IO STO CON EMERGENCY – FIRMA L’APPELLO PER I MEDICI
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
IO STO CON EMERGENCY

SABATO 17 – ore 14,30
Appuntamento in piazza Navona ROMA
Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.
Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.
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Angie Sanselmente Valencia e la droga nelle mutandine
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Angie Sanselmente Valencia
e la droga nelle mutande
a cura di Iannozzi Giuseppe
Angie Sanselmente Valencia, 30 anni, sarebbe la mente di una vera e propria gang di donne e modelli. Scopo ultimo della gang più affascinante del mondo sarebbe quello di trasportare giorno dopo giorno grossi quantitativi di cocaina dal Sudamerica all’Inghilterra.
Angie Sanselmente Valencia, modella di lingerie, oggi è la boss di un bel gruppetto di trafficanti di droga. Non c’è male, un avanzamento di carriera non da poco. E’ il Daily Mail a riportare la notizia che Angie Valencia è oggi in realtà la boss.
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Carla Bruni torna sul palco per festeggiare i 91 anni di Nelson Mandela
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Carla Bruni canta per Nelson Mandela
Nelson Mandela, il primo presidente nero del Sudafrica, festeggia il suo 91mo compleanno in casa a Johannesburg fra alcune decine di invitati. Ma il mondo lo celebra con un maxi-concerto a New York, dove una parata di star, fra le quali la first lady francese Carla Bruni, salirà questa sera sul palco del Radio City Music Hall per una esibizione di beneficenza alla quale, per motivi di salute, il simbolo della lotta all’apartheid e Premio Nobel per la pace non potrà partecipare. “E’ troppo debole per viaggiare e raggiungere New York” per le celebrazioni organizzate in suo onore, spiega Graca Machel, moglie di Mandela, in un’intervista alla Cnn. Anche se sempre impegnato con le sue iniziative caritatevoli “Madiba (così lo chiama la moglie) è stato costretto a rallentare il ritmo e questo per lui è frustrante. E’ una persona molto orgogliosa”.
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Barack Obama fischiato dagli anti-abortisti
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
La prima volta di Barack Obama
Qualche fischio da parte degli anti-abortisti cattolici
a cura di Iannozzi Giuseppe
All’università cattolica di Notre Dame nell’Indiana Barack Obama è stato fischiato: è la prima volta da quando è Presidente degli USA. Una vera e propria contestazione pubblica: i cattolici più fondamentalisti contestano al Presidente la sua politica favorevole all’aborto e alla ricerca sulle staminali. Barack Obama non si è scomposto: ha ricevuto la laurea honoris causa in legge che l’università promette ai presidenti degli Stati Uniti, e al termine della cerimonia in tutta tranquillità ha detto: “Va tutto bene, nessun problema”.
Il discorso dI Barack Obama non si è arrestato, neanche sotto i fischi dei contestatori. Il Presidente sorridente ha invece teso la mano ai conservatori religiosi invitando gli americani di ogni fede e convinzione ideologica a “uno sforzo comune per ridurre il numero degli aborti”: “Non voglio dire che il dibattito sull’aborto sia destinato a scomparir. Le opinioni degli americani al riguardo sono complesse e contraddittorie, e il fatto è che a certi livelli sono inconciliabili. Difendiamo pure le nostre opinioni con passione e convinzione, ma senza ridurre a caricatura chi non la pensa come noi”.
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Fidel Castro attacca Obama: «Restituisca a Cuba la base navale di Guantanamo»
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Fidel Castro attacca Obama: «Restituisca
a Cuba la base navale di Guantanamo»
Il ‘Líder máximo’ accusa il titolare della Casa Bianca e Biden di coinvolgimento nel «genocidio dei palestinesi»
Fonte: Il Corriere della Sera

L’AVANA – Evidentemente Fidel Castro ha cambiato idea: prima delle elezioni aveva definito Obama un uomo «nobile e onesto» e non aveva nascosto l’auspicio di un miglioramento delle relazioni bilaterali tra Cuba e Stati Uniti. Ora il Líder máximo ribalta i toni e, nella rubrica Reflexiones sul sito governativo www.cubadebate.cu, chiede al neopresidente di restituire senza condizioni a Cuba la base navale della Baia di Guantanamo, dove Obama ha già deciso di far chiudere il carcere speciale per presunti terroristi. Non solo: il leader, anziano e malato, ha accusato il titolare della Casa Bianca e il suo vice Joe Biden di coinvolgimento nel «genocidio dei palestinesi», perché hanno «appoggiato risolutamente il rapporto tra Stati Uniti e Israele», ritenendo che «l’irrefutabile accordo in Medio Oriente debba imperniarsi sulla sicurezza israeliana».
