Urlo, un film scritto e diretto da Rob Epstein e Jefrrey Friedman
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Allen Ginsberg interpretato da James Franco
“Un film che è poesia. Che è la poesia di Allen Ginsberg,
niente di più niente di meno.”
iannozzi giuseppe
Continua..
Tu burattino
Pubblicato da Romanticaperla
Tu burattino
di RomanticaVany & King Lear (iannozzi giuseppe)
Tu burattino
che di luce tua brilli;
che le silenti lunghe ombre
su paesi e boschi
inganni
con diabolico gioco di poesia;
che il passo silenzioso muovi
come un sole
dentro al tramonto;
tu burattino senza fili
che col favore della Luna
la mia pelle baci
e che nel mio giardino
i frutti succosi cogli e mordi,
io ti dipingerò su tela di seta
tra quelle stelle
che ieri fecero capo ad Atlantide
spingendosi oltre i bastioni di Orione.
Alla fine cascata di luce
disposta sui miei seni
per sempre sarai.
Di Romantica Vany & King Lear
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costruiamo castelli di sabbia
Pubblicato da Romanticaperla
costruiamo castelli di sabbia
Godiamoci il mare, giochiamo sulla spiaggia,
costruiamo castelli di sabbia. Le giornate
d’Agosto sono così belle, così profumate, così
fruttate… tutto sa di sole! Già il sole tramonta
prima, mi domando che resterà di tutto questo?
Resterà il ricordo dei nostri giochi
e delle nostre risate, dei nostri amori nuovi e vecchi
e dei buoni gelati, l’energia ritrovata e la fiducia
in noi stessi in attesa di altre vacanze? Mah, chissà!
Per chi invece ha ripreso a lavorare o non ha
mai smesso la dolcezza di un grande abbraccio.
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Eterna storia d’Amore
Pubblicato da Romanticaperla
Eterna storia d’Amore
Cadi, pioggia.
E continua a cadere
cantando l’eterna
tua storia d’Amore.
Del cielo sei figlia,
della terra l’amante.
Cadi, pioggia.
Cadi in mille, mille gocce
ed ancora in mille ama.
Voglio essere pioggia
che tra le tue braccia raccolte
ogni notte si posa.
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Stanotte
Pubblicato da Romanticaperla
Stanotte
ho vegliato
la luna…
Mi resisteva,
immobile
e vera.
Stanotte
avevo sete
di sogni.
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Brigante
Pubblicato da Romanticaperla
Brigante
Per fortuna
era soltanto
uno di quei sogni
che sogni tu
solamente.
La sera tu ti pappi
sin troppi fichi e gelati
e così la notte ti vien
da sognare forte;
sogni le gru
che si stirano nel cielo,
sogni treni invisibili
che vanno e vengono,
sogni draghi da scannare
e fanciulle da salvare,
infine con il canto dei grilli
e delle cicale ti svegli matto.
A occhi aperti fai sogni
sconci, per non dire
delle mani che sfregano
piano piano, poi forte forte
fino a farsi di fumo.
Se chiudo gli occhi ti vedo,
sì, ti vedo felice,
felice come un brigante,
e sulle labbra mi nasce un sorriso
che con la scusa di un bacio
è sicuro verrai a rubare.
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basta chiuder gl’occhi
Pubblicato da Romanticaperla

di romanticavany & giuseppe iannozzi
Prima che la notte
sia di voce di campane,
di antichi fantasmi
mai sopiti coi loro tintinnii
di catene, un ago di luce
dalle stelle vorrei rubare;
e sul mio petto così appuntare
l’istante in cui t’appartengo
uguale al flutto del mare
che la sabbia lascia gravida
In questa poesia d’amore
che da sempre si rinnova
con l’alta e la bassa marea
tu m’appartieni
Barriscono i clacson
nel traffico odierno;
ma basta chiuder gl’occhi,
un momento perché
sia scalza sulla spiaggia
a correre con te felice
rompendo con una risata
gli alti spruzzi
che dal mare si levano
haiku
Pubblicato da Romanticaperla

Splendido oro
nella brezza estiva
oscilla quieto
dei tigli il profumo
Pubblicato da Romanticaperla

