nessuno ascolta il grido dei monaci tibetati assassinati
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
nessuno ascolta il grido
dei monaci tibetati assassinati
ecco le vere Olimpiadi di Pechino 2008
Anche tu sei un assassino?
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Se sei nuovo di qui, dovresti iscriverti al nostro RSS feed. Qui ti spieghiamo cosa sono i feed Grazie per la visita!
LINEA GIALLA ONLUS: DESTINA IL 5 PER MILLE A CHI NE HA BISOGNO
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

AVRETE TUTTI RICEVUTO A CASA LETTERE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI ONLUS
CHE CHIEDONO IL 5 PER MILLE . TUTTAVIA CE NE SONO ALCUNE
CHE ANCORA NON HANNO LA POSSIBILITA’ ECONOMICA DI INVIARLE.
FRA QUESTE VI E’ LINEA GIALLA
WWW.STAZIONEMILANO.SPLINDER.COM
Per cui ho pensato bene di riportare qui i dati necessari:
LINEA GIALLA ONLUS C.F 97462100153
A buon intenditore poche parole.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Aiutare subito le popolazioni del Myanmar, ex Birmania
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Aiutare subito le popolazioni
del Myanmar, ex Birmania
Secondo una fonte Onu, sarebbero oltre 5.000 chilometri quadrati del delta del fiume birmano Irrawaddy ad essere sommersi d’acqua e un milione le persone rimaste senza alcun riparo.
Le autorità birmane avrebbero dato l’okay all’arrivo nel Paese di un volo Onu di aiuti umanitari e di un piccolo gruppo di membri dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, nell’ambito delle operazioni di soccorso alle vittime.
Tuttavia, dopo il ciclone, sulla dittatura birmana si abbattono oggi le accuse di non aver fatto nulla per salvare la popolazione. E a puntare il dito non è solo l’agenzia delle Nazioni Unite per il contenimento delle calamità ma soprattutto il dipartimento meteorologico indiano, che avvertì la Birmania dell’arrivo del ciclone Nargis con 48 ore di anticipo: “In tempo per evacuare vaste zone”. Ma nonostante le accuse, la giunta militare al potere, costretta dall’ecatombe a permettere l’ingresso agli aiuti internazionali, non ha ancora rilasciato i visti agli operatori delle agenzie internazionali.
I carichi degli aiuti rischiano di accumularsi nei magazzini senza poter essere distribuiti alla popolazione, i finanziamenti sbloccati da numerosi paesi rimarranno ancora inutilizzati.
Mentre il paese agonizza devastato dal passaggio del ciclone, il bilancio delle vittime continua a salire: ufficialmente le stime parlano di 22mila morti, ma secondo le organizzazioni umanitarie presenti potrebbero essere 50mila, forse anche più contando gli oltre 41mila dispersi. Per Kyi Minn, consulente dell’Ong cristiana World Vision, uno delle poche organizzazioni umanitarie straniere autorizzate a operare in territorio birmano, il ciclone di sabato scorso potrebbe rivelarsi ancora più disastroso dello tsunami di tre anni e mezzo fa in cui morirono 230mila persone. La città di Bogalay, nel delta dell’Irrawaddy, è distrutta al 95 per cento: diecimila i morti, mentre la maggior parte dei 190mila abitanti. In cinque regioni è stato dichiarato lo stato di disastro naturale. Nella capitale Rangoon, secondo le testimonianze, “La città è in ginocchio. Moltissime case sono state distrutte o danneggiate. Tantissima gente non ha più un tetto e si rifugia nelle strutture disponibili, in particolare le scuole o gli edifici governativi che sono affollatissimi. C’è disperazione e stordimento”.
“Dove sono tutte queste persone in uniforme sempre pronte a picchiare i civili? Dovrebbero venire fuori in forze e aiutarci a ripulire e a ripristinare l’elettricità”, spiega un povero autista di risciò.
