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Joseph Ratzinger si lamenta come un ossesso

Joseph Ratzinger si lamenta come un ossesso
“Molti fedeli non ci seguono”

di Giuseppe Iannozzi

“I metodi contraccettivi che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso ultimo del matrimonio”. Benedetto XVI, in un messaggio inviato ad un congresso sui 40 anni dell’ Humanae Vitae (l’enciclica con cui Paolo VI proibì l’uso della pillola), in corso a Roma, torna a battere con obsoleta insistenza sui temi della vita. Per fortuna nostra, dell’umanità tutta, è costretto ad ammettere che, sul tema della contraccezione, molti fedeli “trovano difficoltà” a comprendere gl’insegnamenti della Chiesa cattolica. E vorrei ben vedere: se si dovessero seguire gli inviti del Vaticano, a quest’ora l’umanità sarebbe sull’orlo d’un collasso. Però, ad esser sinceri, anche senza guardare al Vaticano, l’umanità è più di là che di qua: qualcuno si è mai chiesto quante giovani anime innocenti muoiono ogni giorno di fame, per colpa d’una guerra non loro, per carestie naturali o provocate dall’uomo?
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Sesso? No, grazie, ho smesso con le emicranie e le donne

Sesso? No, grazie, ho smesso
con le emicranie e le donne
Non c’è cura per la cefalea da sesso

di Giuseppe Iannozzi

Il sesso. Fare sesso fa male. Già. Esso provoca emicranie. E’ questa l’ultima grande scoperta.
Ci hanno ingannati tutti quanti per anni e anni rimbambendoci la testa con slogan “fare l’amore fa bene al cuore”, “fate l’amore e non la guerra”, “mezz’ora di sesso è come fare palestra”…etc. etc.
Ci hanno presi per il sedere. Ma alla fine la verità è emersa in tutta la sua trapanante atrocità, una verità estrema che spacca le tempie: scopare non fa bene. No, non fa bene. Le donne l’hanno sempre saputo, ecco perché sono migliaia di anni che quando non la vogliono dare tirano fuori che c’hanno il mal di testa. Dalla notte dei tempi le donne erano informate, lo sapevano che fare sesso è male. Per centinaia di anni noi uomini abbiamo creduto che “mi fa male la testa” fosse soltanto una scusa per non darcela, ed invece no, non è così: una donna che dice d’aver mal di testa è perché o ha fatto troppo sesso con qualcun altro o perché si vuole tutelare ed evitare un’altra emicrania, o rafforzare quella ce già c’ha a mo’ di aureola sulla testa.

Come? non capite?
Un momento e ci arrivo al punto.
La verità che sto per portarvi è così tragica che non potevo davvero esimermi dal prepararvi.
Ora, per cortesia, assicuratevi d’essere ben seduti e leggete con attenzione, possibilmente invitando vostra moglie o la vostra amante ad andare in cucina se è a voi accanto.
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Marguerite A. Sechehaye. Diario di una schizofrenica. Giunti editore

Diario di una schizofrenica

A cura di Katia Ciarrocchi

Titolo: Diario di una schizofrenica
Autore : Sechehaye Marguerite A.
Editore : Giunti Editore
Data di Pubblicazione : 2006
Collana : Psicologia
ISBN : 8809046951
ISBN -13: 9788809046955
Pagine : 192
Reparto : Medicina

Diario di una schizofrenica è uno di quei libri che toccano nel profondo facendo vibrare ogni corda delle emozioni che ne vengono a contatto. E’ una storia vera raccontata dalla stessa protagonista, Renèe , che ne ripercorre tutto il travaglio di una malattia, ancora incomprensibile (per alcuni aspetti) a tutti quelli che ne vengono a contatto che siano pazienti o medici.
Diario di una schizofrenica è un libro a due voci, che espone la malattia mentale e nello specifico la schizofrenia da due angolature differenti ma eguali; da un lato la descrizione della malattia da parte dell’ammalata stessa, Auto-osservazione , la paziente una volta guarita, rievoca in forma semplice e diretta la sua storia come una propria drammatica vicenda spirituale; dall’altro lato la voce narrante della Sechehaye , una psicanalista di Ginevra, che ha seguito il caso elaborando essa stessa una nuova tecnica terapeutica.
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Argus II: «occhio bionico» per due persone

