Berlusconi e Gheddafi uniti per l’islamismo e le donne
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Berlusconi e Gheddafi uniti
per l’islamismo e le donne
di Iannozzi Giuseppe
Gheddafi, di nuovo in Italia accompagnato dalle sue amazzoni “guardie del corpo”, appena posato piede sul territorio italiano la spara grossa: “L’Islam diventi la religione dell’Europa”. Dopodiché invita tutti a convertirsi all’Islamismo.
Che dire? Gheddafi è un buffone, nulla affatto folcloristico, pericolo sì invece. Molto pericoloso.
Tre ragazze si sarebbero subito convertite all’islamismo. Gheddafi le ha subito benedette con una cerimonia lampo da far invidia a Maometto in prima persona. Un vero miracolo clownesco quello del leader libico.
Un circo ridicolo più che imbarazzante. L’area cattolica scandalizzata.
Ma: le 500 hostess reclutate da un’agenzia di casting hanno ricevuto un misero gettone di presenza pari a 70 Euro, a patto di non rivelare dettagli sull’evento. Poi per tutte le partecipanti una copia del Corano. Due hostess pare non abbiano gradito, abbandonando più o meno subito le obbedienti scimmie al seguito di Gheddafi.
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L’On. Riccardo Nencini si schiera con la Mondadori dimenticando che la casa di Segrate ha censurato Saramago
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
L’On. Riccardo Nencini
si schiera con la Mondadori
dimenticando che la casa di Segrate
ha censurato Saramago
di Iannozzi Giuseppe
”Mi assocerei volentieri alla posizione di Mancuso se Mondadori censurasse gli autori che pubblica. Cosa che mi pare non sia mai avvenuta fino ad oggi… la casa editrice di Segrate rappresenta una delle eccellenze dell’editoria italiana, con un catalogo impareggiabile e un alto profilo di professionalità, garantendo da sempre la massima libertà ai suoi autori”. Parla Riccardo Nencini, dimenticando a tutto favore del padrone per cui vorrebbe lavorare che Einaudi (ovvero Mondadori) ha censurato José Saramago perché nel suo “Quaderno” non elogiava il sempre venerabile santo Cavalier Berlusconi.
E’ dunque il caso di rinfrescare la memoria all’On. Nencini.
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Abbattere subito le antenne di Radio Vaticana – copia & diffondi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Abbattere subito le antenne
di Radio Vaticana

Nel 2002 il primo a denunciare a livello mediatico le onde elettromagnetiche di Radio Vaticana fu il programma Le Iene, che accusava l’emittente radiofonica di un uso spropositato delle frequenze, che facevano, a loro dire, 3 volte il giro del mondo per quanto erano potenti. Il problema è che, partendo dal centro di Santa Maria di Galeria, un frazione di Roma con circa 3000 abitanti, superavano di gran lunga i limiti previsti dalla legge, finendo con il favorire l’insorgere di leucemie tra i bambini della zona.
Otto anni dopo la situazione ancora non è cambiata, nonostante padre Federico Lombardi, direttore dell’emittente radiofonica, continui a ribadire che si affiderà alle perizie del prof. Umberto Veronesi e della dottoressa Susanna Longorio perché:
La perizia ora andrà discussa e valutata. Radio Vaticana si riserva di discutere con i suoi esperti e di fare le proprie considerazioni in alternativa a questa perizia. Sta di fatto che le misure sono già state prese dieci anni fa seguendo le norme internazionali. Inoltre sono state messe in pratica anche quelle italiane. Dunque Radio Vaticana è perfettamente in regola.
La regola poi andrebbe valutata, visto che nel 2005 due responsabili della radio furono condannati a 10 giorni di carcere. Secondo le misurazioni fatte all’epoca, si stabilì che i tumori nei maschi che abitavano nella zona erano significativamente più numerosi rispetto alla media nazionale, e la possibilità di contrarre la leucemia da parte dei bambini era di 6 volte superiore.
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Caravaggio sfrenato e violento puttaniere. Lo rivela il critico d’arte Andrew Graham-Dixon
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Caravaggio sfrenato e violento puttaniere
Lo rivela il critico d’arte Andrew Graham-Dixon
di Iannozzi Giuseppe
Pare che Caravaggio non fosse quel che si dice uno stinco di santo. Caravaggio fu anche un pappone e un puttaniere. Lo rivela un libro, A life Sacre and Profane di Andrew Graham-Dixon. Il libro uscirà nelle librerie inglesi il prossimo 1 luglio e promette sin d’ora di accendere gli animi dei critici, degli artisti e anche dei semplici estimatori dell’artista.
Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio, era in realtà un uomo violento, libidinoso e senza scrupoli, capace di spingere la propria mano fino al delitto più efferato.
Andrew Graham-Dixon, noto critico d’arte, non ha dubbi.
