Angie Sanselmente Valencia e la droga nelle mutandine
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Angie Sanselmente Valencia
e la droga nelle mutande
a cura di Iannozzi Giuseppe
Angie Sanselmente Valencia, 30 anni, sarebbe la mente di una vera e propria gang di donne e modelli. Scopo ultimo della gang più affascinante del mondo sarebbe quello di trasportare giorno dopo giorno grossi quantitativi di cocaina dal Sudamerica all’Inghilterra.
Angie Sanselmente Valencia, modella di lingerie, oggi è la boss di un bel gruppetto di trafficanti di droga. Non c’è male, un avanzamento di carriera non da poco. E’ il Daily Mail a riportare la notizia che Angie Valencia è oggi in realtà la boss.
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Nicole Minetti nuova velina per il governo di Berlusconi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Nicole Minetti nuova velina
per il governo di Berlusconi
di Iannozzi Giuseppe
“Mi aspettavo le critiche e le strumentalizzazioni, anche se mi sembrano francamente esagerate”. La Minetti, nuova velina portata in politica da Berlusconi, fa finta di tenere la calma e di non essere preoccupata: “Ho il mio curriculum, mi sono preparata e credo di essere adeguata al ruolo che potrei andare a ricoprire. Sono consapevole di essere giovane e di avere ancora molto da imparare. Ma non mi piacciono i giudizi affrettati e credo che le persone vadano misurate sul campo.” Ma così sicura di sé non lo è e difatti accampa richieste impossibili: “Potreste smettere di pubblicare le foto di quando ho lavorato in tivù? E’ stata una parentesi che mi è servita per pagarmi gli studi e non gravare sulla mia famiglia. Ma il mio mestiere è un altro”. Il passato non lo si cancella con un colpo di spugna né si può pensare che una parte della propria vita sia stata una parentesi insignificante. E’ dunque grave che la Minetti avanzi richieste impossibili, equiparabili a una censura preventiva. Se l’igienista dentale, 25nne, domani dovesse entrare in politica sul serio – e nessuno dubita che così sarà avendo dietro di sé il premier in prima persona con un sorriso a 32 denti -, che farà? Nicole Minetti è stata showgirl a Scorie e ballerina a Colorado Cafè, e anche volendo non possiamo davvero dimenticarci i suoi balletti piccanti provocanti ammiccanti.
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Le gattare vogliono cucinare il cuoco Bigazzi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Le gattare vogliono cucinare il cuoco Bigazzi
di Iannozzi Giuseppe
C’è la crisi, la gente soffre: la fame soprattutto, un miagolio ininterrotto che lo stomaco non può tacere. Ed allora Bigazzi ci informa – non che non lo si sapesse già – che la carne di gatto è buona da mangiare. Anzi di più, un piatto prelibato. Ma il povero Beppe Bigazzi non ha fatto i conti con le gattare, che si sono subito messe sul piede di guerra. Con la fame che oggi c’è non è infatti da escludere che scoppi la caccia al gatto: selvaggina prelibata, o sì! E non devi neanche fare la fila dal macellaio. I gatti randagi sono tanti, sparsi nelle città di tutta Italia: se uno proprio non ce la fa più, basta cacciarsi in un vicoletto e il gioco e bell’e fatto, il gatto nel sacco. Il problema non è tanto acchiappare il gatto per farne manicaretto in umido, piuttosto è la spellatura a richiedere una pazienza del diavolo. In ogni modo, Bigazzi ha affermato che “i gatti sono molto più buoni di tanti altri animali” e alla Prova del Cuoco, oggi condotta da Elisa Isoiardi, in onda su RaiUno ha fornito la ricetta per preparare “il gatto in umido”. A Radio Capital
Bigazzi si difende con le unghie, proprio come un gatto messo alle corde: “Mi accusano di aver sottolineato la bontà della carne del gatto. Io ho detto altre cose, ho ricordato che negli anni Trenta e Quaranta ho mangiato la carne del gatto come tante altre persone. E’ una cosa che è accaduta tanti anni fa e non me ne vergogno. Sono cose che oggi non si possono capire. Negli anni ‘30 e ‘40 come tutti gli abitanti della Val d’Arno a febbraio si mangiava il gatto al posto del coniglio, così come c’era chi mangiava il pollo e chi non avendo niente andava a caccia di funghi e tartufi non ancora cibi di lusso. Del resto liguri e vicentini facevano altrettanto e i proverbi ce lo ricordano. Questo non vuol dire mangiare oggi la carne di gatto, ho solo rievocato usanze. Nella puntata di giovedì grasso ho parlato di un proverbio delle mie parti. A berlingaccio (il carnevale in dialetto) chi non ha ciccia ammazza il gatto. Evidentemente qualcuno ha voluto capire che ho invitato a mangiare carne di gatto, ma è follia.” E conclude: “Io non mi pento mai di niente”.
