Jujol Cultura e spettacolo | Iannozzi Giuseppe - il blog | Premio Strega (Il libro di Iannozzi Giuseppe)

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Scandalo in Stazione: il nasone di Giulio Mozzi tira meglio della freccia rossa delle Fs

Il nasone di Giulio Mozzi

tira meglio della freccia rossa delle Fs

Scandalo in stazione

foto di Iannozzi Giuseppe

Giulio  Mozzi e il naso

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Raffaella Carrà è depressa da morire!

Raffaella Carrà è depressa da morire!

di Iannozzi Giuseppe

Raffaella Carrà nella morsa del male oscuro, la depressione. A dirlo è l’emittente iberica Telecinco. Per la conduttrice si parlerebbe di una severa depressione dovuta alla lunga inattività.

La Carrà ha oggi 67 anni di cui più di cinquanta, in un modo o nell’altro, davanti alla macchina da presa: il debutto della presentatrice risale al 1952, nel film “Tormento del Passato” (1952).
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La Papessa trans che divide Torino. Tutto per una vagina di carta

La Papessa trans che divide Torino
Tutto per una vagina di carta

di Iannozzi Giuseppe

La Papessa trans a Torino nella giornata del 1mo maggio non ha mancato di sollevare polemiche e di far alzare roghi al cielo da parte dei benpensanti, com’è facile intuire. Il corteo del 1mo Maggio a Torino ha visto difatti tra i suoi partecipanti una drag queen vestita da Papessa.

La Papessa, invece di nascere da una conchiglia come la Venere di Milo, nasce da una vagina in cartone che la avvolge tutta.
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Ratzinger accusato dall’Ap è al centro dello scandalo pedofilia

Ratzinger accusato dall’Ap
è al centro dello scandalo pedofilia

a cura di Iannozzi Giuseppe

Una lettera inchioda, ci si augura per sempre, Papa Ratzinger alle sue dannate responsabilità. Dagli Usa emergono sconcertanti documenti che non metterebbero più in dubbio come Joseph Ratzinger si oppose alla rimozione di molti preti pedofili.
Nel 1985 l’allora cardinale Joseph Ratzinger, timoroso delle ripercussioni che si sarebbero abbattute sulla Chiesa, nascose dei preti pedofili. Nessuna denuncia da parte del Vaticano, nemmeno un accenno, perché per il cardinale Ratzinger l’importante era che la facciata della Chiesa rimanesse immacolata.  Una lettera, ottenuta dall’agenzia Ap, mostrerebbe in maniera inequivocabile come nel 1985 Joseph Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, fece resistenza alla riduzione allo stato laicale di Stephen Kiesle, sacerdote statunitense accusato di pedofilia, spiegando che ciò avrebbe avuto conseguenze sul “bene della Chiesa universale”. La lettera fa parte della corrispondenza tra il Vaticano e la diocesi californiana di Oakland.

Il Vaticano segnala “cinque inesattezze” nella ricostruzione del caso Kiesle e parla di tentativo di coinvolgere il Papa in uno scandalo. Ma la Chiesa è già al centro dello scandalo! Per il Vaticano l’allora cardinale Ratzinger non dispose la riammissione di Kiesle, ma suggerì la tipica prudenza cattolica – che, com’è ovvio sospettare, portò Ratzinger a non rimuovere il prete. Non meglio identificate fonti della Santa Sede avrebbero consigliato a Ratzinger “di avere la massima cura paterna non tanto per il prete quanto per le vittime e per i bambini che mai più avrebbe dovuto poter avvicinare”. Sempre secondo queste fonti [ della Provvidenza? ] il card. Ratzinger definiva gli argomenti a favore della riduzione del sacerdote allo stato laicale di “grande significato”, ma suggeriva prudenza al vescovo di Oakland, mons. John Cummins, sottolineando di considerare “il bene della Chiesa universale e il danno che concedere la dispensa può provocare nella comunità dei credenti in Cristo, in particolare vista la giovane età” del religioso, poi ridotto allo stato laicale nel 1987, due anni dopo la lettera: “Quella invocata dal futuro pontefice risulta dunque un normale invito alla prudenza per vedere chiaro nelle cose prospettate dalla diocesi. Fermo restando che il sacerdote non veniva riammesso al lavoro pastorale, tema che non era all’epoca di competenza della Congregazione della dottrina della fede, che divenne competente su questi casi nel 2001. Sembra che alcuni commentatori confondano la rimozione di un sacerdote dall’incarico con la riduzione allo stato laicale, che deve essere autorizzata dalla Santa Sede”.
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Il vero volto del Subcomandante Marcos!

