Giulio Mozzi è ancora vergine a 50 anni suonati. Ma com’è possibile?
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Giulio Mozzi
Un mezzo uomo vergine a 50 anni
Ma com’è possibile?
di Iannozzi Giuseppe
“Non ho ancora trovato la donna ideale.
Ma più aspetto e più sarà duro. Il mio geriatra
mi ha assicurato che non può che essere così.
E’ che ancora non sono pronto. Voglio una
che sia alla mia altezza… io per la cronaca
sono alto un metro e cinquanta… ma si sa
che nella botte piccola… lasciamo perdere…
anche il pipino è piccolino… chi cerco
di prendere in giro! A dirla tutta è che soffro
di sessuofobia. Credo sia per questo
che alla mia età sono ancora vergine.
Ebbene sì, ho le idee un po’ confuse…
chi non lo sarebbe al mio posto! Sì, d’accordo
nessuno può capire perché nessuno è più vergine,
non a 50 anni suonati. Tuttavia il mio geriatra
è sicuro che quando finalmente perderò la verginità
sarà per me un grande evento, come se mi scoppiasse
in petto una bomba… cioè il cuore… Ha anche aggiunto
che c’è il serio rischio che la mia prima volta sarà anche l’ultima!
Certo che ho pensato di andare con una prostituta.
Una volta ci ho anche provato, però quella si è rifiutata
anche se avevo già i soldi in mano. Non ho mai capito perché.
E in ogni caso la mia Fede me lo vieta… non riuscirei
a farlo con una donna di strada: io sono un fondamentalista
e in quanto tale un bacchettone e un ipocrita.
Ciò nonostante un giorno anch’io lo farò
e se è destino che debba morire morirò
con il sorriso sulle labbra… almeno lo spero…
E poi forse in fondo in fondo sono gay marcio!”

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Minzolini il “direttorissimo” di Berlusconi. Nuovo scandalo e inchiesta per il premier
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Minzolini il “direttorissimo”
di Berlusconi. Nuovo scandalo
e inchiesta per il premier
a cura di Iannozzi Giuseppe
Il Fatto Quotidiano parla di Silvio Berlusconi, del direttore del Tg1 Augusto Minzolini e del commissario dell’Authority Giancarlo Innocenzi: tutt’e tre sarebbero indagati dal pm Michele Ruggiero. Per tutt’e tre l’accusa è di concussione. Si parla di presunte pressioni del premier affinché si arrivasse alla chiusura di Annozero. Il Fatto parla di alcune intercettazioni della Guardia di Finanza di Bari dove Berlusconi si sfogherebbe con
Minzolini, chiamandolo “direttorissimo”. Secondo Il Fatto il premier al telefono avrebbe fatto pressioni affinché Annozero, Ballarò e Parla con me, tre trasmissioni fortemente odiate dal Cavaliere, chiudessero i battenti. Minzolini nelle intercettazioni rassicurerebbe Berlusconi su alcuni servizi del Tg1.
Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori: “Abbiamo presentato un’interrogazione urgente rivolta al premier per chiedergli con quale diritto si è arrogato il potere di condizionare un organo di controllo come l’Agcom chiedendo la chiusura di Annozero. Il responsabile dell’Agcom Innocenzi deve dimettersi ed essere cacciato a calci nel sedere, così come il direttore del Tg1 Minzolini”. In una nota il presidente dei deputati Idv, Massimo Donadi: “Le pressioni di Berlusconi sull’Agcom sono la prova che siamo al regime, al fascismo mediatico. Le forze democratiche di questo Paese devono reagire con durezza e determinazione a questo tentativo di piegare l’opinione pubblica con una finta informazione”.
Il presidente del Pd Rosy Bindi: “Solo nell’Italia prigioniera dell’invasivo conflitto d’interessi di Berlusconi si può leggere una storia come quella che ha raccontato Il Fatto quotidiano. Si conosceva l’insofferenza del premier al pluralismo delle idee e alla libera informazione. Ne abbiamo visti tanti frutti amari, dall’editto bulgaro fino all’ultimo blitz sulla ‘impar condicio’. Stavolta emerge la vergogna di pesanti e plateali condizionamenti condotti in prima persona dal capo del governo, proprietario della più importante azienda privata di comunicazione del Paese, a danno di trasmissioni del servizio pubblico come Annozero. Anche così si delegittimano le istituzioni. E’ intollerabile servirsi di chi dovrebbe svolgere una funzione terza, di vigilanza sull’equilibrio e la correttezza del sistema delle comunicazioni, per mettere la mordacchia all’informazione più scomoda e più seguita delle reti Rai”.
