Tu burattino
Pubblicato da Romanticaperla
Tu burattino
di RomanticaVany & King Lear (iannozzi giuseppe)
Tu burattino
che di luce tua brilli;
che le silenti lunghe ombre
su paesi e boschi
inganni
con diabolico gioco di poesia;
che il passo silenzioso muovi
come un sole
dentro al tramonto;
tu burattino senza fili
che col favore della Luna
la mia pelle baci
e che nel mio giardino
i frutti succosi cogli e mordi,
io ti dipingerò su tela di seta
tra quelle stelle
che ieri fecero capo ad Atlantide
spingendosi oltre i bastioni di Orione.
Alla fine cascata di luce
disposta sui miei seni
per sempre sarai.
Di Romantica Vany & King Lear
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I Got You
Pubblicato da Romanticaperla
I Got You

di Romantica Vany & King Lear
Spingerti a me, a piccoli morsi
assaggiarti e poi esplorarti
fossero i tuoi; carezze
per dilatare e sciogliere
i nodi del tuo cuore ribelle
perché ogni cosa bella o brutta
sia leggera e veloce, cristallina
come l’acqua che dalla sorgente…
Se Amore ha di sé coscienza
per minima che sia
di desiderio e rivelazione,
nell’oscurità profonda in attesa
di fiorir a giovinezza nova
per carezze e trasgressioni,
tu prova a dargli il mio nome
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plus vite plus vite plus vite
Pubblicato da Romanticaperla
plus vite plus vite plus vite
di RomanticaVany & King Lear
Accanto a me seduto
a tavoletta spingi mai contento
(Ti ride il diavolo dentro)
Così veloce, potrei svenire
un secondo o due!
Mi accarezza le ginocchia il vento
o forse sei tu che la mano spingi sù
Il volto in fiamme non si calma
Invisibile velocità mi violenta occhi e capelli,
il viso mi sfiora, mi soffoca quasi
mentre le dita mi scivolano sui profili
in legno e metallo, sulla tua pelle
(Ti ride il diavolo, il diavolo
Dio, ti ride il diavolo dentro)
Veloce, più veloce, senza voce
potrei svenirti addosso adesso
(Ti ride il diavolo, mi fai sesso!)
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Stars
Pubblicato da Romanticaperla
| [C’erano le stelle. Mi guardavi negl’occhi. Sciabordio dolce dal mare. Le mie labbra incollate alla tua pelle saporosa di sabbia. Di sale. Tu mi guardavi forte, mi facevi perdere. Avrei voluto fuggire; ma tu mi guardavi, mi guardavi e c'erano le stelle e la voce del mare.]
E il vento leggero si posava sui tuoi capelli mentre dal mare salivano voci di sirene e tritoni: Poseidone rintuzzava la lor arditezza, ma io m’ero già in te inabissato per non riemergere se non a tuo comando [C’erano le stelle. Mi guardavi negl’occhi. Sciabordio dolce dal mare. Le mie labbra incollate alla tua pelle saporosa di sabbia. Di sale. Tu mi guardavi forte, mi facevi perdere. Avrei voluto fuggire; ma tu mi guardavi, mi guardavi e c'erano le stelle e la voce del mare.] |
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E il vento leggero si posava sui tuoi capelli mentre dal mare salivano voci di sirene e tritoni: Poseidone rintuzzava la lor arditezza, ma io m’ero già in te inabissato per non riemergere se non a tuo comando
[Mai i miei occhi avevano visto sì tanto splendore! Tu eterna collera e dolcezza che dal mare. Tu vento che echeggia nell’intimità di deificate conchiglie. Tra gli Dèi ondeggiavi, tu. Tu che chiedevi sol d’esser adorato. Mai le mie dita avevano conosciuto il tuo grande potere. Tra scintillii e siderali accecamenti sull’equoreo specchio increspato, selvaggio come i cavalloni contro scogli e faraglioni, furbo come Poseidone godevi catturando e possedendo la mia timidezza bambina. Ti guardavo dentro agl’occhi e nell’orecchio ininterrotto mi giungeva il frangersi delle onde sulla battigia. Dall’impetuosità del mare venivo imparata ad amare.]
Non fu facile, certo, amar di me il fiato pazzerello che di tanto in tanto mi dà voce alla bocca. Eppur, tu, paziente imponevi il silenzio colle tue labbra incollate alle mie, perché più non dicessi sciocchezze; perché di te e soltanto di te mi prendessi cura, senza aver pensiero per la politica e i suoi tanti babelici impicci. Non potei che arrendermi a te, e lasciar che il mare lavasse via dalla battigia i ghirigori col dito tracciati per disegni sociali – utopie impossibili. Fu così che compresi che l’isola più bella è quella d’una donna, romantica sino in fondo…
di Romantica Vany e King Lear
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Dama agli Dèi sconosciuta
Pubblicato da Romanticaperla
Lentamente mollemente
innanzi a te salivo
gradino dopo gradino
l’allegro ticchettio dei tacchi
si spandea d’attorno
su per le scale e più in alto ancora;
non vedea l’ora d’arrivar a te,
Amante mio, e abbandonarmi così
al maschio tuo abbraccio
per esser alfin trafitta
dagl’occhi tuoi di brace
Avvolta e nascosta
in una nivea pelliccia,
lieve come virgineo cigno
a scivolar sullo specchio del Lago
a ogni momento il sogno mio
mi montava in petto:
in subbuglio il core, eccitati i seni
in un batter di ciglia
già mi vedea
fra le tue possenti braccia
consapevole vittima
La bocca tua vorace
delle mie bianche carni
strazio facea
mentre con l’ansimo in gola
mi dimandavi chi io fossi,
se dama agli Dèi sconosciuta
o creatura dalla fantasia tua partorita
Io muta
Ma il collo all’indietro gittato
s’offriva alla sessuale ferocia
di labbra e lingua, di denti e barba
deboli fruscii e più forti ululati
da quel nostro pianerottolo d’amore
per mille impreviste corsi si dipartivano
Fossimo stati in quel momento fulminati
da un ignobile Fato
d’invidia livido ci avrebbe accolti San Pietro
di Romantica Vany & King Lear
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Sole di Primavera
Pubblicato da Romanticaperla

