Depenalizzazione universale dell’omosessualità, ma il Vaticano non ci sta
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Depenalizzazione universale dell’omosessualità
Ma il Vaticano non ci sta
a cura di Giuseppe Iannozzi
L’osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, boccia il progetto di dichiarazione che la Francia intende presentare a nome dell’Unione europea all’Onu per la depenalizzazione universale dell’omosessualità. «Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale», spiega in maniera tutta sua il vescovo nel corso d’un’intervista rilasciata all’agenzia stampa francese I.Media. «Il catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui, la questione è un`altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Se sei nuovo di qui, dovresti iscriverti al nostro RSS feed. Qui ti spieghiamo cosa sono i feed Grazie per la visita!
Crozza invita a Crozza Italia Live Berlusconi per una sfida all’ultima battuta (comica)!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Crozza invita a Crozza Italia Live Berlusconi
per una sfida all’ultima battuta (comica)!
di Giuseppe Iannozzi
Silvio Berlusconi si rivolge ai “suoi” ministri al governo e l’esplicito invito è quello di non partecipare a trasmissioni televisive dove manca il contraddittorio. L’invito viene portato, secondo alcune indiscrezioni, nel corso del Consiglio dei Ministri: non ci si può sbagliare, il Premier ce l’ha su con Maurizio Crozza. L’accusa che gli muove contro è quella di mettere in difficoltà gli ospiti con domande che lui, Crozza, ha avuto il tempo di preparare nel corso di una settimana, mentre così no chi dovrebbe rispondergli - in genere nel giro di pochi secondi. Crozza subito porta la sua replica all’attenzione del Premier: “Ringrazio il presidente del Consiglio che, nonostante tutte le cose importanti che ha da fare, trova sempre un minuto per me, è davvero carino. In ogni caso non voglio sfuggire al dibattito, riconosco che è vero: io preparo le domande con anticipo e un povero ministro deve rispondere al volo. Gli verremo incontro: domenica prossima, in diretta farò qualche domanda a Berlusconi, e lui avrà una settimana per pensare alle risposte. Lo aspettiamo dunque in diretta la domenica successiva, 7 dicembre, ultima puntata di Crozza Italia Live. Venga, Presidente!».
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Sexpolitik 2009 il calendario delle studentesse pro Gelmini
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Sexpolitik 2009 il calendario delle studentesse pro Gelmini
di Giuseppe Iannozzi
Dodici studentesse (universitarie dai 19 ai 33 anni) si spogliano per la Gelmini, o meglio per sostenere la riforma Gelmini. Chissà come mai a destra, in politica, ci si debba sempre spogliare, a dispetto della Chiesa che condanna il nudo femminile, l’esibizionismo, la mercificazione del corpo umano, ecc. ecc. Sia come sia, dodici figliole - non troppo belle a ben vedere - per dimostrare che loro sono proprio anima e corpo con il decreto della Gelmini si mettono a nudo: il risultato è un calendario, che senz’ombra di dubbio è il più trash degli ultimi anni. Le ragazze non sono granché e lo scopo e tutt’altro che nobile. Sexpolitik 2009 il calendario delle studentesse pro Gelmini è proprio brutto, un pezzo da collezione per gli amanti del trash estremo.
clicca sull’immagine per vederla a schermo intero

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Gomorra, il presepe e gli eroi di Stefania Nardini - dal Corriere nazionale
Pubblicato da admin
Gomorra, il presepe e gli eroi
di Stefania Nardini - Fonte: Corriere nazionale
Forse con la faccia di Saviano ci faranno le statuette per il presepe, come ha detto qualcuno ironizzando. E magari sarà vero. Perché il bisogno di avere un eroe non è soltanto degli artigiani di S. Biagio dei Librai. Anzi tra i pastorari napoletani e la platea nazionale c’è una differenza: per i primi è una consuetudine piazzare sul presepe un personaggio popolare, mentre la platea ne ha un bisogno fisico, come una medicina che serve a metabolizzare colpe, errori, responsabilità. Conosco l’area di cui Saviano parla. La conosco da cronista. E ne ho un ricordo più che nitido.
