Jujol Cultura e spettacolo | Iannozzi Giuseppe - il blog | Premio Strega (Il libro di Iannozzi Giuseppe)

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Notte lesbo per Kate Moss e Courtney Love

Notte lesbo
per Kate Moss e Courtney Love

di Iannozzi Giuseppe

Courtney Love insieme Kate Moss per una notte di sesso lesbo.
Courtney Love, ex moglie del compianto Kurt Cobain, oggi leader di un gruppo di bad girls, le Hole, ha rilasciato la dichiarazione alla rivista irlandese Hot Press.

Hot Press scrive che “l’episodio hard si sarebbe verificato in Italia, a Milano, negli anni ’90″.

“Ho passato una notte di sesso con Kate Moss. Senza droga. Spero che Kate non se la prenda. Lei ne parla, quindi spero non si dispiaccia che lo faccia anche io. E’ successo ed è stato divertente. E’ una bella storia da raccontare ai nipoti”. Per Courtney Love non c’è nulla di male a parlare di quella parentesi ”divertente” di tanti anni fa, anche perché le due star oggi hanno entrambe un compagno ed un passato burrascoso alle spalle: “Non le importerà. E’ successo ed è stato divertente. Kate è grande, è una mia buona amica, ho quasi comprato la sua casa di St John’s Wood a Londra”.
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Scandalo in Stazione: il nasone di Giulio Mozzi tira meglio della freccia rossa delle Fs

Il nasone di Giulio Mozzi

tira meglio della freccia rossa delle Fs

Scandalo in stazione

foto di Iannozzi Giuseppe

Giulio  Mozzi e il naso

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Raffaella Carrà è depressa da morire!

Raffaella Carrà è depressa da morire!

di Iannozzi Giuseppe

Raffaella Carrà nella morsa del male oscuro, la depressione. A dirlo è l’emittente iberica Telecinco. Per la conduttrice si parlerebbe di una severa depressione dovuta alla lunga inattività.

La Carrà ha oggi 67 anni di cui più di cinquanta, in un modo o nell’altro, davanti alla macchina da presa: il debutto della presentatrice risale al 1952, nel film “Tormento del Passato” (1952).
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Naomi Campbell piange in tv

Naomi Campbell piange in tv

di Iannozzi Giuseppe

Naomi Campbell sceglie il salotto della conosciutissima Oprah Winfrey per piangere. Bisogna riconoscerle che è piuttosto brava, un’attrice con del talento. Piange rimpiangendo d’aver sbottato e picchiato giornalisti, fans, amanti. Ammette d’aver un brutto carattere, ma non convince: sono lacrime di coccodrillo.

Naomi, finita la sua carriera di top model, ha continuato a rimanere al centro di gossip e cronache per le sue intemperanze, mentre della sua bellezza si sono quasi tutti dimenticati, anche il tiranno stalinista Hugo Chávez con il quale Naomi sembrava dovesse convolare a nozze da un momento all’altro. Avrà picchiato pure lui? Non ci è dato di sapere, ma Chávez è stato sposato per ben due volte, ha diversi figli – e non si esclude che possa averne degli altri -, e non disdegna di masticare foglie di coca. Possibile che Naomi Campbell sia riuscita a mettere kappaò un mostro simile?
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Vittorio Sgarbi si spoglia a Pomeriggio 5: “Criminalizzare il nudo è sbagliato!”

Vittorio Sgarbi si spoglia a Pomeriggio 5

“Criminalizzare il nudo è sbagliato!”

a cura di Iannozzi Giuseppe

Vittorio Sgarbi si spoglia nel corso della trasmissione “Pomeriggio 5″ condotta da Barbara D’Urso. Il critico d’arte si è levato la camicia e ha poi promesso di togliersi i pantaloni.
Il motivo?
Una accesa discussione sul nudo e su chi utilizza il proprio corpo in televisione: “Crimilinazzare il nudo e chi si voglia spogliare, anche per soldi, è sbagliato! Io mi sono spogliato perché mi piace e lo faccio gratis. Se uno viene a casa mia mi trova nudo!”
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Giulio Mozzi in Scusa ma ti chiamo amore

Giulio Mozzi in

Scusa ma ti chiamo amore

Giulio Mozzi - Scusa ma ti chiamo amore

Marco Candida. Una delle migliori menti della nazione
(e non a caso sta quasi sempre negli Usa). - da qui

un film di Federico Moccia

Giulio Mozzi e lo scandalo dell’asino

Giulio Mozzi e lo scandalo dell’asino

La vera natura di Giulio Mozzi è rivelata per la prima volta al pubblico,
ma la Chiesa e il Pd parlano di scandalo chimerico.

