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Alessio Lega: Compagnia Cantante, tutto il disco scaricabile gratis da bielle.org

Alessio Lega

Compagnia Cantante
è il CD - arrangiato dal contrabbassista Roberto Bartoli - allegato al mio libro “Canta che non ti passa” edito da Stampa alternativa, uscito nel giugno di quest’anno.

http://www.stampalternativa.it/libri.php?id=978-88-6222-039-2

Essendo parte integrante di questo libro non lo trovate col suo proprio nome, ma viene distribuito in libreria come parte integrante, non separabile, del progetto editoriale.

Il suo inserimento nella cinquina dei finalisti per la Targa Tenco, categoria interpreti, è cosa che mi riempie di orgoglio e che m’ha colto del tutto alla sprovvista.
Ancora una volta sono grato a chi mostra di valutare così favorevolmente un progetto culturale, una passione, un disco in cui ho effettivamente creduto molto,  e in cui ho fatto di tutto per rendere giustizia ai “miei” autori traducendoli e cantandoli in italiano: Brassens, Llach, Leprest, Bruant, Fanon, Tachan, Perret, Laffaille, Gainsbourg, Okudzava, Utgé-Royo, Moustaki, Kryl, Vysotskij, Branco, Nohavica, Ferré.

Per ovviare a ogni problema di reperibilità del CD in sé, in osservanza del contratto Creative Commons con cui è stato pubblicato, e per rispondere all’entusiasmo di tanti amici e giornalisti con l’entusiasmo della condivisione…

Trovate l’intero disco scaricabile dal sito www.bielle.org

http://www.bielle.org/2008/News/0910compagnia.htm

Buon ascolto

Alessio Lega

Il blog ufficiale: http://venditordisassi.splinder.com/

Il sito ufficiale: http://www.alessiolega.it/

Ulteriori info su Venditordisassi

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Brian May e Paul Rodgers non sono i Queen

Brian May e Paul Rodgers non sono i Queen

“The Cosmos Rocks” uscirà il 15 settembre:
annunciato come nuovo album della band
è già al centro di forti negative polemiche

Con il Lego oggigiorno ci si arrangia a creare un po’ di tutto. E’ toccato anche a Freddie Mercury, leader indiscusso dei Queen, considerato a ragione “la migliore voce” del panorama melodico rock.

Di Freddie Mercury ce n’è stato uno, uno e insostituibile.
Ci ha provato Paul Rodgers a sostituirlo.
Abbiamo assistito a dei concerti con sul palco un buon Brian May e un Paul Rodgers che scimmiottava Mercury, un karaoke al limite anche simpatico ma nulla di più.
Freddie Mercury resta unico, per voce, per talento, per sensualità animale e pathos.

“The Cosmos Rocks”, scritto e prodotto da Brian May, Paul Rodgers e Roger Taylor, sarà il nuovo album del terzetto. Spiacente, ma mi rifiuto in maniera categorica di chiamare Queen questi tre musicisti. John Deacon non ne ha voluto che sapere di uscire sul mercato con il nome Queen. Della band originale rimangono May e Taylor, e per quanto bravo possa essere May alla chitarra non potrà mai essere i Queen insieme al pallido Paul Rodgers.

Brian May aveva chiesto prima a George Michael, a Elton John e a Zucchero Sugar Fornaciari di rimpiazzare Freddie: tutt’e tre gli hanno risposto con un secco “no”.
Al concerto tributo del 1991 in onore e in memoria di Mercury, George Michael fu senz’ombra di dubbio il migliore: in quell’occasione sembrò che Mercury si fosse calato con lo spirito sul palco. Tuttavia George Michael non accettò di entrare a far parte dei Queen, deciso a proseguire la sua carriera solista e deciso a non tentare di emulare (o competere) con la voce storica dei Queen. Anche Elton John non prese in considerazione la proposta di entrare nel gruppo. May allora cercò di dare una impronta più blues al gruppo e chiamò Zucchero: ma anche lui, giustamente, rifiutò. Solo Paul Rodgers, ex Bad Company, accettò di entrare nel gruppo.
Ma in quale gruppo?
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Discordia - Discordia

