Jujol Cultura e spettacolo | Iannozzi Giuseppe - il blog | Morte all'alba

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Rachael Ray e la kaffiyeh per la Dunkin’ Donuts

Rachael Ray
e la kaffiyeh per la Dunkin’ Donuts

di Giuseppe Iannozzi

Rachael Ray, la pin up della cucina made in America, è stata censurata per via di uno spot che ha girato. No, non è apparsa nuda. Molto più banalmente indossava una kaffiyeh, la tradizionale sciarpa palestinese. Un putiferio: i neocon subito si sono scagliati contro Rachael Ray additandola pericolosa nemica. La sciarpa è stata indicata prima come simbolo dell’intifada contro Israele, poi della Jihad, ovvero della guerra santa islamica contro l’America.
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Politikini perché la politica è una questione di culo

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La politica è una questione di culo

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Se sei una persona impegnata, che ci tiene al futuro del proprio paese; se sei cool
e hai le idee chiare in testa, allora è il caso che lo dimostri in maniera tale
che nessuno possa equivocare il tuo pensiero. Metti a nudo il tuo culo con un bel politikino,
l’ultima tendenza made in USA.
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Gian Ruggero Manzoni. L’ALBERO DI MAEHWA. Edizioni Il Filo

L’ALBERO DI MAEHWA

Una provincia ipocrita e omertosa fa da sfondo a questo romanzo estremo che diviene affresco graffiante di un’Italia d’inizio millennio. Un nobile decaduto, un allenatore di boxe, cinque giovani boxeur “migranti”, un’affascinante ragazza algerina e due mafiosi russi di particolare e fine erudizione s’incontrano e si scontrano alla ricerca disperata di un’identità e di un valore. Una Rimini invernale, ormai preda di bande criminali e lupi giunti dai quattro angoli del pianeta, si ammanta di tragedia. Una truffa, la stanchezza di vita, il desiderio di riscatto, viaggiano su di una sura del Corano, per poi trovare rifugio tra i rami di un bonsai vecchio di duecento anni. Crudo l’epilogo, seppure sostenuto da una fierezza d’altri tempi. Infine il giocare a scacchi con la morte, come nel film di Bergman, non può che ridare nuova vita, dignità, speranza e un senso a chi ha vissuto ai bordi per anni, nel ricordo dei fasti di un passato, di un titolo di Campione d’Italia o in fuga dalla miseria o da “moderne” schiavitù.

Gian Ruggero Manzoni è nato a San Lorenzo di Lugo, dove risiede. Narratore, poeta e pittore, ha al suo attivo numerose pubblicazioni fra le quali ricordiamo: Pesta Duro e Vai Trànquilo/Dizionario del linguaggio giovanile (Feltrinelli, 1980), Il dolore (Scheiwiller, 1991), Caneserpente (Il Saggiatore, 1993), Peso Vero Sclero (Il Saggiatore, 1997), Il morbo (Diabasis, 2002), Gli addii (Moretti & Vitali, 2003), Oltre il tempo (Diabasis, 2004), La Banda della Croce (Diabasis, 2005), Scritture scelte – volume I e II (Edizioni del Bradipo, 2006). Per anni ha diretto la rivista di letteratura e arte “Origini”. Con Gianni Celati ed Ermanno Cavazzoni ha collaborato alla realizzazione dell’almanacco di prose Il semplice (Feltrinelli). Sue opere sono state tradotte in Germania, Gran Bretagna, Grecia, Francia, Spagna, Irlanda, Argentina, Uruguay.

In copertina:
Gian Ruggero Manzoni, Autoritratto.

Gian Ruggero Manzoni - L’ALBERO DI MAEHWA - L’ordito e la trama - Edizioni Il Filo - pp. 162 - ISBN e EAN - 978-88-6185-790-2 - Euro 13,00

L’ALBERO DI MAEHWA di Gian Ruggero Manzoni, Ed. Il Filo, collana “L’ordito e la trama” diretta da Paolo Lagazzi, Daniela Tomerini e Tiziana Fumagalli, distribuzione nazionale Mursia.

Il ricavato delle vendite dell’Autore verrà devoluto (come sempre) alla ricerca medica riguardante il Morbo di Crohn.

Maggiori info sul sito dell’editore, Edizioni Il Filo

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Braccialetto? No meglio la cintura di castità!

Braccialetto? No meglio la cintura di castità!

di Stefania Nardini - fonte: la Poesia e lo Spirito

E perché no la cintura di castità ?

E’ stato un pensiero istintivo, quando ho sentito che il candidato a sindaco di Roma Francesco Rutelli ha proposto il braccialetto antiviolenza per le donne.