Il vero volto del Subcomandante Marcos!

a cura di Iannozzi Giuseppe

Sarebbe dunque questo il “vero” volto del Subcomandante Marcos?

Se è lui, be’, appare come una persona piuttosto normale, un tipo che se lo incontri per strada non degneresti d’uno sguardo o forse sì ma solo per una momentanea distrazione.

Tempo addietro Marcos disse che “quando la maschera sarà sparita, sparirà anche Marcos”.
Dunque se il ritratto apparso sul quotidiano messicano La Reforma fosse davvero quello del Subcomandante Marcos, è giunta l’ora di dirgli addio.

Il quotidiano La Reforma pubblica la foto “rubata” di quello che dovrebbe essere uno dei più ricercati guerriglieri del mondo e della storia contemporanea.
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L’ombra della sera

L’ombra della sera

di Ladyluna

Se la raggiungi nelle prime ore del mattino lo spettacolo che può presentartisi è questo, mentre al tramonto le nebbie si tingono di viola, indaco o anche di rosso sangue; questo crea un’atmosfera irreale che ti porta a crederti in una dimensione diversa, oltre il tempo.

La strada provinciale delle colline volterrane ti si erge davanti giungendo dalla dolce Valdera e si snoda sinuosa fino a portarti a un doppio crinale dalla cui sommità domini due valli d’incomparabile bellezza. In alto la città del vento che ti conduce al centro del’antica terra etrusca, dove questo grande popolo pacifico dominava in splendore e civiltà prima di essere inglobato dall’estensione dell’impero romano, il quale vi aggiunse altri splendori. In seguito fece parte della repubblica fiorentina, i cui Signori Medicei eressero la ciclopica fortezza con il possente maschio, attualmente carcere per detenuti condannati all’ergastolo, o comunque in regime di massima sicurezza. Camminando per le sue stradine lastricate estremamente fascinose ti senti parte di questa terra così pregna d’arte e di storia.
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La Russa le suona a Carlomagno free lance

La Russa le suona
a Carlomagno free lance

a cura di Iannozzi Giuseppe

Presso la sede del Pdl, in via dell’Umiltà, durante la conferenza stampa del presidente del Consiglio sul caos liste, Rocco Carlomagno ha chiesto di poter parlare ed ha criticato l’operato del governo.
I collaboratori di Berlusconi hanno detto che “non si tratta di un giornalista”.
“Sono un free lance”, ha subito ribattuto Carlomagno.
La Russa interviene: “Lei non è iscritto a nessun albo”.

Rocco Carlomagno è in realtà un freelance e un attivista politico. Ieri aveva la tessera del Pd, oggi simpatizza con il Popolo Viola.

Ignazio La RussaBerlusconi ha sbottato: “Lei si deve vergognare, lei è un villano. Questa è una conferenza stampa per i giornalisti e non per gli individui come lei… noi non ci saremmo mai permessi di andare a disturbare la conferenza stampa dell’altra parte politica. In questo sta la differenza con la sinistra. Le sarà chiesto di rilasciare le sue generalità affinché il capo della Protezione Civile possa denunciarlo”.
Berlusconi ha poi insultato l’uomo: “Capisco perché lei è cosi… perché tutte le mattine quando va a pettinarsi davanti allo specchio si vede…”. La Russa ha avvicinato per la seconda volta l’uomo che continuava a rivolgersi a Berlusconi e gli ha poggiato la mano sulla testa, al che Carlomagno gli ha urlato: “Lei è un picchiatore fascista”. Il coordinatore del Pdl Denis Verdini si è avvicinato ha detto: “Allontanate La Russa”.