A sostegno delle nuove rivelazioni sull’uomo Caravaggio, Graham-Dixon cita importanti documenti scoperti solo di recente negli archivi romani. Caravaggio avrebbe anche avuto una relazione clandestina con una certa Lavinia Giugoli, moglie del lenone Tommasoni. Al Telegraph - che ha recensito il libro in anteprima - Graham-Dixon spiega che “c’era un’antica ostilità tra i due e Tommasoni volle che ad assistere al duello ci fossero anche suo fratello e suo cognato. Ciò dimostra che si trattava di una lite d’onore”. Dalla relazione fra Caravaggio e Lavinia nacque una bambina, che la donna diede in adozione prima di trasferirsi a Firenze. Caravaggio nel frattempo, dopo la morte di Tommasoni, era fuggito da Roma.
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Gemma Gaetani parla del tradimento, e non solo. Una chiacchierata insieme all’autrice dell’Elogio del Tradimento
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Gemma Gaetani parla del tradimento, e non solo
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Una chiacchierata con Gemma Gaetani
a cura di Iannozzi Giuseppe
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Raffaella Carrà è depressa da morire!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Raffaella Carrà è depressa da morire!
di Iannozzi Giuseppe
Raffaella Carrà nella morsa del male oscuro, la depressione. A dirlo è l’emittente iberica Telecinco. Per la conduttrice si parlerebbe di una severa depressione dovuta alla lunga inattività.
La Carrà ha oggi 67 anni di cui più di cinquanta, in un modo o nell’altro, davanti alla macchina da presa: il debutto della presentatrice risale al 1952, nel film “Tormento del Passato” (1952).
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A Giorgio Vasta, Antonio Moresco e Antonio Pennacchi la Palma di Merda. I peggiori scrittori italiani del 2010
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
A Giorgio Vasta, Antonio Moresco
e Antonio Pennacchi
la Palma di Merda
I peggiori scrittori del 2010
di Iannozzi Giuseppe
Libri di autori che andrebbero evitati come la peste, usciti nei primi mesi di questo barbaro 2010.
Giorgio Vasta merita in pieno la Palma di Merda per il suo “Spaesamento”, per il suo diarismo pseudo-sociopolitico da spiaggia, vacanziero. E visto che qui si è buoni, la diamo anche ad Antonio Moresco la palma per il suoi “Incendiati”, nonostante si sia piazzato solo al 2ndo posto con le sue ninfette a uso e consumo di vecchi maniaci libidinosi. E in un eccesso di munificenza pure ad Antonio Pennacchi per il suo “Canale Mussolini”, considerevole fiume di parole vuote, un autore che rimane fedele a sé stesso, sempre un po’ troppo fasciocomunista.
1) Giorgio Vasta – Spaesamento, Laterza
2) Antonio Moresco – Gli incendiati, Mondadori
3) Antonio Pennacchi - Canale Mussolini, Mondadori
4) Terry Goodkind – La legge dei nove, Fanucci
5) Beatrice Masini – Bambini nel bosco, Fanucci
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Naomi Campbell piange in tv
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Naomi Campbell piange in tv
di Iannozzi Giuseppe
Naomi Campbell sceglie il salotto della conosciutissima Oprah Winfrey per piangere. Bisogna riconoscerle che è piuttosto brava, un’attrice con del talento. Piange rimpiangendo d’aver sbottato e picchiato giornalisti, fans, amanti. Ammette d’aver un brutto carattere, ma non convince: sono lacrime di coccodrillo.
Naomi, finita la sua carriera di top model, ha continuato a rimanere al centro di gossip e cronache per le sue intemperanze, mentre della sua bellezza si sono quasi tutti dimenticati, anche il tiranno stalinista Hugo Chávez con il quale Naomi sembrava dovesse convolare a nozze da un momento all’altro. Avrà picchiato pure lui? Non ci è dato di sapere, ma Chávez è stato sposato per ben due volte, ha diversi figli – e non si esclude che possa averne degli altri -, e non disdegna di masticare foglie di coca. Possibile che Naomi Campbell sia riuscita a mettere kappaò un mostro simile?
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Vittorio Sgarbi si spoglia a Pomeriggio 5: “Criminalizzare il nudo è sbagliato!”
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Vittorio Sgarbi si spoglia a Pomeriggio 5
“Criminalizzare il nudo è sbagliato!”
a cura di Iannozzi Giuseppe
Vittorio Sgarbi si spoglia nel corso della trasmissione “Pomeriggio 5″ condotta da Barbara D’Urso. Il critico d’arte si è levato la camicia e ha poi promesso di togliersi i pantaloni.
Il motivo?
Una accesa discussione sul nudo e su chi utilizza il proprio corpo in televisione: “Crimilinazzare il nudo e chi si voglia spogliare, anche per soldi, è sbagliato! Io mi sono spogliato perché mi piace e lo faccio gratis. Se uno viene a casa mia mi trova nudo!”
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La Papessa trans che divide Torino. Tutto per una vagina di carta
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
La Papessa trans che divide Torino
Tutto per una vagina di carta
di Iannozzi Giuseppe
La Papessa trans a Torino nella giornata del 1mo maggio non ha mancato di sollevare polemiche e di far alzare roghi al cielo da parte dei benpensanti, com’è facile intuire. Il corteo del 1mo Maggio a Torino ha visto difatti tra i suoi partecipanti una drag queen vestita da Papessa.
