Benigni incontrò Ratzinger e se lo fece in piedi lì sul momento
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Benigni incontrò Ratzinger
e se lo fece in piedi lì sul momento
di Giuseppe Iannozzi
Maremma maiala, non riesco più neanche a incazzarmi come dio comanda in una società sempre più sprofondata in un cattolico conformismo, dove ci si vende a prezzi d’inflazione. Non vale manco la pena d’attaccar briga: tanto oramai il diavolo, anzi il piccolo diavolo beve l’acqua santa direttamente dal vespasiano… cioè dall’acquasantiera vaticana. Non ci sono misteri da risolvere: ieri Roberto Benigni abbracciava e dondolava Enrico Berlinguer, oggi Joseph Ratzinger. Ogni tanto gli scappa pure di dondolare Pippo Baudo. Ma chi ride? Non io.
Il dubbio sorge spontaneo: è ancora possibile ridere insieme a un Benigni che si dà un po’ a Baudo e un po’ a Ratzinger?
Io non riesco a ridere e non me la sento neanche di piangere, perché tanto era scritto che doveva finire così, a tarallucci e vin santo.
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Con un coltello in testa sopravvive E’ capitato a un quindicenne inglese
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Con un coltello in testa sopravvive
E’ capitato a un quindicenne inglese
di Giuseppe Iannozzi
L’hanno accoltellato alla testa. Una lama di ben 13 centimetri gli è entrata nel cranio.
La foto delle radiografie è stata diffusa da Scotland Yard dopo circa dieci mesi dall’incidente occorso a un quindicenne. La lama è entrata in profondità nel cranio del giovane, appena sopra l’occhio per fermarsi poco al di sopra dell’orecchio.
Non è una storia dell’horror anche se ne ha tutte le caratteristiche.
Il giovane accoltellato alla testa era su un mezzo pubblico a Walworth, a sud di Londra; per evitare di essere scippato ha reagito e un rapinatore gli ha piantato un coltello da cucina in testa, poi si è dato alla fuga insieme a due complici. Il quindicenne si è presentato in ospedale con il coltello conficcato in testa, ancora vivo.
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Carla Bruni nuda in foto
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Carla Bruni nuda in foto
Carla Bruni nuda in foto sparisce dalla mostra di Patrick Demarchelier che s’inaugura sabato al Petit Palais di Parigi; ma la foto è però presente nel libro del fotografo Demarchelier.
Perché è scomparsa dalla personale la foto che ritrae Carla Bruni insieme a Kate Moss? Un’abile trovata pubblicitaria per concentrare l’attenzione sulla mostra e in maniera trasversale su Carla Bruni? o il fallito tentativo di nascondere la prèmiere dame nuda agli occhi dei curiosi?
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UNA CIVILTA’ FRANTUMATA
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

UNA CIVILTA’ FRANTUMATA
Ricevo e volentieri pubblico e invito a diffondere sui vostri blog.
Grazie. – g.i.
UNA CIVILTA’ FRANTUMATA: Informazione, difesa, corruzione anche in campo giudiziario, quanto di tutto ciò viene posto davvero all’attenzione dell’opinione pubblica? Quanti i filtri, le manipolazioni, le censure di comodo, le deturpazioni della verità, finalizzate a proteggere dei malviventi amici di una catena di fuorilegge? Chi vuole può scoprire persino l’esistenza della resistenza nelle situazioni limite anche in Italia. Le povere vittime dei falsi moralismi e di quella parte di individui, che di fatto rappresenta una finta e falsa giustizia, sono continuamente spinte in situazioni stressanti e fortemente traumatiche, sino a causare agli innocenti stati di malattia, con i governi che si succedono i quali tacciono anche se formalmente informati in pieno dei fatti! I malcapitati improvvisano e adattano la più possibile resistenza anche nelle situazioni limite, ove si spingono di nascosto le vittime alla più crudele disperazione e qualche volta persino al più vile suicidio. Il contestuale criminale tentativo di denigrare e screditare impunemente le vittime, tentando persino di farle passare per quello che non sono, risultano ulteriori nefandezze, aggravate dal fatto che alcuni uomini messi ad amministrare la giustizia si sporcano le mani alla spicciolata, senza né scrupoli né tanto meno ripensamenti. Se potessero tornare a parlare i morti di questo corrotto e marcio sistema, nessun uomo politico in campo, che tace tutto questo, avrebbe più alcun voto elettorale dalla brava e onesta gente.