Minzolini fa il sordo: “Non so di cosa si parla, non ho ricevuto nessun avviso di garanzia. E quale è il reato? Berlusconi? Mi avrà telefonato due o tre volte, non di più. E comunque quanto Casini e gli altri… Siamo alla follia, credo di essere la persona più cristallina del mondo, quello che penso lo dico in tv”. Il commissario dell’Autorità per le comunicazioni Giancarlo Innocenzi irato avrebbe già dato istruzioni “all’avvocato Marcello Melandri per predisporre denunce e querele necessarie a tutelare la verità dei fatti e la mia onorabilità”. Sempre Innocenzi sottolinea “l’illiceità della pubblicazione delle intercettazioni che lo riguardano”.
Il Presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, in una nota dichiara che “l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è indipendente e autonoma e non ha mai esercitato censura preventiva. In tutte le occasioni nelle quali è stata chiamata in causa, a vario titolo, l’Agcom ha sempre risposto in modo univoco: ‘L’Autorità non esercita censure preventive perché contrarie all’art. 21 della Costituzione, rispetta la libertà dei giornalisti, tutela il pluralismo dell’informazione’. L’Autorità parla attraverso i propri atti; e questi atti dimostrano inequivocabilmente la sua indipendenza e autonomia di giudizio. Anche in relazione alle regole da osservare nel periodo elettorale in materia d’informazione e di comunicazione politica l’Autorità non ha mancato di dare nelle sedi competenti il suo istituzionale contributo al chiarimento dei termini della questione”.
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Il tuo profumo
Pubblicato da Romanticaperla
di King Lear (iannozzi giuseppe)
Mi piace la scia di profumo
che ti lasci dietro il sederino
quando da me ti allontani
fingendo un bye bye a mai più
Mi piace quando scalci e scalci
Mi spezzi le gambe e sorridi felice
Prima di te non avrei mai creduto
che una bimba potesse tanto,
mettermi kappaò così su due piedi
Col sole in fronte canti e stoni un po’
In chiesa nel coro sei tu la più carina
che i fedeli guardano ammaliati e il prete pure
Guardare e non toccare il tuo comandamento
e chi non ci sta finisce steso come me
infermo in un infermo di cerotti e gessi
Prima di te nessuna mai m’aveva picchiato
Prima di te nessuna m’aveva dato buca
Era scritto che mi facessi volare dalla mia strada
Il tuo profumo ci ha messo un secondo,
e stordito son caduto dalla bicicletta intero sì
ma battendo la testa per sognare un angelo
Per trovarmi faccia a faccia con le tue labbra
Mi piace la tua bellezza acqua e sapone,
quel tuo modo così unico di mettermi in riga
Prima di te, prima di te ero uccel di bosco
Adesso giro per casa in pantofole
e mi consumo il cuore al tuo minimo ritardo
Mi hai insegnato che sempre in agguato è la paura…
di perderti, di non trovarti più accanto a me
Prima di te, prima di te nessuna mai, nessuna mai
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Inquieto mio Cuore
Pubblicato da Romanticaperla

Senza te accanto
nel burrone del Nulla
sprofondo.
Da sola allontano
satiri, giramondo e gnomi folli
che tutt’insieme si stringono
attorno al fuoco che s’alza
in larghe spire di negro fumo
generando fantasmi,
perverse ombre
sulla verginità della neve boschiva.
L’inquieto mio cuore
in terribile solitudine ascolto
battito dopo battito
col sonno che non viene,
con un doloroso nodo
alla bocca dello stomaco;
e l’alba l’attendo
coi suoi raggi d’oro
perché siano almeno
leggero balsamo
alle mie mute domande.
Non sanno le mie labbra
balbettare niente di diverso
da un vuoto silenzio,
un sospiro
che subito il gelo congela
in un brumoso fumetto.
Starnazzano le galline
nel pollaio, impazzite
mentr’io da sola sempre
tremebonda
mi avvicino al tramonto
lontano e infuocato
come ruggito partorito
dalla gola d’un drago.
