Jujol Cultura e spettacolo | Iannozzi Giuseppe - il blog | Morte all'alba

JuJol.com

Larry Flynt e Sarah Palin, il film porno Naylin’ Paylin promette di dar fuoco a più d’un animo

Larry Flynt e Sarah PalinIl film porno Naylin’ Paylin
ispirato alla Repubblicana dell’Alaska
promette di dar fuoco a più d’un animo

di Giuseppe Iannozzi

Che cosa sarebbe la politica senza il sesso? E il sesso senza la politica?
Diciamocelo forte e chiaro: il sesso è la bacchetta magica che fa girare – e rigirare come una frittata - il mondo intero, anche quando le idee dei politici sono piatte e canoniche. Ma per fortuna che c’è Larry Flynt, fondatore della rivista per soli uomini Hustler.
Hustler ha tra l’altro pubblicato nell’agosto del ’75 le foto di Jacqueline Kennedy Onassis mentre prende il sole nuda. Se non ci fosse Larry, dovrebbero inventarlo.

Il colpo di genio ce l’ha avuto a ciel sereno il caro e buon vecchio Larry: oggi che i sogni erotici di mezza America sono tutti indirizzati verso Sarah Palin, perché non fare un film hard su di lei? Nitroglicerina allo stato puro: sesso e politica, e la Palin l’indiscussa protagonista, che sarà interpretata dalla giovane attrice porno Lisa Ann.
Continua..

Se sei nuovo di qui, dovresti iscriverti al nostro RSS feed. Qui ti spieghiamo cosa sono i feed Grazie per la visita!

Joseph Ratzinger si lamenta come un ossesso

Joseph Ratzinger si lamenta come un ossesso
“Molti fedeli non ci seguono”

di Giuseppe Iannozzi

“I metodi contraccettivi che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso ultimo del matrimonio”. Benedetto XVI, in un messaggio inviato ad un congresso sui 40 anni dell’ Humanae Vitae (l’enciclica con cui Paolo VI proibì l’uso della pillola), in corso a Roma, torna a battere con obsoleta insistenza sui temi della vita. Per fortuna nostra, dell’umanità tutta, è costretto ad ammettere che, sul tema della contraccezione, molti fedeli “trovano difficoltà” a comprendere gl’insegnamenti della Chiesa cattolica. E vorrei ben vedere: se si dovessero seguire gli inviti del Vaticano, a quest’ora l’umanità sarebbe sull’orlo d’un collasso. Però, ad esser sinceri, anche senza guardare al Vaticano, l’umanità è più di là che di qua: qualcuno si è mai chiesto quante giovani anime innocenti muoiono ogni giorno di fame, per colpa d’una guerra non loro, per carestie naturali o provocate dall’uomo?
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

I «sex toys» piacciono a una milanese su due

I «sex toys» piacciono a una milanese su due

Sondaggio sui giocattoli erotici: il 50% delle intervistate li ha osservati o provati. L’esperto: «Interessante valenza terapeutica»

MILANO - Il 20% delle donne milanesi ha sperimentato, almeno una volta, i «sex toys», i giocattoli erotici finora relegati nelle bacheche dei negozi «a luci rosse». E un altro 30% riferisce di averli quantomeno osservati con attenzione. E’ il risultato di un’indagine condotta dall’Aispa (Associazione italiana di sessuologia e psicologia applicata) nel capoluogo lombardo; la ricerca, condotta su 200 cittadine milanesi attraverso un questionario anonimo, sarà presentata venerdì all’ospedale San Carlo di Milano durante il convegno Aispa «L’intimità ritrovata: le cure del sesso tra psiche e soma». Secondo l’indagine, l’esperienza dei «sex toys» è condivisa quasi sempre con il partner, che li propone per primo in almeno il 60% dei casi. Il 70% delle intervistate si dichiara soddisfatta.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

