Jujol Cultura e spettacolo | Iannozzi Giuseppe - il blog | Premio Strega (Il libro di Iannozzi Giuseppe)

JuJol.com

 

Morgan da Santoro con Celentano finalmente canta la sua canzone in Rai

Morgan da Santoro con Celentano
finalmente canta la sua canzone in Rai

di Iannozzi Giuseppe

Celentano, Adriano Celentano telefona in diretta ad Annozero e prende le difese di Morgan: “Prima di tutto complimenti per la trasmissione, meglio dei Raccomandati. Certo che è una serata pacata. Forse la droga calma un po’. Dopo che Filiberto ha partecipato a Sanremo è chiaro che per essere ammessi al Festival non c’è bisogno di essere dei cantanti. Quindi ci possono andare tutti, tranne quelli che fumano e ovviamente anche i tabaccai. Le sigarette fanno venire il cancro, ma anche le polveri sottili. Così ho saputo, voci di corridoio, che l’anno prossimo al Festival non ci sarà nessuno. Anzi Masi (Mauro, direttore generale della Rai, ndr) e Mazza (Mauro, direttore di Raiuno, ndr) preparano un decreto: esclusi tutti quelli che hanno l’automobile… Con Morgan la Rai è stata anche troppo buona. Credevo che lo fucilassero. Bisogna fare una distinzione fra ciò che fa bene e ciò che fa male. Ma non c’è nulla che faccia bene. Allora cerchiamo il male minore. Uniamoci tutti, politici, uomini di spettacolo, veline e Pupo. Siamo tutti colpevoli. E Sanremo non si farà più».
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Se sei nuovo di qui, dovresti iscriverti al nostro RSS feed. Qui ti spieghiamo cosa sono i feed Grazie per la visita!

La luce di Norröra. Il video di Chatterly per La luce di Norröra del cantautore Pippo Pollina

La luce di Norröra

Il mio ultimo video ispirato all’omonima bellissima canzone di Pippo Pollina, dall’album Bar Casablanca [link]

My last video inspired by the song same title from the amazing album Bar Casablanca by Pippo Pollina, italian songwriter [link]

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Pippo Pollina – Cent’anni di solitudine – musica di Pippo Pollina, video e immagini di Chatterly

Pippo Pollina – Cent’anni di solitudine

Pippo Pollina - www.pippopollina.com

http://www.pippopollina.com

Video ispirato al bellissimo brano di Pippo Pollina
“Cent’anni di solitudine”, tratto dall’album “Rossocuore”.


Musica – Pippo Pollina
Immagini e realizzazione video – Chatterly

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Multa da 1,38 milioni di dollari per aver scaricato 24 canzoni da Internet

Una statunitense di 32 anni è la prima condannata del paese ad aver scaricato illegalmente.


vc36

Da “El Pais” online. Traduzione della sottoscritta.

Una donna del Minnesota è stata condannata -questa mattina- a pagare un 1,92 milioni di dollari
( 1,38 milioni di euri) a varie compagnie discografiche per aver scaricato illegalmente 24 canzoni da Internet.

L’accusata, Jammie Thomas-Rasset, dovrà pagare 80.000 dollari ( 57.000 euri) per ognuna delle canzoni scaricate, assicura quotidiano Star Tribune nella sua edizione digitale. Il giudice di Mineapolis ha deciso che Thomas-Rasset, di 32 anni, ha commesso una violazione volontaria dei copyrights della musica. Continua..

Nomadi – Hasta siempre Comandante con la partecipazione speciale di Andrea Pozzoli all’arpa celtica

Ernesto Che Guevara

Nomadi – Hasta siempre Comandante

La canzone di Carlos Puebla dedicata al Che Guevara
interpretata dai Nomadi con Andrea Pozzoli all’arpa celtica

Hasta siempre comandante!

Aprendimos a quererte
desde la historica altura
donde el sol de tu bravura
le puso cerco a la muerte.

Aqui se queda la clara
la entranable transparencia
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.

Tu mano gloriosa y fuerte
desde la historia dispara
cuando todo Santa Clara
se despierta para verte.

Aqui se queda la clara
la entranable transparencia
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.

Quien es que mando la brisa
con sol esta primavera
para plantar la bandera
con la luz de tu sonrisa?

Aqui se queda la clara
la entranable transparencia
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.