Per ora, a spazzare le strade dai resti del ciclone, ci sono solo semplici cittadini, aiutati dai monaci buddisti.
Centinaia di monaci buddisti sono per le strade della capitale birmana per aiutare gli abitanti a sgomberare le strade soffocate dai detriti dopo il passaggio del ciclone. E’ la prima volta, dalle proteste del settembre scorso, che un numero così imponente di monaci esce dai monasteri liberamente per strada.
L’appello ad un ammorbidimento del regime di fronte alla calamità, intanto, è anche arrivato dai birmani in esilio, che chiedono alla giunta militare di consentire alle organizzazioni umanitarie internazionali di operare liberamente nel Paese, per portare assistenza e aiuti. E anche il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon si è detto disponibile ad “assistere il governo a far fronte alle necessità umanitarie, se richiesto”. Ma “per il momento - ha denunciato Elisabeth Byrs, portavoce dell’Ufficio di Coordinamento dell’Onu per gli Affari Umanitari - abbiamo i cinque membri della nostra squadra di valutazione dell’impatto della catastrofe i quali sono bloccati a Bangkok, in attesa dei rispettivi visti”.
Gran parte del paese è isolato, intere regioni sono irraggiungibili, alcune città cancellate, vaste zone senza acqua potabile e tutte le coltivazioni di riso distrutte.
L’elenco delle devastazioni si ferma ancora alla semplice osservazione, l’emergenza non riesce ad essere affrontata adeguatamente.
Ecco qui indicati i conti correnti postali e bancari di tre diverse istituzioni che si sono mobilitate per aiutare le popolazioni del Myanmar, l’ex Birmania, colpite dal ciclone:
CARITAS ITALIANA
c/c postale n. 347013 causale “EMERGENZA MYANMAR”
CROCE ROSSA ITALIANA
c/c postale n. 300004
causale “EMERGENZA BIRMANIA”
oppure bonifico bancario
BNL agenzia 1
c/c n. 218020
codice ABI 01005 codice CAB 03382
causale “EMERGENZA BIRMANIA”
SAVE THE CHILDREN
c/c postale n. 43019207 causale "EMERGENZA BIRMANIA"
oppure bonifico bancario
Banca Popolare Etica
codice IBAN IT39U0501803200000000511550
codice BIC-SWIFT CCRTIT2184D
causale “EMERGENZA BIRMANIA”
copia e diffondi questa notizia liberamente sul tuo sito o blog
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Salviamo quei negozi di dischi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

I grandi del rock a favore della giornata per salvaguardare le piccole rivendite
decimate dal crollo degli acquisti dei cd e dal download. Iniziativa il 19 aprile
“Salviamo quei negozi di dischi
lì c’è l’anima della musica”
Alla petizione hanno aderito anche McCartney, Spingsteen, Gabriel, Moby e Green Day
Per il cinema Billy Bob Thorton e Cameron Crowe: “Più che negozi un mondo di sogni”
di CARLO MORETTI
Fonte: La Repubblica.it
ROMA - “Nessun luogo può cambiare la tua anima più dei piccoli negozi di dischi”. Forse ha proprio ragione lo scrittore inglese Nick Hornby, che li venera con la forza di un culto: tra quegli scaffali pieni di titoli entri chitarrista ed esci batterista, arrivi per chiedere l’ultimo successo in classifica ma c’è sempre qualcuno capace di farti cambiare idea, di farti scoprire un mondo, di darti una chance per crescere e per diventare migliore. L’autore di “Alta fedeltà”, il bellissimo romanzo del ‘95 ambientato in un negozio di dischi di Londra, è tra i firmatari di una petizione in difesa di questi negozi indipendenti ormai a rischio estinzione visto l’affermarsi del download illegale e dei negozi virtuali sorti in questi ultimi anni su Internet.
