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RaiDue censura Brokeback Mountain: fascismo omofobo nella tv di Stato?

RaiDue censura Brokeback Mountain:
fascismo omofobo nella tv di Stato?

di Giuseppe Iannozzi

RaiDue ha censurato Brokeback Mountain. Il film di Ang Lee è andato in onda ieri sera in seconda serata, e per giunta molte scene sono state violentemente tagliate. Il servizio pubblico ha pensato bene di adoprare la censura, un servizio pubblico che i contribuenti italiani pagano anno dopo anno per fare andare in onda L’Isola dei Famosi con Vladimir Luxuria e Simona Ventura strapagate ma non Brokeback Mountain, film vincitore del Leone d’oro a Venezia, di ben tre Oscar nel 2006 e di ulteriori 4 Golden Globe. Tratto dal romanzo del premio Pulitzer Annie Proulx e ambientato tra gli spazi verdi e incontaminati del Wyoming durante gli anni Settanta, Brokeback Mountain ha per protagonisti due cowboy: Jack Twist (Jake Gyllenhaal) e Ennis Del Mar (Heath Ledger). Il film è stato tagliato senza pietà alcuna: sono state fatte fuori tutte le scene dove i due cowboy del Wyoming vivono la loro drammatica passione amorosa, sono state tagliate tutte le battute che avessero un seppur pallido riferimento omerotico: il risultato è che su RaiDue non è passato il film di Ang Lee, ma una pellicola incomprensibile a causa di tutti i tagli operati dagli omofobi dirigenti in RaiDue, perché si può solo essere omofobi per censurare un film delicato, drammatico e poetico come Brokeback Mountain.
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«Ho svecchiato la sinistra con gli intrighi dell’Isola ma non sarò un idolo rosso»

Simona: «Non sarò un idolo rosso»

«Ho svecchiato la sinistra con gli intrighi dell’Isola ma non sarò un idolo rosso»

Simona Ventura
Simona Ventura

Fonte : Corriere della Sera.it

MILANO — Una volta «L’Isola dei famosi» ridava popolarità a chi l’aveva perduta, oggi è la ribalta di battaglie politiche. Non a caso, giovedì, Michele Santoro ha dedicato il suo «Annozero» al reality show, ospitando la vincitrice Vladimir Luxuria e la rivale Belen Rodriguez. Titolo «L’Isola di Obama».

Simona Ventura in questi giorni è a Miami per «ricaricare le batterie». Ma si è sintonizzata su Rai International e si è vista «Annozero ». «Che grande soddisfazione — esclama, poco dopo aver terminato la sua corsetta mattutina — neanche nei sogni più remoti avrei mai pensato di essere l’argomento di Santoro». Questo idillio tra la Simo e la sinistra suona curioso. Ma non nuovo. Qualche anno fa la conduttrice diede una strigliata all’allora ministro Gasparri sulla libertà di satira. E anche lì, per un po’, diventò l’idolo rosso. Lei ride: «È vero, la sinistra ogni tanto mi mette sul piedestallo, poi però mi attacca perché scherzo sulla foto di Veltroni. La verità è che io mi sono sempre tenuta lontanissima dalla politica».
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La Carfagna dalla Bignardi: «I miei valori? Dio, Patria e famiglia»

La Carfagna dalla Bignardi: «I miei valori? Dio, Patria e famiglia»

di Giuseppe Iannozzi

La Carfagna in tv, ospite di Daria Bignardi, alle Invasioni barbariche: «Berlusconi ha tanti difetti. Se fosse stato mio padre non gli avrei permesso di tingersi i capelli». E la domanda spunta spontanea: quali capelli? Il Premier è tutt’altro che un capellone. La ministra ha indicato un solo difetto del Premier, pur sottolineando che ne ha tanti. Che fosse calvo e colorato lo sapevamo già, non c’era proprio bisogno che la ministra rimarcasse questo difetto del Presidente del Consiglio in tv.
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La Canalis presa per i capelli dall’ex senatrice Procaccioni E Berlusconi querelerà Di Pietro!

La Canalis presa per i capelli
dall’ex senatrice Procaccioni
E Berlusconi querelerà Di Pietro!

