boicotta il New Italian Epic in libreria e vinci un grosso premio
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Il kit completo per boicottare i Wu Ming

in foto: Roberto Bui (Wu Ming 1) e Giuseppe Genna
Indovina chi dei 2 fa la femmina

e vinci una copia del New Italian Epic

o 2 kg di caramelle assortite

Informati su come boicottare i Wu Ming in libreria, è facile!
BOICOTTARE IL NEW ITALIAN EPIC IN LIBRERIA E’ UN ATTO EPICO
NEW ITALIAN EPIC: I WU MING COLPEVOLI DI PUBBLICITA’ FAZIOSA
CARLA BENEDETTI STRONCA I WU MING CON UNA STRONCATURA HANDICAPPATA
I WU MING HANNO IL MAL DE PANZA E SCAGAZZANO A DESTRA E MANCA
COME ORGANIZZARE UNA BEFFA MEDIATICA

Giuseppe Genna e Wu Ming: in esclusiva assoluta le loro poesie inedite
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Giuseppe Genna e Wu Ming 1
Poesie inedite
di Giuseppe Genna e Wu Ming 1 (Roberto Bui)
Accolgo sul mio modesto blog le poesie inedite di Giuseppe Genna e Wu Ming 1.
Queste sono opere originali, scritte dal pugno di Giuseppe Genna e dettate dalla bocca di Wu Ming 1 (Roberto Bui): non si creda dunque che si sia di fronte a una bufala.
Vi prego altresì di notare la profondità del loro poetare in perfetto stile New Italian Epic.
Si consiglia la lettura a un solo pubblico adulto e soltanto dopo aver ingoiato in via preventiva una buona dose di Maalox e un betabloccante se si è cardiopatici.
g.i.
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Boicotta Tiziano Scarpa e il suo Stabat Mater. E’ un consiglio di Vivaldi in prima persona contro la malaeditoria
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Tiziano Scarpa boicottalo
Un consiglio di Vivaldi in persona
Perché leggere deve essere un piacere e non un supplizio