Saviano era ragazzino quando da quelle parti c’era il mercato degli schiavi, cioè dei braccianti neri usati per la raccolta dei pomodori, quando la Domiziana era zona di accoltellamenti, puttane, droga.
E Sandokan, il mitico Francesco Schiavone, ex killer, non si faceva tanti scrupoli a minacciare i cronisti che da quelle parti non avevano e non hanno vita facile.
Saviano era ragazzino ed in prima persona ha vissuto l’escalation della criminalità in una terra dove si ammazza per poco e niente, dove tutto è illegale, dove chi parla rischia la pelle.
Perché laggiù nulla è cambiato, anzi la mattanza continua colpendo anche poveri cristi che nulla hanno a che fare con il branco di cocainomani al servizio delle famiglie.
Continua..
La Canalis presa per i capelli dall’ex senatrice Procaccioni E Berlusconi querelerà Di Pietro!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

La Canalis presa per i capelli
dall’ex senatrice Procaccioni
E Berlusconi querelerà Di Pietro!
di Giuseppe Iannozzi
L’ex senatrice Maria Burani Procaccini (Pdl) ha tempo da perdere e così prende per i capelli la Canalis che imita, all’interno del programma Artù, Michelle Hunziker. L’ex senatrice definisce Elisabetta Canalis «stupida» e «volgare», tanto da arrivare al punto di chiedere l’intervento di Corrado Calabrò, presidente dell’Agcom, con l’evidente scopo di far sanzionare la Canalis e la Rai. «Le persone coinvolte mi interessano poco. Non condivido il messaggio: sono delle scorrettezze che non giovano a nessuno, specie ai giovani. Ora voglio esagerare, ma se bisogna ridere di una persona che calpesta un senzatetto, poi non dobbiamo stupirci se nella realtà si arrivi a dargli fuoco. Non tutti quelli che assistono a un simile messaggio sono in grado di riderne semplicemente, ammesso poi che faccia ridere. Non invoco una tv didattica, ma dico no alla televisione che fa scuola di maleducazione. Poi è anche una questione estetica, di buongusto. Un pochino di autocensura in più non guasterebbe… la comunicazione in video ha un ruolo determinante nella nostra società. Per molte persone l’educazione viene indotta proprio dalla tv. Non stiamo parlando di un valoretto». Ed ancora: «Sarà utile farle apprendere qualche principio elementare di educazione civica che né Vieri né Reginaldo avrebbero potuto insegnarle».
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Marco Giardina intervistato da Emiliano Grisostolo
Pubblicato da Emiliano Grisostolo

Intervista a Marco Giardina
Marco Giardina è un giovane autore maniaghese, poco più che trentenne, musicista, ma non di professione. Molto in gamba, e con alcuni lavori importanti alle spalle fatti per il cinema indipendente di vari registi regionali. Il suo ultimo lavoro è la colonna sonora del film “La notte dei giochi” del regista Ronnie Roselli di Trieste che ho già avuto il piacere di recensire. Un lavoro che sostiene il film durante tutta la sua durata. Un lavoro incastonato nelle scene giuste e con il ritmo giusto da un montaggio perfetto eseguito dal Roselli. Ma conosciamo meglio questo giovane musicista, chi è, le sue passioni, i suoi sogni.
Ciao Marco, sappiamo che sei un trentenne molto in gamba, vuoi parlarci un po’ di te a 360°? Chi è Marco Giardina, qual’ è il percorso formativo dell’ uomo e del musicista?
Ciao, innanzitutto vorrei farti una piccola premessa sulla mia idea del musicista:io ritengo musicista quel personaggio che suona dal vivo,sia da solista che in ensemble ma soprattutto persone con percorsi musicali più “vissuti”. Insomma, dei veri e propri veterani della musica. Io mi limito a chiamarmi senza troppe pretese compositore.
Il mio percorso e i miei studi sono iniziati quasi per gioco guardando un bravissimo pianobarista nonché poi divenuto mio carissimo amico Gabriele Pavani (anch’egli di Maniago). Cominciai quindi ad appassionarmi alla musica elettronica e in particolare modo ai sintetizzatori o a quella che allora era la nascente computer music.
