Jujol Cultura e spettacolo | Iannozzi Giuseppe - il blog | Premio Strega (Il libro di Iannozzi Giuseppe)

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Credere nell’amore (Believer) – Neil Diamond – traduzione di Iannozzi Giuseppe

Credere nell’amore

di Neil Diamond - traduzione di Iannozzi Giuseppe

Credevo che l’amore fosse vero solo nelle favole
Aveva significato per qualcun altro, ma non per me
L’amore era fuori della mia portata
Così mi sembrava
La delusione infestava tutti i miei sogni

Poi ho visto il volto di lei, adesso sono uno che crede
Non c’è traccia di dubbio nella mia mente
Sono innamorato e sono uno che ci crede
Non potevo lasciarla anche se ci ho provato
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When I will fly far – LABYRINTH

When I will fly far

LABYRINTH

Il mio ultimo videoclip realizzato con il bellissimo
brano dei Labyrinth When I will fly far“,
dall’album Labyrinth del 2003

A giugno 2010 è prevista l’uscita del nuovo album dei LabyrinthReturn to Heaven Denied part 2
che segue a distanza di tempo il precedente magnifico album dallo stesso titolo.
Presto ci saranno notizie più dettagliate nel sito dei Labyrinth.

Labyrinth Site

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Andrea Bocelli cammina sulla Walk of Fame con Caruso

Andrea Bocelli

Andrea Bocelli cammina
sulla Walk of Fame con Caruso

a cura di Iannozzi Giuseppe

Un premio più che mai meritato in un’Italia che i riconoscimenti li regala a principi e a chi meriti non ha. Ad assegnarlo però non è l’Italia, bensì Hollywood: Andrea Bocelli, il tenore italiano più amato al mondo, è stato inserito nella prestigiosa Walk of Fame. Adesso c’è anche la sua stella: è il settimo italiano a ricevere il riconoscimento che, in pratica, elegge a Mito la star italiana: insieme ad Arturo Toscanini, Anna Magnani, Bernardo Bertolucci, Sophia Loren, Enrico Caruso e Rodolfo Valentino, oggi c’è anche Andrea Bocelli. Un onore quello di essere nella Walk of Fame che è per pochissimi, solo per chi di innato talento. Bocelli è in ottima compagnia: solo un altro tenore è insieme a lui, il tenore dei tenori Enrico Caruso.
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Morgan da Santoro con Celentano finalmente canta la sua canzone in Rai

Morgan da Santoro con Celentano
finalmente canta la sua canzone in Rai

di Iannozzi Giuseppe

Celentano, Adriano Celentano telefona in diretta ad Annozero e prende le difese di Morgan: “Prima di tutto complimenti per la trasmissione, meglio dei Raccomandati. Certo che è una serata pacata. Forse la droga calma un po’. Dopo che Filiberto ha partecipato a Sanremo è chiaro che per essere ammessi al Festival non c’è bisogno di essere dei cantanti. Quindi ci possono andare tutti, tranne quelli che fumano e ovviamente anche i tabaccai. Le sigarette fanno venire il cancro, ma anche le polveri sottili. Così ho saputo, voci di corridoio, che l’anno prossimo al Festival non ci sarà nessuno. Anzi Masi (Mauro, direttore generale della Rai, ndr) e Mazza (Mauro, direttore di Raiuno, ndr) preparano un decreto: esclusi tutti quelli che hanno l’automobile… Con Morgan la Rai è stata anche troppo buona. Credevo che lo fucilassero. Bisogna fare una distinzione fra ciò che fa bene e ciò che fa male. Ma non c’è nulla che faccia bene. Allora cerchiamo il male minore. Uniamoci tutti, politici, uomini di spettacolo, veline e Pupo. Siamo tutti colpevoli. E Sanremo non si farà più».
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La luce di Norröra. Il video di Chatterly per La luce di Norröra del cantautore Pippo Pollina

La luce di Norröra

Il mio ultimo video ispirato all’omonima bellissima canzone di Pippo Pollina, dall’album Bar Casablanca [link]

My last video inspired by the song same title from the amazing album Bar Casablanca by Pippo Pollina, italian songwriter [link]

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Pippo Pollina – Cent’anni di solitudine – musica di Pippo Pollina, video e immagini di Chatterly

Pippo Pollina – Cent’anni di solitudine

Pippo Pollina - www.pippopollina.com

http://www.pippopollina.com

Video ispirato al bellissimo brano di Pippo Pollina
“Cent’anni di solitudine”, tratto dall’album “Rossocuore”.


