Giulio Mozzi è ancora vergine a 50 anni suonati. Ma com’è possibile?
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Giulio Mozzi
Un mezzo uomo vergine a 50 anni
Ma com’è possibile?
di Iannozzi Giuseppe
“Non ho ancora trovato la donna ideale.
Ma più aspetto e più sarà duro. Il mio geriatra
mi ha assicurato che non può che essere così.
E’ che ancora non sono pronto. Voglio una
che sia alla mia altezza… io per la cronaca
sono alto un metro e cinquanta… ma si sa
che nella botte piccola… lasciamo perdere…
anche il pipino è piccolino… chi cerco
di prendere in giro! A dirla tutta è che soffro
di sessuofobia. Credo sia per questo
che alla mia età sono ancora vergine.
Ebbene sì, ho le idee un po’ confuse…
chi non lo sarebbe al mio posto! Sì, d’accordo
nessuno può capire perché nessuno è più vergine,
non a 50 anni suonati. Tuttavia il mio geriatra
è sicuro che quando finalmente perderò la verginità
sarà per me un grande evento, come se mi scoppiasse
in petto una bomba… cioè il cuore… Ha anche aggiunto
che c’è il serio rischio che la mia prima volta sarà anche l’ultima!
Certo che ho pensato di andare con una prostituta.
Una volta ci ho anche provato, però quella si è rifiutata
anche se avevo già i soldi in mano. Non ho mai capito perché.
E in ogni caso la mia Fede me lo vieta… non riuscirei
a farlo con una donna di strada: io sono un fondamentalista
e in quanto tale un bacchettone e un ipocrita.
Ciò nonostante un giorno anch’io lo farò
e se è destino che debba morire morirò
con il sorriso sulle labbra… almeno lo spero…
E poi forse in fondo in fondo sono gay marcio!”

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Minzolini il “direttorissimo” di Berlusconi. Nuovo scandalo e inchiesta per il premier
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Minzolini il “direttorissimo”
di Berlusconi. Nuovo scandalo
e inchiesta per il premier
a cura di Iannozzi Giuseppe
Il Fatto Quotidiano parla di Silvio Berlusconi, del direttore del Tg1 Augusto Minzolini e del commissario dell’Authority Giancarlo Innocenzi: tutt’e tre sarebbero indagati dal pm Michele Ruggiero. Per tutt’e tre l’accusa è di concussione. Si parla di presunte pressioni del premier affinché si arrivasse alla chiusura di Annozero. Il Fatto parla di alcune intercettazioni della Guardia di Finanza di Bari dove Berlusconi si sfogherebbe con
Minzolini, chiamandolo “direttorissimo”. Secondo Il Fatto il premier al telefono avrebbe fatto pressioni affinché Annozero, Ballarò e Parla con me, tre trasmissioni fortemente odiate dal Cavaliere, chiudessero i battenti. Minzolini nelle intercettazioni rassicurerebbe Berlusconi su alcuni servizi del Tg1.
Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori: “Abbiamo presentato un’interrogazione urgente rivolta al premier per chiedergli con quale diritto si è arrogato il potere di condizionare un organo di controllo come l’Agcom chiedendo la chiusura di Annozero. Il responsabile dell’Agcom Innocenzi deve dimettersi ed essere cacciato a calci nel sedere, così come il direttore del Tg1 Minzolini”. In una nota il presidente dei deputati Idv, Massimo Donadi: “Le pressioni di Berlusconi sull’Agcom sono la prova che siamo al regime, al fascismo mediatico. Le forze democratiche di questo Paese devono reagire con durezza e determinazione a questo tentativo di piegare l’opinione pubblica con una finta informazione”.
Il presidente del Pd Rosy Bindi: “Solo nell’Italia prigioniera dell’invasivo conflitto d’interessi di Berlusconi si può leggere una storia come quella che ha raccontato Il Fatto quotidiano. Si conosceva l’insofferenza del premier al pluralismo delle idee e alla libera informazione. Ne abbiamo visti tanti frutti amari, dall’editto bulgaro fino all’ultimo blitz sulla ‘impar condicio’. Stavolta emerge la vergogna di pesanti e plateali condizionamenti condotti in prima persona dal capo del governo, proprietario della più importante azienda privata di comunicazione del Paese, a danno di trasmissioni del servizio pubblico come Annozero. Anche così si delegittimano le istituzioni. E’ intollerabile servirsi di chi dovrebbe svolgere una funzione terza, di vigilanza sull’equilibrio e la correttezza del sistema delle comunicazioni, per mettere la mordacchia all’informazione più scomoda e più seguita delle reti Rai”.
Minzolini fa il sordo: “Non so di cosa si parla, non ho ricevuto nessun avviso di garanzia. E quale è il reato? Berlusconi? Mi avrà telefonato due o tre volte, non di più. E comunque quanto Casini e gli altri… Siamo alla follia, credo di essere la persona più cristallina del mondo, quello che penso lo dico in tv”. Il commissario dell’Autorità per le comunicazioni Giancarlo Innocenzi irato avrebbe già dato istruzioni “all’avvocato Marcello Melandri per predisporre denunce e querele necessarie a tutelare la verità dei fatti e la mia onorabilità”. Sempre Innocenzi sottolinea “l’illiceità della pubblicazione delle intercettazioni che lo riguardano”.