Giacomo Montana
http://agimurad.splinder.com
Altre osservazioni e riflessioni si possono leggere qui:
http://www.mobbing-sisu.com/cronaca_documentata.php
http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0
http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU
http://www.mobbing-sisu.com/poesie/justice.html
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Berlusconi fallisce con l’Alitalia. I dipendenti: “Meglio falliti che in mano ai banditi!”
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Berlusconi fallisce con l’Alitalia
I dipendenti: “Meglio falliti
che in mano ai banditi!”
a cura di Giuseppe Iannozzi
Uno scroscio di applausi. E’ quello che hanno fatto i dipendenti Alitalia, che stanno protestando sotto palazzo Clerici dove sono riuniti i soci della Cai, quando hanno appreso del fallimento delle trattative sul passaggio di Alitalia alla compagnia aerea italiana. “Meglio falliti che in mano ai banditi!”, hanno urlato i dipendenti. “Via la casta, riapre l’asta! Buffoni! Tutti a casa, olè!”. Scene di gioia anche a Fiumicino.
“Ho avuto la conferma ufficiale del ritiro del piano da parte di Cai. La situazione è drammatica, potremmo essere di fronte a un baratro. Ci sono responsabilità della Cgil e dei piloti. E ci sono anche responsabilità politiche”: questo il commento a caldo di Silvio Berlusconi.
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Abdul Salam Guibre: ucciso a sprangate
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Abdul Salam Guibre: ucciso a sprangate
Aveva solo 19 anni, aveva rubato un pacchetto di biscotti
a cura di Giuseppe Iannozzi

E’ morto nel primo pomeriggio, all’ospedale Fatebenfratelli, Abdul Salam Guibre, 19 anni, ragazzo di colore, originario del Burkina Faso e con cittadinanza italiana, aggredito a colpi di spranga a Milano da due uomini in via Zuretti, non distante dalla stazione Centrale.
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Raffaella Fico mette all’asta la sua verginità per un milione di euro
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Raffaella Fico mette all’asta
la sua verginità per un milione di euro
E a Roma il primo cliente è stato multato
per aver contrattato una prestazione con un trans
di Giuseppe Iannozzi
Raffaella Fico mette all’asta - ma sarebbe meglio dire che vende - la sua presunta verginità.
Dopo questo annuncio shock credo sia ovvio che la crisi c’è e che ha investito tutti i settori, compreso quello dello spettacolo. Così mentre grazie all’onorevole ministro Maria Rosaria Carfagna e alla lunga mano della provvidenza fascista del primo cittadino di Roma Gianni Alemanno, un povero meccanico di 23 anni si becca la prima multa di 200 € per aver tentato d’andare a puttane, Raffaella Fico, concorrente del Grande Fratello 8, ci mette tutti in ginocchio vendendo la sua verginità! Il povero 23enne, che era un acceso sostenitore di Alemanno, dopo esser stato multato ha dichiarato: “Questo provvedimento può essere utile ma di sicuro non lo rivoterò”. E’ dunque giusto presumere che il 23enne non acquisterà la verginità di Raffaella Fico, poiché già salassato dall’ordinanza di Alemanno. Il meccanico è stato bloccato nel pomeriggio di martedì dai vigili urbani dell’VIII Gruppo, guidato dal comandante Antonio Di Maggio, mentre contrattava una prestazione con un transessuale brasiliano in via Longoni, nell’estrema periferia est di Roma, vicino alla via Prenestin. Era di ritorno dal lavoro. “Non sapevo nulla di questa ordinanza. La mia è una trasgressione innocua. Mi sono alzato questa mattina alle 6 per andare a lavorare ed ora, stavo tornando a casa e sono passato di qua: se ci stanno queste uno ci va”.
