Franz Krauspenhaar: “Era mio padre”
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Franz Krauspenhaar: “Era mio padre”
di e a cura di G. Iannozzi
Franz Krauspenhaar è un’altra Liala con le braghe
Franz Krauspenhaar ringrazia Iannozzi
Intervista a Franz Krauspenhaar
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Franz Krauspenhaar è un’altra Liala in braghe – “Era mio padre” recensito da G. Iannozzi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Franz Krauspenhaar
Un’altra Liala in braghe
di Giuseppe Iannozzi
Franz Krauspenhaar, dopo il mezzo flop ottenuto con “Cattivo sangue” edito da Baldini Castoldi Dalai, noir che io ho comunque apprezzato in quanto noir e non altro, torna in libreria con “Era mio padre” per i tipi Fazi. E’ però, purtroppo, solo autobiografismo spicciolo per un diario. Un romanzetto lialesco, che di storico accoglie solo fragili briciole sconnesse, senza un evidente legame con il costrutto narrativo. Una vera e propria pletora poi le riflessioni dell’autore su sé stesso, perlopiù utili solo a Franz ma poco o nulla agli eventuali lettori.
Spero che il mio cricetino si innamori di una talpa
Pubblicato da Errosa
E’ morto il mio piccolo criceto, dopo due anni e mezzo di corse sulla ruota rosa, di sacche piene di cibo, di cagatine e di corse su e giù per i tubi colorati della gabbia. Al mattino, appena sentiva i miei passi, si affacciava col suo bel musetto bicolore e mi mandava i bacini. No, veramente ero io a mandarglieli ma lui –ne sono certa!- li aspettava. L’ho trovato letteralmente stecchito, ma erano giorni che era stanco, che non correva più e la veterinaria aveva sentenziato che era vecchio e che, purtroppo, nemmeno per i criceti esiste la pillola dell’eternità.
Oggi pomeriggio c’è stata l’operazione del seppellimento, al fianco di un bel pino, avvolto nella sua tenera ed amata ovatta. Niente scatola per il mio cricetino: l’ho lasciato libero di andarsene da sottoterra. Nella mia mente penso che, magari, resuscita, si innamora di una talpa e se ne va via, insieme a lei. Una scatola lo avrebbe ammazzato per sempre.
Ho pianto, perché se non piangi per il tuo caro cricetino allora –vaffanculo!- non sai piangere nemmeno per le cose più grandi e, credimi, non è il contrario.
Ora c’è il suo spazio vuoto sul mobile del soggiorno e non so proprio come riempirlo. Credo che lo lascerò vuoto per sempre, perché le sostituzioni, a me, non sono mai piaciute.
I miei amici. Diari (1968 – 1970), di Luisito Bianchi
Pubblicato da Renzo Montagnoli

I miei amici.
Diari (1968 – 1970)
di Luisito Bianchi
Sironi Editore
Collana indicativo presente
Narrativa diaristica
Pagg. 832
ISBN: 978-88-518-0100-7
Prezzo: € 24,00
La messa dell’uomo disarmato, il bellissimo romanzo di Luisito Bianchi, non avrebbe potuto esistere se non ci fosse stato un periodo di esperienza, non tanto a contatto con il mondo, ma essendo parte integrante di esso.
L’umile sacerdote cremonese realizza questa sua discesa nei problemi concreti di ogni giorno diventando operaio, per sostentarsi, ma, soprattutto, per comprendere.
Questo suo apparente ritorno alla laicità è il mezzo per rispondere ai dubbi della fede, ma è anche la concretizzazione di quel grande valore cristiano che è la gratuità.
Sono più di 800 pagine quelle de I miei amici. Diari (1968 – 1970) e chi si aspetta di leggere un romanzo con tanto di trama se lo scordi subito.
Giorno per giorno Luisito Bianchi ha annotato sul diario le impressioni della sua esperienza di prete operaio e talvolta queste si ripetono, anche con sfumature diverse, perché l’avvicinamento all’assoluto di un’anima avviene necessariamente per gradi.
Continua..
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Da Leonida a Fantozzi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Da Leonida a Fantozzi
di Giuseppe Iannozzi
Il Nulla
Definiamo, in maniera semplicistica, il Nulla da un punto di vista strutturale: assenza totale di materia sia essa vivente sia essa senza vita.
Il Nulla non è rappresentabile dalla mente umana: se proviamo ad immaginarlo non ne siamo capaci, così come non siamo capaci di figurarci l’Eternità e l’Infinito. Possiamo solo dare interpretazioni astratte (o poetiche) del Nulla, così come dell’Infinito e dell’Eternità. La nostra mente, tuttalpiù, riesce a definirli dicendo di essi che cosa non sono, proprio come ho fatto io per dire del Nulla. E’ il massimo che l’uomo possa permettersi, al fine di spiegare a sé stesso e ai suoi simili ciò che egli stesso non conosce. Dunque dicendo che il Nulla “assenza totale di materia sia essa vivente sia essa senza vita”, fornisco delle indicazioni fruibili a chi come me ha una mente (limitata per natura): tutto ciò che è vivo è materia, tutto ciò che è morto è materia, esiste della materia viva e della materia che non è viva. La vita è dunque della materia che nasce, cresce, si riproduce e infine muore o meglio ancora che torna ad essere materia morta. Potremmo a questo punto dedurre, con ampi margini di approssimazione, che il Nulla esiste nel momento in cui gli viene a mancare la materia, in uno stato vitale o non vitale. Perché il Nulla sia tale non sono necessarie né la vita né la morte. Il Nulla è il contrario della Materia. Ne consegue che il Nulla ha in sé qualità di “infinito” e di “eternità”. Non è possibile dire che la materia ha queste qualità: il totale della materia presente nell’Universo riempie quello che altrimenti sarebbe il Nulla? Ma: c’è abbastanza materia per riempire per sempre il Nulla che ha qualità di “infinito” e di “eternità”? Quanta materia c’è a disposizione? Non lo sappiamo, ma il sospetto è quello che non sia sufficiente a riempire per sempre il Nulla: se ci atteniamo alla teoria del Big Bang, allora sarà inevitabile il Big Crunch. La morte è dunque tornare ad essere parte di quella porzione di materia che ha tentato di riempire il Nulla. Siamo materia, solo materia: il Nulla è al di sopra della materia, perché di infinito e di eternità.
Il Nulla è Dio. Dio è Nulla.
Continua..
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Piccoli Cuori Rossi
Pubblicato da Romanticaperla