Iannozzi Giuseppe, che ha scoperto l’opera inedita di Coccioli,
ha così parlato ai microfoni della Cnn:
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Whitney Houston sta bene. Solo malignità su di lei

Whitney Houston sta bene
Solo malignità su di lei

di Iannozzi Giuseppe

Whitney HoustonWhitney Houston ha risposto alle pressanti domande dei giornalisti a Londra. La cantante è difatti arrivata oggi da Parigi, dov’era ricoverata. Alcune indiscrezioni parlavano di “uso di droghe”. Whitney Houston ha smentito e ha bollato le insinuazioni come “ridicole”. Dunque stando alle dichiarazioni della cantante nessuna ricaduta nella droga: “Su queste cose semplicemente non rispondo. Non le leggo nemmeno. Faccio quello che amo fare, ovvero cantare. La parte migliore è proprio quella di incontrare i miei fan in tutto il mondo”.

Whitney Houston ha assicurato di aver recuperato dai problemi respiratori per cui era stata ricoverata in un ospedale di Parigi e ha annunciato di essere pronta per il suo tour europeo. Lo ha riferito la rivista People. La cantante 46enne ha detto di sentirsi “bene, molto allegra e in perfetta forma”.

Parigi era la prima tappa della sua tournée europea che porterà l’artista anche a Tenerife (30 aprile) e poi in Italia, Svizzera, Germania, Austria e Belgio.
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Ratzinger accusato dall’Ap è al centro dello scandalo pedofilia

Ratzinger accusato dall’Ap
è al centro dello scandalo pedofilia

a cura di Iannozzi Giuseppe

Una lettera inchioda, ci si augura per sempre, Papa Ratzinger alle sue dannate responsabilità. Dagli Usa emergono sconcertanti documenti che non metterebbero più in dubbio come Joseph Ratzinger si oppose alla rimozione di molti preti pedofili.
Nel 1985 l’allora cardinale Joseph Ratzinger, timoroso delle ripercussioni che si sarebbero abbattute sulla Chiesa, nascose dei preti pedofili. Nessuna denuncia da parte del Vaticano, nemmeno un accenno, perché per il cardinale Ratzinger l’importante era che la facciata della Chiesa rimanesse immacolata.  Una lettera, ottenuta dall’agenzia Ap, mostrerebbe in maniera inequivocabile come nel 1985 Joseph Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, fece resistenza alla riduzione allo stato laicale di Stephen Kiesle, sacerdote statunitense accusato di pedofilia, spiegando che ciò avrebbe avuto conseguenze sul “bene della Chiesa universale”. La lettera fa parte della corrispondenza tra il Vaticano e la diocesi californiana di Oakland.

Il Vaticano segnala “cinque inesattezze” nella ricostruzione del caso Kiesle e parla di tentativo di coinvolgere il Papa in uno scandalo. Ma la Chiesa è già al centro dello scandalo! Per il Vaticano l’allora cardinale Ratzinger non dispose la riammissione di Kiesle, ma suggerì la tipica prudenza cattolica – che, com’è ovvio sospettare, portò Ratzinger a non rimuovere il prete. Non meglio identificate fonti della Santa Sede avrebbero consigliato a Ratzinger “di avere la massima cura paterna non tanto per il prete quanto per le vittime e per i bambini che mai più avrebbe dovuto poter avvicinare”. Sempre secondo queste fonti [ della Provvidenza? ] il card. Ratzinger definiva gli argomenti a favore della riduzione del sacerdote allo stato laicale di “grande significato”, ma suggeriva prudenza al vescovo di Oakland, mons. John Cummins, sottolineando di considerare “il bene della Chiesa universale e il danno che concedere la dispensa può provocare nella comunità dei credenti in Cristo, in particolare vista la giovane età” del religioso, poi ridotto allo stato laicale nel 1987, due anni dopo la lettera: “Quella invocata dal futuro pontefice risulta dunque un normale invito alla prudenza per vedere chiaro nelle cose prospettate dalla diocesi. Fermo restando che il sacerdote non veniva riammesso al lavoro pastorale, tema che non era all’epoca di competenza della Congregazione della dottrina della fede, che divenne competente su questi casi nel 2001. Sembra che alcuni commentatori confondano la rimozione di un sacerdote dall’incarico con la riduzione allo stato laicale, che deve essere autorizzata dalla Santa Sede”.
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Il vero volto del Subcomandante Marcos!