Non studiai molto, feci un paio di anni. Iniziai da quel momento un percorso che mi portò a sperimentare svariati generi quali: dance, new age, un po’ di rock per infine approdare nel mondo delle colonne sonore.
Il percorso umano è andato di pari passo sviluppando anche una certa sensibilità e attenzione per il mondo che mi circonda.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Magdi Allam: adottiamo Eluana
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Magdi Allam: adottiamo Eluana
Ferruccio Saro: rispettiamo la famiglia
AVVERTENZA: Riporto questo testo di Magdi Cristiano Allam, per puro diritto d’informazione, ma sia chiaro a tutti che non intendo in alcun modo sostenere né l’appello di Allam né le sue idee in merito al caso di Eluana Englaro.
Il testo qui riportato ha la sola funzione di informare i lettori.
Il sottoscritto Giuseppe Iannozzi si disgiunge in maniera netta e forte da quanto espresso da Allam.
g.i.
Magdi Cristiano Allam, lo scrittore e giornalista islamico convertito al cristianesimo, lancia dalle pagine del suo sito un appello per l’adozione a distanza di Eluana Englaro: “Non è attaccata a nessun tipo di macchinario che ne favorisca la respirazione, non assume alcun farmaco, l’unico elemento esterno che le consente di vivere è il sondino che scende in fondo al suo stomaco e la nutre”.
Magdi Allam entra nella polemica di questi giorni con un appello provocatorio nei confronti del mondo cattolico, chiamandolo alla mobilitazione. Che cosa ne pensate? Ha ragione a chiedere un intervento, oppure ha ragione il senatore Ferruccio Saro, del PDL: che dice: “Invoco un po’ di privacy per la famiglia Englaro”.
Saro è amico del padre di Eluana, Beppino. “Gli sono stato vicino e gli sono personalmente vicino in questo momento tragico e delicato per qualsiasi genitore e per qualsiasi familiare”, aggiunge Saro che condanna “gli eccessi dei toni e delle forme che stanno caratterizzando questa vicenda, che coinvolge esclusivamente la sfera privata”. Saro si dice “profondamente convinto che trasformare questo caso in un’arma con cui battagliare politicamente, come di fatto si continua a fare, sia un errore tragico, che va a scapito della famiglia e a scapito di un dibattito serio e approfondito che non può e non deve partire da un singolo caso”.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Milano censurerà la giornata mondiale contro la violenza sessuale
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Milano censurerà la giornata mondiale
contro la violenza sessuale
di Giuseppe Iannozzi
Una donna nuda abbandonata su un materasso bianco e un cuscino, con le braccia allargate, le gambe unite, il sesso coperto da un lenzuolo a mo’ di sudario, la testa gettata di lato, come in crocifissione.
Per la giornata mondiale contro la violenza sessuale, il Telefono Donna ha scelto un’immagine esplicita che la civilissima Milano già pensa di censurare. L’assessore all’Arredo Urbano del Comune, Maurizio Cadeo, ha infatti annunciato che cercherà in tutti i modi di impedire che il manifesto di Telefono Donna finisca sulle strade. «Farò tutto quanto è in mio potere - ha affermato - per evitare l’affissione del manifesto, di cui contesto il messaggio, che lede il sentimento religioso dei cittadini».
Questa è la libertà di informazione che oggi vige in Italia, dove si tollerano tutte le violenze possibili, immaginabili e non, sulle donne e dove ci si scompone gridando “allo scandalo!” per una campagna pubblicitaria che dice papale papale qual è la condizione femminile nella nostra società, moderna ma nulla affatto civile.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Clochard bruciato vivo, la sua colpa la povertà
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Clochard bruciato vivo, la sua colpa la povertà
a cura di Giuseppe Iannozzi
Ignoti hanno tentato di uccidere la scorsa notte un clochard a Rimini, dandogli fuoco mentre l’uomo dormiva su una panchina di via Flaminia. Gli hanno versato addosso una tanica di benzina. Le ustioni su tutto il corpo ne hanno imposto il trasferimento immediato al centro grandi ustionati di Padova.
L’uomo presenta ustioni sul 40% della superficie del corpo. Le sue condizioni, al momento, sono stabili. La prognosi è riservata, ma «non è in pericolo di vita»secondo l’Azienda ospedaliera di Padova.
