Guns’n'Roses sull’orlo del flop Chinese Democracy non decolla E Axl Rose è scomparso e la Geffen accusa il cantante del fallimento
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Guns’n'Roses sull’orlo del flop
Chinese Democracy non decolla
E Axl Rose è scomparso e la Geffen
accusa il cantante del fallimento
di Giuseppe Iannozzi
Perché “Chinese Democracy” uscisse sul mercato ci sono voluti ben 15 anni. Mai un disco ha richiesto così tanto tempo. Mai la Geffen, etichetta discografica dei Guns’n'Roses, aveva investito tanti soldi nella produzione di un album.
Della formazione originale dei Guns’n'Roses è rimasto sol più Axl Rose, di cui da due mesi non si sa più nulla: scomparso nel nulla.
“Chinese Democracy” è uscito da pochi giorni, e l’Axl Roses di November Rain non è più un trentenne bensì un signore vicino alla cinquantina (46 anni). Ma nonostante la vecchiaia incipiente, Axl di mettere la testa a posto non ne vuole che sapere. “Chinese Democracy” esce così orfano di Axl, che forse si è dato disperso per alimentare l’interesse intorno al disco. “Da oltre due settimane la gente cerca in ogni modo di contattarlo, ma lui è sparito, senza lasciare notizie”, riferisce qualcuno al The Sun.
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“L’AMORE E’ UN ISTANTE”, IL NUOVO DISCO DI GIUSY SHANE PER NEWS PROMOTION
Pubblicato da Emiliano Grisostolo

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Il nuovo cd e dvd dei Ravens Court Skeletons in the closet
Pubblicato da Chatterly

Il nuovo cd e dvd dei Ravens Court
Skeletons in the closet
Il lancio dell’album avvenuto ad Halloween con 52 ore di festeggiamenti!!!
Al mio ritorno dal viaggio di Halloween - che mi ha portato in Portogallo e Spagna - ho trovato una bellissima sorpresa: il pacco che i Ravens Court (la band australiana di cui sono l’artista ufficiale) mi ha inviato contenente i saggi della loro bravura, ossia cd e dvd del loro nuovo album Skeletons in the Closet. Si tratta di un album composto da 9 canzoni, ognuna ha anche il suo video, video peraltro molto affascinanti per gli amanti del genere dark con una forte venatura ironica, caratteristica che contraddistingue i Ravens Court. L’influenza di Alice Cooper è quanto mai evidente e rende il tutto ancora più intrigante.
Per lanciare Skeleton in the Closet la band australiana ha organizzato per Halloween un party che è durato ben 52 ore e che ha visto coinvolte una miriade di persone. Guardate le foto su Myspace!!!
Al momento cd e dvd sono distribuiti in Australia, USA e UK per l’Europa i Ravens Court stanno prendendo accordi con una casa di distribuzione polacca che coprirà l’ntera Comunità Europea.
Altre notizie seguiranno presto.
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Effedia: il Festival del Cinema scosso dall’onda di Fabrizio De André
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Effedia: il Festival del Cinema scosso dall’onda di Fabrizio De André
Fonte: http://www.livecity.it
Il lungometraggio - documentario di Teresa Marchesi colpisce al cuore gli spettatori dell’Auditorium: 7 applausi durante la proiezione, 9minuti e 30 secondi di applausi continuativi a fine proiezione, la regista commossa, Dori Ghezzi e Cristiano De André - in sala - assolutamente entusiasmati, dal film e dalla gente. Nel documentario anche Wim Wenders, Vasco Rossi, Zucchero, Battiato… e una frase che colpisce: “Fabrizio De André non è il Bob Dylan italiano… è Bob Dylan a essere il Fabrizio De André americano”
IL DECENNALE DI FABRIZIO DE ANDRE’ IL POETA
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