Il Presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, in una nota dichiara che “l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è indipendente e autonoma e non ha mai esercitato censura preventiva. In tutte le occasioni nelle quali è stata chiamata in causa, a vario titolo, l’Agcom ha sempre risposto in modo univoco: ‘L’Autorità non esercita censure preventive perché contrarie all’art. 21 della Costituzione, rispetta la libertà dei giornalisti, tutela il pluralismo dell’informazione’. L’Autorità parla attraverso i propri atti; e questi atti dimostrano inequivocabilmente la sua indipendenza e autonomia di giudizio. Anche in relazione alle regole da osservare nel periodo elettorale in materia d’informazione e di comunicazione politica l’Autorità non ha mancato di dare nelle sedi competenti il suo istituzionale contributo al chiarimento dei termini della questione”.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Loredana Lipperini contro Maurizio Costanzo. Ma il giallo è presto svelato
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Loredana Lipperini
contro Maurizio Costanzo
Ma il giallo è presto svelato
di Iannozzi Giuseppe
Loredana Lipperini, oggi, 3 marzo 2010, sul suo blog Lipperatura, scrive un post dal titolo più che mai eloquente: Brividi. Poco sotto poche parole in corsivo: Ricevo e pubblico, senza commenti.
Perché la Sig.ra Lipperini dovrebbe aver mai i brividi?
Un giallo.
Ma neanche poi tanto.
La collana da edicola Il Giallo Mondadori è stata affidata alle amorevoli cure di Maurizio Costanzo.
Ed i “brividi” di Loredana Lipperini possono solo significare che lei non è d’accordo. Che Maurizio Costanzo non gode della sua stima, come minimo. Che così le si rompono le uova nel paniere a lei e alla sua gang di fedelissimi.
Questa svolta significa soprattutto che Lipperini & Compagni incontreranno molte più difficoltà a piazzare i loro nomi nel catalogo del Giallo Mondadori.
Ne volete la prova?
Interviene GIanni Biondillo (mercoledì, 3 marzo 2010 alle 11:40 am):
Altieri è uno scrittore straordinario e un uomo meraviglioso.
Trovo la notizia scandalosa.
Interviene Alessandra C (mercoledì, 3 marzo 2010 alle 11:24 am):
Ma Mondadori non aveva accorpato la direzione dei Giallo Mondadori, Segretissimo, Urania, sotto un unico direttore di collana?
La seconda domanda è, Costanzo dirigerà solo i Gialli o anche le altre testate?
Non capisco queste continue manovre. Mi sembrava che con Altieri il livello fosse tornato pù che decente.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Angie Sanselmente Valencia e la droga nelle mutandine
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Angie Sanselmente Valencia
e la droga nelle mutande
a cura di Iannozzi Giuseppe
Angie Sanselmente Valencia, 30 anni, sarebbe la mente di una vera e propria gang di donne e modelli. Scopo ultimo della gang più affascinante del mondo sarebbe quello di trasportare giorno dopo giorno grossi quantitativi di cocaina dal Sudamerica all’Inghilterra.
Angie Sanselmente Valencia, modella di lingerie, oggi è la boss di un bel gruppetto di trafficanti di droga. Non c’è male, un avanzamento di carriera non da poco. E’ il Daily Mail a riportare la notizia che Angie Valencia è oggi in realtà la boss.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Nicole Minetti nuova velina per il governo di Berlusconi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Nicole Minetti nuova velina
per il governo di Berlusconi
di Iannozzi Giuseppe
“Mi aspettavo le critiche e le strumentalizzazioni, anche se mi sembrano francamente esagerate”. La Minetti, nuova velina portata in politica da Berlusconi, fa finta di tenere la calma e di non essere preoccupata: “Ho il mio curriculum, mi sono preparata e credo di essere adeguata al ruolo che potrei andare a ricoprire. Sono consapevole di essere giovane e di avere ancora molto da imparare. Ma non mi piacciono i giudizi affrettati e credo che le persone vadano misurate sul campo.” Ma così sicura di sé non lo è e difatti accampa richieste impossibili: “Potreste smettere di pubblicare le foto di quando ho lavorato in tivù? E’ stata una parentesi che mi è servita per pagarmi gli studi e non gravare sulla mia famiglia. Ma il mio mestiere è un altro”. Il passato non lo si cancella con un colpo di spugna né si può pensare che una parte della propria vita sia stata una parentesi insignificante. E’ dunque grave che la Minetti avanzi richieste impossibili, equiparabili a una censura preventiva. Se l’igienista dentale, 25nne, domani dovesse entrare in politica sul serio – e nessuno dubita che così sarà avendo dietro di sé il premier in prima persona con un sorriso a 32 denti -, che farà? Nicole Minetti è stata showgirl a Scorie e ballerina a Colorado Cafè, e anche volendo non possiamo davvero dimenticarci i suoi balletti piccanti provocanti ammiccanti.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Patrizia D’Addario VS Panorama. Lo scoop che non c’è
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Patrizia D’Addario VS Panorama
Lo scoop che non c’è
a cura di Iannozzi Giuseppe
“Conti all’estero non ne ho. Per quanto riguarda i soldi, io e la mia famiglia ne abbiamo su un libretto bancario. Sono ciò che ci resta dell’eredità di mio padre dopo la vendita degli immobili che sono riuscita a far sbloccare, dalle banche e dalle società di recupero crediti, dopo il suo suicidio…”: così Patrizia D’Addario, la escort famosa in tutto il mondo per le feste a Palazzo Grazioli con il premier Berlusconi (di cui lei riferisce nel dettaglio e che mai ha smentito), in un’intervista al quotidiano Bari Sera in edicola nel pomeriggio, riferendosi alla seconda puntata (leggasi “buffonata”) pubblicata da Panorama nella quale si dice che lei avrebbe depositato su un conto estero più di un milione di euro.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Ornella Muti sotto il bisturi. E’ meglio o peggio?
