Tu burattino
Pubblicato da Romanticaperla
Tu burattino
di RomanticaVany & King Lear (iannozzi giuseppe)
Tu burattino
che di luce tua brilli;
che le silenti lunghe ombre
su paesi e boschi
inganni
con diabolico gioco di poesia;
che il passo silenzioso muovi
come un sole
dentro al tramonto;
tu burattino senza fili
che col favore della Luna
la mia pelle baci
e che nel mio giardino
i frutti succosi cogli e mordi,
io ti dipingerò su tela di seta
tra quelle stelle
che ieri fecero capo ad Atlantide
spingendosi oltre i bastioni di Orione.
Alla fine cascata di luce
disposta sui miei seni
per sempre sarai.
Di Romantica Vany & King Lear
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Eterna storia d’Amore
Pubblicato da Romanticaperla
Eterna storia d’Amore
Cadi, pioggia.
E continua a cadere
cantando l’eterna
tua storia d’Amore.
Del cielo sei figlia,
della terra l’amante.
Cadi, pioggia.
Cadi in mille, mille gocce
ed ancora in mille ama.
Voglio essere pioggia
che tra le tue braccia raccolte
ogni notte si posa.
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Stanotte
Pubblicato da Romanticaperla
Stanotte
ho vegliato
la luna…
Mi resisteva,
immobile
e vera.
Stanotte
avevo sete
di sogni.
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Brigante
Pubblicato da Romanticaperla
Brigante
Per fortuna
era soltanto
uno di quei sogni
che sogni tu
solamente.
La sera tu ti pappi
sin troppi fichi e gelati
e così la notte ti vien
da sognare forte;
sogni le gru
che si stirano nel cielo,
sogni treni invisibili
che vanno e vengono,
sogni draghi da scannare
e fanciulle da salvare,
infine con il canto dei grilli
e delle cicale ti svegli matto.
A occhi aperti fai sogni
sconci, per non dire
delle mani che sfregano
piano piano, poi forte forte
fino a farsi di fumo.
Se chiudo gli occhi ti vedo,
sì, ti vedo felice,
felice come un brigante,
e sulle labbra mi nasce un sorriso
che con la scusa di un bacio
è sicuro verrai a rubare.
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basta chiuder gl’occhi
Pubblicato da Romanticaperla

di romanticavany & giuseppe iannozzi
Prima che la notte
sia di voce di campane,
di antichi fantasmi
mai sopiti coi loro tintinnii
di catene, un ago di luce
dalle stelle vorrei rubare;
e sul mio petto così appuntare
l’istante in cui t’appartengo
uguale al flutto del mare
che la sabbia lascia gravida
In questa poesia d’amore
che da sempre si rinnova
con l’alta e la bassa marea
tu m’appartieni
Barriscono i clacson
nel traffico odierno;
ma basta chiuder gl’occhi,
un momento perché
sia scalza sulla spiaggia
a correre con te felice
rompendo con una risata
gli alti spruzzi
che dal mare si levano
dei tigli il profumo
Pubblicato da Romanticaperla

In questi giorni d’estate
esplode nell’aria
dei tigli il profumo.
Sui tacchi alti ancheggio
e gonna stretta ai fianchi,
vacillano però
un po’ le mie gambe
da un desiderio di complicità
infiammate
per carezze di velluto
fra santità e peccato.
Il sole ha già
stregato il mio volto,
in fiamme
denudata
dalla fronte in giù.
Cadranno i fiori poi
uno a uno
vorticando
nel silenzio dei prati,
mille petali
di luce bagnati
accompagnati
dalla danza delle lucciole
nel folto del verde
nascoste
per il nostro amore sì silente.
di romanticavany & giuseppeiannozzi
Semi d’Amore
Pubblicato da Romanticaperla
di Romantica Vany & Giuseppe Iannozzi
Levata or ora dal sonno,
perduta
dentro ai miei pensieri
che confini non hanno
le labbra tue
nervose di caffè
con la mia bocca
sfiorisco.
Infiammate di sole le rose
campeggiano dal balcone,
mentr’io in quiete
dal profumo
nell’aria disperso
spirito in me assorbo
sciogliendo infine
tra i tuoi baci le incertezze
perché siano carezze,
miele da suggere
dai miei giovani seni.
Furtiva la tua intimità
occhieggio;
dallo sguardo tuo dolce
illuminato in un furbo sorriso
ai confini del sole infine
nella tua interezza m’appari.
Il nostro tempo
com’è scritto scorrerà,
spargendo semi d’amore
e petali d’infinita dolcezza
sovrastando
dei mattini la trasparenza.
Allora sì, la coppa degli Dèi
d’ambrosia colma
noi insieme la vuoteremo
immersi in caldi bagni
di lacrime giù dal Cielo.
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nella dolcezza
Pubblicato da Romanticaperla

