Depenalizzazione universale dell’omosessualità, ma il Vaticano non ci sta
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Depenalizzazione universale dell’omosessualità
Ma il Vaticano non ci sta
a cura di Giuseppe Iannozzi
L’osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, boccia il progetto di dichiarazione che la Francia intende presentare a nome dell’Unione europea all’Onu per la depenalizzazione universale dell’omosessualità. «Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale», spiega in maniera tutta sua il vescovo nel corso d’un’intervista rilasciata all’agenzia stampa francese I.Media. «Il catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui, la questione è un`altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso
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Cristofobia? La Spagna di Zapatero promuove il recupero della Memoria e un più sano e giusto stato laico
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Cristofobia?
La Spagna di Zapatero
promuove
il recupero della Memoria
e un più sano
e giusto stato laico
di Giuseppe Iannozzi
La Chiesa cattolica attacca il governo socialista di José Luis Rodríguez Zapatero: “A volte è necessario saper dimenticare. Dimenticare la Guerra Civile, dimenticare la dittatura, per evitare di dar adito a scontri che potrebbero finire per essere violenti”. Così il cardinale Antonio Maria Rouco Varela. Il cardinale vede sol più rosso dopo che è stata promossa la legge sulla Memoria Storica, il cui scopo precipuo è quello di restituire dignità alle vittime del franchismo. Maria Rouco davanti all’assemblea plenaria dei vescovi tuona l’inferno intero contro il socialismo di Zapatero, non dimenticando che pochi giorni or sono un giudice di Valladolid ha dato ordine di rimuovere tutti i crocifissi dalle pareti di una scuola. Il cardinale primate di Spagna, Antonio Carizares, parla di “cristofobia” e di “società malata”. La Chiesa cattolica spagnola non ama Zapatero, ama soltanto l’iconoclastia.
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Magdi Allam: adottiamo Eluana
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Magdi Allam: adottiamo Eluana
Ferruccio Saro: rispettiamo la famiglia
AVVERTENZA: Riporto questo testo di Magdi Cristiano Allam, per puro diritto d’informazione, ma sia chiaro a tutti che non intendo in alcun modo sostenere né l’appello di Allam né le sue idee in merito al caso di Eluana Englaro.
Il testo qui riportato ha la sola funzione di informare i lettori.
Il sottoscritto Giuseppe Iannozzi si disgiunge in maniera netta e forte da quanto espresso da Allam.
g.i.
Magdi Cristiano Allam, lo scrittore e giornalista islamico convertito al cristianesimo, lancia dalle pagine del suo sito un appello per l’adozione a distanza di Eluana Englaro: “Non è attaccata a nessun tipo di macchinario che ne favorisca la respirazione, non assume alcun farmaco, l’unico elemento esterno che le consente di vivere è il sondino che scende in fondo al suo stomaco e la nutre”.
Magdi Allam entra nella polemica di questi giorni con un appello provocatorio nei confronti del mondo cattolico, chiamandolo alla mobilitazione. Che cosa ne pensate? Ha ragione a chiedere un intervento, oppure ha ragione il senatore Ferruccio Saro, del PDL: che dice: “Invoco un po’ di privacy per la famiglia Englaro”.
Saro è amico del padre di Eluana, Beppino. “Gli sono stato vicino e gli sono personalmente vicino in questo momento tragico e delicato per qualsiasi genitore e per qualsiasi familiare”, aggiunge Saro che condanna “gli eccessi dei toni e delle forme che stanno caratterizzando questa vicenda, che coinvolge esclusivamente la sfera privata”. Saro si dice “profondamente convinto che trasformare questo caso in un’arma con cui battagliare politicamente, come di fatto si continua a fare, sia un errore tragico, che va a scapito della famiglia e a scapito di un dibattito serio e approfondito che non può e non deve partire da un singolo caso”.
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Rissa tra monaci al Santo Sepolcro di Gerusalemme
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Rissa tra monaci
al Santo Sepolcro di Gerusalemme
Una violenta rissa, degenerata a colpi di pugni, tra monaci armeni e greco-ortodossi è scoppiata nella Basilica del Santo Sepolcro, uno dei siti più sacri del Cristianesimo. La polizia israeliana è stata costretta a intervenire per ristabilire l’ordine e ha fermato due monaci delle confessioni rivali. Secondo il portavoce della polizia Micky Rosenfeld lo scontro è stato causato dai preparativi dei monaci armeni per l’annuale cerimonia che ricorda la scoperta nel quarto secolo della croce che la tradizione vuole sia stata usata per la crocifissione di Gesù.
