Jujol Cultura e spettacolo | Iannozzi Giuseppe - il blog | Premio Strega (Il libro di Iannozzi Giuseppe)

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Angioletto

di Giuseppe Iannozzi

Sei tu l’angioletto
che il cielo accendi
di poesia
Sei tu la diavoletta
che smorzi la noia
che c’è in me

Sei donna bambina,
piccola peste
che crede agli dèi,
ai puffi e a barbablù

Sei tu, sempre tu
la più carina e birichina
quando al mattino sveglio
ti scopro sul cuscino
ancor addormentata
in una nuvola di capelli

Ma abbracciato a te
torno un po’ bambino,
anch’io un minimo carino
per infine svegliarti
con paroline e pizzicotti
sul sederino

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ab ovo usque ad mala


Quale nome leggo
negli occhi tuoi adoranti
che simile a un demone
indossi nelle sere d’inverno
tra fette sottili di formaggio
olive pane e salame…
e come assorto ti fai rapire
da pulsioni saporifere!
Ah, qual fato il
mio viver per te
quando ab initio tu
“ab ovo usque ad mala”.
Quale nome leggo
nei tuoi occhi
quando le nuvole
han smesso di piovere
e il buio ritornato
nell’attesa della notte!
La felicità vive
da me in te
e con te, nei miei sogni
quando pronunci il mio nome
sussurrando piano, piano
“ti amo”.

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Inquieto mio Cuore

Senza te accanto
nel burrone del Nulla
sprofondo.

Da sola allontano
satiri, giramondo e gnomi folli
che tutt’insieme si stringono
attorno al fuoco che s’alza
in larghe spire di negro fumo
generando fantasmi,
perverse ombre
sulla verginità della neve boschiva.

L’inquieto mio cuore
in terribile solitudine ascolto
battito dopo battito
col sonno che non viene,
con un doloroso nodo
alla bocca dello stomaco;
e l’alba l’attendo
coi suoi raggi d’oro
perché siano almeno
leggero balsamo
alle mie mute domande.

Non sanno le mie labbra
balbettare niente di diverso
da un vuoto silenzio,
un sospiro
che subito il gelo congela
in un brumoso fumetto.

Starnazzano le galline
nel pollaio, impazzite
mentr’io da sola sempre
tremebonda
mi avvicino al tramonto
lontano e infuocato
come ruggito partorito
dalla gola d’un drago.

D’improvviso
si fa il Chiaro di Luna
e ci sei Tu ed ha inizio
la fantasia mia

di Romantica Vany & King Lear

I Mostri di Tittyna Cerquetti – qualcuno la conosce per il suo Calde Luci Rosse

I mostri

di Tittyna Cerquetti

Marco fece nuovamente quello che mille volte si era ripromesso di non fare più. Dopo aver osservato attentamente il volto della donna, particolare estetico che più di ogni altro lo interessava, lasciò scivolare lo sguardo alla mano sinistra, per verificare la presenza della vera matrimoniale. Attese che le dita si aprissero e poi, vedendola, tirò un sospiro di sollievo. Poteva andare avanti.

Tittyna CerquettiEra fatto così, Marco, e per quanti sforzi facesse, nei momenti di tranquillità sentimentale, non riusciva a togliersi il vizio di corteggiare donne sposate. I motivi erano diversi, non ce n’era solo uno. Gli piaceva la competizione, il dimostrare a se stesso di essere meglio dell’altro. Gli piaceva la facilità con cui molte donne cadevano nella sua rete, bramose solo di attenzioni e di sguardi finalmente interessati. Gli piaceva fare ad altri uomini quello che aveva subito anch’egli, tanti anni prima. Gli piaceva scoprire ogni volta quanto fosse facile carpire l’attenzione di una donna trascurata, insoddisfatta, e come poche parole e pochi sguardi aprissero in lei mondi dimenticati e sconosciuti. Gli piaceva anche, elemento non da poco, il fatto di non rischiare quasi mai nulla, considerando che raramente queste donne chiedevano qualcosa di più, schiacciate dalle responsabilità di figli piccoli e di famiglie da curare. A loro bastava avere un uomo per il quale sentirsi belle, desiderabili, affascinanti. A lui era sufficiente lasciarglielo credere il tempo necessario per il suo divertimento. Alla fine, quando si era stancato, o la ragazza cominciava a diventare pressante, svaniva nel nulla così come era comparso. D’altro canto non forniva mai indicazioni precise sulla sua vita ed il numero di cellulare cambiava insieme alla donna.
Continua..

