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Benigni incontrò Ratzinger e se lo fece in piedi lì sul momento

Benigni incontrò Ratzinger
e se lo fece in piedi lì sul momento

di Giuseppe Iannozzi

Maremma maiala, non riesco più neanche a incazzarmi come dio comanda in una società sempre più sprofondata in un cattolico conformismo, dove ci si vende a prezzi d’inflazione. Non vale manco la pena d’attaccar briga: tanto oramai il diavolo, anzi il piccolo diavolo beve l’acqua santa direttamente dal vespasiano… cioè dall’acquasantiera vaticana. Non ci sono misteri da risolvere: ieri Roberto Benigni abbracciava e dondolava Enrico Berlinguer, oggi Joseph Ratzinger. Ogni tanto gli scappa pure di dondolare Pippo Baudo. Ma chi ride? Non io.
Il dubbio sorge spontaneo: è ancora possibile ridere insieme a un Benigni che si dà un po’ a Baudo e un po’ a Ratzinger?
Io non riesco a ridere e non me la sento neanche di piangere, perché tanto era scritto che doveva finire così, a tarallucci e vin santo.
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Larry Flynt e Sarah Palin, il film porno Naylin’ Paylin promette di dar fuoco a più d’un animo

Larry Flynt e Sarah PalinIl film porno Naylin’ Paylin
ispirato alla Repubblicana dell’Alaska
promette di dar fuoco a più d’un animo

di Giuseppe Iannozzi

Che cosa sarebbe la politica senza il sesso? E il sesso senza la politica?
Diciamocelo forte e chiaro: il sesso è la bacchetta magica che fa girare – e rigirare come una frittata - il mondo intero, anche quando le idee dei politici sono piatte e canoniche. Ma per fortuna che c’è Larry Flynt, fondatore della rivista per soli uomini Hustler.
Hustler ha tra l’altro pubblicato nell’agosto del ’75 le foto di Jacqueline Kennedy Onassis mentre prende il sole nuda. Se non ci fosse Larry, dovrebbero inventarlo.

Il colpo di genio ce l’ha avuto a ciel sereno il caro e buon vecchio Larry: oggi che i sogni erotici di mezza America sono tutti indirizzati verso Sarah Palin, perché non fare un film hard su di lei? Nitroglicerina allo stato puro: sesso e politica, e la Palin l’indiscussa protagonista, che sarà interpretata dalla giovane attrice porno Lisa Ann.
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Film hard ispirato alla Palin. L’ira dei repubblicani su Larry Flynt

Film hard ispirato alla Palin
L’ira dei repubblicani su Larry Flynt

In arrivo il «porno politico» con la sosia della candidata repubblicana: è polemica sul celebre produttore

LOS ANGELES - Dai tempi antichi il sesso e la politica vanno a braccetto: ad unire ancora di più questo connubio ci ha pensato negli anni anche il re del porno Larry Flynt. Ora, il celebre produttore americano è intenzionato a vendere il suo «porno Palin». La protagonista è già stata trovata, il filmato è già in fase di montaggio. E la data d’uscita? In ogni caso prima dell’appuntamento elettorale. Il successo e il tam-tam sui media - come da copione - era scontato. D’altronde si parla di Larry Flynt, l’americano che ha fatto i milioni col suo impero del sesso. Ma Larry Flynt è nel contempo da decenni anche uno dei più strenui sostenitori della lotta per i diritti civili negli Usa. Adesso vuole coniugare entrambe le cose - entro ottobre porterà il primo Dvd «porno politico» sul mercato con protagonista un’attrice di film a luci rosse - sosia di Sarah Palin. Tra il partito repubblicano e il fondatore della rivista per soli uomini, «Hustler», non è mai corso buon sangue. Lo si evince chiaramente dal suo provocatorio blog politico dove critica aspramente la candidata dei conservatori alla vice presidenza. Il primo indizio in tal senso è stato un annuncio pubblicato sul sito «Craigslist».
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Ramona Badescu con Alemanno per promuovere la Romania in Italia

Ramona Badescu con Alemanno
per promuovere la Romania in Italia

a cura di Giuseppe Iannozzi

Il 9 ottobre all’Auditorium di Roma Ramona Badescu presenterà uno spettacolo che prevede la contemporanea presenza sul palco di artisti italiani e romeni. L’iniziativa mira a favorire la conoscenza dell’arte e della tradizione romena da parte dei cittadini italiani.