Il vero volto del Subcomandante Marcos!

a cura di Iannozzi Giuseppe

Sarebbe dunque questo il “vero” volto del Subcomandante Marcos?

Se è lui, be’, appare come una persona piuttosto normale, un tipo che se lo incontri per strada non degneresti d’uno sguardo o forse sì ma solo per una momentanea distrazione.

Tempo addietro Marcos disse che “quando la maschera sarà sparita, sparirà anche Marcos”.
Dunque se il ritratto apparso sul quotidiano messicano La Reforma fosse davvero quello del Subcomandante Marcos, è giunta l’ora di dirgli addio.

Il quotidiano La Reforma pubblica la foto “rubata” di quello che dovrebbe essere uno dei più ricercati guerriglieri del mondo e della storia contemporanea.
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Gabriella Carlucci del Pdl si azzuffa con l’esponente del Pd Antonella Cusmai. Nuova ignobile figura per la Carlucci

Gabriella Carlucci del Pdl si azzuffa
con l’esponente del Pd Antonella Cusmai
Nuova ignobile figura per la Carlucci

a cura di Iannozzi Giuseppe

Gabriella CarlucciGabriella Carlucci le ha suonate di santa ragione ad Antonella Cusmai, 36enne commercialista e militante del Pd della lista che sostiene Bernardo Lodispoto, sfidante della Carlucci.

La Carlucci non ci ha pensato su due volte a torcere il collo alla militante del Pd. Ma la sua unica colpa è di aver obbedito ai comandamenti del partito dell’amore berlusconiano!

Davanti a 200 persone, tutte selvaggiamente urlanti a favore della Carlucci in versione wrestling, Antonella Cusmai è diventata l’ennesima vittima della violenza manesca della ex showgirl.

La Carlucci non è nuova ad episodi del genere: tempo fa si scagliò contro Il Trio Medusa nel corso d’un servizio delle Iene. Fu un vero e proprio duello che ancora oggi nessuno ha dimenticato. Questo scontro fisico con la Cusmai promette di entrare di forza nelle note biografiche di Gabriella Carlucci.

La Carlucci è candidata sindaco del centrodestra nel Comune di Margherita di Savoia, nel foggiano, e questo fine settimana dovrà vedersela con lo sfidante del Pd Bernardo Lodispoto.

L’episodio viene riferito sabato negli articoli pubblicati da diversi giornali locali. Il “contatto fisico” sarebbe avvenuto nella sala d’un albergo, a Margherita di Savoia, alla presenza di circa 200 persone. Le due donne ricostruiscono l’episodio in maniera differente; entrambe ammettono però che il “contatto fisico c’è stato”. Antonella Cusmai afferma di aver riportato un trauma al collo diagnosticato dai medici del pronto soccorso. L’occasione – riferisce il Corriere del Mezzogiorno – era un confronto presieduto dalla Carlucci per parlare d’una residenza sanitaria per anziani.
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Giulio Mozzi è ancora vergine a 50 anni suonati. Ma com’è possibile?

Giulio Mozzi

Un mezzo uomo vergine a 50 anni
Ma com’è possibile?

di Iannozzi Giuseppe

“Non ho ancora trovato la donna ideale.
Ma più aspetto e più sarà duro. Il mio geriatra
mi ha assicurato che non può che essere così.

E’ che ancora non sono pronto. Voglio una
che sia alla mia altezza… io per la cronaca
sono alto un metro e cinquanta… ma si sa
che nella botte piccola… lasciamo perdere…
anche il pipino è piccolino… chi cerco
di prendere in giro! A dirla tutta è che soffro
di sessuofobia. Credo sia per questo
che alla mia età sono ancora vergine.

Ebbene sì, ho le idee un po’ confuse…
chi non lo sarebbe al mio posto! Sì, d’accordo
nessuno può capire perché nessuno è più vergine,
non a 50 anni suonati. Tuttavia il mio geriatra
è sicuro che quando finalmente perderò la verginità
sarà per me un grande evento, come se mi scoppiasse
in petto una bomba… cioè il cuore… Ha anche aggiunto
che c’è il serio rischio che la mia prima volta sarà anche l’ultima!