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Ornella Muti sotto il bisturi.
E’ meglio o peggio?
di Iannozzi Giuseppe
Ornella Muti oggi è bionda. No, di più: biondissima e senza una ruga. Un lifting che le sarà costato un occhio della testa. Bisogna però dire che il chirurgo plastico ha fatto davvero un gran bel lavoro, d’altro canto aveva solo da sistemare qualche imperfezione dovuta all’età su una donna già molto bella di suo.
La bella attrice, classe 1955, si presenta come una trentenne davanti alle telecamere del Chiambretti Night. Impeccabile. Ma Ornella Muti impeccabile lo è sempre stata. Bellissima sempre. Il sogno impossibile di milioni di italiani e non sempre. Oggi che si è concessa un lifting, lei che è sempre stata bella, baciata dalla natura, non muove scandalo alcuno, tanto più che ammette d’esser ricorsa al bisturi: “Sono molte le donne che ricorrono ai ritocchini”.
In tutta franchezza, anche se non avesse fatto ricorso alla chirurgia plastica, noi Ornella Muti l’avremmo amata comunque. Forse di più.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Il Nano Malefico Cattolico Fondamentalista pronto a far danni
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Il Nano Malefico Cattolico
Fondamentalista pronto a far danni
di Iannozzi Giuseppe
Anche quest’anno il Nano Malefico promette di fare danni, grossi danni. Pur trovandosi nell’infelice condizione di arrivare a toccare a malapena una bassezza pari a un metro e cinquanta, il Nano Malefico, con o senza tacchi alti, con o senza trampoli, può ancora contare su qualche fedelissimo fondamentalista e fare così danni nel panorama editoriale italiano promuovendo mezze calzette, portaborse, gigolò di quart’ordine e veline brufolose.
Il Nano Malefico Cattolico Fondamentalista è purtroppo una realtà, come Berlusconi – per cui Esso lavora, magna e caga – e Veltroni. Nel corso degli anni questo Nano Cattolico Fondamentalista è riuscito a spacciare in rete, e non, nomi di improbabili imbrattacarte innalzandoli al Settimo Cielo. Per nostra fortuna, molti di questi imbrattacarte sono presto caduti per non rialzarsi mai più.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Wu Ming 1 (Roberto Bui) si fa Eracle. Il New Italian Epic è una cazzata enorme
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Wu Ming 1 (Roberto Bui) si fa Eracle
Il New Italian Epic è una cazzata enorme

Una sporca storia di potere, sesso e soldi
prefazione di Lucio Angelini e Iannozzi Giuseppe

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
La Mussolini contro gli autori della bufala a luci rosse
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
La Mussolini intenderebbe svergognare
gli autori della bufala a luci rosse
a cura di Iannozzi Giuseppe
Una storia senza fine quella che vede travolta in un presunto scandalo a luci rosse Alessandra Mussolini. In una intervista a La Stampa, la Mussolini dichiara: “Adesso voglio svergognare chi sta dietro a tutta questa vicenda. Aspettate e si vedrà”. La Mussolini specifica inoltre di ”avere sospetti” ma di “non poter fare nomi”.
Con Roberto Fiore, nell’intervista, la Mussolini assicura che “abbiamo fatto campagna elettorale insieme”. Tutto il resto è “assurdo”.
Continua..
Alessandra Mussolini e Roberto Fiore in un video a luci rosse che nessuno ha mai visto. Una bufala?
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Alessandra Mussolini, Roberto Fiore
e Vittorio Feltri: il triangolo sì, il triangolo no!
a cura di Iannozzi Giuseppe
La Mussolini torna a far parlare di sé. Si parla di un presunto video hard di lei che farebbe sesso con Roberto Fiore. Il caso è al centro di un’inchiesta della Procura di Roma, pur non avendo niente di niente in mano: i pm stanno cercando di far luce sul tentativo di vendita del video hard. Si parla di una mail inviata addirittura alla Presidenza del Consiglio. Il video – che fino ad oggi non è sbucato fuori – ritrarrebbe in atteggiamenti intimi Alessandra Mussolini insieme all’eurodeputato Roberto Fiore. A Piazzale Clodio sono stati espressi seri dubbi sull’esistenza del video.