In questi giorni d’estate
esplode nell’aria
dei tigli il profumo.
Sui tacchi alti ancheggio
e gonna stretta ai fianchi,
vacillano però
un po’ le mie gambe
da un desiderio di complicità
infiammate
per carezze di velluto
fra santità e peccato.
Il sole ha già
stregato il mio volto,
in fiamme
denudata
dalla fronte in giù.
Cadranno i fiori poi
uno a uno
vorticando
nel silenzio dei prati,
mille petali
di luce bagnati
accompagnati
dalla danza delle lucciole
nel folto del verde
nascoste
per il nostro amore sì silente.
di romanticavany & giuseppeiannozzi
Semi d’Amore
Pubblicato da Romanticaperla
di Romantica Vany & Giuseppe Iannozzi
Levata or ora dal sonno,
perduta
dentro ai miei pensieri
che confini non hanno
le labbra tue
nervose di caffè
con la mia bocca
sfiorisco.
Infiammate di sole le rose
campeggiano dal balcone,
mentr’io in quiete
dal profumo
nell’aria disperso
spirito in me assorbo
sciogliendo infine
tra i tuoi baci le incertezze
perché siano carezze,
miele da suggere
dai miei giovani seni.
Furtiva la tua intimità
occhieggio;
dallo sguardo tuo dolce
illuminato in un furbo sorriso
ai confini del sole infine
nella tua interezza m’appari.
Il nostro tempo
com’è scritto scorrerà,
spargendo semi d’amore
e petali d’infinita dolcezza
sovrastando
dei mattini la trasparenza.
Allora sì, la coppa degli Dèi
d’ambrosia colma
noi insieme la vuoteremo
immersi in caldi bagni
di lacrime giù dal Cielo.
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Un tempo – di Ladyluna
Pubblicato da LadyLunaa
Un tempo
di LadyLuna

Un tempo
( sono forse passati
millenni? )
un tempo dunque
erano le acque del tuo viso
a illuminare i confini del fiume delle perle
Dove un tempo
( fu lungobreve
estateinverno )
My Only Love
Pubblicato da Romanticaperla

My Only Love
Non puoi piangere, bambina
E’ solo una pioggia che vien d’estate
Non ti ho mica lasciata sulla spiaggia
con il sole al tramonto e una vecchia
chitarra scordata
che nessuno ti sa suonare
Se piangi adesso
domani che farai mai?
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Loredana Lipperini consiglia di leggere Iannozzi Giuseppe perché è la sua la poesia ideale
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Loredana Lipperini consiglia
di leggere Iannozzi Giuseppe perché è la sua la poesia ideale
La vostra eccetera non può fare a meno di segnalare d’Amore di Romantica Vany e King Lear. Dietro il nick King Lear tutti sanno che si nasconde Iannozzi Giuseppe, uno dei più influenti blogger della rete italiana, nonché talentuoso scrittore che più di una volta ho avuto modo di lodare su queste pagine e altrove. La vostra eccetera ha letto con vivo interesse d’Amore di Vany e King Lear, e, cari lettori di queste pagine elettroniche, vi devo dire che è quella poesia che da anni attendevo. E’ la poesia auspicabile. Sembrerò quasi una macchietta isterica con questo mio vizio di voler sempre ribadire, ma ribadisco che d’Amore di Vany e King Lear è un libro essenziale per la poesia italiana.
I Got You
Pubblicato da Romanticaperla
I Got You