Certo che ho pensato di andare con una prostituta.
Una volta ci ho anche provato, però quella si è rifiutata
anche se avevo già i soldi in mano. Non ho mai capito perché.
E in ogni caso la mia Fede me lo vieta… non riuscirei
a farlo con una donna di strada: io sono un fondamentalista
e in quanto tale un bacchettone e un ipocrita.

Ciò nonostante un giorno anch’io lo farò
e se è destino che debba morire morirò
con il sorriso sulle labbra… almeno lo spero…

E poi forse in fondo in fondo sono gay marcio!”

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Minzolini il “direttorissimo” di Berlusconi. Nuovo scandalo e inchiesta per il premier

Minzolini il “direttorissimo”
di Berlusconi. Nuovo scandalo
e inchiesta per il premier

a cura di Iannozzi Giuseppe

Il Fatto Quotidiano parla di Silvio Berlusconi, del direttore del Tg1 Augusto Minzolini e del commissario dell’Authority Giancarlo Innocenzi: tutt’e tre sarebbero indagati dal pm Michele Ruggiero. Per tutt’e tre l’accusa è di concussione. Si parla di presunte pressioni del premier affinché si arrivasse alla chiusura di Annozero. Il Fatto parla di alcune intercettazioni della Guardia di Finanza di Bari dove Berlusconi si sfogherebbe con Berlusconi e MinzoliniMinzolini, chiamandolo “direttorissimo”. Secondo Il Fatto il premier al telefono avrebbe fatto pressioni affinché Annozero, Ballarò e Parla con me, tre trasmissioni fortemente odiate dal Cavaliere, chiudessero i battenti. Minzolini nelle intercettazioni rassicurerebbe Berlusconi su alcuni servizi del Tg1.

Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori: “Abbiamo presentato un’interrogazione urgente rivolta al premier per chiedergli con quale diritto si è arrogato il potere di condizionare un organo di controllo come l’Agcom chiedendo la chiusura di Annozero. Il responsabile dell’Agcom Innocenzi deve dimettersi ed essere cacciato a calci nel sedere, così come il direttore del Tg1 Minzolini”. In una nota il presidente dei deputati Idv, Massimo Donadi: “Le pressioni di Berlusconi sull’Agcom sono la prova che siamo al regime, al fascismo mediatico. Le forze democratiche di questo Paese devono reagire con durezza e determinazione a questo tentativo di piegare l’opinione pubblica con una finta informazione”.
Il presidente del Pd Rosy Bindi: “Solo nell’Italia prigioniera dell’invasivo conflitto d’interessi di Berlusconi si può leggere una storia come quella che ha raccontato Il Fatto quotidiano. Si conosceva l’insofferenza del premier al pluralismo delle idee e alla libera informazione. Ne abbiamo visti tanti frutti amari, dall’editto bulgaro fino all’ultimo blitz sulla ‘impar condicio’. Stavolta emerge la vergogna di pesanti e plateali condizionamenti condotti in prima persona dal capo del governo, proprietario della più importante azienda privata di comunicazione del Paese, a danno di trasmissioni del servizio pubblico come Annozero. Anche così si delegittimano le istituzioni. E’ intollerabile servirsi di chi dovrebbe svolgere una funzione terza, di vigilanza sull’equilibrio e la correttezza del sistema delle comunicazioni, per mettere la mordacchia all’informazione più scomoda e più seguita delle reti Rai”.
Minzolini fa il sordo: “Non so di cosa si parla, non ho ricevuto nessun avviso di garanzia. E quale è il reato? Berlusconi? Mi avrà telefonato due o tre volte, non di più. E comunque quanto Casini e gli altri… Siamo alla follia, credo di essere la persona più cristallina del mondo, quello che penso lo dico in tv”. Il commissario dell’Autorità per le comunicazioni Giancarlo Innocenzi irato avrebbe già dato istruzioni “all’avvocato Marcello Melandri per predisporre denunce e querele necessarie a tutelare la verità dei fatti e la mia onorabilità”. Sempre Innocenzi sottolinea “l’illiceità della pubblicazione delle intercettazioni che lo riguardano”.
Il Presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, in una nota dichiara che “l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è indipendente e autonoma e non ha mai esercitato censura preventiva. In tutte le occasioni nelle quali è stata chiamata in causa, a vario titolo, l’Agcom ha sempre risposto in modo univoco: ‘L’Autorità non esercita censure preventive perché contrarie all’art. 21 della Costituzione, rispetta la libertà dei giornalisti, tutela il pluralismo dell’informazione’. L’Autorità parla attraverso i propri atti; e questi atti dimostrano inequivocabilmente la sua indipendenza e autonomia di giudizio. Anche in relazione alle regole da osservare nel periodo elettorale in materia d’informazione e di comunicazione politica l’Autorità non ha mancato di dare nelle sedi competenti il suo istituzionale contributo al chiarimento dei termini della questione”.
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Loredana Lipperini contro Maurizio Costanzo. Ma il giallo è presto svelato