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IL TESTO DELLA LETTERA DI LULA A NAPOLITANO
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
IL TESTO DELLA LETTERA DI LULA A NAPOLITANO
Signor Presidente, Giorgio Napolitano
Fonte: La Repubblica.it
di LUIZ INACIO LULA DA SILVA
Signor Presidente, Giorgio Napolitano,
Ho l’onore di rispondere alla lettera di Vostra Eccellenza, del 16 gennaio, riferita alla decisione dello Stato brasiliano di concedere lo status di rifugiato politico al cittadino italiano Cesare Battisti.
“Vorrei, in questa occasione, esprimere a Sua Eccellenza la piena considerazione del potere giudiziario italiano e dello Stato democratico di diritto vigente in questo paese, ed affermare la mia fiducia nel carattere democratico, umanista e legittimo dell’ordinamento giuridico italiano.
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Latte contaminato in Cina, prime condanne a morte
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Latte contaminato in Cina
Prime condanne a morte
Fonte: Corriere.it
PECHINO – Uno dei responsabili dello scandalo del latte in polvere contaminato alla melamina è stato condannato a morte. Lo afferma l’agenzia di stampa Xinhua-Nuova Cina. Si tratta della prima sentenza che prevede la pena capitale in relazione ad una vicenda che aveva destato scalpore in tutto il mondo. La diffusione del latte contaminato aveva infatti provocato l’intossicazione di oltre 50 mila persone. Prodotti cinesi a base di latte contaminato erano stati sequestrati anche in Italia.
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Battisti non verrà estradato in Italia: è scandalo, forse già un caso diplomatico
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Cesare Battisti in Brasile
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Battisti non verrà estradato in Italia
E’ scandalo, forse già un caso diplomatico
di Iannozzi Giuseppe
Il brigatista Cesare Battisti non verrà estradato in Italia. Il ministro brasiliano della Giustizia, Tarso Genro, ha accordato lo status di rifugiato politico al brigatista Cesare Battisti, nonostante Battisti sia stato condannato dallo Stato italiano per ben quattro omicidi. “Il ministro della Giustizia Tarso Genro ha deciso a favore della concessione dello status di rifugiato all’italiano Cesare Battisti a causa dell’esistenza fondata di un timore di persecuzione per le sue opinioni politiche”: così viene motivato il rifiuto di estradizione in un comunicato reso pubblico questa notte.
Cesare Battisti, fuggito dalla Francia nel 2004, scappato in Brasile, è stato arrestato nel 2007 in terra brasiliana. Il governo italiano ha chiesto subito l’estradizione verso l’Italia. Sul settimanale brasiliano Epoca, Battisti qualche giorno or sono ha dichiarato senza alcun pudore “di temere per la sua vita” se fosse estradato: “Sono certo che se andassi in Italia sarei oggetto di vendetta. Io sarei assassinato”. In pratica il brigatista Cesare Battisti, condannato dall’Italia per aver commesso quattro omicidi, accusa lo Stato italiano di essere un boia assassino.
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Il Brasile: «È un rifugiato politico» Battisti non sarà estradato
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Il Brasile: «È un rifugiato politico»
Battisti non sarà estradato
Il ministro brasiliano chiude la pratica per l’estradizione. Il rammarico della Farnesina
RIO DE JANEIRO – Il Brasile ha concesso lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti, l’ex militante dei Proletari Armati per il Comunismo condannato all’ergastolo in Italia per quattro omicidi tra il 1977 e il 1979, la cui estradizione era stata chiesta tempo fa dall’Italia a Brasilia.
