Eluana Englaro: chi rimuoverà il sondino? e in quale struttura?
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Eluana Englaro:
chi rimuoverà il sondino?
e in quale struttura?
di Giuseppe Iannozzi
Da profano qual sono, io penso che Eluana non sia più una entità viva da un lungo lunghissimo pezzo, ovvero da quando è iniziato (e mai terminato) il suo coma profondo, coma che oramai dura da ben 17 e più anni. In tutto questo tempo, mi sembra non ci siano state reazioni cerebrali significative che facessero pensare che Eluana incorporasse ancora in sé un seppur minimo anelito di vita.
E’ brutto da dire, ma sostanzialmente oggi Eluana Englaro è una macchina il cui cervello è morto (e cioè privo di significative reazioni chimiche ed elettriche che danno all’individuo la coscienza di sé e quindi la vita). Non c’è coscienza in lei, c’è invece un corpo che si mantiene integro perché alimentato e idratato. Null’altro. E’ anche vero che in rarissimi casi si è avuto il risveglio di malati caduti in coma profondo, anche dopo venticinque anni; e che se fosse stata staccata loro la spina, non avrebbero più avuto alcuna speranza di risvegliarsi. Mi chiedo però che vita potrebbe mai essere quella di un soggetto che si risvegli dopo decenni e decenni, anche se l’eventualità è molto più che remota. Però è già accaduto. Tuttavia non credo sia il caso di Eluana: qualche giorno or sono è andata incontro a una emorragia di una certa importanza, segno inequivocabile che anche il corpo, oramai scevro di coscienza, è oltremodo stanco (consumato). Continuare ad alimentare il corpo di Eluana, e non Eluana, si badi bene alla netta differenza, non ha niente di umano in una accezione laica e non ce l’ha in una meramente cristiana. La sentenza avrebbe dovuto avere il coraggio di pronunciarsi per “la dolce morte”, per l’eutanasia; si è invece pronunciata dando luogo a una vigliaccata, con un “non alimentare e dissetare più Eluana”, o meglio, il corpo che un tempo fu dotato di coscienza intellettiva e che era Eluana.
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Marguerite A. Sechehaye. Diario di una schizofrenica. Giunti editore
Pubblicato da Katia Ciarrocchi

Diario di una schizofrenica
A cura di Katia Ciarrocchi
Titolo: Diario di una schizofrenica
Autore : Sechehaye Marguerite A.
Editore : Giunti Editore
Data di Pubblicazione : 2006
Collana : Psicologia
ISBN : 8809046951
ISBN -13: 9788809046955
Pagine : 192
Reparto : Medicina
Diario di una schizofrenica è uno di quei libri che toccano nel profondo facendo vibrare ogni corda delle emozioni che ne vengono a contatto. E’ una storia vera raccontata dalla stessa protagonista, Renèe , che ne ripercorre tutto il travaglio di una malattia, ancora incomprensibile (per alcuni aspetti) a tutti quelli che ne vengono a contatto che siano pazienti o medici.
Diario di una schizofrenica è un libro a due voci, che espone la malattia mentale e nello specifico la schizofrenia da due angolature differenti ma eguali; da un lato la descrizione della malattia da parte dell’ammalata stessa, Auto-osservazione , la paziente una volta guarita, rievoca in forma semplice e diretta la sua storia come una propria drammatica vicenda spirituale; dall’altro lato la voce narrante della Sechehaye , una psicanalista di Ginevra, che ha seguito il caso elaborando essa stessa una nuova tecnica terapeutica.
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Thomas Beatie, transgender al quinto mese di gravidanza
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
«Quando mia figlia nascerà io sarò il padre»
Era una donna,
ora è un trans “incinto”
Dall’Oregon l’incredibile storia
di Thomas Beatie,
transgender al quinto mese
di gravidanza
OREGON (Stati Uniti) - L’incredibile storia che arriva dagli Stati Uniti ricorda vagamente il film «Junior» con Arnold Schwarzenegger e Danny DeVito, dove il primo rimane “incinto” a causa di un eccezionale quanto fantascientifico esperimento di fecondazione artificiale. Thomas Beatie dell’Oregon è però un transessuale, ora al quinto mese di gravidanza, e sarà il primo uomo a partorire, scrive la stampa Usa.
FOTO COL PANCIONE - Thomas Beatie, che un tempo era una donna, è apparso sull’ultimo numero di The Advocate, magazine americano rivolto soprattutto ai lettori gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Nell’articolo Beatie descrive la sua particolare situazione e una foto lo ritrae col pancione alla sua ventiduesima settimana di gravidanza. Per cambiare sesso anni fa Beatie si sottopose ad un intervento di rimozione del seno e alla terapia ormonale con iniezioni di testosterone. Non ha però voluto far asportare gli organi femminili e qualche mese fa ha voluto sospendere le sue iniezioni bimensili decidendo così di fatto di rimanere “incinto”. «La sterilizzazione non è un requisito fondamentale per la riassegnazione del sesso, così ho deciso di preservare il mio diritto a procreare», spiega. Una scelta derivata dal fatto che Nancy, la compagna di Thomas da 10 anni, non sarebbe stata in grado di portare a buon fine una gravidanza tanto desiderata, a causa di una grave endometriosi che l’aveva colpita in giovane età.
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Veronesi attaccato dai cattolici
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Veronesi attaccato dai cattoliciLa teodem Binetti non risparmia di censurare
in tempo zero la candidatura dell’inclito oncologo
La candidatura dell’inclito oncologo Umberto Veronesi in qualità di capolista in Lombardia, dopo l’avvenuto accordo tra il Pd e i Radicali, ha subito sollevato un mare di polemiche, perlopiù ingiustificate ma soprattutto di chiaro stampo censorio. Ovviamente chi se non i cattolici potevano gridare “allo scandalo”?
