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Depenalizzazione universale dell’omosessualità, ma il Vaticano non ci sta

Depenalizzazione universale dell’omosessualità
Ma il Vaticano non ci sta

a cura di Giuseppe Iannozzi

L’osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, boccia il progetto di dichiarazione che la Francia intende presentare a nome dell’Unione europea all’Onu per la depenalizzazione universale dell’omosessualità. «Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale», spiega in maniera tutta sua il vescovo nel corso d’un’intervista rilasciata all’agenzia stampa francese I.Media. «Il catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui, la questione è un`altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso
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Cristofobia? La Spagna di Zapatero promuove il recupero della Memoria e un più sano e giusto stato laico

Cristofobia?
La Spagna di Zapatero
promuove
il recupero della Memoria
e un più sano
e giusto stato laico

di Giuseppe Iannozzi

La Chiesa cattolica attacca il governo socialista di José Luis Rodríguez Zapatero: “A volte è necessario saper dimenticare. Dimenticare la Guerra Civile, dimenticare la dittatura, per evitare di dar adito a scontri che potrebbero finire per essere violenti”. Così il cardinale Antonio Maria Rouco Varela. Il cardinale vede sol più rosso dopo che è stata promossa la legge sulla Memoria Storica, il cui scopo precipuo è quello di restituire dignità alle vittime del franchismo. Maria Rouco davanti all’assemblea plenaria dei vescovi tuona l’inferno intero contro il socialismo di Zapatero, non dimenticando che pochi giorni or sono un giudice di Valladolid ha dato ordine di rimuovere tutti i crocifissi dalle pareti di una scuola. Il cardinale primate di Spagna, Antonio Carizares, parla di “cristofobia” e di “società malata”. La Chiesa cattolica spagnola non ama Zapatero, ama soltanto l’iconoclastia.
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Magdi Allam: adottiamo Eluana

Magdi Allam: adottiamo Eluana
Ferruccio Saro: rispettiamo la famiglia

AVVERTENZA: Riporto questo testo di Magdi Cristiano Allam, per puro diritto d’informazione, ma sia chiaro a tutti che non intendo in alcun modo sostenere né l’appello di Allam né le sue idee in merito al caso di Eluana Englaro.
Il testo qui riportato ha la sola funzione di informare i lettori.
Il sottoscritto Giuseppe Iannozzi si disgiunge in maniera netta e forte da quanto espresso da Allam.

g.i.

Magdi Cristiano Allam, lo scrittore e giornalista islamico convertito al cristianesimo, lancia dalle pagine del suo sito un appello per l’adozione a distanza di Eluana Englaro: “Non è attaccata a nessun tipo di macchinario che ne favorisca la respirazione, non assume alcun farmaco, l’unico elemento esterno che le consente di vivere è il sondino che scende in fondo al suo stomaco e la nutre”.

Magdi Allam entra nella polemica di questi giorni con un appello provocatorio nei confronti del mondo cattolico, chiamandolo alla mobilitazione. Che cosa ne pensate? Ha ragione a chiedere un intervento, oppure ha ragione il senatore Ferruccio Saro, del PDL: che dice: “Invoco un po’ di privacy per la famiglia Englaro”.

Saro è amico del padre di Eluana, Beppino. “Gli sono stato vicino e gli sono personalmente vicino in questo momento tragico e delicato per qualsiasi genitore e per qualsiasi familiare”, aggiunge Saro che condanna “gli eccessi dei toni e delle forme che stanno caratterizzando questa vicenda, che coinvolge esclusivamente la sfera privata”. Saro si dice “profondamente convinto che trasformare questo caso in un’arma con cui battagliare politicamente, come di fatto si continua a fare, sia un errore tragico, che va a scapito della famiglia e a scapito di un dibattito serio e approfondito che non può e non deve partire da un singolo caso”.
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Rissa tra monaci al Santo Sepolcro di Gerusalemme

Rissa tra monaci
al Santo Sepolcro di Gerusalemme

Una violenta rissa, degenerata a colpi di pugni, tra monaci armeni e greco-ortodossi è scoppiata nella Basilica del Santo Sepolcro, uno dei siti più sacri del Cristianesimo. La polizia israeliana è stata costretta a intervenire per ristabilire l’ordine e ha fermato due monaci delle confessioni rivali. Secondo il portavoce della polizia Micky Rosenfeld lo scontro è stato causato dai preparativi dei monaci armeni per l’annuale cerimonia che ricorda la scoperta nel quarto secolo della croce che la tradizione vuole sia stata usata per la crocifissione di Gesù.
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Pacelli papa del Diavolo

Pacelli papa del Diavolo

di Giuseppe Iannozzi

Il pastore tedesco Joseph Ratzinger abbaia: “Papa Pacelli è stato per la Chiesa un eccezionale dono di Dio”.