D’improvviso
si fa il Chiaro di Luna
e ci sei Tu ed ha inizio
la fantasia mia
di Romantica Vany & King Lear

Morgan da Santoro con Celentano finalmente canta la sua canzone in Rai
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Morgan da Santoro con Celentano
finalmente canta la sua canzone in Rai
di Iannozzi Giuseppe
Celentano, Adriano Celentano telefona in diretta ad Annozero e prende le difese di Morgan: “Prima di tutto complimenti per la trasmissione, meglio dei Raccomandati. Certo che è una serata pacata. Forse la droga calma un po’. Dopo che Filiberto ha partecipato a Sanremo è chiaro che per essere ammessi al Festival non c’è bisogno di essere dei cantanti. Quindi ci possono andare tutti, tranne quelli che fumano e ovviamente anche i tabaccai. Le sigarette fanno venire il cancro, ma anche le polveri sottili. Così ho saputo, voci di corridoio, che l’anno prossimo al Festival non ci sarà nessuno. Anzi Masi (Mauro, direttore generale della Rai, ndr) e Mazza (Mauro, direttore di Raiuno, ndr) preparano un decreto: esclusi tutti quelli che hanno l’automobile… Con Morgan la Rai è stata anche troppo buona. Credevo che lo fucilassero. Bisogna fare una distinzione fra ciò che fa bene e ciò che fa male. Ma non c’è nulla che faccia bene. Allora cerchiamo il male minore. Uniamoci tutti, politici, uomini di spettacolo, veline e Pupo. Siamo tutti colpevoli. E Sanremo non si farà più».
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Nicole Minetti nuova velina per il governo di Berlusconi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Nicole Minetti nuova velina
per il governo di Berlusconi
di Iannozzi Giuseppe
“Mi aspettavo le critiche e le strumentalizzazioni, anche se mi sembrano francamente esagerate”. La Minetti, nuova velina portata in politica da Berlusconi, fa finta di tenere la calma e di non essere preoccupata: “Ho il mio curriculum, mi sono preparata e credo di essere adeguata al ruolo che potrei andare a ricoprire. Sono consapevole di essere giovane e di avere ancora molto da imparare. Ma non mi piacciono i giudizi affrettati e credo che le persone vadano misurate sul campo.” Ma così sicura di sé non lo è e difatti accampa richieste impossibili: “Potreste smettere di pubblicare le foto di quando ho lavorato in tivù? E’ stata una parentesi che mi è servita per pagarmi gli studi e non gravare sulla mia famiglia. Ma il mio mestiere è un altro”. Il passato non lo si cancella con un colpo di spugna né si può pensare che una parte della propria vita sia stata una parentesi insignificante. E’ dunque grave che la Minetti avanzi richieste impossibili, equiparabili a una censura preventiva. Se l’igienista dentale, 25nne, domani dovesse entrare in politica sul serio – e nessuno dubita che così sarà avendo dietro di sé il premier in prima persona con un sorriso a 32 denti -, che farà? Nicole Minetti è stata showgirl a Scorie e ballerina a Colorado Cafè, e anche volendo non possiamo davvero dimenticarci i suoi balletti piccanti provocanti ammiccanti.
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Fini dà ragione ai magistrati e non a Berlusconi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Fini dà ragione ai magistrati e non a Berlusconi
a cura di Iannozzi Giuseppe
“No, i magistrati non si devono vergognare.” Gianfranco Fini prende le distanze da Silvio Berlusconi, che in questi anni non ha mai mancato di attaccare la magistratura.
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervistato al Caffè della Versiliana, ha spiegato: “Il capo del governo è notorio che usa espressioni molto dirette perché ritiene di essere al centro di un particolare accanimento da parte di alcune Procure. Ma al netto di questa espressione, che lascia il tempo che trova, il compito della politica è quello di riformare la cosa pubblica e quindi di garantire che ci sia una giustizia in tempi brevi e certi ma anche che ci sia una giustizia autenticamente giusta, basata su quell’equilibrio necessario che oggi molte volte non c’è… Spero che finita la consultazione elettorale di marzo, che è importantissima, si parta finalmente con un disegno di riforma della Costituzione, partendo da ciò che si può fare con una larga condivisione”.
E’ parere del presidente della Camera Fini che sia possibile utilizzare parte del 2010 e i susseguenti anni 2011-2012, affinché si realizzino riforme istituzionali che maggioranza e opposizione possano condividere, come quelle che prevedono la nascita di un Senato federale e la riduzione del numero dei parlamentari. “Continuo ad essere ottimista, è arrivato il momento di fare le riforme”.