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Benedetta Cibrario: Campiello, vince ‘Rossovermiglio’ epopea di una donna del ‘900
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Per il secondo anno consecutivo il prestigioso premio va a un’esordiente
Dietro di lei Cinzia Tani, Eliana Bouchard, Paolo di Stefano e Sara Gamberale
Campiello, vince ‘Rossovermiglio’ epopea di una donna del ‘900

VENEZIA - E’ Rossovermiglio di Benedetta Cibrario (Feltrinelli) il romanzo che ha vinto il 46esimo premio Campiello, ottenendo 94 voti dei 300 della giuria popolare, scrutinati stasera sul palcoscenico del Teatro La Fenice, a Venezia. E’ il secondo anno di seguito che vince una esordiente, dopo Mariolina Venezia nel 2007.
E’ con queste parole che Benedetta Cibrario, nata a Firenze, ma cresciuta a Torino e vissuta a lungo in Inghilterra, definisce il tema del suo romanzo: “Una donna racconta la sua vita, i suoi complicati e misteriosi amori, per cercare di capire il confine tra realtà e apparenza, tra verità e menzogna, tra torto e ragione”.
Rossovermiglio è il vino che la protagonista, una donna ormai ottantenne, che con il suo racconto ripercorre tutto il secolo scorso, produce nella tenuta di San Biagio, nel senese, dal simbolico nome “La bandita”. Dopo essersi lasciata alle spalle infatti un matrimonio di convenienza, la protagonista si ritira a vivere in Toscana. La vicenda costituisce una grande e complessa saga che qualcuno ha anche avvicinato, per argomenti e tensione popolare, a Via col vento.
Gli altri quattro finalisti si sono piazzati con quest’ordine: Cinzia Tani con Sole e ombra (Mondadori) con 86 voti; Eliana Bouchard con Louise (Bollati Boringhieri) con 43 voti; Paolo di Stefano con Nel cuore di chi ti cerca (Rizzoli) con 29 voti; Sara Gamberale con La zona cieca (Bompiani) con 26 voti.
La giuria cosiddetta “dei letterati”, presieduta da Gianni Letta, era composta, tra gli altri, da Riccardo Calimani, Philippe Daverio, Aldo Forbice, Monica Maggioni e Salvatore Nigro. A scegliere il vincitore, una giuria allargata, composta da trecento lettori, selezionati in tutte le regioni italiane e appartenenti a diverse categorie professionali. La serata è condotta da Bruno Vespa, affiancato da Claudia Gerini.
Fonte: Repubblica.it
La Cina viola la tregua olimpica in Tibet
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
La Cina viola la tregua olimpica in Tibet
Mentre vanno in onda i giochi di Pechino 2008
i monaci tibetani continuano ad essere brutalizzati
La denuncia arriva dal santo Dalai Lama
a cura di G. Iannozzi
Il Dalai Lama ha accusato la Cina di violare, con la repressione in Tibet, la tregua olimpica che tutti dovrebbero rispettare durante i Giochi, tanto più il Paese che sta ospitando l’edizione di Pechino 2008. Lo hanno riferito diversi parlamentari francesi dopo aver incontrato il leader spirituale dei buddhisti tibetani, in visita per dodici giorni in Francia per motivi religiosi.
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Pechino 2008 nel sangue: un morto, feriti gravi, arresti
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Pechino 2008 nel sangue
Un morto, feriti gravi, arresti
a cura di Giuseppe Iannozzi
Siamo solo al primo giorno e già c’è il morto a Pechino. Un cinese invasato ha ucciso a coltellate un turista americano, ne ha poi ferito gravemente un altro e infine si è suicidato lanciandosi dal secondo piano della Torre del Tamburo, monumento che si trova nel centro della capitale cinese. Il turista era parente del ct della nazionale americana maschile di pallavolo, Hugh McCutcheon. Feriti gravemente la donna che era con lui, anche lei parente di McCutcheon, e la guida cinese che li accompagnava.