La petizione lanciata per sostenere il “Record store day” in programma in America sabato 19 aprile, rimbalzata in tutto il mondo con gran clamore, vede affiancati i nomi più importanti dello star system musicale, da Bruce Springsteen a Paul McCartney, da Chuck Berry a Damon Albarn. Ma ci sono anche personaggi noti del cinema, come l’attore Billy Bob Thornton e il regista Cameron Crowe, che non hanno fatto mancare il loro appassionato sostegno alla causa: “Lunga vita ai negozi di dischi” osserva Crowe “e a quei ragazzi e a quelle ragazze che girando la chiave aprono ogni giorno la porta verso un mondo di sogni”.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
cuccioli abbandonati in cerca di un padrone affidabile
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Questi adorabili cuccioli sono stati abbandonati in una scatola, esposti alle intemperie, senza cibo né acqua. Sono stati abbandonati all’uscita di un autogrill, come delle cose inutili da buttare. Ma questi cuccioli sono vivi, sono vivi, e piangono e hanno fame.
Che male hanno mai fatto al mondo perché venissero abbandonati così, per quella che sarebbe stata una morte certa se qualcuno che ha ancora il cuore al posto giusto, leggermente spostato a sinistra, non li avesse trovati e salvati da un infausto destino?
Sarebbero morti e nessuno se sarebbe accorto, neanche gli operatori ecologici (spazzini).
Sarebbero morti, ma non prima di indicibili sofferenze, spezzati dai morsi della fame, della sete, del freddo.
Questi cuccioli hanno bisogno di un padrone affidabile, non di un pezzo di merda che una volta stanco del cucciolo, per farsi le vacanze o perché stufo di avere un amico a quattro zampe, lo abbandona nuovamente, o peggio.
Dicevo dunque che questi cuccioli hanno bisogno di un padrone.
Prima di assumerVi la responsabilità di prendere uno di questi cuccioli, pensate che sono delle creature viventi e come tali soffrono. Se siete interessati, veramente, ad accoglierne uno o più di uno in casa vostra, potete mettervi in contatto con Franca, la bun’anima che li ha trovati e raccolti.
Se come me non potete dare una casa sicura ai cuccioli, potete comunque aiutarli: fate circolare questa notizia sui vostri blog.
Aiutateci a trovare una casa a questi cuccioli.
Grazie.
Giuseppe Iannozzi
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Free Tibet: firma anche tu la petizione
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Free Tibet


Il codice html per Free Tibet
Il codice html per Boicottiamo i Giochi di Pechino

Copia i codici html
per mettere i bannerini sul tuo blog
e diffondili liberamente.
C’è bisogno anche di noi,
di un nostro gesto di solidarietà
e di fratellanza
per quanto minimo possa essere.
Non diamo voce all’indifferenza.


Stand with Tibet - Support the Dalai Lama
After decades of repression, Tibetans are crying out to the world for change. China’s leaders are right now making a crucial choice between escalating brutality or dialogue that could determine the future of Tibet, and China.
We can affect this historic choice — China does care about its international reputation. But it will take an avalanche of global people power to get the government’s attention. The Tibetan spiritual leader, the Dalai Lama, has called for restraint and dialogue: he needs the world’s people to support him. Fill out the form below to sign the petition–and spread the word.
Petition to Chinese President Hu Jintao:
As citizens around the world, we call on you to show restraint and respect for human rights in your response to the protests in Tibet, and to address the concerns of all Tibetans by opening meaningful dialogue with the Dalai Lama. Only dialogue and reform will bring lasting stability. China’s brightest future, and its most positive relationship with the world, lies in harmonious development, dialogue and respect.
CLICCA QUI SOPRA PER FIRMARE LA PETIZIONE
La fattoria degli animali: perché è meglio non votare nessuno
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
La fattoria degli animali
Perché è meglio non votare nessuno
Ma che votare e votare?
Destra e Sinistra sono uguali. Cambiano nel nome ma non nella sostanza.