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Pacelli papa del Diavolo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Pacelli papa del Diavolo
di Giuseppe Iannozzi
Il pastore tedesco Joseph Ratzinger abbaia: “Papa Pacelli è stato per la Chiesa un eccezionale dono di Dio”.
“Negli ultimi anni, quando si è parlato di Pio XII, l’attenzione si è concentrata in modo eccessivo su una sola problematica, trattata per di più in maniera piuttosto unilaterale. A parte ogni altra considerazione, ciò ha impedito un approccio adeguato ad una figura di grande spessore storico-teologico qual è quella del Papa Pio XII. Prova eloquente di tale spessore sono l’insieme della imponente attività svolta da questo Pontefice e, in modo del tutto speciale, il suo magistero che si qualifica per la vasta e benefica ampiezza, come anche per la sua eccezionale qualità, così che può ben dirsi che esso costituisca una preziosa eredità di cui la Chiesa ha fatto e continua a fare tesoro”.
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Perché non sono cattolico
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Perché non sono cattolico
di Giuseppe Iannozzi
I. Se anche i fedeli più accesi - o fondamentalisti che dir si voglia - hanno cominciato a non seguire quelle che sono delle imposizioni di chiaro stampo medioevale, dovrebbe essere a tutti evidente che l’indottrinamento voluto da Joseph Ratzinger è cattivo ab imis per il benessere della società tutta e di conseguenza per l’individuo. Nonostante le critiche e i reiterati rimproveri ricevuti dalla società, Papa Ratzinger si ostina in favore d’un cattolicesimo (di stampo) integralista vecchio di mezzo secolo e non si pone interrogativi sul suo operato; continua a puntare l’indice contro la contraccezione e dimostra di non essere poi tanto dissimile da quei vecchi inquisitori che condannarono e appicciarono roghi.
La Chiesa cattolica è vecchia, vecchia nelle idee e con Joseph Ratzinger è già ben avviata a diventare un organo d’intolleranza trucemente razzista. La Chiesa di Ratzinger non predica l’amore, predica invece l’intolleranza: non accetta i Pacs, discrimina i gay, si fa portavoce di roghi in piazza – come per “Il codice da Vinci” di Dan Brown -, e in maniera più che mai subdola vorrebbe dettare le sue regole alla scienza e al progresso scientifico intrufolandosi negli atenei e non solo.
II. Alcune controversie e critiche su Benedetto XVI sono, ahinoi, diventate storia moderna nel giro di poco tempo, così come testimonia la voce dedicata a Ratzinger su Wikipedia l’enciclopedia libera. Riporto integralmente:
>>> Alcune pubblicazioni sono critiche circa la veridicità delle affermazioni di Ratzinger sul proprio rapporto con il nazismo. Nel libro di autori anonimi, chiamati “Discepoli di verità” Senza misericordia della Kaos edizioni, viene enfatizzata l’ammirazione del giovane Ratzinger per il cardinale Michael von Faulhaber, che nel libro viene accusato di avere avuto posizioni filo-naziste e antisemite, sebbene sia stato un autore dell’enciclica di condanna del nazismo Mit brennender Sorge e definito dai nazisti come Judenkardinal (il «cardinale ebreo»).
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Ratzinger a Pompei Non una parola sulla Camorra
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Ratzinger a Pompei
Non una parola sulla Camorra
a cura di Giuseppe Iannozzi
Ratzinger attacca senza mezze misure l’anticlericalismo contro la Chiesa. E non pronuncia una sola volta la parola «camorra». Il pastore tedesco si trova in visita al santuario della Beata Vergine del Rosario a Pompei: ha celebrato una messa sul sagrato davanti a trentamila persone, dimenticando le urgenze della regione Campania con la scusa della spiritualità.
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Benigni incontrò Ratzinger e se lo fece in piedi lì sul momento
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Benigni incontrò Ratzinger
e se lo fece in piedi lì sul momento
di Giuseppe Iannozzi
Maremma maiala, non riesco più neanche a incazzarmi come dio comanda in una società sempre più sprofondata in un cattolico conformismo, dove ci si vende a prezzi d’inflazione. Non vale manco la pena d’attaccar briga: tanto oramai il diavolo, anzi il piccolo diavolo beve l’acqua santa direttamente dal vespasiano… cioè dall’acquasantiera vaticana. Non ci sono misteri da risolvere: ieri Roberto Benigni abbracciava e dondolava Enrico Berlinguer, oggi Joseph Ratzinger. Ogni tanto gli scappa pure di dondolare Pippo Baudo. Ma chi ride? Non io.