Da quanto trapelato, un uomo, un non meglio identificato A.C., è stato arrestato per tentata estorsione. Non v’è certezza, ma gira la voce che A.C. avrebbe chiesto qualcosa come 1 milione di Euro per il video. Di per certo si sa che l’uomo, con precedenti per truffa, sostiene di essere un produttore televisivo. Il procuratore aggiunto Saviotti lo interrogherà. A.C. è già stato ascoltato dalla Digos ma, pur ammettendo di essere l’autore della missiva («avevo bisogno di soldi»), ha negato di essere in possesso del filmato.
Il sédicente produttore ha dichiarato che la richiesta di danaro è stata una sua iniziativa personale. A.C. ha anche affermato di essere stato avvicinato nel mese di settembre da persone a lui sconosciute, le quali gli avrebbero chiesto se era interessato al video, girato con un telefonino. L’uomo sostiene di aver visionato il filmato e che le immagini non sono chiare; specifica inoltre di aver appreso dai suoi interlocutori che si tratta di due parlamentari. Nel corso di una perquisizione in casa di A.C. è stato sequestrato un pc.
Forza Nuova parla di un «video inesistente», «una montatura da cui emergono truffatori da quattro soldi» e annuncia «un processo per danni» nei confronti del direttore de Il Giornale Vittorio Feltri.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Patrizia D’Addario incontra il presidente in libreria insieme a Maddalena Tulanti
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Patrizia D’Addario
con Maddalena Tulanti
Gradisca, presidente – Aliberti Editore

Autore: Patrizia D’Addario
Titolo: Gradisca, Presidente
Aliberti Editore
Pagine: 231
Prezzo: € 17,90
Formato: 14×21
ISBN: 9788874245727
l’introduzione a “GRADISCA PRESIDENTE”
Patrizia D’Addario e Maddalena Tulanti – Aliberti Editore
Cap. 1. – Libri, musica, cinema e cucina: le mie passioni
Mi piace leggere storie vere, racconti, romanzi o poesie dentro le quali io possa ritrovarmi. Per esempio mi è piaciuto moltissimo il libro di Veronica De Laurentiis, Riprenditi la tua vita, perché parla di una figlia violentata dal padre che riesce a superare il trauma. Nel mio caso non c’è nulla di autobiografico, non ho subìto violenza sessuale da parte di mio padre, ma anche lui era violento e con me aveva un brutto rapporto.
Mi è piaciuto Quando la notte, di Cristina Comencini, perché parla di un uomo orrendo che fa breccia nel cuore di una donna bella e sensibile. Vi ho trovato affinità fra me e il mio ultimo uomo. Ho trovato bello il libro di Margaret Mazzantini, Venuto al mondo, o quello di Dalila Di Lazzaro L’angelo della mia vita, perché parlano di figli e mia figlia è la cosa più bella e importante che ho.
L’opera di fantasia che più mi ha colpito è invece L’ombra del vento, dello spagnolo Ruiz Zafón. Qui si tratta di una specie di gioco, si parla di magia e i giochi e la magia, si sa, sono la mia passione. Leggo volentieri anche Gianrico Carofiglio, mi piacciono le sue storie e poi è anche della mia città.
La recente morte di Alda Merini mi ha colpita molto perché ho sempre pensato che follia e poesia siano un connubio perfetto. «Io nacqui destinata a soffrire. Mi auguravo di morire. Ma la vita mi fu feroce: mi lasciò sopravvivere » sono i versi di Alda Merini che mi piacciono di più, potrebbe essere il mio ritratto, o quello che vorrei fosse scritto sulla mia tomba.
La musica che ascolto da qualche anno è quella che chiamano la Buddha bar o Caffè del mar. Musica ambient per intenderci, rilassante per l’anima e per il corpo. La mettevo anche quando accompagnavo gli uomini in viaggio, poiché guidando io, anche la musica la sceglievo io.
Mi piace però anche l’opera italiana, Tosca e Traviata sono le mie preferite, ovviamente. Ma amo anche Rigoletto. Non dimenticate che, insieme a Mimmo, abbiamo anche partecipato al Rigoletto del Petruzzelli.
I miei cantanti preferiti non hanno a che vedere con i tempi della mia giovinezza, piuttosto con quelli di mio padre e mia madre. Mi piace Frank Sinatra per esempio, o, per venire più a noi, Liza Minnelli. Entrambi li ho studiati perché li ho imitati nel mio spettacolo di travestimenti al congresso di magia di Losanna, li conosco fin nei minimi particolari.
Il mio mito del cinema è Marilyn Monroe, lo è sempre stata, so tutto di lei. Oggi poi mi piace pensare che anche lei ha amato un presidente, John Kennedy, anzi quasi due, perché pure suo fratello Bob era innamorato di lei, ricambiato. Poi fu ucciso anche lui e prima di arrivare alla Casa Bianca. Marilyn finisce male lo so, ma avete capito che mi attirano i perdenti, non i vincenti. È vero che tutte le mie battaglie le faccio per vincerle, ma non ce ne è una che non avrei intrapreso perché l’ho persa.
Mi piace anche Angelina Jolie, ma sopratutto in Changeling, il film di Clint Eastwood. Forse mi piace soprattutto la storia della protagonista. Non si arrende alla prepotenza dei potenti nemmeno di fronte al manicomio e alle torture dell’elettroshock. Anche io.