Come ho già detto più volte, la Sinistra è oggi sol più la gamba di legno della Destra, o la sua cattiva coscienza. Questo per dire: chi va con lo zoppo impara a zoppicare. La Sinistra ha imparato benissimo, così tanto bene che sembra sia nata imparata! E poi, in fondo, gli unici comunisti buoni sono i comunisti ricchi. Chi ricorda “La fattoria degli animali” di George Orwell, chi di voi ricorda lo slogan che i porci alla fine misero al di sopra d’ogni cosa? Non lo ricordate? Vi rinfresco io la memoria: “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri”.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
No al canone Rai sui computer
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
No al canone Rai sui computer
Con lettere di sollecito dai toni quasi minatori la Rai dà la caccia ai cittadini che non pagano il canone Tv. Non solo, da un po’ di tempo, la missiva comprende una frase in cui si precisa che il canone andrebbe pagato anche per “personal computer, decoder digitali e altri apparecchi multimediali”. Questo perché il decreto del 1938 che istituisce il canone (allora solo per la radio) stabiliva che la tassa andava pagata su ogni “apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni”. I consumatori e il mondo internet si ribellano all’idea di questa tassa assurda.
Firmate l’appello promosso da Repubblica.it senza pensarci su una sola volta.
E’ solo un consiglio.
clicca su No al canone Rai sui computer
copia e diffondi liberamente questa notizia
non esitare un solo istante…
anche il tuo computer è nel mirino Rai
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Petizione Liberadonna
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Petizione Liberadonna
A: Veltroni, Bertinotti e tutti i dirigenti del centro-sinistra
PRIME FIRMATARIE: Simona Argentieri, Natalia Aspesi, Adriana Cavarero, Cristina Comencini, Isabella Ferrari, Sabina Guzzanti, Margherita Hack, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Valeria Parrella, Lidia Ravera, Rossana Rossanda, Elisabetta Visalberghi
Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, ora basta! L’offensiva clericale contro le donne - spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza. Con l’oscena proposta di moratoria dell’aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere. Lo scorso 24 novembre centomila donne - completamente autorganizzate - hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi - da qualunque pulpito provengano - di mettere a rischio l’autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze. Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l’obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l’accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l’insegnamento dell’educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro). Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.
Per firmare la petizione, qui.
Nel nome della letteratura, Israele ospite della Fiera del Libro di Torino 2008
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Nel nome della letteratura
Israele ospite della Fiera del Libro di Torino 2008
Con questa firma esprimiamo una solidarietà senza riserve nei confronti degli organizzatori della Fiera del libro di Torino, nel momento in cui questo evento di prima grandezza della vita letteraria nazionale viene attaccato per aver scelto Israele come paese ospite dell’edizione 2008.
L’appello a cui aderiamo s’intende apartitico, e politico solo nell’accezione più alta e radicale del termine. Non intende affatto definire uno schieramento, se non alla luce di poche idee semplici e profondamente vissute.
In particolare, l’idea che le opinioni critiche, che chiunque fra noi è libero di avere nei confronti di aspetti specifici della politica dell’attuale amministrazione israeliana, possono tranquillamente, diremmo perfino banalmente!, coesistere con il più grande affetto e riconoscimento per la cultura ebraica e le sue manifestazioni letterarie dentro e fuori Israele. Queste manifestazioni sono da sempre così strettamente intrecciate con la cultura occidentale nel suo insieme, rappresentano una voce talmente indistinguibile da quella di tutti noi, che qualsiasi aggressione nei loro confronti va considerata un atto di cieco e ottuso autolesionismo.
Raul Montanari
Per aderire nei commenti su:
l’adesione è stata accolta anche da Il primo amore.
Preti pedofili, una preghiera mondiale per le vittime, la annuncia Claudio Hummes
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Il Vaticano: preghiera mondiale
per le vittime dei preti pedofili
Una preghiera su scala mondiale per “le vittime delle gravi situazioni di condotta morale e sessuale di una piccolissima parte del clero”, cioè per le vittime di pedofilia e abusi perpetrati da sacerdoti.