Il dubbio sorge spontaneo: è ancora possibile ridere insieme a un Benigni che si dà un po’ a Baudo e un po’ a Ratzinger?
Io non riesco a ridere e non me la sento neanche di piangere, perché tanto era scritto che doveva finire così, a tarallucci e vin santo.
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La moglie di Maometto agita gli Usa
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

La moglie di Maometto agita gli Usa
Timori di rappresaglie contro l’autrice e gli editori de «Il gioiello di Medina», in uscita a giorni
NEW YORK (Stati Uniti) – Prima ancora di uscire lunedì, un romanzo su una delle mogli di Maometto, la giovane A’isha, ha destato scandalo nella comunità islamica d’America, e ha spinto i suoi gruppi estremisti a minacciare rappresaglie. All’inizio della settimana, dopo che la sede della sua corrispondente londinese era stata incendiata, la casa editrice, la Beaufort books di New York, è rimasta chiusa per timore di attentati, e questo week end è presidiata dalla polizia. Un caso analogo a quello dei “Versi satanici” di Salman Rusdhie del 1998, che indussero gli ayatollah in Iran a condannarlo a morte, condanna mai eseguita.
«MAOMETTO PROGRESSISTA» - L’autrice del romanzo, Sherry Jones, una giornalista di Spokane nello stato di Washington, sostiene che esso traccia un ritratto positivo di Maometto, e di non avere perciò paura: «Per i suoi tempi - ha dichiarato - il profeta fu progressista, rispettò le donne e fece molto per loro». Ma la sua interpretazione del rapporto amoroso tra Maometto e A’isha, una femminista anti litteram, pare avere destare le ire dei fedeli dell’Islam. Il romanzo, «Il gioiello di Medina», racconta delle vicende della Arabia del settimo secolo dal punto di vista di A’isha, una giovane donna indipendente, in lotta con la dominante cultura maschilista, e contiene accese pagine di sesso.
CASA EDITRICE IN FUGA - Una delle più note case editrici americane, la Random House, doveva pubblicarlo il 12 agosto, ma vi rinunciò alcuni mesi prima a causa delle minacce ricevute dai gruppi estremisti islamici. Scoppiò una polemica in cui intervenne anche Rushdie chiedendo che il libro venisse pubblicato da altri, e la Beaufort books se ne assicurò i diritti. Adesso ne ha anticipato l’uscita di una settimana per dimostrare che non denigra Maometto. Ha affermato Eric Kampmann, il suo direttore: «Non è una critica della religione islamica, il libro è già in vendita in qualche altro paese, a esempio in Serbia, ed è stato ben recensito». Nulla a che vedere con le vignette dissacranti del profeta comparse su un giornale che scatenarono torbidi in Danimarca.
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Joseph Ratzinger si lamenta come un ossesso
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Joseph Ratzinger si lamenta come un ossesso
“Molti fedeli non ci seguono”
di Giuseppe Iannozzi
“I metodi contraccettivi che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso ultimo del matrimonio”. Benedetto XVI, in un messaggio inviato ad un congresso sui 40 anni dell’ Humanae Vitae (l’enciclica con cui Paolo VI proibì l’uso della pillola), in corso a Roma, torna a battere con obsoleta insistenza sui temi della vita. Per fortuna nostra, dell’umanità tutta, è costretto ad ammettere che, sul tema della contraccezione, molti fedeli “trovano difficoltà” a comprendere gl’insegnamenti della Chiesa cattolica. E vorrei ben vedere: se si dovessero seguire gli inviti del Vaticano, a quest’ora l’umanità sarebbe sull’orlo d’un collasso. Però, ad esser sinceri, anche senza guardare al Vaticano, l’umanità è più di là che di qua: qualcuno si è mai chiesto quante giovani anime innocenti muoiono ogni giorno di fame, per colpa d’una guerra non loro, per carestie naturali o provocate dall’uomo?
