Jujol Cultura e spettacolo | Iannozzi Giuseppe - il blog | Morte all'alba

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Carla Bruni nuda in foto

Carla Bruni nuda in foto

Carla Bruni nuda in foto sparisce dalla mostra di Patrick Demarchelier che s’inaugura sabato al Petit Palais di Parigi; ma la foto è però presente nel libro del fotografo Demarchelier.

Perché è scomparsa dalla personale la foto che ritrae Carla Bruni insieme a Kate Moss? Un’abile trovata pubblicitaria per concentrare l’attenzione sulla mostra e in maniera trasversale su Carla Bruni? o il fallito tentativo di nascondere la prèmiere dame nuda agli occhi dei curiosi?

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New York, è crisi: sul lastrico anche lap dancer, spogliarelliste ed escort

New York, è crisi: sul lastrico
anche lap dancer, spogliarelliste ed escort

Il «Washington Post» suggerisce un’alternativa alle signorine: trasferirsi nella capitale. «Il potere è qui»


Fonte: Corriere.it

WASHINGTON – Lo «tsunami finanziario» abbattutosi su Wall Street – così lo definisce il Washington Post – non ha fatto vittime solo tra i banchieri e i loro giovani leoni. Sta mettendo sul lastrico anche spogliarelliste, ballerine, ed «escort», le ragazze-compagnia con cui, sposati o non, i big e i meno big spartivano le ricchezze. Lo svela un avvocato di Manhattan, Edward Hayes, noto viveur. Hayes ha creato due indici finanziari – e come non poteva? – per misurare l’impatto della crisi, l’Hegi e l’Hesi. L’Hegi, acronimo di «High end girlfriend index» (Indice delle accompagnatrici d’alto bordo), e l’Hesi, acronimo di «High end stripper index» (Indice delle spogliarelliste di alto bordo) danno l’allarme quando i banchieri e i loro giovani leoni spendono meno di 500 dollari a testa per le ragazze.
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Robbie Williams tra alieni e gorilla

Robbie Williams
tra alieni e gorilla

di Giuseppe Iannozzi

Se Robbie Williams voleva attirare l’attenzione, bene, ci è riuscito. Il Daily Star l’ha immortalato travestito da gorilla, da gorilla color arancione. Il tabloid racconta che il costume è stato acquistato in un negozio dal cantante per ben 60 stratosferici dollari, dopo che ne aveva provati tanti altri ma non di suo gradimento. Il travestimento di Robbie Williams avrebbe una motivazione precisa e seria: l’eccentrico ragazzo sta cercando di sfuggire all’occhio vigile degli UFO, che l’avrebbero preso di mira, non si sa bene per quale assurda ragione!
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Su La7 torna Lilli Gruber ma non Otto e mezzo

Su La7 torna Lilli Gruber
ma non Otto e mezzo

Torna Lilli Gruber ma non torna “Otto e mezzo”.
Su La7 il programma, ora condotto dalla Gruber al posto di Giuliano Ferrara, rischia di rivelarsi uno dei più mastodontici flop dell’appena inaugurata stagione televisiva.

Dopo aver lasciato il Tg1, la Gruber aveva raccolto al Parlamento europeo una marea di voti: ma il suo mandato sta per scadere e così la Gruber ha pensato bene di tornare a fare televisione.

Con il politichese-sindacalese in bocca, la Gruber sbarca su La7, ma non buca lo schermo.

Giuliano Ferrara
sapeva essere irritante, al limite della provocazione fine a sé stessa, e proprio per questo “Otto e mezzo” era trasmissione che arrivava ai telespettatori d’ogni razza e padrone: con Ferrara “Otto e mezzo” prima che informazione era uno spettacolo low down trash, ovvero una marea di chiacchiere di quart’ordine; e funzionava. Oggi con la Gruber più doll che mezzobusto, freddissima e attillatissima, aristocratica-spartana non poco buffa e imbarazzante con la  puzza sotto il naso che male recita la parte della sindacalista, non riesce a staccare neanche un sorriso d’amarezza a chi la guarda attraverso lo schermo.