Ramona Badescu, attrice, nata a Craiova nel 1968, è laureata in Economia e Commercio.
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Media violenti: Christian Bale, Cavaliere Oscuro

Media violenti:

Christian Bale, Cavaliere Oscuro

La violenza con la quale i media di casa nostra si sono gettati - perdonatemi il… violento gioco di parole - sulle presunte violenze commesse da Christian Bale, in questi giorni sugli schermi dei cinema di tutto il mondo nelle vesti del violentissimo Cavaliere Oscuro Batman, mi lascia assai perplesso.

Non fateci caso: Sarà di certo una falsa percezione, la mia…

“Angeli e demoni” non verrà girato nelle chiese romane

“Angeli e demoni” non verrà girato nelle chiese romane

di GIACOMO GALEAZZI - fonte: La Stampa.it

CITTÀ DEL VATICANO

La Curia stoppa Tom Hanks. «Dan Brown ha stravolto il Vangelo per inquinare la fede. Era inaccettabile che ora, in nome del business e in offesa a Dio, i film menzogneri tratti dai suoi romanzi blasfemi trasformassero le chiese in set cinematografici», stigmatizza il vescovo canonista Velasio De Paolis, ministro vaticano dell’Economia. Il Vicariato di Roma ha negato il consenso per le riprese nelle chiese di Santa Maria del Popolo e Santa Maria della Vittoria del nuovo film di Ron Howard, Angeli e demoni. Il kolossal con Tom Hanks, tratto dall’omonimo romanzo di Dan Brown, è in lavorazione in questi giorni nella capitale e la diocesi del Papa ha bloccato la richiesta di permessi inoltrata dalla major americana Sony un anno fa.

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Cannes applaude il Che di Soderbergh e già si parla di Palma d’Oro

Cannes applaude il Che di Soderbergh
E già si parla di Palma d’Oro

Soderbergh con il suo film, “Che” , 268 minuti di pura poesia, mette i brividi addosso a Cannes.
Il regista non si è risparmiato, né Benicio Del Toro nella parte del mito, Ernesto Che Guevara . Nonostante la lunghezza del film, ben 4 ore, la sala ha tributato un lungo applauso a questa pellicola, che ha lasciato tutti col fiato sospeso sino all’ultima ripresa. E già si parla di Palma d’Oro strappata a “Gomorra”.

In Francia, purtroppo, il film uscirà diviso in due parti, la prima a ottobre, la seconda a novembre. Al Festival di Cannes il film per nostra fortuna è stato proiettato in tutta la sua interezza.
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La Cruz in una storia d’amore noir di Pedro Almodòvar

La Cruz in una storia d’amore
noir di Pedro Almodòvar

di FULVIO CAPRARA - fonte: la Stampa.it

MADRID -Una spiaggia nera, il profilo oscuro delle rocce, i corpi di due amanti che si baciano. Il nuovo film che Pedro Almodovar inizia ora a girare parte da questa immagine, una suggestione romantica e insieme minacciosa, catturata sull’isola di Lanzarote e trasferita nella sceneggiatura di Los abrazos rotos: «Il tono predominante è quello del dramma, ma ci sarà anche thriller, commedia e soprattutto la descrizione di un amour fou che coinvolge quattro personaggi». Dopo mesi di indiscrezioni, l’autore di Tutto su mia madre squarcia il velo sulla diciassettesima opera, spiega che si svolge tra la metà degli Anni Novanta e oggi, fra i due mondi «del cinema e degli affari». Dice che è una «celebrazione dell’arte del racconto», ma che, come sempre, sarà pure una festa degli occhi, soprattutto dei colori.
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Madonna Regina del Bacio Saffico

Madonna non perde il vizietto. Già agli Mtv Awards del 2003
ci aveva deliziati con un gran bel bacio da donna a donna.
Veronica Ciccone, in arte Madonna, aveva dato un bel lungo bacio
con la lingua alla stellina di turno Britney Spears ,
che rimase travolta dalla carica erotica
della collega più anziana ed, evidentemente, più esperta.