RAMMARICO DELLA FARNESINA - «Da parte italiana si esprime viva sorpresa e forte rammarico per la decisione assunta dal Ministro della Giustizia brasiliano che, ribaltando quanto stabilito dal Comitato nazionale per i rifugiati, ha accolto il ricorso di Cesare Battisti, un terrorista responsabile di gravissimi delitti che nulla hanno a che fare con lo status di rifugiato politico». È quanto si legge in una nota della Farnesina. «Nell’esprimere apprezzamento per la decisione adottata a fine novembre scorso dal Comitato che aveva negato, nell’ambito delle sue competenze, il riconoscimento dello status di rifugiato al terrorista Battisti -continua la nota- l’Italia rivolge un appello al Presidente Lula da Silva perché vengano esperite tutte le iniziative che possano promuovere, nel quadro della cooperazione giudiziaria internazionale nella lotta contro il terrorismo, una revisione della decisione giudiziaria adottata». «Ciò vale a maggior ragione in un momento in cui i Paesi del G8 e quanti con essi hanno un rapporto di intensa collaborazione, come il Brasile, saranno chiamati a confermare un impegno solenne e a promuovere azioni sempre più efficaci per sconfiggere il terrorismo internazionale», conclude la nota.
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«Michael Jackson lotta per la vita. Solo un trapianto può salvarlo»
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
«Michael Jackson lotta per la vita.
Solo un trapianto può salvarlo»
A scriverlo è Ian Halperin, ex giornalista della rivista “Rolling Stone”
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| Michael Jackson |
Fonte: Corriere.it
LONDRA (Gran Bretagna) – Michael Jackson starebbe lottando per la sua vita e solo un trapianto potrebbe salvarlo, ma in questo momento la star è così debole che un’operazione sarebbe troppo rischiosa. A scriverlo, in una biografia che non mancherà di suscitare reazioni incontrollate fra i fan del cantante, è Ian Halperin, ex giornalista della rivista “Rolling Stone”, nonché vincitore di numerosi riconoscimenti per la sua bravura investigativa, le cui rivelazioni sono state oggi riprese dal quotidiano inglese Sunday Express e dal tabloid Sunday Star.
RECENTE PEGGIORAMENTO - Stando a quanto racconta lo scrittore canadese, di cui i giornali riportano le dichiarazioni, a Jackson sarebbe stata diagnosticata una rara malattia genetica, nota come “Alpha 1-antitrypsin deficiency”, causata da una difettosa produzione della glicoproteina Alpha 1nel sangue e nei polmoni e che, nei casi più gravi, può risultare addirittura fatale. «Ha bisogno di un trapianto di polmone – ha spiegato il biografo – ma è talmente debole che potrebbe non sopportare l’operazione. Michael soffre anche di enfisema e ha un’emorragia gastrointestinale cronica, che i medici hanno faticato moltissimo a fermare e che è la cosa più problematica, perché potrebbe ucciderlo». Non solo. Sempre a detta di Halperin, Jackson soffrirebbe di questo disturbo da tempo, ma solo di recente le sue condizioni sarebbero peggiorate. «Per anni, Michael ha tentato di tenere sotto controllo il problema ai polmoni con l’aiuto dei medici, ma ora la malattia è progredita ed è peggiorata a tal punto da compromettergli la stessa qualità della sua vita. Adesso riesce a malapena a parlare e ha perso il 95% della vista dall’occhio sinistro».
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Camilla Parker Bowles preferisce lo stallone al principe Carlo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Camilla Parker Bowles preferisce
lo stallone al principe Carlo
Purtroppo per il principe d’Inghilterra
questa non è una bufala
di Giuseppe Iannozzi
Non è una bufala, è un cavallo! Camilla Parker Bowles, duchessa di Cornovaglia e moglie del principe Carlo d’Inghilterra, in visita alle scuderie dell’”Olympia Horse Show” (Londra) si è fatta un nuovo stallone, un amante di quelli che possono essere solo montati a pelo. Un cavallo. Lui, il cavallo, le ha sorriso mostrandole tutti i denti in evidente segno di apprezzamento.