La Papessa, invece di nascere da una conchiglia come la Venere di Milo, nasce da una vagina in cartone che la avvolge tutta.
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Prima Edizione del “Maria Gabriella Memorial” sul blog di Lord Ninni
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Prima Edizione
del “Maria Gabriella Memorial”
Prima Edizione del “Maria Gabriella Memorial”, dedicato a nostra sorella, Maria Gabriella, scomparsa prematuramente il 12 Maggio 2007. La partecipazione sarà subordinata ad una composizione in prosa (breve), oppure poetica, che avrà per tema:
“La vita” (in qualsiasi sua forma,espressione e/o ragione).
Gli elaborati verranno accettati fino al 9 Maggio compreso!
Le assegnazioni, per l’anno 2010, avverranno il 12 Maggio 2010. I migliori elaborati (a giudizio insindacabile di questo Spazio Web) verranno pubblicizzati sul nostro Blog e su una pagina, dedicata singolarmente, presso il sito letterario “Krenneg McAff”, dove verrà pubblicato il lavoro in oggetto. La partecipazione è vietata all’ “l’utenza anonima”.
Per commentare e ulteriori info, sul blog di Lord Ninni, qui.

Il fascismo in verde della Lega Nord
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Il fascismo in verde della Lega Nord
di Iannozzi Giuseppe
Che la Lega Nord fosse fascista di natura non è mai stato messo in dubbio, per lo meno da chi con un po’ di sale in zucca. Iuri Milesi, 21 anni, su Facebook si fa vedere, braccio destro alzato teso in un osceno saluto romano. E così finisce la carriera pseudo-politica di Iuri Milesi e sul Carroccio si abbatte l’ennesimo giustificato scandalo.

Iuri Milesi era appena stato eletto consigliere per il Carroccio. Nel Comune di San Giovanni Bianco, nella bergamasca, la Lega Nord, con la coda fra le gambe, si è dovuta squagliare: altra soluzione non c’era per nostra fortuna.
Il sindaco e la maggioranza leghista, che amministravano il paese da due anni, hanno rassegnato martedì mattina le dimissioni da tutte le cariche amministrative.
“Non si è mai troppo giovani per imparare a stare al mondo. Dal punto di vista personale mi auguro che crescendo capisca di aver fatto una stupidata, è importante capire la storia e non lasciarsi influenzare dalle ideologie. Io prendo assoluta distanza da quello che ha fatto Milesi”, così Invernizzi segretario provinciale della Lega Nord. “La situazione è complicata, penso che a breve ci sarà una soluzione. E’ giusto prendersi le proprie responsabilità nei confronti degli elettori e penso che l’episodio di Milesi è la goccia che fa traboccare il vaso”.
Gerardo Pozzi, oramai ex sindaco di San Giovanni Bianco: “Iuri? Non ne so nulla, andrò e vedere le foto e poi giudicherò”. Prima di vedere le foto, l’ex sindaco ebbe anche modo di dire: “Per adesso posso dire che è un bravo ragazzo, però non posso commentare le foto perché non le ho viste”.
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Tassare la libertà su Internet per pagare i costi dell’editoria. Questa la proposta della Fieg
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Tassare la libertà su Internet
per pagare i costi dell’editoria
Questa la proposta della Fieg
di Iannozzi Giuseppe
Il presidente della Fieg Carlo Malinconico: “…una mini tassa per chi si connette a internet e usa i contenuti editoriali online, come misura transitoria per consentire all’editoria di far fronte alla crisi, sul modello del canone per i detentori di computer applicato in Germania”.
“Il settore sta attraversando una fase di crisi tra le più acute della sua lunga storia, che non accenna a diminuire anche nei primi mesi del 2010 e a fronte della quale il governo non solo non è intervenuto per attenuare gli effetti di una congiuntura difficile e per allentare quei nodi strutturali che soffocano il settore, ma ha operato in senso contrario con la soppressione delle tariffe postali agevolate. […] Stiamo negoziando con Poste per verificare come si possa colmare il divario, al momento vastissimo, tra la tariffa piena e la vecchia tariffa agevolata. Sapevamo benissimo che dal 2011 in poi, con la piena liberalizzazione dei servizi postali, non sarebbe stato più ammissibile continuare ad applicare il vecchio sistema e che una riforma sarebbe stata necessaria. Ma il 2010 resta un problema insormontabile, perché lo stop è di fatto una misura retroattiva, che va a incidere su bilanci già approvati e su abbonamenti già in essere. Come fanno gli editori a fare i loro conti in queste condizioni? Puntiamo a trovare una via d’uscita per quest’anno che non ci massacri”.
Mai e poi mai. Il popolo della rete non foraggerà mai e poi mai l’editoria e sue indecenti proposte.
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Wu Ming 1 (Roberto Bui) l’uomo della censura in rete per blog e post. E’ scandalo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Wu Ming 1 (Roberto Bui)
l’uomo della censura in rete per blog e post
Scandalo. Li hanno cancellati
i post su biogiannozzi.splinder.com
La censura è anche in Italia e ha nome e cognome.
Ricordatevi sempre
che la censura ha un nome e un cognome.