Quando è stato soccorso, attorno a mezzanotte e mezza, era in stato confusionale ma è riuscito a dire agli agenti della Questura di essere di Taranto e di avere 46 anni. Sono in corso accertamenti per l’identificazione. Il senzatetto non ha saputo fornire nessun elemento circa i suoi aggressori. Si sarebbe svegliato sulla panchina già avvolto dalle fiamme. A dare l’allarme al 118, una ragazza che si trovava a passare in auto da via Flaminia e che ha visto l’uomo avvolto dalle fiamme. Accanto alla panchina sulla quale dormiva il clochard è stata rinvenuta dai vigili del fuoco una bottiglia vuota che odorava di benzina, quasi certamente adoperata per dar fuoco all’uomo.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
L’invidia di Velásquez: Fabio Bussotti ci sorprenderà! - Novità Sironi editore
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
L’invidia di Velásquez
Fabio Bussotti ci sorprenderà!
di Giuseppe Iannozzi
«Quando arrivò in Sironi, il romanzo si intitolava semplicemente Las meninas. Lo lessi, se non ricordo male, nel giugno dell’anno scorso. Ero in terrazza (la casa editrice Sironi è provvista di un’ottima terrazza), avevo sul tavolo davanti a me la consueta pila di dattiloscritti da leggere, e successe che, quel giorno, ne lessi solo uno. Las meninas, appunto. Non succede tanto spesso che io non sia capace, una volta iniziata la lettura, di fermarmi: di solito, quando trovo un testo che mi pare interessante, lo metto da parte per una lettura successiva. Invece con Las meninas cominciai a leggere, e non mi fermai prima di essere arrivato alla fine. Poi andai da Massimiliano Bianchini, il direttore editoriale, e gli dissi: “Questo romanzo qui ci ha un sacco di difetti, ma l’idea su cui si basa è una gran bella idea, e la costruzione è buona”». Così spiega Giulio Mozzi in un pezzo dal titolo “Novità Sironi / L’invidia di Velázquez, di Fabio Bussotti” che porta la sua firma.
“L’invidia di Velásquez” è l’opera prima di Fabio Bussotti, sostanzialmente un thriller che però ha la particolarità di serpeggiare fra docenti universitari, pittori, ricercatori e poliziotti, alcuni concussi, altri ancora un po’ imbecillotti, e uno o due un po’ troppo intelligenti e scaltri per poter essere apprezzati dai colleghi. I morti ammazzati tanti, come in tutti i thriller che si rispettino, altrimenti sarebbe un po’ difficile se non impossibile parlare di una storia poliziesca basata soprattutto sulla suspense. Non manca l’ironia; i personaggi, dal più insignificante a quello più importante, sono ben caratterizzati: c’è il commissario Bertone, scaltro e con qualche problema sentimentale non risolto, c’è il poliziotto alle prime armi costretto a far la spola dagli uffici dei colleghi al bar, c’è l’amico d’infanzia di Bertone ignorante ma figlio di papà che passa sopra i cadaveri di chiunque pur di far carriera. L’assortimento di poliziotti c’è tutto.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Guccini con le ali racconti che sembrano canzoni
Pubblicato da admin
Si intitola “Icaro” il nuovo libro del cantautore emiliano appena uscito
I protagonisti sono un vecchio e un bambino, dei turisti italiani alle Mauritius
Guccini con le ali
racconti che sembrano canzoni
di MICHELE SMARGIASSI - fonte: Repubblica.it
BOLOGNA - Arrivi in via Paolo Fabbri 43, l’indirizzo più celebre della canzone italiana, e sei già a pagina undici: sulla soglia del negozio a pianoterra è seduto a fumare Antonio, il barbiere siciliano di Lo Gnurri, primo racconto di Icaro, il libro con cui, dopo una lunga simbiosi con Loriano Macchiavelli, Francesco Guccini torna alla scrittura solitaria (Mondadori, pagg. 110, euro 12).
“Il più colto dei cantautori italiani”, 68 anni, un po’ appesantito, resta l’affabile affabulatore di sempre. In frontespizio di questa che è la sua decima esperienza di scrittura senza musica, c’è una citazione della poetessa Szymborska sulla “gioia di scrivere”.