di Giuseppe Iannozzi

L’ex senatrice Maria Burani Procaccini (Pdl) ha tempo da perdere e così prende per i capelli la Canalis che imita, all’interno del programma Artù, Michelle Hunziker. L’ex senatrice definisce Elisabetta Canalis «stupida» e «volgare», tanto da arrivare al punto di chiedere l’intervento di Corrado Calabrò, presidente dell’Agcom, con l’evidente scopo di far sanzionare la Canalis e la Rai. «Le persone coinvolte mi interessano poco. Non condivido il messaggio: sono delle scorrettezze che non giovano a nessuno, specie ai giovani. Ora voglio esagerare, ma se bisogna ridere di una persona che calpesta un senzatetto, poi non dobbiamo stupirci se nella realtà si arrivi a dargli fuoco. Non tutti quelli che assistono a un simile messaggio sono in grado di riderne semplicemente, ammesso poi che faccia ridere. Non invoco una tv didattica, ma dico no alla televisione che fa scuola di maleducazione. Poi è anche una questione estetica, di buongusto. Un pochino di autocensura in più non guasterebbe… la comunicazione in video ha un ruolo determinante nella nostra società. Per molte persone l’educazione viene indotta proprio dalla tv. Non stiamo parlando di un valoretto». Ed ancora: «Sarà utile farle apprendere qualche principio elementare di educazione civica che né Vieri né Reginaldo avrebbero potuto insegnarle».
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Isola, Vladimir “ufficializza” le corna: bacio proibito fra Belen e Rossano

Isola, Vladimir “ufficializza” le corna:
bacio proibito fra Belen e Rossano

La transgender mantiene le promesse della vigilia e ha rivelato il segreto del suo atteggiamento dell’ultima settimana

Fonte: La Stampa.it

ROMA - Nell’ottava puntata de «L’Isola dei Famosi», in onda ieri sera, Simona Ventura si è trovata di fronte a dei naufraghi stanchi, provati e arrabbiati per il continuo maltempo, per il cambio location, e per le frequenti liti e discussioni. Protagonista della settimana appena trascorsa Vladimir Luxuria che, a causa del continuo cambio di alleanze tra i concorrenti, si è trovata al centro di accese polemiche e, infine, isolata. Vladimir aveva promesso che, se la situazione fosse rimasta invariata, durante la puntata avrebbe fatto delle rivelazioni per giustificare il suo atteggiamento («Lunedì, parlerò»). La puntata ha ampiamente mantenuto le attese per pettegolezzi e cattiverie fra i naufraghi.
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Il “manuale” di Emilio Fede: “La tv deve essere pedagogica”

Da oggi (venerdì 24 Ottobre) in libreria
Dietro lo schermo. L’arte della comunicazione televisiva

(Editrice San Raffaele, 14 euro) di Emilio Fede.

E’ tempo di bilanci e riflessioni per Emilio Fede dopo 47 anni di tv.

Interessante l’articolo firmato Renato Franco uscito sul corriere della sera qualche giorno fa, di seguito ne riporto alcuni stralci.

[…] Un vero e proprio dialogo tra il direttore del Tg4 e il filosofo della scienza Stefano Moriggi “un docente non schierato dalla mia parte politica” dice Fede. “Credo che la tv abbia bisogno di riflessioni, non di Simone Ventura o Paole Pirigo – spiega Fede, storpiando volutamente il nome, un suo marchio doc -. Quindi dopo nove libri che guardano più al pettegolezzo e dunque al mercato, ecco un invito al ragionamento”. Una riflessione sul ruolo della tv e del giornalista. Sulla Tv Fede non ha dubbi: “Deve essere pedagogica. Lo schermo è come L’urlo di Munch, non come un dipinto di Klimt, ha una forza dirompente. Chi fa televisione deve stare ben attento, avere senso di responsabilità pensando chi sta davanti allo schermo”. […] (Continua a leggere l’articolo qui)

I presupposti per una buona riflessione ci sono tutti, ma mi domando (da colei che non ama moltissimo il fare televisione di Fede), quanto lui crede nelle parole che scrive?
Nessun pregiudizio, leggo il libro e poi torno sull’argomento che reputo molto interessante.

La Carfagna a Matrix miagola nella parte della vittima

La Carfagna a Matrix miagola
nella parte della vittima
Mentana accomodante è meno d’una comparsa

di Giuseppe Iannozzi

«Anche la televisione italiana è maschilista. Ho lavorato in programmi in cui non mi hanno fatto parlare per un anno». A parlare è il Ministro Carfagna: «Sono sopravvissuta perché ho le spalle larghe e sono più forte di quanto non immaginassero. C’è un tempo per tacere e uno per parlare». Ed ancora: «Quando è esplosa una polemica fatta di illazioni e insinuazioni, talune volgari, se avessi risposto quel che volevo avrei dovuto aprire una rissa. E la rissa genera violenza. [...] Sono stata vittima di questo, perché sono una donna, una giovane. Ho provato ad immaginare le ragioni di questo equivoco: il maschilismo imperante di questo Paese. E la presunzione di ignoranza per cui di un uomo che fa politica si pensa comunque che sia bravo e preparato, e di una donna che fa politica, invece, che sia stata fortunata o abile nel farsi sostenere da qualcuno». E riferendosi a Berlusconi: «Ama fare battute galanti e spesso atteggiamenti che sembrano sopra le righe sono frutto della sua ingenuità».
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Ilary Blasi nuda a “Le Iene”

Ilary Blasi nuda a “Le Iene”
Tutta colpa del vestito sexy

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