Argus II: «occhio bionico» per due persone

Impiantato per la prima volta un «occhio bionico» in due pazienti inglesi, malati di retinite pigmentosa, una malattia ereditaria che colpisce la retina. La speranza dei medici è che questa prima sperimentazione terapeutica si riveli valida e riesca da dare speranza a chi ha perso la vista a causa di questa patologia. L’occhio bionico, inseriro da Lyndon da Cruz, si chiama Argus II e funziona grazie a una telecamera che trasmette un segnale radio a un sottilissimo ricevitore e a un piccolissimo dispositivo elettronico inserito a livello della retina, la membrana nervosa che si trova sul fondo dell’occhio. Gli elettrodi di questo dispositivo stimolano quanto rimane dei nervi della retina permettendo al segnale di passare lungo il nervo ottico e di raggiungere il cervello, dove il segnale viene decodificato e «trasformato» in immagine.
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Il 40% delle coppie italiane non fa sesso

In fuga sono soprattutto gli uomini, che preferiscono prostitute e incontri virtuali

Il 40% delle coppie italiane non fa sesso

Rapporto presentato in occasione del congresso dei sessuologi europei.
Calo del desiderio triplicato in dieci anni

Quaranta coppie italiane su cento non fanno l’amore. È il risultato di un rapporto sugli italiani a letto disegnato da sessuologi, ginecologi e andrologi che verrà presentato in occasione del IX Congresso della Federazione europea di Sessuologia che si apre a Roma domenica.
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Ferrara abortisce in diretta con Pannella

Ferrara abortisce in diretta con Pannella

Ferrara abortisce in diretta con Pannella

prima parte

seconda parte

Etanercep nuova cura per l’Alzheimer?

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Etanercep nuova cura per l’Alzheimer?

In tempi passati ci sono stati studi che legavano l’aspirina all’Alzheimer. Si pensava che un’assunzione regolare dell’aspirina riducesse la probabilità di contrarre il morbo di Alzheimer. Di recente però un nuovo articolo apparso su Lancet Neurology è del parere opposto, l’aspirina non riduce le probabilità di contrarre l’Alzheimer. La somministrazione di basse dosi di aspirina ha effetti minimi, se non nulli, sul declino cognitivo dei pazienti senza considerare che se si assume per lunghi periodi comporta un serio rischio di emorragie, specialmente nei pazienti più anziani.

In questi giorni sul «Journal of Neuroinflammation» appare la notizia di uno studio condotto da alcuni ricercatori della “University of California at Los Angeles” e della “University of Southern California” dove indicano l’Etanercep come probabile farmaco da utilizzare per curare l’Alzheimer. Queste affermazioni avvengono dopo che il farmaco è stato somministrato, tramite un’iniezione nel midollo spinale, a un uomo inglese di 81 anni affetto da una lieve forma di Alzheimer. Secondo quanto riportato nell’articolo, già dopo dieci minuti la memoria dell’anziano sembrava nettamente migliorata.

Etanercep è un farmaco utilizzato per curare l’artrite reumatoide. Ha anche la capacità di agire sul fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-alfa) e oggi poter credere di impegnarlo nella cura di questa malattia rincuora molti animi, ma la comunità medica e scientifica s’interroga sull’efficacia generale dei risultati, tra scetticismo ed entusiasmo. Continua..

Amore Cieco

Amore Cieco

 

di Vany Romanticaperla & Giuseppe Iannozzi

 

Dalla finestra entrava
il rossore del tramonto.
E’ lì che ti ho visto
uomo senza volto.

Chi hai visto? Me,
o la mia ombra
lunga distesa a toccare
con le sue orride dita
l’impalpabile tramonto?
Quanto di me ignori,
davvero non puoi immaginarlo:
ci sono stati giorni scuri
e altri troppo chiari
perché possa raccontarli
così a cuor leggero a te
che ami d’un amor puro.

Ti ho abbracciato
cogl’occhi chiusi,
mentre il tuo corpo
m’avvolgeva piano
la vita intera.

Prigioniero senza scampo
del tuo soffice corpo,
perso nell’universo
del tuo sguardo siderale
cercando indarno
un appiglio, ho scoperto
la bruna nudità
della tua anima tanto
tanto bella, pericolosa
conoscenza d’orgasmo
- di corpi avvinti,
dalla passione sconfitti.

Così pudica come io sono
ti ho sussurrato
respirando a malapena:
“Voglio far l’amore con te.”

 

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Come nell’occhio
d’una tempesta senza fine
i nostri corpi si sono presi,
si sono riconosciuti:
spiriti troppo affini
perché potessero dimorare
per un’altra eternità lontani.

Le tue labbra erano cento.
Mi baciavano penetrandomi.
Amore, le tue mani erano
braci e m’inventavano
donna con la tua voce,
ed io supplice gemevo
perché infine m’apparissi.

Chi hai pregato? Me,
o la mia ombra di spirito,
di fuoco che taglia i confini,
che mette in egual maniera
in ginocchio amori e nemici?
Chi hai pregato, chi dunque!
Le tue mani giunte in preghiera,
hanno pregato il rosso fuoco,
l’immortalità ch’è giusta misura
per amare et odiare chiunque.
Ma ancora ignori chi io sia,
anche se piano ti dico “Amore!”