Sta cercando di dirci con delicatezza che ha definitivamente cambiato mestiere?
“Da bambino sognavo di diventare scrittore. Non è poi che scrivere canzoni sia così diverso, si tratta sempre di raccontare. Qualche settimana fa, a Bruxelles, una bella serata in un’osteria-libreria, ho detto che da quando ho smesso di fumare ho qualche problema con la musica, ma era un po’ esagerato. Scrivo ancora canzoni. Sono fermo a tre nuove. Sono diventato molto più esigente. Una volta ne scrivevo una per notte, poi magari alla mattina la buttavo. Adesso se non mi viene proprio come voglio, non la finisco neanche”.
Al decimo libro, si definisce ancora un cantautore?
“Quella fu una definizione generazionale. Oggi molti scrivono le canzoni che cantano, ma non si fanno più chiamare cantautori. Io mi sento autore e basta. Scrivo romanzi, racconti, canzoni, ma sono anche un narratore orale, ai concerti racconto moltissimo”.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Biagi, viaggio nel cuore dell’Italia
Pubblicato da admin
Memoria Un anno dopo la scomparsa, escono un volume della figlia e un’antologia di articoli
Biagi, viaggio nel cuore dell’Italia
Sentimenti, immagini e ironia sul filo malinconico dei ricordi
Fonte: Corriere della Sera.it
Gli sarebbero piaciuti i posti, i nomi, le facce della gente: era lì che voleva andare, in qualche paese che non fa notizia, in una scuola di provincia, nei comuni dove il medico e il farmacista sono ancora qualcuno, nelle campagne dove adesso vivono tanti stranieri. Gli sarebbero piaciuti i ricordi, l’ironia di qualche racconto, le immagini dolci di un papà che tiene una bambina per mano: ed era lui, timido, impacciato, come nel giardino dell’Osservanza, a Bologna, quando faceva le notti in redazione e la mattina bisognava lasciarlo dormire.
Continua..
“Barack Obama? Giovane, bello e abbronzato” Berlusconi razzista rimproverato dal mondo intero
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
“Barack Obama? Giovane, bello e abbronzato”
Berlusconi razzista rimproverato dal mondo intero
di Giuseppe Iannozzi
“Barack Obama? Giovane, bello e abbronzato”. A dirlo, tanto per cambiare, è il solito Silvio Berlusconi. Dall’alto della sua arroganza, ieri facendosi vanto della sua “anzianità”, aveva annunciato di “volergli dare consigli”. Dopo Maurizio Gasparri, le parole del Premier suonano ancora più pesanti. Sono le sue parole tanto pesanti da non lasciare adito a equivoci: il Premier fa del razzismo, della più bassa lega, nei confronti del 44mo Presidente, Barack Obama.
Non è una semplice battutaccia, è una battutaccia razzista sul colore della pelle di un uomo.
In extremis il Premier cerca indarno di correggere il tiro, forse consapevole d’aver sparato parole indegne di qualsiasi uomo con un minimo di sale in zucca: “un grande complimento, una carineria assoluta nei suoi confronti”. “Complimento” che il Premier non ritira, neanche quando in albergo attacca i cronisti che lo interrogano sulle prevedibili polemiche, che inevitabilmente sono scoppiate: “Se non hanno il sense of humour allora vuol dire che gli imbecilli sono scesi in campo, che se ne vadano a…”.
Continua..
Camilleri, affondo contro la Gelmini «Non è un essere umano»
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
LO SCRITTORE CONTRO IL MINISTRO
Camilleri, affondo contro la Gelmini
«Non è un essere umano»
Fioroni: parole gravi. E Spena: offesa personale
Fonte: Corriere.it
![]() |
| Andrea Camilleri |
ROMA— Certo, lo avrà detto come un «paradosso letterario», lo avrà affermato scherzando, ma Andrea Camilleri ha lasciato un segno giovedì scorso al Mamiani, un liceo di Roma, quando ha sostenuto che per lui, l’ottantatreenne sempre in cima alla classifica dei romanzi più venduti, Mariastella Gelmini «di sicuro non è un essere umano».