Carlomagno è stato sbattuto fuori dalla security mentre quelli del Pdl gli gridavano contro “buffone, buffone”. Carlomagno ha annunciato che denuncerà La Russa per aggressione, tesi sostenuta anche dall’agenzia francese AFP, che titola il lancio sulla conferenza stampa odierna: “Un giornalista malmenato dal ministro della Difesa” (Italie: un journaliste malmené par le ministre de la Défense, ndr). “Il ministro La Russa mi ha dato due pugni nello sterno. Del resto lui era un picchiatore”, ha detto Carlomagno intervenendo telefonicamente a Un giorno da pecora, il programma di Radio2 condotto da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro: “Verdini mi ha pregato di non querelare La Russa e mi ha detto ‘facciamo che la cosa finisce qui’”.

“Mi chiamo Rocco Carlomagno e querelerò il ministro Ignazio La Russa per aggressione perché la libertà di stampa si difende anche così… Quando La Russa si è accorto che volevo fare domande diverse da quelle preconfezionate fatte fino a quel momento ha cercato di chiudermi la bocca, è venuto subito a sedersi vicino a me per impedirmi di parlare e ha alzato le mani su di me. Il ministro La Russa mi ha dato due pugni nello sterno. Del resto lui era un picchiatore”.
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Nicole Minetti nuova velina per il governo di Berlusconi

Nicole Minetti nuova velina
per il governo di Berlusconi

di Iannozzi Giuseppe

“Mi aspettavo le critiche e le strumentalizzazioni, anche se mi sembrano francamente esagerate”. La Minetti, nuova velina portata in politica da Berlusconi, fa finta di tenere la calma e di non essere preoccupata: “Ho il mio curriculum, mi sono preparata e credo di essere adeguata al ruolo che potrei andare a ricoprire. Sono consapevole di essere giovane e di avere ancora molto da imparare. Ma non mi piacciono i giudizi affrettati e credo che le persone vadano misurate sul campo.” Ma così sicura di sé non lo è e difatti accampa richieste impossibili: “Potreste smettere di pubblicare le foto di quando ho lavorato in tivù? E’ stata una parentesi che mi è servita per pagarmi gli studi e non gravare sulla mia famiglia. Ma il mio mestiere è un altro”. Il passato non lo si cancella con un colpo di spugna né si può pensare che una parte della propria vita sia stata una parentesi insignificante. E’ dunque grave che la Minetti avanzi richieste impossibili, equiparabili a una censura preventiva. Se l’igienista dentale, 25nne, domani dovesse entrare in politica sul serio – e nessuno dubita che così sarà avendo dietro di sé il premier in prima persona con un sorriso a 32 denti -, che farà? Nicole Minetti è stata showgirl a Scorie e ballerina a Colorado Cafè, e anche volendo non possiamo davvero dimenticarci i suoi balletti piccanti provocanti ammiccanti.
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Ornella Muti sotto il bisturi. E’ meglio o peggio?

Ornella Muti sotto il bisturi.
E’ meglio o peggio?

di Iannozzi Giuseppe

Ornella Muti oggi è bionda. No, di più: biondissima e senza una ruga. Un lifting che le sarà costato un occhio della testa. Bisogna però dire che il chirurgo plastico ha fatto davvero un gran bel lavoro, d’altro canto aveva solo da sistemare qualche imperfezione dovuta all’età su una donna già molto bella di suo.

La bella attrice, classe 1955, si presenta come una trentenne davanti alle telecamere del Chiambretti Night. Impeccabile. Ma Ornella Muti impeccabile lo è sempre stata. Bellissima sempre. Il sogno impossibile di milioni di italiani e non sempre. Oggi che si è concessa un lifting, lei che è sempre stata bella, baciata dalla natura, non muove scandalo alcuno, tanto più che ammette d’esser ricorsa al bisturi: “Sono molte le donne che ricorrono ai ritocchini”.