Carla Rocchi, presidente dell’Enpa, ha addirittura avanzato contro il cuoco e la trasmissione l’accusa di istigazione al maltrattamento di animali: ma Beppe Bigazzi non ha ordinato di mangiare gatti. Si è invece limitato a spiegare che era usanza negli anni ’30 e ’40 di mangiare anche la carne dei gatti, in quanto la povertà era tanta e la fame non la si poteva mettere a tacere con un brodino di niente. La leghista Francesca Martini rasenta l’assurdo difendendo i gatti ma non gli uomini, gli immigrati, i clandestini: “Quanto accaduto durante una trasmissione in onda su un canale televisivo del servizio pubblico è di una gravità assoluta. Mi riservo di intraprendere ogni azione del caso e scriverò all’Autorità Garante e al Direttore generale dell’Azienda affinché vengano presi provvedimenti severi di fronte a dichiarazioni non solo illecite ma anche lesive di una sensibilità, fortunatamente sempre crescente, dei cittadini nei confronti degli animali. I gatti sono animali d’affezione tutelati dalla legge 281 del 1991 che nell’ art.1 comma 1 recita: ‘Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente’. Inoltre la Convenzione europea di Strasburgo per la protezione degli animali da compagnia reca norme particolarmente severe per la loro protezione. Ai responsabili di quanto accaduto potrebbe venire imputato il delitto di istigazione a delinquere previsto dall’art. 414 del Codice Penale, in quanto l’art. 544-bis dello stesso Codice Penale sancisce che ‘chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi’. La magnificazione della bontà della carne felina e l’incoraggiamento al suo consumo, tanto più in una trasmissione di grande ascolto, rappresentano l’esaltazione di un fatto di reato poiché tale condotta è di per sé idonea all’imitazione”.
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Danilo Arona torna a Bassavilla. Una guida insolita di Alessandria!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Danilo Arona torna a Bassavilla
Una guida insolita di Alessandria!
di Iannozzi Giuseppe
Bisogna essere disposti a credere nel “non conoscibile” per addentrarsi lungo le strade di Bassavilla. Con fede, cieca quasi. Ciò che non si conosce, non significa che non esista. Esistono le masche e i poltergeist e le case maledette, i dèmoni e gli angeli caduti. Il più delle volte sono dei poveri cristi investiti loro malgrado da una cattiva e immeritata fama, che agli occhi dell’opinione pubblica li ha trasformati in creature da bestiario se non addirittura in essere infernali. La fantasia popolare, il desiderio – spesse volte inconscio – di voler a tutti i costi credere che esista un mondo sovrannaturale, porta le masse, il popolo o il volgo che dir si voglia, a vedere creature fantastiche e satanassi, soprattutto in quei luoghi che sono stati teatro di gravi fatti di sangue. Streghe e fantasmi diventano così reali, ma reali ai soli occhi di chi li vede, di chi crede di averli incontrati sulla propria strada. Un accadimento, per quanto banale possa essere, se non trova subito una spiegazione razionale, viene ricondotto “ai confini della realtà”. Quando poi la scienza, per sua ignoranza o incompetenza, non è in grado di spiegare un fenomeno, è facile che la gente lo trasformi in prodotto del Diavolo.
Danilo Arona è un seminatore di inquietudini, autore di un genere proprio, che spezza i confini del quotidiano e ci sposta sull’orlo di abissi vertiginosi, popolati da fantasmi e infestati da strane entità. Sulla base di coincidenze, di prove, di analogie, di episodi tanto insoliti quanto documentati.