E che «dovremmo chiamare i professori di chimica per capire che cos’è». Frasi sottolineate da un titoletto sull’Unità e criticate ieri ad alta voce da non pochi esponenti dell’opposizione. Che pure, normalmente, contestano con durezza il ministro dell’Istruzione per la sua politica scolastica. Primo fra tutti il suo predecessore Giuseppe Fioroni, ora responsabile organizzativo del Pd: «Chi non rispetta la dignità delle persone o declina quel rispetto solo in base alle simpatie, anche politiche, si comporta in modo grave. Soprattutto se si pensa che il nostro Paese vive da decenni un’emergenza educativa».
Continua..
“Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica”
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Dal suo blog, l’esponente del Pdl avanza pesanti insinuazioni
“Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica”
“Calendarista delle pari opportunità
quali favori ha fatto al premier?”
Il senatore Guzzanti ancora contro la Carfagna, duro attacco a Berlusconi
di MARCO PASQUA - Fonte: la Repubblica.it
ROMA - Paolo Guzzanti, senatore di Forza Italia, torna a criticare Silvio Berlusconi e, stavolta, attraverso le pagine del suo blog, se la prende anche con Mara Carfagna. Il ministro viene definito “calendarista alle pari opportunità”, “inadatta” a ricoprire quel ruolo. Non solo: quella di Berlusconi, nei suoi confronti, sarebbe stata una “nomina di scambio”, offerta in cambio di qualcosa che il senatore non specifica.
Una presa di posizione che fa seguito alle dichiarazioni, rilasciate lo scorso 8 ottobre, quando Guzzanti aveva attaccato il premier per aver lodato la Russia di Putin. “Berlusconi mi fa vomitare”, aveva detto in quell’occasione. Adesso critica senza troppe mezze misure il ministro delle Pari Opportunità: “Secondo quanto dicono alcuni testimoni che considero credibili, attendibili e tutt’altro che interessati - scrive nei commenti, rispondendo ad un suo lettore - esistono proporzionati motivi per temere che la signorina in questione occupi il posto per motivi che esulano dalla valutazione delle sue capacità di servitore dello Stato, sia pure apprendista. La sua intelligenza politica è nulla”.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Cinzia dà la sua impressione di lettura su Morte all’alba di Giuseppe Iannozzi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Cinzia dà la sua impressione di lettura su
Morte all’alba di Giuseppe Iannozzi
di Cinzia P.
Mettiamo le cose in chiaro, non ho certo la preparazione per giudicare o esprimere opinioni su un libro, che non siano semplicemente personali. Subito vi dico che se avete voglia di passare un fine settimana leggendo qualcosa di leggero magari sbirciando la tv, allora questo non è il libro per voi. Bisogna aver voglia di leggere veramente, non di scorrere… Un ambiente giusto, d’atmosfera, per capirci: una buona musica e magari un goccio d’amaro o di whisky, scegliete voi.
29 racconti duri, implacabili che lasciano uno strano sapore in bocca, che scuotono l’anima e l’indifferenza che spesso alberga in noi anche se inconsapevolmente.
Ma credetemi, la lettura non è faticosa: sembra incredibile ma tanto ti coinvolgono l’atmosfera, il susseguirsi delle emozioni e dei colpi allo stomaco che, seppur dolorante, ti trovi all’epilogo dei racconti quasi senza accorgertene.
Mi è piaciuto, e lo scrittore sa che se così non fosse lo direi. Alcuni racconti di più, altri meno, ma tutti mi hanno lasciato qualcosa. Sinceramente non so cosa chiedere di più ad un libro.
Acquista la tua copia
di Morte all’alba

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Rana crocifissa e bandiera con svastica: via la direttrice delle mostre scandalo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Bolzano Cacciata dopo le elezioni. I Verdi: è una vittima
Rana crocifissa e bandiera con svastica
Via la direttrice delle mostre scandalo
Corinne Diserens, la provocatrice, è senza lavoro. L’accusa: conti in rosso per 500 mila euro
Fonte: Corriere.it
MILANO — Qualcuno l’ha già ribattezzata la storia triste della rana e della principessa. L’anfibio in questione è la rana-crocifissa, opera del tedesco Martin Kippenberger, che lo scorso Ferragosto ha suscitato l’indignazione del popolo altoatesino e perfino quella di Papa Ratzinger. La principessa, invece, è la direttrice del Museion di Bolzano che per settimane ha mantenuto l’allestimento dello scandalo ignorando le contestazioni della Chiesa e le polemiche a sfondo politico. Corinne Diserens, la direttrice-provocatrice, da ieri è senza lavoro: il giorno dopo le elezioni per il rinnovo del governo della Provincia dell’Alto Adige, il consiglio della Fondazione del museo di arte moderna e contemporanea l’ha licenziata con effetto immediato.
