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Fibra, elettricità, wi-fi e satellite

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Dai cavi ottici che passano per le fogne di alcune città britanniche
alle sperimentazioni senza fili e nello spazio. Nel segno della velocità

Fibra, elettricità, wi-fi e satellite
Tutte le strade della banda larga

di ALESSANDRO LONGO

LA BANDA larga cerca di sperimentare nuove vie per raggiungere l’utente e diffondersi. A volte persino con idee originali, come quella avuta da un operatore britannico che ha annunciato di voler cablare la fibra ottica attraverso le fognature in alcune città.
Perché si arriva a tali acrobazie di fantasia, per la fame di fibra? Il punto è che la fibra resta ancora il modo migliore per trasportare tanta banda larga. Ma è anche un modo molto costoso, perché per mettere nuova fibra bisogna scavare. Usare le fogne può essere un’alternativa agli scavi, ma è tutta da verificare: la manodopera nelle fogne è costosa e non è che i cavi possano essere posati a terra con incuranza; devono essere fissati solidamente.

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eBook: la seconda giovinezza

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eBook: la seconda giovinezza

Gli eBook sono una realtà da diversi anni ormai. Grandi potenzialità, enormi possibilità in termini di portabilità e comodità di utilizzo: in molti scommisero sul successo di questo nuovo medium tecnologico. Più d’uno si spinse a preconizzare la morte imminente del libro tradizionale.

Le cose, lo sappiamo, hanno assunto ben altra piega. Il libro cartaceo è ancora lì, oggetto forse obsoleto da un certo punto di vista, ma pur sempre pratico e difficilmente rimpiazzabile.

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L’occhio Microsoft per studiare i comportamenti in ufficio

L’azienda di Bill Gates ha presentato il brevetto di un software
che monitorizza la produttività, la competenza e il benessere psicofisico

L’occhio Microsoft per studiare
i comportamenti in ufficio

di ENRICO FRANCESCHINI

fonte: La Repubblica.it

LONDRA - Il “Grande Fratello” diventa realtà. L’occhio elettronico che tutto vede e tutto controlla, immaginato da George Orwell nel suo celebre romanzo fantapolitico “1984″, potrebbe essere dietro l’angolo, se un brevetto presentato dalla Microsoft di Bill Gates verrà approvato dalle autorità dagli Stati Uniti.

billgates.jpgSi tratta di un sistema di software capace di monitorare la produttività, la competenza e il benessere psicofisico di chi sta davanti a un computer. Il dipendente di un’azienda sarebbe collegato al proprio computer attraverso sensori senza fili, che permetterebbero ai suoi superiori di monitarne il battito cardiaco, la temperatura corporea, i movimenti, le espressioni facciali e la pressione del sangue. I sindacati britannici temono che i lavoratori potrebbero essere licenziati sulla base della valutazione data dal computer del loro stato fisiologico.

La notizia è stata data stamane in prima pagina dal Times di Londra, un cui reporter ha potuto visionare la domanda di accettazione del brevetto presentata dalla Microsoft: diciassette pagine di analisi e di grafici, che il quotidiano londinese riassume sotto il titolo “la spia in ufficio”. La Microsoft per il momento rifiuta di fare qualsiasi commento, notando che il brevetto non è ancora stato approvato e che potrebbe essere modificato prima di diventare operativo.

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Gli analisti scommettono su MacBook Mini, film su iTunes e iPhone più veloce

Arriva il mini Mac con touch-screen

Attesa per le novità Apple.
Gli analisti scommettono su MacBook Mini,
film su iTunes e iPhone più veloce

MILANO - Cresce l’attesa per il Macworld, l’annuale conferenza in cui Steve Jobs rivela i nuovi prodotti e i programmi della Apple. E come ogni anno gli analisti sono scatenati nel tentativo di anticipare quali saranno gli assi nella manica del carismatico “guru” dell’azienda di Cupertino. L’appuntamento è per martedì a San Francisco. Secondo gli analisti tre potrebbero i focus della presentazione.

MACBOOK MINI - Una teoria prevalente è che la Apple torni sul primo amore, il computer, con un prodotto destinato a coprire un segmento su cui in questi anni è rimasta parzialmente scoperta, lasciando il campo ai concorrenti. Steve Jobs potrebbe quindi lanciare un notebook ulta-sottile. Il peso dovrebbe essere contenuto tra 0,9 e 1,8 chilogrammi. Prezzo previsto per questo “MacBook Mini” tra 1.014 e 1.352 euro. Per contenere il peso dovrebbe essere dotato di una memoria “flash” invece del tradizionale hard disk. E anche tastiera e mouse potrebbe essere una sorpresa: spariti e sostituiti dal touch-screen già sperimentato brillantemente su iPhone e iPod.