Discordia - Discordia


I Discordia sono una band tedesca che hanno la particolarità di suonare opera melodica metal. Influenzati per loro stessa ammissione da gruppi come i Nightwish, gli Epica ed i Tristania, nonché da grandi musicisti classici quali Beethoven, hanno sviluppato un loro stile personalissimo che li rende unici e per questo ve li propongo. I loro pezzi sono molto scenici, sarebbe bello un giorno vederli rappresentati in un’opera teatrale. Il pezzo che potete ascoltare qui si intitola Discordia ed è una bellissima contrapposizione tra le voci di soprano e di basso, il Bene e il Male ancora una volta si sfidano in musica.
Se vi interessa e vi piace questa band, vi anticipo che tra breve seguirà una mia intervista fatta al fondatore dei Discordia, Bernhard Widmann.
Un augurio ai Discordia per il meritato successo ed a voi buon ascolto.

Il sito ufficiale dei Discordia

I Discordia su Myspace

Duffy, la stella del “pink rock”

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Con l’album d’esordio la cantante gallese scavalca Rem e Rolling Stones
“Si, certo: anche una bambina può diventare vittima del blues”

Duffy, la stella del “pink rock”
“Mick Jagger è il mio idolo”

di GIUSEPPE VIDETTI - Fonte: Repubblica.it

MILANO - Salta sulla seggiola, grida, batte le mani. Piccola e minuta com’è, coi suoi piedini 34, sembra una Bardot tascabile. Duffy, 23 anni, prodigio del nuovo pink rock che nel Regno Unito sta vivendo un momento magico, ha ben donde di essere al settimo cielo. Ha scavalcato R. E. M. e Rolling Stones ed è balzata al numero uno della classifica inglese (in Italia il suo Rockferry è entrato direttamente al sesto posto), dove già aveva stazionato per quattro settimane. In meno di due mesi ha venduto 1,2 milioni di copie e marcia a ritmo di 60 mila a settimana. “Si rende conto?”, esclama, “Mick Jagger è il mio idolo. Avevo cinque anni, quando fui rapita dal suo carisma, dal suo sex appeal - sì, certo, anche una bambina può diventare vittima del blues - guardando un vecchio vhs di mio padre con la registrazione di Jumpin’Jack Flash. Lo vidi e rividi tante di quelle volte che alla fine disintegrai il nastro”.

Tutto va a gonfie vele per la piccola Duffy: una volontà di ferro, un brano, Mercy, che è diventato un tormentone, la soddisfazione di aver fatto centro al primo colpo. L’unico rammarico è di essere arrivata dopo la Winehouse, e di essere finita inevitabilmente nella lista delle “nuove Amy”. E per lei il paragone è più ingombrante che per Adele o Kate Nash, perché il suo vero nome è Aimee Anne Duffy e tutti, fin da piccola, la chiamano Amy.
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Bob Dylan, Pulitzer alla carriera

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Bob Dylan
Pulitzer alla carriera

di Giuseppe Iannozzi

Tempo di Pulizter. Robert Allen Zimmerman meglio conosciuto come Bob Dylan ne ha fatta di strada dal primo album del 1962 per la Columbia. In copertina un giovanissimo Bob appena ventenne, un evidente omaggio a Woody Guthrie: il menestrello è ritratto con la chitarra in mano, il cappello di velluto da macchinista-ferroviere, un giubbotto imbottito. Nelle liner notes è possibile leggere: “Song to Woody, is another original by Bob Dylan, dedicated to one of his greatest inspirations, and written much in the musical language of his idol. [...]In less than one year in New York, Bob Dylan has thrown the folk crowd into an uproar. Ardent fans have been shouting his praises. Devotees have found in him the image of a singing rebel, a musical Chaplin tramp, a young Woody Guthrie, or a composite of some of the best country blues singers.[...] Bob Dylan first came East in February, 1961. His destination: the Greystone Hospital in New Jersey. His purpose: to visit the long-ailing Woody Guthrie, singer, ballad-maker and poet. It was the beginning of a deep friendship between the two. Although they were separated by thirty years and two generations, they were united by a love of music, a kindred sense of humor and a common view toward the world.[...]”
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Salviamo quei negozi di dischi