Musica – Pippo Pollina
Immagini e realizzazione video – Chatterly

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Michael Jackson: Conrad Murray nel mirino della polizia di Los Angeles

Michael Jackson:
Conrad Murray

nel mirino della polizia
di Los Angeles

a cura di Iannozzi Giuseppe

Si è subito pensato che, prima o poi, Conrad Murray sarebbe stato accusato di omicidio. La morte di Michael Jackson, il 25 giugno, ha subito attirato l’attenzione degli inquirenti, della famiglia, dei fans sul medico personale di Jacko, che mezz’ora prima aveva iniettato alla popstar una dose di Propofol, potente anestetico usato solitamente per eseguire interventi chirurgici. La notizia è ufficiosa e viene data in anteprima dal sito Tmz.com. Secondo una fonte vicina alla polizia di Los Angeles, l’arresto cardiaco di Michael sarebbe stato causato proprio da una dose letale di Propofol. Si parla di “pesanti prove a carico del dottor Murray”.
Ma ci sono anche altri grandi indagati: il medico delle star Arnold Klein, l’anestesista Stuart Finkelstein e un dottore che ha seguito la popstar negli anni Novanta, Neil Ratner. Il sito Tmz.com specifica che la polizia avrebbe tenuto “diversi colloqui con l’ufficio del procuratore di Los Angeles”; tuttavia non è stata formalizzata nessuna accusa. Per il momento.
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Michael Jackson. La collezione commemorativa, essenziale

Michael Jackson – The Collection

La collezione commemorativa

Album: Off the Wall – Thriller – Bad – Dangerous – Invicible + booklet

Jacko, dal Web all’eternità. Con 7 milioni di fans su Facebook supera Obama, fermo a quota 6

Jacko, dal Web all’eternità

Con 7 milioni di fans su Facebook supera Obama, fermo a quota 6

EGLE SANTOLINI – Fonte: La Stampa.it
LOS ANGELES

È stato il requiem per un re. È stato anche un perfetto funerale nero di impronta battista, nonostante Jacko si piacesse con la pelle bianca e il naso all’insù, e negli ultimi anni si fosse avvicinato all’Islam. Ci sono stati gli spiritual, i discorsi funebri rivolti alla bara, le lacrime e le risate, per esempio quando Magic Johnson ha ricordato come al signore di Neverland piacesse il pollo fritto del Kentucky. Le esequie di Michael Jackson, suggellate dalla supervisione del produttore dei Grammy Ken Ehrlich e viste in tivù da un numero esorbitante di persone, sono state, soprattutto, assolutamente coerenti con la vita di colui che si stava celebrando.E il tema cruciale dell’infanzia spettacolarizzata che le ha innervate fin dall’inizio, con il continuo riferimento al miracolo dei Jacksons Five, alla fine è deflagrato sul palcoscenico, quando la piccola Paris è stata trascinata davanti al microfono, in pianto, le unghie incongruamente laccate di rosso, circondata dalle zie in gramaglie bardate come in un episodio di Desperate Housewives, a gridare il proprio strazio per «daddy». Difficile non pensare, in quel momento, che Michael, con le sue eccentricità, non avesse tutti i torti quando insisteva nel non mostrare il volto dei bambini in pubblico, a costo di coprirli con un velo nero.

«Ha aperto la via a Obama»
Prima, c’erano stati molti momenti da brivido: il fratello Jermaine che canta la canzone preferita di Jacko, Smile di Charlie Chaplin, invitando a «sorridere, anche se il tuo cuore si spezza». L’immenso Stevie Wonder che ripropone la sua I Never Dreamed You’d Leave In Summer, mai avrei pensato che te ne saresti andato d’estate, bella e commossa come la Candle In The Wind scelta da Elton John per Lady Diana. Jennifer Hudson, una che il dolore violento sa che cos’è, dopo lo sterminio della propria famiglia, che intona con purezza drammatica Will You Be There (Hold me like the river of Jordan…).