In tutta franchezza, anche se non avesse fatto ricorso alla chirurgia plastica, noi Ornella Muti l’avremmo amata comunque. Forse di più.
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Marrazzo a nudo con il trans Natalie

Natalie o Jose’ Alejandro Vidal Silva
Il trans che ha messo a nudo Marrazzo

a cura di Iannozzi Giuseppe

“Mi sentivo come se fossi sequestrato. Contro di me hanno usato violenza e intimidazione”. Questa la dichiarazione dell’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo davanti ai pm romani.
“Nell’abitazione di Natalie entrarono solo due persone che mi trattarono con estrema durezza e con violenza. Mi spinsero in un angolo impedendomi di tirare su i pantaloni che mi stavo levando quando sono entrate”. Questa la verità uscita di bocca dall’ex presidente della Regione davanti al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo ed al sostituto Rodolfo Sabelli. “Ridotto in quel modo mi trovavo in uno stato psicologico di inferiorità e umiliazione. Inoltre, in più occasioni vennero a contatto con me quasi a volermi intimidire, come per farmi capire che erano armati. Per tutto quel tempo sono stato costretto a stare nella stanza da letto e solo in un’occasione mi sono affacciato sulla soglia della porta ed ho potuto vedere con chiarezza che vi erano solo due persone, oltre a Natalie”.
Ed ancora: “Preciso che al momento di entrare nell’appartamento di Natalie avevo solo 3 mila euro; mille li ho appoggiati su un tavolinetto e gli altri 2 mila erano rimasti nel mio portafogli per mie necessità. I duemila euro mi sono stati sottratti dai due carabinieri”.
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Patrizia D’Addario dà spettacolo di sé. La Francia in delirio per lei

Patrizia D’Addario dà spettacolo di sé
La Francia in delirio per lei

a cura di Iannozzi Giuseppe

In Francia, Patrizia D’Addario, la escort che ha frequentato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi registrandone le conversazione, è una sorta di superstar. Quando c’è lei scattano immancabilmente i flash di giornalisti e paparazzi. Se per aver partecipato alla festa di Slivio a Villa Certosa ha preso solo 1000 Euro, la bella e intraprendente Patrizia ora si sta rifacendo del guadagno perduto, con gli interessi.

Forse sono i classici 15 minuti di celebrità: però, nell’intanto, Patrizia D’Addario tutti la vogliono e tutti la cercano, mentre Silvio Berlusconi resta in ombra, perlomeno all’estero.

Ieri la D’Addario, o Patty per gli amici, ha preso parte alla serata parigina “I love Silvio” in discoteca.
Ressa di fotografi tutti per lei. Come una regina la escort che ha fatto cadere le mutande
del premier italiano Silvio Berlusconi.

Adesso per Patrizia D’Addario si profila forse un futuro da star nel mondo dello spettacolo?
o in quello delle politica? Or come ora non ci è dato di saperlo…
In ogni caso meglio godersela in foto, sin tanto che è disponibile a farsi fotografare, perché se dovesse entrare nel mondo dello spettacolo, be’, c’è il serio rischio che non si conceda più con tanta facilità.

E fateci caso: Patrizia D’Addario somiglia o no a Veronica Lario da giovane?

Patrizia D'Addario alla festa I love Silvio

Patrizia D'Addario alla festa I love Silvio
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Censurate le fantastiche 4 dell’Alma Mater. Troppo belle per fare la pubblicità all’università

Le fantastiche 4 dell’Alma Mater censurate

a cura di Iannozzi Giuseppe

Le Fantastiche 4 dell’Alma Mater vengono censurate. La pubblicità, realizzata da un’agenzia forlivese, aveva già coperto buona parte dei muri pugliesi, quando sulle 4 ragazze si è abbattuta la bufera censoria dei benpensanti. Eppure il manifesto pubblicitario è stato commissionato e pagato dagli enti dello sviluppo degli insediamenti universitari della Romagna, tra cui la Serinar di Forlì-Cesena.
Le Fantastiche 4 sono delle ragazze che sponsorizzano “il massimo per i tuoi studi universitari”. Quattro belle ragazze con addosso una tutina aderente, che ricorda un po’ quella di una supergirl. Questo è tutto il presunto scandalo. Le si accusa di “velinismo”.
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Carlà Bruni, l’ultima occasione per vederla nuda