“Negli ultimi anni, quando si è parlato di Pio XII, l’attenzione si è concentrata in modo eccessivo su una sola problematica, trattata per di più in maniera piuttosto unilaterale. A parte ogni altra considerazione, ciò ha impedito un approccio adeguato ad una figura di grande spessore storico-teologico qual è quella del Papa Pio XII. Prova eloquente di tale spessore sono l’insieme della imponente attività svolta da questo Pontefice e, in modo del tutto speciale, il suo magistero che si qualifica per la vasta e benefica ampiezza, come anche per la sua eccezionale qualità, così che può ben dirsi che esso costituisca una preziosa eredità di cui la Chiesa ha fatto e continua a fare tesoro”.
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Perché non sono cattolico

Perché non sono cattolico

di Giuseppe Iannozzi

I. Se anche i fedeli più accesi - o fondamentalisti che dir si voglia - hanno cominciato a non seguire quelle che sono delle imposizioni di chiaro stampo medioevale, dovrebbe essere a tutti evidente che l’indottrinamento voluto da Joseph Ratzinger è cattivo ab imis per il benessere della società tutta e di conseguenza per l’individuo. Nonostante le critiche e i reiterati rimproveri ricevuti dalla società, Papa Ratzinger si ostina in favore d’un cattolicesimo (di stampo) integralista vecchio di mezzo secolo e non si pone interrogativi sul suo operato; continua a puntare l’indice contro la contraccezione e dimostra di non essere poi tanto dissimile da quei vecchi inquisitori che condannarono e appicciarono roghi.
La Chiesa cattolica è vecchia, vecchia nelle idee e con Joseph Ratzinger è già ben avviata a diventare un organo d’intolleranza trucemente razzista. La Chiesa di Ratzinger non predica l’amore, predica invece l’intolleranza: non accetta i Pacs, discrimina i gay, si fa portavoce di roghi in piazza – come per “Il codice da Vinci” di Dan Brown -, e in maniera più che mai subdola vorrebbe dettare le sue regole alla scienza e al progresso scientifico intrufolandosi negli atenei e non solo.

II. Alcune controversie e critiche su Benedetto XVI sono, ahinoi, diventate storia moderna nel giro di poco tempo, così come testimonia la voce dedicata a Ratzinger su Wikipedia l’enciclopedia libera. Riporto integralmente:

>>> Alcune pubblicazioni sono critiche circa la veridicità delle affermazioni di Ratzinger sul proprio rapporto con il nazismo. Nel libro di autori anonimi, chiamati “Discepoli di verità” Senza misericordia della Kaos edizioni, viene enfatizzata l’ammirazione del giovane Ratzinger per il cardinale Michael von Faulhaber, che nel libro viene accusato di avere avuto posizioni filo-naziste e antisemite, sebbene sia stato un autore dell’enciclica di condanna del nazismo Mit brennender Sorge e definito dai nazisti come Judenkardinal (il «cardinale ebreo»).
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Ratzinger a Pompei Non una parola sulla Camorra

Ratzinger a Pompei
Non una parola sulla Camorra

a cura di Giuseppe Iannozzi

Ratzinger attacca senza mezze misure l’anticlericalismo contro la Chiesa. E non pronuncia una sola volta la parola «camorra». Il pastore tedesco si trova in visita al santuario della Beata Vergine del Rosario a Pompei: ha celebrato una messa sul sagrato davanti a trentamila persone, dimenticando le urgenze della regione Campania con la scusa della spiritualità.
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Benigni incontrò Ratzinger e se lo fece in piedi lì sul momento