Compagno di sventura della Gruber è Federico Guiglia.

La nuova stagione di “Otto e mezzo” merita una piena insufficienza, un bel 2 per contenuti e condotta.

Giuseppe Iannozzi

The Pussycat Dolls

The Pussycat Dolls
Musica per gli occhi

di Giuseppe Iannozzi

L’apparenza è tutto e le Pussycat Dolls
ci piacciono proprio perché dimostrano senz’ombra
di dubbio che l’arte è soprattutto una questione di culo:
poco o nulla importa che non sappiano tirare su una nota buona
e che solo Nicole sappia arrangiarsi un po’ con l’ugola.

Sono delle bambole perfette in ogni fisico dettaglio,
di che altro c’è bisogno in una band tutta al femminile?
Non ci bastano forse i loro culetti rotondi e perfetti?

A volte sappiamo essere davvero crudeli,
solamente buoni a disprezzare quella generosità
che il buon Dio ci ha messo proprio sotto gli occhi
per il nostro piacere terreno.

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George Michael arrestato per possesso di cannabis e crack. Rilasciato.

George Michael arrestato
per possesso di cannabis e crack
Rilasciato nel giro di poche ore

a cura di Giuseppe Iannozzi

George Michael è stato beccato in un bagno pubblico di Londra e subito messo in manette per possesso di droga. Fermato a Hampstead Heath, quartiere a nord di Londra, gli agenti gli hanno trovato addosso droga di tipo A e C, ovvero cannabis e crack per uso personale. Si apprende comunque che la polizia si è limitata ad emettere nei suoi confronti un “formale monito”, dopodiché l’ha rilasciato.
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Raffaella Fico mette all’asta la sua verginità per un milione di euro

Raffaella Fico mette all’asta
la sua verginità per un milione di euro
E a Roma il primo cliente è stato multato
per aver contrattato una prestazione con un trans

di Giuseppe Iannozzi

Raffaella Fico mette all’asta - ma sarebbe meglio dire che vende - la sua presunta verginità.
Dopo questo annuncio shock credo sia ovvio che la crisi c’è e che ha investito tutti i settori, compreso quello dello spettacolo. Così mentre grazie all’onorevole ministro Maria Rosaria Carfagna e alla lunga mano della provvidenza fascista del primo cittadino di Roma Gianni Alemanno, un povero meccanico di 23 anni si becca la prima multa di 200 € per aver tentato d’andare a puttane, Raffaella Fico, concorrente del Grande Fratello 8, ci mette tutti in ginocchio vendendo la sua verginità! Il povero 23enne, che era un acceso sostenitore di Alemanno, dopo esser stato multato ha dichiarato: “Questo provvedimento può essere utile ma di sicuro non lo rivoterò”. E’ dunque giusto presumere che il 23enne non acquisterà la verginità di Raffaella Fico, poiché già salassato dall’ordinanza di Alemanno. Il meccanico è stato bloccato nel pomeriggio di martedì dai vigili urbani dell’VIII Gruppo, guidato dal comandante Antonio Di Maggio, mentre contrattava una prestazione con un transessuale brasiliano in via Longoni, nell’estrema periferia est di Roma, vicino alla via Prenestin. Era di ritorno dal lavoro. “Non sapevo nulla di questa ordinanza. La mia è una trasgressione innocua. Mi sono alzato questa mattina alle 6 per andare a lavorare ed ora, stavo tornando a casa e sono passato di qua: se ci stanno queste uno ci va”.
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Vladimir Luxuria senza veli e senza peli sulla lingua

Vladimir Luxuria senza veli

e senza peli sulla lingua

“Sono stata corteggiata da famosi della politica e della tv. Ma non volevano amore, cercavano solo una botta e via”.

“Mi piacciono gli uomini, ma anni fa ho amato una donna, Sarah, con cui ho condiviso tutto. Adesso vive in un paesino che sta di fronte all’isola di Wight, ha due figli ed è ancora molto bella”.

“Molti trans si prostituiscono ed è successo anche a me. Per fortuna è durato poco, era un momento difficile. Però, capisco chi lo fa: prova ad andare a chiedere un posto da commessa o a fare un concorso alle Poste se sei trans!”