Gli antichi romani conoscevano bene le fragoline di bosco che per loro non erano altro che piccoli cuori rossi formati dalle gocce di sangue di Venere, disperata per la scomparsa di Adone.
E che dire di quella leggenda degli indiani secondo la quale era proprio questo frutto a rendere più dolce il passaggio dei defunti a migliore vita?
Si diceva infatti, che l’anima del morto solo gustando una dolce ed enorme fragola che avrebbe incontrato durante il cammino verso l’aldilà, sarebbe riuscito a passare il mondo dei vivi, per passare oltre e rompere per sempre con la vita reale…
Lo stesso Shakespeare diceva: “La fragola che cresce sotto l’ortica rappresenta l’eccezione più bella, poiché innocenza e fragranza sono i suoi nomi”.
Un abbinamento di puro godimento per me è con la panna montata… oppure con l’aceto balsamico… il tutto condito con un buonissimo champagne :p
BaCi FrAgOlOsI a TuTTi
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E’ Bellissimo
Pubblicato da Romanticaperla

C’è un momento nella vita in cui l’essere nata in una grande famiglia è una fortuna incommensurabile.
E’ l’infanzia l’età della scoperta di ogni spigolo, di ogni odore, delle scorribande in soffitta, del “buio oltre la siepe”, dei mostri nell’armadio, del paradiso sotto le gambe del tavolo.
Soprattutto, della teoria delle facce dei parenti, vicini e lontani, amici e nemici, complici e controllori.
Dal loro avvicendarsi e chinarsi sulla nostra vita impariamo quei segreti di psicologia ed autodifesa, che ci saranno utilissimi crescendo: il diffidare di un particolare moto di impazienza, lo scappare a gambe levate da quel battagliero spadellare in cucina, l’adagiarsi fiduciosi nel tepore delle braccia dei nonni, il té, il mandarino, lo sciroppo e i pomeriggi che non passano mai.
E’ bellissimo annidarsi nella coperta calda che apparteneva al nonno e guardare l’abat-jour tremenda, il divano Coronado tutto spellato e graffiato, la poltrona impettita, che hanno imparato a convivere con il caricabatteria del cellulare, con il modem, il lettore dvd, con il pane integrale.

