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Piccola storiella ignobile

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Piccola storiella ignobile

Homo doctus in se semper divitias habet, scriveva Fedro. Significa pressappoco questo: “L’uomo dotto ha sempre con sé le sue ricchezze”. A chi si rivolgeva il caro e buon vecchio Fedro con questa sentenza…? Simonide naufragò, come ci racconta Fedro nella sua favola, ma ricco del suo sapere riuscì comunque a ottenere vesti, denari, servi ed onori, mentre gli altri naufraghi che erano con lui, perdute le ricchezze materiali che prima del naufragio avevano in gran copia, rimasero a becco asciutto o peggio. Fu proprio lui il primo di una serie di poeti lirici che fecero della subordinazione e della produzione letteraria su committenza a scopo di lucro la propria professione. Fedro ce lo racconta con magnanima amorevolezza, ma chi fu realmente Simonide? Un poeta non ispirato dalle Muse, bensì un uomo che lavorava su committenza, un uomo disposto a calpestare tutto e tutti pur di avere un danaro in più nella sua borsa. Simonide viene oggi ricordato come uomo avido, avaro, sporco. Ma sono anche molti quelli che dicono di Simonide che fu il primo esempio di poeta laico. Resta però il fatto innegabile che un avaro è e rimane sempre un avaro, e il mondo ieri come oggi è ricco soprattutto di uomini avari: poco importa che vengano bollati di laicismo o di cristiana santità.
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Città di vetro, Auster Mazzucchelli Kasarik, Coconino Press

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CITTÀ di VETRO
Auster - Mazzucchelli - Kasarik

Paul Auster è autore di più di una dozzina di romanzi apprezzati in tutto il mondo e pubblicati in Italia da Einaudi. Città di vetro fa parte della cosiddetta Trilogia di New York, composta anche dai romanzi brevi Fantasmi e La stanza chiusa. Uno degli aspetti più caratteristici della sua produzione è l’attenzione alle conseguenze del caso sulla vita delle persone (elemento che dà anche il titolo a un suo romanzo, La musica del caso), accomunata da una acuta capacità di tratteggiare e approfondire i personaggi che delinea, vere e proprie metafore complesse della realtà che ci circonda.
David Mazzucchelli
nasce a Rhode Island (USA), vive e lavora a New York. Dopo aver segnato giovanissimo con la sua impronta l’universo dei supereroi (il memorabile ciclo Born again per Devil e la miniserie Batman: Year One, entrambi su testi di Frank Miller), ha scelto una strada più personale, fondando la rivista Rubber Blanket (1991), vero e proprio laboratorio artistico personale, dove ha sperimentato nuove narrazioni, stili e approcci al fumetto. Ha pubblicato su testate come The New Yorker e The New York Times, e ha accettato la sfida lanciata da Art Spiegelman di adattare il complesso romanzo di Paul Auster Città di vetro. Da qualche anno insegna disegno e sceneggiatura alla Rhode Island School of Design e per alcuni periodi dell’anno vive e lavora in Giappone. I suoi lavori sono stati pubblicati in Francia, Svizzera e Spagna. In Italia la Coconino Press ha tradotto Big Man, Discovering America e Phobia. Continua..

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