“In Parlamento ci sono tanti omosessuali e soprattutto a destra tendono a non dirlo. Credo che l’outing sia orrendo ma chi ha una posizione di rilievo dovrebbe fare coming out, cioè dichiararsi, sarebbe più etico”.

“Ho accettato per provare a vivere lontano da tutto e perchè Simona mi è simpatica. Giorgio Gori, poi, all’aeroporto di Fiumicino, un giorno mi ha aiutata con le valigie e io non ho dimenticato questa sua gentilezza. Ma mi hanno fatto arrabbiare quelli che hanno detto che all’inizio avevo rifiutato per alzare il prezzo. [...] Se dovessi vincere, l’ho messo a contratto, metà del premio andrà a bambini disagiati: visto che non potrò averne di miei, cerco di aiutare quelli in difficoltà. Con il resto, vedremo. Per me, comunque, sarà già una vittoria non mollare finchè il pubblico mi voterà”.

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Brian May e Paul Rodgers non sono i Queen

Brian May e Paul Rodgers non sono i Queen

“The Cosmos Rocks” uscirà il 15 settembre:
annunciato come nuovo album della band
è già al centro di forti negative polemiche

Con il Lego oggigiorno ci si arrangia a creare un po’ di tutto. E’ toccato anche a Freddie Mercury, leader indiscusso dei Queen, considerato a ragione “la migliore voce” del panorama melodico rock.

Di Freddie Mercury ce n’è stato uno, uno e insostituibile.
Ci ha provato Paul Rodgers a sostituirlo.
Abbiamo assistito a dei concerti con sul palco un buon Brian May e un Paul Rodgers che scimmiottava Mercury, un karaoke al limite anche simpatico ma nulla di più.
Freddie Mercury resta unico, per voce, per talento, per sensualità animale e pathos.

“The Cosmos Rocks”, scritto e prodotto da Brian May, Paul Rodgers e Roger Taylor, sarà il nuovo album del terzetto. Spiacente, ma mi rifiuto in maniera categorica di chiamare Queen questi tre musicisti. John Deacon non ne ha voluto che sapere di uscire sul mercato con il nome Queen. Della band originale rimangono May e Taylor, e per quanto bravo possa essere May alla chitarra non potrà mai essere i Queen insieme al pallido Paul Rodgers.

Brian May aveva chiesto prima a George Michael, a Elton John e a Zucchero Sugar Fornaciari di rimpiazzare Freddie: tutt’e tre gli hanno risposto con un secco “no”.
Al concerto tributo del 1991 in onore e in memoria di Mercury, George Michael fu senz’ombra di dubbio il migliore: in quell’occasione sembrò che Mercury si fosse calato con lo spirito sul palco. Tuttavia George Michael non accettò di entrare a far parte dei Queen, deciso a proseguire la sua carriera solista e deciso a non tentare di emulare (o competere) con la voce storica dei Queen. Anche Elton John non prese in considerazione la proposta di entrare nel gruppo. May allora cercò di dare una impronta più blues al gruppo e chiamò Zucchero: ma anche lui, giustamente, rifiutò. Solo Paul Rodgers, ex Bad Company, accettò di entrare nel gruppo.
Ma in quale gruppo?
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krauspenhaar ringrazia iannozzi - scripta manent a maggiore gloria di franz krauspenhaar

krauspenhaar ringrazia iannozzi

scripta manent

a maggiore gloria di franz krauspenhaar

- come nel 2005, ai tempi di cattivo sangue, scomodava houellebecq e izzo e malet mettendo questi mostri sacri in paragone con me, ora fa più o meno la stessa cosa (scomodando céline, houellebecq, ginsberg - noto romanziere, come ben sappiamo e altri beat) ma in senso dispregiativo. di cosa parli il libro nessuna traccia.

- tutto quello che questo buffone sa fare, che questo imbecillotto sa fare, è buttare la propria merda addosso alla gente seria che si fa il CULO per portare a casa un risultato.