NO ALLA MALAEDITORIA 
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Saviano come Pinocchio. Boicottare Saviano e il suo presunto inferno
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Saviano come Pinocchio
Omissioni e menzogne
dell’autore di Gomorra
di Iannozzi Giuseppe
Non posso/possiamo considerare “La bellezza e l’inferno” un libro perché tale non è.
E’ invece una raccolta di articoli apparsi tra il 2004 e il 2009 su diversi giornali (perlopiù La Repubblica e l’Espresso), ripresi più e più volte da diversi blog, ribattuti fino alla noia, nel riuscito tentativo di portare in alto “Gomorra”, libro-inchiesta che comunque non ritengo meritevole per ragioni che ho più volte reiterato e spiegato in maniera non chiara ma chiarissima.
Oggi Saviano, o Mondadori mi propongono una raccolta di articoli che conosco più delle mie tasche e che in quattro anni sono stati così tante volte letti e discussi sui giornali, per non dire poi in Rete, che davvero non si capisce con quale faccia editore e autore spacciano questa raccolta inutile di articoletti per “un nuovo libro”. Siamo di fronte all’ennesimo caso di malaeditoria, una pubblicazione il cui scopo è solo quello di ingrassare le tasche di Roberto Saviano e dell’editore, che è evidentemente di destra e che detta legge e che guarda al profitto prima d’ogn’altra cosa. Diciamocelo chiaro e tondo: se Saviano avesse detto delle grandi verità, delle verità scomode, “Gomorra” non sarebbe passato. Ma Mondadori ha fiutato l’affare: Saviano, forte di una buona dose di fiction e di risapute notizie sulla camorra, ha scritto “Gomorra”. Ma Saviano non denuncia alcunché: le notizie che porta in “Gomorra” erano già state dette, da altri autori, che Saviano e l’editore non hanno mai citato in una bibliografia, nonostante le tante edizioni del romanzo “Gomorra”. Mai c’è stata una bibliografia esaustiva delle fonti a cui ha attinto Roberto Saviano. E questo fatto è già di per sé non poco scandaloso e disgraziatamente scorretto nei confronti di quanti combattono la camorra per mezzo di denunce forti e che però non vengono pubblicati dal Signore e Padrone Silvio Berlusconi. Saviano continua a fare orecchie da mercante, proprio come Berlusconi: la bibliografia non intende proprio inserirla proprio in “Gomorra”. Gli costa troppa fatica? O ha da nascondere qualche cosa? Il fatto che non c’è una bibliografia esaustiva in “Gomorra” è più che mai significativo: non viene inclusa perché altrimenti TUTTI potrebbero rendersi conto che Saviano ha merito davvero minimo, per quella sola parte che in “Gomorra” è fiction. L’editore si guarda bene dal pubblicare “Gomorra” includendo la bibliografia di tutti quei testi da cui Saviano ha attinto a piene mani. Se lo facesse, “Gomorra” passerebbe fra le mani dei comuni lettori e questi avrebbero modo di rendersi conto che Saviano non ha fatto nessuna denuncia e che ha solo ripetuto come un pappagallo. L’editore vuole il business e a quello mira, insieme alla complicità tutta di Saviano a questo punto, perché altrimenti non si spiega come mai Roberto non ha ancora inserito una dannata esaustiva bibliografia in “Gomorra”.
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Saviano: pubblicità ingannevole per La bellezza e l’inferno. State molto attenti
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Saviano: pubblicità ingannevole
per La bellezza e l’inferno
Non è un nuovo libro,
è invece una raccolta di vecchi articoli
di Iannozzi Giuseppe
State ben attenti: sappiate che il libro di Saviano “La bellezza e l’inferno” è in verità una raccolta di articoli già apparsi su La Repubblica, L’Espresso, Nazione Indiana, ecc. ecc. Non si tratta dunque di un libro dai contenuti nuovi, bensì di una operazione commerciale/editoriale che vi rivende gli articoli che avete già letto ma con una copertina diversa e con un prezzo di copertina pari a 17,50 Euro.
La raccolta degli articoli di Roberto Saviano viene pubblicizzata come il nuovo libro di Saviano: niente di più falso. Di nuovo non c’è un’acca.
In maniera truffaldina Saviano riferisce ai suoi lettori: «Questo libro va ai miei lettori. A chi ha reso possibile che Gomorra divenisse un testo pericoloso…
Scrivere in questi anni mi ha dato la possibilità di esistere. Articoli e reportages. Racconti ed editoriali. Un lavoro che per me ha coinciso con la mia vita stessa.» Ma si guarda bene dal dire in maniera chiara ed esplicita che non c’è niente di nuovo in “La bellezza e l’inferno”; non vi dice che è soltanto una raccolta di articoli già apparsi altrove e più volte ripresi anche dai blog, in rete, su Internet.
La raccolta di articoli, già apparsi su diversi giornali, viene pubblicizzata così: “Tre anni dopo Gomorra il nuovo attesissimo libro di Roberto Saviano”.
FALSO. NON E’ IL NUOVO. E’ INVECE UNA RACCOLTA DI ARTICOLI GIA’ APPARSI SU DIVERSI GIORNALI.