IL DECENNALE DI FABRIZIO DE ANDRE’ IL POETA
L’11 gennaio 2009, saranno dieci anni che Fabrizio De André se n’è andato. Al sempiterno rimpianto per un personaggio tanto fuori dal comune nella casistica della musica popolare italiana, rivoluzionatore di prospettive e sentimenti, si cominciano ad aggiungere i segni di quello che può già essere definito uno sfruttamento sistematico dell’anniversario: è come se tutti coloro che l’hanno conosciuto a vari titoli, e quelli che hanno lavorato con lui, si sentissero in dovere di diffondere ricordi, filmati, testimonianze, collaborazioni gelosamente tenute da parte. Fra qualche giorno il Festival di Roma mostrerà un documentario promosso dalla Fondazione De André e poi in vendita in DVD dal 31 ottobre, e già Massimo Bubola annuncia per dicembre l’uscita di «Dall’altra parte del vento», un cd di pezzi da lui scritti insieme con Fabrizio dal ‘78 al ‘90.
Meno prevedibile, o almeno più curioso, è il lavorio all’interno dell’editoria. Anche De Scalzi e Di Palo (che ora per beghe legali all’interno della loro vecchia formazione si chiamano «La leggenda New Trolls») finiscono per rendere omaggio all’artista in «Un viaggio lungo 40 anni - Senza Orario Senza Bandiera» di Antonio Oleari; il disco del quale si racconta fu scritto nel ‘68 da De Scalzi e Di Palo, proprio con i testi di Fabrizio De André: una simbiosi fra genovesi che diede vita a uno dei primi concept album italiani. Il libro esce domani: come pure «Evaporati in una nuvola rock». E’, questo, un volumone storico-fotografico di Chiarelettere, a cura del fotografo del pop per antonomasia, Guido Harari, e di Franz Di Cioccio, sulfureo e ancora indomabile batterista della PFM.
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Alessio Lega: Compagnia Cantante, tutto il disco scaricabile gratis da bielle.org
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Alessio Lega
Compagnia Cantante
è il CD - arrangiato dal contrabbassista Roberto Bartoli - allegato al mio libro “Canta che non ti passa” edito da Stampa alternativa, uscito nel giugno di quest’anno.
http://www.stampalternativa.it/libri.php?id=978-88-6222-039-2
Essendo parte integrante di questo libro non lo trovate col suo proprio nome, ma viene distribuito in libreria come parte integrante, non separabile, del progetto editoriale.
Il suo inserimento nella cinquina dei finalisti per la Targa Tenco, categoria interpreti, è cosa che mi riempie di orgoglio e che m’ha colto del tutto alla sprovvista.
Ancora una volta sono grato a chi mostra di valutare così favorevolmente un progetto culturale, una passione, un disco in cui ho effettivamente creduto molto, e in cui ho fatto di tutto per rendere giustizia ai “miei” autori traducendoli e cantandoli in italiano: Brassens, Llach, Leprest, Bruant, Fanon, Tachan, Perret, Laffaille, Gainsbourg, Okudzava, Utgé-Royo, Moustaki, Kryl, Vysotskij, Branco, Nohavica, Ferré.
Per ovviare a ogni problema di reperibilità del CD in sé, in osservanza del contratto Creative Commons con cui è stato pubblicato, e per rispondere all’entusiasmo di tanti amici e giornalisti con l’entusiasmo della condivisione…
Trovate l’intero disco scaricabile dal sito www.bielle.org
http://www.bielle.org/2008/News/0910compagnia.htm
Buon ascolto
Il blog ufficiale: http://venditordisassi.splinder.com/
Il sito ufficiale: http://www.alessiolega.it/
Ulteriori info su Venditordisassi
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Brian May e Paul Rodgers non sono i Queen
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Brian May e Paul Rodgers non sono i Queen
“The Cosmos Rocks” uscirà il 15 settembre:
annunciato come nuovo album della band
è già al centro di forti negative polemiche
Con il Lego oggigiorno ci si arrangia a creare un po’ di tutto. E’ toccato anche a Freddie Mercury, leader indiscusso dei Queen, considerato a ragione “la migliore voce” del panorama melodico rock.
Di Freddie Mercury ce n’è stato uno, uno e insostituibile.
Ci ha provato Paul Rodgers a sostituirlo.
Abbiamo assistito a dei concerti con sul palco un buon Brian May e un Paul Rodgers che scimmiottava Mercury, un karaoke al limite anche simpatico ma nulla di più.
Freddie Mercury resta unico, per voce, per talento, per sensualità animale e pathos.
“The Cosmos Rocks”, scritto e prodotto da Brian May, Paul Rodgers e Roger Taylor, sarà il nuovo album del terzetto. Spiacente, ma mi rifiuto in maniera categorica di chiamare Queen questi tre musicisti. John Deacon non ne ha voluto che sapere di uscire sul mercato con il nome Queen. Della band originale rimangono May e Taylor, e per quanto bravo possa essere May alla chitarra non potrà mai essere i Queen insieme al pallido Paul Rodgers.
Brian May aveva chiesto prima a George Michael, a Elton John e a Zucchero Sugar Fornaciari di rimpiazzare Freddie: tutt’e tre gli hanno risposto con un secco “no”.
Al concerto tributo del 1991 in onore e in memoria di Mercury, George Michael fu senz’ombra di dubbio il migliore: in quell’occasione sembrò che Mercury si fosse calato con lo spirito sul palco. Tuttavia George Michael non accettò di entrare a far parte dei Queen, deciso a proseguire la sua carriera solista e deciso a non tentare di emulare (o competere) con la voce storica dei Queen. Anche Elton John non prese in considerazione la proposta di entrare nel gruppo. May allora cercò di dare una impronta più blues al gruppo e chiamò Zucchero: ma anche lui, giustamente, rifiutò. Solo Paul Rodgers, ex Bad Company, accettò di entrare nel gruppo.
Ma in quale gruppo?
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