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Questo silenzio – Happy Valentine’s Day

Questo silenzio


di Romantica Vany

Ti guardo e non parlo,
ma è un falso silenzio.
Mille parole…
nella mia mente
e nel mio cuore
cercano di venir fuori
dalla prigione
che io stessa
ho creato,
timide e insicure
portatrici di segreti
di passioni.
Vorrei poter parlare,
ma è un attimo
questo silenzio.
Non si può rompere
perché è questo
che tu vuoi da me.


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Valentine ♥

Valentine ♥

di RomanticaVany

Scaldami, Sole
e continua a scaldarmi.
Raccontami
delle tue storie d’Amore.
Re del Cielo
e della Terra, amante
che in mille Raggi
e miliardi ancora
baciasti,
ch’io sia Sole per Te
al tuo petto raccolta,
che alle tue braccia
ogni Notte mi posi.


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Notte d’Inverno

La luna in questa notte
d’inverno quasi non si vede,
ed io sono qui che immagino
un tuo abbraccio.
La luna sembra l’unica a sapere
il significato di quello sguardo,
forse lei sa spiegarti tutto
l’amore che provo.
Forse sa dare una risposta
a queste mie domande
che navigano nel mare
del tuo sorriso.
Perché sei l’unica persona
che mi fa stare bene
e male allo stesso tempo.
Che unisce odio ed amore
dentro di me.
Che mi fa sognare tutte le sere
ma che è la ragione del mio risveglio.
La luna, solo lei sa consolare
i cuori infranti;
e quando la guardi in queste
notti d’inverno,
saprai che sei
il punto fermo dei miei pensieri.

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Sugar

di Romantica VanyKing Lear

Dal gelo
nel gelo
con i nostri soli
corpi
intirizziti,
e pelle livida
e furibonda voglia
- tatuato fuoco
sulla carcassa
dell’anima incosciente.

Violano
l’intimo mio seno
le gocciole di sudore
scivolando giù
dal tuo mento caprino.
E scavano
per rovinare
accessi proibiti.

Dal collo
al petto
all’ombelico
il tuo fiato
pesante e leggero,
furioso di guerriero
a cavallo
dell’amata sua donna.

E ti cavalco,
lasciando
le tue mani
carezzevoli
sulle aureole brune
dei miei giovani seni.

I graffi a pelle condivisi,
gli ansimi miei e tuoi
che non ci danno mai
per sconfitti.

Si scioglie la neve
di fuori
nell’affanno
dei nostri corpi uniti
in coniugato peccato.

Perfetti.


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Nuvole di Marzapane

Nuvole di Marzapane

di Romantica Vany & King Lear

La tua poesia
nell’anima
la sento
in un brivido
in spire di fumo,
note di passione
- orgasmo in me
sotto il tuo sguardo
divertito
un po’ severo.

Si fa di languore
l’attesa,
sale e miele
a sciogliersi
nelle vene.
Ubriaca l’anima mia
con pallide dita
ti cerca
prima che si rifugi
la Luna
dietro a vascelli
di nuvole di marzapane
per farmi poi
di nascosto l’occhiolino.
D’assalto presa
dalla tua voce
all’improvviso,
lo sa la notte soltanto
il tempo di morire
fra Mogol e Battisti.

Ma testarda io
lo so
che tardi non è
per morire:
basta stringerti,
e sentirti
ancora mio.

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Sciocco il mio Cuore

Sciocco il mio cuore

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di Romantica Vany & King Lear

Sa di me
e di te
l’abito nero
morbido,
leggero;
sul pavimento
scivola piano
mentre
le tue mani
ardite cercano
del mio amore
l’intimità
fra le nude gambe
l’una all’altra accoste
come chiese
conchiuse.