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I grandi del rock a favore della giornata per salvaguardare le piccole rivendite
decimate dal crollo degli acquisti dei cd e dal download. Iniziativa il 19 aprile

“Salviamo quei negozi di dischi
lì c’è l’anima della musica”

Alla petizione hanno aderito anche McCartney, Spingsteen, Gabriel, Moby e Green Day
Per il cinema Billy Bob Thorton e Cameron Crowe: “Più che negozi un mondo di sogni”

di CARLO MORETTI
Fonte: La Repubblica.it

ROMA - “Nessun luogo può cambiare la tua anima più dei piccoli negozi di dischi”. Forse ha proprio ragione lo scrittore inglese Nick Hornby, che li venera con la forza di un culto: tra quegli scaffali pieni di titoli entri chitarrista ed esci batterista, arrivi per chiedere l’ultimo successo in classifica ma c’è sempre qualcuno capace di farti cambiare idea, di farti scoprire un mondo, di darti una chance per crescere e per diventare migliore. L’autore di “Alta fedeltà”, il bellissimo romanzo del ‘95 ambientato in un negozio di dischi di Londra, è tra i firmatari di una petizione in difesa di questi negozi indipendenti ormai a rischio estinzione visto l’affermarsi del download illegale e dei negozi virtuali sorti in questi ultimi anni su Internet.

La petizione lanciata per sostenere il “Record store day” in programma in America sabato 19 aprile, rimbalzata in tutto il mondo con gran clamore, vede affiancati i nomi più importanti dello star system musicale, da Bruce Springsteen a Paul McCartney, da Chuck Berry a Damon Albarn. Ma ci sono anche personaggi noti del cinema, come l’attore Billy Bob Thornton e il regista Cameron Crowe, che non hanno fatto mancare il loro appassionato sostegno alla causa: “Lunga vita ai negozi di dischi” osserva Crowe “e a quei ragazzi e a quelle ragazze che girando la chiave aprono ogni giorno la porta verso un mondo di sogni”.
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Tenebrae Aeternae. Nocturnal Visions. (CD cover di Chatterly)

 

Tenebrae Aeternae
Nocturnal Visions
(CD cover di Chatterly)

Eccoli qui i Tenebrae Aeternae, band street gothic/glam metal anconetana. Il loro cd Nocturnal Visions sta per essere ultimato e la cover del cd è stata realizzata con una delle mie immagini intitolata
"End of innocence" (Fine dell’innocenza), immagine che potete vedere anche nel video che vi propongo qui sul blog. In ogni caso appena il booklet sarà ultimato vi mostrerò il risultato finale della cover.

Nel frattempo se volete sentire qualche pezzo dei Tenebrae Aeternae potete trovarli su YouTube (vi consiglio Catacombs). A me è piaciuto molto questo girato nel backstage di uno dei loro concerti. Spero piaccia anche a voi.

Buon ascolto!