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Silvio Story
Pubblicato da Maria Luisa Brandi
La vita di Berlusconi, cronologia
A cura di Maria Luisa Brandi

Questa cronologica penso che tutti dovrebbero leggerla, perchè è la storia del Capo del Governo Silvio Berlusconi distribuita al parlamento europeo nel 2003. E’ roba vecchia ma, per chi non conosce il suo passato, è sempre utile. Il migliore Premier negli ultimi 150 anni? Buona lettura.
1936. Nasce a Milano il 29 settembre, primo di tre figli (due maschi e una femmina) di Luigi Berlusconi, impiegato alla Banca Rasini, e Rosa Bossi, casalinga. Continua..
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Mel Gibson revisionista. Nella classifica del Times è presente con ben tre film
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Mel Gibson: se lo conosci lo eviti
I peggiori film storici della storia cinematografica
a cura di Iannozzi Giuseppe
Se a qualcuno passasse per la testa l’idea di andare al cinema pensando d’imparare un po’ di storia oltre a godersi lo spettacolo, è forse il caso che si faccia un rassegnato segno della croce e che riprenda subito in mano i libri di storia, perché le pellicole accolgono solamente errori che definire grossolani è a dir poco riduttivo.
A Mel Gibson va indubbiamente la palma di peggior regista e sceneggiatore: è difatti il più ignorante tra gli attori, i registi e gli sceneggiatori. Nella classifica stilata dal Times, Mel Gibson è presente con ben tre film storici, storici per le impressionanti inesattezze che riesce a propinare a un pubblico sempre più disattento e ignorante, o forse solo lobotomizzato dall’industria hollywoodiana.
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Harry Potter: anteprima mondiale per il sesto episodio della saga, la fine
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Harry Potter, brividi e catastrofi
Anteprima mondiale per il sesto episodio della saga: la fine dell’innocenza tra scene da incubo e sospiri d’amore
LONDRA – Amore e morte, perdite dolorose, gelosie, pozioni letali, l’ombra minacciosa del maligno Valdemort e romantici baci (non sempre casti) di fanciulle in fiore: ecco Harry Potter e il principe mezzosangue, favola più dark delle precedenti. Non è un caso che negli Stati Uniti il sesto film della saga abbia avuto il visto «PG», più restrittivo del precedente «PG 13». Diretti dallo stesso regista di questo round, David Yates, arriveranno ancora altri due episodi, che si stanno girando contemporaneamente in Gran Bretagna, entrambi tratti dal libro finale di J.K. Rowling.
I ragazzi della magica scuola di Hogwarts sono cresciuti: avevano all’incirca dieci anni quando cominciarono a interpretare i loro personaggi e ora sono diciannove/ventenni tramutati in star per più generazioni di fan. Ride Daniel Radcliffe, Harry senza i proverbiali occhialini e con un volto da elfo: «Non siamo più bambini: nella realtà, come sullo schermo, dobbiamo confrontarci con i grandi dilemmi della vita, l’assenza di amici e insegnanti che il tempo ci ha rubato. I vantaggi? Finalmente possiamo baciarci liberamente, andare al pub, vestirci come ci pare. E, questa volta, ce le diamo anche di santa ragione con Draco (Tom Felton), proprio come in un western all’ultima sfida. Parlo a nome di tutti gli amici del clan: la saga di Harry Potter ci ha aiutato a crescere nel modo migliore, dando a noi e a tanti altri coetanei il gusto della lettura, il mistero della magia, il significato del confronto tra Bene e Male». Eccoli, spiritosi, tutti divertiti dal loro ultimo round di prodezze dove disputano, volando a cavallo di scope e con caschi di cuoio, una spettacolare partita di quidditch (il loro gioco tramutato anche in un vendutissimo videogame).
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Lenny Kravitz mostra il suo bel culetto e la rete impazzisce per lui
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Il magnifico sederino di Lenny Kravitz
fa impazzire i fans
a cura di Iannozzi Giuseppe
Lenny Kravitz mostra il suo LATO B per la gioia di tutti i suoi ammiratori. Gli scatti sono stati postati in anteprima mondiale sul social network Twitter e stanno già facendo il giro del mondo, grazie a Internet ovviamente.