Come attore invece amo Richard Gere, anche come uomo per la verità, credo che sia proprio il mio tipo ideale di maschio, è così chic, atletico senza essere un palestrato, raffinato senza essere effeminato.
Poi, non c’entra con i libri e nemmeno con la musica, ma dovete saperlo: amo moltissimo cucinare, soprattutto i dolci, ma so fare di tutto, dai primi ai secondi di carne e di pesce. Se a palazzo Grazioli, la sera della cena del 16 ottobre avessi cucinato io, avremmo mangiato senz’altro meglio. È una virtù di famiglia, ve l’ho detto che anche mio fratello minore cucinava, ma pure mia madre è brava ai fornelli. Io, di più.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Luccichio di stelle
Pubblicato da Romanticaperla

di Romantica Vany & King Lear
Il nostro amore
su biciancole di fiori cullato
sul far del mattino,
dal sacro pallor di luna illuminato
per sentieri d’aria
tra agnelli di nuvole,
di certo il più lucente del Creato
in quelle notti belle
nel timido lucore
di lucciole e stelle
immerse
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Loredana Lipperini promuove la Santa Inquisizione e la più bieca Censura stalinista
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Loredana Lipperini
della Santa Inquisizione e della Censura
“Ho dedicata la mia vita al santo uffizio dell’Inquisizione
et a quello della Censura. Non intendo demordere proprio ora
che ho viste comminate le più sacre amputazioni
nel nome di nostro Signore Stalin.
Nonostante la vetustà m’abbia avvicinata paurosamente ai sessanta,
donandomi reumatismi e miopia, io, Loredana Lipperini
del Santissimo Ordine delle Vergini Immacolate, adoprerò il resto dei giorni
che nostro Signore Stalin vorrà concedermi per sopprimere con ogni mezzo,
lecito et illecito, le malelingue che reclamano democrazia e libertà.
Democrazia e libertà non sono di questo mondo e neppure dell’Aldilà.
Chi non l’ha capito merita solamente di finire i suoi propri giorni torturato
et infine bruciato in Campo dei Fiori.
Con questo santo proposito in petto
posso oggi asserire, senza tema di smentita, che la mia esistenza terrena
non è stata vana e che sempre ho io serviti i fini più nefandi et ascosi
di nostro Signore Stalin, che ha immolata la sua vita
per il trionfo della censura e del terrore.
Per la Santa Inquisizione.
Per la Sacra Censura.
Per nostro Signore Stalin.
Vostra Loredana et cetera et cetera…

fonte: Internet
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Tiziano Scarpa vince il LXIII Strega soltanto per perdere la prova più difficile: non vende e non incontra il favore dei lettori
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Tiziano Scarpa vince il LXIII Strega soltanto
per perdere la prova più difficile:
non vende e non incontra il favore dei lettori
di Iannozzi Giuseppe
E’ iniziato il giro di lamentazioni di Tiziano Scarpa, che si dice abbia vinto per chissà quali meriti la LXIII edizione del premio Strega con Stabat Mater. Il libro pubblicato – difficile se non impossibile dirlo “romanzo” – da Einaudi, nonostante la bandella rossa premio Strega 2009 che lo annuncia al pubblico non vende. O meglio, vende ma poco e con risultati critici tutt’altro che incoraggianti. Le passate edizioni del premio Strega hanno visto vincitori due giovani, Paolo Giordano con La solitudine dei numeri primi e Niccolò Ammaniti con Come Dio comanda: entrambi pubblicati da Mondadori, ancora oggi vendono. Sia chiaro, non sono capolavori, il primo è un romanzetto lineare fintamente à la David Foster Wallace, il secondo è un thriller scritto adoprando uno stile ridotto all’osso. Due storie lineari, senza pretese, che il pubblico ha accettato senza batter ciglio: due prodotti commerciali, lontanissimi dalla Letteratura che sapevano fare Cesare Pavese e Primo Levi, o che oggi fa Sebastiano Vassalli e pochi altri.