- allora iannozzi, non ti sei stufato di fare il buffone? perché se non sai di essere un grandissimo buffone, di una rozzezza argomentativa senza precedenti, se non sai di essere un volgare pipparolo della letteratura webbica, allora vuol dire che - prendendoti sul serio - stai veramente male. e allora che dio ti protegga.

- iannozzi, dai, hai la credibilità di un brontosauro nel 3.540. cioè pari a zero.

- sei davvero “ai confini della realtà”. e non capisci una beata mazza.

- se io scrivo che tu nel 2005 mi paragoni - giustamente - a leo malet (che conosco come le mie tasche vuote) e poi nel 2008 mi paragoni ad altri grandi però con intenti denigratori, voglio dire che nel 2008 fai un’operazione ridicola, mettendomi in mezzo a gente come céline o houellebecq, coi quali credo di non assomigliare manco per il cazzo. hai capito? mentre nel 2005 paragonando cattivo sangue a certi noir di malet l’avevi azzeccata, a mio avviso. dunque anche a te capita di azzeccarla. io questo lo dico, senza ipocrisie. tu sei un matto, ecco. questo è il problema tuo.

- iannozzi di artistico ha solo il nome: che sembra quello di un funambolo di un film di franco & ciccio. “franco & ciccio al circo medrano”.

- comunque il mondo letterario è fatto al 90% da morti di sonno. poi ci sono le eccezioni come me e iannozzi; che però di letterario non ha che l’ambizione.

- guarda che Iannozzi non avrà capito una sega. Meglio se traduci.

- Luego tuve una buena intuición: Iannozzi es el inventor de una nueva categoría historiográfica: ornitología aplicada a la crítica literaria - (Traduzione: Ho poi avuto una felice intuizione: Iannozzi è l’inventore di una nuova categoria storiografica: ornitologia applicata alla critica letteraria)

- magari l’ha letto. comunque lo trovo divertente. arriveranno altre stroncature, molto più subdole. una l’ho ricevuta da guido michelone l’altro giorno, è di un tale di “letture”. ecco, quella è subdola; questadi iannozzi fa solo sorridere.


Gli apocrifi krauspenhaariani

- l’altissima statura morale e intellettuale del signor iannozzi è ben rintracciabile in rete e anche in tutte le librerie d’italia ( all’estero non ho potuto controllare ma spero di sì) quindi mi fido ciecamente di queste sue parole che sono assolutamente prive di invidia e astio, ma dettate unicamente da una profonda e cristallina visione delle cose. vorrei esprimere tutto il mio appoggio alla sua eccellente recensione, congratulandomi col signor iannozzi per il coraggio di saper dire le cose come stanno, per il coraggio di andare contro all’appiattimento della letteratura italiana, perché egli sa stagliarsi sempre contro tutto e tutti, motivando intelligentemente le sue scelte mai dettate da gelosia o rancore o stizza - come i più superficiali pensano - ma da una superiore coscienza letteraria. che il signore le preservi questo dono, signor iannozzi, e peste a tutti quelli che parlano male di lei, quelli sì, certamente invidiosi.

- ”Un romanzetto lialesco, che di storico accoglie solo fragili briciole sconnesse, senza un evidente legame con il costrutto narrativo.”
Con cortesia chiedo a Iannozzi di riportare le pagine da dove si evince questo miscuglio sdolcinato lialesco.
Altresì dico che Franz non ha mai detto che il suo fosse un romanzo storico nella più alta accezione del termine. Quindi perchè criticare qualcosa che non è?
Probabilmente la Fazi avrà stampato due edizioni di Era mio padre perché quella che ho letto io, e molti altri, non corrisponde alla cortese recensione di Iannozzi :-)

- Non ho mai letto niente di Liala. e neanche di Moccia, però, ho letto “Era mio padre di Franz”, e penso che sia un libro straordinariamente coraggioso. Forse è il signor Iannozzi che non ha letto il libro, per cui esprime un giudizio assolutamente parziale. Se comunque, mi volesse prestare i suoi libri di Liala e di Moccia sarò lieta di leggerli!