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Bersani nel 1966 spalava il fango a Firenze, ma di Bertolaso nessuna notizia
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Bersani angelo del fango nel 66 a Firenze,
Bertolaso invece coccolato dall’editoriale di Minzolini
di Iannozzi Giuseppe
1966: a Firenze ci fu l’alluvione. 44 anni fa il giovanissimo Pier Luigi Bersani è uno dei tanti volontari a spalare in mezzo al fango. I giovani idealisti di allora vennero poi ribattezzati “angeli del fango”.
Oggi 19 febbraio 2010, dopo l’attacco di Bertolaso, che nel corso di un’intervista apparsa sulla berlusconiana rivista Panorama sputa senza ritegno alcuno contro Bersani in questi termini, “se arriva un terremoto chi spala? Bersani?”, oggi, con signorile pacatezza, Bersani replica al capo della Protezione Civile: “A Bertolaso consiglierei un po’ più di umiltà, meno arroganza e di volare un po’ più basso, perché con me capita male: io a quindici anni spalavo a Firenze, non so lui cosa facesse”. E su Flickr mette online la foto che qualcuno gli scattò 44 anni fa. Un giovane, uno dei tanti volontari, in mezzo al fango e a tanti altri come lui, tutti volenterosi, tutti desiderosi di aiutare la gente, Firenze, con i fatti e non con le parole. Grazie a quei ragazzi che nel 1966 s’immersero nel fango, oggi Firenze ha ancora le sue opere d’arte e i suoi libri, che altrimenti sarebbero andati perduti per sempre.
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Le gattare vogliono cucinare il cuoco Bigazzi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Le gattare vogliono cucinare il cuoco Bigazzi
di Iannozzi Giuseppe
C’è la crisi, la gente soffre: la fame soprattutto, un miagolio ininterrotto che lo stomaco non può tacere. Ed allora Bigazzi ci informa – non che non lo si sapesse già – che la carne di gatto è buona da mangiare. Anzi di più, un piatto prelibato. Ma il povero Beppe Bigazzi non ha fatto i conti con le gattare, che si sono subito messe sul piede di guerra. Con la fame che oggi c’è non è infatti da escludere che scoppi la caccia al gatto: selvaggina prelibata, o sì! E non devi neanche fare la fila dal macellaio. I gatti randagi sono tanti, sparsi nelle città di tutta Italia: se uno proprio non ce la fa più, basta cacciarsi in un vicoletto e il gioco e bell’e fatto, il gatto nel sacco. Il problema non è tanto acchiappare il gatto per farne manicaretto in umido, piuttosto è la spellatura a richiedere una pazienza del diavolo. In ogni modo, Bigazzi ha affermato che “i gatti sono molto più buoni di tanti altri animali” e alla Prova del Cuoco, oggi condotta da Elisa Isoiardi, in onda su RaiUno ha fornito la ricetta per preparare “il gatto in umido”. A Radio Capital
Bigazzi si difende con le unghie, proprio come un gatto messo alle corde: “Mi accusano di aver sottolineato la bontà della carne del gatto. Io ho detto altre cose, ho ricordato che negli anni Trenta e Quaranta ho mangiato la carne del gatto come tante altre persone. E’ una cosa che è accaduta tanti anni fa e non me ne vergogno. Sono cose che oggi non si possono capire. Negli anni ‘30 e ‘40 come tutti gli abitanti della Val d’Arno a febbraio si mangiava il gatto al posto del coniglio, così come c’era chi mangiava il pollo e chi non avendo niente andava a caccia di funghi e tartufi non ancora cibi di lusso. Del resto liguri e vicentini facevano altrettanto e i proverbi ce lo ricordano. Questo non vuol dire mangiare oggi la carne di gatto, ho solo rievocato usanze. Nella puntata di giovedì grasso ho parlato di un proverbio delle mie parti. A berlingaccio (il carnevale in dialetto) chi non ha ciccia ammazza il gatto. Evidentemente qualcuno ha voluto capire che ho invitato a mangiare carne di gatto, ma è follia.” E conclude: “Io non mi pento mai di niente”.
