra
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Ratzinger a Pompei
Non una parola sulla Camorra
a cura di Giuseppe Iannozzi
Ratzinger attacca senza mezze misure l’anticlericalismo contro la Chiesa. E non pronuncia una sola volta la parola «camorra». Il pastore tedesco si trova in visita al santuario della Beata Vergine del Rosario a Pompei: ha celebrato una messa sul sagrato davanti a trentamila persone, dimenticando le urgenze della regione Campania con la scusa della spiritualità.
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Benigni incontrò Ratzinger e se lo fece in piedi lì sul momento
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Benigni incontrò Ratzinger
e se lo fece in piedi lì sul momento
di Giuseppe Iannozzi
Maremma maiala, non riesco più neanche a incazzarmi come dio comanda in una società sempre più sprofondata in un cattolico conformismo, dove ci si vende a prezzi d’inflazione. Non vale manco la pena d’attaccar briga: tanto oramai il diavolo, anzi il piccolo diavolo beve l’acqua santa direttamente dal vespasiano… cioè dall’acquasantiera vaticana. Non ci sono misteri da risolvere: ieri Roberto Benigni abbracciava e dondolava Enrico Berlinguer, oggi Joseph Ratzinger. Ogni tanto gli scappa pure di dondolare Pippo Baudo. Ma chi ride? Non io.
Il dubbio sorge spontaneo: è ancora possibile ridere insieme a un Benigni che si dà un po’ a Baudo e un po’ a Ratzinger?
Io non riesco a ridere e non me la sento neanche di piangere, perché tanto era scritto che doveva finire così, a tarallucci e vin santo.
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La moglie di Maometto agita gli Usa
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

La moglie di Maometto agita gli Usa
Timori di rappresaglie contro l’autrice e gli editori de «Il gioiello di Medina», in uscita a giorni
NEW YORK (Stati Uniti) – Prima ancora di uscire lunedì, un romanzo su una delle mogli di Maometto, la giovane A’isha, ha destato scandalo nella comunità islamica d’America, e ha spinto i suoi gruppi estremisti a minacciare rappresaglie. All’inizio della settimana, dopo che la sede della sua corrispondente londinese era stata incendiata, la casa editrice, la Beaufort books di New York, è rimasta chiusa per timore di attentati, e questo week end è presidiata dalla polizia. Un caso analogo a quello dei “Versi satanici” di Salman Rusdhie del 1998, che indussero gli ayatollah in Iran a condannarlo a morte, condanna mai eseguita.
«MAOMETTO PROGRESSISTA» – L’autrice del romanzo, Sherry Jones, una giornalista di Spokane nello stato di Washington, sostiene che esso traccia un ritratto positivo di Maometto, e di non avere perciò paura: «Per i suoi tempi – ha dichiarato – il profeta fu progressista, rispettò le donne e fece molto per loro». Ma la sua interpretazione del rapporto amoroso tra Maometto e A’isha, una femminista anti litteram, pare avere destare le ire dei fedeli dell’Islam. Il romanzo, «Il gioiello di Medina», racconta delle vicende della Arabia del settimo secolo dal punto di vista di A’isha, una giovane donna indipendente, in lotta con la dominante cultura maschilista, e contiene accese pagine di sesso.
CASA EDITRICE IN FUGA – Una delle più note case editrici americane, la Random House, doveva pubblicarlo il 12 agosto, ma vi rinunciò alcuni mesi prima a causa delle minacce ricevute dai gruppi estremisti islamici. Scoppiò una polemica in cui intervenne anche Rushdie chiedendo che il libro venisse pubblicato da altri, e la Beaufort books se ne assicurò i diritti. Adesso ne ha anticipato l’uscita di una settimana per dimostrare che non denigra Maometto. Ha affermato Eric Kampmann, il suo direttore: «Non è una critica della religione islamica, il libro è già in vendita in qualche altro paese, a esempio in Serbia, ed è stato ben recensito». Nulla a che vedere con le vignette dissacranti del profeta comparse su un giornale che scatenarono torbidi in Danimarca.