Benigni incontrò Ratzinger
e se lo fece in piedi lì sul momento

di Giuseppe Iannozzi

Maremma maiala, non riesco più neanche a incazzarmi come dio comanda in una società sempre più sprofondata in un cattolico conformismo, dove ci si vende a prezzi d’inflazione. Non vale manco la pena d’attaccar briga: tanto oramai il diavolo, anzi il piccolo diavolo beve l’acqua santa direttamente dal vespasiano… cioè dall’acquasantiera vaticana. Non ci sono misteri da risolvere: ieri Roberto Benigni abbracciava e dondolava Enrico Berlinguer, oggi Joseph Ratzinger. Ogni tanto gli scappa pure di dondolare Pippo Baudo. Ma chi ride? Non io.
Il dubbio sorge spontaneo: è ancora possibile ridere insieme a un Benigni che si dà un po’ a Baudo e un po’ a Ratzinger?
Io non riesco a ridere e non me la sento neanche di piangere, perché tanto era scritto che doveva finire così, a tarallucci e vin santo.
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La moglie di Maometto agita gli Usa

La moglie di Maometto agita gli Usa

Timori di rappresaglie contro l’autrice e gli editori de «Il gioiello di Medina», in uscita a giorni

NEW YORK (Stati Uniti) – Prima ancora di uscire lunedì, un romanzo su una delle mogli di Maometto, la giovane A’isha, ha destato scandalo nella comunità islamica d’America, e ha spinto i suoi gruppi estremisti a minacciare rappresaglie. All’inizio della settimana, dopo che la sede della sua corrispondente londinese era stata incendiata, la casa editrice, la Beaufort books di New York, è rimasta chiusa per timore di attentati, e questo week end è presidiata dalla polizia. Un caso analogo a quello dei “Versi satanici” di Salman Rusdhie del 1998, che indussero gli ayatollah in Iran a condannarlo a morte, condanna mai eseguita.

«MAOMETTO PROGRESSISTA» - L’autrice del romanzo, Sherry Jones, una giornalista di Spokane nello stato di Washington, sostiene che esso traccia un ritratto positivo di Maometto, e di non avere perciò paura: «Per i suoi tempi - ha dichiarato - il profeta fu progressista, rispettò le donne e fece molto per loro». Ma la sua interpretazione del rapporto amoroso tra Maometto e A’isha, una femminista anti litteram, pare avere destare le ire dei fedeli dell’Islam. Il romanzo, «Il gioiello di Medina», racconta delle vicende della Arabia del settimo secolo dal punto di vista di A’isha, una giovane donna indipendente, in lotta con la dominante cultura maschilista, e contiene accese pagine di sesso.

CASA EDITRICE IN FUGA - Una delle più note case editrici americane, la Random House, doveva pubblicarlo il 12 agosto, ma vi rinunciò alcuni mesi prima a causa delle minacce ricevute dai gruppi estremisti islamici. Scoppiò una polemica in cui intervenne anche Rushdie chiedendo che il libro venisse pubblicato da altri, e la Beaufort books se ne assicurò i diritti. Adesso ne ha anticipato l’uscita di una settimana per dimostrare che non denigra Maometto. Ha affermato Eric Kampmann, il suo direttore: «Non è una critica della religione islamica, il libro è già in vendita in qualche altro paese, a esempio in Serbia, ed è stato ben recensito». Nulla a che vedere con le vignette dissacranti del profeta comparse su un giornale che scatenarono torbidi in Danimarca.
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Joseph Ratzinger si lamenta come un ossesso

Joseph Ratzinger si lamenta come un ossesso
“Molti fedeli non ci seguono”

di Giuseppe Iannozzi

“I metodi contraccettivi che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso ultimo del matrimonio”. Benedetto XVI, in un messaggio inviato ad un congresso sui 40 anni dell’ Humanae Vitae (l’enciclica con cui Paolo VI proibì l’uso della pillola), in corso a Roma, torna a battere con obsoleta insistenza sui temi della vita. Per fortuna nostra, dell’umanità tutta, è costretto ad ammettere che, sul tema della contraccezione, molti fedeli “trovano difficoltà” a comprendere gl’insegnamenti della Chiesa cattolica. E vorrei ben vedere: se si dovessero seguire gli inviti del Vaticano, a quest’ora l’umanità sarebbe sull’orlo d’un collasso. Però, ad esser sinceri, anche senza guardare al Vaticano, l’umanità è più di là che di qua: qualcuno si è mai chiesto quante giovani anime innocenti muoiono ogni giorno di fame, per colpa d’una guerra non loro, per carestie naturali o provocate dall’uomo?
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