di Romantica Vany & King Lear
Nel mio giardino
tu uomo
di sembianze di orso
la tua radice affondi
nella carne più tenera
là dove è dolce
amare nascere rinascere
Scivola la lingua tua
sulla pelle mia madida
d’ardore, di mieloso sudore
La tua avidità di me
tutto porta via con sé
ma non l’estasi
che m’infiamma l’anima
per sempre compromessa
nel carnale peccato
d’esser complice del corpo,
di braccia e gambe
legate
alla maschia tua prepotenza
Uno a uno
i miei pensieri spogli,
come petali da un bel fiore
nato sotto
il sole della Primavera
Nuda, col fiato in gola
- spezzato in un singulto -,
violentata dal corpo tuo divino
rinasco io
nell’intimità inondata
dal polline tuo animale
Tu mio uomo, Tu anima mia
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Il tuo profumo
Pubblicato da Romanticaperla
di King Lear (iannozzi giuseppe)
Mi piace la scia di profumo
che ti lasci dietro il sederino
quando da me ti allontani
fingendo un bye bye a mai più
Mi piace quando scalci e scalci
Mi spezzi le gambe e sorridi felice
Prima di te non avrei mai creduto
che una bimba potesse tanto,
mettermi kappaò così su due piedi
Col sole in fronte canti e stoni un po’
In chiesa nel coro sei tu la più carina
che i fedeli guardano ammaliati e il prete pure
Guardare e non toccare il tuo comandamento
e chi non ci sta finisce steso come me
infermo in un infermo di cerotti e gessi
Prima di te nessuna mai m’aveva picchiato
Prima di te nessuna m’aveva dato buca
Era scritto che mi facessi volare dalla mia strada
Il tuo profumo ci ha messo un secondo,
e stordito son caduto dalla bicicletta intero sì
ma battendo la testa per sognare un angelo
Per trovarmi faccia a faccia con le tue labbra
Mi piace la tua bellezza acqua e sapone,
quel tuo modo così unico di mettermi in riga
Prima di te, prima di te ero uccel di bosco
Adesso giro per casa in pantofole
e mi consumo il cuore al tuo minimo ritardo
Mi hai insegnato che sempre in agguato è la paura…
di perderti, di non trovarti più accanto a me
Prima di te, prima di te nessuna mai, nessuna mai
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Angioletto
Pubblicato da Romanticaperla
Sei tu l’angioletto
che il cielo accendi
di poesia
Sei tu la diavoletta
che smorzi la noia
che c’è in me
Sei donna bambina,
piccola peste
che crede agli dèi,
ai puffi e a barbablù
Sei tu, sempre tu
la più carina e birichina
quando al mattino sveglio
ti scopro sul cuscino
ancor addormentata
in una nuvola di capelli
Ma abbracciato a te
torno un po’ bambino,
anch’io un minimo carino
per infine svegliarti
con paroline e pizzicotti
sul sederino
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ab ovo usque ad mala
Pubblicato da Romanticaperla