di Romantica Vany & King Lear
La pioggia
cade
e nell’aria aleggia
indubbia
una promessa,
tracimante torrente
di parole
da lasciar libere
di fluire Continua..
My Only Love
Pubblicato da Romanticaperla

My Only Love
Non puoi piangere, bambina
E’ solo una pioggia che vien d’estate
Non ti ho mica lasciata sulla spiaggia
con il sole al tramonto e una vecchia
chitarra scordata
che nessuno ti sa suonare
Se piangi adesso
domani che farai mai?
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parfum de vous
Pubblicato da Romanticaperla
Parfum de Vous
di Romantica Vany & King Lear
Adoro i sogni sciolti,
qualche volta li inseguo,
sono imprevisti, inattesi,
hanno i colori
dell’incanto, della fantasia,
a volte sono impudici,a volte
candidi.
Loredana Lipperini consiglia di leggere Iannozzi Giuseppe perché è la sua la poesia ideale
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Loredana Lipperini consiglia
di leggere Iannozzi Giuseppe perché è la sua la poesia ideale
La vostra eccetera non può fare a meno di segnalare d’Amore di Romantica Vany e King Lear. Dietro il nick King Lear tutti sanno che si nasconde Iannozzi Giuseppe, uno dei più influenti blogger della rete italiana, nonché talentuoso scrittore che più di una volta ho avuto modo di lodare su queste pagine e altrove. La vostra eccetera ha letto con vivo interesse d’Amore di Vany e King Lear, e, cari lettori di queste pagine elettroniche, vi devo dire che è quella poesia che da anni attendevo. E’ la poesia auspicabile. Sembrerò quasi una macchietta isterica con questo mio vizio di voler sempre ribadire, ma ribadisco che d’Amore di Vany e King Lear è un libro essenziale per la poesia italiana.
I Got You
Pubblicato da Romanticaperla
I Got You

di Romantica Vany & King Lear
Spingerti a me, a piccoli morsi
assaggiarti e poi esplorarti
fossero i tuoi; carezze
per dilatare e sciogliere
i nodi del tuo cuore ribelle
perché ogni cosa bella o brutta
sia leggera e veloce, cristallina
come l’acqua che dalla sorgente…
Se Amore ha di sé coscienza
per minima che sia
di desiderio e rivelazione,
nell’oscurità profonda in attesa
di fiorir a giovinezza nova
per carezze e trasgressioni,
tu prova a dargli il mio nome
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Credere nell’amore (Believer) – Neil Diamond – traduzione di Iannozzi Giuseppe
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Credere nell’amore
di Neil Diamond - traduzione di Iannozzi Giuseppe
Credevo che l’amore fosse vero solo nelle favole
Aveva significato per qualcun altro, ma non per me
L’amore era fuori della mia portata
Così mi sembrava
La delusione infestava tutti i miei sogni
Poi ho visto il volto di lei, adesso sono uno che crede
Non c’è traccia di dubbio nella mia mente
Sono innamorato e sono uno che ci crede
Non potevo lasciarla anche se ci ho provato
Continua..
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plus vite plus vite plus vite
Pubblicato da Romanticaperla
plus vite plus vite plus vite
di RomanticaVany & King Lear
Accanto a me seduto
a tavoletta spingi mai contento
(Ti ride il diavolo dentro)
Così veloce, potrei svenire
un secondo o due!
Mi accarezza le ginocchia il vento
o forse sei tu che la mano spingi sù
Il volto in fiamme non si calma
Invisibile velocità mi violenta occhi e capelli,
il viso mi sfiora, mi soffoca quasi
mentre le dita mi scivolano sui profili
in legno e metallo, sulla tua pelle
(Ti ride il diavolo, il diavolo
Dio, ti ride il diavolo dentro)
Veloce, più veloce, senza voce
potrei svenirti addosso adesso
(Ti ride il diavolo, mi fai sesso!)
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odor di peccato
Pubblicato da Romanticaperla