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Per Michael Jackson 200 ore di registrato inedito. Forse dvd e cd postumi dal vivo

La commemorazione di Michael Jackson

200 ore di registrato per dvd e cd postumi

Il tributo del mondo intero al Re del Pop

a cura di Iannozzi Giuseppe

Un triste evento, seppur record annunciato. La pubblica commemorazione di Michael Jackson, stando alle previsioni degli addetti ai lavori, potrebbe battere in termini di presenze la cerimonia d’insediamento del presidente Barack Obama.

L’ultimo saluto al Re del Pop travolgerà il mondo intero.
Non era mai accaduto, nemmeno per Jim Morrison, Elvis Presley, Jimi Hendrix, John Lennon, Freddie Mercury, James Brown.

Gli osservatori, prevedendo una copertura mediatica gigantesca dell’evento, assicurano che l’evento potrebbe essere l’Evento, con la maiuscola: “Sarà probabilmente il maggiore funerale di una star nella storia e centinaia di migliaia di persone accorreranno a Los Angeles per parteciparvi, anche da dietro le barricate che impediranno a coloro non muniti di biglietti di avvicinarsi” allo Staples Center, dove si terrà l’omaggio pubblico martedì 7 luglio. Una scelta, quella sul luogo, che ha sollevato alcune perplessità per via dei pochi posti disponibili. Secondo gli osservatori la commemorazione sarà seguita online da un numero di persone superiore rispetto a quello registrato per l’insediamento di Obama, al quale hanno assistito, in base ai dati diffusi da Nielsen, 70 milioni di utenti contro i 40 milioni che lo hanno seguito in televisione.

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Michael Jackson: la storia non è mai come quella che ci raccontano

Una vergine dalle corde illibate?

A cura di Maria Luisa Brandi

Michael jackson

I geni non sono normali. Questo è assodato.
E Jacko era un genio.

La storia non è mai come quella che ci raccontano o alla quale superficialmente si crede. E parlo in generale, di tutta la Storia. Ammetto che sono giorni e giorni che spulcio notizie, cerco spiegazioni. Comparo le diverse versioni per avere un’idea il più obiettiva possibile.

Inutile far finta di niente, credo che mezzo mondo si faccia le stesse domande. E’ umano chiedersi chi era realmente un uomo così famoso come il Re del Pop. Cosa si celava dietro le quinte patinate? Presto verranno pubblicati quintali di scritti sul suo conto, e non solo sulla sua bravura artistica. Ecco la mia traduzione del sito brasiliano A tarde, in proposito. Continua..

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Un nuovo album e oltre 100 brani inediti il tesoretto di Michael Jackson

Michael Jackson non è morto d’infarto
Un nuovo album e oltre 100 brani inediti

a cura di Iannozzi Giuseppe

Michael Jackson non sarebbe morto a causa di un infarto ma, più verosimilmente, per i troppi medicinali che stava assumendo, in particolare il Demerol. L’autopsia ha rivelato il buono stato di salute del Re del Pop, e questo fatto ha sorpreso gli stessi medici legali che parlano di “buono stato di salute generale del cantante”. La morte improvvisa sarebbe dunque da imputarsi a un mix di farmaci che avrebbero innescato una crisi cardiorespiratoria fatale. In ogni caso l’esame tossicologico approfondito non sarà disponibile prima di 4/6 settimane.
Sul corpo di Jacko sono state rivelati solamente dei lividi dovuti al tentativo di rianimazione e alcune cicatrici al volto, frutto degli interventi correttivi a cui Michael si era sottoposto nel corso degli anni. Non ci sono segni di colluttazione né evidenti patologie che avrebbero potuto portare Michael Jackson a una così veloce e triste morte. L’ipotesi più accreditata è che un mix di medicinali l’abbia stroncato. Il sito web Tmz, il primo ad annunciare la morte del cantante, citando un familiare di Jackson, aveva indicato dal canto suo già durante la sera di giovedì che sarebbe stata proprio una iniezione di Demerol a provocare l’arresto cardiaco al cantante, finito in coma e poi morto poco dopo. “Il medico legale ha ordinato il test tossicologici, polmonari e neuropatologici” ha dichiarato Harvey. Il portavoce dello staff medico ha inoltre confermato la notizia secondo cui l’artista stesse assumendo dei farmaci, ma si è rifiutato di rivelarne la natura. I medici si dicono comunque ottimisti circa la possibilità di svelare il mistero di una morte che tiene con il fiato sospeso milioni di persone in tutto il mondo: “Possiamo affermare con certezza che i risultati dei test ci permetteranno di risalire alle cause del decesso”.