Quale nome leggo
negli occhi tuoi adoranti
che simile a un demone
indossi nelle sere d’inverno
tra fette sottili di formaggio
olive pane e salame…
e come assorto ti fai rapire
da pulsioni saporifere!
Ah, qual fato il
mio viver per te
quando ab initio tu
“ab ovo usque ad mala”.
Quale nome leggo
nei tuoi occhi
quando le nuvole
han smesso di piovere
e il buio ritornato
nell’attesa della notte!
La felicità vive
da me in te
e con te, nei miei sogni
quando pronunci il mio nome
sussurrando piano, piano
“ti amo”.

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Inquieto mio Cuore
Pubblicato da Romanticaperla

Senza te accanto
nel burrone del Nulla
sprofondo.
Da sola allontano
satiri, giramondo e gnomi folli
che tutt’insieme si stringono
attorno al fuoco che s’alza
in larghe spire di negro fumo
generando fantasmi,
perverse ombre
sulla verginità della neve boschiva.
L’inquieto mio cuore
in terribile solitudine ascolto
battito dopo battito
col sonno che non viene,
con un doloroso nodo
alla bocca dello stomaco;
e l’alba l’attendo
coi suoi raggi d’oro
perché siano almeno
leggero balsamo
alle mie mute domande.
Non sanno le mie labbra
balbettare niente di diverso
da un vuoto silenzio,
un sospiro
che subito il gelo congela
in un brumoso fumetto.
Starnazzano le galline
nel pollaio, impazzite
mentr’io da sola sempre
tremebonda
mi avvicino al tramonto
lontano e infuocato
come ruggito partorito
dalla gola d’un drago.
D’improvviso
si fa il Chiaro di Luna
e ci sei Tu ed ha inizio
la fantasia mia
di Romantica Vany & King Lear

I Mostri di Tittyna Cerquetti – qualcuno la conosce per il suo Calde Luci Rosse
Pubblicato da Tittyna
I mostri
Marco fece nuovamente quello che mille volte si era ripromesso di non fare più. Dopo aver osservato attentamente il volto della donna, particolare estetico che più di ogni altro lo interessava, lasciò scivolare lo sguardo alla mano sinistra, per verificare la presenza della vera matrimoniale. Attese che le dita si aprissero e poi, vedendola, tirò un sospiro di sollievo. Poteva andare avanti.
Era fatto così, Marco, e per quanti sforzi facesse, nei momenti di tranquillità sentimentale, non riusciva a togliersi il vizio di corteggiare donne sposate. I motivi erano diversi, non ce n’era solo uno. Gli piaceva la competizione, il dimostrare a se stesso di essere meglio dell’altro. Gli piaceva la facilità con cui molte donne cadevano nella sua rete, bramose solo di attenzioni e di sguardi finalmente interessati. Gli piaceva fare ad altri uomini quello che aveva subito anch’egli, tanti anni prima. Gli piaceva scoprire ogni volta quanto fosse facile carpire l’attenzione di una donna trascurata, insoddisfatta, e come poche parole e pochi sguardi aprissero in lei mondi dimenticati e sconosciuti. Gli piaceva anche, elemento non da poco, il fatto di non rischiare quasi mai nulla, considerando che raramente queste donne chiedevano qualcosa di più, schiacciate dalle responsabilità di figli piccoli e di famiglie da curare. A loro bastava avere un uomo per il quale sentirsi belle, desiderabili, affascinanti. A lui era sufficiente lasciarglielo credere il tempo necessario per il suo divertimento. Alla fine, quando si era stancato, o la ragazza cominciava a diventare pressante, svaniva nel nulla così come era comparso. D’altro canto non forniva mai indicazioni precise sulla sua vita ed il numero di cellulare cambiava insieme alla donna.
Continua..
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Questo silenzio – Happy Valentine’s Day
Pubblicato da Romanticaperla
Questo silenzio
Ti guardo e non parlo,
ma è un falso silenzio.
Mille parole…
nella mia mente
e nel mio cuore
cercano di venir fuori
dalla prigione
che io stessa
ho creato,
timide e insicure
portatrici di segreti
di passioni.
Vorrei poter parlare,
ma è un attimo
questo silenzio.
Non si può rompere
perché è questo
che tu vuoi da me.