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Il Vasco Rossi che non vorrei

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Il Vasco Rossi che non vorrei
Il Blasco nazionale rinnega sé stesso

Dopo Giovanni Lindo Ferretti, dopo il più internazionale e conosciuto Nick Cave, entrambi folgorati dalla luce, ci mancava sol più Vasco Rossi, il Blasco. Anche lui, oramai ben più che cinquantenne, ha visto la luce: «Non si può spingere solo l’acceleratore, bisogna anche frenare… ci si deve accontentare». La dichiarazione del Blasco non dovrebbe sconvolgere nessuno, nemmeno i fan di vecchia data, che oramai dovrebbero essersi abituati alle innumerevoli contraddizioni del Blasco nazionale, di uno che un giorno dice una cosa e quello appresso subito cambia le carte in tavola. Sia questo il motivo per cui non è mai riuscito a sfondare all’estero, a differenza di tanti altri suoi colleghi, più giovani anche? Uno dei tratti più marcati del Blasco è l’incoerenza, portata avanti nel corso degli anni con una certa sfacciataggine, che però piaceva agli italiani, allo zoccolo duro dei suoi ammiratori. Oggi anche Vasco Rossi non ne vuol più che sapere della “vita spericolata”: viviamo tempi bui in cui anche le canzonette s’inchinano a novanta gradi di fronte alla vecchiaia spacciata per (ri)scoperta spiritualità. Continua..

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Voglio sposare un Berlusconi!

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Osservazioni impopolari
ma necessarie

Voglio sposare un Berlusconi

Giovane precaria: “Come può un giovane mettere su famiglia e affrontare un mutuo con la precarietà nel mondo del lavoro?”

Silvio Berlusconi, leader del Pdl, durante la trasmissione Tg2 Punto di Vista: “Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun’altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo”.

Da Bruxelles gli risponde Romano Prodi: “Credo che il problema sia serio, ho paura che diventi anche più serio per le difficoltà dell’economia mondiale che si sono sentite molto forti.”

Ci ho riflettuto su, ha ragione Lei, amatissimo signor Berlusconi: ho un gran bel sorriso anch’io, trentadue denti perfetti e non una carie e glielo posso assicurare da uomo a uomo, quindi mi consenta di far la corte a uno dei suoi figli, maschio o femmina che sia! Sono io uno di larghe vedute… cioè di grandi intese!

Grazie.
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Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino: “La Emi ha rifiutato il mio brano”

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Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino: “La Emi ha rifiutato il mio brano”

La canzone, “Il rubacuori”,
parla dei dipendenti mandati via dalle aziende

di Gino Castaldo (La Repubblica.it)

“Io, censurato a Sanremo
per la canzone sui licenziati”

ROMA - “Mi hanno censurato il brano per Sanremo”. Lo racconta Federico Zampaglione, alias Tiromancino. “Avevo scritto un brano - spiega - che affrontava il tema dei licenziamenti di massa. La Emi, la mia casa discografica, all’inizio era entusiasta, poi dopo aver ascoltato “Il rubacuori”, così è intitolato, lo scenario è cambiato. Si sono rifiutati di iscrivere la canzone e hanno revocato l’uscita del disco. Così per poter portare il brano a Sanremo ho dovuto rompere il contratto con la Emi. Non avevo altra possibilità”. Questa è la storia vera di un insolito “rubacuori”, protagonista di una canzone proposta e accettata al prossimo festival della canzone a Sanremo, ma a quanto sembra poco amata dai discografici. La canzone è di Federico Zampaglione, alias Tiromancino, s’intitola Il rubacuori e tratta un tema delicato, molto sentito, ovvero quello dei licenziamenti di massa, un tema che, è cronaca di questi giorni, coinvolge pesantemente anche il settore discografico.

“Un giorno”, racconta Zampaglione, “di fronte a questa drammaticissima situazione di licenziamenti di massa, e avendo per di più un amico rimasto da un giorno all’altro senza lavoro, disperato e senza prospettive, ho sentito la necessità di parlare di questo argomento in una canzone, anche per essere solidale con quelli che si trovavano in questa condizione. Mi è venuta di getto, e il pezzo ne parla in modo molto specifico”. La canzone, che abbiamo ascoltato, è tutt’altro che un attacco violento: la storia è narrata in prima persona da un “rubacuori” che altro non è se non un tagliatore di teste, uno di quelli chiamati dalle aziende per fare bruschi ripulisti di personale. È un rubacuori nel senso che strappa il cuore alle persone, ne annulla l’esistenza professionale, ma l’atmosfera è trasognata: il “rubacuori” si confessa, ma con una certa amarezza e perfino un fondo di malinconia.