Stabat Mater di Scarpa non raccoglie consensi. Se si escludono gli amici dello scrittore, e il pubblico che fesso non è si esprime con questi toni:
a. A volte mi chiedo come mai chi scrive ignori così spudoratamente colui che poi dovrà leggere. Quanto mi piacciono gli scrittori che sanno raccontare le storie rispettando il lettore con i tempi, la cronologia degli eventi, la limpidezza della sintassi. Senza sfoggiare creatività, cultura, doti linguistiche. L’ho letto prima dello Strega e mi era parso un delirio… oggi, dopo il prestigioso premio, metto pure in discussione la mia capacità di leggere. In ogni caso il mio voto resta basso. Un libro può essere vuoto, ma deve almeno farsi leggere.” [ Manu ]
b. Leggendo questo libro mi è venuto in mente “Storia di una capinera”, anche se non ne regge il confronto: lì totale partecipazione, qui distacco assoluto. La storia non è riuscita a coinvolgermi: tre quarti di libro insistono sempre sugli stessi argomenti ed è difficile riuscire ad attribuirli ad una ragazzina, l’ultimo quarto accenna solo superficialmente al rapporto con Antonio Vivaldi. Il finale, che arriva troppo presto, non l’ho trovato coerente con la personalità della protagonista. Un vero peccato perché dalla recensione della quarta di copertina mi aspettavo molto di più da questo libro.” [ Maria ]
c. Questo raccontino “accademico” di TS. è la dimostrazione che molti scrittori (ormai con un nome) producono cose, ricercano una scrittura abbastanza furba, tirano fuori qualche vecchia leggenda, mettono un nome importante “Vivaldi”. E in quattro e quattro otto, il ROMANZO/raccontino nero è fatto. E io lo ho comprato, l’ho letto malvolentieri eppure ci ho impiegato mezzo pomeriggio. La letteratura italiana continua su questa strada truffaldina (case editrici e critica d’accordo) con alcune eccezioni, così come nel cinema, del resto, si salva perché in questo Paese non si legge, non si pensa molto, non si usa fare confronti. Tutti contenti di un’autarchia stanca, furba e noiosa. [ Camilla ]
d. Mai nessun libro mi ha messo di così cattivo umore come questo!!! Il monologo interiore di un’orfana sedicenne, relegata e segnata dall’abbandono e dalla solitudine, si dipana per ben 134 pagine senza alcuna suddivisione in capitoli. Angosciante il contenuto; plumbea l’atmosfera; disgustosamente macabre ed orripilanti alcune scene (il parto equiparato alla defecazione; l’annegamento dei micini appena nati; l’agnello sgozzato); ripetitivo in alcune parti lo stile; spiacevoli alcune incongruenze storiche (invero ammesse dallo stesso autore nella Nota finale). Insopportabili al limite dell’incomprensione gli scambi di battute tra la protagonista e la sua amica immaginaria dai capelli di serpente (personificazione della morte) che vengono inseriti ex abrupto nel corso della narrazione. Per carità, non regalatelo per nessuna occasione, a meno che non vogliate rattristare qualcuno che non vi sta troppo simpatico!!! – [ Giovanna ]
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
travolto dallo scandalo il vincitore delle pompe funebri
Pubblicato da admin
travolto dallo scandalo
il vincitore delle pompe funebri
Tiziano Scarpa: la copertina scandalo della 1ma edizione del romanzo
presentato in prima istanza ai tipi Edizioni del cazzo.
Stabat Mater è stato subito rifiutato dalle Edizioni del cazzo
ritenendolo troppo impotente per il loro catalogo.
Ma ha trovato comunque un editore, riuscendo persino
a vincere la LXIII edizione
del prestigioso premio pompe funebri.
In esclusiva la copertina originale di Stabat Mater
che Tiziano Scarpa avrebbe voluto per il suo capolavoro
e che non è mai andata in stampa.

fonte: Internet
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Tiziano Scarpa: tutto lo schifo della cultura italiana nel premio Strega
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Tiziano Scarpa: vergogna dell’editoria italiana
di Iannozzi Giuseppe
Ritengo Tiziano Scarpa uno dei peggiori e dei più volgari scrittorucoli degli ultimi cinquanta anni pubblicati da un grosso editore. Antonio Scurati lo definisce “sintomo della degenerazione”, io dico che Scarpa è la degenerazione incarnata del sistema editoriale italiano. Scarpa è soltanto non pubblicabile: mi è difficile, molto, definirlo anche solo in via teorica uno scrittore, né mi riesce di dirlo imbrattacarte perché sarebbe in ogni caso tributargli troppo onore.
E’ Tiziano Scarpa quanto di peggio l’establishment dell’editoria sia riuscito a produrre negli ultimi decenni. Scarpa, improbabilissimo vincitore del premio Strega 2009 con Stabat Mater, è in assoluto il più pessimo dal 1947: la 63ma edizione dello Strega ha consegnato nelle mani di un incapace a tutto tondo un premio che non meritava in alcun modo. Questo Strega verrà ricordato per un unico motivo: Tiziano Scarpa il più pessimo dei tanti sédicenti scrittorucoli italiani.
Chi ha avuto la malaugurata idea di spendere i 17 Euro del prezzo di copertina per tentare di leggere Stabat Mater, ha dovuto confrontarsi con una storia pallidissima che non esiste tanto è improbabile, e sgangherata soprattutto. Inverosimile la trama, il libro – spacciato per romanzo – manca di stile, tranne nel caso si voglia considerare l’assoluta incapacità paraletteraria di Scarpa qualche cosa più di uno sputo catarroso. D’altro canto Tiziano Scarpa non è nuovo a presentare all’editoria italiana libracci oltremodo offensivi e fini a sé stessi: basti ricordare Kamikaze d’Occidente e Amami (disegni di Massimo Giacon) – quest’ultimo una accozzaglia di pornografia oscena fine a sé stessa, che pare esser stata partorita dalla testa sovraeccitata di un adolescente pustoloso onanista e perverso -, per cui non sorprende, non più di tanto, che Stabat Mater sia vuoto di essenza. Di qualità.
Antonio Scurati evidenzia in una intervista apparsa su La Repubblica: “Tiziano Scarpa: ovvero, il simbolo della categoria del marginale fotti e chiagni, di chi ha parlato per anni in nome degli esclusi e ha poi sfruttato l’emarginazione per trarne un beneficio personale, dimostrandosi così un oppositore funzionale al potere.”. Ed ancora: “… a differenza di Scarpa, che per anni ha sbeffeggiato il potere come i giullari delle corti medievali, in maniera irrilevante e innocua, salvo poi accorrere al tavolo di quello stesso potere. Un vero e proprio buffone di corte 2.0″.