- Ho letto le domande di Iannozzi, che retorica meravigliosa, le voglio copiare così quando incontro uno scrittore le posso utilizzare, caso mai fossi a corto di idee!


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Marilyn Monroe non è morta, Patrick Besson

MARILYN MONROE NON E’ MORTA

Di Patrick Besson
Giulio Perrone Editore
pp. 96
formato 13X20
ISBN 978-88-6004-078-7
10,00 euro

di Chiara Perseghin

Volete un libricino agile agile, da leggere tutto d’un fiato sotto l’ombrellone? Perfetto! “Marilyn Monroe non è morta” di Patrick Besson è quello che state cercando. Dal titolo già si intuisce l’argomento, ma la storia si tinge di giallo.
Siamo a Bridgeport, Stati Uniti; l’anno è il 1989 e lo scrittore Patrick Besson si ritrova in un bar assieme all’amico Christian Augé. Improvvisamente eccola.

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Il mostro di Montauk

A Montauk trovata creatura lovecraftiana
o forse solo un abile lavoro con Photoshop

di Giuseppe Iannozzi

Due foto che ritraggono uno strano essere. La creatura misteriosa sarebbe stata ritrovata sulla spiaggia di Montauk, a Long Island (New York). E’ bastato così poco per dar vita al mostro di Montauk.
E’ proprio così, bastano due foto per far impazzire mezzo mondo, quello del web.

Ci si interroga. Un alieno? Un esperimento genetico? Uno scherzo fatto con Photoshop per attirare l’attenzione? La creatura, un po’ cerbero, un po’ lovecraftiana, è forse un animale di cui nulla si sapeva sino a oggi, compresa la sua esistenza? Le ipotesi, anche le più improbabili e sballate, si sprecano, ma tutti vogliono sapere chi o che cos’è il mostro di Montauk. Si parla persino di un gargoyle.
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Madonna Louise Veronica Ciccone sotto accusa dal fratello Christopher

Madonna Louise Veronica Ciccone
Una caramella dura e amara
da inghiottire, un regalo del fratello Christopher

di Giuseppe Iannozzi

Spero che nessuno di voi abbia mai pensato alla Ciccone come a una vera madonna. Madonna sì, ma solo in arte, perché negli affari di famiglia è una erinni, per lo meno a sentire il fratello Christopher Ciccone che non risparmia la sorella costringendola al muro dopo una sfilza di strali madornali.
Per Christopher Ciccone, gay dichiarato, la sorella sarebbe meschina, falsa, interessata soltanto alla cabala. Ma c’è di più, Christopher riferisce che Veronica Ciccone pensa del marito Guy Ritchie che sia «una specie di idiota». Solo un’azione promozionale in attesa dell’uscita di Life With My Sister Madonna, libro-confessione ovviamente firmato da Christopher Ciccone? Non è da escludere a priori, come non è da escludere che nelle accuse del fratello ci siano delle imbarazzanti verità sul conto di Madonna, che non è mai stata alla ribalta sui rotocalchi per il suo spirito umanitario ma solo per scandali reali od orchestrati nei minimi dettagli.
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Dayana Mendoza, 22 anni, è Miss Universo 2008

La venezuelana Dayana Mendoza, 22 anni, è Miss Universo 2008.
E’ stata eletta oggi nella stazione balneare vietnamita di Nha Trang e succede alla giapponese Riyo Mori. Nella finalissima ha battuto la colombiana Tailana Vargas e la dominicana Marianne Cruz Gonzalez.

Occhi verdi e sorriso incantatore, Dayana ha lanciato un appello per la pace. Stavolta, però, non è il solito augurio da reginetta di bellezza, in quanto anche lei è stata vittima di un rapimento. “Il mio sequestro si è verificato un anno e mezzo fa”, ha raccontato. “Queste sono le cose che succedono in Venezuela, anche a persone che non hanno soldi.”

Jim Morrison è vivo! Ray Manzarek ne è certo

Jim Morrison è vivo!
Ray Manzarek ne è certo

a cura di Giuseppe Iannozzi

Jim Morrison non è morto allora?
Il frontman dei Doors, stando ad alcune indiscrezioni, non sarebbe affatto morto e oggi vivrebbe alle Seychelles.