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McCartney: sono io il vero pacifista dei Beatles
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

McCartney: sono io il vero pacifista dei Beatles
Fonte: Il Messaggero.it
LONDRA (14 dicembre) – Paul McCartney rivendica il ruolo di coscienza critica dei Beatles. Superati i 66 anni, sir Paul sostiene che era lui, e non John Lennon, il vero pacifista del gruppo di Liverpool, il primo a parlare alla band della guerra «molto brutta» del Vietnam. Commentando le sue affermazioni in una intervista al magazine Prospect, il domenicale del Times di Londra ricorda che sono firmati da McCartney brani leggeri come Ob-La-Di, Ob-La-Dà, mentre Lennon componeva canzoni politiche tipo Revolution.
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Leggere Heidegger a Gerusalemme
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Leggere Heidegger a Gerusalemme
Un filosofo israeliano ebreo riabilita il pensatore tedesco “Era nazista, ma nei suoi scritti non c’è antisemitismo”
FRANCESCA PACI – Fonte: La Stampa
CORRISPONDENTE DA GERUSALEMME
Leggere Heidegger in Israele è problematico. Almeno quanto ascoltare la musica di Wagner che, come il grande filosofo tedesco autore di Essere e tempo, viene associato alla Germania di Hitler. Del primo però si discute, l’altro resta tabù. «Il nazismo di Heidegger è meno ovvio di quello di Wagner», spiega Raphaël Zagury-Orly, seduto al ristorante Cantina di Rothschild Boulevard, nel cuore Bauhaus di Tel Aviv. Enfant prodige della filosofia contemporanea, scoperto tra i banchi della Sorbona di Parigi da Jacques Derrida, Zagury-Orly è nato a Haifa 41 anni fa da genitori ebrei marocchini, ma si è trasferito in Israele solo nel 2003. È tornato per la gioia dei polemisti: il saggio che ha appena pubblicato con l’amico e collega Joseph Cohen sulla rivista Les temps modernes, la bibbia del pensiero francese fondata da Sartre all’indomani della seconda guerra mondiale, analizza Martin Heidegger separando la dottrina del professore che amò in modo tormentato Hannah Arendt dalla sua adesione al nazismo.
Un filosofo ebreo può davvero affrontare Heidegger senza inciampare nella teoria razziale?
«Heidegger non ha mai sposato le teorie razziali. Il suo nazismo non fu biologico ma spirituale. Peggio, magari. Il punto però è un altro: io non evito il nazismo, cerco d’individuare nei testi di Heidegger un’indecisione tra “il luogo” definito dal contesto nazionale e nazionalista e “il luogo” dell’essere che Heidegger lascia indefinito. La filosofia è proprio questa doppia sfida: inserire il pensiero nel contesto storico e poi sganciarlo. Una dinamica che si capisce bene in Israele».
Pavese? Per i francesi è il Gatsby del Piemonte
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Pavese? Per i francesi
è il Gatsby del Piemonte
di Domenico Quirico – Fonte: La Stampa
I francesi, non gli italiani che qualche volta sono immemori, hanno scoperto per Cesare Pavese il parallelo che illumina, affascina e sintetizza: un Fitzgerald italiano che alla lenta discesa agli inferi con l’alcol ha preferito il sonno artificiale in un albergo di Torino, la notte tra il 27 e il 28 agosto del 1950. Leggendario, struggente Gatsby piemontese! Nel suo pretendere di risvegliare vecchie ceneri di amore e nell’imparare l’arduo mestiere di vivere, un provinciale, come l’altro che arranca sulla spiaggia di Long Island, affatato da una visione di fragili grazie, commovente e ridicolo; ma soprattutto solo come gli eroi di Melville che ha tradotto. Solo a vegliare sotto le finestre di tante Daisy indifferenti, a fare la guardia a niente.