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Mi piace giocarci
Pubblicato da Romanticaperla

La mia sottoveste
ha qualche angolo
un po’ consumato.
Era di mia mamma.
Mi piace giocarci.
E’ molto semplice,
prezioza, seducente,
trasparente, e misteriosa.
Quando però per caso
mi hai visto
ridendo ti sei calato
il berretto sugli occhi,
ed io per pudore
sono arrossita.
La Colonia Allungata
Pubblicato da Romanticaperla
La colonia allungata
Quando ero bambina non c’era una grande scelta di fragranze. I profumi erano soltanto estratti e le uniche colonie disponibili erano quelle classiche. Proprio per una di queste, in casa mia, scoppiò una tragedia.
La mia nonna comprava la Coty dal tappo verde e la usava più volte al giorno. Non vi dico la sua furia quando, una sera, scoprì che il bel liquido dorato trasparente si era trasformato in un’acqua lattiginosa!
Capì subito che la domestica, carina e giovane, aveva voluto copiare i suoi gesti e per nascondere il piccolo furto aveva aggiunto nel flacone l’acqua del rubinetto. Negli anni sono stata tentata più volte di allungare le mie colonie per vedere se si ripeteva quell’effetto lattescente… Ma non ho mai rischiato… visto quello che costano oggi i buoni profumi!
Ieri ho ricevuto un bellissimo regalo… Questo buonissimo profumo! Non c’è regalo più apprezzato per la mia vanità

La via smarrita
Pubblicato da Katia Ciarrocchi
La via smarrita
Ho perso la strada di casa, sono giorni, settimane che vi manco eppure non ho voglia di tornarvi.
Ho perso passi nell’illusione, consapevolezza di un percorso, di un desiderio, di un sipario che si dischiude, in un palco in cui ti senti nudo e fragile. A quale energia dovremmo appellarci nei momenti di sconforto e di tentazione, quando la solitudine è turbata da pensieri tempestosi. Ma anche quando le tentazioni toccano la vita e inizia la lotta per il controllo del pensiero e della mente che può durare tutta l’esistenza.
Dovrei mettermi in viaggio, eppure non ne ho la forza o forse è solo la voglia che manca, infondo, toccherei con dolore un momento preparato con cura, nei minimi particolari. Che strano io che non amo organizzare nulla, che mi lascio avvinghiare dall’avventura oggi sento la passione morire nel mio corpo. Ho passato giorni interi chiusa tra le dita di una mano, silenziosa, per non disturbare e non mi rendevo conto che questo piano piano mi portava a perire, lentamente. I gesti sono arrivati troppo tardi e solo in parte e io non ho dato vita a molte promesse, per rabbia, per disperazione o chissà per quale cosa malsana che si aggira nella mente umana. Continua..
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TeleSaturno
Pubblicato da Tittyna
TeleSaturno
Roberto ha 30 anni e si è laureato, con un’ottima valutazione, da poco tempo. Fa un lavoro temporaneo, che nulla ha a che vedere con gli studi svolti e che non offre alcuna garanzia, tanto meno qualche soddisfazione personale. Sa bene che quel lavoro potrebbe durare pochi mesi come parecchi anni, si sa che non è facile trovare occupazione nel proprio campo.
Roberto guadagna 1100 euro al mese, uno stipendio nella media nazionale. Nella media nazionale anche gli affitti che trova in giro, visto che un mutuo per comprarsi casa, a lui, con un lavoro precario, quello stipendio e da solo, non lo darebbe nessuno. 800 euro per un paio di stanze, il massimo che può trovare.
Roberto ha fatto un giro per mobilifici. Per acquistare il necessario dovrebbe impegnare almeno 200 euro mensili per i prossimi 3 anni. Per l’assicurazione dell’auto, invece, ne occorrerebbero 150, sempre al mese. Roberto mangia poco, e non è molto attento ai gusti della moda, ma ha calcolato che per le due cose, in media, ci vorrebbero altri 300 euro al mese, sempre che utilizzi l’auto solo il fine settimana, altrimenti l’incidenza di benzina e usura auto gli porterebbero via altri 100 euro al mese. Continua..
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Il punto della situazione
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Il punto della situazione
di Cristina Bove e Renzo Montagnoli
Sono ormai quattro mesi, anche qualche giorno in più, che hanno visto la luce due volumi delle edizioni Il Foglio. (mi riferisco a Fiori e fulmini, di Cristina Bove e ai Canti celtici di Renzo Montagnoli).
Ci sembra quindi doveroso fare un punto della situazione, delineare che cosa hanno rappresentato e rappresentano per noi queste due pubblicazioni.
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Da Allora…
Pubblicato da Romanticaperla