Bisogna ammettere che Lenny è davvero in gran forma. Fisicaccio da fare invidia a un bronzo di Riace, si può mettere la mano sul fuoco sin da ora che dopo questo regalo ai fans i dischi Lenny Kravitz subiranno una improvvisa impennata di vendite. E noi glielo auguriamo, perché lui è davvero un grande rocker, genuino come pochi.
Signorini, il Cavaliere e Noemi «Il Capo mi ha regalato uno scoop»
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Il direttore di Chi
Signorini, il Cavaliere e Noemi
«Il Capo mi ha regalato uno scoop»
«Lui è unico, dopo un vertice ad Arcore va a Sharm e in discoteca. Berlusconi sta con il Paese reale»
Fonte: Corriere della Sera.it
Bum! La macchina (mediatica) del capo ha un buco nella gomma. E chi ci mette il chewing-gum? Il portavoce del premier? L’addetto stampa della presidenza del Consiglio? No. Ci pensa un laureato in filologia medioevale con tesi su Lorenzo Valla, diplomato al Conservatorio, autore di libri colti come quello dedicato alla Callas e il recentissimo Chanel (Mondadori). Un signore che sulla scrivania ha un volumone: «La pittura pompeiana» e alle spalle la copertina di Chi: «Silvio e Veronica, la favola spezzata».
Alfonso Signorini è un giovanotto di 45 anni conosciuto come «il re del gossip». Direttore, appunto, di Chi, direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, primadonna sparpagliata su tutte le tv a «disquisire» con intelligente e provocatoria malizia. Nega, fingendo, di avere alcun ruolo nella definizione attuale dell’immagine berlusconiana, stretta tra dimensione pubblica e divagazioni private. «Mi piace raccontare le storie private degli uomini pubblici, piacciono a me e piacciono al pubblico. Dar loro voce non significa raccontare bugie. Per fortuna (per altri è una sfortuna) abbiamo un presidente del Consiglio anomalo. Che ama stare in mezzo alla gente. Che dopo una riunione ad Arcore va a Sharm e fa pure un salto in discoteca, in mezzo agli italiani». Demagogia politica? «Ma no. Voglia di stare con il Paese reale, non quello delle istituzioni lontane dalla gente». L’involontario uomo-immagine di Berlusconi non si lascia nemmeno sfuggire Pericle e Aspasia per una coraggiosa similitudine: lui Pericle-Silvio è il più affascinante, il più potente, padrone di (quasi) tutta Atene. Le donne gli cadono ai piedi, gli uomini lo amano per la sua indubbia capacità di leader.
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Shooting Silvio in onda su Sky ed è polemica del Pdl
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
«Shooting Silvio» in onda su Sky
Insorge il Pdl: «Stupefacente»
Il centrodestra critica l’emittente:
«Quel film è un incitamento alla violenza contro il premier»
fonte: Corriere della Sera
ROMA – È polemica tra Sky e Pdl. Dopo la messa in onda del film ‘Shooting Silvio’, gli esponenti del centrodestra criticano duramente la scelta dell’emittente satellitare. «È davvero stupefacente – osserva in una nota il deputato Pdl Piero Testoni – che nel periodo delicato che attraversa il nostro Paese, che sta dando prova di una solidarietà e di un’unità d’intenti che non ha precedenti, per la tragedia dell’Abruzzo, una grande televisione privata non trovi di meglio che mandare in onda un discutibile film, ormai datato, contro il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi». «Non ne facciamo una questione politica, perché la vera politica in una scelta così discutibile e di basso profilo preferiamo non entri nemmeno. Ne facciamo invece – osserva – una questione di stile e buon gusto. Che vengono prima della politica e che dovrebbero valere sempre per qualunque idea s’intenda rappresentare. Mandare in onda questo film è stata un’autentica caduta di stile».