Loredana Lipperini
contro Maurizio Costanzo
Ma il giallo è presto svelato


di Iannozzi Giuseppe

Loredana Lipperini, oggi, 3 marzo 2010, sul suo blog Lipperatura, scrive un post dal titolo più che mai eloquente: Brividi. Poco sotto poche parole in corsivo: Ricevo e pubblico, senza commenti.
Perché la Sig.ra Lipperini dovrebbe aver mai i brividi?
Un giallo.
Ma neanche poi tanto.
La collana da edicola Il Giallo Mondadori è stata affidata alle amorevoli cure di Maurizio Costanzo.
Ed i “brividi” di Loredana Lipperini possono solo significare che lei non è d’accordo. Che Maurizio Costanzo non gode della sua stima, come minimo. Che così le si rompono le uova nel paniere a lei e alla sua gang di fedelissimi.

Questa svolta significa soprattutto che Lipperini & Compagni incontreranno molte più difficoltà a piazzare i loro nomi nel catalogo del Giallo Mondadori.

Ne volete la prova?

Interviene GIanni Biondillo (mercoledì, 3 marzo 2010 alle 11:40 am):

Altieri è uno scrittore straordinario e un uomo meraviglioso.
Trovo la notizia scandalosa.

Interviene Alessandra C (mercoledì, 3 marzo 2010 alle 11:24 am):

Ma Mondadori non aveva accorpato la direzione dei Giallo Mondadori, Segretissimo, Urania, sotto un unico direttore di collana?
La seconda domanda è, Costanzo dirigerà solo i Gialli o anche le altre testate?
Non capisco queste continue manovre. Mi sembrava che con Altieri il livello fosse tornato pù che decente.
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Angie Sanselmente Valencia e la droga nelle mutandine

Angie Sanselmente Valencia
e la droga nelle mutande

a cura di Iannozzi Giuseppe

Angie Sanselmente Valencia, 30 anni, sarebbe la mente di una vera e propria gang di donne e modelli. Scopo ultimo della gang più affascinante del mondo sarebbe quello di trasportare giorno dopo giorno grossi quantitativi di cocaina dal Sudamerica all’Inghilterra.

Angie Sanselmente Valencia, modella di lingerie, oggi è la boss di un bel gruppetto di trafficanti di droga. Non c’è male, un avanzamento di carriera non da poco. E’ il Daily Mail a riportare la notizia che Angie Valencia è oggi in realtà la boss.
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Nicole Minetti nuova velina per il governo di Berlusconi

Nicole Minetti nuova velina
per il governo di Berlusconi

di Iannozzi Giuseppe

“Mi aspettavo le critiche e le strumentalizzazioni, anche se mi sembrano francamente esagerate”. La Minetti, nuova velina portata in politica da Berlusconi, fa finta di tenere la calma e di non essere preoccupata: “Ho il mio curriculum, mi sono preparata e credo di essere adeguata al ruolo che potrei andare a ricoprire. Sono consapevole di essere giovane e di avere ancora molto da imparare. Ma non mi piacciono i giudizi affrettati e credo che le persone vadano misurate sul campo.” Ma così sicura di sé non lo è e difatti accampa richieste impossibili: “Potreste smettere di pubblicare le foto di quando ho lavorato in tivù? E’ stata una parentesi che mi è servita per pagarmi gli studi e non gravare sulla mia famiglia. Ma il mio mestiere è un altro”. Il passato non lo si cancella con un colpo di spugna né si può pensare che una parte della propria vita sia stata una parentesi insignificante. E’ dunque grave che la Minetti avanzi richieste impossibili, equiparabili a una censura preventiva. Se l’igienista dentale, 25nne, domani dovesse entrare in politica sul serio – e nessuno dubita che così sarà avendo dietro di sé il premier in prima persona con un sorriso a 32 denti -, che farà? Nicole Minetti è stata showgirl a Scorie e ballerina a Colorado Cafè, e anche volendo non possiamo davvero dimenticarci i suoi balletti piccanti provocanti ammiccanti.
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Patrizia D’Addario VS Panorama. Lo scoop che non c’è