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Valentine ♥
Pubblicato da Romanticaperla
Valentine ♥
Scaldami, Sole
e continua a scaldarmi.
Raccontami
delle tue storie d’Amore.
Re del Cielo
e della Terra, amante
che in mille Raggi
e miliardi ancora
baciasti,
ch’io sia Sole per Te
al tuo petto raccolta,
che alle tue braccia
ogni Notte mi posi.
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Notte d’Inverno
Pubblicato da Romanticaperla
La luna in questa notte
d’inverno quasi non si vede,
ed io sono qui che immagino
un tuo abbraccio.
La luna sembra l’unica a sapere
il significato di quello sguardo,
forse lei sa spiegarti tutto
l’amore che provo.
Forse sa dare una risposta
a queste mie domande
che navigano nel mare
del tuo sorriso.
Perché sei l’unica persona
che mi fa stare bene
e male allo stesso tempo.
Che unisce odio ed amore
dentro di me.
Che mi fa sognare tutte le sere
ma che è la ragione del mio risveglio.
La luna, solo lei sa consolare
i cuori infranti;
e quando la guardi in queste
notti d’inverno,
saprai che sei
il punto fermo dei miei pensieri.
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Sugar
Pubblicato da Romanticaperla
di Romantica Vany & King Lear
Dal gelo
nel gelo
con i nostri soli
corpi
intirizziti,
e pelle livida
e furibonda voglia
- tatuato fuoco
sulla carcassa
dell’anima incosciente.
Violano
l’intimo mio seno
le gocciole di sudore
scivolando giù
dal tuo mento caprino.
E scavano
per rovinare
accessi proibiti.
Dal collo
al petto
all’ombelico
il tuo fiato
pesante e leggero,
furioso di guerriero
a cavallo
dell’amata sua donna.
E ti cavalco,
lasciando
le tue mani
carezzevoli
sulle aureole brune
dei miei giovani seni.
I graffi a pelle condivisi,
gli ansimi miei e tuoi
che non ci danno mai
per sconfitti.
Si scioglie la neve
di fuori
nell’affanno
dei nostri corpi uniti
in coniugato peccato.
Perfetti.
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Nuvole di Marzapane
Pubblicato da Romanticaperla

Nuvole di Marzapane
di Romantica Vany & King Lear
La tua poesia
nell’anima
la sento
in un brivido
in spire di fumo,
note di passione
- orgasmo in me
sotto il tuo sguardo
divertito
un po’ severo.
Si fa di languore
l’attesa,
sale e miele
a sciogliersi
nelle vene.
Ubriaca l’anima mia
con pallide dita
ti cerca
prima che si rifugi
la Luna
dietro a vascelli
di nuvole di marzapane
per farmi poi
di nascosto l’occhiolino.
D’assalto presa
dalla tua voce
all’improvviso,
lo sa la notte soltanto
il tempo di morire
fra Mogol e Battisti.
Ma testarda io
lo so
che tardi non è
per morire:
basta stringerti,
e sentirti
ancora mio.
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Sciocco il mio Cuore
Pubblicato da Romanticaperla
Sciocco il mio cuore