Da allora…
All’inizio era il fico. Una punizione. Un simbolo. La Cacciata di una beatitudine senza stilisti né trend, che per sempre da allora noi uomini avremmo tentato di seguire.
La moda fu il primo seme della nuova vita da uomo così come la conosciamo, e Lucifero il primo sarto: perché fu lui che fece sì che Adamo si coprisse le pudenda con la foglia di fico più grossa (eravamo nell’Eden, e tutto era ancora perfetto, giusto?).
E fu sempre lui a decidere che il seno paradisiaco di Eva andava coperto con dei tralci di vite. E fu il vestito.
Eva, pur nella sua valle di lacrime, non poteva ignorare che Adamo si copriva gli occhi con le mani, ma tra le dita sbirciava le foglie che le coprivano il seno.
Dio aveva dato all’uomo la Vergogna, e l’uomo l’aveva trasformata in Malizia.
Il resto è storia… da allora il vestito non solo copre, ma scopre, suggerisce, implica, ammicca, inganna, mostra, magnifica, mortifica.
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Piacevole Sorpresa
Pubblicato da Romanticaperla
Ieri sera un’amica mi ha invitato ad una festa nella sua grandissima casa in campagna. Ovviamente c’erano tutte le mie amiche e anche tutti i ragazzi… compreso il mio ex. Ha fatto finta di non vedermi e non mi ha rivolto la parola.
Finita la festa… c’era chi dormiva nei sacchi a pelo, chi sul divano e chi nella stanza di Veronica. Io non riuscivo a prendere sonno… mi sono alzata e sono andata in cucina a prendere un bicchiere d’acqua.
Ad un certo punto ho visto il mio ex camminare nel corridoio.
Lo chiamavo ma non rispondeva.
Continuava a camminare come nulla fosse.
Allora l’ho seguito e mi sono affiancata a lui. Aveva gli occhi chiusi. Oddio era sonnambulo!
Sapevo che era bene non svegliare una persona in quello stato, allora l’ho seguito finché non ha cambiato repentinamente strada e ci siamo incrociati.
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Magia Della Memoria
Pubblicato da Romanticaperla

Quando ero ragazzina,
lasciavo lettere d’amore davanti alla sua porta.
La calligrafia incerta, i cuori grandi, disegnati in rosso.
Mai una parola, solo sorrisi a occhi bassi, i miei,
teneri e sinceri, i suoi.
Sentivo la sua porta aprirsi, piano.
Nessun rumore poi, nessuno usciva.
Rimaneva socchiusa, per ore,
finestra discreta sul giardino dei miei sogni.
Sorridevo di quella complicità,
della poesia di quei gesti silenziosi.
Non so più nulla di lui.
Eppure, in certi pomeriggi,
quando sento la porta aprirsi…
la poesia si rinnova, ancora.
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Buona Notte
Pubblicato da Romanticaperla

Buonanotte a chi si trascina in questo mondo in modo squallido.
Buonanotte a chi come me cerca a volte una fuga dalla realtà.
Buonanotte a chi sa leggermi dentro.
Buonanotte a chi sa vedere oltre la mia corazza.
Buonanotte a chi abbatte ogni mia difesa.
Buonanotte a chi sa parlarmi di tutto e di niente.
Buonanotte a chi riesce a farmi sorridere e pensare allo stesso tempo.
Buonanotte a te, che interpreti ogni mio sguardo
prima ancora che io lo esprima.
…e Buonanotte a tutti!
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Qualche Volta
Pubblicato da Romanticaperla
Qualche volta nella vita ti capita di trovare una persona che ti incendia l’anima e ti lascia in uno stato particolare…
sei ubriaca di lui, dei suoi occhi e del suo profumo e subito dopo, come dopo una sbronza triste, ti trovi depressa perché se ne è andato e chissà se mai lo rivedrai più.
Qualche volta capita che rivedi questa persona e dentro di te cominci a girare un film fatto di varie immagini, dove ci siete tu e lui che vi baciate, lui che ti guarda e che ti corre incontro, tu e lui fidanzati da una vita…
Qualche volta capita che dopo averlo rivisto riesci a strappargli un appuntamento e, dopo aver passato una notte fantastica a parlare, lui ti saluta sfiorando le tue labbra con le sue, facendoti diventare la donna più ricca della terra…

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..Uffy!
Pubblicato da Romanticaperla

Uffy… oggi pomeriggio devo andare ad un matrimonio…
Ho sempre odiato andare ai matrimoni perché zie, zii, nonni, mi battevano
una mano sulla spalla dicendomi “la prossima volta tocca a te“.
Hanno finalmente smesso di farlo quando ai funerali
mi avvicinavo a loro e dicevo la stessa cosa… hihi
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Voglia di Estate
Pubblicato da Romanticaperla

Guardo sconsolata il calendario, che imperterrito segnala la crudele verità: siamo appena (sig!) a Gennaio. Alla tanto sospirata Estate mancano 5 mesi, per non parlare delle Vacanze. Mi toccherà aspettare se va bene fino alla
fine di Luglio o di Agosto prima di partire. Eppure già adesso vorrei aprire la finestra e, invece del grigiore della nebbia, trovarmi davanti ad ampie distese di sabbia caliente ed atmosfere caraibiche, con chiringuito dove sorseggiare drinks al tramonto, possibilmente in allegra compagnia.
