Perché, diciamola tutta, questi aggeggi elettronici spesso fanno cilecca, e cosi’ potrebbe capitare che se un stupratore entra in azione e l’aggeggio va in tilt la vittima-preda, cioè la donna, è spacciata. E’ più comoda la vecchia cintura di castità! Antico mezzo di coercizione del potere maschile che con la voglia di “vintage” che c’è in giro potrebbe fare addirittura tendenza…

Siamo al ridicolo. Per non dire che siamo alla frutta. E, tanto per rimanere in tema gastronomico, c’è pure la ciliegina sulla torta : il solito, immancabile dibattito televisivo a casa Vespa.

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Salviamo quei negozi di dischi

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I grandi del rock a favore della giornata per salvaguardare le piccole rivendite
decimate dal crollo degli acquisti dei cd e dal download. Iniziativa il 19 aprile

“Salviamo quei negozi di dischi
lì c’è l’anima della musica”

Alla petizione hanno aderito anche McCartney, Spingsteen, Gabriel, Moby e Green Day
Per il cinema Billy Bob Thorton e Cameron Crowe: “Più che negozi un mondo di sogni”

di CARLO MORETTI
Fonte: La Repubblica.it

ROMA - “Nessun luogo può cambiare la tua anima più dei piccoli negozi di dischi”. Forse ha proprio ragione lo scrittore inglese Nick Hornby, che li venera con la forza di un culto: tra quegli scaffali pieni di titoli entri chitarrista ed esci batterista, arrivi per chiedere l’ultimo successo in classifica ma c’è sempre qualcuno capace di farti cambiare idea, di farti scoprire un mondo, di darti una chance per crescere e per diventare migliore. L’autore di “Alta fedeltà”, il bellissimo romanzo del ‘95 ambientato in un negozio di dischi di Londra, è tra i firmatari di una petizione in difesa di questi negozi indipendenti ormai a rischio estinzione visto l’affermarsi del download illegale e dei negozi virtuali sorti in questi ultimi anni su Internet.

La petizione lanciata per sostenere il “Record store day” in programma in America sabato 19 aprile, rimbalzata in tutto il mondo con gran clamore, vede affiancati i nomi più importanti dello star system musicale, da Bruce Springsteen a Paul McCartney, da Chuck Berry a Damon Albarn. Ma ci sono anche personaggi noti del cinema, come l’attore Billy Bob Thornton e il regista Cameron Crowe, che non hanno fatto mancare il loro appassionato sostegno alla causa: “Lunga vita ai negozi di dischi” osserva Crowe “e a quei ragazzi e a quelle ragazze che girando la chiave aprono ogni giorno la porta verso un mondo di sogni”.
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cuccioli abbandonati in cerca di un padrone affidabile

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Questi adorabili cuccioli sono stati abbandonati in una scatola, esposti alle intemperie, senza cibo né acqua. Sono stati abbandonati all’uscita di un autogrill, come delle cose inutili da buttare. Ma questi cuccioli sono vivi, sono vivi, e piangono e hanno fame.

Che male hanno mai fatto al mondo perché venissero abbandonati così, per quella che sarebbe stata una morte certa se qualcuno che ha ancora il cuore al posto giusto, leggermente spostato a sinistra, non li avesse trovati e salvati da un infausto destino?
Sarebbero morti e nessuno se sarebbe accorto, neanche gli operatori ecologici (spazzini).
Sarebbero morti, ma non prima di indicibili sofferenze, spezzati dai morsi della fame, della sete, del freddo.

Questi cuccioli hanno bisogno di un padrone affidabile, non di un pezzo di merda che una volta stanco del cucciolo, per farsi le vacanze o perché stufo di avere un amico a quattro zampe, lo abbandona nuovamente, o peggio.

Dicevo dunque che questi cuccioli hanno bisogno di un padrone.

Prima di assumerVi la responsabilità di prendere uno di questi cuccioli, pensate che sono delle creature viventi e come tali soffrono. Se siete interessati, veramente, ad accoglierne uno o più di uno in casa vostra, potete mettervi in contatto con Franca, la bun’anima che li ha trovati e raccolti.

Se come me non potete dare una casa sicura ai cuccioli, potete comunque aiutarli: fate circolare questa notizia sui vostri blog.

Aiutateci a trovare una casa a questi cuccioli.

Grazie.

Giuseppe Iannozzi

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Berlusconi mangia la bufala!

Silvio Berlusconi, nel corso dell’incontro a Roma con la Coldiretti, prima ha mangiato un pezzo di mozzarella facendo finta d’avere un attacco di cuore, ed invece si è spazzolato mozzarella e mortadella che pure c’era al banchetto. Finito di pasteggiare, ha allontanato da sé la mortadella: evidente a tutti la metafora.