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Manuela Arcuri: «Il sesso? Un flop. Sono rassegnata»

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Manuela Arcuri: «Il sesso? Un flop»
Su Vanity Fair: «La prima volta con me?
Lui fa sempre cilecca»

La prima volta con un uomo finisce il più delle volte come un flop. Di lui. Parola di Manuela Arcuri. Incredibile ma vero: la bella attrice lo rivela al settimanale Vanity Fair, in edicola mercoledì. Possibile? Sembra proprio di sì. La colpa? Il fatto che gli uomini vedono Manuela «come quella dei calendari, supersexy e inavvicinabile» e che, allora, al momento buono «si preoccupano, si agitano, credono di dover fare i fenomeni. Pensano: oddio, lo sto facendo con l’Arcuri, e non si conclude». Un dramma. Piccolo sì ma pur sembra un dramma, talmente tanto puntuale e frequente che l’attrice si è detta «rassegnata» e disposta a concedere «sempre una seconda chance».

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ne uccide più il fumo che la sifilide

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ne uccide più il fumo che la sifilide

parole e musica di Amadeus Mozart

pubblicità progresso

elaborazione grafica di Giuseppe Iannozzi

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Leggende mediche sfatate da Aaron Carroll

man.jpgLeggende mediche

Qualcuno ci avrà certamente detto almeno una volta che leggere a luci basse fa male agli occhi. Eppure non è vero. Così come non è vero che servono otto bicchieri d’acqua al giorno per stare bene, né che usiamo solo il dieci per cento del nostro cervello.
Queste teorie sono alcune delle sette “leggende mediche” elencate e sfatate in un documento pubblicato dal British Medical Journal. La prestigiosa rivista scientifica, come da tradizione, durante il periodo natalizio tratta di argomenti più “leggeri” del solito.

Due ricercatori americani, il professor Aaron Carroll, assistente di pediatria al Regenstrief Institute di Indianapolis e la ricercatrice Rachel Vreeman, che si occupa di salute del bambino alla Indiana University School of Medicine, hanno preso sette “luoghi comuni” legati alla medicina e hanno cercato le prove scientifiche della loro validità, senza però riuscire a trovarle.
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Mal di schiena e agli arti superiori?

Dolore arti superioriDolore alla parte superiore della schiena, ai muscoli, ai tendini e ai nervi delle braccia viene chiamata R.S.I. (dall’inglese repetitive strain injury). E’ una sindrome che affligge coloro che fanno un super-uso di computer, chitarra, coltelli o simili movimenti od utensili. La condizione accettata in medicina nella quale avviene si ha quando i muscoli in queste aree restano in tensione per un periodo di tempo molto lungo, a causa di posture sbagliate e/o movimenti ripetitivi.Questi sono i sintomi che possono indicare un principio di RSI:

• Dolore ricorrente o dolenzia a collo, spalle, parte alta della schiena, polsi o mani.
• formicolio, intorpidimento, mani fredde o perdita di sensibilità.
• Perdita di forza prensile, mancanza di resistenza, debolezza, affaticamento.
• I muscoli delle braccia e delle spalle appaiono duri e rigidi alla palpazione.
• Dolore o intorpidimento quando sdraiati a letto.

Spesso nel primo stadio di RSI i pazienti pensano erroneamente di dormire sopra le braccia in posture scorrette fermando la circolazione.

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Intelligenza emotiva, Daniel Goleman, Rizzoli editore

intelligenzaemotiva.jpgIntelligenza emotiva
Daniel Goleman

Goleman con il termine “Intelligenza emotiva” indica la “capacità di riconoscere i nostri sentimenti e quelli degli altri, di motivare noi stessi, e di gestire positivamente le nostre emozioni, tanto interiormente, quanto nelle relazioni sociali“.
L’autore ci invita a ricorrere all’intelligenza emozionale per tornare ad assaporare valori che si stanno perdendo nella frenesia del vivere. Riuscire a toccare nel profondo e prendere consapevolezza delle proprie emozioni per riuscire a “ritrovare” armonia con se stessi. Il controllo delle proprie emozioni ci permette di relazionarci con più serenità con il mondo intero e ottenere un notevole successo nella vita. Empatizzare e porsi nell’ottica altrui per risolvere i conflitti personali e interpersonali, senza attivare quelle emozioni negative, quali: rabbia, ira e aggressività, quindi rimanere a contatto con il proprio mondo emozionale e utilizzarlo per interagire con la realtà.
Pascal ci insegna: “Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce; lo si constata in mille cose. Dico che il cuore ama l’essere universale e se stesso naturalmente, a seconda che si attacchi all’uno o all’altro; e ci si indurisce contro l’uno o contro l’altro, a sua scelta. Voi avete respinto l’uno e conservato l’altro: è forse per ragione che amate voi stessi?”.
Goleman ci invita a non affidarci totalmente alla ragione, perderemo il contatto con la dimensione emozionale divenendo duri, insensibili, critici, difesi, incomprensivi delle necessità altrui.
Lavorare su se stessi, dentro le proprie emozioni per essere in armonia con l’universo stesso.
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SuperTopo ha messo le ali

SupertopotopinoSuperTopo ha messo le ali

Superman va in pensione, ora c’è super topo alla riscossa. Quello che un giorno pregava per avere un po’ di topa ha messo le ali e ha spiccato il volo.