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Zampaglione (Tiromancino) censurato dalla EMI

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Zampaglione si… licenzia (!) dalla EMI

La vicenda di Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino, autore di un brano dedicato ai licenziamenti di massa candidato al Festival di Sanremo, è interessante.

L’artista è stato costretto a lasciare la Emi perché la major, dopo aver in un primo momento approvato la scelta del brano per il Festival sanremese, ha poi ritirato il brano, con conseguente esclusione anche dalla consueta compilation su cd e digital download.

A Zampaglione non è rimasto altro che rompere il contratto e correre da indipendente con il proprio brano, che è stato comunque accettato dalla direzione artistica del Festival.

Al di là dell’episodio di mal costume, la Emi sembra persistere nell’autolesionistico gioco al massacro, che l’ha vista protagonista di atteggiamenti più che ostili verso gli artisti più importanti della propria scuderia. Ricordiamo i recenti episodi dell’abbandono dell’etichetta da parte di giganti quali Paul McCartney, RadioHead, e, pare imminente, anche Robin Williams

di Luigi Milani

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Joy: Giovanni Allevi

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Joy: Giovanni Allevi

A Natale mi hanno regalato Joy, l’ultima fatica di Giovanni Allevi, il talentuoso e osannato giovane pianista. Ho ascoltato il cd a più riprese: la prima volta non mi è sembrato niente di speciale, la seconda mi ha annoiato.

Al terzo ascolto, ho tolto il disco dal lettore alla fine del primo brano, decisamente insonnolito.

… Altro che Joy!

recensione di Luigi Milani

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Penélope e Mónica lesbiche per amore del fratellino Eduardo (backstage e videoclip)

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Penélope e Mónica lesbiche
per amore del fratellino Eduardo

Penélope, Mónica e Eduardo Cruz, una famiglia molto ma molto unita, non c’è che dire. Proprio Eduardo infatti, cantautore fallito, ha voluto le due sorelle come protagoniste del suo nuovo videoclip, quello che accompagna il singolo “Cosas que contar”.

Il disco di Eduardo Cruz non ha sfondato. Non ha talento il ragazzo. Però ha idee da vendere, e così ha ingaggiato le sue due belle sorelle ed ha realizzato, almeno su pellicola, il sogno erotico di tanti e tanti maschietti: due sorelle lesbiche che non perdono tempo in convenevoli e che ci danno sotto senza mezzi termini.

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Classifiche: libri, film, album, singoli… i più venduti in Italia e all’estero

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Classifiche: libri, film, album, singoli…
i più venduti in Italia e all’estero

I libri più venduti:

  1. L’eleganza del riccio di Mauriel Burbery. E/O; € 18,00
  2. Il giorno in più di Fabio Volo. Mondadori; € 15,50
  3. Gomorra di Roberto Savino. Mondadori; € 15,50
  4. L’arte del dubbio di Gianluca Carogliglio. Sellerio; € 11,00
  5. La grammatica di Dio di Stefano Benni. Feltrinelli; € 14,00

Le classifiche straniere:

Stati Uniti

  1. Double Cross di J. Patterson
  2. I’Am America (and so can yuo) di Colbert

Gran Bretagna

  1. Book of the Dear di P. Cornwell
  2. On the Edge di R. Hammond

Francia

  1. Chagrin d’ècole di D. Pennac
  2. Une vie di S. Veil

Spagna

  1. Las benevolas di J. Littell
  2. El segreto di R. Byrne

Germania

  1. Harry Potter di J.K. Rowling
  2. Ich bin dann mal weg di H. Kerkeling

I Film più visti:

