Jujol Cultura e spettacolo | Iannozzi Giuseppe - il blog | Morte all'alba

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Morte all’alba, due parole più altre due per spiegare l’inspiegabile

Morte all’alba
di Giuseppe Iannozzi

Dovrebbe esser facile spiegare il perché di “Morte all’alba”, ed invece no. Ma cercherò comunque di spiegare i motivi salienti per cui ho deciso di rendere disponibili alcuni miei scritti.

Che qualcuno ci voglia credere o meno, è da tempo che mi si chiede di pubblicare. Ora io non so dirvi se questo libro lo si possa considerare a pieno titolo una pubblicazione; però uno con il vizio di scrivere l’ha scritto parola dopo parola, pagina dopo pagina, e nel suo piccolo questo qualcuno in qualche modo bisogna pur indicarlo, o etichettarlo: per brevità chiamato scrittore! *

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L’altalena

Una nuova uscita letteraria targata Edizioni XII:

da La Tela Nera, a cura di Alessio Valsecchi, una nuova scampagnata nel parco giochi dell’orrore.

Presentazione ufficiale il 12 luglio 2008 a Milano, in occasione della festa di premiazione delle edizioni 2007 dei concorsi letterari de La Tela Nera 666 Passi nel Delirio e Nella Tela! e del concorso di XII Archetipi: le radici dell’immaginario.

Giuseppe Pastore, Raffaele Serafini, Giuseppe Agnoletti, Alberto Priora, Marica Petrolati, Fabrizio Vercelli, Andrea Franco, Luca Di Gialleonardo, Simone Corà, Chiara Fazzi, Samuel Marolla.

È la raccolta, curata da Alessio Valsecchi, dei migliori racconti tra le centinaia che si sono sfidati nei più recenti concorsi letterari organizzati da La Tela Nera. Con alcune guest star: Dario Gulli, lo stesso Alessio Valsecchi e Daniele Bonfanti.
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Taneski il cronista killer, Gus il cane più brutto e altre amenità horror

Taneski, il cronista killer
Gus, il cane più brutto
e altre amenità horror

di Giuseppe Iannozzi

Vi spiego ora perché, apparentemente, i thriller e i noir oggi vanno tanto di moda, incontrando in alcuni casi un buon successo criminale… pardon! … intendevo un buon successo fatale… per la miseria! … un certo successo commerciale.

Quella che in breve vi sto per raccontare sembrerebbe la trama di tanti abusati thriller, di quelli che si scrivevano negli anni ‘30 e ‘40. Per farla breve, un giornalista specializzato in cronaca nera, per scrivere i suoi pezzi, prima si faceva le vittime con le proprie mani riducendole in tanti brani tutti ben tagliati, e poi buttava i loro pezzi nella spazzatura, insieme agli altri sacchi della spazzatura. Vlado Taneski, questo il nome del giornalista, era un vero e proprio artista del coltello, un autentico macellaio, che avrebbe continuato imperterrito a scrivere se non fosse stato arrestato dalla polizia macedone. I suoi pezzi erano a dir poco chirurgici tanto erano precisi e ricchi di dettagli. Forse proprio questo dettaglio, non insignificante, ha messo in allerta gli inquirenti, che l’hanno beccato e ammanettato.
Vlado Taneski, 56 anni, giornalista del «Nova Makedonija», la più antica testata del Paese, e di un altro giornale di Skopje, è stato arrestato dalla polizia macedone con l’accusa di aver rapito e stuprato almeno tre anziane nella cittadina sud-occidentale di Kicevo. Gli esami del DNA non hanno lasciato spazi a dubbi. Le vittime di Taneski subivano prima una lunga violenza, dopodiché, senza tanti giri di parole, venivano uccise, quindi fatte a pezzi e ben chiuse in sacchi di plastica che venivano infine gettati in luoghi diversi. Lo ha riferito il portavoce della polizia, Ivo Kotevski. Tutti gli omicidi sarebbero stati portati a termine tra il 2003 e il 2008. A quanto pare Taneski sceglieva le vittime, tutte ultrasettantenni, in base alla somiglianza con la madre, con la quale aveva una relazione ambigua o tormentata… difficile dire in simili casi. Il giornalista assassino è stato subito bollato «mostro di Kicevo».
Per il momento Taneski non scriverà più alcun pezzo di nera. Non è da escludere a priori che in prigione avrà modo e tempo di scrivere dei thriller, basandosi sulla sua lunga e provata personale esperienza di giornalista di sangue. Continua..

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Daniele Bonfanti. Melodia. Edizioni XII

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Melodia
Daniele Bonfanti

Titolo: Melodia
Autore: Bonfanti Daniele
Prezzo: € 11,50
Dati: 2007, 250 p., brossura
Editore: Edizioni XII

di Katia Ciarrocchi

Non è facile recensire questo libro, tocca tante di quelle sfere emotive da lasciare senza parole.
Proverò sperando di esserne all’altezza.
Melodia. Respira profondamente e lasciati travolgere dalle note. Note ben disposte. Un’alternanza di alti e bassi, di slanci verso accordi di difficile raggiungimento.
Si potrebbe definire una “cospirazione cosmologica” che provoca caos nella vita del protagonista, un complesso di mille domande, enfatizzate forse, che abitano l’essere umano da sempre. Un libro, “Melodia“, ricco di inquietanti spettri, in scena una ricerca accompagnata dalla paura per “l’ignoto” o forse dalla quasi certezza di una congiura tessuta contro il mondo, riciclata in versione moderna, che ha come fine quello di impossessarsi del governo del popolo terrestre.
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H. P. Lovecraft in un saggio Michel Houellebecq

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Contro il mondo, contro la vita
la biografia del genio di Providence

H. P. Lovecraft
in un saggio Michel Houellebecq

“Una sorta di erudita lettera d’amore.”

Stephen King

Solo dopo la morte, Howard Phillips Lovecraft è stato riconosciuto dalla critica come scrittore, scrittore dotato di notevole intelligenza e di una smisurata fantasia paranoica, ma assolutamente privo di stile; e in molti si sono pronunciati sulla sua opera con parole tutt’altro che benevole, accusandolo di aver ignorato le più elementari regole sintattiche, grammaticali e stilistiche nel creare i suoi racconti.
Oggi, la critica non è poi molto più ben disposta nei confronti di HPL rispetto a quando proponeva agli editori i suoi scritti su invito dei pochi estimatori del suo tempo, difatti si esprime in termini pressoché uguali a quando ancora era in vita, nonostante il pubblico dei suoi ammiratori sia sconfinato. H. P. Lovecraft, un gentleman vittoriano, oggi è più oggetto di discussione biografica e agiografica, mentre, poco o nulla, è valutato a livello letterario; non a caso tutti sembrano esser interessati a conoscere le tappe della sua vita, ma pochi conoscono appieno le sue mirabili opere anticipatrici dell’orrore cosmico.
H. P. Lovecraft
è stato un genio: ha scritto centinaia di racconti, e nei confronti di molti giovani scrittori si è dimostrato un maestro, apportando sui loro scritti correzioni e revisioni senza nulla pretendere in cambio; ha dato nuovo smalto all’horror ma è morto in solitudine.
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