Carlà Bruni, l’ultima occasione per vederla nuda

di Iannozzi Giuseppe

All’asta dal 4 giugno, dieci foto della moglie del presidente francese Nicola Sarkozy. Il pezzo forte però è una che risale al 1994: al tempo Carlà Bruni era una top model molto quotata e nella foto appare parzialmente avvolta nelle lenzuola. In realtà è nuda: solo un lembo di lenzuolo le copre il sesso. La foto, “Carla Bruni in bed” fu scattata da Pamela Hanson (Vogue, Marie Claire). E’ forse l’ultima occasione per vedere, per ammirare la première dame nuda, senza veli: difficilmente Carlà tornerà a spogliarsi.
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Nicole Scherzinger fa il bagnetto tutta nuda

Nicole Scherzinger fa il bagnetto tutta nuda

di Iannozzi Giuseppe

Nicole Scherzinger, cantante delle Pussycat Dolls, è completamente nuda mentre fa il bagno, un bagno molto bollente (hot) per noi tutti che ammiriamo la sua bellezza statuaria. Nicole Scherzinger nuda così, poco ma sicuro, non l’avete vista mai. La bella fidanzata di Lewis Hamilton è in un bagno ricco di schiuma, ma per quanto bianca e ricca essa sia non nasconde per niente la bellezza di Nicole. Una sensualità bollente. Fin troppo. Da infarto. Nicole Scherzinger però non ha girato un sexy tape come qualche maligno potrebbe pensare; si è invece impegnata a gettarsi completamente ignuda nella vasca per girare il suo nuovo video musicale.
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Noemi Letizia in copertina. Perché tanta attenzione su di lei?

Noemi Letizia in copertina
Perché tanta attenzione su di lei?

di Iannozzi Giuseppe

«Il presidente del Consiglio ha il dovere di dire la verità sul suo rapporto con Noemi Letizia e di rispondere a chi da due settimane gli sta facendo delle domande». noemi-novellaCosì il leader del Pd Dario Franceschini. La richiesta di Franceschini arriva all’indomani della nuova presa di posizione di Silvio Berlusconi su Noemi di riferire in Parlamento! Massimo D’Alema: «Berlusconi mente nelle vicende private come in quelle pubbliche. Questo non è accettabile. Decideranno gli italiani se a loro questo comportamento piace o no. Nei paesi civili, di solito, un presidente del Consiglio che mente non piace agli elettori…». La radicale Emma Bonino: «A me interessa il comportamento pubblico del premier non quello privato, non sono una parruccona, finora la strada mediatica l’ha scelta il presidente, ma poiché c’è una contraddizione è bene che Berlusconi chiarisca una volta per tutte. Il come può anche essere il Parlamento, se ritiene». Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini: «Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi deve o no rispondere alle domande che gli vengono poste sul rapporto con Noemi Letizia e la sua famiglia? Noi politici passiamo una vita a rispondere a delle domande. Se Berlusconi non vuole rispondere è un problema suo. Non ce ne possiamo fare carico noi». Di Pietro se ne lava le mani di Noemi; e Gianni Vattimo, candidato alla europee per l’Idv: «Invece di chiedere a Berlusconi notizie da gossip su Noemi sarebbe meglio costruire un progetto di società realmente alternativo. Fino a quando il Pd continuerà ad inseguire il premier sul suo terreno la gente sceglierà l’originale scartando la fotocopia».
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La verità di Gino su Noemi e su come lei incontrò Berlusconi per colpa di un book fotografico

L’INCHIESTA. Parla Gino, l’ex fidanzato della ragazza di Portici
La prima telefonata del Cavaliere: “Sono colpito dal tuo viso angelico”

“Così papi Berlusconi

entrò nella vita di Noemi”

di GIUSEPPE D’AVANZO e CONCHITA SANNINO – Fonte: Repubblica.it

letteranoemiNAPOLI – Il 14 maggio Repubblica ha rivolto al presidente del consiglio dieci domande che apparivano necessarie dinanzi alle incoerenze di un “caso politico”. Veronica Lario, infatti, ha proposto all’opinione pubblica e alle élites dirigenti del Paese due affermazioni e una domanda che hanno rimosso dal discreto perimetro privato un “affare di famiglia” per farne “affare pubblico”. Le due, allarmanti certezze della moglie del premier – lo ricordiamo – descrivono i comportamenti del presidente del Consiglio: “Mio marito frequenta minorenni”; “Mio marito non sta bene”.