Patrizia D’Addario VS Panorama
Lo scoop che non c’è

a cura di Iannozzi Giuseppe

“Conti all’estero non ne ho. Per quanto riguarda i soldi, io e la mia famiglia ne abbiamo su un libretto bancario. Sono ciò che ci resta dell’eredità di mio padre dopo la vendita degli immobili che sono riuscita a far sbloccare, dalle banche e dalle società di recupero crediti, dopo il suo suicidio…”:  così Patrizia D’Addario, la escort  famosa in tutto il mondo per le feste a Palazzo Grazioli con il premier Berlusconi (di cui lei riferisce nel dettaglio e che mai ha smentito), in un’intervista al quotidiano Bari Sera in edicola nel pomeriggio, riferendosi alla seconda puntata (leggasi “buffonata”) pubblicata da Panorama nella quale si dice che lei avrebbe depositato su un conto estero più di un milione di euro.
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Ornella Muti sotto il bisturi. E’ meglio o peggio?

Ornella Muti sotto il bisturi.
E’ meglio o peggio?

di Iannozzi Giuseppe

Ornella Muti oggi è bionda. No, di più: biondissima e senza una ruga. Un lifting che le sarà costato un occhio della testa. Bisogna però dire che il chirurgo plastico ha fatto davvero un gran bel lavoro, d’altro canto aveva solo da sistemare qualche imperfezione dovuta all’età su una donna già molto bella di suo.

La bella attrice, classe 1955, si presenta come una trentenne davanti alle telecamere del Chiambretti Night. Impeccabile. Ma Ornella Muti impeccabile lo è sempre stata. Bellissima sempre. Il sogno impossibile di milioni di italiani e non sempre. Oggi che si è concessa un lifting, lei che è sempre stata bella, baciata dalla natura, non muove scandalo alcuno, tanto più che ammette d’esser ricorsa al bisturi: “Sono molte le donne che ricorrono ai ritocchini”.

In tutta franchezza, anche se non avesse fatto ricorso alla chirurgia plastica, noi Ornella Muti l’avremmo amata comunque. Forse di più.
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Il Nano Malefico Cattolico Fondamentalista pronto a far danni

Il Nano Malefico Cattolico
Fondamentalista pronto a far danni

di Iannozzi Giuseppe

Anche quest’anno il Nano Malefico promette di fare danni, grossi danni. Pur trovandosi nell’infelice condizione di arrivare a toccare a malapena una bassezza pari a un metro e cinquanta, il Nano Malefico, con o senza tacchi alti, con o senza trampoli, può ancora contare su qualche fedelissimo fondamentalista e fare così danni nel panorama editoriale italiano promuovendo mezze calzette, portaborse, gigolò di quart’ordine e veline brufolose.

Il Nano Malefico Cattolico Fondamentalista è purtroppo una realtà, come Berlusconi – per cui Esso lavora, magna e caga – e Veltroni. Nel corso degli anni questo Nano Cattolico Fondamentalista è riuscito a spacciare in rete, e non, nomi di improbabili imbrattacarte innalzandoli al Settimo Cielo. Per nostra fortuna, molti di questi imbrattacarte sono presto caduti per non rialzarsi mai più.
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Wu Ming 1 (Roberto Bui) si fa Eracle. Il New Italian Epic è una cazzata enorme

Wu Ming 1 (Roberto Bui) si fa Eracle

Il New Italian Epic è una cazzata enorme

Wu Ming 1

Una sporca storia di potere, sesso e soldi

prefazione di Lucio Angelini e Iannozzi Giuseppe

Wu Ming 1 abbraCcia Eracle

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La Mussolini contro gli autori della bufala a luci rosse

La Mussolini intenderebbe svergognare
gli autori della bufala a luci rosse

a cura di Iannozzi Giuseppe

Una storia senza fine quella che vede travolta in un presunto scandalo a luci rosse Alessandra Mussolini. In una intervista a La Stampa, la Mussolini dichiara: “Adesso voglio svergognare chi sta dietro a tutta questa vicenda. Aspettate e si vedrà”. La Mussolini specifica inoltre di ”avere sospetti” ma di “non poter fare nomi”.
Con Roberto Fiore, nell’intervista, la Mussolini assicura che “abbiamo fatto campagna elettorale insieme”. Tutto il resto è “assurdo”.
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Alessandra Mussolini e Roberto Fiore in un video a luci rosse che nessuno ha mai visto. Una bufala?