Ma quello che si credeva fosse andato perso
lo abbiamo trasferito per Voi
e solo per Voi ad un nuovo indirizzo.
Clicca e leggi
ROBERTO BUI aka WU MING 1 INVOCA L’OSCURAMENTO DI BLOG E POST
E’ SCANDALO
La censura è in primis
un vigliacco atto politico
sempre e comunque.
INDIGNATI. SE SEI UN UOMO LIBERO INDIGNATI

Cesare Battisti il brigatista latitante mai pentito amato da Lula
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Cesare Battisti il brigatista latitante
mai pentito amato da Lula
a cura di Iannozzi Giuseppe
Cesare Battisti, brigatista assassino latitante da più di 30 anni, deve tornare in Italia senza se e senza ma. In Italia dove ha ammazzato e condannato vittime innocenti sotto il suo fuoco assassino di brigatista incallito è giusto che si faccia la prigione.
Lula dovrà decidere che diavolo farne del brigatista che continua ad allattare al suo seno, senza vergogna alcuna. Il Supremo Tribunal Federal di Brasilia ha pubblicato il testo della sentenza che dichiara illegale l’asilo politico, precisando che la decisione del destino del terrorista rosso è nelle mani del capo dello Stato. Il vicepresidente, José Alencar, dice che Lula deve accettare la sentenza della Corte Suprema. La normativa all’interno della quale Lula ha la possibilità di muoversi è quella del Trattato di estradizione sottoscritto da Italia e Brasile. Il presidente non può confermare l’asilo politico concesso da un ministro del suo governo perché già dichiarato “illegale” dal Tribunale, ma potrebbe purtroppo ricorrere a delle eccezioni contenute nel Trattato. In pratica Lula ha l’ultima parola: se dovesse decidere di continuare a tenersi il brigatista rosso… sarebbe una sua personalissima decisione che però, com’è prevedibile e giusto, susciterebbe l’indignazione del governo italiano e di tutti gli italiani, compromettendo i rapporti commerciali e politici con l’Italia, forse in maniera drastica.Continua..
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2° Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino – Cinema e Psicoanalisi”
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

2° Festival del Cortometraggio
“I Corti sul Lettino – Cinema e Psicoanalisi”
Dopo il notevole successo della precedente manifestazione, suggellata dalla presenza del regista Roberto Faenza come presidente della giuria, Ignazio Senatore, psichiatra e critico cinematografico, dirigerà la seconda edizione del Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino – Cinema e Psicoanalisi” rivolto ai filmaker italiani e stranieri.
L’evento si svolgerà dal 6 al 7 settembre 2010, ad ingresso gratuito, dalle ore 21.00 alle 24.00, nell’ambito di accordi @ DISACCORDI – XI Festival del Cinema all’Aperto, presso il Parco del Poggio (Napoli) e prevede la proiezione dei cortometraggi che saranno selezionati da una giuria qualificata composta da registi, attori, registi, critici cinematografici, giornalisti ed operatori del settore.
L’intento è quello di valorizzare, promuovere e divulgare il cortometraggio come forma espressiva particolarmente valida a livello sociale e culturale, di sviluppare le potenzialità dei linguaggi artistici dei nuovi media; rispondere alle esigenze di crescita culturale dei giovani registi emergenti e dare a tutti i filmaker di talento la maggiore visibilità possibile. Ogni opera deve avere durata massima di 60 minuti, inclusi i titoli di testa e di coda e sono ammessi cortometraggi già presentati o premiati in altri concorsi.
L’iscrizione al 2° Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino – Cinema e Psicoanalisi” è gratuita e la data di scadenza è il 15 giugno 2010.
La Giuria del concorso, a suo insindacabile giudizio, attribuirà i seguenti premi: migliore cortometraggio, regista, sceneggiatore, attore protagonista, attrice protagonista, documentario e colonna sonora.
I partecipanti dovranno inviare alla segreteria del concorso, allegandola alle opere inviate, la scheda di adesione al bando, scaricabile dal sito www.cinemaepsicoanalisi.com
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Il vero volto del Subcomandante Marcos!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Il vero volto del Subcomandante Marcos!
a cura di Iannozzi Giuseppe
Sarebbe dunque questo il “vero” volto del Subcomandante Marcos?
Se è lui, be’, appare come una persona piuttosto normale, un tipo che se lo incontri per strada non degneresti d’uno sguardo o forse sì ma solo per una momentanea distrazione.
Tempo addietro Marcos disse che “quando la maschera sarà sparita, sparirà anche Marcos”.
Dunque se il ritratto apparso sul quotidiano messicano La Reforma fosse davvero quello del Subcomandante Marcos, è giunta l’ora di dirgli addio.
Il quotidiano La Reforma pubblica la foto “rubata” di quello che dovrebbe essere uno dei più ricercati guerriglieri del mondo e della storia contemporanea.
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Gabriella Carlucci del Pdl si azzuffa con l’esponente del Pd Antonella Cusmai. Nuova ignobile figura per la Carlucci
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Gabriella Carlucci del Pdl si azzuffa
con l’esponente del Pd Antonella Cusmai
Nuova ignobile figura per la Carlucci
a cura di Iannozzi Giuseppe
Gabriella Carlucci le ha suonate di santa ragione ad Antonella Cusmai, 36enne commercialista e militante del Pd della lista che sostiene Bernardo Lodispoto, sfidante della Carlucci.