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“Angeli e demoni” non verrà girato nelle chiese romane
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
“Angeli e demoni” non verrà girato nelle chiese romane
di GIACOMO GALEAZZI - fonte: La Stampa.it
CITTÀ DEL VATICANO
La Curia stoppa Tom Hanks. «Dan Brown ha stravolto il Vangelo per inquinare la fede. Era inaccettabile che ora, in nome del business e in offesa a Dio, i film menzogneri tratti dai suoi romanzi blasfemi trasformassero le chiese in set cinematografici», stigmatizza il vescovo canonista Velasio De Paolis, ministro vaticano dell’Economia. Il Vicariato di Roma ha negato il consenso per le riprese nelle chiese di Santa Maria del Popolo e Santa Maria della Vittoria del nuovo film di Ron Howard, Angeli e demoni. Il kolossal con Tom Hanks, tratto dall’omonimo romanzo di Dan Brown, è in lavorazione in questi giorni nella capitale e la diocesi del Papa ha bloccato la richiesta di permessi inoltrata dalla major americana Sony un anno fa.
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Padre Pio seppellito nel suo stesso vestiario
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Padre Pio seppellito nel suo stesso vestiario
esposto per la gioia della folla in diretta mondiale
Ed è subito bagno di fedeli e di curiosi
E’ durata un paio d’ore a San Giovanni Rotondo, davanti a 15mila fedeli, la cerimonia eucaristica presieduta dal cardinale Josè Saraiva Martins, prefetto della congregazione delle cause dei santi, in occasione dell’ostensione del corpo di Padre Pio. Un evento mondiale seguito in diretta anche da alcune televisioni straniere, ma anche preghiere lette in diverse lingue per i fedeli di tutte le origini.
Alla cerimonia è seguita l’esposizione delle spoglie del santo per la venerazione del popolino. Prima è stato il cardinale Saraiva Martins a sostare in preghiera per diversi minuti davanti ai resti di padre Pio, nella cripta del convento di Santa Maria delle Grazie. La salma del santo è poco visibile, a dire il vero è invisibile: il volto è difatti seppellito in una bella maschera di silicone e il corpo dal pesantissimo abito e dalle scarpe.
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Fabio Della Seta. I silenzi di Joe. Portaparole edizioni
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
I silenzi di Joe
Fabio Della Seta
Chi è questo signore che Sam chiama, con triste affetto, Joe? Un nome. Il Nome. O un infinito grido in forma di perché? Sam s’interroga. Non può fare a meno d’interrogarsi. E’ un uomo, ha dei limiti, quelli d’ogni mortale: per quanto la sua coscienza gli dica, giorno dopo giorno, che durante la sua seppur breve vita, se paragonata a quella eterna di Dio, si è comportato nel miglior modo possibile, Sam ha dei dubbi, soprattutto su Dio, perché forse Dio un giorno sì e uno no ha giocato di sgambetto. Il dubbio - che è anche continuo interrogarsi - è che Dio abbia giocato con la sua vita e con quella dei suoi affetti, non intervenendo in suo favore quando sarebbe bastato davvero poco per evitare un dramma, spingendogli addirittura la faccia nel fango con la sua possente mano, giusto per vedere come Sam avrebbe reagito, se si sarebbe arreso soffocando o avrebbe tentato di rialzare il capo e maledirlo.
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Conan, il cane zen che prega con il suo padrone
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Questo simpatico chihuahua che risponde al nome di Conan è un cane zen che sa pregare.
Nella foto lo vediamo insieme al suo padrone, entrambi raccolti in preghiera, nel tempio di Naha, in Giappone.
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Free Tibet: firma anche tu la petizione
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Free Tibet


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C’è bisogno anche di noi,
di un nostro gesto di solidarietà
e di fratellanza
per quanto minimo possa essere.
Non diamo voce all’indifferenza.


Stand with Tibet - Support the Dalai Lama
After decades of repression, Tibetans are crying out to the world for change. China’s leaders are right now making a crucial choice between escalating brutality or dialogue that could determine the future of Tibet, and China.
We can affect this historic choice — China does care about its international reputation. But it will take an avalanche of global people power to get the government’s attention. The Tibetan spiritual leader, the Dalai Lama, has called for restraint and dialogue: he needs the world’s people to support him. Fill out the form below to sign the petition–and spread the word.
Petition to Chinese President Hu Jintao:
As citizens around the world, we call on you to show restraint and respect for human rights in your response to the protests in Tibet, and to address the concerns of all Tibetans by opening meaningful dialogue with the Dalai Lama. Only dialogue and reform will bring lasting stability. China’s brightest future, and its most positive relationship with the world, lies in harmonious development, dialogue and respect.