Tu amor revolucionario
te conduce a nueva empresa
donde esperan la firmeza
de tu brazo libertario.

Aqui se queda la clara
la entranable transparencia
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.

Seguiremos adelante
como junto a ti seguimos
y con Fidel te decimos:
Hasta siempre, Comandante!

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Bono: un musical pop, potrebbe diventare un altro “Tommy”

U2: Spiderman sarà
il nostro capolavoro

Bono: un musical pop, potrebbe diventare un altro “Tommy”

BRIAN HIATT – fonte La Stampa.it

L’edizione italiana di Rolling Stone esce oggi con una intervista esclusiva realizzata nel corso di tre mesi con gli U2, alle prese con la promozione del nuovo album No Line On The Horizon. Ne anticipiamo uno stralcio.

Gli U2 hanno consegnato l’album alla loro casa discografica appena prima di Natale, per poi riprenderselo indietro all’ultimo minuto. Avevano deciso di aprire il disco con il pezzo più sperimentale, Fez – Being Born, ma un minuto dopo aver consegnato i master ci hanno ripensato e hanno optato invece per la più orecchiabile No Line on the Horizon, il che ha significato riordinare tutte le canzoni da zero… «Ho fatto un paio di conti: c’erano qualcosa come quaranta milioni di possibili combinazioni», racconta The Edge, che condivide con gli altri U2 una vera passione per l’ormai dimenticata arte della «scaletta» dei pezzi in un album. «Per noi non era soltanto questione di uscire con un disco che avesse un senso, ovvero un inizio, un centro e una fine – aggiunge -. In gioco, in realtà, c’era la sopravvivenza dell’idea stessa di “album” come una forma d’arte sacra».

Con Pop gli U2 sentirono di aver pubblicato un album prima che fosse davvero finito, e stavolta avevano bisogno di essere sicuri che non fosse così. «Se ci pensi – dice Bono – noi siamo come dei venditori porta a porta di canzoni. E io sono un buon venditore solo se credo nel valore di quello che vendo. In più faccio davvero fatica a lasciare la mia famiglia, perché la mia casa è piena di risate e canzoni e bambini. Quindi – se esco di casa per andare a vendere canzoni – devono come minimo essere qualcosa di davvero speciale, no?». Fa una pausa, e la sua voce assume un tono più caldo. «E poi, c’è l’aspetto più serio della questione. Cioè la paura che questa possa essere la volta in cui il tuo aereo inizia a perdere quota. Ti assicuro che è dura sentirsi sempre in competizione con i migliori talenti del mondo della musica. Però è anche affascinante».
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Cat Stevens, il ritorno “In pace con la mia storia”

Cat Stevens, il ritorno
“In pace con la mia storia”

Gli Anni 70, la conversione, la rinascita come Yusuf Islam. Oggi, un nuovo cd pop. E sul palco userà il suo vero nome. “Quello di Cat Stevens è un marchio legato a molti ricordi positivi”

di ERNESTO ASSANTE – fonte: La Repubblica.it

“IL NUOVO riprende il discorso musicale da dove Cat Stevens l’aveva lasciato”. Parola di Yusuf Islam, che dopo trent’anni sembra aver fatto finalmente pace con il suo passato, con la sua musica e con il suo nome d’arte. Il 5 maggio esce il nuovo album di Cat Stevens/Yusuf Islam, si intitola Roadsinger e lo vede tornare non solo alla musica pop, cosa che ha già fatto nel 2006, quando ha pubblicato An other cup, ma ai suoni e alle atmosfere che negli anni Settanta lo resero una delle star più splendenti dell’universo della musica pop. Il nome resta quello di Yusuf Islam, nome da lui scelto nel 1978, ma in scena l’artista (nato come Stephen Demetre Georgiou) ritorna a presentarsi come Cat Stevens.