La Carlucci non ci ha pensato su due volte a torcere il collo alla militante del Pd. Ma la sua unica colpa è di aver obbedito ai comandamenti del partito dell’amore berlusconiano!
Davanti a 200 persone, tutte selvaggiamente urlanti a favore della Carlucci in versione wrestling, Antonella Cusmai è diventata l’ennesima vittima della violenza manesca della ex showgirl.
La Carlucci non è nuova ad episodi del genere: tempo fa si scagliò contro Il Trio Medusa nel corso d’un servizio delle Iene. Fu un vero e proprio duello che ancora oggi nessuno ha dimenticato. Questo scontro fisico con la Cusmai promette di entrare di forza nelle note biografiche di Gabriella Carlucci.
La Carlucci è candidata sindaco del centrodestra nel Comune di Margherita di Savoia, nel foggiano, e questo fine settimana dovrà vedersela con lo sfidante del Pd Bernardo Lodispoto.
L’episodio viene riferito sabato negli articoli pubblicati da diversi giornali locali. Il “contatto fisico” sarebbe avvenuto nella sala d’un albergo, a Margherita di Savoia, alla presenza di circa 200 persone. Le due donne ricostruiscono l’episodio in maniera differente; entrambe ammettono però che il “contatto fisico c’è stato”. Antonella Cusmai afferma di aver riportato un trauma al collo diagnosticato dai medici del pronto soccorso. L’occasione – riferisce il Corriere del Mezzogiorno – era un confronto presieduto dalla Carlucci per parlare d’una residenza sanitaria per anziani.
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Wu Ming 1 (Roberto Bui) invoca l’oscuramento di blog e post
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Wu Ming 1 invoca
l’oscuramento di blog e post
di Iannozzi Giuseppe
Mi viene intimato di rimuovere entro 3 giorni i seguenti post:
boicotta il New Italian Epic in libreria e vinci un grosso premio
Wu Ming 1 (Roberto Bui) si fa Eracle. Una sporca storia di potere, sesso e soldi
Giuseppe Genna e Wu Ming: in esclusiva assoluta le loro poesie inedite
I tre post non possono essere rimossi in quanto è mio inalienabile diritto quello di fare informazione, critica e satira.
Il primo post è un invito a non lasciarsi sedurre dal “New Italian Epic”.
Il secondo post è una satira sempre sul “New Italian Epic” e sulla sua inutilità culturale. La satira evidenzia che il “New Italian Epic” è a mio giudizio solamente una macchina per fare soldi e non altro.
Il terzo post è invece costituito da alcune “finte poesie” scritte da Giuseppe Genna e Wu Ming 1 con il solo fine, gratuito e oltremodo maligno, di dileggiare pubblicamente il sottoscritto Iannozzi Giuseppe. Essendo stato dileggiato con delle “finte poesie” spacciate in Rete per mie, il minimo che potessi fare era di pubblicarle anche in questa sede, su biogiannozzi.splinder.com.
Wu Ming 1, o chi per esso, rivolgendosi alla Redazione di Splinder chiede la cancellazione in toto dei tre articoli.
Perché?
Perché gli danno fastidio e non sono delle critiche positive così come lui desidererebbe.
In pratica, Roberto Bui aka Wu Ming 1 si schiera
con QUELLI CHE LA CENSURA SÌ
Io non sono il solo destinatario di QUELLI CHE LA CENSURA SÌ.
Lucio Angelini, scrittore e traduttore, che come me ha criticato l’operazione “New Italian Epic”, è stato invitato, per usare un eufemismo, a cancellare i suoi post altrimenti il suo blog verrà oscurato.
TUTTO CIO’ E’ INAMMISSIBILE
E’ UN ATTENTATO GRAVISSIMO ALLA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE
L’art. 97 L. 633/’41 dispone che si possa prescindere dal consenso, nei casi in cui ciò sia giustificato da motivi di notorietà del personaggio ritratto.
A Lucio Angelini viene ordinato di cancellare una foto innocua e banale che ha per soggetto Roberto Bui. Ma Wu Ming 1 in quanto personaggio pubblico non può accampare nessunissimo diritto sulla foto, tanto più che questa è stata scattata in una apparizione pubblica.
La foto contestata è questa:

- foto da http://lucioangelini.splinder.com -
Nessuno, e dico proprio nessuno, in nessun tribunale darebbe oggi anche solo un pelo di ragione a Roberto Bui aka Wu Ming 1.
Rimuovere la detta foto costituirebbe una gravissima violazione alla libertà di informazione.
Né può richiedere che vengano rimosse critiche e satire fatte su di lui, su biogiannozzi.splinder.com, su lucioangelini.splinder.com o su altri blog, siti e/o testate giornalistiche online e cartacee. Sarebbe come pretendere che su Berlusconi non vengano fatte più satire e che vengano rimosse tutte, una per una, dalla faccia del globo terrestre. Possono piacere o no critiche e satire avanzate. Si può condividerle, ma ognuno è libero di criticare l’operato del collettivo Wu Ming in quanto è il collettivo costituito da personaggi pubblici che appaiono in pubblico.