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Vita da blogger

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“Vita da Blogger”, il libro sui blogger,
a cura di Splinder
è disponibile su Lulu.com

Milano, 9 gennaio 2007 – La community di blogger Splinder dedica un libro alle testimonianze dei blogger: il partner scelto per la distribuzione è Lulu.com, il sito Internet leader a livello mondiale nel self-publishing. Il libro Vita da Blogger, già disponibile su Lulu.com, vuole essere il punto di riferimento per parlare del fenomeno blog, raccogliendo le testimonianze di quelle persone che hanno cambiato la propria vita, grazie alla presenza virtuale che il blog ha permesso loro di avere. I contatti sviluppati nel tempo tra i blogger digitando sulle tastiere, sono man mano diventati persone da conoscere, da frequentare e con le quali creare opportunità professionali, sentimentali o di amicizia.

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Facce da iPod, di Alberto Pucci

Facce da iPod
Alberto Pucci

Ci sono oggetti che entrano a far parte della nostra vita in maniera inaspettata.

L’iPod, sin dalla sua nascita nel 2001, è uno di questi. Inizialmente osannato e quasi venerato solo dagli utenti Macintosh, è riuscito a farsi apprezzare anche dagli altri, ampliando così in maniera esponenziale la sua fama e la sua schiera di fanatici pronti a tutto pur di stringere tra le mani il lettore Mp3 più trendy e più diffuso al mondo.

Il libro Facce da iPod, scritto da Alberto Pucci, contiene diverse interviste ad alcuni personaggi famosi (giornalisti, attori, sportivi, ecc.) che non possono più fare a meno del famoso lettore Mp3.

Dopo Facce da Mac, pubblicato un paio d’anni fa, Alberto Pucci racconta la storia del fenomeno iPod, anche in relazione all’utilizzo che ne fanno questi personaggi, per capire l’importanza dell’iPod nella loro vita e raccogliere e descrivere le vicende più strane e insolite.

Alberto Pucci
Facce da iPod
Mondadori informatica
pagine 140 - 12,00 euro

Il sommario del libro

Il primo capitolo

di Luigi Milani

L’immanenza di Internet

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L’immanenza di Internet

Cyberspazio: un’allucinazione vissuta consensualmente ogni giorno da miliardi di operatori legali [...] Una rappresentazione grafica di dati ricavati dalle memorie di ogni computer del sistema umano… (William Gibson - Neuromancer)

Ancora agli inizi degli anni Novanta, la generalità dei media era solita riferirsi al Web come al cyberspazio. Il nome traeva origine dal celebre romanzo Neuromante di William Gibson, pubblicato nel 1984. Lo scrittore canadese, padre riconosciuto del movimento letterario Cyberpunk assieme a Bruce Sterling, altro autore per eccellenza molto legato al campo delle nuove tecnologie comunicative, tratteggiò un universo informativo affascinante, che a molti sembrò anticipare, con sorprendente lungimiranza, la vasta ragnatela informativa del Web.

E tuttavia la visione del grande scrittore descriveva, con precisione e un senso di realismo eccezionali, un universo composto di rappresentazioni tridimensionali, assimilabili alla realtà virtuale e come tale generato artificialmente. Il soggetto umano accedeva a tale realtà immaginaria – creata sì dall’interconnessione di reti di computer – mediante un collegamento diretto tra computer e cervello, con l’utilizzo di apposite spine neurali. Una buona rappresentazione visiva del procedimento è quella offerta in un paio di film hollywoodiani: il primo, del 1995, direttamente ispirato a un racconto di William Gibson, Johnny Mnemonic, interpretato da un attore culto per il nuovo cinema di fantascienza e d’azione, Keanu Reeves. Il secondo, dopo aver dato luogo a ben due sequel, è divenuto negli anni un vero e proprio fenomeno culturale e di massa. Sto parlando, come sarà già apparso chiaro agli amanti del genere, della Trilogia di The Matrix, anch’essa interpretata da Reeves.

In queste pellicole, il protagonista accede a un angosciante mondo virtuale governato da entità software, attraverso un’interfaccia neurale che è l’esatta riproduzione della descrizione fatta da William Gibson in alcuni suoi libri.

A dire il vero, l’analisi di The Matrix offrirebbe diversi motivi di riflessione, viste le complesse – a detta di alcuni, furbe, implicazioni esoterico filosofiche di stampo New Age che gli autori della saga, i fratelli Andy e Larry Wachowski, hanno voluto inserire nella storia: concetti quali la percezione alterata della realtà, il contrasto tra mondo virtuale e reale, il ruolo dell’essere umano nell’era del computer.
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Firefox, il browser di Mozilla mette in crisi Microsoft

get-firefox.jpgFirefox, il browser di Mozilla
mette in seria crisi Microsoft

Tre anni fa, nel dicembre 2004, circa 12 milioni di utenti avevano downlodato la prima versione di Firefox, il browser di Mozilla. Dopo tre anni, «Mozilla Foundation ha vinto la scommessa dell’open source: le copie scaricate sono state in totale 400 milioni». Questi i dati aggiornati a settembre 2007.
Il periodico di informatica «Pc Professionale» mette bene in evidenza le «cifre da capogiro, che hanno consentito a Mozilla Foundation di acquisire un market share a livello mondiale pari al 15%, sufficiente a far traballare il monopolio di Microsoft con il suo Internet Explorer».