Il percorso è stato lento, anche difficile, e Yusuf lo racconta volentieri. Innanzitutto quando è tornato ad incidere dischi pop, nel 2006, ha ridotto la sua firma a Yusuf, togliendo Islam dai titoli: “L’ho fatto perché la parola “Islam” non deve essere trasformata in uno slogan. Il cognome è come il marchio ufficiale, ma se devi chiamare un amico lo chiami per nome. E’ più intimo ed è questo il messaggio del disco”. Poi è arrivata la “convivenza” tra la vecchia anima e la nuova identità, con il nome Yusuf affiancato dalla scritta “L’artista una volta conosciuto come Cat Stevens”. “Quello è il marchio con il quale la gente mi riconosce, è un nome familiare. Non ho nulla contro il fatto che la gente mi riconosca come Cat Stevens, per un sacco di gente quel nome ricorda qualcosa di importante che non vogliono dimenticare. Quel nome è parte della mia storia e un sacco di cose che ho sognato come Cat Stevens oggi sono vere attraverso Yusuf Islam”.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Patty Pravo mostra il seno e Radio Vaticano la promuove

Albano Carrisi squalificato e Iva Zanicchi attacca Benigni
Ma Patty Pravo mostra le tette in prima serata su RaiUno

di Iannozzi Giuseppe

Albano Carrisi non ce l’ha fatta. Il festival di Sanremo dovrà privarsi dei suoi gargarismi in prima serata. Nei giorni precedenti al festival aveva fatto considerazioni piuttosto pesanti sugli omosessuali asserendo che l’omosessualità è una malattia. Il 65enne Albano ha attirato subito su di sé pesanti e doverose critiche: forse l’artista non sa che in natura l’omosessualità è anche fra alcuni primati e non solo; e forse non sospetta neanche che i tanto pacifici delfini (almeno all’apparenza) non disdegnano lo stupro pur di possedere una femmina. Anche lui può sperare nel ripescaggio di giovedì. Nell’intanto va a tenere compagnia a Iva Zanicchi, a Tricarico e agli Afterhours di Manuel Agnelli. Fuori anche Nicky Nicolai in coppia con Stefano Di Battista e Sal Da Vinci.
Continua..

Sanremo indietro tutta grazie a Bonolis, Povia e Benigni

Sanremo indietro tutta
grazie a Bonolis, Povia e Benigni

di Iannozzi Giuseppe

Bonolis criticato per il compenso, polemiche dal mondo gay contro la canzone discriminatoria di Povia, Benigni che si squalifica da sé (in Rai riprendono il pallottoliere in mano e capiscono che cedere i diritti home video delle apparizioni tv, in cambio della sua partecipazione a Sanremo, non è un affare della madonna). Questa la 59ma edizione del festival di Sanremo che promette d’essere l’ultima. Il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce parla chiaro, più o meno: “Parliamoci chiaro o arriveranno i risultati quest’anno o dovremo ufficializzare la crisi di questo evento”. Del Noce, a proposito dei compensi, se ne esce fuori con un “in linea con quelli dello scorso anno. Perché nessuno protesta per quelli dei calciatori?”.
Con un esposto urgente, inviato alle Procure della Repubblica di Sanremo e di Roma e alla Corte dei Conti, il Codacons ha chiesto il sequestro dei contratti stipulati dalla Rai con Paolo Bonolis e con Roberto Benigni. “Il milione di euro percepito da Bonolis per la conduzione e la direzione artistica della kermesse è ormai assodato. Ciò che non è chiaro, invece, è il compenso riconosciuto dalla Rai a Roberto Benigni. Pur di averlo sul palco dell’Ariston la Rai, secondo le indiscrezioni, avrebbe ceduto i diritti delle partecipazioni del comico sulla tv di Stato da sfruttare per l’home video. Diritti valutati in 350 mila euro, ma che per alcuni potrebbero arrivare addirittura a 2 milioni di euro”, così il Codacons. Secondo un calcolo approssimativo l’ammontare totale dei diritti ceduti arriverebbe a 2.200.000 euro, spicciolo più spicciolo meno.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Robert Plant e Alison Krauss: 5 Grammy

Robert Plant e Alison Krauss: 5 Grammy

a cura di Iannozzi Giuseppe

Trionfano ai Grammy Awards 2009 Robert Plant, l’ex leader dei Led Zeppelin, e Alison Krauss con l’album “Raising Sand”, prodotto da T-Bone Burnett: per loro ben 5 statuette.
“Quarant’anni dopo essere atterrato per la prima volta in questa città è tutto diverso, è tutto fantastico, grazie. Ai vecchi tempi, avremmo chiamato una cosa come questa ‘vendersi’. Oggi in fondo è un buon modo per passare una domenica”: così Robert Plant al momento di ritirare il premio.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Hit me with your rhythm stick

Hit me with your rhythm stick

In the deserts of Sudan
And the gardens of Japan
From Milan to Yucatan
Every woman, every man

Hit me with your rhythm stick.
Hit me! Hit me!
Je t’adore, ich liebe dich,
Hit me! hit me! hit me!
Hit me with your rhythm stick.
Hit me slowly, hit me quick.
Hit me! Hit me! Hit me!

