Pedofilia on line, scoperta nuova rete, tre persone arrestate, 80 indagati
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Operazione del Nucleo Investigativo Telematico
decine di perquisizioni in varie città italiane
Pedofilia on line, scoperta nuova rete
tre persone arrestate, 80 indagati
di CARLO CIAVONI
fonte: Repubblica.it
DILAGA il fenomeno della pedopornografia online in Italia, anche se non demorde l’opera di monitoraggio di Telefono Arcobaleno, l’associazione che dal ‘96 si batte per la tutela dei diritti inviolabili dell’infanzia. Da stamattina sono sotto inchiesta ottanta persone (sette delle quali recidive), mentre altre tre sono state arrestate al termine di settanta perquisizioni effettuate in diverse città italiane. L’operazione è stata condotta dal NIT (Nucleo Investigativo Telematico), un gruppo formato da carabinieri, poliziotti e finanzieri che da anni lavora a stretto contatto con un pool di quattro magistrati della Procura di Siracusa, specializzati in reati del genere, i quali a loro volta si avvalgono, anche in quest’ultimo caso, delle segnalazioni di Telefono Arcobaleno. Continua..
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In Italia i compiti si fanno su Yahoo
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Scoppia la polemica sul sito
delle risposte interattive
Usato per traduzioni e problemi.
Gli utenti: “E’ intasato”
In Italia i compiti
si fanno su Yahoo
Ma è rivolta:
“Andate a studiare”
di SARA FICOCELLI
Fonte: Repubblica.it
Una quindicina di anni fa, per correggere una versione di latino, si telefonava al compagno di classe più bravo, oggi le traduzioni dettate al telefono sono state surclassate dall’interattività del web e in particolare da uno strumento, “Yahoo Answer“, creato per rispondere alle domande degli utenti, anche a quelle più strane. Il sistema è facile: basta porre una domanda in rete e subito chi in quel momento è collegato risponde, cercando di fornire una soluzione e correggendo quelle sbagliate. Chi risponde più velocemente o in modo più esaustivo guadagna dei punti in più rispetto agli altri; viene persino segnalata la “miglior risposta”. Continua..
Giovane giapponese guarda la webcam per 34 secondi. E’ boom di visite su YouTube.
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Giovane giapponese guarda la webcam per 34 secondi.
E’ boom di accessi su YouTube.com
Questa simpatica ragazzina giapponese non fa assolutamente niente. Fissa per 34 secondi esatti la webcam.
Non c’è che dire, è molto carina, è indubbiamente dolcissima con quegli occhioni tanto innocenti che sembrano esser stati rubati ad un angelo. Non si può non provare simpatia per questa bambina che nella sua innocenza non fa assolutamente niente, tranne fissare la webcam.
E la notizia?!
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Otto ore nel porno per gli inglesi grazie al Web
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Siti pornografici
e video hot sui telefonini
Otto ore nel porno
per gli inglesi grazie al Web
Aumentano nel Regno Unito gli uomini ossessionati dalla libido. E che la sfogano anche per 8 ore al giorno…
LONDRA (Regno Unito) - Niente sesso siamo inglesi? Una volta, forse. Perché adesso i sudditi di Sua Maestà al sesso ci pensano parecchio. Tutti i giorni. Più volte al giorno. Di più: in tutto il Regno Unito sono in aumento gli uomini letteralmente «drogati di sesso», che manifestano la loro dipendenza soprattutto collezionando in maniera ossessiva immagini e filmati pornografici sui loro computer o telefonini.
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Il boom degli artisti che fanno boom su Internet
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Il boom degli artisti che fanno boom su Internet
Realtà o marketing?
Forse ricorderete la storia degli Arctic Monkeys, la giovane band inglese che un paio d’anni fa “diventò famosa grazie a Internet”. Loro sono stati i primi, quasi il paradigma del genere. Adesso di band e artisti baciati dal Web ce ne sono a bizzeffe. Almeno a quanto si legge sui giornali. Solo nell’ultima settimana è stato il caso di Ingrid Michaelson e Laura Marling, due cantautrici che hanno trovato ampio spazio sulle pagine online del New York Times e su quelle cartacee del Corriere della Sera. Anch’io in passato ho ripreso e diffuso le storie di piccoli grandi miracoli digitali. E so già che mi capiterà di rifarlo in futuro.
Il dubbio sorge spontaneo. Quand’è che bisogna credere a ciò che leggiamo e quand’è che si tratta di panzane frutto di campagne di marketing, alle quali i giornalisti (e i blogger) abboccano, facendovi da megafono? Oltre che spontaneo è un dubbio legittimo. E’ piuttosto comune oggi assistere a promozioni orchestrate sulla formuletta “ecco l’artista che ha avuto successo su Internet!” (o “su YouTube”, “su MySpace”, “sui blog”…). Non sono rari i comunicati stampa che giocano un po’ troppo allegramente su quest’aspetto.
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Seminario COMMUNIA: “Technology and the public domain” - 18/01/2008
Pubblicato da Luigi Milani
Seminario COMMUNIA: “Technology and the public domain” (18/01/2008)
Venerdì 18 gennaio 2008 il Politecnico di Torino organizza e ospita il primo seminario di COMMUNIA, la Rete tematica europea sul pubblico dominio digitale. Obiettivo dell’evento è contribuire al dibattito internazionale sui “commons digitali” e sulle complesse relazioni tra l’innovazione tecnologica e l’utilizzo di massa degli strumenti digitali. Il seminario vuole fornire ad esperti e innovatori del settore l’opportunità di incontrare altri soggetti interessati, opinionisti e politici, al fine di approfondire e condividere la comprensione del ruolo della tecnologia nel costruire il presente e il futuro dei “commons” digitali.