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Il mostro di Montauk
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

A Montauk trovata creatura lovecraftiana
o forse solo un abile lavoro con Photoshop
di Giuseppe Iannozzi
Due foto che ritraggono uno strano essere. La creatura misteriosa sarebbe stata ritrovata sulla spiaggia di Montauk, a Long Island (New York). E’ bastato così poco per dar vita al mostro di Montauk.
E’ proprio così, bastano due foto per far impazzire mezzo mondo, quello del web.
Ci si interroga. Un alieno? Un esperimento genetico? Uno scherzo fatto con Photoshop per attirare l’attenzione? La creatura, un po’ cerbero, un po’ lovecraftiana, è forse un animale di cui nulla si sapeva sino a oggi, compresa la sua esistenza? Le ipotesi, anche le più improbabili e sballate, si sprecano, ma tutti vogliono sapere chi o che cos’è il mostro di Montauk. Si parla persino di un gargoyle.
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nessuno ascolta il grido dei monaci tibetati assassinati
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
nessuno ascolta il grido
dei monaci tibetati assassinati
ecco le vere Olimpiadi di Pechino 2008
Anche tu sei un assassino?
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Hella Wenders e Luca Lucchesi sul set - Il truccatore dei morti di Zingales
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

© immagine di copertina di Marco Scalici
Hella Wenders e Luca Lucchesi sul set
In anteprima “Il truccatore dei morti” di Zingales
A breve uscirà il nuovo romanzo di Vito Benicio Zingales, “Il truccatore dei morti”, prima parte di una trilogia noir esoterica. Il countdown è iniziato, l’uscita è prevista entro fine luglio: il nuovo lavoro di questo superbo scrittore è stato affidato alle amorevoli cure di Armando Siciliano Editore. Vito B. Zingales ultimamente ci ha sorpresi con il romanzo “Cosa di Noi”, edito da Edizioni Clandestine. Oggi torna con una trilogia che vi lascerà senza fiato. Non siamo di fronte a uno dei soliti noir scontati cui ci ha abituato l’editoria moderna. Siamo invece di fronte a un lavoro a trecentosessanta gradi che si configura per essere Opera Magna, che scava nel malcostume italiano, non senza sofferenza, con una forte incisività epica propria di chi racconta il Presente Storico. “Il truccatore dei morti” è la prima parte di una trilogia: la seconda e terza parte hanno per titolo rispettivamente “La città dei maschi” ed “Inservibili resti”. Di cosa si parla? Di follia e del Cristo tra lastre d’obitorio e centurie di mosche in una città fatta di coca, di mafia e piccole puttane travestite da Dèi. La copertina del libro è stata realizzata dal grafico pubblicitario Marco Scalici, anch’esso palermitano come Zingales.
Procede a ritmo serrato la sceneggiatura del film tratto da un altro, e nuovo, romanzo di Zingales, “Da Mezzanotte a Zero”: Hella Wenders e Luca Lucchesi stanno facendo un lavoro eccellente. Non mi posso sbilanciare troppo, ma è sicuro che vi terrò aggiornati sulle riprese del film, non avete che da seguirmi su queste pagine.
In anteprima assoluta vi presento qui un brano tratto da “Il truccatore dei morti” nonché quella che sarà la copertina del libro, realizzata appositamente per questo romanzo di Zingales dal valentissimo Marco Scalici.
Giuseppe Iannozzi
Madonna Louise Veronica Ciccone sotto accusa dal fratello Christopher
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Madonna Louise Veronica Ciccone
Una caramella dura e amara
da inghiottire, un regalo del fratello Christopher
di Giuseppe Iannozzi
Spero che nessuno di voi abbia mai pensato alla Ciccone come a una vera madonna. Madonna sì, ma solo in arte, perché negli affari di famiglia è una erinni, per lo meno a sentire il fratello Christopher Ciccone che non risparmia la sorella costringendola al muro dopo una sfilza di strali madornali.