Sì sciocco il mio cuore
vuoto di parole.

“Sei troppo vicina”,
così dicesti,
distratto
per finta.
Tra un silenzio
e un altro poi
lento piangesti.

“E’ vero,
sono già oltre
l’arcobaleno…”.


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[HOT] Ti farà male, lo so

valentine

Ti farà male, lo so

di Eva Eva

Con Pierluigi mi trovavo benissimo. Tra di noi c’era una intesa sessuale incredibile, riusciva a farmi impazzire. Quando potevamo vederci lo facevamo nei posti più impensabili. Fu proprio Pier ad incuriosirmi, a spronarmi a farlo nei posti più disparati. Una sera mi portò in un cinema a luci rosse; ero un po’ imbarazzata ma molto divertita. Ci sedemmo nelle poltrone di mezzo. Era la prima volta che entravo in un cinema hard, non c’erano molte persone: molti di una certa età, una coppia di fidanzati davanti. Iniziò il film, l’attrice principale era Selen; mi piacque il film, aveva una trama… e le scene erano girate molto bene. Mentre sul video scorrevano le immagini della protagonista che si faceva penetrare in una stalla, avevo appoggiato una mano sulla patta di Pier. Era visibilmente eccitato, decisi così di aprire la zip dei pantaloni e tirarglielo fuori. Mi abbassai e lo feci sparire dolcemente nella mia bocca. Iniziai a lavorarlo come piaceva a lui. Nella fila accanto un signore sulla cinquantina si stava masturbando e mi guardava nel mio operato. Ogni tanto lo osservavo e mi sentivo bagnare in mezzo alle gambe. Vedere un uomo che si stava masturbando, eccitato più da me che dal film mi piaceva. Notai che Pier fece un gesto a quel signore, ed allora lui si alzò e venne a sedersi accanto a Continua..

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Spogliami il cuore

Spogliami il cuore

romanticavany_king_213

di Romantica Vany & King Lear

Se tu fossi neve
ti leccherei ben bene
prima che il sole ti sciolga

Se tu fossi pioggia
nel cavo della mia bocca
ti raccoglierei
goccia dopo goccia

Se tu fossi vento
morderei il fiato
con il cuore in gola
per starti accanto

Ma queste cose tu non sei
Sei soltanto uno scribacchino
male in arnese che se lo fa
venire duro a ogni ora,
come un disperato
con la testa fra le nuvole
e la corda al collo
Sei uno fra tanti, non un santo
e nemmeno un fraticello colto e bello
Sei uno che ha bisogno della morfina
sempre accanto; ma chissà perché
dimentichi sempre la testa e la “tua” medicina

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Continua..

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Dire, Fare, Baciare

Dire Fare Baciare

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di Romantica Vany & King Lear

Scrive parole d’amore la tua penna
che odora di mosto; ubriaca di vino
canta l’amore nelle notti che il vento
impazza portandolo fin sulle stelle
ora per l’occhio nudo ora celate da nuvole;
ma la Luna s’accompagna agli occhiolini
della civetta sull’albero, e par ti faccia
il verso, per dispetto proprio a te
che mai ti sei detto poeta seppur preso
nel centro d’una vertigine senza fine
- condannato alla poesia, ad ardori nuovi
ad ogni ora o quasi.

Se al buio ristanno i panni stesi
così non le loro ombre, bieche
a chi le fissa appiccicate ai muri:
simili a neri ragni s’allungano,
i mattoni scavano nell’alma, egoiste
fino in fondo di nulla si curano.

Profumano le tue parole. Odorano.
Lo spirito ubriacano con verità inventate,
a destra e manca con incoscienza seminate
come solo i poeti osano sfidando
degli Dèi l’ira.

Cadono le foglie, al centro dell’autunno
con rassegnata pigrizia; s’ammonticchiano
intorno alla torre ogni giorno sognata
e sempre portata più in alto da una Bimba
venuta su a preghiere e romanticherie.
Con sguardi di brace il suo Cavaliere spia:
le pagine del suo animo vuole spogliare
una ad una per vedere se è vero
che ha il core di foco e verga d’Aronne.