New York, è crisi: sul lastrico anche lap dancer, spogliarelliste ed escort

New York, è crisi: sul lastrico
anche lap dancer, spogliarelliste ed escort

Il «Washington Post» suggerisce un’alternativa alle signorine: trasferirsi nella capitale. «Il potere è qui»


Fonte: Corriere.it

WASHINGTON – Lo «tsunami finanziario» abbattutosi su Wall Street – così lo definisce il Washington Post – non ha fatto vittime solo tra i banchieri e i loro giovani leoni. Sta mettendo sul lastrico anche spogliarelliste, ballerine, ed «escort», le ragazze-compagnia con cui, sposati o non, i big e i meno big spartivano le ricchezze. Lo svela un avvocato di Manhattan, Edward Hayes, noto viveur. Hayes ha creato due indici finanziari – e come non poteva? – per misurare l’impatto della crisi, l’Hegi e l’Hesi. L’Hegi, acronimo di «High end girlfriend index» (Indice delle accompagnatrici d’alto bordo), e l’Hesi, acronimo di «High end stripper index» (Indice delle spogliarelliste di alto bordo) danno l’allarme quando i banchieri e i loro giovani leoni spendono meno di 500 dollari a testa per le ragazze.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Raffaella Fico mette all’asta la sua verginità per un milione di euro

Raffaella Fico mette all’asta
la sua verginità per un milione di euro
E a Roma il primo cliente è stato multato
per aver contrattato una prestazione con un trans

di Giuseppe Iannozzi

Raffaella Fico mette all’asta - ma sarebbe meglio dire che vende - la sua presunta verginità.
Dopo questo annuncio shock credo sia ovvio che la crisi c’è e che ha investito tutti i settori, compreso quello dello spettacolo. Così mentre grazie all’onorevole ministro Maria Rosaria Carfagna e alla lunga mano della provvidenza fascista del primo cittadino di Roma Gianni Alemanno, un povero meccanico di 23 anni si becca la prima multa di 200 € per aver tentato d’andare a puttane, Raffaella Fico, concorrente del Grande Fratello 8, ci mette tutti in ginocchio vendendo la sua verginità! Il povero 23enne, che era un acceso sostenitore di Alemanno, dopo esser stato multato ha dichiarato: “Questo provvedimento può essere utile ma di sicuro non lo rivoterò”. E’ dunque giusto presumere che il 23enne non acquisterà la verginità di Raffaella Fico, poiché già salassato dall’ordinanza di Alemanno. Il meccanico è stato bloccato nel pomeriggio di martedì dai vigili urbani dell’VIII Gruppo, guidato dal comandante Antonio Di Maggio, mentre contrattava una prestazione con un transessuale brasiliano in via Longoni, nell’estrema periferia est di Roma, vicino alla via Prenestin. Era di ritorno dal lavoro. “Non sapevo nulla di questa ordinanza. La mia è una trasgressione innocua. Mi sono alzato questa mattina alle 6 per andare a lavorare ed ora, stavo tornando a casa e sono passato di qua: se ci stanno queste uno ci va”.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Vladimir Luxuria senza veli e senza peli sulla lingua

Vladimir Luxuria senza veli

e senza peli sulla lingua

“Sono stata corteggiata da famosi della politica e della tv. Ma non volevano amore, cercavano solo una botta e via”.

“Mi piacciono gli uomini, ma anni fa ho amato una donna, Sarah, con cui ho condiviso tutto. Adesso vive in un paesino che sta di fronte all’isola di Wight, ha due figli ed è ancora molto bella”.

“Molti trans si prostituiscono ed è successo anche a me. Per fortuna è durato poco, era un momento difficile. Però, capisco chi lo fa: prova ad andare a chiedere un posto da commessa o a fare un concorso alle Poste se sei trans!”

“In Parlamento ci sono tanti omosessuali e soprattutto a destra tendono a non dirlo. Credo che l’outing sia orrendo ma chi ha una posizione di rilievo dovrebbe fare coming out, cioè dichiararsi, sarebbe più etico”.