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La “Kappa Girl” cinese: da dipendente a star della Rete (dopo un video porno)
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
licenziata, la ragazza è ora una celebrità di internet a caccia di sponsor
La “Kappa Girl” cinese: da dipendente
a star della Rete (dopo un video porno)
Gira filmato hard casalingo e lo mette online utilizzando il nome dell’azienda italiana per cui lavorava a Shanghai
fonte: Corriere.it
MILANO – Dodici minuti. È questa la misura del successo in Cina, oggi, per una (fino a ieri) sconosciuta giovane dipendente dell’italiana Kappa a Shanghai. Con il soprannome, guarda caso, di Kappa Girl (Kappa-nu in cinese), la ragazza ha fatto impazzire i navigatori del Celeste Impero. Pochi giorni e la sua immagine è diventata più popolare delle prestazioni di Paris Hilton. Ecco, avete capito il riferimento: galeotto fu il video porno. Girato in casa, linguaggio esplicito, sguardi ammiccanti e performance tutto sommato alla portata di tutti. Ma nella Repubblica popolare cinese il sesso fa notizia molto più che in Occidente. Così il filmato con protagonista Kappa Girl (al secolo Lu Jiani) è finito nel circuito di Internet ed è stato scaricato da milioni di internauti.
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I Noir Désir tornano con due pezzi online
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Cantat È Libero con la condizionale dal 16 ottobre 2007. divisi i fan in rete
I Noir Désir tornano con due pezzi online
Il leader della band francese era finito in carcere dopo aver massacrato di botte la compagna Marie Trintignant
Fonte: Corriere.it
PARIGI - Bertrand Cantat torna su un palco, ma per ora solo virtuale. Il leader della rock band francese Noir Désir era finito in carcere per aver picchiato a morte nel 2003 in Lituania la compagna Marie Trintignant. Uscito per buona condotta, il rocker ha ripreso a suonare. Due nuovi pezzi sono già online.
NESSUN RIFERIMENTO - Due singoli scaricabili dal sito ufficiale della band (www.noirdez.com) che «prendono spunto dal contesto attuale, politico e umano». Nessun riferimento però alla morte dell’attrice e alla condanna a otto anni di prigione. Libero con la condizionale dal 16 ottobre 2007, il cantante finora aveva sempre evitato i riflettori e le polemiche innescate dai Trintignant dopo la sua scarcerazione.
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Rissa tra monaci al Santo Sepolcro di Gerusalemme
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Rissa tra monaci
al Santo Sepolcro di Gerusalemme
Una violenta rissa, degenerata a colpi di pugni, tra monaci armeni e greco-ortodossi è scoppiata nella Basilica del Santo Sepolcro, uno dei siti più sacri del Cristianesimo. La polizia israeliana è stata costretta a intervenire per ristabilire l’ordine e ha fermato due monaci delle confessioni rivali. Secondo il portavoce della polizia Micky Rosenfeld lo scontro è stato causato dai preparativi dei monaci armeni per l’annuale cerimonia che ricorda la scoperta nel quarto secolo della croce che la tradizione vuole sia stata usata per la crocifissione di Gesù.
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Lady Bmw Susanne Klatten non divorzierà da Jan, ma Hel Sgarbi dovrà pagare per essere stato gigolò
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Lady Bmw Susanne Klatten non divorzierà da Jan
Ma Hel Sgarbi dovrà pagare per essere stato gigolò
di Giuseppe Iannozzi
Lady Bmw ha denunciato il suo gigolò Hel Sgarbi.
Susanne Klatten, ereditiera della Bmw e donna più ricca della Germania, per passare una notte un po’ movimentata aveva bisogno di un uomo a pagamento, par strano ma così è; appurato che Susanne ha pagato per beneficiare di alcuni favori sessuali, se ne deduce che non fosse in grado di provvedere in maniera diversa per dare corpo alla sua vita sociale o che il suo consorte non la soddisfacesse in maniera più che totale. Se un maschio va con una prostituta subito viene linciato dall’opinione pubblica, e poco importa che fosse la prima volta; ma oggi che Lady Bmw Susanne Klatten si è portata a letto un esemplare di maschio a pagamento, nessuna femminista che insorga, che dica che Lady Bmw se l’è andata a cercare, che non è vittima di un gigolò ma al contrario solo di sé stessa. Contro Hel Sgarbi, l’uomo che movimentava le giornate di Susanne Klatten, sta infuriando quello che è un vero e proprio linciaggio mediatico e sociale, mentre Lady Bmw si crogiola nella sua nuova parte, quella dell’agnello sacrificale in tutto e per tutto innocente. Helg Sgarbi, attraverso il settimanale Der Spiegel, protesta: «Protesto per questo clamore mediatico che ha coinvolto non solo i nomi delle cosiddette vittime, ma anche persone appartenenti alla mia famiglia e alla mia cerchia personale, accusate di una pretesa complicità. Tutto ciò può rivelarsi dannoso per il procedimento penale, nel corso del quale all’occorrenza dirò tutto».