La sessione plenaria di apertura, alle 9:15, vedrà l’intervento di Rishab Ghosh (MERIT, Universita’ di Maastricht) centrato sul tema “Tecnologia, diritto e pubblico dominio”. Il seminario proseguirà per l’intera giornata con tre sessioni su tecnologia e scienza, strumenti software e formati, e sui “commons” infrastrutturali - il tutto visto nel contesto generale dello sviluppo dei “commons digitali”.
La lista dei relatori già confermati comprende inoltre Keith Jeffery (Current Research Information Systems), Juan Carlos De Martin (COMMUNIA Coordinator), Robert Horvitz (Open Spectrum Foundation), Philippe Aigrain (Society for Public Information Spaces), Andrea Glorioso (NEXA Research Center for Internet and Society).
La sessione di chiusura, con tavola rotonda e discussione pubblica, è prevista per le ore 16:00.
Il seminario avrà luogo a Torino, presso l’Aula Magna del Politecnico di Torino al Lingotto (Via Nizza 230). Lingua ufficiale l’inglese.
L’ingresso è libero e gratuito, previa registrazione.
Per ulteriori informazioni: http://ws1-2008.communia-project.eu
Registrazione: http://ws1-2008.communia-project.eu/phorm/reg-form.html
Contatti per i media: press@communia-project.eu
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Cos’è COMMUNIA
COMMUNIA, rete tematica europea sul pubblico dominio digitale, ha l’obiettivo di divenire il punto di riferimento europeo per l’analisi teorica e la discussione politica sul pubblico dominio nell’ambiente digitale, oltre che su argomenti correlati come forme di “licensing” alternative, “open access” per pubblicazioni e risultati della ricerca scientifica; gestione di opere i cui autori siano sconosciuti (’opere orfane’).
Finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma eContentplus, questo progetto triennale intende fornire una serie di linee guida capaci di soddisfare le esigenze di tutte le parti in causa - pubbliche e private, a livello locale, europeo e globale.
COMMUNIA prevede inoltre di costruire relazioni strategiche con altri paesi extra-europei (a cominciare dagli Stati Uniti e dal Brasile, dove risiedono due dei membri di COMMUNIA) in cui simili discussioni sono già in corso.
Sito web: http://www.communia-project.eu/
Contatti per i media: press@communia-project.eu
I siti di social networking: fate attenzione!
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
I siti di social networking
bruciano le carriere di giovani e non
Tutta colpa dell’imprudenza degli internauti
nel mettere on line dati sensibili soprattutto su Facebook e MySpace
I siti di social networking bruciano le carriere di giovani e non.
Allarme giustificato o inutile allarmismo?
Mettere online le proprie preferenze sessuali, dire nel dettaglio di sé stessi e dei propri comportamenti sociali, dei propri orientamenti politici e religiosi, in futuro potrebbe rivelarsi assai dannoso, soprattutto per i giovani. Facebook e MySpace sono i due principali social network finiti nel mirino del tutore britannico della privacy.
Dal suo ufficio, il tutore lancia un monito chiaro verso quanti oggi frequentano i social network senza preoccupazione alcuna. Internet è difatti un Grande Fratello, dove tutti possono essere ascoltati ed eventualmente schedati da diversi organi, siano essi commerciali siano essi preposti a raccogliere dati sensibili, che per mancanza di prudenza sono stati diffusi dagli utenti stessi in Rete.
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Imcooked, un YouTube per imparare a cucinare
Pubblicato da Janka
Oggi vi presentiamo un bel servizio web 2.0 dedicato al mondo della cucina. Che voi siate degli amanti della cucina o dei semplici dilettanti, con dei semplici filmati potrete imparare a cucinare qualsiasi cosa. Sembra che stia per finire l’era delle guide culinarie.
NEOPETS cresci il tuo cucciolo virtuale, giochi on-line gratis
Pubblicato da Nutella
Grazie alla Comunità di NEOPETS si può scegliere un cucciolo e parlare con gli amici on-line, giocare on-line ad anagrammi, azione, avventura, ecc. Ecco un esempio di NEOPET, si chiama Aisha ed è un piccolo amico, un animaletto di cui prendersi cura. Tutto gratis, con la possibilità di spedire cartoline virtuali personalizzate e di comprare oggetti virtuali speciali come ad esempio un nuovo look per il tuo cucciolo: vestiti, sfondi, accessori.
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Travian, conquista nuovi territori giochi on-line gratis
Pubblicato da Nutella
Comunità di giochi on-line gratis.
Per giocare su Travian è necessario registrarsi e poi si può giocare gratis. Il gioco consiste nel fare crescere il proprio villaggio medievale e conquistare nuovi territori, fare alleanze, crearsi un magazzino (grano, ferro, legna, argilla).
Esistono tre tipi di villaggio: villaggio romano, villaggio gallico, villaggio teutonico.
Hatebook, il cugino cattivo di Facebook
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Ecco Hatebook
il cugino cattivo di Facebook
I nemici dei miei nemici sono miei amici. Da questa frase nasce Hatebook, risposta “cattiva” a Facebook, il nuovo contenitore di prodotti multimediali principe del web. Tutto, su Hatebook, si ispira al cugino “buonista”, a partire dall’interfaccia grafica. Cambiano però i colori di sfondo: sul sito di Facebook domina l’azzurro; su quello di Hatebook - www.hatebook.org - il rosso. E già questo fa pensare alla rabbia.




