Carla Rocchi, presidente dell’Enpa, ha addirittura avanzato contro il cuoco e la trasmissione l’accusa di istigazione al maltrattamento di animali: ma Beppe Bigazzi non ha ordinato di mangiare gatti. Si è invece limitato a spiegare che era usanza negli anni ’30 e ’40 di mangiare anche la carne dei gatti, in quanto la povertà era tanta e la fame non la si poteva mettere a tacere con un brodino di niente. La leghista Francesca Martini rasenta l’assurdo difendendo i gatti ma non gli uomini, gli immigrati, i clandestini: “Quanto accaduto durante una trasmissione in onda su un canale televisivo del servizio pubblico è di una gravità assoluta. Mi riservo di intraprendere ogni azione del caso e scriverò all’Autorità Garante e al Direttore generale dell’Azienda affinché vengano presi provvedimenti severi di fronte a dichiarazioni non solo illecite ma anche lesive di una sensibilità, fortunatamente sempre crescente, dei cittadini nei confronti degli animali. I gatti sono animali d’affezione tutelati dalla legge 281 del 1991 che nell’ art.1 comma 1 recita: ‘Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente’. Inoltre la Convenzione europea di Strasburgo per la protezione degli animali da compagnia reca norme particolarmente severe per la loro protezione. Ai responsabili di quanto accaduto potrebbe venire imputato il delitto di istigazione a delinquere previsto dall’art. 414 del Codice Penale, in quanto l’art. 544-bis dello stesso Codice Penale sancisce che ‘chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi’. La magnificazione della bontà della carne felina e l’incoraggiamento al suo consumo, tanto più in una trasmissione di grande ascolto, rappresentano l’esaltazione di un fatto di reato poiché tale condotta è di per sé idonea all’imitazione”.
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Tiziana De Pace è nel Paese delle Meraviglie. Scopri perché…
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Tiziana De Pace – TempInVersi
intervista all’Autrice nel Paese delle Meraviglie
leggi l’intervista
a cura di Iannozzi Giuseppe
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Ornella Muti sotto il bisturi. E’ meglio o peggio?
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Ornella Muti sotto il bisturi.
E’ meglio o peggio?
di Iannozzi Giuseppe
Ornella Muti oggi è bionda. No, di più: biondissima e senza una ruga. Un lifting che le sarà costato un occhio della testa. Bisogna però dire che il chirurgo plastico ha fatto davvero un gran bel lavoro, d’altro canto aveva solo da sistemare qualche imperfezione dovuta all’età su una donna già molto bella di suo.
La bella attrice, classe 1955, si presenta come una trentenne davanti alle telecamere del Chiambretti Night. Impeccabile. Ma Ornella Muti impeccabile lo è sempre stata. Bellissima sempre. Il sogno impossibile di milioni di italiani e non sempre. Oggi che si è concessa un lifting, lei che è sempre stata bella, baciata dalla natura, non muove scandalo alcuno, tanto più che ammette d’esser ricorsa al bisturi: “Sono molte le donne che ricorrono ai ritocchini”.
In tutta franchezza, anche se non avesse fatto ricorso alla chirurgia plastica, noi Ornella Muti l’avremmo amata comunque. Forse di più.
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Il Nano Malefico Cattolico Fondamentalista pronto a far danni
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Il Nano Malefico Cattolico
Fondamentalista pronto a far danni
di Iannozzi Giuseppe
Anche quest’anno il Nano Malefico promette di fare danni, grossi danni. Pur trovandosi nell’infelice condizione di arrivare a toccare a malapena una bassezza pari a un metro e cinquanta, il Nano Malefico, con o senza tacchi alti, con o senza trampoli, può ancora contare su qualche fedelissimo fondamentalista e fare così danni nel panorama editoriale italiano promuovendo mezze calzette, portaborse, gigolò di quart’ordine e veline brufolose.
Il Nano Malefico Cattolico Fondamentalista è purtroppo una realtà, come Berlusconi – per cui Esso lavora, magna e caga – e Veltroni. Nel corso degli anni questo Nano Cattolico Fondamentalista è riuscito a spacciare in rete, e non, nomi di improbabili imbrattacarte innalzandoli al Settimo Cielo. Per nostra fortuna, molti di questi imbrattacarte sono presto caduti per non rialzarsi mai più.
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Alì Agca dichiara la fine del mondo. Il terrorista che sparò a Wojtyla è libero
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Alì Agca dichiara la fine del mondo
Il terrorista che sparò a Wojtyla è libero
di Iannozzi Giuseppe
Mehmet Alì Agca, soprannominato il Lupo grigio turco, è tornato in libertà. Il 13 maggio 1981 sparò a Papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro ferendolo. Alì Agca era allora poco più d’un ragazzo. Per lui una condanna esemplare, 29 anni di carcere. Oggi Alì Agca è libero. O quasi. Nel 2000 era stato estradato dall’Italia in Turchia, dove ha finito di scontare la sua pena.