Per l’entourage di Jacko i dubbi sono pochi: il Demerol, che Michael Jackson prendeva combinato ad altri medicinali prescrittigli da “medici ciarlatani”, gli ha tolto la vita. In ogni modo gli inquirenti hanno disposto, insieme all’ufficio del coroner della contea di Los Angeles, una serie di esami supplementari.
L’autopsia è durata circa tre ore e il portavoce dell’ufficio del coroner ha confermato che Jackson è morto nella Emergency Room dell’ospedale dell’Ucla. Gli esami autoptici sono terminati in serata, per cui il coroner ha autorizzato la famiglia a seppellire il cantante. La salma è stata restituita in tutta segretezza ai familiari. La consegna è avvenuta verso le 21 ora locale (le 6 in Italia), riuscendo a evitare le orde di paparazzi appostati davanti all’istituto medico-legale, ha precisato Winter. La destinazione delle spoglie del Re del Pop non è stata resa nota e, per fortuna, non ci sono state fughe di notizie circa la data.
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Multa da 1,38 milioni di dollari per aver scaricato 24 canzoni da Internet

Una statunitense di 32 anni è la prima condannata del paese ad aver scaricato illegalmente.


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Da “El Pais” online. Traduzione della sottoscritta.

Una donna del Minnesota è stata condannata -questa mattina- a pagare un 1,92 milioni di dollari
( 1,38 milioni di euri) a varie compagnie discografiche per aver scaricato illegalmente 24 canzoni da Internet.

L’accusata, Jammie Thomas-Rasset, dovrà pagare 80.000 dollari ( 57.000 euri) per ognuna delle canzoni scaricate, assicura quotidiano Star Tribune nella sua edizione digitale. Il giudice di Mineapolis ha deciso che Thomas-Rasset, di 32 anni, ha commesso una violazione volontaria dei copyrights della musica. Continua..

Andrea Bocelli è nella Walk of Fame di Los Angeles insieme a Sophia Loren ed Enrico Caruso

Andrea Bocelli è nella Walk of Fame di Los Angeles insieme a Sophia Loren ed Enrico Caruso

di Iannozzi Giuseppe

Andrea Bocelli il prossimo 2 marzo sarà anche lui sulla celeberrima Walk o Fame di Los Angeles.
Il tenore toscano Andrea Bocelli riceverà l’ambito riconoscimento il prossimo 2 marzo, in occasione della settima edizione di Los Angeles Italia, l’evento dedicato al cinema italiano.
Il nome del tenore è stato annunciato dalla Hollywood Chamber of Commerce, insieme a quello dei cantanti Ringo Starr, Bryan Adams e Van Morrison.

Bocelli è uno dei pochissimi italiani a cui è stato conferito il prestigioso riconoscimento.
La stella di Andrea Bocelli sarà insieme a quelle di Bernardo Bertolucci, Sophia Loren, Rodolfo Valentino, Anna Magnani, Arturo Toscanini ed Enrico Caruso.

Chi più di lui meritava un simile riconoscimento?
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Nomadi – Hasta siempre Comandante con la partecipazione speciale di Andrea Pozzoli all’arpa celtica

Ernesto Che Guevara

Nomadi – Hasta siempre Comandante

La canzone di Carlos Puebla dedicata al Che Guevara
interpretata dai Nomadi con Andrea Pozzoli all’arpa celtica

Hasta siempre comandante!

Aprendimos a quererte
desde la historica altura
donde el sol de tu bravura
le puso cerco a la muerte.

Aqui se queda la clara
la entranable transparencia
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.