Se io sono (mi trovo) in strada e un fotografo mi scatta una foto nel corso di una manifestazione aperta al pubblico, non posso limitare assolutamente la libertà del fotografo.
Se invece un fotografo si infiltrasse in casa mia fisicamente o con prodotti dell’ingegno per carpire informazioni sul sottoscritto siano esse registrazioni vocali, fotografie, ecc. ecc.
A Lucio Angelini scrivo sul suo blog: “A livello di immagine il fatto che ti è stato chiesto, come a me del resto, di rimuovere immagini e critiche sui Wu Ming costituisce un fatto di inaudita gravità per la libertà di informazione. E’ impensabile che se io scrivo una recensione negativa questa mi venga censurata in un paese democratico, fino a prova contraria: il libro è per il pubblico che ha il sacrosanto diritto di criticarlo in positivo e in negativo, ma nessun autore, foss’anche un premio Nobel, può accampare il diritto di rimuovere critiche che non gli sono gradite. Se non vuole critiche, può decidere di non pubblicare i propri scritti e di tenerli nel cassetto. Se non vuole che in manifestazioni e convegni aperti al pubblico gli vengano scattate foto, ha solo da non partecipare agli eventi aperti al pubblico. Nel momento in cui io partecipo a un evento aperto al pubblico come ospite o relatore o che altro, divento personaggio pubblico.
Wu Ming 1, né chi per esso, può chiedere la rimozione della foto e dei post.
La rimozione della foto potrebbe essere possibile solo in casi estremi al fine di tutelare l’integrità fisica del soggetto: ad esempio se Wu Ming 1 fosse sotto minaccia di morte, allora sarebbe suo diritto chiedere di non essere ritratto. O anche se in foto fosse (stato) ritratto insieme a un minore di 18 anni.
Se qualcuno, sia esso Wu Ming 1 o qualcuno altro dovesse spingerti a rimuovere post di critica o immagini, o venisse operata la censura d’ufficio, tu Lucio Angelini sei nella perfetta condizione di sporgere denuncia e chiedere un risarcimento anche pecuniario. Va da sé che l’oscuramento del blog o di parte di esso per i capricci di una persona o due, sarebbe immediatamente configurato come attentato alla libertà di informazione e creerebbe un precedente pericolosissimo in Italia per la libertà in Rete. Che si allineerebbe a paesi come la Cina o il Venezuela.
La foto in questione non è in alcun modo lesiva dell’onorabilità di Wu Ming 1. E’ una foto normalissima. Banale, se mi permetti: innocente punto e basta.
A me sono state contestate critiche che ho fatto al New Italian Epic. Ed immagini satiriche. Ma non era proprio Roberto Bui aka Wu Ming 1 che non troppo tempo fa si accalorava che la satira è addirittura tutelata dalla Costituzione americana, in quanto espressione di libertà d’informazione?
Se Roberto Bui e compagni oggi si rimangiano le loro stesse dichiarazioni adoprando il metro dell’ingiustizia dei maiali orwelliani “che tutti gli animali sono uguali ma alcuni animali sono più uguali degli altri”, allora non solo cadono in contraddizione – che sarebbe comunque il meno -, ma si dichiarano, e bisogna sottolinearlo, con la loro stessa bocca censori e critici parzialissimi.”
Copia e diffondi questa notizia, o segnalala sul tuo blog. Il tuo contributo è importante, per LA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE IN RETE.

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Wu Ming 1 (Roberto Bui) si fa Eracle. Il New Italian Epic è una cazzata enorme
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Wu Ming 1 (Roberto Bui) si fa Eracle
Il New Italian Epic è una cazzata enorme

Una sporca storia di potere, sesso e soldi
prefazione di Lucio Angelini e Iannozzi Giuseppe


CLICCA E LEGGI TUTTA LA VERITA’ SUL NEW ITALIAN EPIC
consigliato ai soli detrattori del New Italian Epic
Bonus Post: speciale New Female Epic
La Polverini si abbraccia al cardinal Angelo Bagnaso
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
La Polverini si abbraccia
al cardinal Angelo Bagnaso
di Iannozzi Giuseppe
L’ultima carta che si è giocata Renata Polverini e che le è stata regalata dal cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Cei – sicuramente memore del Medioevo e delle sue oscure superstizioni -, è un anatema contro tutti quei cattolici che non dovessero votare per lei, ovvero per il Pdl e Silvio Berlusconi.