Firenze, quote rosa nella toponomastica: metà delle strade intitolate alle donne Delibera del Comune: hanno votato sì Pd, la Sinistra e Rifondazione, contrari Comunisti italiani e Verdi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Su 200 nominativi già selezionati, solo 12 sono personaggi femminili
Firenze, quote rosa nella toponomastica: metà delle strade intitolate alle donne
Delibera del Comune: hanno votato sì Pd, la Sinistra e Rifondazione, contrari Comunisti italiani e Verdi
Fonte: Corriere.it
FIRENZE - Non è mai stata una femminista Lucia Matteuzzi, consigliera comunale del Pd. Quando però ha visto l’ultimo elenco della commissione toponomastica, con la lista dei personaggi fiorentini illustri pronti a donare il loro nome a strade e piazze, si è indignata. Su duecento nominativi solo dodici erano donne, tra queste Oriana Fallaci e addirittura Beatrice Portinari, l’amata di Dante, dimenticata da più di settecento anni. Allora la consigliera Lucia, 61 anni, ex commerciante (lavorava nella pasticceria di famiglia), ha presentato una proposta di delibera affinché anche la toponomastica della città fosse paritetica tra generi. «Dedichiamo il 50 per cento di strade e piazze a personaggi femminili», ha chiesto fiera la Matteuzzi. Accontentata.
Continua..
La Gelmini non ritira il decreto, studenti e insegnanti in piazza e Berlusconi si rimangia le sue stesse parole
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

La Gelmini non ritira il decreto
Studenti e insegnanti in piazza
E Berlusconi si rimangia le sue stesse parole
di Giuseppe Iannozzi
Non è una novità, Berlusconi ha di nuovo rivoltato a suo piacimento la frittata, ma la qualità non cambia per quanti giochi di prestigio possa improvvisare con la padella bollente: la frittata è la frittata, e a rigirarla più e più volte si fa solo una figura ben misera.
Diceva il Premier Silvio Berlusconi, in data 28 ottobre 2008, durante la conferenza stampa congiunta a Palazzo Chigi, e al suo fianco il ministro Gelmini: “Non permetteremo che vengano occupate scuole e università. È una violenza, convoco Maroni per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell’ordine. Lo Stato deve fare il suo ruolo garantendo il diritto degli studenti che vogliono studiare di entrare nelle classi e nelle aule”. I giornalisti (di sinistra!) non possono aver interpretato male le parole del Premier, ci sono, sono registrate, sono filmate, sono andate in onda in tutta Italia.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
La Carfagna è magra, magra, magra e Berlusconi è preoccupato, però minaccia gli studenti con la polizia nel nome della Gelmini
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

La Carfagna è magra, magra, magra e Berlusconi è preoccupato
Però minaccia gli studenti con la polizia nel nome della Gelmini
di Giuseppe Iannozzi
Povera, povera, povera Mara Carfagna! Sono preoccupato per lei. Molto preoccupato. Preoccupatissimo. La notte non chiudo occhio, penso sempre e solo a lei, al suo pallore, alla sua magrezza. Dov’è finita la Carfagna di appena un anno fa, bene in carne, sul calendario di Maxim il meglio per l’uomo? Non c’è più. Al suo posto c’è una ministra sempre più magra, così tanto magra che persino il nostro amatissimo Premier Silvio Berlusconi è preoccupato, al punto da consigliarle una visita medica speciale, nel senso che le presterà il suo medico personale e la parcella la pagherà lui il Premier. Ho le lacrime agl’occhi tanta è l’emozione: poche volte m’accade d’essere commosso, ma questa volta ho aperto le cataratte.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.