Tu mano gloriosa y fuerte
desde la historia dispara
cuando todo Santa Clara
se despierta para verte.

Aqui se queda la clara
la entranable transparencia
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.

Quien es que mando la brisa
con sol esta primavera
para plantar la bandera
con la luz de tu sonrisa?

Aqui se queda la clara
la entranable transparencia
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.

Tu amor revolucionario
te conduce a nueva empresa
donde esperan la firmeza
de tu brazo libertario.

Aqui se queda la clara
la entranable transparencia
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.

Seguiremos adelante
como junto a ti seguimos
y con Fidel te decimos:
Hasta siempre, Comandante!

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De André canta De André. Per la prima volta Cristiano canta le canzoni del padre in chiave jazz

De André canta De André
Al via il tour estivo insieme a Cristiano

di Iannozzi Giuseppe

Cristiano De André, anche lui cantautore, figlio di Fabrizio, in questa estate che promette d’essere fin troppo calda arriverà con una proposta musicale/poetica che non si può non salutare con il più grande entusiasmo: Cristiano De André canterà le canzoni di Fabrizio. Chi meglio di lui potrebbe reinterpretare e portare di nuovo sul palco la poetica anarchia di Faber? Nessun altro. Se c’è una persona al mondo, quella è proprio e soltanto Cristiano De André.

Nella splendida Reggia di Venaria Reale, a Torino, il 30 giugno nei Giardini Juvarriani tra rose rare ed echi di altri tempi forse più nobili forse più barbari, Cristiano tornerà sul palco. Cristiano De André, oltre che cantautore, è un valente polistrumentista come pochi in Italia e non solo. Cristiano suona praticamente di tutto: dalla chitarra al bouzouki, dal violino al pianoforte e tastiere. Lo spettacolo si avvale dell’impeccabile regia di Pepi Morgia, già regista di tutti gli spettacoli di Fabrizio De André.
Cristiano De André torna dopo sei anni dalla sua apparizione al Festival di Sanremo. In questi sei anni ne ha viste di tutti i colori: depressione, fantasmi del passato, droga. Oggi Cristiano è un uomo più maturo d’un tempo, un artista più sereno che ha sconfitto i suoi dèmoni, così come fece il padre Fabrizio, ed è pronto a dimostrarlo sul palco cantando proprio le canzoni di Faber.
E’ la prima volta in assoluto che Cristiano canta le canzoni di Fabrizio, nonostante abbia partecipato come seconda voce in alcuni concerti del papà. Ad accompagnarlo sul palco un trio jazz di primo piano: Stefano di Battista, Rita Marcotulli e Paolo Basso.
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Lenny Kravitz mostra il suo bel culetto e la rete impazzisce per lui

Il magnifico sederino di Lenny Kravitz
fa impazzire i fans

a cura di Iannozzi Giuseppe

Lenny Kravitz mostra il suo LATO B per la gioia di tutti i suoi ammiratori. Gli scatti sono stati postati in anteprima mondiale sul social network Twitter e stanno già facendo il giro del mondo, grazie a Internet ovviamente.
Bisogna ammettere che Lenny è davvero in gran forma. Fisicaccio da fare invidia a un bronzo di Riace, si può mettere la mano sul fuoco sin da ora che dopo questo regalo ai fans i dischi Lenny Kravitz subiranno una improvvisa impennata di vendite. E noi glielo auguriamo, perché lui è davvero un grande rocker, genuino come pochi.

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Madonna aiuta i terremotati in Abruzzo con una donazione di 500.000 dollari

Madonna aiuta i terremotati in Abruzzo
con una donazione di 500.000 dollari

di Iannozzi Giuseppe

Madonna (Louise Veronica Ciccone) ha risposto all’appello lanciato dal sindaco di Pacentro. I nonni della cantante hanno vissuto nel paesino dell’Aquilano fino al 1919, prima di trasferirsi negli Stati Uniti

“Sono contenta di poter essere d’aiuto alla terra che ha ospitato la mia famiglia per tanto tempo. Il mio pensiero è rivolto a tutte quelle persone che hanno perso i loro cari o le loro abitazioni a causa del terremoto”, ha detto Madonna a People. 500 mila dollari sono stati donati dalla popstar Madonna ai terremotati in Abruzzo. Lo conferma anche la portavoce di Madonna, Liz Rosenberg.