Scherzi a parte la notizia è seria e nel campo scientifico un bel passo avanti. Tutto sta nel vedere se sia possibile, poi in seguito, adattare questa scoperta sull’uomo. I tempi son lunghi. Ricercatori dicono che a capo di 10 anni si avranno le risposte giuste. Tratto dal Corriere della Sera: Creato il topo che non si ammala di cancro

  • Produce una proteina che attacca le cellule malate senza danneggiare le sane. «Svolta nelle cure anti-tumore»Ricercatori genetici americani hanno creato in laboratorio un supertopo che non può ammalarsi di cancro. I suoi geni non glielo consentono. La scoperta, messa a punto nei laboratori dell’Università del Kentucky, apre scenari importanti perché potrebbe portare a un possibile trattamento anticancro sugli esseri umani privo di effetti collaterali. Il topo biotecnologico è dotato di un gene chiamato Par-4 capace di produrre una proteina molto speciale: attacca le cellule tumorali ma senza danneggiare i tessuti sani. Ne dà notizia l’ultimo numero della rivista scientifica «Cancer Research».
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    AIDS: giornata mondiale contro l’Aids - Il testo integrale del discorso del Ministro Livia Turco

    against-aids.gifIl testo integrale del discorso del Ministro

    Domani si celebra in tutto il Mondo la Giornata Mondiale Aids 2007.
    La parola chiave scelta per quest’anno è “leadership”.
    Una leadership che dobbiamo essere in grado di esercitare nella ricerca, nell’approccio e nella perseveranza nella lotta a questa malattia.
    E dobbiamo farlo in tutti i settori: a partire dalla famiglia e dalla società civile e con un grande impegno delle istituzioni, sia nazionali che locali.
    Come prevede la comunicazione della Commissione europea al Consiglio e al Parlamento Europeo sulla lotta contro l‘HIV/AIDS nell’Unione Europea e Paesi vicini nel periodo 2006-2009, l’obiettivo che ci troviamo di fronte è infatti quello di “rafforzare la partecipazione della società civile in tutti gli aspetti della lotta contro l’epidemia, compresi la definizione degli obiettivi, l’attuazione, il monitoraggio e la valutazione degli interventi”.
    Un impegno che il Ministero della Salute ha raccolto con decisione fin dallo scorso anno e in questo ambito abbiamo anche riavviato la nostra iniziativa di solidarietà internazionale. Da un lato è stato pagato il nostro debito di 130 milioni di euro nei confronti del Global Fund per l’Aids, la tubercolosi e la malaria e dall’altro, in sede di Unione Europea, stiamo sostenendo fortemente un piano per assicurare insieme agli Stati membri e alle aziende farmaceutiche, l’accesso ai medicinali anti-retrovirali e l’efficace distribuzione degli stessi in quei Paesi europei che presentano evidenti difficoltà economiche nell’accesso a questi farmaci. Continua..

    Vietato Fumare nei parchi pubblici di Napoli

    napoli_floridiana.jpgVietato Fumare nei parchi pubblici di Napoli
    L’iniziativa fa discutere i fumatori incalliti
    ma piace a tutti i non fumatori e ai politici

    Fumo vietato nei 43 parchi cittadini di Napoli. Da lunedì a Napoli è vietato fumare all’aperto, nei parchi comunali se si è in presenza di lattanti e bambini fino a 12 anni, e di donne in stato interessante. Lo stabilisce un’ordinanza del Comune, voluta dall’assessore alla Sanità, Rino Nasti, per tutelare i soggetti deboli esposti al rischio del fumo passivo. L’iniziativa ha subito ricevuto il plauso di esponenti della politica e dei ministri alla Salute Turco e all’Ambiente Pecoraro Scanio. Il provvedimento prende spunto dalla legge Sirchia del 2003, che prevede il divieto di fumo nei locali pubblici. Identiche le sanzioni: da 27,50 a 200 euro. Presto il Comune doterà i 43 parchi cittadini della cartellonistica che avverte del divieto di fumo che scatterà nel momento in cui nei parchi pubblici ci sarà la presenza di minori di 12 anni e donne incinte. Continua..