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Silvio mangia la bufala di Napoli? Ci si interroga: dove l’avrà mai trovata una bufala senza diossina, forse in Cina?

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A modo suo quest’uomo sa essere anche simpatico, cioè un grandissimo businessman: sicuramente il più grande che abbiamo qui in Italia.

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Poster choc in Francia

Poster choc in Francia

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«Alcuni pretendono che gli studenti
non abbiano problemi di alloggio»

E’ il messaggio più che mai esplicito
del Sindacato studenti francese,
che promuove la costruzione
di nuovi posti letto per i fuorisede.

No al canone Rai sui computer

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No al canone Rai sui computer

Con lettere di sollecito dai toni quasi minatori la Rai dà la caccia ai cittadini che non pagano il canone Tv. Non solo, da un po’ di tempo, la missiva comprende una frase in cui si precisa che il canone andrebbe pagato anche per “personal computer, decoder digitali e altri apparecchi multimediali”. Questo perché il decreto del 1938 che istituisce il canone (allora solo per la radio) stabiliva che la tassa andava pagata su ogni “apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni”. I consumatori e il mondo internet si ribellano all’idea di questa tassa assurda.

Firmate l’appello promosso da Repubblica.it senza pensarci su una sola volta.
E’ solo un consiglio.

clicca su No al canone Rai sui computer

copia e diffondi liberamente questa notizia
non esitare un solo istante…
anche il tuo computer è nel mirino Rai

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Petizione Liberadonna

Petizione Liberadonna

A: Veltroni, Bertinotti e tutti i dirigenti del centro-sinistra

PRIME FIRMATARIE: Simona Argentieri, Natalia Aspesi, Adriana Cavarero, Cristina Comencini, Isabella Ferrari, Sabina Guzzanti, Margherita Hack, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Valeria Parrella, Lidia Ravera, Rossana Rossanda, Elisabetta Visalberghi

Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, ora basta! L’offensiva clericale contro le donne - spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza. Con l’oscena proposta di moratoria dell’aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere. Lo scorso 24 novembre centomila donne - completamente autorganizzate - hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi - da qualunque pulpito provengano - di mettere a rischio l’autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze. Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l’obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l’accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l’insegnamento dell’educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro). Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.

Per firmare la petizione, qui.

Ferrara abortisce in diretta con Pannella

Ferrara abortisce in diretta con Pannella

Ferrara abortisce in diretta con Pannella

prima parte

seconda parte

L’anno che verrà

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L’anno che verrà

Questo dovrebbe essere, più o meno, il programma per il 2008. Gli eventi più importanti, quelli che faranno parlare e riflettere l’opinione pubblica, fatti e personaggi che caratterizzeranno quest’anno appena nato. Cominciamo con il primo quadrimestre.

Gennaio: L’Italia è stretta nella morsa del gelo. Grande corsa ai saldi post vacanze, ma attenzione ai prezzi. I commercianti dovranno esporre non solo il prezzo vecchio e quello nuovo, ma anche l’anno di fabbricazione del capo, il suo peso a secco e la certificazione euro 4.

Il comune di Milano istituisce un ticket sui saldi. 2 euro per il cartello piccolo, 5 euro per quello grande.

Berlusconi annuncia il crollo del governo, poiché il 102% degli italiani sono dalla sua parte. Il potere d’acquisto scende del 5%, Beppe Grillo proclama il PM-day, (Porca Miseria). Allegati al Sole24ore i dvd della serie Dinasty, 112 dischi da conservare nel comodo raccoglitore a scomparti. Cecchi Paone partecipa ai provini per il Grande Fratello. Anna Falchi si fidanza con l’amministratore delegato di Ikea, lui le regala un anello con 25 brillanti in scatola di montaggio (con brugola per un rapido assemblaggio). Controesodo dopo le feste, 48 milioni di veicoli sulle strade, code ai caselli.

Febbraio: L’Italia è stretta nella morsa del gelo. Il divieto di fumo viene esteso alle strade, ma solo all’interno della fascia verde.

Il comune di Milano realizza un ticket fumatori. Chi vorrà fumare dovrà esporre, sulla giacca, il tagliando prepagato: 2 euro per le nazionali, 5 euro per le estere.

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Giulio Mozzi, Come un killer sotto il sole - a cura di Leonardo Colombati

GIULIO MOZZI

COME UN KILLER SOTTO IL SOLE

IL FALLIMENTO DEL ROMANZO

a cura di Leonardo Colombati

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fotomontaggio di Giuseppe Iannozzi

ne uccide più il fumo che la sifilide

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ne uccide più il fumo che la sifilide

parole e musica di Amadeus Mozart

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