La civiltà e la politica hanno fatto un passo indietro di almeno mille anni. Non a caso. Benedetto XVI non ha mai fatto mistero che la Chiesa sotto di lui sarebbe tornata a prestare il proprio braccio a sommarie inquisizioni per metter a tacere i comunisti e chiunque non sia un cattolico sfegatato, fondamentalista fino al buco del culo. Ecco dunque che il cardinal Bagnasco lancia l’anatema contro l’opposizione: “La vita umana va difesa, innanzitutto dal delitto incommensurabile dell’aborto. E questa difesa è uno dei valori non negoziabili in base al quale i cattolici devono votare nelle prossime regionali. I valori non negoziabili sono la dignità della persona umana, incomprimibile rispetto a qualsiasi condizionamento; l’indisponibilità della vita, dal concepimento fino alla morte naturale; la libertà religiosa e la libertà educativa e scolastica; la famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna. Su questo fondamento si impiantano e vengono garantiti altri indispensabili valori come il diritto al lavoro e alla casa; la libertà di impresa finalizzata al bene comune; l’accoglienza verso gli immigrati, rispettosa delle leggi e volta a favorire l’integrazione; il rispetto del creato; la libertà dalla malavita, in particolare quella organizzata”. Ed ancora, praticamente sottolineando che il voto i cattolici lo devono svendere a Renata Polverini e a nessun altro: “Che cosa ci vorrà ancora per prendere atto che senza il principio fondativo della dignità intangibile di ogni pur iniziale vita umana, ogni scivolamento diviene a portata di mano? In questo contesto, inevitabilmente denso di significati, sarà bene che la cittadinanza inquadri con molta attenzione ogni singola verifica elettorale, sia nazionale sia locale e quindi regionale. L’evento del voto è un fatto qualitativamente importante che in nessun caso converrà trascurare”.
Continua..
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La Santanchè porta le prostitute negli esercizi pubblici. Montano le proteste
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
La Santanchè porta le prostitute
negli esercizi pubblici
Montano le proteste
di Iannozzi Giuseppe
“Bisogna togliere le prostitute dalle strade”.
La domanda sorge spontanea: come?
“Come fanno in Spagna. Lì ci sono locali idonei, ad esempio bar e ristoranti, dove ai piani superiori sono presenti delle stanze utilizzate per questo”: questa l’idea geniale lanciata da Daniela Santanchè.
Per il sottosegretario al ministero per l’Attuazione del programma “in questo modo sarebbe più facile eseguire controlli e combattere la tratta delle schiave e delle minorenni. E’ sbagliato pensare che dopo il caso D’Addario per il governo sarebbe impopolare varare una legge sulla prostituzione. Al contrario, sono assolutamente convinta della necessità di mettere mano alla regolamentazione del fenomeno, soprattutto per liberare quelle tante donne, spesso minorenni, che sono schiave”.
La Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, alza i toni e si fa sentire: “La prostituzione nei pubblici esercizi, bar e ristoranti, porterebbe alla volgarizzazione del settore e umilierebbe esercenti che hanno ben altri valori da promuovere, danneggiando anche il sistema eno-gastronomico, immagine ed espressione dei veri piaceri del nostro Paese”. Per il presidente Fipe, Lino Enrico Stoppani, “la sola idea di tramutare i pubblici esercizi in locali a luci rosse offende tutta la categoria. Siamo imprenditori seri e spendiamo tutte le nostre energie per curare l’etica e la morale”. Non ci sta neanche Pia Covre, fondatrice del Comitato per i diritti civili delle prostitute: “Il problema non è dove esercitare il mestiere, ma è il riconoscimento dei nostri diritti civili e di lavoratrici. Conosco bene la Spagna e posso dire che anche in quel Paese c’è una forte carenza di diritti civili per le prostitute. Quindi l’idea della Santanchè non risolve i veri problemi che noi abbiamo: dica prima quali diritti vuole garantire e poi dove possiamo esercitare”.
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Minzolini il “direttorissimo” di Berlusconi. Nuovo scandalo e inchiesta per il premier
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Minzolini il “direttorissimo”
di Berlusconi. Nuovo scandalo
e inchiesta per il premier
a cura di Iannozzi Giuseppe
Il Fatto Quotidiano parla di Silvio Berlusconi, del direttore del Tg1 Augusto Minzolini e del commissario dell’Authority Giancarlo Innocenzi: tutt’e tre sarebbero indagati dal pm Michele Ruggiero. Per tutt’e tre l’accusa è di concussione. Si parla di presunte pressioni del premier affinché si arrivasse alla chiusura di Annozero. Il Fatto parla di alcune intercettazioni della Guardia di Finanza di Bari dove Berlusconi si sfogherebbe con
Minzolini, chiamandolo “direttorissimo”. Secondo Il Fatto il premier al telefono avrebbe fatto pressioni affinché Annozero, Ballarò e Parla con me, tre trasmissioni fortemente odiate dal Cavaliere, chiudessero i battenti. Minzolini nelle intercettazioni rassicurerebbe Berlusconi su alcuni servizi del Tg1.
Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori: “Abbiamo presentato un’interrogazione urgente rivolta al premier per chiedergli con quale diritto si è arrogato il potere di condizionare un organo di controllo come l’Agcom chiedendo la chiusura di Annozero. Il responsabile dell’Agcom Innocenzi deve dimettersi ed essere cacciato a calci nel sedere, così come il direttore del Tg1 Minzolini”. In una nota il presidente dei deputati Idv, Massimo Donadi: “Le pressioni di Berlusconi sull’Agcom sono la prova che siamo al regime, al fascismo mediatico. Le forze democratiche di questo Paese devono reagire con durezza e determinazione a questo tentativo di piegare l’opinione pubblica con una finta informazione”.