Al contrario, la domanda posta dalla signora Lario – se ne può convenire – è crudamente politica e mostra le pratiche del “potere” di Silvio Berlusconi, pericolosamente degradate quando a rappresentare la sovranità popolare vengono chiamate “veline” senza altro merito che un bell’aspetto e l’amicizia con il premier, legami nati non si sa quando, non si sa come. “Ciarpame politico” dice la moglie del premier.
Silvio Berlusconi non ha ritenuto di rispondere ad alcuna delle domande di Repubblica.

E, dopo dieci giorni, Repubblica prova qui a offrire qualche traccia e testimonianza per risolvere almeno alcuni dei quesiti proposti. Per farlo bisogna raggiungere Napoli, una piccola fabbrica di corso San Giovanni e poi un appartamento, allegramente affollato di amici, nel popolare quartiere del Vasto a ridosso dei grattacieli del Centro Direzionale. Sono i luoghi di vita e di lavoro di Gino Flaminio.
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Lenny Kravitz mostra il suo bel culetto e la rete impazzisce per lui

Il magnifico sederino di Lenny Kravitz
fa impazzire i fans

a cura di Iannozzi Giuseppe

Lenny Kravitz mostra il suo LATO B per la gioia di tutti i suoi ammiratori. Gli scatti sono stati postati in anteprima mondiale sul social network Twitter e stanno già facendo il giro del mondo, grazie a Internet ovviamente.
Bisogna ammettere che Lenny è davvero in gran forma. Fisicaccio da fare invidia a un bronzo di Riace, si può mettere la mano sul fuoco sin da ora che dopo questo regalo ai fans i dischi Lenny Kravitz subiranno una improvvisa impennata di vendite. E noi glielo auguriamo, perché lui è davvero un grande rocker, genuino come pochi.

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Signorini, il Cavaliere e Noemi «Il Capo mi ha regalato uno scoop»

Il direttore di Chi

Signorini, il Cavaliere e Noemi
«Il Capo mi ha regalato uno scoop»

«Lui è unico, dopo un vertice ad Arcore va a Sharm e in discoteca. Berlusconi sta con il Paese reale»

Fonte: Corriere della Sera.it

Bum! La macchina (mediatica) del capo ha un buco nella gomma. E chi ci mette il chewing-gum? Il portavoce del premier? L’addetto stampa della presidenza del Consiglio? No. Ci pensa un laureato in filologia medioevale con tesi su Lorenzo Valla, diplomato al Conservatorio, autore di libri colti come quello dedicato alla Callas e il recentissimo Chanel (Mondadori). Un signore che sulla scrivania ha un volumone: «La pittura pompeiana» e alle spalle la copertina di Chi: «Silvio e Veronica, la favola spezzata».

Alfonso Signorini è un giovanotto di 45 anni conosciuto come «il re del gossip». Direttore, appunto, di Chi, direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, primadonna sparpagliata su tutte le tv a «disquisire» con intelligente e provocatoria malizia. Nega, fingendo, di avere alcun ruolo nella definizione attuale dell’immagine berlusconiana, stretta tra dimensione pubblica e divagazioni private. «Mi piace raccontare le storie private degli uomini pubblici, piacciono a me e piacciono al pubblico. Dar loro voce non significa raccontare bugie. Per fortuna (per altri è una sfortuna) abbiamo un presidente del Consiglio anomalo. Che ama stare in mezzo alla gente. Che dopo una riunione ad Arcore va a Sharm e fa pure un salto in discoteca, in mezzo agli italiani». Demagogia politica? «Ma no. Voglia di stare con il Paese reale, non quello delle istituzioni lontane dalla gente». L’involontario uomo-immagine di Berlusconi non si lascia nemmeno sfuggire Pericle e Aspasia per una coraggiosa similitudine: lui Pericle-Silvio è il più affascinante, il più potente, padrone di (quasi) tutta Atene. Le donne gli cadono ai piedi, gli uomini lo amano per la sua indubbia capacità di leader.