Alessandra Mussolini, Roberto Fiore
e
Vittorio Feltri: il triangolo sì, il triangolo no!

a cura di Iannozzi Giuseppe

La Mussolini torna a far parlare di sé. Si parla di un presunto video hard di lei che farebbe sesso con Roberto Fiore. Il caso è al centro di un’inchiesta della Procura di Roma, pur non avendo niente di niente in mano: i pm stanno cercando di far luce sul tentativo di vendita del video hard. Si parla di una mail inviata addirittura alla Presidenza del Consiglio. Il video – che fino ad oggi non è sbucato fuori – ritrarrebbe in atteggiamenti intimi Alessandra Mussolini insieme all’eurodeputato Roberto Fiore. A Piazzale Clodio sono stati espressi seri dubbi sull’esistenza del video.

Alessandra MussoliniDa quanto trapelato, un uomo, un non meglio identificato A.C., è stato arrestato per tentata estorsione. Non v’è certezza, ma gira la voce che A.C. avrebbe chiesto qualcosa come 1 milione di Euro per il video. Di per certo si sa che l’uomo, con precedenti per truffa, sostiene di essere un produttore televisivo. Il procuratore aggiunto Saviotti lo interrogherà. A.C. è già stato ascoltato dalla Digos ma, pur ammettendo di essere l’autore della missiva («avevo bisogno di soldi»), ha negato di essere in possesso del filmato.

Il sédicente produttore ha dichiarato che la richiesta di danaro è stata una sua iniziativa personale. A.C. ha anche affermato di essere stato avvicinato nel mese di settembre da persone a lui sconosciute, le quali gli avrebbero chiesto se era interessato al video, girato con un telefonino. L’uomo sostiene di aver visionato il filmato e che le immagini non sono chiare; specifica inoltre di aver appreso dai suoi interlocutori che si tratta di due parlamentari. Nel corso di una perquisizione in casa di A.C. è stato sequestrato un pc.

Forza Nuova parla di un «video inesistente», «una montatura da cui emergono truffatori da quattro soldi» e annuncia «un processo per danni» nei confronti del direttore de Il Giornale Vittorio Feltri.
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Patrizia D’Addario incontra il presidente in libreria insieme a Maddalena Tulanti

Patrizia D’Addario

con Maddalena Tulanti
Gradisca, presidente – Aliberti Editore

Patrizia D'Addario - Gradisca presidente
Autore: Patrizia D’Addario
Titolo: Gradisca, Presidente
Aliberti Editore
Pagine: 231
Prezzo: € 17,90
Formato: 14×21
ISBN: 9788874245727

l’introduzione a “GRADISCA PRESIDENTE”
Patrizia D’Addario e Maddalena Tulanti – Aliberti Editore


Cap. 1. – Libri, musica, cinema e cucina: le mie passioni

Mi piace leggere storie vere, racconti, romanzi o poesie dentro le quali io possa ritrovarmi. Per esempio mi è piaciuto moltissimo il libro di Veronica De Laurentiis, Riprenditi la tua vita, perché parla di una figlia violentata dal padre che riesce a superare il trauma. Nel mio caso non c’è nulla di autobiografico, non ho subìto violenza sessuale da parte di mio padre, ma anche lui era violento e con me aveva un brutto rapporto.

Mi è piaciuto Quando la notte, di Cristina Comencini, perché parla di un uomo orrendo che fa breccia nel cuore di una donna bella e sensibile. Vi ho trovato affinità fra me e il mio ultimo uomo. Ho trovato bello il libro di Margaret Mazzantini, Venuto al mondo, o quello di Dalila Di Lazzaro L’angelo della mia vita, perché parlano di figli e mia figlia è la cosa più bella e importante che ho.

L’opera di fantasia che più mi ha colpito è invece L’ombra del vento, dello spagnolo Ruiz Zafón. Qui si tratta di una specie di gioco, si parla di magia e i giochi e la magia, si sa, sono la mia passione. Leggo volentieri anche Gianrico Carofiglio, mi piacciono le sue storie e poi è anche della mia città.

La recente morte di Alda Merini mi ha colpita molto perché ho sempre pensato che follia e poesia siano un connubio perfetto. «Io nacqui destinata a soffrire. Mi auguravo di morire. Ma la vita mi fu feroce: mi lasciò sopravvivere » sono i versi di Alda Merini che mi piacciono di più, potrebbe essere il mio ritratto, o quello che vorrei fosse scritto sulla mia tomba.