In the wilds of Borneo
And the vineyards of Bordeaux
Eskimo, Arapaho
Move their body to and fro.

Hit me with your rhythm stick.
Hit me! Hit me!
Das ist gut! C’est fantastique!
Hit me! hit me! hit me!
Hit me with your rhythm stick.
It’s nice to be a lunatic.
Hit me! Hit me! Hit me!

Hit me! Hit me! Hit me!

In the dock of Tiger Bay
On the road to Mandalay
From Bombay to Santa Fe
Over hills and far away

Hit me with your rhythm stick.
Hit me! Hit me!
C’est si bon, mm? Ist es nicht?
Hit me! hit me! hit me!
Hit me with your rhythm stick.
Two fat persons, click, click, click.
Hit me! Hit me! Hit me!

Hit me! Hit me! Hit me!
Hit me!
Hit me!
Hit me! Ow!
Hit me!
Hit me!
Hit me! hit me!
Hit me
Hit me! Hit me! Hit me!

Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Povia e quei soldi mai arrivati in Darfur

Giallo sui proventi de «I bambini fanno oh» che sarebbero dovuti andare in beneficenza

Povia e quei soldi mai arrivati in Darfur

Su «Io Donna» le accuse dell’ex discografico: «Abbiamo rotto per la canzone sul gay: è la storia di un mio amico»

Fonte: Corriere della Sera.it

«Povia? L’ho mollato in dicembre» dice Angelo Carrara, storico titolare della casa discografica Target. «Si è messo a fare il De André, ma non ha spessore. Troppe cose di cattivo gusto, ci rimettevano la mia immagine e le mie attivitià» confessa Carrara a Io donna che l’ha intervistato nell’ambito di una inchiesta – che sarà pubblicata nel numero in edicola sabato 31 – sulla vicenda Povia/Darfur di Sanremo 2005, conduttore anche allora Paolo Bonolis.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

La Bruni in tv: «Calunnie, non ho difeso Battisti»

La Bruni in tv: «Calunnie,
non ho difeso Battisti»

Show da Fazio della première dame: «Prima di sposarmi con Sarkozy ero più di sinistra»

Fonte: Il Corriere della Sera.it

MILANO — «Sono contenta che tu me lo chieda. Sono molto sorpresa che i media italiani possano pensare che io abbia avuto un ruolo. Non mi permetterei mai, prima di tutto non ne ho l’ideologia. Non ho mai voluto difendere Cesare Battisti. E sono contenta di poterlo dire anche alle vittime del terrorismo degli anni di piombo. E poi è molto deplacé (fuori luogo, ndr), come si dice in Francia: mai la moglie del presidente potrebbe andare a parlare al presidente brasiliano per una cosa che neanche c’entra con la Francia. Per me è stata una calunnia».

Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

“Rihanna è troppo sexy, fermatela”: Malaysia, bufera sull’arrivo della star

“Rihanna è troppo sexy, fermatela”
Malaysia, bufera sull’arrivo della star

Il partito dei conservatori all’attacco
«Oltraggio alle regole della decenza»
Sulla lista nera anche Gwen Stefani

Fonte: La Stampa.it

La star è troppo sexy, si accomodi altrove. Succede in Malaysia, dove il partito conservatore islamico ha chiesto di annullare il concerto di Rihanna, diva ventenne dell’R & B, inserita dal magazine maschile AskMen.com fra le donne più «desiderabili» insieme a Megan Fox ed Eva Mandes e attualmente al quarto posto nella classifica di Billboard, bibbia della musica americana, con il singolo “Live Your Life”. La cantante, che ha venduto più di 12 milioni di dischi e nel 2008 è stata eletta diva dell’anno dalla rivista Entertainment Weekly, è stata bocciata dai conservatori di Kuala Lumpur per il suo look e per i balletti considerati esageratamente espliciti.

Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Forse a Faber sarebbe piaciuto

Forse a Faber sarebbe piaciuto

di Andrea ScanziFonte: La Stampa.it

E’ raro vedere in Italia un livello medio televisivo come quello di ieri sera a Che tempo che fa. Merito, anzitutto, della grandezza del cantautore ligure. E di chi lo ha ricordato (quasi sempre) bene.

Non amo particolarmente la televisione di Fabio Fazio, per motivi che presto spiegherò in altri lidi. E resto convinto, da persona che minimamente lo ha conosciuto e massimamente visto e ascoltato, al punto da laurearsi (anche) su di lui, che a Fabrizio De André  questa celebrazione trasversale avrebbe dato ai nervi.
Faber odiava la melassa, il buon senso comune, la maggioranza. Ci ha lottato contro una vita. E adesso, lui che stava ferocemente antipatico a tanti, sembra piacere a tutti. Un altro sintomo di questo paese culturalmente e politicamente al livello minimo di coscienza.
La serata di ieri a Che tempo che fa, per il decennale della scomparsa (e scomparsa è la parola giusta, dà il senso dell’assenza inesorabile), nasceva quindi rischiosa. Per via del manovratore (certo un deandreiano doc) e del contesto.
E invece è stata una bella serata.
Era tenera la serenità commossa di Dori Ghezzi, era dolcissimo il sorriso eterno di Fernanda Pivano.
Nulla è perfetto, anzitutto i tributi. Ancor più se dedicati a chi non amava i tributi. Ho avuto una gran voglia di invadere la Polonia quando ho sentito Lucio Dalla cantare Don Raffaè. Mi sono addormentato – sventolando bandiera bianca – con Franco Battiato (Inverno). Ho sposato la catatonia mentre il professor Roberto Vecchioni annacquava Girotondo e l’etica deandreiana con la consueta vagonata di retorica monocorde. Poco convincente anche Samuele Bersani (mai devastante dal vivo) ne Il Bombarolo. Evito poi di parlare della lettura di Luciana Littizzetto de Le nuvole, testo – monumentale – che forse avrebbe messo in difficoltà perfino Vittorio Gassman. Figurarsi lei.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

“Io e Fabrizio sorvegliati speciali perché la musica faceva paura”

Dori Ghezzi: “E’ incredibile che i controlli siano durati
10 anni, che non abbiano capito subito che era inutile”

“Io e Fabrizio sorvegliati speciali
perché la musica faceva paura”

di GINO CASTALDO – Fonte: Repubblica.it

ROMA – Bastava ascoltare bene quello che diceva pubblicamente o quello che cantava nelle canzoni quando ironizzava ferocemente sui piccoli borghesi che si mettono a fabbricare bombe. Eppure si è scoperto che per una decina d’anni Fabrizio De André è stato “monitorato” da polizia e Sisde come attivista politico e addirittura come simpatizzante delle Brigate Rosse. “La notizia l’avevamo scoperta negli anni Novanta”, ci racconta Dori Ghezzi, con rinnovato stupore, “ma non conoscevo i dettagli, sapevo che avevano trovato queste carte, e mi ricordo che quando venimmo a saperlo eravamo con Ivano Fossati e commentammo insieme l’assurdità di questa notizia, il modo in cui venivano gestiti alcuni settori dei corpi dello Stato”.

Ma non c’era stato in qualche momento il sentore di essere sorvegliati, spiati, sottoposti a queste attenzioni speciali da parte dei servizi segreti? “Neanche per sogno, del resto Fabrizio si è comportato sempre talmente bene da non creare preoccupazioni proprio a nessuno. Forse avevano paura della musica. Eravamo tranquilli, non abbiamo mai sospettato qualcosa del genere, anche perché non esistevano le premesse per immaginare che qualcuno ritenesse pericoloso Fabrizio. Lui era casomai un fanatico di Oblomov, lo sapevano tutti, bastava chiedere a chi lo conosceva almeno un poco”.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Torino ricorda Fabrizio De André

Torino ricorda Fabrizio De André

DA WWW.DIGI.TO.IT - MARCO LOMBARDO

Dieci anni fa, nella notte dell’11 gennaio 1999, moriva Fabrizio De André. Una voce, quella del cantautore genovese nato nel 1940, destinata a restare impressa nella memoria collettiva italiana, per la bellezza della sua musica e per l’intensità delle sue parole. Tante, in questi giorni, le iniziative per ricordarlo e rendergli omaggio. Andiamo a scoprire cosa si sta organizzando a Torino.