La propone il Vaticano e l’iniziativa è annunciata all’Osservatore romano dal cardinale Claudio Hummes, prefetto della Congregazione per il clero, che ritiene una “priorità aprire cenacoli eucaristici suscitando un grande movimento spirituale di preghiera per tutti i sacerdoti e per la loro santificazione”. Ci sono sempre stati problemi tra i preti, rimarca il porporato, “perché siamo tutti peccatori, però in questo tempo sono stati segnalati fatti veramente molto gravi”.
Continua..
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Bono Vox contro l’Italia: «Promesse non mantenute…»
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

Bono Vox contro l’Italia
«Promesse non mantenute, come la Francia.
Solo la Germania ha rispettato gli impegni»
“L’Italia e la Francia non hanno mantenuto nessuna delle loro promesse sugli aiuti umanitari per l’Africa.” A formulare il durissimo giudizio, in un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, è il cantante Bono Vox, secondo il quale solo il cancelliere Angela Merkel ha tenuto fede agli impegni presi nel corso dell’ultimo vertice del G8 ad Heiligendamm.
La gioia del Natale: che i cristiani annuncino il messaggio di Gesù… Parola di Benedetto XVI
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi

La gioia del Natale
che i cristiani annuncino il messaggio di Gesù…
Parola di Benedetto XVI
“La gioia del Natale che già pregustiamo, mentre ci colma di speranza, ci spinge al tempo stesso ad annunciare a tutti la presenza di Dio in mezzo a noi”. Ricorda cioè con forza ai cristiani il loro dovere di annunciare il messaggio di Gesù: “nulla è più bello, urgente ed importante che ridonare gratuitamente agli uomini quanto gratuitamente abbiamo ricevuto da Dio. Nulla ci può esimere o sollevare da questo oneroso impegno”.
Continua..
Don Tonino, Natale 1985, Auguri scomodi
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Natale 1985
Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.
Io, invece, vi voglio infastidire.
Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.
Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Continua..
AIDS: giornata mondiale contro l’Aids - Il testo integrale del discorso del Ministro Livia Turco
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Il testo integrale del discorso del Ministro
Domani si celebra in tutto il Mondo la Giornata Mondiale Aids 2007.
La parola chiave scelta per quest’anno è “leadership”.
Una leadership che dobbiamo essere in grado di esercitare nella ricerca, nell’approccio e nella perseveranza nella lotta a questa malattia.
E dobbiamo farlo in tutti i settori: a partire dalla famiglia e dalla società civile e con un grande impegno delle istituzioni, sia nazionali che locali.
Come prevede la comunicazione della Commissione europea al Consiglio e al Parlamento Europeo sulla lotta contro l‘HIV/AIDS nell’Unione Europea e Paesi vicini nel periodo 2006-2009, l’obiettivo che ci troviamo di fronte è infatti quello di “rafforzare la partecipazione della società civile in tutti gli aspetti della lotta contro l’epidemia, compresi la definizione degli obiettivi, l’attuazione, il monitoraggio e la valutazione degli interventi”.
Un impegno che il Ministero della Salute ha raccolto con decisione fin dallo scorso anno e in questo ambito abbiamo anche riavviato la nostra iniziativa di solidarietà internazionale. Da un lato è stato pagato il nostro debito di 130 milioni di euro nei confronti del Global Fund per l’Aids, la tubercolosi e la malaria e dall’altro, in sede di Unione Europea, stiamo sostenendo fortemente un piano per assicurare insieme agli Stati membri e alle aziende farmaceutiche, l’accesso ai medicinali anti-retrovirali e l’efficace distribuzione degli stessi in quei Paesi europei che presentano evidenti difficoltà economiche nell’accesso a questi farmaci. Continua..

