Il sindaco di Pacentro, Fernando Caparso, aveva diffuso un annuncio diretto proprio alla star: “Voglio fare un appello ad una star internazionale come Madonna perché ci aiuti a reperire in tutto il mondo i fondi per aiutare la popolazione abruzzese. Se Madonna utilizzasse la sua popolarità per attirare l’attenzione del mondo sulla tragedia degli abruzzesi sarebbe una cosa bellissima. Ci darebbe una grande mano. Chi meglio di lei, che si chiama Ciccone di cognome, potrebbe aiutare questa terra?”.

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Bono: un musical pop, potrebbe diventare un altro “Tommy”

U2: Spiderman sarà
il nostro capolavoro

Bono: un musical pop, potrebbe diventare un altro “Tommy”

BRIAN HIATT – fonte La Stampa.it

L’edizione italiana di Rolling Stone esce oggi con una intervista esclusiva realizzata nel corso di tre mesi con gli U2, alle prese con la promozione del nuovo album No Line On The Horizon. Ne anticipiamo uno stralcio.

Gli U2 hanno consegnato l’album alla loro casa discografica appena prima di Natale, per poi riprenderselo indietro all’ultimo minuto. Avevano deciso di aprire il disco con il pezzo più sperimentale, Fez – Being Born, ma un minuto dopo aver consegnato i master ci hanno ripensato e hanno optato invece per la più orecchiabile No Line on the Horizon, il che ha significato riordinare tutte le canzoni da zero… «Ho fatto un paio di conti: c’erano qualcosa come quaranta milioni di possibili combinazioni», racconta The Edge, che condivide con gli altri U2 una vera passione per l’ormai dimenticata arte della «scaletta» dei pezzi in un album. «Per noi non era soltanto questione di uscire con un disco che avesse un senso, ovvero un inizio, un centro e una fine – aggiunge -. In gioco, in realtà, c’era la sopravvivenza dell’idea stessa di “album” come una forma d’arte sacra».

Con Pop gli U2 sentirono di aver pubblicato un album prima che fosse davvero finito, e stavolta avevano bisogno di essere sicuri che non fosse così. «Se ci pensi – dice Bono – noi siamo come dei venditori porta a porta di canzoni. E io sono un buon venditore solo se credo nel valore di quello che vendo. In più faccio davvero fatica a lasciare la mia famiglia, perché la mia casa è piena di risate e canzoni e bambini. Quindi – se esco di casa per andare a vendere canzoni – devono come minimo essere qualcosa di davvero speciale, no?». Fa una pausa, e la sua voce assume un tono più caldo. «E poi, c’è l’aspetto più serio della questione. Cioè la paura che questa possa essere la volta in cui il tuo aereo inizia a perdere quota. Ti assicuro che è dura sentirsi sempre in competizione con i migliori talenti del mondo della musica. Però è anche affascinante».
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Il meglio di Bob Dylan è nell’aria: la puzza la porta il vento