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Joseph Ratzinger si lamenta come un ossesso
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Joseph Ratzinger si lamenta come un ossesso
“Molti fedeli non ci seguono”
di Giuseppe Iannozzi
“I metodi contraccettivi che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso ultimo del matrimonio”. Benedetto XVI, in un messaggio inviato ad un congresso sui 40 anni dell’ Humanae Vitae (l’enciclica con cui Paolo VI proibì l’uso della pillola), in corso a Roma, torna a battere con obsoleta insistenza sui temi della vita. Per fortuna nostra, dell’umanità tutta, è costretto ad ammettere che, sul tema della contraccezione, molti fedeli “trovano difficoltà” a comprendere gl’insegnamenti della Chiesa cattolica. E vorrei ben vedere: se si dovessero seguire gli inviti del Vaticano, a quest’ora l’umanità sarebbe sull’orlo d’un collasso. Però, ad esser sinceri, anche senza guardare al Vaticano, l’umanità è più di là che di qua: qualcuno si è mai chiesto quante giovani anime innocenti muoiono ogni giorno di fame, per colpa d’una guerra non loro, per carestie naturali o provocate dall’uomo?
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“Angeli e demoni” non verrà girato nelle chiese romane
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
“Angeli e demoni” non verrà girato nelle chiese romane
di GIACOMO GALEAZZI – fonte: La Stampa.it
CITTÀ DEL VATICANO
La Curia stoppa Tom Hanks. «Dan Brown ha stravolto il Vangelo per inquinare la fede. Era inaccettabile che ora, in nome del business e in offesa a Dio, i film menzogneri tratti dai suoi romanzi blasfemi trasformassero le chiese in set cinematografici», stigmatizza il vescovo canonista Velasio De Paolis, ministro vaticano dell’Economia. Il Vicariato di Roma ha negato il consenso per le riprese nelle chiese di Santa Maria del Popolo e Santa Maria della Vittoria del nuovo film di Ron Howard, Angeli e demoni. Il kolossal con Tom Hanks, tratto dall’omonimo romanzo di Dan Brown, è in lavorazione in questi giorni nella capitale e la diocesi del Papa ha bloccato la richiesta di permessi inoltrata dalla major americana Sony un anno fa.
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Padre Pio seppellito nel suo stesso vestiario
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Padre Pio seppellito nel suo stesso vestiario
esposto per la gioia della folla in diretta mondiale
Ed è subito bagno di fedeli e di curiosi
E’ durata un paio d’ore a San Giovanni Rotondo, davanti a 15mila fedeli, la cerimonia eucaristica presieduta dal cardinale Josè Saraiva Martins, prefetto della congregazione delle cause dei santi, in occasione dell’ostensione del corpo di Padre Pio. Un evento mondiale seguito in diretta anche da alcune televisioni straniere, ma anche preghiere lette in diverse lingue per i fedeli di tutte le origini.
Alla cerimonia è seguita l’esposizione delle spoglie del santo per la venerazione del popolino. Prima è stato il cardinale Saraiva Martins a sostare in preghiera per diversi minuti davanti ai resti di padre Pio, nella cripta del convento di Santa Maria delle Grazie. La salma del santo è poco visibile, a dire il vero è invisibile: il volto è difatti seppellito in una bella maschera di silicone e il corpo dal pesantissimo abito e dalle scarpe.
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Fabio Della Seta. I silenzi di Joe. Portaparole edizioni
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
I silenzi di Joe
Fabio Della Seta
Chi è questo signore che Sam chiama, con triste affetto, Joe? Un nome. Il Nome. O un infinito grido in forma di perché? Sam s’interroga. Non può fare a meno d’interrogarsi. E’ un uomo, ha dei limiti, quelli d’ogni mortale: per quanto la sua coscienza gli dica, giorno dopo giorno, che durante la sua seppur breve vita, se paragonata a quella eterna di Dio, si è comportato nel miglior modo possibile, Sam ha dei dubbi, soprattutto su Dio, perché forse Dio un giorno sì e uno no ha giocato di sgambetto. Il dubbio – che è anche continuo interrogarsi – è che Dio abbia giocato con la sua vita e con quella dei suoi affetti, non intervenendo in suo favore quando sarebbe bastato davvero poco per evitare un dramma, spingendogli addirittura la faccia nel fango con la sua possente mano, giusto per vedere come Sam avrebbe reagito, se si sarebbe arreso soffocando o avrebbe tentato di rialzare il capo e maledirlo.
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