“Ho accettato per provare a vivere lontano da tutto e perchè Simona mi è simpatica. Giorgio Gori, poi, all’aeroporto di Fiumicino, un giorno mi ha aiutata con le valigie e io non ho dimenticato questa sua gentilezza. Ma mi hanno fatto arrabbiare quelli che hanno detto che all’inizio avevo rifiutato per alzare il prezzo. [...] Se dovessi vincere, l’ho messo a contratto, metà del premio andrà a bambini disagiati: visto che non potrò averne di miei, cerco di aiutare quelli in difficoltà. Con il resto, vedremo. Per me, comunque, sarà già una vittoria non mollare finchè il pubblico mi voterà”.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Emiliano Grisostolo, Il castello incantato - la recensione su Il Corriere Nazionale

Emiliano Grisostolo Emiliano Grisostolo
(Maniago, 1977)

E’ nato a Maniago, in provincia di Pordenone, dove lavora come operaio presso una ditta artigiana. A vent’anni ha pubblicato il suo primo libro, Fino alla morte, a ventuno il secondo, Adrenalina. Per ZONA ha pubblicato i romanzi L’ultima notte (sulla pena di morte, 2005) e Il grande burattinaio (in cui ha iniziato la sua personale esplorazione del dramma della tratta, 2006). Il suo sito personale è www.emilianogrisostolo.it


Emiliano Grisostolo ha alle spalle almeno tre romanzi di forte impegno sociale, “L’ultima notte”; “Il grande burattinaio” e l’ultimissimo “Il castello incantato”, tutti editi da Zona editrice. Non temo una smentita se oggi qui dico che “Il castello incantato” è sicuramente il miglior lavoro dell’autore maniaghese, sia per stile sia per contenuti.
Emiliano Grisostolo già nelle sue opere precedenti ci ha abituati a temi di grande attualità, come la pena capitale e la pedofilia, riuscendo a mettere bene in evidenza questi mali della società, mali che purtroppo diventano day after day più che mai attuali, drammatici e reiterati. E’ quasi impossibile aprire un quotidiano e non doversi confrontare con una notizia di nera che riguarda la scomparsa di un minore, forse vittima dei pedofili, forse rapito da non si sa chi e chissà per quali tristi fini. [...]

Leggi tutta la recensione di Giuseppe Iannozzi su Il Corriere Nazionale - la pagina Scritture & Pensieri a cura di Stefania Nardini - di domenica 20 luglio 2008

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Sedia elettrica a Milano per un Euro

Sedia elettrica a Milano per un Euro
Tutti felici e contenti, giostraio compreso

di Giuseppe Iannozzi

Il cinismo dell’uomo oramai ha raggiunto il suo acme.
Se c’è una speranza che l’umanità si risollevi dalla sua triste condizione di barbarie, questa speranza è proiettata molto in là nel futuro.

La pena capitale è diventata uno spettacolo per famiglie.
Dove? A Milano ovviamente, in quella città lager, e dov’altro sennò?!
Un manichino di gomma e lattice è sulla sedia elettrica. “Inserire la moneta per vedere l’esecuzione”: per un Euro si può essere tutti quanti dei boia. Accade al Luna Park dell’Idroscalo, est milanese. Un Euro ti dà diritto ad assistere all’esecuzione che dura in media 15 secondi, duranti i quali il manichino si dibatte, digrigna i denti, urla, e infine si accascia sconfitto dalle convulsioni, mentre il fumo l’avvolge. Il tristo spettacolo è molto realistico. Troppo.
Da evidenziare che chiunque abbia un Euro può eseguire la pena capitale.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

I miei amici. Diari (1968 - 1970), di Luisito Bianchi

I miei amici.
Diari (1968 – 1970)
di Luisito Bianchi

Sironi Editore
Collana indicativo presente
Narrativa diaristica
Pagg. 832
ISBN: 978-88-518-0100-7
Prezzo: € 24,00