Al momento del suo rilascio Alì Agca, tramite il suo avvocato, ha fatto sapere che lui sa qual è la data della fine del mondo e, com’è ovvio sospettare, non ha dimenticato di ricordare al mondo intero che lui il Lupo grigio è in realtà Gesù Cristo.
Alì Agca ha lasciato la prigione di Sincan, alla periferia di Ankara, uscendo però da una uscita secondaria: un po’ tanto umiliante per uno che dice di essere la reincarnazione di Cristo. In ogni caso l’avvocato di Alì Agca ha riferito ai mass media che il suo cliente è stato subito tradotto in un centro di reclutamento dell’esercito, affinché le autorità preposte giudichino la sua posizione nei confronti degli obblighi di leva. Stando a quanto riferito dall’emittente Ntv, Alì Agca dovrebbe essere presto tradotto presso l’ospedale Gara di Istanbul per essere sottoposto ad alcuni test psichiatrici, affinché si possa giudicarlo in maniera definitiva “non atto alla leva per gravi turbe antisociali della personalità”. Se i nuovi test giudicheranno il Lupo grigio un antisociale, per Alì sarebbe la seconda volta: già nel 2006, a seguito di un errore nel calcolo di uno sconto di pena concesso da una amnistia, Alì fu scarcerato per un breve periodo e costretto a subire i test psichiatrici. Oggi si tratta di confermare o meno la gravità della sua situazione mentale.
Una volta fuori Alì Agca ha dichiarato al mondo intero di essere Gesù Cristo e che la fine del mondo è vicina. Per rendersi conto che Cristo non è basta guardarlo in faccia. Per sapere che il mondo sta vivendo un collasso sociale e politico di portata immane è purtroppo sufficiente aprire un qualsiasi giornale che non sia Playboy.
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Il leghista Grimoldi invoca la censura sul diario di Anna Frank
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Il leghista Grimoldi invoca la censura
sul diario di Anna Frank
di Iannozzi Giuseppe
Scandaloso il deputato leghista Paolo Grimoldi che vorrebbe cucire la bocca alle pagine de Il diario di Anna Frank. Ha presentato addirittura una interpellanza a Mariastella Gelmini, attuale ministro dell’istruzione che non gode di certo dell’appoggio di insegnanti, opinione pubblica e studenti.
Il leghista Grimoldi ha chiesto la censura de Il diario di Anna Frank, perché a suo giudizio il libro turberebbe gli studenti. Per il leghista “vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare inevitabilmente turbamento in bambini della scuola elementare”. Il passo incriminato dal deputato del Carroccio è presente nella lettera datata 24 marzo 1944, alla pagina 220 dell’edizione italiana Einaudi a cura di Frediano Sessi. Il leghista dice che “non è inerente al programma di storia che la classe sta trattando”.
Claudio Redaelli, dirigente vicario dell’istituto la Lina Mandelli di Usmate Velate (Monza-Brianza), ha così replicato: “Credo che il ministro dell’Istruzione abbia cose più importanti di cui occuparsi.” Redaelli ha anche evidenziato che “le pagine a cui si riferisce il deputato sono descrizioni in termini talmente ingenui, come logico attendersi da una dodicenne degli anni Quaranta, da non destare, soprattutto se mediata dall’intervento dell’insegnante, particolare turbamento in bambini del ventunesimo secolo che in tivù vedono e sentono di peggio”.
Sindaco incredulo. E l’assessore all’Istruzione, Marilena Riva: “Commenterò solo dopo aver verificato con la scuola quanto accaduto. L’insegnante non doveva certo chiedere la nostra autorizzazione per la lettura del diario, che è un testo da anni in vendita e disponibile presso tutte le biblioteche per ragazzi. La docente avrà fatto di tutto per guidare i bambini nella lettura”.