Si fa fatica ad accettare che Morrison sia realmente morto, così di tanto in tanto ci si inventa lo spettro in carne e ossa del Re Lucertola vangante per chissà quali esotici e romantici spazi.

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Taneski il cronista killer, Gus il cane più brutto e altre amenità horror

Taneski, il cronista killer
Gus, il cane più brutto
e altre amenità horror

di Giuseppe Iannozzi

Vi spiego ora perché, apparentemente, i thriller e i noir oggi vanno tanto di moda, incontrando in alcuni casi un buon successo criminale… pardon! … intendevo un buon successo fatale… per la miseria! … un certo successo commerciale.

Quella che in breve vi sto per raccontare sembrerebbe la trama di tanti abusati thriller, di quelli che si scrivevano negli anni ‘30 e ‘40. Per farla breve, un giornalista specializzato in cronaca nera, per scrivere i suoi pezzi, prima si faceva le vittime con le proprie mani riducendole in tanti brani tutti ben tagliati, e poi buttava i loro pezzi nella spazzatura, insieme agli altri sacchi della spazzatura. Vlado Taneski, questo il nome del giornalista, era un vero e proprio artista del coltello, un autentico macellaio, che avrebbe continuato imperterrito a scrivere se non fosse stato arrestato dalla polizia macedone. I suoi pezzi erano a dir poco chirurgici tanto erano precisi e ricchi di dettagli. Forse proprio questo dettaglio, non insignificante, ha messo in allerta gli inquirenti, che l’hanno beccato e ammanettato.
Vlado Taneski, 56 anni, giornalista del «Nova Makedonija», la più antica testata del Paese, e di un altro giornale di Skopje, è stato arrestato dalla polizia macedone con l’accusa di aver rapito e stuprato almeno tre anziane nella cittadina sud-occidentale di Kicevo. Gli esami del DNA non hanno lasciato spazi a dubbi. Le vittime di Taneski subivano prima una lunga violenza, dopodiché, senza tanti giri di parole, venivano uccise, quindi fatte a pezzi e ben chiuse in sacchi di plastica che venivano infine gettati in luoghi diversi. Lo ha riferito il portavoce della polizia, Ivo Kotevski. Tutti gli omicidi sarebbero stati portati a termine tra il 2003 e il 2008. A quanto pare Taneski sceglieva le vittime, tutte ultrasettantenni, in base alla somiglianza con la madre, con la quale aveva una relazione ambigua o tormentata… difficile dire in simili casi. Il giornalista assassino è stato subito bollato «mostro di Kicevo».
Per il momento Taneski non scriverà più alcun pezzo di nera. Non è da escludere a priori che in prigione avrà modo e tempo di scrivere dei thriller, basandosi sulla sua lunga e provata personale esperienza di giornalista di sangue. Continua..