  1. Natale in crociera, incasso 3.172.711 euro
  2. Una moglie bellissima, incasso 2.958.530 euro
  3. Il mistero delle pagine perdute, incasso 1.611.424 euro
  4. La bussola d’oro, incasso 1.345.522 euro
  5. Bee movie, incasso 1.225.175 euro
  6. Leoni per agnelli, incasso 935.925 euro
  7. L’amore ai tempi del colera, incasso 618.153 euro
  8. Come d’incanto, incasso 375.161 euro
  9. La promessa dell’assassino, incasso 435.603 euro
  10. Irina Palm, incasso 163.310 euro

Gli Album più venduti:

  1. Primo tempo - Ligabue
  2. Gianna Best - Gianna Nannini
  3. All the best - Zucchero
  4. Dormi amore - Adriano celentano
  5. E2 - Eros Ramazzotti

I singoli più venduti:

  1. Non siamo soli - Eros Ramazzotti
  2. No one - Alicia Keys
  3. Vasco Extended Play - Vasco Rossi
  4. The Singles Collection - Vasco Rossi
  5. Gimme more - Britney Spears

Dischi del 2007 da non dimenticare: “Il contrario di me”

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Dischi del 2007 da non dimenticare:
“Il contrario di me”

Chiudiamo l’anno con un recupero, la segnalazione dell’ultimo lavoro di Lucio Dalla.

Un album di Lucio Dalla? E cosa avrà ancora da dire il vecchio Lucio, che non abbia già musicato e cantato e sghembato, come direbbe lui, in tanti anni di carriera?
E invece.

Il contrario di me, uscito all’inizio della scorsa estate, è un tipico disco di Dalla, come no. Tipico però nel senso che, ascoltandolo, ritrovi quelle atmosfere e sonorità che conosci bene. Che senti piacevolmente familiari, come la voce e i discorsi di un amico che dialoga con te da anni senza stancarti mai.

Come fai a non amare poi i classici testi stralunati di Lucio, in questo disco più incline che in passato alla malinconia? Penso a canzoni come atiV, Rimini o Risposte non ce n’è.

Ma non pensare al prodotto standard, professionale, in fondo in fonfo inutile, dell’artista di mezza età. Che se Dalla ti sentisse definirlo così potrebbe appiccicarti addosso una canzone come la Merdman di qualche anno fa…

Macchè. Suoni e arrangiamenti sono strepitosi, modernissimi, curati all’eccesso. E per forza. Se calcoli che nei credits compare il nome di un certo Mauro Malavasi, uno che ha saputo stravolgere a fin di bene il sound caramelloso di tanti artisti di casa nostra, allora la spiegazione te la dai da solo.

Ultimo dato che ti segnalo, a conferma ulteriore della modernità quasi oltraggiosa di Dalla: il disco è stato distribuito dapprima nelle edicole e nei vari store digitali on line, e solo in seguito nel circuito discografico tradizionale.

Di recente, Lucio è stato protagonista involontario di una bizzarra polemica sorta a margine di alcune sue dichiarazioni su politica e senso del divino.

Whitney Houston torna a cantare al Live & Loud Music Festival

Whitney Houston

torna a cantare al Live & Loud Music Festival
Nel 2008 è prevista l’uscita del nuovo album

Whitney Houston, dopo essersi lasciata (forse) alle spalle i problemi con l’ex marito e soprattutto quelli legati all’abuso di droga, torna a calcare le scene. E lo fa in occasione del Live & Loud Music Festival, evento benefico che la stessa performer ha scelto per il suo ritorno.