Sospira un poco… dire fare baciare.
Si fa sussurro la domanda, uguale a foglia
dall’Albero della Vita strappata:
vuoi tu entrare nel mio castello? Coraggio!
Ma sii veloce, ho ancor così tanto da sognare…

Luccichio di stelle

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di Romantica Vany & King Lear

Il nostro amore
su biciancole di fiori cullato
sul far del mattino,
dal sacro pallor di luna illuminato
per sentieri d’aria
tra agnelli di nuvole,
di certo il più lucente del Creato
in quelle notti belle
nel timido lucore
di lucciole e stelle
immerse
Continua..

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Una Vecchia Canzone – di RomanticaVany

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Una vecchia canzone

di RomanticaVany

Ho attraversato
con te stanotte, tra steppe
ed alberi di limoni bruciati
la tempesta che ci era accanto,
fuoco, vento e lunghi minuti
di pioggia, tra spavento
e di radici schianto.

La tua mano nella mia,
attraversammo la paura insieme,
ed ora sola al suono
di una vecchia canzone
che rivoglio il sole
e le rose, ripenso a te
e con te voglio passare le mie ore,
ora che è finita la rabbia
e l’incomprensione, ti voglio
ancora come nel ricordo dei
nostri ultimi amplessi,
voglio da te farmi possedere
per scivolare
nel più profondo piacere.

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E mi perdo …

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E mi perdo…

di RomanticaVany

Gocce di vita
nella cascata delle tue parole:
di te a piccoli sorsi
io mi disseto.
E ascolto.
Seguo il ritmo.
Qualche volta è un battito appena,
altre ancora invece un puzzle
di dolci parole.
Così, nel sole, ti chiamo
e mi soffermo sulla panchina
del mio giardino fiorito:
cerco il tuo nome,
il tuo profumo.
Fotografo lo spiraglio di cielo
che mi fa l’occhiolino
da dietro a una nuvola.
Chiudo gli occhi,
cavalco la nuvola
e mi perdo nel tempo
che scorre
senza nulla chiedere.
Felice
rimango imbrigliata
dai miei sospiri.

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Con te, solamente.

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di RomanticaVany & King Lear

Quand’ero ragazzina
all’ombra d’un nocciolo
m’appisolavo contando
sottovoce i giorni
quasi potessi così divinare
quanti anni avrei dovuto
aspettare per essere
infine felice.

Ora ho mille ragazzi
che si dichiarano
- chi più chi meno -
di me innamorati;
però io m’interrogo,
non capisco perché
sole e pioggia
sono per loro uguali.

Con te solamente
mi sento bene;
Dio solo lo sa
se ho provato a capirti
interrogando
i fondi di caffè,
spogliando margherite
mangiando cioccolata a sazietà
nelle notti trascorse in bianco
quando non mi eri
nel letto accanto. Continua..

Non ho ancor capito

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di Giuseppe Iannozzi

Non ho ancor capito
se è più innocente
quel tuo bimbetto
- nipotino riottoso
che ti stringi al petto -,
o se tu, ragazza mia
pazza per gli aquiloni
gli arcobaleni e i colori

Non ho ancor capito
che vedono i tuoi occhi
quando guardano in alto
il cielo
tra l’azzurro e l’infinito,
forse il Paradiso,
acrobatiche fantasie
che tu donna bambina
corrompi al reale

Non ho ancor capito
se sei frutto del peccato,
la mia immaginazione
che sconvolge mari e monti
Non ho ancor capito
e credo non capirò mai
l’angioletto e il diavoletto
che fan a botte sul tuo letto
tra peluche e calze di seta
abbandonate

Non ho mai capito niente
ma se mi ami così, ignorante
come sono, ti farò dono
di questo mio cuore orsino
E chissà, forse un giorno
ti riuscirà pure d’addolcirlo
un poco