TANTI MODI PER RICORDARLO
Da giovedì 15 a domenica 25 gennaio il Tangram Teatro presenta Bocca di Rosa e altre storie, uno spettacolo teatrale al decimo anno di repliche, pensato per riprodurre in teatro quelle serate tra amici in cui si cantano le canzoni di De André e che pochi di noi non possono trovare tra i loro ricordi.
Il Circolo dei Lettori dedicherà ampio spazio a questa ricorrenza, con un’apertura straordinaria e un’intera serata di appuntamenti per domenica 11 gennaio: alle ore 18 il concerto Attenti al gorilla! Omaggio a Fabrizio De Andrè; alle 19 Creuza de ma, un aperitivo ligure curato nella sua ambientazione proprio ispirandosi alla celebre canzone; alle 21 una serata patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De André onlus: Memoria, e non basta ancora, con l’intervento di poeti e narratori.
Un altro omaggio al cantautore/poeta, e all’uomo, arriverà dal Teatro Espace: Faber per sempre, in programma per mercoledì 18 febbraio, concerto con un repertorio senza tempo eseguito da un gruppo di musicisti guidati da Pier Michelatti, storico bassista del cantautore genovese.

CHE TEMPO CHE FA… SENZA LE NOSTRE RADIO
La trasmissione Che tempo che fa di RaiTre, condotta da Fabio Fazio, dedicherà a De André uno speciale in diretta dalle 20.10 di domenica 11 gennaio. Per l’occasione il programma ha lanciato un’iniziativa molto particolare, invitando tutte le radio italiane a trasmettere, esattamente alla stessa ora di domenica sera, una medesima canzone del cantatutore, scelta dalla moglie Dori Ghezzi.
L’invito è stato lanciato in diretta e sul sito della trasmissione da ormai diverse settimane ed è continuamente aggiornato l’elenco delle radio che hanno aderito. Compaiono i più grandi network nazionali così come le più piccole radio locali e le web-radio di tutta Italia. La radiofonia torinese ha i suoi rappresentanti come la web-radio Radio Impronta Digitale, la nichelinese R.N.C., Radio Beckwith dalla Val Pellice. Dispiace non trovare ancora, ad oggi, i nomi delle più famose radio cittadine, che sembrano non aver accolto con grande entusiasmo l’iniziativa o non esserne a conoscenza. Non mancherà occasione, in ogni caso, di essere smentiti nei prossimi giorni!

UN POETA DA CONOSCERE
De André è scomparso in un periodo in cui le “MTV generation” di oggi probabilmente stavano ancora, per le prime volte, avvicinandosi alla musica. Certamente non ci è capitato e non ci capita molte volte di ascoltare le sue canzoni alla radio, ma molti di noi sicuramente lo avranno ascoltato e conosciuto da dischi o cassette trovati in casa, e che probabilmente i nostri genitori negli anni ’60 si erano procurati di nascosto. Una musica, la sua, che è sempre rimasta di nicchia o, che semplicemente, ha sempre saputo trovare canali diversi e meno comuni per essere ascoltata, conosciuta e vissuta.

Siete a conoscenza di altre iniziative organizzate a Torino in omaggio a De Andrè? Segnalatela su www.digi.to.it!

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Faber che vieni Faber che vai – Folla di celebrazioni, ma a lui piacerebbero poco

Faber che vieni Faber che vai
Folla di celebrazioni, ma a lui piacerebbero poco

di MARINELLA VENEGONI

Fonte: La Stampa.it

Felicemente sommersi dal ricordo di De André, nel decimo anniversario della sua scomparsa che ricorre domenica, scopriamo che è uno dei pochi, Fabrizio, che l’Italia senza memoria non abbia dimenticato. La tv generalista, così ritrosa sempre quando si tratta di affrontare la musica d’autore, si è in qualche modo buttata sul decennale con alcuni dei suoi campioni più attenti e sensibili: Giovanni Minoli con La storia siamo noi su Raidue e ora, domenica, ci sarà una ulteriore celebrazione di Fabio Fazio con uno speciale di Che tempo che fa alle 21 su Raitre: «Vorrei che questa serata fosse un flusso di musica, interrotto da alcuni momenti in cui si parlerà di Fabrizio con persone davvero titolate a farlo, partendo da sua moglie Dori Ghezzi», ha spiegato lui che è di questi tempi l’unico a riuscire a portare musicisti di razza in tv, visto che sa dare loro lo spazio e l’attenzione che altrove vengono negati con uno sbadiglio.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