PESSIMA TV – Se Testoni non cita né l’emittente né il titolo della pellicola, è la deputata Pdl Beatrice Lorenzin a chiarire che «la trasmissione del film ‘Shooting Silvio”, andato in onda lunedì sera su Sky Cinema, è un esempio di pessima televisione: è un inno alla violenza e – avverte – un incitamento implicito ad azioni efferate contro l’uomo e contro il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Una simile programmazione non ha nulla a che fare con la libertà di espressione». Francesco Casoli, vicepresidente dei senatori Pdl, ribadisce che «Sky ha proposto la pellicola ‘Shooting Silvio’, storia di un giovane scrittore che desidera diventare l’assassino di Berlusconi. In un momento delicato come questo, tra crisi economica e terremoto, è davvero scadente e di pessimo gusto trasmettere una pellicola del genere che – osserva – predica solo odio contro il premier».
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un panda rosso così bello simpatico e biricchino non lo avete mai visto… ve lo presento…
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
un panda rosso così bello simpatico e birichino
non lo avete mai visto… ve lo presento…
Coccolatelo. E’ un coccolone.
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Jennifer Lopez la donna mutante…
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Jennifer Lopez 10 anni fa…
10 o 20 chili fa…
maggio 2008…
ottobre 2008…
oggi, marzo 2009… ma sarà lei?
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La Mussolini appare su Playboy
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
La Mussolini su Playboy: era l’agosto 1983
di Iannozzi Giuseppe
La Mussolini, che oggi si scaglia contro le conigliette di Playboy ingaggiate per presentarsi sul palco dell’Ariston, neanche tanto tempo fa era proprio lei Alessandra Mussolini ad apparire sulla copertina di Playboy. Oggi Alessandra Mussolini denuncia: “Una scelta sconveniente, soprattutto considerate le violenze di queste ore sulle donne. Basta con le femmine considerate pezzi di carne. Consideriamo tali anche gli uomini! Se la Rai non può farne a meno, almeno invitasse anche i California Dream Men”. Ma: nel 1983, sul numero di agosto, la Mussolini, al tempo ancora non in politica, posò per Playboy per un servizio fotografico.
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Jennifer Aniston photoshoppata su GQ Usa
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Jennifer Aniston photoshoppata su GQ Usa
L’attrice confessa: “La foto è stata ritoccata”
di Iannozzi Giuseppe
Jennifer Aniston getta la maschera, o meglio Photoshop. L’attrice americana, che ha conosciuto successo e popolarità grazie alla serie televisiva Friends, ha confessato che le foto senza veli apparse sulla rivista GQ sono state ritoccate al computer. La bella Jennifer Aniston che campeggia sulla copertina di GQ, perfetta come una dea scesa in terra, in realtà è il frutto della computer graphics, almeno in buona parte. La confessione è arrivata nel corso d’un’intervista a The View. “Dov’è finita la tranquilla ragazzina di Friends?”, le ha chiesto a bruciapelo la giornalista facendo riferimento alla sexy copertina di GQ. E Jennifer Aniston ha ceduto: “E’ stata ritoccata con Photoshop”.
Jennifer Aniston, ex moglie di Brad Pitt, già nel 2005 era apparsa sulla copertina di GQ con indosso solo un pantaloncino in jeans. Recentemente la Aniston aveva dichiarato di non veder l’ora di avere 40 anni suonati.
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Sarah Palin calendario 2009: 50 foto di Judy Patrick per l’Alaska!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Sarah Palin calendario 2009
50 foto di Judy Patrick per l’Alaska!
di Iannozzi Giuseppe
Sarah Palin torna all’attacco e lo fa con un calendario, con un calendario dove lei è la protagonista assoluta. Ben oltre il limite del kitsch più grottesco, la repubblicana Sarah Palin appare in copertina con un fucile in spalla; campeggia sullo sfondo la bandiera americana a stelle e strisce. Se questa fosse l’immagine assoluta dell’America saremmo messi davvero molto ma molto male: per nostra fortuna Sarah Palin, or come ora, si deve accontentare di un calendario e non della presidenza. E in fondo forse è meglio che si faccia ritrarre prigioniera di un calendario kitsch piuttosto che tentare di nuovo l’ascesa alla Casa Bianca, che nel gennaio del 2009 vedrà finalmente l’insediamento del neoeletto presidente Barack Obama. Ed allora, purtroppo non senza pesanti e gravi strascichi l’èra Bush sarà sol più un brutto ricordo di lapidi di morti di falsità.