La messa dell’uomo disarmato, il bellissimo romanzo di Luisito Bianchi, non avrebbe potuto esistere se non ci fosse stato un periodo di esperienza, non tanto a contatto con il mondo, ma essendo parte integrante di esso.
L’umile sacerdote cremonese realizza questa sua discesa nei problemi concreti di ogni giorno diventando operaio, per sostentarsi, ma, soprattutto, per comprendere.
Questo suo apparente ritorno alla laicità è il mezzo per rispondere ai dubbi della fede, ma è anche la concretizzazione di quel grande valore cristiano che è la gratuità.
Sono più di 800 pagine quelle de I miei amici. Diari (1968 – 1970) e chi si aspetta di leggere un romanzo con tanto di trama se lo scordi subito.
Giorno per giorno Luisito Bianchi ha annotato sul diario le impressioni della sua esperienza di prete operaio e talvolta queste si ripetono, anche con sfumature diverse, perché l’avvicinamento all’assoluto di un’anima avviene necessariamente per gradi.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Henry Jenkins - Cultura convergente

A cura di Mario Ughi

Titolo: Cultura convergente
Autore: Jenkins Henry
Prezzo: € 22,00
Dati: 2007, XLVIII-368 p., ill., brossura
Traduttore: Susca V.; Papacchioli M.; Sala V. B.
Editore: Apogeo (collana Apogeo Saggi)

Quanti ritenevano inevitabile una collisione distruttiva tra vecchi e nuovi media dovranno ricredersi: internet non ucciderà la televisione così come la televisione non ha ucciso il cinema. La rivoluzione alla quale stiamo assistendo è il risultato della diversificazione e modificazione degli strumenti atti a veicolare i contenuti, nonché della loro evoluzione: computer e cellulari non solo si trasformano in televisione, stereo e telecamera, ma facilitano la distribuzione dei prodotti che con quegli stessi dispositivi si possono creare. In questo modo i contenuti della comunicazione possono essere elaborati e adattati a una sempre più vasta e diversificata condivisione.
Si apre così uno scenario di produzione e fruizione culturale del tutto nuovo, molto spesso osteggiato dalle grandi Major e dai Network broadcast, ma col quale è ormai necessario fare i conti. La trasmissione broadcast (da uno a molti) si aspetta dei consumatori passivi, prevedibili e in qualche modo facili all’indottrinamento, pronti a fruire acriticamente i format dell’intrattenimento decisi dall’alto e dall’alto imposti, spettatori immobili e quasi ipnotizzati di fronte alla scatola che trasmette contenuti sui quali è impossibile intervenire. Oggi invece per il consumatore diventa possibile l’appropriarsi di una canzone, per esempio, e trasformarla utilizzandola come colonna sonora per un video da trasmettere in internet o come file da condividere sul computer. E’ diventato molto facile interagire con immagini, suoni e informazioni, creando nuovi contenuti o utilizzando i vecchi in contesti nuovi. E’ la nascita di una cultura popolare, intesa come proprietà di chi la recepisce, se ne appropria e la reinventa in formule diverse per poi ridistribuirla, una cultura partecipativa, che non risente dell’acceso dibattito tra chi sostiene che tutto si riduce ad un “copia e incolla” e quanti invece affermano che la rielaborazione è alla base della creatività.
Aspetto non irrilevante di queste modalità di fruizione (e produzione) è la possibilità di interagire con persone che coltivano gli stessi interessi, a prescindere dalla collocazione geografica, magari aventi caratteristiche personali di approccio ai media e competenze specifiche, usufruendo quindi di una forma di scambio e confronto e apprendimento reciproco. Si assiste alla formazione di comunità eterogenee che hanno come come motivazione comune la passione per un prodotto televisivo o cinematografico, fino ad arrivare alla creazione di veri e propri “mondi paralleli” caratterizzati da quella che Jenkins definisce intelligenza collettiva distribuita. La fortuna di alcuni reality quali Survivor, versione americana dell’isola dei famosi, si deve in gran parte all’opera delle comunità di fan che alla ricerca di informazioni sul possibile vincitore (Survivor viene registrato per intero prima della messa in onda) ingaggiano un duello con i produttori i quali a loro volta sono ben felici di sfruttare il fenomeno per massimizzare gli ascolti e fidelizzare gli spettatori. Tale atteggiamento aperto verso la condivisione delle informazioni potrebbe rivelare potenzialità interessanti, una volta che giungesse ad esprimersi in campi quali la politica o l’attivismo sociale, e Jenkins interpreta questo fenomeno come un allenamento al pensare collettivamente, abilità che poi consentirebbe peculiari sviluppi alle modalità di partecipazione al vivere sociale. Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Rachael Ray e la kaffiyeh per la Dunkin’ Donuts