La Pfm e l’incontro con De André «Tra noi lo scambio musica e poesia»

La Pfm e l’incontro con De André
«Tra noi lo scambio musica e poesia»

Franz Di Cioccio, cantante della band: «Fabrizio era una persona che o la amavi o la odiavi»

Fonte: Corriere.it

Mario Luzzato Fegiz

MILANO – A dieci ani dalla scomparsa di Fabrizio De André, viene pubblicato il disco «PFM canta De André». La Premiata Forneria Marconi è stata la band che ha segnato la svolta musicale di De Andrè. Franz Di Cioccio, batterista e cantante della band, è stato uno degli artefici di questo incontro fra due mondi molto lontani. Che cosa ha dato a voi De André e voi a lui?
Continua..

“Quel terrorista di De Andrè” Così la polizia schedò il cantautore

Per 10 anni dal 1969 al 1979 il cantante fu tenuto sotto controllo
fino al sospetto più incredibile: “E’ un simpatizzante delle Br”

“Quel terrorista di De Andrè”
Così la polizia schedò il cantautore

di MIMMO FRANZINELLI

Fonte: La Repubblica.it

TRA I possibili approcci alla musa di Fabrizio De André, il tema del potere è tra i più suggestivi, considerato che attraversa l’intero arco della sua produzione, dalla traduzione delle ballate di Georges Brassens (da “Il gorilla” a “Morire per delle idee”) a un brano come “Il testamento di Tito”, grondante ribellione esistenziale. Un potere non soltanto politico, ma che snatura la religione e s’insinua anche in ambito familiare. L’intero canzoniere del musicista genovese dispiega valenze libertarie, che hanno influenzato una parte significativa della generazione del ‘68 e ancora oggi parlano ai giovani.

De André non si è mai atteggiato ad agit-prop. Ciò nonostante, la polizia lo ritenne un personaggio infido e pericoloso. A ridosso dell’attentato di piazza Fontana gli attivisti dell’ultrasinistra sono sottoposti a perquisizioni e interrogatori. Tra le centinaia di extraparlamentari inquisiti figura un certo Isaia Mabellini, in servizio di leva con gli alpini, considerato dal questore di Brescia un marxista-leninista; in calce alla relazione inviata il 20 dicembre 1969 alla Direzione generale della PS, un’osservazione significativa: “É in rapporto di amicizia con tale De André Fabrizio, non meglio generalizzato, ligure, universitario a Milano, filo cinese, noto cantautore e contestatore”. Con inflessibile logica burocratica, la segnalazione coinvolge il musicista nelle indagini; dal ministero dell’Interno chiedono infatti ragguagli al questore di Brescia, Manganiello che il 25 maggio 1970 aggiorna il fascicolo Milano – Roma – Attentati dinamitardi del 12.12.1969: “Le Questure di Milano e Genova sono pregate di identificare il De André Fabrizio e fornire sul suo conto dettagliate informazioni direttamente”.
Continua..

McCartney: sono io il vero pacifista dei Beatles

McCartney: sono io il vero pacifista dei Beatles

Fonte: Il Messaggero.it

LONDRA (14 dicembre) – Paul McCartney rivendica il ruolo di coscienza critica dei Beatles. Superati i 66 anni, sir Paul sostiene che era lui, e non John Lennon, il vero pacifista del gruppo di Liverpool, il primo a parlare alla band della guerra «molto brutta» del Vietnam. Commentando le sue affermazioni in una intervista al magazine Prospect, il domenicale del Times di Londra ricorda che sono firmati da McCartney brani leggeri come Ob-La-Di, Ob-La-Dà, mentre Lennon componeva canzoni politiche tipo Revolution.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Sotto l’albero tre inediti “folk” firmati De André