Oggi, sulla soglia dei cinquanta anni, a Parigi sul palco dell’Olympia Theater,
Madonna non aveva un’altra Britney da stordire con un voluttuoso bacio,
per cui ha dovuto straziare la prima che gl’è capitata sotto tiro.

La cantante ha baciato sulla bocca una ragazza,
di cui non si conoscono ancora le generalità, anche se si sospetta
che la presunta sconosciuta facesse parte dello spettacolo sin dall’inizio.
Sia come sia, per Madonna tutto fa brodo e poco gliene importa
che la critica musicale più attenta glielo urli in faccia che non canta
ma che è buona solo a canticchiare: più accorta businesswoman
nel panorama musicale non c’è mai stata.

Madonna non passerà di certo alla storia per la sua ugola,
ma come donna manager di sé stessa
potete metterci le mani sul fuoco sin da adesso.

Carlo Croccolo dopo 46 anni si ricorda della cellulite di Marilyn

Carlo Croccolo dopo 46 anni
si ricorda della cellulite di Marilyn

di Giuseppe Iannozzi

Ogni tanto spunta qualcuno… che ha un segreto… e che non ci tiene a portarlo con sé nella tomba.
E’ questa la volta dell’attore Carlo Croccolo, oramai 81enne, che oggi ci ricorda d’aver intrattenuto una breve relazione con Marilyn Monroe, d’averla amata davvero tanto, ma proprio tanto nonostante avesse un po’ di cellulite.
E lo scoop?

Semplice, non c’è.
C’è però Croccolo che ci assicura che sì, Marilyn Monroe aveva un po’ di cellulite.
«Sì, purtroppo è vero. Marilyn Monroe e io abbiamo avuto una storia d’amore. E’ durata soltanto tre mesi ma io ero pazzamente innamorato di lei. Solo che stare con lei era un inferno e io, alla fine sono fuggito».
Croccolo
oggi interpreta il pescatore Totonno nella fiction «Capri» in onda sulla Rai.
Forse qualcuno si ricorda di Croccolo anche per esser stato la spalla di Totò in quel capolavoro all’italiana che è “Signori si nasce”, e in “47 morto che parla”, “Miseria e nobiltà”, “Totò lascia o raddoppia?”.

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Salviamo quei negozi di dischi

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I grandi del rock a favore della giornata per salvaguardare le piccole rivendite
decimate dal crollo degli acquisti dei cd e dal download. Iniziativa il 19 aprile

“Salviamo quei negozi di dischi
lì c’è l’anima della musica”

Alla petizione hanno aderito anche McCartney, Spingsteen, Gabriel, Moby e Green Day
Per il cinema Billy Bob Thorton e Cameron Crowe: “Più che negozi un mondo di sogni”

di CARLO MORETTI
Fonte: La Repubblica.it

ROMA - “Nessun luogo può cambiare la tua anima più dei piccoli negozi di dischi”. Forse ha proprio ragione lo scrittore inglese Nick Hornby, che li venera con la forza di un culto: tra quegli scaffali pieni di titoli entri chitarrista ed esci batterista, arrivi per chiedere l’ultimo successo in classifica ma c’è sempre qualcuno capace di farti cambiare idea, di farti scoprire un mondo, di darti una chance per crescere e per diventare migliore. L’autore di “Alta fedeltà”, il bellissimo romanzo del ‘95 ambientato in un negozio di dischi di Londra, è tra i firmatari di una petizione in difesa di questi negozi indipendenti ormai a rischio estinzione visto l’affermarsi del download illegale e dei negozi virtuali sorti in questi ultimi anni su Internet.