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George W. Bush: ancora 77 giorni per fare danni
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

George W. Bush: ancora 77 giorni per fare danni
di Giuseppe Iannozzi
Purtroppo l’amministrazione Bush non ha terminato ancora i suoi maledetti giorni, ce lo ricorda anche il New York Times che nel suo editoriale precisa che George W. Bush ha ancora 77 giorni a sua disposizione alla Casa Bianca. Scrive il NYT: “Non ha intenzione di perdere un minuto… Molti presidenti amano mettere il loro marchio politico nell’ultima fase, ma nel caso di Bush potrebbe trattarsi di qualcosa di più di quisquilie”. I suoi consulenti stanno lavorando per cambiare regole e regolamenti sull’ambiente, sulle libertà civili e sull’aborto “e non per il meglio”. “Potrebbero servire mesi o anni al prossimo presidente per individuarle (le modifiche, ndr) e per riparare al danno compiuto”. Questo è George W. Bush che noi tutti ricorderemo non per essere stato il 43mo presidente degli USA, ma soltanto per essere stato il peggiore tra i peggiori forse ancora più di Nixon, un omarino, un guerrafondaio e non da ultimo il primo degli ignoranti.
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Discorso integrale di Obama a Chicago
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Discorso integrale di Obama a Chicago
4 novembre 2008
Ciao Chicago!
Se ancora c’è qualcuno che dubita che l’America non sia un luogo nel quale nulla è impossibile, che ancora si chiede se il sogno dei nostri padri fondatori è tuttora vivo in questa nostra epoca, che ancora mette in dubbio il potere della nostra democrazia, questa notte ha avuto le risposte che cercava.
La risposta sono le code che si sono allungate fuori dalle scuole e dalle chiese con un afflusso che la nazione non aveva mai visto finora. La risposta sono le persone, molte delle quali votavano per la prima volta, che hanno atteso anche tre o quattro ore in fila perché credevano che questa volta le cose dovessero andare diversamente, e che la loro voce potesse fare la differenza. La risposta è la voce di giovani e vecchi, ricchi e poveri, Democratici e Repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, nativi d’America, gay, eterosessuali, disabili e non disabili: tutti americani che hanno inviato al mondo il messaggio che noi non siamo mai stati un insieme di Stati Rossi e Stati Blu. Noi siamo e sempre saremo gli Stati Uniti d’America.
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Obama, vantaggio tra 7 e 11 punti E sul palco sale anche Springsteen
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Alla vigilia del voto la tendenza viene confermata da Gallup e Zogby
Ennesimo appello del democratico. E quando nomina Cheney inizia a piovere
Obama, vantaggio tra 7 e 11 punti
E sul palco sale anche Springsteen
McCain però non si arrende e parte per una maratona di comizi negli stati in bilico
WASHINGTON – Il candidato democratico alla Casa Bianca, Barack Obama, è accreditato di 11 punti di vantaggio sul suo avversario, il repubblicano John McCain, secondo un sondaggio Gallup pubblicato dal quotidiano ‘Usa Today’. Obama, secondo il sondaggio, ha un consenso elettorale del 55% contro il 44% di McCain. E’ l’ultimo sondaggio pubblicato da Gallup prima delle elezioni presidenziali ed è stato realizzato dal 31 ottobre al 2 novembre su un campione di 3.050 intervistati. Il margine d’errore è di circa il 2%. Alla vigilia delle elezioni, Gallup ritiene “improbabile” un capovolgimento.
E che la tendenza al voto per Obama sia questa è confermato anche dall’ultima uscita del sondaggio Zogby, che dà il candidato democratico in vantaggio attorino al 7% con la possibilità di conquistare 6 degli 8 Stati chiave. Obama supera McCain in Florida (2 punti), Ohio (6), Missouri (1), Virginia (6), Nevada (8) e Pennsylvania (11). Il candidato repubblicano è in testa in Indiana (5 punti) e North Carolina (1), entrambi stati dove ha vinto Bush nel 2004. Secondo il sondaggio, Obama avrebbe ora 328 voti elettorali, ben di più dei 270 necessari per arrivare alla Casa Bianca.