Per Christopher Ciccone, gay dichiarato, la sorella sarebbe meschina, falsa, interessata soltanto alla cabala. Ma c’è di più, Christopher riferisce che Veronica Ciccone pensa del marito Guy Ritchie che sia «una specie di idiota». Solo un’azione promozionale in attesa dell’uscita di Life With My Sister Madonna, libro-confessione ovviamente firmato da Christopher Ciccone? Non è da escludere a priori, come non è da escludere che nelle accuse del fratello ci siano delle imbarazzanti verità sul conto di Madonna, che non è mai stata alla ribalta sui rotocalchi per il suo spirito umanitario ma solo per scandali reali od orchestrati nei minimi dettagli.
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Paolo Giordano, Premio Strega 2008: come al Festival di Sanremo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Paolo Giordano
La solitudine dei numeri primi
Premio Strega 2008
E’ oramai confermato che il Premio Strega
è diventato ben peggiore del Festival di Sanremo.
Poche righe, come un epitaffio: l’edizione 2008 del Premio Strega è stata consegnata nelle mani di Paolo Giordano. “La solitudine dei numeri primi” insieme a “Come Dio comanda” di Ammaniti - che vinse la precedente edizione, anch’esso autore della scuderia Mondadori - sono il segno indelebile d’una decadenza culturale e letteraria pressoché totale. In Italia, oramai, si premiamo sol più thrilleristi dell’ultima ora e romanzetti rosa spacciati per profonda indagine sociale ma zoppa, o per meglio dire handicappata in pieno. Mazzantini, Veronesi, Ammaniti, Giordano: se la letteratura è davvero sotto i loro piedi, allora meglio lasciarsi lobotomizzare dal tubo catodico.
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Danillo D’Alessandro “Roccia” bodyguard e cognato di Vasco Rossi indagato per spaccio di droga
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Danillo D’Alessandro “Roccia”
bodyguard e cognato di Vasco Rossi
indagato per spaccio di droga
di Giuseppe Iannozzi
Danilo “Roccia” D’Alessandro bodyguard dell’entourage di Vasco Rossi, un poliziotto in servizio a Roma, tre albanesi e due marocchini sono stati arrestati dalla Procura di Bologna, su ordinanza del Gip Michele Guernelli, per reati legati al traffico di cocaina. Dimentichiamoci però il Blasco, difatti sembra che lui questa volta sia proprio pulito, più pulito d’un fustino di detersivo Dash, e teniamo invece l’occhio puntato su Danilo D’Alessandro, milanese, 45 anni, cognato del rocker. Danilo D’Alessandro è stato preso di peso a Venezia, dove si trovava per seguire Vasco Rossi, reduce dal concerto di sabato sera all’Heineken Jammin’ Festival.
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Taneski il cronista killer, Gus il cane più brutto e altre amenità horror
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Taneski, il cronista killer
Gus, il cane più brutto
e altre amenità horror
di Giuseppe Iannozzi
Vi spiego ora perché, apparentemente, i thriller e i noir oggi vanno tanto di moda, incontrando in alcuni casi un buon successo criminale… pardon! … intendevo un buon successo fatale… per la miseria! … un certo successo commerciale.
Quella che in breve vi sto per raccontare sembrerebbe la trama di tanti abusati thriller, di quelli che si scrivevano negli anni ‘30 e ‘40. Per farla breve, un giornalista specializzato in cronaca nera, per scrivere i suoi pezzi, prima si faceva le vittime con le proprie mani riducendole in tanti brani tutti ben tagliati, e poi buttava i loro pezzi nella spazzatura, insieme agli altri sacchi della spazzatura. Vlado Taneski, questo il nome del giornalista, era un vero e proprio artista del coltello, un autentico macellaio, che avrebbe continuato imperterrito a scrivere se non fosse stato arrestato dalla polizia macedone. I suoi pezzi erano a dir poco chirurgici tanto erano precisi e ricchi di dettagli. Forse proprio questo dettaglio, non insignificante, ha messo in allerta gli inquirenti, che l’hanno beccato e ammanettato.