CLICCA QUI SOPRA PER FIRMARE LA PETIZIONE
Padre Pio, la salma esposta: quando la morte diventa un affare nero
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Padre Pio riesumato
La morte. Un affare nero
Con un po’ di fortuna, forse si avrà tutti due metri di terreno e ci dovranno bastare per l’eternità, che, poco ma sicuro, disferà in meno d’un momento le nostre spoglie mortali. Ma pensare che esista qualcosa dopo la morte è come ostinarsi a credere nelle panacee miracolose che qualcuno vende(va) agli angoli di strada promettendo guarigioni miracolose. Ma di fatto, a tutt’oggi, se io dico “tutti gli uomini sono mortali”, nessuno è in grado di smentirmi, perché anche Lazzaro alla fine ha dovuto morire, e lo stesso Cristo si dice sia morto in croce per ricongiungersi col Padre.
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Veronesi attaccato dai cattolici
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Veronesi attaccato dai cattoliciLa teodem Binetti non risparmia di censurare
in tempo zero la candidatura dell’inclito oncologo
La candidatura dell’inclito oncologo Umberto Veronesi in qualità di capolista in Lombardia, dopo l’avvenuto accordo tra il Pd e i Radicali, ha subito sollevato un mare di polemiche, perlopiù ingiustificate ma soprattutto di chiaro stampo censorio. Ovviamente chi se non i cattolici potevano gridare “allo scandalo”?
Paola Binetti, in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica: “Noi cattolici ci coalizzeremo ancora di più per difendere i nostri valori dentro il partito”. La risposta della Binetti è arrivata subito dopo che è stato siglato l’accordo per l’inserimento nelle liste del Partito Democratico di candidati radicali. A dare l’annuncio che sarà Umberto Veronesi capolista in Lombardia è stato il segretario Walter Veltroni. E su Il Giornale, la teodem Binetti spara duro, senza mezzi termini, arrivando al punto di definire Veronesi “una medaglia con due facce”: “Mi preoccupa moltissimo. Il professor Veronesi è una medaglia con due facce. La prima, la più importante, è l’immagine del grande oncologo, quello che ha posto un’attenzione nuova al tumore alla mammella, il testimonial della lotta contro il cancro in grado di attrarre ingenti risorse in virtù della sua credibilità. In campo scientifico, e lo dico da medico, infonde fiducia e autorevolezza [...] Lui è stato uno dei più strenui e autorevoli oppositori nella campagna referendaria sulla legge 40, ha scritto un libro che lascia emergere la sua posizione a favore dell’eutanasia”. La teodem Binetti si dice anche sicura di ottenere/avere tutto il solidale appoggio dei cattolici: “Queste candidature, dai radicali a Veronesi, stanno ottenendo un effetto strepitoso: tutte le componenti cattoliche, davanti alla possibilità che i nostri valori corrano un rischio, si stanno stringendo, e cresce la partecipazione. [...] La mia è una sfida. Io contesto che i cattolici possano stare solo a destra o al centro. Perché a sinistra dobbiamo essere sempre sotto scacco? Voglio dimostrare che i cattolici possono stare anche a sinistra, senza rinunciare a una virgola dei propri valori”.
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Angelo Bagnasco attacca l’Italia
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Angelo Bagnasco attacca l’Italia
Le parole della Cei puzzano di zolfo nazifascista
Mentre Hugo Chavez cerca di scandalizzare l’opinione pubblica con le sue dichiarazioni sull’uso personale che farebbe della coca, “Mastico coca ogni giorno, me la manda Morales”, mentre il sempre fin troppo informato Bocaranda ci assicura che Hugo e Naomi Campbell avrebbero trascorso notti calienti a Parigi e che imminente sarebbe il loro matrimonio, la Cei com’era prevedibile, dopo la mancata visita di Ratzinger a La Sapienza di Roma, oggi lancia strali così forti che persino Satana si è rotto i coglioni.
Chi se non il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, poteva allestire il teatrino per la vittima papale asserendo che sarebbero state le autorità italiane a sconsigliare al Pontefice di disdire la visita all’Ateneo! Nella prolusione d’apertura del Consiglio episcopale permanente, Bagnasco dà fuoco alle micce facendo esplodere la polemica sulla mancata visita di Benedetto XVI all’università di Roma. Palazzo Chigi replica: “Il governo italiano non ha mai suggerito alle autorità vaticane di cancellare la visita.”