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La Palin abbocca al finto Sarkozy I “Justiciers masques” si fanno beffe della poveretta
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

La Palin abbocca al finto Sarkozy
I “Justiciers masques”
si fanno beffe della poveretta
di Giuseppe Iannozzi
Tutti la prendono per il culo alla poveretta, cioè a Sarah Palin. Per lei non c’è pace, mai, neanche durante la tanto amata festa di Halloween. La candidata repubblicana è stata vittima di uno scherzo e come è facile intuire c’è cascata senza battere becco, cioè ciglio. Due noti umoristi canadesi del Quebec si sono spacciati per il presidente francese Nicolas Sarkozy e la Palin ha abboccato, felice come una pasqua inghiottendo l’esca per intero; e se le fosse stato offerta la canna da pesca, piccola o grossa, l’avrebbe inghiottita convinta d’avere in bocca un affare luculliano di prima scelta.
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«Oggi sbarcano gli alieni»: la profezia fa il giro del web
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

discussioni e parodie sulla previsione
«Oggi sbarcano gli alieni»:
la profezia fa il giro del web
Secondo la «medium» Goodchild, gli extraterrestri si presenteranno «senza intenzioni bellicose»
MILANO – Il conto alla rovescia è partito diverso tempo fa. Adesso ci siamo – finalmente: il 14 ottobre 2008 gli alieni appartenenti alla «Federazione della Luce» raggiungeranno la Terra. Perlomeno di quest’idea sono la medium «Blossom Goodchild» e i suoi seguaci sul web. Pare che sia giunto il momento di conoscere la «verità» sull’esistenza di vita extraterrestre nell’Universo. Fenomeno internettiano o ennesima previsione fasulla, sono molti i blog e le community che discutono animosamente sul web.
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Oggi il massimo premio per la letteratura. Segreti da Nobel Intrighi a Stoccolma
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Oggi il massimo premio per la letteratura
Segreti da Nobel Intrighi a Stoccolma
Da Tolstoj a Fo: retroscena, polemiche e tic
A Horace Engdahl, segretario permanente dell’Accademia di Svezia, gli scrittori americani non piacciono affatto: li giudica «isolati e provinciali ». Del resto anche l’inglese, come lingua letteraria, non lo convince: «per niente universale», l’ha definita di recente. E se la pensa così il giovane Horace (sessantenne, ma giovane secondo i parametri degli ambienti Nobel, una certa somiglianza con l’attore Hugh Grant), c’è da temere che anche quest’anno il grande Philip Roth resti a bocca asciutta.
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Larry Flynt e Sarah Palin, il film porno Naylin’ Paylin promette di dar fuoco a più d’un animo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Larry Flynt e Sarah PalinIl film porno Naylin’ Paylin
ispirato alla Repubblicana dell’Alaska
promette di dar fuoco a più d’un animo
di Giuseppe Iannozzi
Che cosa sarebbe la politica senza il sesso? E il sesso senza la politica?
Diciamocelo forte e chiaro: il sesso è la bacchetta magica che fa girare – e rigirare come una frittata – il mondo intero, anche quando le idee dei politici sono piatte e canoniche. Ma per fortuna che c’è Larry Flynt, fondatore della rivista per soli uomini Hustler.
Hustler ha tra l’altro pubblicato nell’agosto del ’75 le foto di Jacqueline Kennedy Onassis mentre prende il sole nuda. Se non ci fosse Larry, dovrebbero inventarlo.
Il colpo di genio ce l’ha avuto a ciel sereno il caro e buon vecchio Larry: oggi che i sogni erotici di mezza America sono tutti indirizzati verso Sarah Palin, perché non fare un film hard su di lei? Nitroglicerina allo stato puro: sesso e politica, e la Palin l’indiscussa protagonista, che sarà interpretata dalla giovane attrice porno Lisa Ann.
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