Vlado Taneski, 56 anni, giornalista del «Nova Makedonija», la più antica testata del Paese, e di un altro giornale di Skopje, è stato arrestato dalla polizia macedone con l’accusa di aver rapito e stuprato almeno tre anziane nella cittadina sud-occidentale di Kicevo. Gli esami del DNA non hanno lasciato spazi a dubbi. Le vittime di Taneski subivano prima una lunga violenza, dopodiché, senza tanti giri di parole, venivano uccise, quindi fatte a pezzi e ben chiuse in sacchi di plastica che venivano infine gettati in luoghi diversi. Lo ha riferito il portavoce della polizia, Ivo Kotevski. Tutti gli omicidi sarebbero stati portati a termine tra il 2003 e il 2008. A quanto pare Taneski sceglieva le vittime, tutte ultrasettantenni, in base alla somiglianza con la madre, con la quale aveva una relazione ambigua o tormentata… difficile dire in simili casi. Il giornalista assassino è stato subito bollato «mostro di Kicevo».
Per il momento Taneski non scriverà più alcun pezzo di nera. Non è da escludere a priori che in prigione avrà modo e tempo di scrivere dei thriller, basandosi sulla sua lunga e provata personale esperienza di giornalista di sangue. Continua..
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Baby gang chiede riscatto di 10 euro dopo aver rapito un loro coetaneo quattordicenne
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Baby gang sequestra coetaneo
“Dieci euro per liberarlo”
BARI - Dieci euro. Questo il riscatto chiesto da una banda di bulli per il rilascio di un quattordicenne aggredito e tenuto in ostaggio per qualche ora. E’ accaduto nel centro di Bari la sera del 3 maggio scorso. Intorno alle 22, quattro ragazzini hanno attaccato un gruppo di tre coetanei e sequestrato uno di loro. Per il suo rilascio hanno chiesto agli altri amici di procurarsi la somma di 10 euro. Autori del “rapimento”, due giovanissimi sospettati di essere i responsabili di altri piccoli reati compiuti in città. I due avrebbero anche messo in piedi una vera e propria “gang”, i cui membri venivano continuamente minacciati.
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Saviano cerca casa al Vomero e non la trova
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Saviano cerca casa al Vomero e non la trova
I proprietari allo scrittore: «Abbiamo paura»
Roberto ha tentato di prendere in fitto un appartamento al quartiere collinare.
Ma dopo 6 tentativi andati a vuoto avrebbe rinunciato
NAPOLI - Ha cercato casa a Napoli per oltre un mese, lo scrittore Roberto Saviano, probabilmente desideroso di tornare in città dopo l’esperienza non felicissima ai Quartieri spagnoli, dove alloggiava oltre 2 anni fa. Ha cercato un’abitazione nel quartiere Vomero tramite una agenzia immobiliare, ma non c’è stato niente da fare: un gruppo di proprietari si è opposto alla volontà dello scrittore di prendere in fitto un appartamento. Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Mattino, le trattative sono andate avanti per un mese, poi lo scrittore finito nel mirino dei Casalesi è stato definito non gradito.
Roberto aveva visionato sei appartamenti. Alla fine non se ne è fatto niente, sia perchè l’abitazione non era ritenuta soddisfacente ma soprattutto per il rifiuto che sarebbe stato opposto dai proprietari quando hanno saputo il nome di chi voleva affittare l’abitazione. In particolare, una delle proprietarie ha affermato che gli inquilini e i vicini dello stabile l’hanno messa in guardia: «Se fitti la casa a Saviano (un bivani in viale Raffaello, ndr), perdiamo la pace». A causa di tali pressioni l’autore del bestseller «Gomorra» averebbe definitivamente rinunciato all’idea.
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Il Vaticano crede negli UFO
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

l Vaticano crede negli UFO
di Giuseppe Iannozzi
Finalmente il Vaticano si rinnova, o meglio scende in campo insieme a Mulder ed Scully, celebri personaggi della serie televisiva X-Files . Dopo tanti anni, dopo aver bruciato in Campo dei Fiori Giordano Bruno il Nolano , dopo aver attaccato senza pietà alcuna l’ingenua e divertente fiction di Dan Brown , oggi gli UFO cominciano a girare intorno al Vaticano.
Sì, avete capito bene.
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