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Joseph Ratzinger, annullata la visita a La Sapienza
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Riflessioni a margine su Joseph Ratzinger
Annullata la visita a La Sapienza
Lasciare che Joseph Ratzinger vada a La Sapienza è riconoscere che la religione può entrare nella Scienza, e, prevedibilmente, scardinarla privandola dello spirito laico di cui è investita.
Ma perché Ratzinger vuole andare, ostinatamente, a La Sapienza: per fare cosa? Perché gli studenti lo interroghino e così facendo riconoscano nella figura del Papa un’autorità nel bene e nel male? E’ questo quello che vuole il Vaticano. Quello che auspica il vecchio, tanto vecchio, Dario Fo. Che gli studenti accettino di parlare con un Papa, che - non ci piove - è il più fondamentalista degli ultimi cinquanta anni almeno. Il Papa pretende un dialogo, ma con la forza: se anche uno solo avesse firmato per dire “No, tu qui all’Ateneo tu non ci metti piede!”, se fosse stato semplicemente un signore - non necessariamente anche un Papa -, vedendo che non è desiderato avrebbe fatto marcia indietro. E invece no: la questione è politica, il Papa all’Ateneo ci vuole andare, con tutti quelli che lo contesteranno, perché tanto alla fine sarà il suo punto di vista a prevalere, tanto dalla sua ha già Bruno Dalla Piccola e molti altri.
Sulle colonne de La Repubblica, il vecchio premio Nobel Dario Fo: “Sono contro ogni forma di censura perché il diritto di parola è sacro. Però deve essere sempre un diritto bilaterale, reciproco. E non mi pare che questa Chiesa e questo Papa possano essere presi a modello in materia di libertà d’espressione. Per questo sull’invito di Benedetto XVI all’Università La Sapienza ho più di una perplessità. Sono pronto a farmi uccidere per garantire il diritto di parola a chi la pensa diversamente da me. Ma la stessa cosa voglio sia garantita a me. La storia della Chiesa non mi pare offra esempi mirabili su questi aspetti. Da quando è diventato Papa, Ratzinger sta andando giù pesante su tanti aspetti. Sulla vita, sull’eutanasia, sulla famiglia, sul ruolo del cattolicesimo, mi sembra che non accetti confronti.” E fin qui abbiamo parole illuminate, ma basta un attimo perché Dario Fo ribalti la frittata: “Mi auguro che almeno questa iniziativa possa portare a uno scambio reciproco, paritario, reale su diversi modi di intendere la cultura, la ricerca, lo stesso senso della vita. Spero non si oltrepassino certi limiti. Amo, come è ovvio la satira, ma non va mai dimenticato il rispetto.”
Joseph Ratzinger, resta in Vaticano! La Sapienza non ha bisogno di un Papa come te
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Che il pastore tedesco Joseph Ratzinger
rimanga tra le pareti del Vaticano
Non c’è davvero bisogno della sua presenza
all’Università La Sapienza di Roma
Che la Chiesa voglia controllare ogni accadimento umano sociale politico, artistico e scientifico, è oramai, ahinoi, un dato di fatto accertato: non c’è giorno che passi che la Chiesa non cacci il suo naso lungo e pretesco in campi che non gli competono.
Benedetto XVI, il peggior pastore tedesco sicuramente degli ultimi cinquanta anni, da quando si è insediato in Vaticano sta muovendo una guerra di stampo fondamentalista contro la “libertà di pensiero”. Lo scopo ultimo è quello di gettare l’Italia, e non solo, in un nuovo oscurantismo.
Le campagne inquisitorie e censorie da parte della Chiesa sono già in atto da una lunga pezza, e oggi sono apertamente portate avanti senza alcuna vergogna dal Vaticano e da tutta la sua schiera di censori che berciano contro libri, scienza, diritti civili. Così, ad esempio, un romanzo fantasy di Bill Pullman come “The Golden Compass” diventa un libro da mettere all’Indice, il dolore viene invece esaltato, mentre le donne vengono messe al rogo se solo osano dire che l’aborto è un diritto dell’umanità civile, e la scienza viene bollata come nemico dell’uomo e del benessere della comunità. Il “libero pensiero” viene divelto con la forza del ricatto da un clero sempre più nero e oscurantista, che noi tutti dovremmo avere in orrore.
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