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La più bella

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La più bella

di Giuseppe Iannozzi aka King Lear


a Vany

che mi ama con gioia
e mi sorride sul serio

E’ ovvio che sei tu
che corri per venirmi incontro
sotto la pioggia a baciare
le mie labbra piangenti di bagnato
Certo che sei tu la bimba bella
che mi scompiglia la barba annacquata
con unghie ben affilate di rosso smalto
Sei sempre tu riflessa
dentro alle pozzanghere
nell’occhio del ciclone
in quello della luna e del sole
Sei sempre tu che mi tormenti
Che sul tuo tenero seno
mi addormenti come fossi
un bambino troppo stanco
d’esser stato tanto a lungo
non amato
Sei sempre tu che mi spingi
al sorriso sotto la pioggia,
senza ombrello e cervello
Sempre tu, sempre tu, sempre
Sempre a schizzarmi di felicità
in un letto di pioggia, di fresca
gioia dal cielo piovuta
senza che neanche Dio
sappia immaginar il perché
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Accanto a te

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In riva al mare
accanto a te
posso sentire
la tua pelle
il tuo respiro.

Guardo le tue mani
e penso al piacere che provo
quando mi sfiori.
E’ bello stare accanto a te
anche se non mi parli.

Tu disegni soli, lune
e stelle di sabbia
e sorridi, sorridi sorpreso
quando ti guardo
e non ti accorgi
che la musica copre
i forti battiti del mio cuore.

Dove sono i baci che non mi dai?
Tra le onde inquiete del mare,
o tra le pieghe dell’alma mia?
Forse riposano nelle tue carnose labbra
mentre mi canti ritornelli d’Amore.

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Loredana Lipperini invita alla lettura dei libri di Iannozzi: “E’ la poesia auspicabile”

Loredana Lipperini consiglia
Iannozzi eccetera eccetera

La vostra eccetera non può fare a meno di segnalare d’Amore di Romantica Vany e King Lear. Dietro il nick King Lear tutti sanno che si nasconde Iannozzi Giuseppe, uno dei più influenti blogger della rete italiana, nonché talentuoso scrittore che più di una volta ho avuto modo di lodare su queste pagine e altrove. La vostra eccetera ha letto con vivo interesse d’Amore di Vany e King Lear, e, cari lettori di queste pagine elettroniche, vi devo dire che è quella poesia che da anni attendevo. E’ la poesia auspicabile. Sembrerò quasi una macchietta isterica con questo mio vizio di voler sempre ribadire, ma ribadisco che d’Amore di Vany e King Lear è un libro essenziale per la poesia italiana.

La vostra eccetera vi invita alla lettura di questo libro di King Lear (Iannozzi Giuseppe) e di Romantica Vany (misteriosa musa della rete di cui nulla si sa): è difatti la loro scrittura quella di due angeli. Ci metto la faccia in questa calda estate.

Loredana Lipperini

Iannozzi Giuseppe - negozio virtuale

http://stores.lulu.com/iannozzi

Descrizione:

Una raccolta di poesie felici, d’amore.
Per chi ama, per chi ama sognare l’amore in tutte le sue sfumature.
In un universo immaginifico, ma non per questo meno reale,
principesse e cavalieri, poeti e muse, santi e peccatori, fate e satiri,
vergini e dongiovanni raccontano le loro surreali pene a lieto fine.

d'amore di Romantica Vany e King Lear

d’amore

di Romantica Vany & King Lear

1ma edizione 2009 – 92 pagine –
€ 12.88

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Non essere come loro! Dimostra d’essere migliore

Non essere come loro! Dimostra d’essere migliore


Vuoi forse essere come loro?