Sa di me
e di te
l’abito nero
morbido,
leggero;
sul pavimento
scivola piano
mentre
le tue mani
ardite cercano
del mio amore
l’intimità
fra le nude gambe
l’una all’altra accoste
come chiese
conchiuse.
Sì sciocco il mio cuore
vuoto di parole.
“Sei troppo vicina”,
così dicesti,
distratto
per finta.
Tra un silenzio
e un altro poi
lento piangesti.
“E’ vero,
sono già oltre
l’arcobaleno…”.
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[HOT] Ti farà male, lo so
Pubblicato da evaeva

Ti farà male, lo so
di Eva Eva
Con Pierluigi mi trovavo benissimo. Tra di noi c’era una intesa sessuale incredibile, riusciva a farmi impazzire. Quando potevamo vederci lo facevamo nei posti più impensabili. Fu proprio Pier ad incuriosirmi, a spronarmi a farlo nei posti più disparati. Una sera mi portò in un cinema a luci rosse; ero un po’ imbarazzata ma molto divertita. Ci sedemmo nelle poltrone di mezzo. Era la prima volta che entravo in un cinema hard, non c’erano molte persone: molti di una certa età, una coppia di fidanzati davanti. Iniziò il film, l’attrice principale era Selen; mi piacque il film, aveva una trama… e le scene erano girate molto bene. Mentre sul video scorrevano le immagini della protagonista che si faceva penetrare in una stalla, avevo appoggiato una mano sulla patta di Pier. Era visibilmente eccitato, decisi così di aprire la zip dei pantaloni e tirarglielo fuori. Mi abbassai e lo feci sparire dolcemente nella mia bocca. Iniziai a lavorarlo come piaceva a lui. Nella fila accanto un signore sulla cinquantina si stava masturbando e mi guardava nel mio operato. Ogni tanto lo osservavo e mi sentivo bagnare in mezzo alle gambe. Vedere un uomo che si stava masturbando, eccitato più da me che dal film mi piaceva. Notai che Pier fece un gesto a quel signore, ed allora lui si alzò e venne a sedersi accanto a Continua..
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Spogliami il cuore
Pubblicato da Romanticaperla
Spogliami il cuore

di Romantica Vany & King Lear
Se tu fossi neve
ti leccherei ben bene
prima che il sole ti sciolga
Se tu fossi pioggia
nel cavo della mia bocca
ti raccoglierei
goccia dopo goccia
Se tu fossi vento
morderei il fiato
con il cuore in gola
per starti accanto
Ma queste cose tu non sei
Sei soltanto uno scribacchino
male in arnese che se lo fa
venire duro a ogni ora,
come un disperato
con la testa fra le nuvole
e la corda al collo
Sei uno fra tanti, non un santo
e nemmeno un fraticello colto e bello
Sei uno che ha bisogno della morfina
sempre accanto; ma chissà perché
dimentichi sempre la testa e la “tua” medicina
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Dire, Fare, Baciare
Pubblicato da Romanticaperla
Dire Fare Baciare

di Romantica Vany & King Lear
Scrive parole d’amore la tua penna
che odora di mosto; ubriaca di vino
canta l’amore nelle notti che il vento
impazza portandolo fin sulle stelle
ora per l’occhio nudo ora celate da nuvole;
ma la Luna s’accompagna agli occhiolini
della civetta sull’albero, e par ti faccia
il verso, per dispetto proprio a te
che mai ti sei detto poeta seppur preso
nel centro d’una vertigine senza fine
- condannato alla poesia, ad ardori nuovi
ad ogni ora o quasi.
Se al buio ristanno i panni stesi
così non le loro ombre, bieche
a chi le fissa appiccicate ai muri:
simili a neri ragni s’allungano,
i mattoni scavano nell’alma, egoiste
fino in fondo di nulla si curano.
Profumano le tue parole. Odorano.
Lo spirito ubriacano con verità inventate,
a destra e manca con incoscienza seminate
come solo i poeti osano sfidando
degli Dèi l’ira.
Cadono le foglie, al centro dell’autunno
con rassegnata pigrizia; s’ammonticchiano
intorno alla torre ogni giorno sognata
e sempre portata più in alto da una Bimba
venuta su a preghiere e romanticherie.
Con sguardi di brace il suo Cavaliere spia:
le pagine del suo animo vuole spogliare
una ad una per vedere se è vero
che ha il core di foco e verga d’Aronne.
Sospira un poco… dire fare baciare.
Si fa sussurro la domanda, uguale a foglia
dall’Albero della Vita strappata:
vuoi tu entrare nel mio castello? Coraggio!
Ma sii veloce, ho ancor così tanto da sognare…
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Luccichio di stelle
Pubblicato da Romanticaperla