Rachael Ray
e la kaffiyeh per la Dunkin’ Donuts

di Giuseppe Iannozzi

Rachael Ray, la pin up della cucina made in America, è stata censurata per via di uno spot che ha girato. No, non è apparsa nuda. Molto più banalmente indossava una kaffiyeh, la tradizionale sciarpa palestinese. Un putiferio: i neocon subito si sono scagliati contro Rachael Ray additandola pericolosa nemica. La sciarpa è stata indicata prima come simbolo dell’intifada contro Israele, poi della Jihad, ovvero della guerra santa islamica contro l’America.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Politikini perché la politica è una questione di culo

Politikini.com
La politica è una questione di culo

Politikini.com

Se sei una persona impegnata, che ci tiene al futuro del proprio paese; se sei cool
e hai le idee chiare in testa, allora è il caso che lo dimostri in maniera tale
che nessuno possa equivocare il tuo pensiero. Metti a nudo il tuo culo con un bel politikino,
l’ultima tendenza made in USA.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

SLAVE_AA: Umanità 1

SLAVE_AA: Umanità 1

di Blackjack

Come facciamo ad essere sempre, immancabilmente, così sicuri? Inamovibili come i nostri ideali: inchiodati al muro di cemento armato della nostra presunta normalità. Non continuate a leggere, fermatevi finché siete in tempo perché voglio farvi vomitare, riempirvi di incubi, demolire le vostre certezze. Le mie se sono già andate a ramengo da molti anni.

Ha un prezzo la dignità? Sì, come tutto e come sempre. Si può comperare e usare, la dignità, assieme alla persona che se la porta appresso. Ha un tariffario ed è sufficiente saperlo vedere.

SLAVE_AA ha 23 anni, 160 centimetri la statura, pesa 43 Kg. Il suo profilo riporta, dettagliatamente e senza alcun mistero, che ha un alto livello di sottomissione, una buona tolleranza al dolore, parla correttamente inglese, cinese e cantonese ed è disponibile per ben 96 diverse pratiche di sottomissione. Per la Società che la ‘affitta’ è solo una questione di prezzo: primi 3 giorni 4.500$, prima settimana 7.000$, primo mese 16.000$. Per finire in bellezza e se avete bisogno di sfogare a lungo i vostri peggiori istinti, solo 127.000$ per un anno intero: un vero affare.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Notizia l’è morta 2 di Mauro Baldrati

Notizia l’è morta 2

di Mauro Baldrati

Fonte: La Poesia e lo Spirito

Continua, con grande, incontenibile slancio, la campagna anti dipendenti pubblici, che ha alle spalle la vera motivazione, cioè un attacco al servizio pubblico, il suo progressivo smantellamento e la privatizzazione di settori sempre più importanti.
L’ultimo capitolo di questa gigantesca opera propagandistica è il servizio portante del numero de L’espresso in edicola. Meno isterico del programma de La7 (già commentato qui ), con un taglio più giornalistico, apparentemente più scientifico, è tuttavia un esempio di come dati reali, se esposti con una finalità ben precisa, perdano la loro valenza per essere usati come strumenti di propaganda. Perché la tesi è già scritta da tempo, e i dati che vengono forniti, numeri, percentuali, citazioni da studi, servono solo per confermarla: gli enti pubblici vanno ridimensionati, e i servizi esternalizzati (cioè affidati a privati).
Continua..