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Premio Strega per Iannozzi Giuseppe
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
|
Premio Strega di Iannozzi Giuseppe collana bloody night |
copia il codice ed incollalo sul tuo blog o sito
se mi vuoi dare una mano a pubblicizzare Premio Strega
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Un Domani Migliore
Pubblicato da Romanticaperla
di RomanticaVany & King Lear
Se il domani ha un futuro
Se il mio cuore conosce
la verità che si nasconde
in un momento d’estasi
Se le mie dita sanno
accarezzare la linea
della tua vita in una carezza,
allora non ti avrò sorriso invano
In ogni nostro abbraccio, oggi
come allora, nuda indifesa
trovo l’amico e il compagno
di giochi, l’amante, il ribelle
e l’implacabile distruttore di idoli
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Wu Ming 1 (Roberto Bui) si fa Eracle. Il New Italian Epic è una cazzata enorme
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Wu Ming 1 (Roberto Bui) si fa Eracle
Il New Italian Epic è una cazzata enorme

Una sporca storia di potere, sesso e soldi
prefazione di Lucio Angelini e Iannozzi Giuseppe

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La Palma di Merda 2009 ai peggiori scrittori italiani
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
La Top 10 dei peggiori scrittori italiani del 2009
La Palma di Merda
a cura di Iannozzi Giuseppe
E’ tempo di classifiche. Di bilanci. Un anno di uscite editoriali, tra inutilità e vergogna.
Al primo posto Tiziano Scarpa si aggiudica la palma di peggior scrittore italiano.
Al secondo posto, il collettivo Wu Ming, mentre al terzo Giulio Mozzi.
Ai primi tre classificati va l’ambita PALMA DI MERDA che possono copiare ed incollare sul proprio blog/sito personale.
1. Tiziano Scarpa – Stabat Mater, Einaudi
2. Giulio Mozzi – Sono l’ultimo a scendere e altre storie credibili, Mondadori
3. Wu Ming – Altai, Einaudi
4. Giuseppe Culicchia – Brucia la città, Mondadori
5. Walter Veltroni – Noi, Rizzoli
6. Alessandro Baricco – Emmaus, Feltrinelli
7. Giuseppe Genna – Le teste, Mondadori
8. Antonio Scurati – Il bambino che sognava la fine del mondo, Rizzoli
9. Lorenza Ghinelli – Il divoratore, Il Foglio Letterario
10. Simona Vinci – Nel bianco, Rizzoli
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Nuvole di Marzapane
Pubblicato da Romanticaperla

Nuvole di Marzapane
di Romantica Vany & King Lear
La tua poesia
nell’anima
la sento
in un brivido
in spire di fumo,
note di passione
- orgasmo in me
sotto il tuo sguardo
divertito
un po’ severo.
Si fa di languore
l’attesa,
sale e miele
a sciogliersi
nelle vene.
Ubriaca l’anima mia
con pallide dita
ti cerca
prima che si rifugi
la Luna
dietro a vascelli
di nuvole di marzapane
per farmi poi
di nascosto l’occhiolino.
D’assalto presa
dalla tua voce
all’improvviso,
lo sa la notte soltanto
il tempo di morire
fra Mogol e Battisti.
Ma testarda io
lo so
che tardi non è
per morire:
basta stringerti,
e sentirti
ancora mio.
![]()
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Iannozzi Giuseppe è il più famoso blogger del web culturale
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Iannozzi Giuseppe, giornalisti e blogger
I più famosi ed influenti in rete secondo Google
Iannozzi Giuseppe è famoso, molto famoso. Lo dice il motore più utilizzato dagli internauti, Google.
Iannozzi Giuseppe secondo il motore di ricerca Google: Risultati 1 – 10 su circa 99.500 per iannozzi giuseppe – ( 1 )
Giulio Mozzi secondo il motore di ricerca Google: Risultati 1 – 10 su circa 98.500 per giulio mozzi – ( 2 )
Massimo Maugeri secondo il motore di ricerca Google: Risultati 1 – 10 su circa 86.500 per massimo maugeri – ( 3 )
Loredana Lipperini secondo il motore di ricerca Google: Risultati 1 – 10 su circa 58.100 per loredana lipperini – ( 4 )
Gianni Biondillo secondo il motore di ricerca Google: 1 – 10 su circa 33.200 per gianni biondillo – ( 5 )
Valter Binaghi secondo il motore di ricerca Google: Risultati 1 – 10 su circa 33.100 per valter binaghi – ( 6 )
Fabrizio Centofanti secondo il motore di ricerca Google: Risultati 1 – 10 su circa 26.400 per fabrizio centofanti – ( 7 )
Franz Krauspenhaar secondo il motore di ricerca Google: Risultati 1 – 10 su circa 25.600 per franz krauspenhaar – ( 8 )
Gaja Cenciarelli secondo il motore di ricerca Google: Risultati 1 – 10 su circa 24.200 per gaja cenciarelli – (9)
Helena Janeczek secondo il motore di ricerca Google: Risultati 1 – 10 su circa 19.700 per Helena Janeczek – ( 10 )

Perché questa classifica, se tale la si può definire?