di Romantica Vany & King Lear
Spingerti a me, a piccoli morsi
assaggiarti e poi esplorarti
fossero i tuoi; carezze
per dilatare e sciogliere
i nodi del tuo cuore ribelle
perché ogni cosa bella o brutta
sia leggera e veloce, cristallina
come l’acqua che dalla sorgente…
Se Amore ha di sé coscienza
per minima che sia
di desiderio e rivelazione,
nell’oscurità profonda in attesa
di fiorir a giovinezza nova
per carezze e trasgressioni,
tu prova a dargli il mio nome
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Papaveriiii per Vany
Pubblicato da Romanticaperla
I miei papaveriii
Sottili come seta
petali di papavero
avvolgono i contorni dei fossi,
delle strade, delle campagne
puntano il loro rosso colore
verso il cielo
e in esso si perdono allegri.
Nessun pensiero,
solo un sorriso incantato,
pura vita
a vibrar nell’aria.
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Italia, donna di strada
Pubblicato da Romanticaperla
Italia, donna di strada
Ticchettio del tempo sordo e folgorante
s’ infrange febbrile e amplificato.
Diaforismi dai pulpiti, enfatici e convincenti.
Nella memoria collettiva il senso della nazione.
Nel valore della patria l’idea di appartenenza.
Solo vane battaglie superate dalla storia.
L’ingranaggio arranca e l’orologio si frantuma:
Italia, donna di strada tra notturni focolai,
Italia, Tutti la usano, nessuno l’ama.
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Al rogo i falsi poeti
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Al rogo i falsi poeti
di Iannozzi Giuseppe
Oggi non c’è più un solo animo sensibile, che è poi quello che dovrebbe essere il vero Poeta; non mancano però tanti e tanti imbrattacarte e imbianchini improvvisati. Ognuno di loro vivacchia di pacche sulla spalle, di complimenti falsi come certi santi sbattuti a forza in paradiso, e guarda caso si fanno un mare di seghe soltanto a corte tra i loro pari. E poco importa che la corte sia qui o altrove: questi imbrattacarte mostruosi di per sé si consumano nei club, là dove tutti dicono un gran bene di tutti e dove per fortuna tutto quel “bene” rimane perlopiù confinato all’interno del club , perché lì ha da essere sepolto. In rarissimi casi il poeta – eletto tale da mafiosi battimani – riesce persino a incontrare un piccolo editore perché si sa che ci sono le raccomandazioni – peggio che per far lo statale col posto fisso e lo stipendio a fine mese garantito… e che gli altri muoiano pure di fame con le cimici e gli scarafaggi addosso. Ma per fortuna una o due pubblicazioni disastrose mettono fine al sogno del sédicente poeta. O scrittore. Ne consegue che il sédicente poeta o scrittore viene rimesso in riga, torna in molti casi a zappare la terra per nostra somma fortuna perché nessun editore vuol più aver a che fare con un fallito senza talento. Precisiamo però che essere un fallito non comporta necessariamente di mancare di talento, e non è un crimine sopratutto. Un “senza talento” invece è un criminale che lo riconosci subito, colpevole più del Peccato incarnato, più d’una carogna a marcire sotto il sole col rossetto e la cipria spalmata in faccia per illudere gli allocchi che sia in piena salute.
Continua..
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plus vite plus vite plus vite
Pubblicato da Romanticaperla
plus vite plus vite plus vite
di RomanticaVany & King Lear
Accanto a me seduto
a tavoletta spingi mai contento
(Ti ride il diavolo dentro)
Così veloce, potrei svenire
un secondo o due!
Mi accarezza le ginocchia il vento
o forse sei tu che la mano spingi sù
Il volto in fiamme non si calma
Invisibile velocità mi violenta occhi e capelli,
il viso mi sfiora, mi soffoca quasi
mentre le dita mi scivolano sui profili
in legno e metallo, sulla tua pelle
(Ti ride il diavolo, il diavolo
Dio, ti ride il diavolo dentro)
Veloce, più veloce, senza voce
potrei svenirti addosso adesso
(Ti ride il diavolo, mi fai sesso!)
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odor di peccato
Pubblicato da Romanticaperla

odor di peccato
Sdraiata ad ascoltare le note
non pavento e non ricaccio
la tua immagine
vorace
a penetrare la notte silenziosa.
Ho rivisto il tuo sguardo d’amore
fiaccata di voglie;
di libidini freme ora la mia pelle
e sussulta il mio respiro
per raggiungere te.
Assaporo sulle mie dita
sale e fiamme
di un orgasmo,
un brivido in controluce
per un vago odor di peccato.
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Amerò così
Pubblicato da Kristalia