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Alla festa di Noemi Letizia c’erano proprio tutti!

Alla festa di Noemi Letizia c’erano proprio tutti!

di Iannozzi Giuseppe

Studio Aperto ha anticipato alcune foto di Silvio Berlusconi alla festa per il 18esimo compleanno di Noemi Letizia. Tutti gli scatti saranno pubblicati dal settimanale Chi.

La domanda continua a sorgere spontanea: chi è in realtà Noemi Letizia perché il presidente del Consiglio si è preso il disturbo non da poco di partecipare alla sua festa?
Qualcuno sussurra che potrebbe essere una “sua figlia segreta”.
Improbabile? Probabile? Di una cosa si è però ormai certi: non è la figlia dell’autista di Bettino Craxi, a cui Berlusconi era e continua ad essere molto legato.
Ed allora, chi è in realtà Noemi Letizia?

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Noemi Letizia, 18 anni, la ragazzina che ha fatto perdere la testa al Cavaliere nell’unica galleria fotografica disponibile

Noemi Letizia, 18 anni, la ragazzina
che ha fatto perdere la testa al Cavaliere
nell’unica galleria fotografica disponibile

Noemi Letizia, appena diciottenne, è la nuova fiamma o pupilla che dir si voglia del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Noemi Letizia, di origine campana, è stata festeggiata dal premier in prima persona in una discoteca di Napoli. Veronica Lario subisce l’ennesimo tradimento pubblico da parte del marito?
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Erin Andrews è la più figa del pianeta giornalismo

Erin Andrews è la più figa del pianeta giornalismo

a cura di Iannozzi Giuseppe

Erin Andrews lavora per conto della ESPN/ABC. Per la redazione di Playboy non c’è alcun dubbio, è lei la più avvenente del mondo dell’informazione. Hugh Hefner farebbe follie pur di poterla avere nuda in copertina; ma la Andrews, 31 anni, ha ringraziato per le attenzioni rifiutando la proposta. Si consola, per ora, con il grande successo su internet. Il suo sito non è “al momento non consultabile”.
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Violante Placido è una Moana Pozzi acqua e sapone

violante-placido-collage

Violante Placido improbabile Moana Pozzi
Ma il ruolo è ormai suo

di Iannozzi Giuseppe

Violante Placido interpreterà Moana Pozzi. E’ deciso, non si torna più indietro. Le riprese di Moana, la fiction di Sky prodotta da Polivideo, interpretata da Violante Placido, avranno inizio nel mense di aprile. Sul piccolo schermo, con la faccia di Violante Placido, rivivrà la pornostar Moana Pozzi, una donna che per molti è un idolo, una icona morta a soli 33 anni per un tumore al fegato. Ma il mistero sulla sua morte è ancora fitto e alimentato dalla leggenda che vorrebbe la pornostar viva chissà dove. Ufficialmente Moana Pozzi è morta a 33 anni a Lione.
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Tutta Italia ricorderà Faber. Nei dieci anni dalla scomparsa del cantautore genovese, commemorazione e concerti sono stati organizzati in tutto il Paese.

Tutta Italia ricorderà Faber. Nei dieci anni dalla scomparsa del cantautore genovese, commemorazione e concerti sono stati organizzati in tutto il Paese

Milano – Tutta Italia ricorderà Faber. Nei dieci anni dalla scomparsa del cantautore genovese, commemorazione e concerti sono stati organizzati in tutto il Paese.

Fonte: Il Messaggero.it

Genova: mostra a Palazzo Ducale Una delle più significative è la mostra che Genova, la sua città natale, gli ha dedicato. (www.palazzoducale.genova.it/deandre) L’esposizione aperta a Palazzo Ducale, a cura di Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica e Pepi Morgia, propone megaschermi, installazioni video e postazioni interattive che permettono di ricostruire la vita del grande cantante attraverso videointerviste e testimonianze sue, della moglie Dori Ghezzi e dei suoi più stretti collaboratori e amici. Aperta fino al 3 maggio, approfondisce i grandi temi della poetica di De Andrè, toccando anche quelli della cronaca e del costume del Paese.