Sotto l’albero tre inediti “folk”
firmati De André

Fonte: La Stampa.it

GENOVA
«Ho trovato dei nastri in cui un giovane Fabrizio interpreta canzoni popolari. Brani non suoi, tranne uno», annunciò Dori Ghezzi nel febbraio 2007. Oggi quei tre inediti, che De Andrè non aveva inserito nei suoi album, sono stati pubblicati da Bmg Sony/Nuvole e fanno parte del cofanetto Effedia – Sulla mia cattiva strada (due cd più il documentario di Teresa Marchetti presentato nel corso dell’ultimo Festival del cinema di Roma).
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Guns’n'Roses sull’orlo del flop Chinese Democracy non decolla E Axl Rose è scomparso e la Geffen accusa il cantante del fallimento

Guns’n'Roses sull’orlo del flop
Chinese Democracy non decolla
E Axl Rose è scomparso e la Geffen
accusa il cantante del fallimento

di Giuseppe Iannozzi

Perché “Chinese Democracy” uscisse sul mercato ci sono voluti ben 15 anni. Mai un disco ha richiesto così tanto tempo. Mai la Geffen, etichetta discografica dei Guns’n'Roses, aveva investito tanti soldi nella produzione di un album.
Della formazione originale dei Guns’n'Roses è rimasto sol più Axl Rose, di cui da due mesi non si sa più nulla: scomparso nel nulla.
“Chinese Democracy” è uscito da pochi giorni, e l’Axl Roses di November Rain non è più un trentenne bensì un signore vicino alla cinquantina (46 anni). Ma nonostante la vecchiaia incipiente, Axl di mettere la testa a posto non ne vuole che sapere. “Chinese Democracy” esce così orfano di Axl, che forse si è dato disperso per alimentare l’interesse intorno al disco. “Da oltre due settimane la gente cerca in ogni modo di contattarlo, ma lui è sparito, senza lasciare notizie”, riferisce qualcuno al The Sun.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

“L’AMORE E’ UN ISTANTE”, IL NUOVO DISCO DI GIUSY SHANE PER NEWS PROMOTION

FINALMENTE E’ USCITO IL NUOVO SINGOLO DI GIUSY SHANE

“L’AMORE E’ UN ISTANTE”

PRODOTTO DALLA “NEWS PROMOTION”.

POTETE ASCOLTARE ED ACQUISTARE IL BRANO SUL SITO

WWW.MESSAGGERIEDIGITALI.IT

DELLA MONDADORI

http://www.messaggeriedigitali.it/selezione.php?oid=010000000011162900000

INOLTRE VI RICORDIAMO DI VISITARE IL SITO UFFICIALE

WWW.GIUSYSHANE.COM

Giusy Shane




FINALLY IS ON SALE THE NEW SONG OF GIUSY SHANE

“L’AMORE E’ UN ISTANTE”

PRODUCED BY “NEWS PROMOTION”.

TO LISTEN AND PURCHASE IT VISIT

WWW.MESSAGGERIEDIGITALI.IT OF MONDADORI!

WE REMEMBER YOU TO VISIT THE OFFICIAL SITE

WWW.GIUSYSHANE.COM

Giusy Shane Singer and songwriter www.giusyshane.com

La nuova raccolta Esce l’album con l’inquietante «Sognando Chernobyl»

La nuova raccolta Esce l’album con l’inquietante «Sognando Chernobyl»

Celentano: sì, sono un animale (che non può vivere in gabbia)

«Ecco il mio grido disperato per come vanno le cose sulla Terra»

Fonte: Corriere.it

MILANO — Celentano è un animale. È lui a definirsi così e a dare questo titolo a una doppia raccolta, «L’animale» appunto, in uscita venerdì. Un cd contiene canzoni d’amore, il secondo quelle impegnate. Doppia anima anche per la copertina con due immagini sovrapposte: la foto di Adriano e un autoritratto in versione animalesca. L’idea del titolo, confessa Celentano, è di Jovanotti: «Forse Lorenzo ha visto in me l’istinto della “salvaguardia” della specie e del territorio». A quale bestia si sente di assomigliare? «Tranne le zanzare, vorrei essere tanti animali perché ognuno ha una ragione per esistere. Per il mio forte senso di libertà e ribellione mi piacerebbe essere una rondine e tutti quegli animali che non possono vivere in gabbia».
Continua..

101EasyWeb provides high-quality web site hosting and domain registration services. Our hosting plans allow hosting of personal and business websites, e-mails, FTP, 24/7 support and many FREE bonuses: web site builder, Front Page support, Elefante Installer with 30+ FREE PHP scripts, among them blogs, forums, e-Commerce, CMS, image galleries