La petizione lanciata per sostenere il “Record store day” in programma in America sabato 19 aprile, rimbalzata in tutto il mondo con gran clamore, vede affiancati i nomi più importanti dello star system musicale, da Bruce Springsteen a Paul McCartney, da Chuck Berry a Damon Albarn. Ma ci sono anche personaggi noti del cinema, come l’attore Billy Bob Thornton e il regista Cameron Crowe, che non hanno fatto mancare il loro appassionato sostegno alla causa: “Lunga vita ai negozi di dischi” osserva Crowe “e a quei ragazzi e a quelle ragazze che girando la chiave aprono ogni giorno la porta verso un mondo di sogni”.
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E scocca la scintilla X-Files (con amore)

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Presto sul grande schermo il sequel della pellicola con i due agenti Fbi

E scocca la scintilla X-Files (con amore)

David Duchovny: macché alieni questa è una storia romantica

LOS ANGELES (USA) - In una cinestagione che sino alla fine dell’anno sarà contrassegnata da sequel, remake e pre-sequel, è pronto il secondo atto di X-Files con l’algido Fox Mulder (David Duchovny) e l’appassionata Dana Scully (Gillian Anderson), girato in segreto tra Vancouver e Portland dal regista Chris Carter. Il fenomeno di questa serie tv, tramutata in un primo film nel 1998 e che incassò oltre 187 milioni di dollari, ha creato legioni di fan delle paranoie dei due agenti dell’Fbi che, in questo atteso secondo round, finalmente vivranno una relazione d’amore. «Perché — se la ride Duchovny — Chris, Gillian e io in fondo abbiamo sempre pensato a X-Files come a una storia d’amore problematica e sorprendentemente romantica». Nel più antico e lussuoso albergo di Santa Monica, arrivando dalla sua villa a Malibu con orto organico, dove abita con la moglie Tea Leoni, i due figli, svariati cani e regole di vita vegetariana e salutista, uno dei più intelligenti e riservati attori di Hollywood (laurea a Princeton in Letteratura Inglese e seconda laurea a Yale in Storia e letteratura latina, capace di conversare in francese, latino ed ebraico) dà il via all’incontro con una battuta: «Benvenuti a casa mia».
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Minghella addio. Muore il regista che emozionò il mondo

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Minghella addio
Muore il regista
che emozionò il mondo

Anthony Minghella è morto a soli 54 anni per un’emorragia cerebrale, conseguenza fatale dopo un’operazione per asportare un tumore al collo che si stava estendendo a tutta la gola e che aveva già intaccato le tonsille. A riferire dell’improvviso decesso è la sua agente Leslee Dart, spiegando che Minghella è morto per le complicazioni seguite all’operazione: “L’operazione era andata bene ed erano molto ottimisti. Ma la scorsa notte ha sviluppato un’emorragia che non sono stati in grado di fermare”.

Anthony Minghella era sposato con la coreografa Carolyn Choa, da cui ha avuto due figli, Max e Hannan.

Il produttore cinematografico David Puttnam ha riferito che si tratta di un “colpo sconvolgente”. Puttnam a Bbc news 24: “Era un grande, un uomo molto, molto carino, uno scrittore brillante, un eccellente regista e qualcuno che ha contribuito molto alla nostra industria. Ci mancherà molto”. La direttrice del British film institute Amanda Nevill: “Siamo profondamente scioccati e terribilmente tristi. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia. La sua arte era in grado di comunicare e consentiva di vedere il mondo in modo diverso. Era un uomo meraviglioso”.

Minghella è morto all’alba, al Charing Crose Hospital di Londra, dove giovedì scorso era stato operato. Continua..

