La Morning Banana Diet dal Giappone fa diminuire di 15 kg in pochi giorni!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Arriva l’ennesimo regime alimentare basato su un tipo di frutta
Questo trova molto seguito anche perché è facile da seguire e genera poco stress
Due banane e un bicchier d’acqua
Usa pazzi per la dieta giapponese
di PAOLO PONTONIERE - Fonte: Repubblica.it
SAN FRANCISCO - Negli Stati Uniti sui poteri taumaturgici della frutta la gente ci mette la mano sul fuoco. “Una mela al giorno leva il medico di torno”, recita un dei detti più popolari. Non deve stupire quindi che una dieta a base di frutta come la Morning Banana Diet stia riscuotendo un successo di pubblico non indifferente. Non per niente dagli Usa vennero i primi succhi di frutta fresca in bottiglia con la nascita della Odwalla - assorbita poi dalla Coca-Cola - e della Naked, casa prediletta invece dalla Google che nei suoi campus sparsi per il mondo la distribuisce a man bassa (e gratuitamente) a impegati e visitatori.
Arrivata dal Giappone qualche settimana prima della vittoria di Obama sulle ali di lanci d’agenzia, che la indicano come causa della pesante scarsità di banane che si registra in quel paese, la Banan Diet è stata accolta con grande entusiasmo. Sopratutto dai più giovani che, nel clima di rinnovamento che si respira nel paese dall’elezione del nuovo presidente, non esitano a sostituirla alle diete a base di Zantrex rese famose da Britney Spears.
Il settimanale Time le ha dedicato una serie di storie sensazionalistche. L’emittente televisiva CBS cercando di cavalcare il trend ha trasmesso un servizio speciale con tanto di dimostrazione pubblica con dietista in una piazza di New York. Il quotidiano StarTribune di Minneapolis l’ha fatta analizzare da un nutrizionista e tabloid come il New York Daily New e il Post l’hanno sbattuta in prima pagina con titoli a sei colonne sulla nuova “pazzia in arrivo dal Giappone”. Anche il seriosissimo ed ultra liberale Huffington Post se n’è interessato.
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Marilyn Monroe non è morta, Patrick Besson
Pubblicato da chiaraperseghin

MARILYN MONROE NON E’ MORTA
Di Patrick Besson
Giulio Perrone Editore
pp. 96
formato 13X20
ISBN 978-88-6004-078-7
10,00 euro
di Chiara Perseghin
Volete un libricino agile agile, da leggere tutto d’un fiato sotto l’ombrellone? Perfetto! “Marilyn Monroe non è morta” di Patrick Besson è quello che state cercando. Dal titolo già si intuisce l’argomento, ma la storia si tinge di giallo.
Siamo a Bridgeport, Stati Uniti; l’anno è il 1989 e lo scrittore Patrick Besson si ritrova in un bar assieme all’amico Christian Augé. Improvvisamente eccola.
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Il mostro di Montauk
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

A Montauk trovata creatura lovecraftiana
o forse solo un abile lavoro con Photoshop
di Giuseppe Iannozzi
Due foto che ritraggono uno strano essere. La creatura misteriosa sarebbe stata ritrovata sulla spiaggia di Montauk, a Long Island (New York). E’ bastato così poco per dar vita al mostro di Montauk.
E’ proprio così, bastano due foto per far impazzire mezzo mondo, quello del web.
Ci si interroga. Un alieno? Un esperimento genetico? Uno scherzo fatto con Photoshop per attirare l’attenzione? La creatura, un po’ cerbero, un po’ lovecraftiana, è forse un animale di cui nulla si sapeva sino a oggi, compresa la sua esistenza? Le ipotesi, anche le più improbabili e sballate, si sprecano, ma tutti vogliono sapere chi o che cos’è il mostro di Montauk. Si parla persino di un gargoyle.
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Jim Morrison è vivo! Ray Manzarek ne è certo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Jim Morrison è vivo!
Ray Manzarek ne è certo
a cura di Giuseppe Iannozzi
Jim Morrison non è morto allora?
Il frontman dei Doors, stando ad alcune indiscrezioni, non sarebbe affatto morto e oggi vivrebbe alle Seychelles.
Si fa fatica ad accettare che Morrison sia realmente morto, così di tanto in tanto ci si inventa lo spettro in carne e ossa del Re Lucertola vangante per chissà quali esotici e romantici spazi.
Piccoli Cuori Rossi
Pubblicato da Romanticaperla

Gli antichi romani conoscevano bene le fragoline di bosco che per loro non erano altro che piccoli cuori rossi formati dalle gocce di sangue di Venere, disperata per la scomparsa di Adone.
E che dire di quella leggenda degli indiani secondo la quale era proprio questo frutto a rendere più dolce il passaggio dei defunti a migliore vita?
Si diceva infatti, che l’anima del morto solo gustando una dolce ed enorme fragola che avrebbe incontrato durante il cammino verso l’aldilà, sarebbe riuscito a passare il mondo dei vivi, per passare oltre e rompere per sempre con la vita reale…
Lo stesso Shakespeare diceva: “La fragola che cresce sotto l’ortica rappresenta l’eccezione più bella, poiché innocenza e fragranza sono i suoi nomi”.
Un abbinamento di puro godimento per me è con la panna montata… oppure con l’aceto balsamico… il tutto condito con un buonissimo champagne :p
BaCi FrAgOlOsI a TuTTi
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l’alba dei tempi
Pubblicato da Romanticaperla

All’alba dei tempi, solo l’istinto e la passione guidavano il genere umano.
L’uomo inseguiva la donna prescelta e dopo lunghi appostamenti la rapiva e la conduceva al proprio territorio dove la legava ad un albero.
Quando la rabbia e l’inquietitudine cedevano alla comprensione e all’amore, l’uomo scioglieva la corda lasciando la donna libera.
Legava allora una sottile cordicella al dito della propria “sposa” come ricordo di quell’incontro tumultuoso; era il sigillo della passione, del possesso, del legame eterno.
…E così nacque l’anello.
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