Bob Dylan
in odor di merda
Il meglio del cantautore
lo soffia il vento

di Iannozzi Giuseppe

Bob Dylan e quella che si dice una notizia di merda. I vicini di Dylan si lamentano, non ne possono più, perdono i sensi, accusano vertigini. Oramai sembrano zombie, e tutto per colpa di un cesso, o meglio di una fossa biologica, quella di Bob Dylan che sta impestando l’aria. Evidentemente in casa Dylan si caga e si caga molto, e non potrebbe essere diversamente: un poeta ha sempre tante cose da dire, quindi è essenziale che caghi come dio comanda. «Il signor Diritti Civili sta uccidendo i nostri diritti»: povero Bob, non può manco più cagare in santa pace. Il wc chimico della sua casa di Malibù è oggetto di una puzzolente polemica: per chi pensava che solo i poveri facessero a botte nelle riunioni condominiali e porta a porta, beh, si sbagliava di grosso perché anche i ricchi si pestano e si danno della “merda” in faccia. I vicini di Dylan sostengono che la puzza emanata dalla fossa biologica di Mr Diritti Civili è talmente forte che tutto l’intorno ne viene appestato: quindi niente più fresca brezza dell’Oceano Pacifico ma sol più l’olezzo di Dylan, che comunque non è da disprezzare, è pur sempre quello di un grande artista. I vip della costa a nord-ovest di Los Angeles, uno dei più esclusivi assembramenti per ricconi sfondati, è diventato non vivibile: al mattino ti alzi e ti becchi odor di merda. Il vento implacabile soffia e soffia e porta con sé l’essenza di Dylan, quella più intima e profonda.
Stanchi di subire le risposte di merda che il vento gli sbatte in faccia, i vicini di Dylan si sono presentati alla polizia per un esposto contro Mr Tamburine Man. A raccontarlo è il noto The Independent, giornale che per certe notizie c’ha fiuto, da sempre. Apprendiamo così che il wc chimico è stato installato all’esterno della villa, a uso delle guardie del corpo del cantante; David Emminger – che abita nei pressi della villa del cantante – dice che è diventato impossibile stare nella sua casa e che gli odori nauseanti hanno danneggiato la salute di suo figlio David junior, 8 anni.
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Cat Stevens, il ritorno “In pace con la mia storia”

Cat Stevens, il ritorno
“In pace con la mia storia”

Gli Anni 70, la conversione, la rinascita come Yusuf Islam. Oggi, un nuovo cd pop. E sul palco userà il suo vero nome. “Quello di Cat Stevens è un marchio legato a molti ricordi positivi”

di ERNESTO ASSANTE – fonte: La Repubblica.it

“IL NUOVO riprende il discorso musicale da dove Cat Stevens l’aveva lasciato”. Parola di Yusuf Islam, che dopo trent’anni sembra aver fatto finalmente pace con il suo passato, con la sua musica e con il suo nome d’arte. Il 5 maggio esce il nuovo album di Cat Stevens/Yusuf Islam, si intitola Roadsinger e lo vede tornare non solo alla musica pop, cosa che ha già fatto nel 2006, quando ha pubblicato An other cup, ma ai suoni e alle atmosfere che negli anni Settanta lo resero una delle star più splendenti dell’universo della musica pop. Il nome resta quello di Yusuf Islam, nome da lui scelto nel 1978, ma in scena l’artista (nato come Stephen Demetre Georgiou) ritorna a presentarsi come Cat Stevens.

Il percorso è stato lento, anche difficile, e Yusuf lo racconta volentieri. Innanzitutto quando è tornato ad incidere dischi pop, nel 2006, ha ridotto la sua firma a Yusuf, togliendo Islam dai titoli: “L’ho fatto perché la parola “Islam” non deve essere trasformata in uno slogan. Il cognome è come il marchio ufficiale, ma se devi chiamare un amico lo chiami per nome. E’ più intimo ed è questo il messaggio del disco”. Poi è arrivata la “convivenza” tra la vecchia anima e la nuova identità, con il nome Yusuf affiancato dalla scritta “L’artista una volta conosciuto come Cat Stevens”. “Quello è il marchio con il quale la gente mi riconosce, è un nome familiare. Non ho nulla contro il fatto che la gente mi riconosca come Cat Stevens, per un sacco di gente quel nome ricorda qualcosa di importante che non vogliono dimenticare. Quel nome è parte della mia storia e un sacco di cose che ho sognato come Cat Stevens oggi sono vere attraverso Yusuf Islam”.
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Tina Turner infiamma New York

Tina Turner infiamma New York
con la sua voce e le sue trasparenze

di Iannozzi Giuseppe

tina-turnerA breve la grande tigre nera Tina Turner compirà settant’anni. 70 anni e come non sentirli. Tina è in splendida forma sia vocale sia fisica, da fare invidia: la sua voce è sempre più che mai graffiante, la classe non è acqua e Tina Turner l’ha dimostrato in più d’un’occasione. A convincerla a tornare sul palco è stata Sophia Loren: “E’ una sorta di tour-flashback. Volevo dare alla gente tutto ciò che ama di Tina Turner. Ecco perché ho ritirato fuori le minigonne, le coreografie scatenate, le parrucche… e naturalmente le gambe. E’ la mia celebrazione finale”: così Tina al Daily Express. Nove anni or sono Tina Turner aveva deciso di ritirarsi dalle scene: niente più tour per lei. Il motivo? Dedicare maggior tempo al suo compagno Erwin Bach. Dopo esser stata sul palco per 44 anni, Tina Turner aveva deciso di rilassarsi un po’. Il suo ultimo tour del 2000, per un totale di 89 concerti nel mondo, registrò incassi pari a circa 65 milioni di Euro.