di Romantica Vany & King Lear
Il nostro amore
su biciancole di fiori cullato
sul far del mattino,
dal sacro pallor di luna illuminato
per sentieri d’aria
tra agnelli di nuvole,
di certo il più lucente del Creato
in quelle notti belle
nel timido lucore
di lucciole e stelle
immerse
Continua..
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Una Vecchia Canzone – di RomanticaVany
Pubblicato da Romanticaperla

Una vecchia canzone
Ho attraversato
con te stanotte, tra steppe
ed alberi di limoni bruciati
la tempesta che ci era accanto,
fuoco, vento e lunghi minuti
di pioggia, tra spavento
e di radici schianto.
La tua mano nella mia,
attraversammo la paura insieme,
ed ora sola al suono
di una vecchia canzone
che rivoglio il sole
e le rose, ripenso a te
e con te voglio passare le mie ore,
ora che è finita la rabbia
e l’incomprensione, ti voglio
ancora come nel ricordo dei
nostri ultimi amplessi,
voglio da te farmi possedere
per scivolare
nel più profondo piacere.
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E mi perdo …
Pubblicato da Romanticaperla

E mi perdo…
Gocce di vita
nella cascata delle tue parole:
di te a piccoli sorsi
io mi disseto.
E ascolto.
Seguo il ritmo.
Qualche volta è un battito appena,
altre ancora invece un puzzle
di dolci parole.
Così, nel sole, ti chiamo
e mi soffermo sulla panchina
del mio giardino fiorito:
cerco il tuo nome,
il tuo profumo.
Fotografo lo spiraglio di cielo
che mi fa l’occhiolino
da dietro a una nuvola.
Chiudo gli occhi,
cavalco la nuvola
e mi perdo nel tempo
che scorre
senza nulla chiedere.
Felice
rimango imbrigliata
dai miei sospiri.
![]()
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Con te, solamente.
Pubblicato da Romanticaperla

di RomanticaVany & King Lear
Quand’ero ragazzina
all’ombra d’un nocciolo
m’appisolavo contando
sottovoce i giorni
quasi potessi così divinare
quanti anni avrei dovuto
aspettare per essere
infine felice.
Ora ho mille ragazzi
che si dichiarano
- chi più chi meno -
di me innamorati;
però io m’interrogo,
non capisco perché
sole e pioggia
sono per loro uguali.
Con te solamente
mi sento bene;
Dio solo lo sa
se ho provato a capirti
interrogando
i fondi di caffè,
spogliando margherite
mangiando cioccolata a sazietà
nelle notti trascorse in bianco
quando non mi eri
nel letto accanto. Continua..
Non ho ancor capito
Pubblicato da Romanticaperla
Non ho ancor capito
se è più innocente
quel tuo bimbetto
- nipotino riottoso
che ti stringi al petto -,
o se tu, ragazza mia
pazza per gli aquiloni
gli arcobaleni e i colori
Non ho ancor capito
che vedono i tuoi occhi
quando guardano in alto
il cielo
tra l’azzurro e l’infinito,
forse il Paradiso,
acrobatiche fantasie
che tu donna bambina
corrompi al reale
Non ho ancor capito
se sei frutto del peccato,
la mia immaginazione
che sconvolge mari e monti
Non ho ancor capito
e credo non capirò mai
l’angioletto e il diavoletto
che fan a botte sul tuo letto
tra peluche e calze di seta
abbandonate
Non ho mai capito niente
ma se mi ami così, ignorante
come sono, ti farò dono
di questo mio cuore orsino
E chissà, forse un giorno
ti riuscirà pure d’addolcirlo
un poco
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