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Hitler pazzo per lo Zio Tom E Bokassa divorava biografie
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Hitler pazzo per lo Zio Tom
E Bokassa divorava biografie
di Matteo Sacchi – Fonte: Il Giornale.it
Milano – Più di 16mila volumi. Alcuni rari, molti probabilmente mai letti, altri compulsati con foga, sottolineati e risottolineati con rapidi tratti a matita, glossati con punti di domanda e punti esclamativi, con tormentate chiose. Di che cosa parliamo? Della biblioteca privata di qualche grande intellettuale? Che so, un Voltaire, un Kant, un Croce?
No. Questa sterminata distesa di libri, con i suoi milioni di pagine, è appartenuta a un ex caporale bavarese divenuto Führer di Germania: Adolf Hitler. E non deve stupire che l’uomo che ha condannato al rogo centinaia di titoli passasse ore e ore tra migliaia di tomi. Lui stesso una volta disse di sé: «Quando una persona dà, deve anche prendere e io dai libri prendo quel che mi serve». Molti altri dittatori hanno fatto altrettanto, rinforzando l’aura mitica del leader proprio a partire da una cultura enciclopedica (per lo più soltanto ostentata) che marcasse la loro diversità, la loro superiorità. Questo con buona pace di chi crede che sia solo l’ignoranza a creare la violenza e che, nella migliore delle ipotesi, bastino cospicue letture a eliminare l’ignoranza.
Così, leggendo il recentissimo La biblioteca di Hitler (Mondadori, pagg. 264, euro 19) di Timothy W. Ryback, penna del New Yorker e studioso della Shoah, si compie un interessante viaggio nella mente e nella storia personale di un uomo che è considerato da molti l’incarnazione del male assoluto. I libri, infatti, almeno quei 1200 volumi sopravvissuti al crollo del Terzo Reich, sono come orme lasciate sulla sabbia. Consentono, seppur con lacune, di ricostruire il percorso che ha trasformato un giovane pittore mitomane, scaraventato nel Maelstrom della Prima guerra mondiale, prima in un agitatore politico antisemita, e poi nell’artefice della più grande carneficina del ’900. Si scopre che il caporale baffuto, a pochi chilometri dal fronte, leggeva libri d’arte come Berlin di Max Osborn, e che molte delle sue idee sul bello sono nate da lì. Che amava Don Chisciotte, Robinson Crusoe, La capanna dello Zio Tom, e che si faceva trasportare dalla forza drammatica di William Shakespeare, preferendolo a Goethe e a Schiller.
Purtroppo, alternava queste letture con il pamphlet antisemita di Henry Ford The International Jew: the World Foremost Problem. E a partire dal 1931 gli capitò di trascurare la necessità di rafforzare la propria cultura da autodidatta, che rischiava sempre di metterlo in crisi, per interessarsi a un manuale sui gas tossici con un intero capitolo dedicato allo Zyklon B, che diventerà tristemente famoso per l’impiego che se ne fece nei lager.
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Obama uomo dell’anno per il Time
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
E’ Obama l’uomo dell’anno
Un presidente eletto che si prepara «con una calma alla Obi-Wan Kenobi» (il Maestro Jedi di Guerre Stellari) ad affrontare una terrificante lista di problemi planetari. Così «Time» ritrae Barack Obama raccontando la «Persona dell’anno 2008». Poche volte dal 1927, quando è cominciata la tradizione, la redazione di «Time» si è trovata di fronte a un candidato al titolo di personaggio dell’anno più «inevitabile» di Obama, che ha largamente staccato il ministro del Tesoro Henry Paulson, alle prese con la peggior crisi economica dall’epoca della grande depressione; il presidente francese Nicolas Sarkozy, «che ha rimesso la Francia sulle mappe»; la governatrice dell’Alaska Sarah Palin, che ha conteso i riflettori della campagna elettorale a Obama nei due mesi prima del voto.
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Camilla Parker Bowles preferisce lo stallone al principe Carlo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Camilla Parker Bowles preferisce
lo stallone al principe Carlo
Purtroppo per il principe d’Inghilterra
questa non è una bufala
di Giuseppe Iannozzi
Non è una bufala, è un cavallo! Camilla Parker Bowles, duchessa di Cornovaglia e moglie del principe Carlo d’Inghilterra, in visita alle scuderie dell’”Olympia Horse Show” (Londra) si è fatta un nuovo stallone, un amante di quelli che possono essere solo montati a pelo. Un cavallo. Lui, il cavallo, le ha sorriso mostrandole tutti i denti in evidente segno di apprezzamento.