odor di peccato
Sdraiata ad ascoltare le note
non pavento e non ricaccio
la tua immagine
vorace
a penetrare la notte silenziosa.
Ho rivisto il tuo sguardo d’amore
fiaccata di voglie;
di libidini freme ora la mia pelle
e sussulta il mio respiro
per raggiungere te.
Assaporo sulle mie dita
sale e fiamme
di un orgasmo,
un brivido in controluce
per un vago odor di peccato.
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Amerò così
Pubblicato da Kristalia

Amero’ così
di Kristalia
E smetterò di amare
se mai ti ho amato
E tornerò a volare
se mai ho volato.
Oppure tornerò mare
che tu non hai mai capito
E cancellerò il male
che, incosciente, hai perpetrato.
Ripercorrerò le strade del peccato
affinché il sangue sia profanato
nell’animo da te violato.
E basta, basta, basta! Non mi cercare
son per te, da oggi, il frutto del male.
Amerò solo così
come un animale
e sarò di nuovo immortale.
«E mi farò tanto male che…
Male che come il sole all’improvviso scoppierà»
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Stars
Pubblicato da Romanticaperla
| [C’erano le stelle. Mi guardavi negl’occhi. Sciabordio dolce dal mare. Le mie labbra incollate alla tua pelle saporosa di sabbia. Di sale. Tu mi guardavi forte, mi facevi perdere. Avrei voluto fuggire; ma tu mi guardavi, mi guardavi e c'erano le stelle e la voce del mare.]
E il vento leggero si posava sui tuoi capelli mentre dal mare salivano voci di sirene e tritoni: Poseidone rintuzzava la lor arditezza, ma io m’ero già in te inabissato per non riemergere se non a tuo comando [C’erano le stelle. Mi guardavi negl’occhi. Sciabordio dolce dal mare. Le mie labbra incollate alla tua pelle saporosa di sabbia. Di sale. Tu mi guardavi forte, mi facevi perdere. Avrei voluto fuggire; ma tu mi guardavi, mi guardavi e c'erano le stelle e la voce del mare.] |
![]() |
E il vento leggero si posava sui tuoi capelli mentre dal mare salivano voci di sirene e tritoni: Poseidone rintuzzava la lor arditezza, ma io m’ero già in te inabissato per non riemergere se non a tuo comando
[Mai i miei occhi avevano visto sì tanto splendore! Tu eterna collera e dolcezza che dal mare. Tu vento che echeggia nell’intimità di deificate conchiglie. Tra gli Dèi ondeggiavi, tu. Tu che chiedevi sol d’esser adorato. Mai le mie dita avevano conosciuto il tuo grande potere. Tra scintillii e siderali accecamenti sull’equoreo specchio increspato, selvaggio come i cavalloni contro scogli e faraglioni, furbo come Poseidone godevi catturando e possedendo la mia timidezza bambina. Ti guardavo dentro agl’occhi e nell’orecchio ininterrotto mi giungeva il frangersi delle onde sulla battigia. Dall’impetuosità del mare venivo imparata ad amare.]
Non fu facile, certo, amar di me il fiato pazzerello che di tanto in tanto mi dà voce alla bocca. Eppur, tu, paziente imponevi il silenzio colle tue labbra incollate alle mie, perché più non dicessi sciocchezze; perché di te e soltanto di te mi prendessi cura, senza aver pensiero per la politica e i suoi tanti babelici impicci. Non potei che arrendermi a te, e lasciar che il mare lavasse via dalla battigia i ghirigori col dito tracciati per disegni sociali – utopie impossibili. Fu così che compresi che l’isola più bella è quella d’una donna, romantica sino in fondo…
di Romantica Vany e King Lear
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Dama agli Dèi sconosciuta
Pubblicato da Romanticaperla
Lentamente mollemente
innanzi a te salivo
gradino dopo gradino
l’allegro ticchettio dei tacchi
si spandea d’attorno
su per le scale e più in alto ancora;
non vedea l’ora d’arrivar a te,
Amante mio, e abbandonarmi così
al maschio tuo abbraccio
per esser alfin trafitta
dagl’occhi tuoi di brace
Avvolta e nascosta
in una nivea pelliccia,
lieve come virgineo cigno
a scivolar sullo specchio del Lago
a ogni momento il sogno mio
mi montava in petto:
in subbuglio il core, eccitati i seni
in un batter di ciglia
già mi vedea
fra le tue possenti braccia
consapevole vittima
La bocca tua vorace
delle mie bianche carni
strazio facea
mentre con l’ansimo in gola
mi dimandavi chi io fossi,
se dama agli Dèi sconosciuta
o creatura dalla fantasia tua partorita
Io muta
Ma il collo all’indietro gittato
s’offriva alla sessuale ferocia
di labbra e lingua, di denti e barba
deboli fruscii e più forti ululati
da quel nostro pianerottolo d’amore
per mille impreviste corsi si dipartivano
Fossimo stati in quel momento fulminati
da un ignobile Fato
d’invidia livido ci avrebbe accolti San Pietro
di Romantica Vany & King Lear
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Sole di Primavera
Pubblicato da Romanticaperla