La musica che ascolto da qualche anno è quella che chiamano la Buddha bar o Caffè del mar. Musica ambient per intenderci, rilassante per l’anima e per il corpo. La mettevo anche quando accompagnavo gli uomini in viaggio, poiché guidando io, anche la musica la sceglievo io.

Mi piace però anche l’opera italiana, Tosca e Traviata sono le mie preferite, ovviamente. Ma amo anche Rigoletto. Non dimenticate che, insieme a Mimmo, abbiamo anche partecipato al Rigoletto del Petruzzelli.

I miei cantanti preferiti non hanno a che vedere con i tempi della mia giovinezza, piuttosto con quelli di mio padre e mia madre. Mi piace Frank Sinatra per esempio, o, per venire più a noi, Liza Minnelli. Entrambi li ho studiati perché li ho imitati nel mio spettacolo di travestimenti al congresso di magia di Losanna, li conosco fin nei minimi particolari.

Il mio mito del cinema è Marilyn Monroe, lo è sempre stata, so tutto di lei. Oggi poi mi piace pensare che anche lei ha amato un presidente, John Kennedy, anzi quasi due, perché pure suo fratello Bob era innamorato di lei, ricambiato. Poi fu ucciso anche lui e prima di arrivare alla Casa Bianca. Marilyn finisce male lo so, ma avete capito che mi attirano i perdenti, non i vincenti. È vero che tutte le mie battaglie le faccio per vincerle, ma non ce ne è una che non avrei intrapreso perché l’ho persa.

Mi piace anche Angelina Jolie, ma sopratutto in Changeling, il film di Clint Eastwood. Forse mi piace soprattutto la storia della protagonista. Non si arrende alla prepotenza dei potenti nemmeno di fronte al manicomio e alle torture dell’elettroshock. Anche io.

Come attore invece amo Richard Gere, anche come uomo per la verità, credo che sia proprio il mio tipo ideale di maschio, è così chic, atletico senza essere un palestrato, raffinato senza essere effeminato.

Poi, non c’entra con i libri e nemmeno con la musica, ma dovete saperlo: amo moltissimo cucinare, soprattutto i dolci, ma so fare di tutto, dai primi ai secondi di carne e di pesce. Se a palazzo Grazioli, la sera della cena del 16 ottobre avessi cucinato io, avremmo mangiato senz’altro meglio. È una virtù di famiglia, ve l’ho detto che anche mio fratello minore cucinava, ma pure mia madre è brava ai fornelli. Io, di più.

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Luccichio di stelle

romanticavany-king-38912

di Romantica Vany & King Lear

Il nostro amore
su biciancole di fiori cullato
sul far del mattino,
dal sacro pallor di luna illuminato
per sentieri d’aria
tra agnelli di nuvole,
di certo il più lucente del Creato
in quelle notti belle
nel timido lucore
di lucciole e stelle
immerse
Continua..

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Loredana Lipperini promuove la Santa Inquisizione e la più bieca Censura stalinista

Loredana Lipperini
della Santa Inquisizione e della Censura

“Ho dedicata la mia vita al santo uffizio dell’Inquisizione
et a quello della Censura.  Non intendo demordere proprio ora
che ho viste comminate le più sacre amputazioni
nel nome di nostro Signore Stalin.

Nonostante la vetustà m’abbia avvicinata paurosamente ai sessanta,
donandomi reumatismi e miopia, io, Loredana Lipperini
del Santissimo Ordine delle Vergini Immacolate, adoprerò il resto dei giorni
che nostro Signore Stalin vorrà concedermi per sopprimere con ogni mezzo,
lecito et illecito, le malelingue che reclamano democrazia e libertà.
Democrazia e libertà non sono di questo mondo e neppure dell’Aldilà.
Chi non l’ha capito merita solamente di finire i suoi propri giorni torturato
et infine bruciato in Campo dei Fiori.

Con questo santo proposito in petto
posso oggi asserire, senza tema di smentita, che la mia esistenza terrena
non è stata vana e che sempre ho io serviti i fini più nefandi et ascosi
di nostro Signore Stalin, che ha immolata la sua vita
per il trionfo della censura e del terrore.

Per la Santa Inquisizione.
Per la Sacra Censura.
Per nostro Signore Stalin.

Vostra Loredana et cetera et cetera…

Loredana Lipperini della Santa Inquisione e della Censura

fonte: Internet

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