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Caos calmo, ma la Cei attacca Nanni Moretti

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La Cei attacca Nanni Moretti
C’è un caos immondo intorno a Caos Calmo

Oramai i giudizi della Cei, o meglio la censura che propaganda per mari e per monti non dovrebbe più far notizia. Tuttavia nel bene e nel male la Cei riesce a sollevare un vespaio di polemiche, forse perché, giorno dopo giorno, diventa sempre più intollerante e fondamentalista. Il fondamentalismo cattolico è un’altra piaga di questo ventunesimo secolo già piagato di per sé, per colpa di un retaggio culturale barbaro e medioevale ereditato dal dopo-Sessantotto in poi. L’occasione per lanciare anatemi contro la cultura, oggi la Cei la trova nel cinema, anzi in un film, “Caos Calmo” con Nanni Moretti e Isabella Ferrari. “Caos Calmo”, prima d’essere una pellicola, è un libro, premio Strega 2006, un romanzo sul dolore, sulla perdita, sul caos che accompagna chi resta tentando di sopravvivere a sé stesso dopo aver visto finire sottoterra la donna amata.

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Heath Ledger dipendente da eroina e cocaina!

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Heath Ledger dipendente
da eroina e cocaina!

Le ultime indiscrezioni parlano di un Heath Ledger che, da un anno e più, era completamente dipendente da eroina e cocaina. Alcune voci senza nome, ahinoi, dicono che la compagna, Michelle Williams, lo aveva sbattuto fuori di casa perché esasperata. “Lei non ce la faceva più”, ha raccontato un amico dell’attore, trovato morto il 22 gennaio nel suo appartamento di New York. “A volte accadeva che Heath non si facesse vedere per due o tre giorni e poi, tutto d’un colpo, si presentava davanti alla porta di casa, un assoluto rottame”. Strano, cioè normale… no, direi che è solo strano come quando muore una persona al centro dell’attenzione pubblica spuntino dal sottobosco sociale amici e nemici senza né volto né nome, e che però ci tengono dannatamente a sputare sentenze. La fantomatica fonte ha rivelato d’essersi drogato più volte insieme a Ledger, che conobbe nel 2002, quand’era ancora “un bravo ragazzo, spaventato” da Hollywood. Poi sono arrivati gli ingaggi per ruoli di successo e un notevole stress da sopportare: “Penso che non avesse immaginato quanto tutto sarebbe diventato folle, così tante persone volevano un pezzo di lui”. La fantomatica fonte si spiega così il motivo per cui Ledger sarebbe entrato nel circolo vizioso dell’eroina.
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Heath Ledger ucciso dal Joker! La tesi dei blogger…

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Heath Ledger ucciso dal Joker!

Spunta una tesi a dir poco bizzarra a proposito dell’improvvisa morte del famoso attore Heath Ledger. Secondo alcuni blog, l’attore australiano, appena 28enne, sarebbe stato ucciso dal suo ultimo personaggio, dal Joker. La tesi è stata anche suffragata da alcuni critici cinematografici piuttosto conosciuti. Tuttavia la tesi che Heath Ledger sia stato ucciso dal Joker è a dir poco assurda, puzza di zolfo sì, ma per una sola ragione, quella di promuovere “The Dark Knight”, di farne un film maledetto a tutti i costi, di conferirgli quest’aura, al fine di attirare il maggior numero possibile di persone ai botteghini.

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Heath Ledger, addio! Addio al cowboy di «Brokeback Mountain», paragonato a Marlon Brando

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Heath Ledger, addio!
Addio al cowboy di «Brokeback Mountain»
paragonato a Marlon Brando

Heath Ledger, l’indiscussa star di «Brokeback Mountain», è stato trovato morto nel suo appartamento a New York.
L’attore australiano, che aveva appena 28 anni, viveva in un residence a Manhattan.

La polizia di New York ritiene «possibile» che l’attore sia morto per circostanze legate all’uso di stupefacenti. Non è stata esclusa l’ipotesi di un suicidio. Alcune pasticche sono state trovate accanto al corpo. Alcune fonti vicine alla polizia hanno fatto sapere che Ledger aveva fissato un massaggio nell’appartamento dove è stato trovato cadavere, a Soho. Per la famiglia dell’attore, invece, la morte sarebbe da attribuire a cause «accidentali».