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L’intelligenza dipenderebbe dallo sperma! Lo dice l’Istituto di Psichiatria del King’s College
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
L’intelligenza dipenderebbe dallo sperma!
Lo dice l’Istituto di Psichiatria del King’s College
di Giuseppe Iannozzi
E’ il caso di dirlo, da domani dire a un maschietto che è una testa di cazzo si potrebbe rivelare un grosso complimento. Stando alle ultime ricerche l’intelligenza si troverebbe anche negli spermatozoi: lo sperma di maschi realmente intelligenti è di migliore qualità, sia come concentrazione, sia come numero e motilità degli spermatozoi. A tener duro su questa posizione uno studio condotto da Rosalind Arden dell’Istituto di Psichiatria del King’s College di Londra, pubblicato nientepopodimenoche sulla rivista Intelligence. Si tende a credere che i cervelloni siano anche più sani in quanto la loro intelligenza li porta ad adottare stili di vita salubri.
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Carol Alt nuda per Playboy a 47 anni
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Carol Alt nuda per Playboy a 47 anni
Hugh Hefner, il patron di Playboy, è dell’avviso che la bellezza non abbia età. Però oramai sui giornali sono sempre di più le donne che si spogliano e che sono già ben più che stagionate. Questa volta tocca a Carol Alt: 47 anni, un fisico che fa ancora la sua bella figura, ma che è inevitabilmente quello d’una signora matura.

In gioventù Carol Alt rifiutò di spogliari, oggi che giovane non lo è più ha cambiato idea. Con un po’ di malizia si potrebbe pensare che cerca di farsi pubblicità con il corpo, tentando così un rilancio della sua carriera.
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Il reggiseno per gli uomini è finalmente una realtà da indossare!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Il reggiseno per gli uomini
è finalmente una realtà da indossare!
Dal Giappone la nuova epica frontiera della lingerie
di Giuseppe Iannozzi
Quand’ero un povero pubescente segaiolo pensavo sempre alle poppe delle donne. La sola idea della ghiandola mammaria mi faceva impazzire l’anima e la mente. Ammetto che oggi non sono cambiato poi tanto rispetto a ieri, però il petto degli uomini, sarò sincero, non mi stimola, e né mi fa sprizzare felicità da tutti pori sapere che sono in vendita i reggiseni per uomini. No, non sono impazzito. In Giappone però qualcuno sì, e la moda del reggiseno maschile si potrebbe allargare anche in Europa, secondo diverse taglie! Giacché la crisi economica ha lambito anche le coste nipponiche, i giapponesi si saranno detti: “Perché non provarci? In fondo i pettorali, per chi ce li ha, non sono poi tanto diversi da un bel paio di tette!” Ed ecco così che un’azienda di lingerie giapponese sta facendo i soldi vendendo reggiseni a tutti quei maschi che amano travestirsi. Non è strano, non per loro comunque, e l’articolo va.
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Sexpolitik 2009 il calendario delle studentesse pro Gelmini
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Sexpolitik 2009 il calendario delle studentesse pro Gelmini
di Giuseppe Iannozzi
Dodici studentesse (universitarie dai 19 ai 33 anni) si spogliano per la Gelmini, o meglio per sostenere la riforma Gelmini. Chissà come mai a destra, in politica, ci si debba sempre spogliare, a dispetto della Chiesa che condanna il nudo femminile, l’esibizionismo, la mercificazione del corpo umano, ecc. ecc. Sia come sia, dodici figliole – non troppo belle a ben vedere – per dimostrare che loro sono proprio anima e corpo con il decreto della Gelmini si mettono a nudo: il risultato è un calendario, che senz’ombra di dubbio è il più trash degli ultimi anni. Le ragazze non sono granché e lo scopo e tutt’altro che nobile. Sexpolitik 2009 il calendario delle studentesse pro Gelmini è proprio brutto, un pezzo da collezione per gli amanti del trash estremo.