Sarebbe ora che avanzi paraletterari come Tiziano Scarpa e gli ex Luther Blissett, oggi Wu Ming, non venissero presi in minima considerazione da editori e premi, a prescindere: sono loro due esempi di tutto il male possibile che sta infangando la cultura italiana, oramai ridotta a meno di uno spaventapasseri.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Patrizia D’Addario dà spettacolo di sé. La Francia in delirio per lei
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Patrizia D’Addario dà spettacolo di sé
La Francia in delirio per lei
a cura di Iannozzi Giuseppe
In Francia, Patrizia D’Addario, la escort che ha frequentato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi registrandone le conversazione, è una sorta di superstar. Quando c’è lei scattano immancabilmente i flash di giornalisti e paparazzi. Se per aver partecipato alla festa di Slivio a Villa Certosa ha preso solo 1000 Euro, la bella e intraprendente Patrizia ora si sta rifacendo del guadagno perduto, con gli interessi.
Forse sono i classici 15 minuti di celebrità: però, nell’intanto, Patrizia D’Addario tutti la vogliono e tutti la cercano, mentre Silvio Berlusconi resta in ombra, perlomeno all’estero.
Ieri la D’Addario, o Patty per gli amici, ha preso parte alla serata parigina “I love Silvio” in discoteca.
Ressa di fotografi tutti per lei. Come una regina la escort che ha fatto cadere le mutande
del premier italiano Silvio Berlusconi.
Adesso per Patrizia D’Addario si profila forse un futuro da star nel mondo dello spettacolo?
o in quello delle politica? Or come ora non ci è dato di saperlo…
In ogni caso meglio godersela in foto, sin tanto che è disponibile a farsi fotografare, perché se dovesse entrare nel mondo dello spettacolo, be’, c’è il serio rischio che non si conceda più con tanta facilità.
E fateci caso: Patrizia D’Addario somiglia o no a Veronica Lario da giovane?


Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Mara Carfagna mezzo nuda a Forte dei Marmi sfida il buon senso del pudore
Pubblicato da admin
Mara Carfagna va in vacanza. E si rilassa. Forse un po’ troppo per una ministra. Con addosso una casacca supertrasparente lascia ben poco all’immaginazione. Così eccola in vacanza a Forte dei Marmi, il Ministro delle Pari Opportunità, che per promuovere la parità dei diritti, che per dire di “no” alla discriminazione delle donne sul posto di lavoro, non disdegna di mettere in mostra il proprio corpo.
Ma in fondo in fondo Mara è passata soltanto dai calendari alle trasparenze. Non è cambiata Mara Carfagna: essere diventata ministra per volontà di Silvio Berlusconi ha prodotto un solo minimo cambiamento, di poco conto, il taglio di capelli. Ma la testa è le idee sono sempre quelle: apparire a tutti i costi, non in una veste semplicemente sexy, ma sfidando di petto e non (leggasi “con il lato B”) il buon senso del pudore.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Michael Jackson: si aggrava la posizione di Murray medico personale di Jacko
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Michael Jackson: Murray, medico personale di Jacko ufficialmente indagato dalla polizia di Los Angeles
di Iannozzi Giuseppe
Conrad Murray è ufficialmente indagato per l’omicidio di Michael Jackson. Il medico personale di Michael Jackson, che lo scorso 25 giugno aveva somministrato al Re del Pop un potente anestetico, è adesso indagato.
Si è subito sospettato di lui. Dopo molte indiscrezioni, il medico, più volte messo sotto torchio dalla polizia di Los Angeles, è ora indagato con l’accusa pesantissima di omicidio. La clinica di Murray, a Houston in Texas, è stata perquisita e così pure altri immobili di sua proprietà.
Gli inquirenti hanno ascoltato due volte Conrad Murray, per delle ore.
Il 25 giugno 2009, mezz’ora dopo la somministrazione dell’anestetico, Michael Jackson è collassato per non riprendersi mai più. Gli inquirenti sospettano fortemente che la somministrazione fatta dal cardiologo a Jacko sia stata la causa prima dell’infarto mortale che ha colpito la popstar. Edward Chernoff, avvocato del cardiologo, ha negato questa ipotesi.
Per il momento Murray non è stato ancora arrestato. L’incriminazione potrebbe arrivare a breve.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Plagio e scandalo per Giuseppe Ferrario! Bloccate le uscite delle Cronache di Licia Troisi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Plagio e scandalo per Giuseppe Ferrario!
Bloccate le uscite delle Cronache di Licia Troisi
a cura di Iannozzi Giuseppe
Bloccati dall’editore Panini Comics le uscite Cronache del mondo emerso di Licia Troisi. Il motivo: plagio. La Rete ha messo spalle al muro Giuseppe Ferrario che per disegnare molte tavole degli albi avrebbe copiato di brutto da Hayao Miyazaky, autore di manga notevoli quali La città incantata, La principessa Mononoke e Il castello errante di Howl. Lo sgarro non poteva passare inosservato.