«Noi, la famiglia di Heath, confermiamo la tragica, prematura e accidentale morte del nostro amato figlio, fratello, e adorato padre di Matilda»: così si è espresso il padre dell’attore, Kim Ledger, leggendo ai giornalisti una breve dichiarazione dalla casa di famiglia di Perth. «Heath era un uomo semplice, generoso e buono, che amava la vita. Un individuo per nulla egoista, e che ha ispirato molti. Heath è entrato in contatto con così tante persone e in modi così diversi, durante la sua breve vita, che è difficile che molti abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo davvero. Vi preghiamo ora di rispettare il bisogno della nostra famiglia di affrontare il dolore della sua morte privatamente.»

Si è anche appreso, tra le prime indiscrezioni, che la cameriera avrebbe bussato alla porta della stanza di Ledger per comunicargli che la massaggiatrice era arrivata. Sarebbero state due donne (lavoranti) a scoprire il corpo dell’attore. Ledger era privo di sensi. Le due donne hanno immediatamente chiamato la polizia. Gli agenti non sospettano che il giovane sia stato assassinato, così riferisce il New York Times. Heath Ledger era nato a Perth in Australia e doveva il suo nome, Heatcliffe, al personaggio del romanzo di Emily Bronte, «Cime Tempestose», romanzo molto amato da sua madre. Il suo ruolo più celebre era stato nel 2005, in «Brokeback Mountain», il film di Ang Lee (con Jake Gyllenhaal, Heath Ledger, Michelle Williams, Anne Hathaway) su due cowboy che si innamorano a dispetto delle convenzioni sociali. Per questa parte Ledger era stato paragonato a Marlon Brando e Sean Penn.

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Penélope e Mónica lesbiche per amore del fratellino Eduardo (backstage e videoclip)

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Penélope e Mónica lesbiche
per amore del fratellino Eduardo

Penélope, Mónica e Eduardo Cruz, una famiglia molto ma molto unita, non c’è che dire. Proprio Eduardo infatti, cantautore fallito, ha voluto le due sorelle come protagoniste del suo nuovo videoclip, quello che accompagna il singolo “Cosas que contar”.

Il disco di Eduardo Cruz non ha sfondato. Non ha talento il ragazzo. Però ha idee da vendere, e così ha ingaggiato le sue due belle sorelle ed ha realizzato, almeno su pellicola, il sogno erotico di tanti e tanti maschietti: due sorelle lesbiche che non perdono tempo in convenevoli e che ci danno sotto senza mezzi termini.

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Manuela Arcuri: «Il sesso? Un flop. Sono rassegnata»

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Manuela Arcuri: «Il sesso? Un flop»
Su Vanity Fair: «La prima volta con me?
Lui fa sempre cilecca»

La prima volta con un uomo finisce il più delle volte come un flop. Di lui. Parola di Manuela Arcuri. Incredibile ma vero: la bella attrice lo rivela al settimanale Vanity Fair, in edicola mercoledì. Possibile? Sembra proprio di sì. La colpa? Il fatto che gli uomini vedono Manuela «come quella dei calendari, supersexy e inavvicinabile» e che, allora, al momento buono «si preoccupano, si agitano, credono di dover fare i fenomeni. Pensano: oddio, lo sto facendo con l’Arcuri, e non si conclude». Un dramma. Piccolo sì ma pur sembra un dramma, talmente tanto puntuale e frequente che l’attrice si è detta «rassegnata» e disposta a concedere «sempre una seconda chance».

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Golden Globes: Espiazione miglior film drammatico

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“Espiazione” miglior film drammatico
Ai Golden Globes senza festa
L’italiano Dario Marianelli vince per la colonna sonora della pellicola di Joe Wright

“Espiazione” miglior film drammatico
Ai Golden Globes senza festa

LOS ANGELES - Julie Christie migliore attrice protagonista drammatica con “Away from her”, Daniel Day Lewis miglior attore drammatico per “There will be blood”, Julian Schnabel miglior regista per “Lo scafandro e la farfalla”, “Espiazione” miglior film drammatico.

Niente festa sfarzosa, niente passerelle né riflettori sulle star: i Golden Globes sono stati annunciati ieri pomeriggio a Los Angeles (le tre di notte in Italia) con una scarna conferenza stampa, vittime anche loro dello sciopero degli sceneggiatori che sta paralizzando Hollywood.

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