Paola Binetti, in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica: “Noi cattolici ci coalizzeremo ancora di più per difendere i nostri valori dentro il partito”. La risposta della Binetti è arrivata subito dopo che è stato siglato l’accordo per l’inserimento nelle liste del Partito Democratico di candidati radicali. A dare l’annuncio che sarà Umberto Veronesi capolista in Lombardia è stato il segretario Walter Veltroni. E su Il Giornale, la teodem Binetti spara duro, senza mezzi termini, arrivando al punto di definire Veronesi “una medaglia con due facce”: “Mi preoccupa moltissimo. Il professor Veronesi è una medaglia con due facce. La prima, la più importante, è l’immagine del grande oncologo, quello che ha posto un’attenzione nuova al tumore alla mammella, il testimonial della lotta contro il cancro in grado di attrarre ingenti risorse in virtù della sua credibilità. In campo scientifico, e lo dico da medico, infonde fiducia e autorevolezza [...] Lui è stato uno dei più strenui e autorevoli oppositori nella campagna referendaria sulla legge 40, ha scritto un libro che lascia emergere la sua posizione a favore dell’eutanasia”. La teodem Binetti si dice anche sicura di ottenere/avere tutto il solidale appoggio dei cattolici: “Queste candidature, dai radicali a Veronesi, stanno ottenendo un effetto strepitoso: tutte le componenti cattoliche, davanti alla possibilità che i nostri valori corrano un rischio, si stanno stringendo, e cresce la partecipazione. [...] La mia è una sfida. Io contesto che i cattolici possano stare solo a destra o al centro. Perché a sinistra dobbiamo essere sempre sotto scacco? Voglio dimostrare che i cattolici possono stare anche a sinistra, senza rinunciare a una virgola dei propri valori”.
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Ferrara abortisce in diretta con Pannella
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Ferrara abortisce in diretta con Pannella
Ferrara abortisce in diretta con Pannella
prima parte
seconda parte
Un aiuto per Gramos: blogger e scrittori esordienti uniti su Lulu.com
Pubblicato da Luigi Milani
Un aiuto per Gramos:
blogger e scrittori esordienti
uniti su Lulu.com
Attraverso il libro “Le fiabe di Gramos”, blogger e scrittori esordienti si sono uniti per aiutare Gramos Gashi, affetto da una grave malattia metabolica, con la collaborazione di Sos Infanzia nel mondo ONLUS e i City Angels.
Gramos Gashi ha 12 anni, è nato in Kosovo ed è affetto da una grave malattia metabolica, la tirosinemia. I costi per sostenere la sua vita sono veramente alti, ed è per questo motivo che il popolo di Internet si è mosso in maniera massiccia, grazie alla collaborazione tra SOS Infanzia nel Mondo ONLUS e i City Angels di Roma.
La raccolta fondi, nata sfruttando i blog e i siti, insieme ad un concorso letterario al quale hanno partecipato più di 80 persone, ha dato vita al libro “Le fiabe di Gramos”, disponibile su Lulu.com all’indirizzo https://www.lulu.com/content/1423738.
Gramos è attualmente in cura presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
segnalazione di Luigi Milani
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Heath Ledger ucciso dal Joker! La tesi dei blogger…
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Heath Ledger ucciso dal Joker!
Spunta una tesi a dir poco bizzarra a proposito dell’improvvisa morte del famoso attore Heath Ledger. Secondo alcuni blog, l’attore australiano, appena 28enne, sarebbe stato ucciso dal suo ultimo personaggio, dal Joker. La tesi è stata anche suffragata da alcuni critici cinematografici piuttosto conosciuti. Tuttavia la tesi che Heath Ledger sia stato ucciso dal Joker è a dir poco assurda, puzza di zolfo sì, ma per una sola ragione, quella di promuovere “The Dark Knight”, di farne un film maledetto a tutti i costi, di conferirgli quest’aura, al fine di attirare il maggior numero possibile di persone ai botteghini.
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Etanercep nuova cura per l’Alzheimer?
Pubblicato da Katia Ciarrocchi
Etanercep nuova cura per l’Alzheimer?
In tempi passati ci sono stati studi che legavano l’aspirina all’Alzheimer. Si pensava che un’assunzione regolare dell’aspirina riducesse la probabilità di contrarre il morbo di Alzheimer. Di recente però un nuovo articolo apparso su Lancet Neurology è del parere opposto, l’aspirina non riduce le probabilità di contrarre l’Alzheimer. La somministrazione di basse dosi di aspirina ha effetti minimi, se non nulli, sul declino cognitivo dei pazienti senza considerare che se si assume per lunghi periodi comporta un serio rischio di emorragie, specialmente nei pazienti più anziani.
In questi giorni sul «Journal of Neuroinflammation» appare la notizia di uno studio condotto da alcuni ricercatori della “University of California at Los Angeles” e della “University of Southern California” dove indicano l’Etanercep come probabile farmaco da utilizzare per curare l’Alzheimer. Queste affermazioni avvengono dopo che il farmaco è stato somministrato, tramite un’iniezione nel midollo spinale, a un uomo inglese di 81 anni affetto da una lieve forma di Alzheimer. Secondo quanto riportato nell’articolo, già dopo dieci minuti la memoria dell’anziano sembrava nettamente migliorata.
Etanercep è un farmaco utilizzato per curare l’artrite reumatoide. Ha anche la capacità di agire sul fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-alfa) e oggi poter credere di impegnarlo nella cura di questa malattia rincuora molti animi, ma la comunità medica e scientifica s’interroga sull’efficacia generale dei risultati, tra scetticismo ed entusiasmo. Continua..






