Aldo Moro: 30 anni fa l’omicidio

Aldo Moro: 30 anni fa l’omicidio
«Giorno della Memoria» per le vittime

La polizia trovò il cadavere del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro,
in una Renault 4 in via Caetani a Roma

Il 9 maggio di trent’anni fa la polizia trovò il cadavere del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro, in una Renault 4 in via Caetani a Roma, emblematicamente vicina alle sedi della Dc e del Pci. Moro era stato rapito il 16 marzo 1978, giorno della presentazione del nuovo governo guidato da Giulio Andreotti. L’auto sulla quale viaggiava l’ex presidente del Consiglio venne intercettata in via Mario Fani da un commando delle Brigate Rosse. In pochi secondi, i terroristi uccisero la scorta e sequestrarono il presidente della Democrazia Cristiana. Questa data è diventata un simbolo per commemorare le vittime del terrorismo. Oggi infatti

Si celebra per la prima volta al Quirinale il «Giorno della memoria», istituito con la legge n. 56 del 4 maggio 2007 «al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice». Per l’occasione la Presidenza della Repubblica ha realizzato il volume «Per le vittime del terrorismo nell’Italia repubblicana», edito dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con l’intento di «rendere omaggio, nel modo più solenne, a tutti coloro - fossero essi semplici cittadini, umili e fedeli servitori dello Stato, o protagonisti della storia repubblicana, come lo fu l’onorevole Aldo Moro - che in quel contesto pagarono col sacrificio della loro vita i servigi resi alle istituzioni repubblicane», come si legge nella prefazione scritta dal Capo dello Stato.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Ivo Mej: Moro rapito! Prensentazione del libro a Milano, venerdì 9 maggio ore 18.00, Mondadori Multicenter Duomo

Moro rapito!
Personaggi, testimonianze, fatti
Media e terrorismo

Milano, venerdì 9 maggio ore 18.00,
Mondadori Multicenter Duomo – Piazza del Duomo 1

In Occasione della Giornata della memoria per le vittime del terrorismo, verrà presentato il libro di Ivo Mej “Moro rapito! Personaggi, testimonianze, fatti” (Barbera editore) con: Gianluca Mazzini , Massimo Bernardini , Paolo Colombo e Giorgio Santerini . Saranno proiettati filmati audio e video dell’epoca.

Sono usciti molti libri sul caso del rapimento-omicidio del presidente Aldo Moro, ma questo è il primo che ricostruisce la vicenda con una documentazione stampa completa. Infatti, l’autore analizza come dal 16 marzo 1978 siano cambiati i media e il modo di fare informazione nel nostro Paese. Con il rapimento Moro, per la prima volta nella storia della televisione italiana, la "finestra si è aperta" sul mondo di notizie che si affastellano una sull’altra nell’incertezza della verità.
Questo sarà il tema al centro del dibattito a cui parteciperanno, insieme all’autore:
Gianluca Mazzini, capo-redattore di Mediaset, Massimo Bernardini, conduttore e autore di Tv Talk, Rai Educational, Paolo Colombo, professore di Storia della Politica presso l’Università Cattolica e Giorgio Santerini, già segretario FNSI.

Ivo Mej è giornalista, autore e animatore di programmi televisivi di intrattenimento informativo per LA7. Il suo primo libro, Le nuove mille e una notte, è stato pubblicato da Barbera nel 2006. Vive e lavora a Roma.

Roma, 6 maggio 2008

Leggi anche:

recensione e intervista all’autore Ivo Mej a cura di Giuseppe Iannozzi

Una donna scrive al Presidente della Repubblica

Quel figlio negato

di Stefania Nardini

Siamo un paese povero.