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Da Leonida a Fantozzi

Da Leonida a Fantozzi

di Giuseppe Iannozzi

Il Nulla

Definiamo, in maniera semplicistica, il Nulla da un punto di vista strutturale: assenza totale di materia sia essa vivente sia essa senza vita.
Il Nulla non è rappresentabile dalla mente umana: se proviamo ad immaginarlo non ne siamo capaci, così come non siamo capaci di figurarci l’Eternità e l’Infinito. Possiamo solo dare interpretazioni astratte (o poetiche) del Nulla, così come dell’Infinito e dell’Eternità. La nostra mente, tuttalpiù, riesce a definirli dicendo di essi che cosa non sono, proprio come ho fatto io per dire del Nulla. E’ il massimo che l’uomo possa permettersi, al fine di spiegare a sé stesso e ai suoi simili ciò che egli stesso non conosce. Dunque dicendo che il Nulla “assenza totale di materia sia essa vivente sia essa senza vita”, fornisco delle indicazioni fruibili a chi come me ha una mente (limitata per natura): tutto ciò che è vivo è materia, tutto ciò che è morto è materia, esiste della materia viva e della materia che non è viva. La vita è dunque della materia che nasce, cresce, si riproduce e infine muore o meglio ancora che torna ad essere materia morta. Potremmo a questo punto dedurre, con ampi margini di approssimazione, che il Nulla esiste nel momento in cui gli viene a mancare la materia, in uno stato vitale o non vitale. Perché il Nulla sia tale non sono necessarie né la vita né la morte. Il Nulla è il contrario della Materia. Ne consegue che il Nulla ha in sé qualità di “infinito” e di “eternità”. Non è possibile dire che la materia ha queste qualità: il totale della materia presente nell’Universo riempie quello che altrimenti sarebbe il Nulla? Ma: c’è abbastanza materia per riempire per sempre il Nulla che ha qualità di “infinito” e di “eternità”? Quanta materia c’è a disposizione? Non lo sappiamo, ma il sospetto è quello che non sia sufficiente a riempire per sempre il Nulla: se ci atteniamo alla teoria del Big Bang, allora sarà inevitabile il Big Crunch. La morte è dunque tornare ad essere parte di quella porzione di materia che ha tentato di riempire il Nulla. Siamo materia, solo materia: il Nulla è al di sopra della materia, perché di infinito e di eternità.
Il Nulla è Dio. Dio è Nulla.
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Kotipizzan Berlusconi, una politica così pizzosa non l’avete mai assaggiata!

Kotipizzan Berlusconi
Una politica così pizzosa
non l’avete mai assaggiata!

di Giuseppe Iannozzi

Forse qualcuno ricorderà la gaffe che Silvio Berlusconi fece in Finlandia nel 2005 dicendo male della loro tradizione culinaria. Fu un incidente, ma non di poco conto, difatti portò seco non pochi strascichi politici, che ancora oggi si fanno sentire e in maniera piuttosto pesante.

I finlandesi non hanno perdonato Berlusconi, nemmeno oggi che è tornato ad essere Presidente del Consiglio del governo italiano. Gli è stata infatti dedicata una pizza, “La Berlusconi”: è possibile gustarla in tutti i punti vendita della catena Koti Pizza:”La Berlusconi” è una pizza realizzata con una base di farine integrali e segale, cipolla rossa, funghi e con un po’ di renna affumicata, che a Silvio Berlusconi non piace proprio per niente.
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Mara Venuto su SkyVivo di e con Maurizio Costanzo

Mara Venuto

Il blog di Mara Venuto:

http://www.ilblorumdimara.blogspot.com/

Domani, 12 giugno 2008, dalle 11 alle 13
Mara Venuto autrice di “Leggimi nei pensieri”
sarà ospite di “Stella”
il programma interattivo di e con Maurizio Costanzo

che si può seguire sia su internet, in streaming,
che in televisione su SkyVivo

Cicorivolta edizioni

Mara Venuto - Leggimi nei pensieri (In 15. Donne, uomini, ragazzi, vecchi, una bambina: brainstorming in libertà) - Cicorivolta edizioni - collana i quaderni di Cico -ISBN 978-88-95106-16-8 - aprile 2008 - pp. 121 - € 11,00  

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Intervistatore 
leggi anche
 
la prima intervista a Mara Venuto

a cura di Giuseppe Iannozzi

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La Parietti dice addio alle foto sexy. Ma le sue gambe parlano, sono poliglotte

La Parietti dice addio alle foto sexy
Ma le sue gambe parlano, sono poliglotte

di Giuseppe Iannozzi

Alba Parietti dice basta alle foto sexy.
Il motivo?
E’ innamorata, così tanto che non ci sorprenderà mai più con l’eleganza delle sue gambe da cerva.

La Parietti, in una lunga intervista rilasciata al settimanale Chi, accenna al suo nuovo amore, ma senza svelarne l’identità e senza lasciare possibilità ad alcuno d’indovinare. Ma parrebbe si tratti d’un uomo tutto d’un pezzo, che non ama che una signora si mostri sui giornali in deshabillé. Dev’essere davvero innamorata forte questa volta Alba per cedere alle richieste, anzi agli ordini di un maschio; candidamente la Parietti ammette “Io da lui prendo ordini”.
Continua..

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