Gli albi Cronache del mondo emerso sono stati bloccati: la terza uscita è stata rimandata. Ma si può legittimamente sospettare che le uscite verranno chiuse in via definitiva.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Belen Rodriguez: Mi sentivo discriminata
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Belen Rodriguez: Mi sentivo discriminata
a cura di Iannozzi Giuseppe
Su OkSalute, intervistata, Belen Rodriguez dichiara: “Mi sentivo discriminata, giorno dopo giorno. Non potevo avere un documento, un conto in banca, una carta di credito, una tessera sanitaria. Era come se fossi un fantasma. Addirittura una volta sono andata in un pronto soccorso di Milano, per un mal di denti terribile. Mi hanno detto che non potevano aiutarmi perché non avevo la tessera sanitaria. In sostanza, non mi hanno curata perché ero clandestina. Quella volta, come altre volte, ho sentito sulla mia pelle la xenofobia di alcuni italiani, la repulsione per lo straniero. Ogni tre mesi, se dalla Questura non arrivava in tempo la risposta che aspettavo, prima che mi scadesse il visto turistico, dovevo lasciare i lavori iniziati, le opportunità che avevo faticosamente raccolto. Tornavo in Argentina con un pugno di mosche in mano. Quanti soldi di biglietti aerei ho speso in quei tre anni! E quanta rabbia covavo dentro”.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
La Prestigiacomo minaccia le dimissioni ma difficile crederle
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
La ministra Prestigiacomo:
“Mi dimetto”? Sogno incubo o realtà?
di Iannozzi Giuseppe
Povera, povera Stefania Prestigiacomo! Lei che sostiene il nucleare è oggi vittima d’una bomba che le ha fatto saltare la poltrona proprio sotto al sedere. Che è successo? Sì al voto sulla mozione di fiducia e per effetto dell’art. 4, addio al Ministro dell’Ambiente. Il deputato Fabio Granata ha cercato indarno di sedare gli animi, ma la ministra Stefania era tutto un fuoco. Una scintilla ed ha minacciato le dimissioni: “Non rimango a fare tappezzeria”.
E dovremmo spaventarci o intenerirci perché la ministra dice di non voler fare tappezzeria? Che vada. Che vada. Che vada. Nessuno la fermerà.
Un recente emendamento che fa parte del pacchetto anti-crisi toglie al Ministero le competenze in materia energetica e nucleare. L’articolo è una geniale invenzione del Ministro Calderoli: in pratica, grazie a questo emendamento si esautora il Ministero dell’Ambiente e gli Enti locali correlati alle decisioni riguardanti gli approvvigionamenti energetici. Ciò significa che d’ora in avanti chi vorrà costruire una centrale nucleare o a carbone, non dovrà più chiedere il parere di nessun esperto in materia né dovrà rispettare le norme ambientali e dulcis in fundo non sarà più costretto ad informare gli enti locali.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Michael Jackson: Conrad Murray nel mirino della polizia di Los Angeles
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Michael Jackson:
Conrad Murray
nel mirino della polizia
di Los Angeles
a cura di Iannozzi Giuseppe
Si è subito pensato che, prima o poi, Conrad Murray sarebbe stato accusato di omicidio. La morte di Michael Jackson, il 25 giugno, ha subito attirato l’attenzione degli inquirenti, della famiglia, dei fans sul medico personale di Jacko, che mezz’ora prima aveva iniettato alla popstar una dose di Propofol, potente anestetico usato solitamente per eseguire interventi chirurgici. La notizia è ufficiosa e viene data in anteprima dal sito Tmz.com. Secondo una fonte vicina alla polizia di Los Angeles, l’arresto cardiaco di Michael sarebbe stato causato proprio da una dose letale di Propofol. Si parla di “pesanti prove a carico del dottor Murray”.
Ma ci sono anche altri grandi indagati: il medico delle star Arnold Klein, l’anestesista Stuart Finkelstein e un dottore che ha seguito la popstar negli anni Novanta, Neil Ratner. Il sito Tmz.com specifica che la polizia avrebbe tenuto “diversi colloqui con l’ufficio del procuratore di Los Angeles”; tuttavia non è stata formalizzata nessuna accusa. Per il momento.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Censurate le fantastiche 4 dell’Alma Mater. Troppo belle per fare la pubblicità all’università
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Le fantastiche 4 dell’Alma Mater censurate
a cura di Iannozzi Giuseppe
Le Fantastiche 4 dell’Alma Mater vengono censurate. La pubblicità, realizzata da un’agenzia forlivese, aveva già coperto buona parte dei muri pugliesi, quando sulle 4 ragazze si è abbattuta la bufera censoria dei benpensanti. Eppure il manifesto pubblicitario è stato commissionato e pagato dagli enti dello sviluppo degli insediamenti universitari della Romagna, tra cui la Serinar di Forlì-Cesena.
Le Fantastiche 4 sono delle ragazze che sponsorizzano “il massimo per i tuoi studi universitari”. Quattro belle ragazze con addosso una tutina aderente, che ricorda un po’ quella di una supergirl. Questo è tutto il presunto scandalo. Le si accusa di “velinismo”.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
