«A livello europeo», secondo il periodico, le cose «vanno ancora meglio: Mozilla Firefox ha una quota di mercato intorno al 28%, pari a un utente su tre che ha installato il browser sulla propria macchina».

Il mensile di informatica, diretto da Giorgio Panzeri, ha intervistato Tristan Nitot, presidente e fondatore di Mozilla Europe. «Insieme alle strategie di prodotto è emerso un modello di business vincente diverso dal modello proprietario tipico di Microsoft. I ricavi del gruppo fanno sperare in un futuro ancora più roseo: il fatturato ufficiale di Mozilla Corporation per il 2006 è stato di 66,8 milioni di dollari». Continua..

Seminario COMMUNIA: “Technology and the public domain” - 18/01/2008

Seminario COMMUNIA: “Technology and the public domain” (18/01/2008)

Venerdì 18 gennaio 2008 il Politecnico di Torino organizza e ospita il primo seminario di COMMUNIA, la Rete tematica europea sul pubblico dominio digitale. Obiettivo dell’evento è contribuire al dibattito internazionale sui “commons digitali” e sulle complesse relazioni tra l’innovazione tecnologica e l’utilizzo di massa degli strumenti digitali. Il seminario vuole fornire ad esperti e innovatori del settore l’opportunità di incontrare altri soggetti interessati, opinionisti e politici, al fine di approfondire e condividere la comprensione del ruolo della tecnologia nel costruire il presente e il futuro dei “commons” digitali.

La sessione plenaria di apertura, alle 9:15, vedrà l’intervento di Rishab Ghosh (MERIT, Universita’ di Maastricht) centrato sul tema “Tecnologia, diritto e pubblico dominio”.  Il seminario proseguirà per l’intera giornata con tre sessioni su tecnologia e scienza, strumenti software e formati, e sui “commons” infrastrutturali - il tutto visto nel contesto generale dello sviluppo dei “commons digitali”.

La lista dei relatori già confermati comprende inoltre Keith Jeffery (Current Research Information Systems), Juan  Carlos De Martin (COMMUNIA Coordinator), Robert Horvitz (Open Spectrum Foundation), Philippe Aigrain (Society for Public Information Spaces), Andrea Glorioso (NEXA Research Center  for Internet and Society).

La sessione di chiusura, con tavola rotonda e discussione pubblica, è prevista per le ore 16:00.

Il seminario avrà luogo a Torino, presso l’Aula Magna del Politecnico di Torino al Lingotto (Via Nizza 230). Lingua ufficiale l’inglese.

L’ingresso è libero e gratuito, previa registrazione.

Per ulteriori informazioni: http://ws1-2008.communia-project.eu

Registrazione: http://ws1-2008.communia-project.eu/phorm/reg-form.html
Contatti per i media: press@communia-project.eu

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Cos’è COMMUNIA

COMMUNIA, rete tematica europea sul pubblico dominio digitale, ha l’obiettivo di divenire il punto di riferimento europeo per l’analisi teorica e la discussione politica sul pubblico dominio nell’ambiente digitale, oltre che su argomenti correlati come forme di “licensing” alternative, “open access” per pubblicazioni e risultati della ricerca scientifica; gestione di opere i cui autori siano sconosciuti (’opere orfane’).

Finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma eContentplus, questo progetto triennale intende fornire una serie di linee guida capaci di soddisfare le esigenze di tutte le parti in causa - pubbliche e private, a livello locale, europeo e globale.

COMMUNIA prevede inoltre di costruire relazioni strategiche con altri paesi extra-europei (a cominciare dagli Stati Uniti e dal Brasile, dove risiedono due dei membri di COMMUNIA) in cui simili discussioni sono già in corso.

Sito web: http://www.communia-project.eu/
Contatti per i media: press@communia-project.eu

SMS. 15 anni di messaggi per un giro d’affari di miliardi

sms.jpgSMS. 15 anni di messaggi
per un giro d’affari di miliardi

Lo short message system compie 15 anni. L’acronimo SMS è ormai entrato nel linguaggio quotidiano.

Il 3 novembre 1992, il primo messaggio fu inviato da Neil Papworth, un ingegnere della Airwide Solution attraverso la rete Vodafone, a un collega che stava partecipando alla festa natalizia aziendale. Il Gsm non era ancora lo standard di comunicazione, così 15 anni or sono Papworth digitò sulla tastiera di un computer il brevissimo ma primo SMS della storia: Buon Natale. Continua..