Allora acquista la tua copia del libro
di Romantica Vany e King Lear, d’Amore

Descrizione:

Una raccolta di poesie felici, d’amore.
Per chi ama, per chi ama sognare l’amore in tutte le sue sfumature.
In un universo immaginifico, ma non per questo meno reale,
principesse e cavalieri, poeti e muse, santi e peccatori, fate e satiri,
vergini e dongiovanni raccontano le loro surreali pene a lieto fine.

d'amore di Romantica Vany e King Lear

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di Romantica Vany & King Lear

1ma edizione 2009 – 92 pagine –
€ 12.88

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D’amore di Vany e King Lear. E il papa assicura: “Sia benedetto l’orsetto”. Provare per credere.

d'amore di Romantica Vany & King Lear

Descrizione:

Una raccolta di poesie felici, d’amore.
Per chi ama, per chi ama sognare l’amore in tutte le sue sfumature.
In un universo immaginifico, ma non per questo meno reale,
principesse e cavalieri, poeti e muse, santi e peccatori, fate e satiri,
vergini e dongiovanni raccontano le loro surreali pene a lieto fine.

d’amore

di Romantica Vany & King Lear

1ma edizione 2009 – 92 pagine – € 12.88

Anche il Papa dice la sua su “D’amore”
di Romantica Vany e King Lear: “Sia benedetto l’orsetto”.
Provare per credere.

il codice per promuovere il libro sul tuo sito o blog

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La storia di Susy

Per il ciclo La maschera

Intervista a Susy Borg

“Il mio nome è “Susy” e sono una di quelle persone che nascono con le contraddizioni che, per una vita intera, mettono in discussione l”essere” e l’appartenenza al proprio sesso, con tutto il relativo mondo che gli ruota attorno.
Dalla prima infanzia alle condizioni attuali, questa è la mia storia, passo dopo passo, per tutto il percorso che mi ha condotto al sofferto, ma tanto desiderato, cambio di sesso.
Dedico queste pagine a tutte quelle persone che sentono o desiderano far parte di questa “realtà” per capirne meglio il significato, le contraddizioni e le emozioni, per non sentirsi mai sole o emarginate e specialmente mai, per nessun motivo, inferiori a niente e nessuno…”

Così Susy, apre il suo sito e il suo cuore.

libertà.random

- Susy, la tua massima aspirazione, comune a quella di tante altre, è la normalità. Non un mostro o fenomeno da baraccone, ma donna con esigenze normali, comuni.
La nostra cultura ci indica come transessuali e transgender dei personaggi grotteschi, spesso legati al mondo dello spettacolo.
Ma la realtà dell’esperienza transessuale è ben diversa. Non è spettacolare, è drammatica: una persona che si identifica in un genere differente da quello che le viene attribuito in base al suo codice genetico deve scontrarsi continuamente con l’incomprensione e il giudizio altrui.
È lontana la strada che porterà all’abbattimento dei pregiudizi ai danni delle persone transessuali?

Continua..

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sweet like peach

di Romantica Vany & King Lear

rom342a

romanticavany43221

Pesche, vellutate succose pesche…
brani di dolcezze sulla lingua adagiate
presto in gola i residui pudori sciolgono.
Son esse d’un bacio la carezza!
Quante, quante vorrei mangiarne
ancora e ancora per non smetter
un sol minuto istante di pensarti.
Oh vellutate pesche… e risentir
il profondo gusto sublime
di quel tuo lungo unico bacio.

Quali dolci lamenti, mia Donzella
che al minimo complimento
virginal rossore le gote hai infiammate.
Ti ho dunque in bocca lasciato il sapor
della polpa,
dell’amabile mia carnosa pesca.
Ti ho lasciata senza respiro
per un attimo appena; ma tanto
è bastato perché cadessi in deliquio
fra le mie braccia abbandonata
come una bambola che sol chieda
d’esser a lungo strapazzata,
dalla dolcezza sottomessa

Pesche, vellutate delicate pesche
di mediterranee polpe, così tanto carnali…
Quante, quante vorrei mangiarne
ancora e ancora e non smetter
un sol istante di pensarti, mio Amor.
Oh, poter in bocca risentir
l’inestimabile languor
di quel tuo unico bacio
che l’alma mia tutta ammaliò.

Oh pesche, giocando d’ingenuità
non saprei davvero dir
se più delicate o vellutate, mie amate!

Pesche pesche pesche
di succose carnali polpe,
e di peccati nel nocciuolo.

Pesche pesche pesche…
adorati miei peccati,
amabili peccati l’un dopo l’altro…
pesche, pesche gialle rosse polpose.

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