Il presidente del Pd Rosy Bindi: “Solo nell’Italia prigioniera dell’invasivo conflitto d’interessi di Berlusconi si può leggere una storia come quella che ha raccontato Il Fatto quotidiano. Si conosceva l’insofferenza del premier al pluralismo delle idee e alla libera informazione. Ne abbiamo visti tanti frutti amari, dall’editto bulgaro fino all’ultimo blitz sulla ‘impar condicio’. Stavolta emerge la vergogna di pesanti e plateali condizionamenti condotti in prima persona dal capo del governo, proprietario della più importante azienda privata di comunicazione del Paese, a danno di trasmissioni del servizio pubblico come Annozero. Anche così si delegittimano le istituzioni. E’ intollerabile servirsi di chi dovrebbe svolgere una funzione terza, di vigilanza sull’equilibrio e la correttezza del sistema delle comunicazioni, per mettere la mordacchia all’informazione più scomoda e più seguita delle reti Rai”.
Minzolini fa il sordo: “Non so di cosa si parla, non ho ricevuto nessun avviso di garanzia. E quale è il reato? Berlusconi? Mi avrà telefonato due o tre volte, non di più. E comunque quanto Casini e gli altri… Siamo alla follia, credo di essere la persona più cristallina del mondo, quello che penso lo dico in tv”. Il commissario dell’Autorità per le comunicazioni Giancarlo Innocenzi irato avrebbe già dato istruzioni “all’avvocato Marcello Melandri per predisporre denunce e querele necessarie a tutelare la verità dei fatti e la mia onorabilità”. Sempre Innocenzi sottolinea “l’illiceità della pubblicazione delle intercettazioni che lo riguardano”.
Il Presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, in una nota dichiara che “l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è indipendente e autonoma e non ha mai esercitato censura preventiva. In tutte le occasioni nelle quali è stata chiamata in causa, a vario titolo, l’Agcom ha sempre risposto in modo univoco: ‘L’Autorità non esercita censure preventive perché contrarie all’art. 21 della Costituzione, rispetta la libertà dei giornalisti, tutela il pluralismo dell’informazione’. L’Autorità parla attraverso i propri atti; e questi atti dimostrano inequivocabilmente la sua indipendenza e autonomia di giudizio. Anche in relazione alle regole da osservare nel periodo elettorale in materia d’informazione e di comunicazione politica l’Autorità non ha mancato di dare nelle sedi competenti il suo istituzionale contributo al chiarimento dei termini della questione”.
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Loredana Lipperini contro Maurizio Costanzo. Ma il giallo è presto svelato
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Loredana Lipperini
contro Maurizio Costanzo
Ma il giallo è presto svelato
di Iannozzi Giuseppe
Loredana Lipperini, oggi, 3 marzo 2010, sul suo blog Lipperatura, scrive un post dal titolo più che mai eloquente: Brividi. Poco sotto poche parole in corsivo: Ricevo e pubblico, senza commenti.
Perché la Sig.ra Lipperini dovrebbe aver mai i brividi?
Un giallo.
Ma neanche poi tanto.
La collana da edicola Il Giallo Mondadori è stata affidata alle amorevoli cure di Maurizio Costanzo.
Ed i “brividi” di Loredana Lipperini possono solo significare che lei non è d’accordo. Che Maurizio Costanzo non gode della sua stima, come minimo. Che così le si rompono le uova nel paniere a lei e alla sua gang di fedelissimi.
Questa svolta significa soprattutto che Lipperini & Compagni incontreranno molte più difficoltà a piazzare i loro nomi nel catalogo del Giallo Mondadori.
Ne volete la prova?
Interviene GIanni Biondillo (mercoledì, 3 marzo 2010 alle 11:40 am):
Altieri è uno scrittore straordinario e un uomo meraviglioso.
Trovo la notizia scandalosa.
Interviene Alessandra C (mercoledì, 3 marzo 2010 alle 11:24 am):
Ma Mondadori non aveva accorpato la direzione dei Giallo Mondadori, Segretissimo, Urania, sotto un unico direttore di collana?
La seconda domanda è, Costanzo dirigerà solo i Gialli o anche le altre testate?
Non capisco queste continue manovre. Mi sembrava che con Altieri il livello fosse tornato pù che decente.
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Angie Sanselmente Valencia e la droga nelle mutandine
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Angie Sanselmente Valencia
e la droga nelle mutande
a cura di Iannozzi Giuseppe
Angie Sanselmente Valencia, 30 anni, sarebbe la mente di una vera e propria gang di donne e modelli. Scopo ultimo della gang più affascinante del mondo sarebbe quello di trasportare giorno dopo giorno grossi quantitativi di cocaina dal Sudamerica all’Inghilterra.
Angie Sanselmente Valencia, modella di lingerie, oggi è la boss di un bel gruppetto di trafficanti di droga. Non c’è male, un avanzamento di carriera non da poco. E’ il Daily Mail a riportare la notizia che Angie Valencia è oggi in realtà la boss.
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