Povero di civiltà. Perché, al di là delle questioni etiche o morali, il fatto che una donna, una coppia, sia costretta a rinunciare alla nascita di un figlio non puo’ che indignare. Si, perché un figlio costa. E tanto. Recentemente un settimanale ha pubblicato un’indagine: mantenere un figlio da quando nasce a quando avrà completato gli studi (ammesso che sempre ci sia la disponibilità per pagare l’Università) richiede un investimento di circa 300mila euro in 24 anni. E puo’ permetterselo una famiglia che guadagna circa 3.500 euro al mese.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Era partito per caso…

Era partito per caso…

di Lady Luna

Era partito per caso
- forse anche lui si chiamava Pablo -
e non era tornato

la chiazza d’amore, rossa sul cappello
dimenticato sopra la panca dell’orto
- erano maturati i fichi -
di fronte
una minuscola marina silenziosa
- la luna di brina… come aveva sobbalzato! -

Uccido
questa emozione di carta
alle gambe appallottolata - che si fermarono
mentre camminavi e ti chiamavo Pablo -

Era partito
per caso
legando tutte le stelle della piccola marina
con uno spago
[ e la luna: catturata! nella tela luccicante
di un ragno ]

ma non era tornato.

Questa poesia l’avevo dedicata ad un amico morto in un incidente aereo durante un viaggio di lavoro - aveva sostituito un collega, per questo “era partito per caso”, ma in occasione della festa dei lavoratori volevo dedicarla a tutti coloro che per lavoro hanno perso la vita, volevo postarla ieri, se non fossi andata a veder perdere la mia Fiorentina in Coppa Uefa… sigh

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Roberto Saviano. Gomorra. Mondadori, Strade Blu


Roberto Saviano
Gomorra


A cura di Massimo Ghelfi

Titolo: Gomorra. Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra
Autore: Saviano Roberto
Prezzo: € 15,50
Dati: 2006, 331 p., brossura
Editore: Mondadori (collana Strade blu)

“Un potente reportage nel violento impero della criminalità organizzata napoletana”
Roberto Saviano si è conquistato un posto nell’Olimpo degli autori stilato dal New York Times. Il prestigioso quotidiano ha infatti inserito Gomorra (uscito poche settimane fa negli Stati Uniti edito da Farrar, Straus & Giroux con il titolo Gomorrah) nell’elenco dei cento migliori libri del 2007 nella sezione “non fiction”.
Il libro di Saviano appare nell’elenco dei “100 notable books of 2007“, stilato ogni anno dal New York Times, accanto a biografie, saggi, studi storici rigorosamente in ordine alfabetico, ognuno con due righe di motivazione e il rimando alla recensione. “Un viaggio personale nel violento impero internazionale della criminalità organizzata napoletana” si legge sulla copertina dell’edizione americana di Gomorra, cui il Nyt aggiunge: “un potente reportage che alla sua uscita ha scatenato un dibattito in Italia“. Domani il quotidiano si occuperà nuovamente del libro con una recensione nelle pagine culturali, e annuncia che la sintesi dell’annata, ossia i migliori dieci del 2007, saranno resi noti sul sito il prossimo 28 novembre.
Continua..

A lezione di prostituzione

Seminario in una classe femminile americana
del «Randolph College» di Lynchburg (Virginia)

Quando la prof insegna prostituzione

Le lezioni si sono tenute all’interno dello storico bordello legale
di Chicken Ranch a 100 chilometri da Las Vegas

a-lezione.jpg

LAS VEGAS - Di corsi bizzarri ne esistono tanti nelle scuole e nelle università di tutto il mondo. Ma il seminario seguito giovedì scorso da una classe femminile americana del «Randolph College» di Lynchburg (Virginia) è a dir poco singolare: undici alunne di questa scuola hanno attraversato il deserto del Nevada e sono arrivate a Pahrump per seguire una lezione sulla prostituzione. Il seminario si è tenuto all’interno dello storico bordello legale di Chicken Ranch (tenuta che si trova a circa 100 km da Las Vegas) e a spiegare «i segreti del mestiere» sono intervenute proprio le prostitute che qui lavorano.
Continua..

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.