Amero’ così
di Kristalia
E smetterò di amare
se mai ti ho amato
E tornerò a volare
se mai ho volato.
Oppure tornerò mare
che tu non hai mai capito
E cancellerò il male
che, incosciente, hai perpetrato.
Ripercorrerò le strade del peccato
affinché il sangue sia profanato
nell’animo da te violato.
E basta, basta, basta! Non mi cercare
son per te, da oggi, il frutto del male.
Amerò solo così
come un animale
e sarò di nuovo immortale.
«E mi farò tanto male che…
Male che come il sole all’improvviso scoppierà»
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Stars
Pubblicato da Romanticaperla
| [C’erano le stelle. Mi guardavi negl’occhi. Sciabordio dolce dal mare. Le mie labbra incollate alla tua pelle saporosa di sabbia. Di sale. Tu mi guardavi forte, mi facevi perdere. Avrei voluto fuggire; ma tu mi guardavi, mi guardavi e c'erano le stelle e la voce del mare.]
E il vento leggero si posava sui tuoi capelli mentre dal mare salivano voci di sirene e tritoni: Poseidone rintuzzava la lor arditezza, ma io m’ero già in te inabissato per non riemergere se non a tuo comando [C’erano le stelle. Mi guardavi negl’occhi. Sciabordio dolce dal mare. Le mie labbra incollate alla tua pelle saporosa di sabbia. Di sale. Tu mi guardavi forte, mi facevi perdere. Avrei voluto fuggire; ma tu mi guardavi, mi guardavi e c'erano le stelle e la voce del mare.] |
![]() |
E il vento leggero si posava sui tuoi capelli mentre dal mare salivano voci di sirene e tritoni: Poseidone rintuzzava la lor arditezza, ma io m’ero già in te inabissato per non riemergere se non a tuo comando
[Mai i miei occhi avevano visto sì tanto splendore! Tu eterna collera e dolcezza che dal mare. Tu vento che echeggia nell’intimità di deificate conchiglie. Tra gli Dèi ondeggiavi, tu. Tu che chiedevi sol d’esser adorato. Mai le mie dita avevano conosciuto il tuo grande potere. Tra scintillii e siderali accecamenti sull’equoreo specchio increspato, selvaggio come i cavalloni contro scogli e faraglioni, furbo come Poseidone godevi catturando e possedendo la mia timidezza bambina. Ti guardavo dentro agl’occhi e nell’orecchio ininterrotto mi giungeva il frangersi delle onde sulla battigia. Dall’impetuosità del mare venivo imparata ad amare.]
Non fu facile, certo, amar di me il fiato pazzerello che di tanto in tanto mi dà voce alla bocca. Eppur, tu, paziente imponevi il silenzio colle tue labbra incollate alle mie, perché più non dicessi sciocchezze; perché di te e soltanto di te mi prendessi cura, senza aver pensiero per la politica e i suoi tanti babelici impicci. Non potei che arrendermi a te, e lasciar che il mare lavasse via dalla battigia i ghirigori col dito tracciati per disegni sociali – utopie impossibili. Fu così che compresi che l’isola più bella è quella d’una donna, romantica sino in fondo…
di Romantica Vany e King Lear
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Dama agli Dèi sconosciuta
Pubblicato da Romanticaperla
Lentamente mollemente
innanzi a te salivo
gradino dopo gradino
l’allegro ticchettio dei tacchi
si spandea d’attorno
su per le scale e più in alto ancora;
non vedea l’ora d’arrivar a te,
Amante mio, e abbandonarmi così
al maschio tuo abbraccio
per esser alfin trafitta
dagl’occhi tuoi di brace
Avvolta e nascosta
in una nivea pelliccia,
lieve come virgineo cigno
a scivolar sullo specchio del Lago
a ogni momento il sogno mio
mi montava in petto:
in subbuglio il core, eccitati i seni
in un batter di ciglia
già mi vedea
fra le tue possenti braccia
consapevole vittima
La bocca tua vorace
delle mie bianche carni
strazio facea
mentre con l’ansimo in gola
mi dimandavi chi io fossi,
se dama agli Dèi sconosciuta
o creatura dalla fantasia tua partorita
Io muta
Ma il collo all’indietro gittato
s’offriva alla sessuale ferocia
di labbra e lingua, di denti e barba
deboli fruscii e più forti ululati
da quel nostro pianerottolo d’amore
per mille impreviste corsi si dipartivano
Fossimo stati in quel momento fulminati
da un ignobile Fato
d’invidia livido ci avrebbe accolti San Pietro
di Romantica Vany & King Lear
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In cerca d’inverno
Pubblicato da LadyLunaa
In cerca d’inverno
di LadyLuna

Nessuno parlava più della primavera
che si era dipinta la faccia di rosso
come uno sciamano nel deserto
in cerca di pioggia.
Una colomba era bianca una nera
complottavano basse sospese
in un cielo di ghiaccio.
La valle si copriva di un lungo sonno d’affanni
nel crepuscolo chiaro, tanto chiaro
a battere presagio del nuovo giorno:
perduto nelle timide ali del vento
che si era fermato a riposare sul prato azzurro
là tremavano i pallidi violini dei grilli
( restavano chiusi
nelle loro ombre volanti )
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Sole di Primavera
Pubblicato da Romanticaperla

di Romantica Vany & King Lear
Nel mio giardino
tu uomo
di sembianze di orso
la tua radice affondi
nella carne più tenera
là dove è dolce
amare nascere rinascere
Scivola la lingua tua
sulla pelle mia madida
d’ardore, di mieloso sudore
La tua avidità di me
tutto porta via con sé
ma non l’estasi
che m’infiamma l’anima
per sempre compromessa
nel carnale peccato
d’esser complice del corpo,
di braccia e gambe
legate
alla maschia tua prepotenza
Uno a uno
i miei pensieri spogli,
come petali da un bel fiore
nato sotto
il sole della Primavera
Nuda, col fiato in gola
- spezzato in un singulto -,
violentata dal corpo tuo divino
rinasco io
nell’intimità inondata
dal polline tuo animale
Tu mio uomo, Tu anima mia
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Giuseppe Genna e Wu Ming: in esclusiva assoluta le loro poesie inedite
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Giuseppe Genna e Wu Ming 1
Poesie inedite
di Giuseppe Genna e Wu Ming 1 (Roberto Bui)
Accolgo sul mio modesto blog le poesie inedite di Giuseppe Genna e Wu Ming 1.
Queste sono opere originali, scritte dal pugno di Giuseppe Genna e dettate dalla bocca di Wu Ming 1 (Roberto Bui): non si creda dunque che si sia di fronte a una bufala.
Vi prego altresì di notare la profondità del loro poetare in perfetto stile New Italian Epic.
Si consiglia la lettura a un solo pubblico adulto e soltanto dopo aver ingoiato in via preventiva una buona dose di Maalox e un betabloccante se si è cardiopatici.
g.i.
Continua..










