Dopo 5 anni di silenzio dall’album in studio “Just Whitney”, nel 2007 è uscita una raccolta di 18 brani, “The Ultimate Collection”, che aggiunge poco o nulla a “Whitney The Greatest Hits”, album doppio uscito nel 2000. Per i primi mesi del 2008 è attesa invece l’uscita del nuovo album in studio.
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Lulu.com PR Manager Italy, Eleonora Gandini, editoria e altri servizi gratuiti on demand

snaplulu.jpgEleonora Gandini
Lulu.com PR Manager Italy

1. Che cos’è Lulu.com?

Lulu.com è leader per i nuovi contenuti digitali su Internet, con oltre 100.000 titoli pubblicati, e oltre 2.500 nuovi titoli ogni settimana, creati da utenti di oltre 80 differenti paesi nel mondo. Lulu sta cambiando il mondo dell’editoria, permettendo ai creatori di libri, video, periodici, file multimediali e altri contenuti, di pubblicare il proprio lavoro nel completo controllo di diritti ed editoriale. Lulu permette ad utenti ed aziende di creare prodotti di alta qualità, da vendere direttamente ai propri clienti e al resto degli utenti di Lulu.com. Con una vetrina virtuale a disposizione, così come con l’assistenza per i servizi di marketing, i creatori di contenuti sono pienamente supportati per ottenere profitto dalle proprie opere.
Lulu.com, una società privata, è stata fondanta nel 2002 dal CEO Bob Young; nel 1993 Young ha co-fondato Red Hat, la società di software open source che fornisce alle aziende di hardware e software una piattaforma standard sulla quale certificare le proprie tecnologie. Continua..

Belinda Carlisle, Voila

belinda.jpgBelinda Carlisle, Voila

Voila, dopo undici anni da A Woman and a Man (1996 - US 1997), il nuovo disco in studio di Belinda Carlisle. Un disco semplicemente fantastico, che segna il ritorno di una delle più belle voci della musica pop. Questo disco, della maturità dell’artista, è raffinatissimo: a tratti si ha l’impressione d’aver ritrovata Edith Piaf. La voce di Belinda è sensuale, come poche.
Belinda Carlisle rilegge, in maniera originale, grandi successi di nomi quali Serge Gainsbourg, Edith Piaf, Leo Ferrè, Francoise Hardy e Jacques Brel.

La registrazione dell’album in studio ha visto la partecipazione di grandi personaggi della musica internazionale come Brian Eno alle tastiere, il chitarrista degli Hothouse Flowers, Fiachna O’Braonain, la fisarmonicista irlandese Sharon Shannon, il pianista dei Grand Driv, Julian Wilson, e Natacha Atlas dei Transglobal Underground ai cori. Continua..

13 modi per togliere graffi da cd e dvd

Ci avevano illuso che i CD durassero in eterno ed invece dopo un paio d’anni diventano illeggibili.
Riportiamo una serie di filmati che insegnano come regalare una nuova vita ai nostri cari amati CD. Buona visione.

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Luciano Ligabue presenta il suo primo “best of”

primotempo.jpgLuciano Ligabue
presenta il suo primo “best of”

di Giuseppe Iannozzi

“Non nego che ho fatto il best of perché previsto dal contratto con la Warner, ma mi piace averlo realizzato solo dopo tanti anni di storia personale. Era in preventivo da qualche tempo, abbiamo tenuto botta per farlo uscire ora. E’ il best of delle canzoni che la gente ha premiato di più. A me piace fare i conti con le canzoni che la gente ha sentito più vicino a sé, per vedere se reggono l’urto del tempo. Comunque non è stato cambiato nulla”. E’ così che esordisce il grande rocker di Correggio, Luciano Ligabue, che ieri ha presentato “Ligabue-Primo Tempo”, album che raccoglie 20 anni di onorata carriera e due inediti, tra cui “Buonanotte all’Italia”. Spiega il rocker a proposito di questa canzone: “Quello che esce su questa canzone è che in Italia ci sono due forze distinte, una è la sua natura e la sua bellezza che affascinano chiunque e che ci permetta di dire, appena giunti a Lugano, di essere orgogliosi di essere italiani. Dall’altra parte c’è l’incapacità di guarire dai suoi malanni con una classe politica incapace di tirarla fuori. Con Buonanotte all’Italia volevo evidenziare la scollatura fra le due forze distinte”. Continua..