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La Canalis presa per i capelli dall’ex senatrice Procaccioni E Berlusconi querelerà Di Pietro!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

La Canalis presa per i capelli
dall’ex senatrice Procaccioni
E Berlusconi querelerà Di Pietro!
di Giuseppe Iannozzi
L’ex senatrice Maria Burani Procaccini (Pdl) ha tempo da perdere e così prende per i capelli la Canalis che imita, all’interno del programma Artù, Michelle Hunziker. L’ex senatrice definisce Elisabetta Canalis «stupida» e «volgare», tanto da arrivare al punto di chiedere l’intervento di Corrado Calabrò, presidente dell’Agcom, con l’evidente scopo di far sanzionare la Canalis e la Rai. «Le persone coinvolte mi interessano poco. Non condivido il messaggio: sono delle scorrettezze che non giovano a nessuno, specie ai giovani. Ora voglio esagerare, ma se bisogna ridere di una persona che calpesta un senzatetto, poi non dobbiamo stupirci se nella realtà si arrivi a dargli fuoco. Non tutti quelli che assistono a un simile messaggio sono in grado di riderne semplicemente, ammesso poi che faccia ridere. Non invoco una tv didattica, ma dico no alla televisione che fa scuola di maleducazione. Poi è anche una questione estetica, di buongusto. Un pochino di autocensura in più non guasterebbe… la comunicazione in video ha un ruolo determinante nella nostra società. Per molte persone l’educazione viene indotta proprio dalla tv. Non stiamo parlando di un valoretto». Ed ancora: «Sarà utile farle apprendere qualche principio elementare di educazione civica che né Vieri né Reginaldo avrebbero potuto insegnarle».
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Notte Magica!
Pubblicato da Romanticaperla
Forse non tutti sanno che questa notte ci sarà una cascata di stelle come quella del 12 Agosto!
Non perdiamo quest’occasione per esprimere i nostri desideri
Stellucce, stelline
che state vicine
di casa al Signore
vi prego chiedete
per quelli che han sete,
qualcosa da bere:
per quelli che han fame,
per tutti del pane
E dite al Signore,
che metta nel cuore
di grandi e piccini,
la pace e l’amore.
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La Morning Banana Diet dal Giappone fa diminuire di 15 kg in pochi giorni!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Arriva l’ennesimo regime alimentare basato su un tipo di frutta
Questo trova molto seguito anche perché è facile da seguire e genera poco stress
Due banane e un bicchier d’acqua
Usa pazzi per la dieta giapponese
di PAOLO PONTONIERE – Fonte: Repubblica.it
SAN FRANCISCO – Negli Stati Uniti sui poteri taumaturgici della frutta la gente ci mette la mano sul fuoco. “Una mela al giorno leva il medico di torno”, recita un dei detti più popolari. Non deve stupire quindi che una dieta a base di frutta come la Morning Banana Diet stia riscuotendo un successo di pubblico non indifferente. Non per niente dagli Usa vennero i primi succhi di frutta fresca in bottiglia con la nascita della Odwalla – assorbita poi dalla Coca-Cola – e della Naked, casa prediletta invece dalla Google che nei suoi campus sparsi per il mondo la distribuisce a man bassa (e gratuitamente) a impegati e visitatori.
Arrivata dal Giappone qualche settimana prima della vittoria di Obama sulle ali di lanci d’agenzia, che la indicano come causa della pesante scarsità di banane che si registra in quel paese, la Banan Diet è stata accolta con grande entusiasmo. Sopratutto dai più giovani che, nel clima di rinnovamento che si respira nel paese dall’elezione del nuovo presidente, non esitano a sostituirla alle diete a base di Zantrex rese famose da Britney Spears.
Il settimanale Time le ha dedicato una serie di storie sensazionalistche. L’emittente televisiva CBS cercando di cavalcare il trend ha trasmesso un servizio speciale con tanto di dimostrazione pubblica con dietista in una piazza di New York. Il quotidiano StarTribune di Minneapolis l’ha fatta analizzare da un nutrizionista e tabloid come il New York Daily New e il Post l’hanno sbattuta in prima pagina con titoli a sei colonne sulla nuova “pazzia in arrivo dal Giappone”. Anche il seriosissimo ed ultra liberale Huffington Post se n’è interessato.
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