Se volete farvi sfilare dei soldi dalle tasche, accomodatevi… siete liberi di farvi ingannare: ci mancherebbe altro. Ma io penso che i lettori meritino qualche cosa di più e non una presa per i fondelli utile solamente ad impinguare le tasche dell’editore, di Mondadori, di Berlusconi e non da ultimo di Saviano.
NON DATE CREDITO ALLE MAFIERIE DEL BUSINESS EDITORIALE.
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Boicotta i Wu Ming per un cultura senza mafiette culturali
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Boicotta i Wu Ming
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I Wu Ming cagano senza posa: il dottore gl’ha detto che hanno la colite spastica
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
I Wu Ming cagano senza posa:
il dottore gl’ha detto che hanno la colite spastica
di Iannozzi Giuseppe
Boicotta i Wu Ming in libreria
e vinci un grosso premio
Scopri qui come fare
I Wu Ming hanno il mal de panza. Probabilmente colite cronica. Non gliela fanno proprio più: impossibile dire quante scariche al giorno, quanto meteorismo sfogano nell’aria già tanto inquinata. Ma il vero dramma è che nessuno gli regala (a testa) una bella scorta famiglia di carta igienica, così sono costretti a pulirsi il deretano arrossato di brutto con ortiche e altre stravaganti foglie raccattate per i campi ma non per questo meno irritanti. Chiunque parli del New Italian Epic e non si trovi d’accordo con il loro “pensiero vuoto fatto di niente” viene automaticamente bollato, messo nella lista nera. E non contenti tentano pure di appiccicargli addosso una macabra lettera scarlatta, una W stalinista e cattocomunista: che è dono non gradito da tutti e subito rispedito al mittente.
I Wu Ming non riescono a fare proprio a meno della vigliaccheria. Attaccano il sottoscritto con queste parole in un loro macabro pezzo apparso sulle colonnine di Carmillaonline:
“Ma perché quelli s’incazzano tanto?”
Perché, forse l’avete notato, s’incazzano. C’è addirittura chi incita a togliere le copie di New Italian Epic dagli scaffali e nasconderle sotto pile di altri libri. Come? Sì, certo che è vero.
Ma si guardano bene dal fare nome e cognome chi democraticamente invita il pubblico a boicottare il NIE… par si tratti di un troll, un brutto ceffo davvero che di cognome fa Iannozzi e di nome Giuseppe. In maniera molto proditoria sottolineano che c’è chi incita a togliere le copie di New Italian Epic, dopodiché ti dicono: come? non ci credete? Noi che siamo i Wu Ming le bugie non le diciamo. Abbiamo nasi lunghi e gambe corte – gambe buone per dei focomelici -, siamo sì dei pinocchi malfatti, però la nostra faccia di legno, in questa Italietta di mascherine ceroni e lifting, ce l’ha scolpita Mastro Geppetto in persona con le sue proprie esperte e callose mani, facendo particolare attenzione… ai nasi ovviamente, che avevate pensato, maniaci di merda? Nasi che sono importanti sul serio, così tanto che la Fata Turchina appena li ha visti ha subito provveduto: si è seduta con il suo bel culetto tondo sulle nostre facce di legno e urlando ai Sette Cieli un’epica formula magica ci ha fatto allungare i nasi a dismisura.
Continua..
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Boicottare Il New Italian Epic in libreria è un atto epico
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Boicottare Il New Italian Epic in libreria è un atto epico
Diffondete l’iniziativa su blog e siti per favorire la vera cultura
di Iannozzi Giuseppe
Se per vostra sventura doveste vedere questo scartafaccio in libreria, allontanatevi. O meglio ancora occultatelo sotto pesanti, pesantissime pile di altri libri. E’ questa una forma di protesta che non vi costa nulla: c’è solo da prendere un po’ di copie dei libri del collettivo Wu Ming e di nasconderle poi sotto il massiccio peso di altri autori. Ad esempio: i Wu Ming sono nel settore narrativa italiana, sotto la lettera doppia “W”. Si prendano dunque un po’ di copie del libro dei Wu Ming New Italian Epic, dopodiché sarà sufficiente nasconderle nella lettera “B”, sotto o dietro i lavori di Pietrangelo Buttafuoco ad esempio. Ovviamente lo scartafaccio dei Wu Ming può essere nascosto sotto qualsiasi lettera e settore della libreria in cui vi trovate: ma perché la protesta contro il New Italian Epic abbia un senso, si raccomanda di preferire settori che ospitano libri di grande formato, quindi più adatti a nascondere un libello sottile ma assai costoso come quello del NIE.
E’ questa una forma di protesta pacifica, affinché libelli invalidi come quello dei Wu Ming non invadano più gli spazi delle librerie monopolizzando di fatto lo spazio a disposizione.
Vi sembra forse giusto che i Wu Ming occupino degli spazi che potrebbero invece ospitare autori molto più meritevoli, magari degli esordienti di talento?
Occultare i Wu Ming è un atto epico che non vi costa nulla e che aiuterà invece la cultura, quella vera e non quella fatta di falsità propagandistiche.
Ricordatevi che il New Italian Epic non esiste.
Continua..

