Nel 2006 a Milano, durante una sfilata di Armani, la grande Sophia Loren sedeva proprio accanto all’altrettanto grande Tina Turner: “Ci salutammo, e Sophia mi disse, ‘Allora Tina, quando torni in concerto?’. Le sorrisi e dissi, ‘Mi devo riposare Sophia’. Al che lei si mise a scuotere la testa e disse, ‘Tina ti sei gia’ riposata. E’ ridicolo. E’ tuo dovere tornare là fuorì. Le frasi di quei due  (di Armani e di Sophia – n.d.r.) mi restarono in testa. Era stata come una specie di imboscata. E ho iniziato a pensare, ma perché dovrei vergognarmi? Gli Eagles sono in tour, i Rolling Stones anche. Sono personaggi della mia generazione. Avrò presto 70 anni. Se non lo faccio ora, per l’ultima volta, sarà troppo tardi”. Poi nel febbraio 2008 ai Grammy Awards Tina duettò con Beyoncé: le recensioni entusiaste della stampa e Beyoncé che la definì “l’icona definitiva della musica pop” convinsero Tina a dire di sì; e così eccola di nuovo sul palco. Lei dice che questo è proprio l’ultimo tour mondiale. Ma noi speriamo che sia una bugia, perché vogliamo vederla ancora infiammare gli animi di milioni di fan, di amanti della vera musica.

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Un milione di ragioni

regolamentoUn milione di ragioni

di Kristalia

In questi giorni mi è capitato di leggere diversi commenti sul compenso percepito da Bonolis, per la conduzione di Sanremo.

Premesso che a me non interessa difendere o attaccare il conduttore, riflettevo sulla ridondanza della notizia e sugli effetti che ha sull’opinione pubblica.

Il compenso di un milione di euro, per la conduzione di 5 serate.
Una bella cifra, non c’è che dire! Ma, si deve considerare che la somma è stata erogata non solo al conduttore, ma anche al direttore artistico della manifestazione, nella persona dello stesso Bonolis. Questo significa che il suo lavoro non si è limitato alle 5 serate, ma è iniziato quasi un anno prima. Ha comportato la direzione dei lavori,  i contatti con gli ospiti, eventuali operazioni strategiche, e, di conseguenza, la trattativa di spazi pubblicitari, che,  infine, sono l’elemento che interessa di più al Cda Rai.

Trattasi quindi di politiche aziendali.  Quanti introiti ha realizzato la Rai a fronte del costo sostenuto?
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Vince Marco Carta la 59ma edizione del Festival ma sotto la protezione di Maria De Filippi

Maria De Filippi vince la 59ma edizione del festival di Sanremo

di Iannozzi Giuseppe

cartaMaria De Filippi, per Tv Sorrisi e Canzoni in edicola domani: “Marco Carta ha vinto il Festival e la mia felicità si moltiplica perché ero presente sul palco dell’Ariston proprio nella serata della sua incoronazione. E mi arrabbio se qualcuno vuole vedere una strana coincidenza perché non si può rovinare né avvilire il sogno di un ragazzino che si è sorprendemente, e per me meritatamente, avverato”.

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Rihanna pestata da Chris Brown

Rihanna pestata da Chris Brown

E troppi particolari che non quadrano
in questa torbida vicenda

di Iannozzi Giuseppe

Dopo le foto photoshoppate di Rihanna, ecco una foto che mostra il pestaggio subito dalla cantante da parte del partner Chris Brown. La foto parrebbe autentica. A pubblicarla Tmz. La fotografia è stata fatta dalla polizia di Los Angeles subito dopo la denuncia. E’ mistero però: come e perché la fotografia, che doveva rimanere secretata, è arrivata alla stampa?
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