Roma e televisione
A Roma, invece, il vignettista Mauro Biani rende omaggio al cantautore con una serie di tavole a colori ispirate alle sue canzoni. Le opere saranno esposte dall’11 al 31 gennaio alla Libreria Feltrinelli della Galleria Colonna a Roma. Nelle tante celebrazioni non poteva mancare quella della Rai che comincia da stasera con una puntata speciale di “Palcoscenico”. Il programma di Giovanna Milella proporrà, in seconda serata su Raiude, “Fabrizio de Andre’, la musica della poesia”, il suo ultimo concerto, con accanto i figli Cristiano e Luvi, registrato al Teatro Brancaccio di Roma pochi mesi prima di morire. In programma i suoi brani più famosi: da La canzone di Marinella a Creuza de mà fino a La Buona Novella composta rileggendo i Vangeli apocrifi. Domenica, invece, tra le 22.40 e le 22.50, un centinaio di radio italiane trasmetteranno, in contemporanea con lo speciale di Fabio Fazio di “Che tempo che fa” dal titolo Fabrizio 2009, Amore Che Vieni Amore Che VaI, la canzone scelta da Dori ghezzi come simbolo di questo ricordo via etere.

Il ricordo di Wim Wenders Tra i network che hanno aderito all’iniziativa Radio Rai, Radio DeeJay, Rtl 102.5, Radio Italia Solo Musica Italiana. Durante lo speciale realizzato in collaborazione con Dori Ghezzi, che avrà inizio alle 20.10, i più grandi nomi della musica italiana interpreteranno alcune delle più belle canzoni del cantautore. E un ricordo arriva anche da Win Wenders. Il regista tedesco, che da sempre dichiara di apprezzare l’opera di De Andrè, sta pensando di organizzare a New York un concerto a lui dedicato con la partecipazione di grandi artisti provenienti da tutto il mondo.

Jennifer Aniston photoshoppata su GQ Usa

Jennifer Aniston photoshoppata su GQ Usa

L’attrice confessa: “La foto è stata ritoccata”

di Iannozzi Giuseppe

Jennifer Aniston getta la maschera, o meglio Photoshop. L’attrice americana, che ha conosciuto successo e popolarità grazie alla serie televisiva Friends, ha confessato che le foto senza veli apparse sulla rivista GQ sono state ritoccate al computer. La bella Jennifer Aniston che campeggia sulla copertina di GQ, perfetta come una dea scesa in terra, in realtà è il frutto della computer graphics, almeno in buona parte. La confessione è arrivata nel corso d’un’intervista a The View. “Dov’è finita la tranquilla ragazzina di Friends?”, le ha chiesto a bruciapelo la giornalista facendo riferimento alla sexy copertina di GQ. E Jennifer Aniston ha ceduto: “E’ stata ritoccata con Photoshop”.

Jennifer Aniston, ex moglie di Brad Pitt, già nel 2005 era apparsa sulla copertina di GQ con indosso solo un pantaloncino in jeans. Recentemente la Aniston aveva dichiarato di non veder l’ora di avere 40 anni suonati.
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Sarah Palin calendario 2009: 50 foto di Judy Patrick per l’Alaska!

Sarah Palin calendario 2009
50 foto di Judy Patrick per l’Alaska!

di Iannozzi Giuseppe

Sarah Palin torna all’attacco e lo fa con un calendario, con un calendario dove lei è la protagonista assoluta. Ben oltre il limite del kitsch più grottesco, la repubblicana Sarah Palin appare in copertina con un fucile in spalla; campeggia sullo sfondo la bandiera americana a stelle e strisce. Se questa fosse l’immagine assoluta dell’America saremmo messi davvero molto ma molto male: per nostra fortuna Sarah Palin, or come ora, si deve accontentare di un calendario e non della presidenza. E in fondo forse è meglio che si faccia ritrarre prigioniera di un calendario kitsch piuttosto che tentare di nuovo l’ascesa alla Casa Bianca, che nel gennaio del 2009 vedrà finalmente l’insediamento del neoeletto presidente Barack Obama. Ed allora, purtroppo non senza pesanti e gravi strascichi l’èra Bush sarà sol più un brutto ricordo di lapidi di morti di falsità.
Continua..

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