Perché questi sono per Google tra i giornalisti culturali e blogger più influenti e conosciuti la cui parola conta qualcosa più di niente.
In termini di popolarità Iannozzi Giuseppe vanta risultati 1 – 10 su circa 99.500, battendo di una buona misura Massimo Maugeri, Loredana Lipperini, Gianni Biondillo, Fabrizio Centofanti… Ed è forse questo il motivo per cui Iannozzi Giuseppe è tra i giornalisti e i blogger più censurati e temuti.
E’ una piccola soddisfazione sapere che Google, il più importante motore di ricerca al mondo, mi accredita non pochi punti, molti di più rispetto ad alcuni colleghi con i quali non mi trovo quasi mai d’accordo. Diciamo pure senza ipocrisie, con un pizzico di giustificata presunzione, che è una gran bella soddisfazione, alla faccia di chi mi vuole male.
Perché questa classifica?
Perché è tempo di far dei bilanci.
E non ho perso il mio tempo.
E non ho sprecato le mie energie.
Ho dato voce alla Cultura (quella con la “C” maiuscola”), a libri ed autori, sempre senza stare attaccato al culo del gregge delle brave pecore bianche e dei porci al trogolo, perché la libertà di pensare con la mia propria testa è e basta.
vostro Iannozzi Giuseppe
N.B.: Dati rilevati in data 05 dicembre 2009

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Morire oggi. Malasanità e impunibilità, scandalo italiano
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Morire oggi. Malasanità e impunibilità
Scandalo italiano
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Morire.

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Sciocco il mio Cuore
Pubblicato da Romanticaperla
Sciocco il mio cuore

Sa di me
e di te
l’abito nero
morbido,
leggero;
sul pavimento
scivola piano
mentre
le tue mani
ardite cercano
del mio amore
l’intimità
fra le nude gambe
l’una all’altra accoste
come chiese
conchiuse.
Sì sciocco il mio cuore
vuoto di parole.
“Sei troppo vicina”,
così dicesti,
distratto
per finta.
Tra un silenzio
e un altro poi
lento piangesti.
“E’ vero,
sono già oltre
l’arcobaleno…”.
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E mi commuovo
Pubblicato da Romanticaperla
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The Night of the Stars
Pubblicato da Romanticaperla
The Night of the Stars
di RomanticaVany e King Lear (Iannozzi G.)

Questa notte di stelle
mi luccica nell’anima
il suo bel presagio
Sarà speciale
come far l’amore
sotto l’albero di Natale
Questa notte solletica
la mia pazzia, la voglia
di prenderti per mano
e portarti in giro per locali
a ubriacarci con la scimmia
sulla schiena; ma sempre belli
e dannati
agl’occhi della Provvidenza
sia divina o d’altra essenza
Dio mio, leviamoci di qui!
Scendiamo giù in città,
nella sua bolgia infernale
di fanali e gonne violentate,
di bar abitati da abili truffatori
ed equivoci ballerini un po’ uomini
un po’ donne, forse angeli caduti
Leviamoci di qui
e concediamo libertà al serpente
che coviamo dentro
nell’anima o in fondo più giù
C’è qualcosa che mi pizzica la pelle
C’è una miriade di stelle danzanti
che mi percuote il petto e si fa avanti
Voglio ballare e stregarti,
sentirmi una stella ubriaca di luce,
una donna fatale a tutto tondo
in pace e in guerra con il mondo
Questa notte di stelle
mi luccica l’anima;
e non c’è davvero niente
che tu o Dio possiate fare
per fermare l’avventura
Davvero niente, puoi credermi
sulla parola, Angelo mio

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Spogliami il cuore
Pubblicato da Romanticaperla
Spogliami il cuore

di Romantica Vany & King Lear
Se tu fossi neve
ti leccherei ben bene
prima che il sole ti sciolga
Se tu fossi pioggia
nel cavo della mia bocca
ti raccoglierei
goccia dopo goccia
Se tu fossi vento
morderei il fiato
con il cuore in gola
per starti accanto
Ma queste cose tu non sei
Sei soltanto uno scribacchino
male in arnese che se lo fa
venire duro a ogni ora,
come un disperato
con la testa fra le nuvole
e la corda al collo
Sei uno fra tanti, non un santo
e nemmeno un fraticello colto e bello
Sei uno che ha bisogno della morfina
sempre accanto; ma chissà perché
dimentichi sempre la testa e la “tua” medicina
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