di Romantica Vany & King Lear
Nel mio giardino
tu uomo
di sembianze di orso
la tua radice affondi
nella carne più tenera
là dove è dolce
amare nascere rinascere
Scivola la lingua tua
sulla pelle mia madida
d’ardore, di mieloso sudore
La tua avidità di me
tutto porta via con sé
ma non l’estasi
che m’infiamma l’anima
per sempre compromessa
nel carnale peccato
d’esser complice del corpo,
di braccia e gambe
legate
alla maschia tua prepotenza
Uno a uno
i miei pensieri spogli,
come petali da un bel fiore
nato sotto
il sole della Primavera
Nuda, col fiato in gola
- spezzato in un singulto -,
violentata dal corpo tuo divino
rinasco io
nell’intimità inondata
dal polline tuo animale
Tu mio uomo, Tu anima mia
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Buona Primavera!
Pubblicato da Romanticaperla

Primavera
Non è altro che un suono,
non è altro che un sentimento
rinchiuso nelle mie speranze
ma attaccato al romanticismo,
all’estasi profonda
che si rinnova
al rinverdire di questo poema
che mi prende la mente,
che mi prende il corpo
nell’ora più solare
che m’incatena:
vento invisibile,
sciarada infinita
che abita il cuor tuo,
di te amor mio, e io mi prendo
il vizio che portentoso avanzi
in tutto il mio avvenire.

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Mille Dannate Parole
Pubblicato da Romanticaperla
Come vampira
di sete assetata,
io che amor conosco
e non conosco,
consapevole vittima
al Peccato prestata,
io ti mordo,
il tuo nudo corpo sfioro
con la lingua
lasciando
che sia serpente sulla tua carne
Dalla pallida Luna
nell’intimità più profonda accarezzata,
lascio che la mia bocca viperina s’inoltri
là dove nessun’altra ha osato
Prendo in me
il succoso frutto della tua vanità,
della tua maschia allegria,
e sospiro – sibilo
leccando via dalla tua pelle
mille infinite perle di sudore
Negl’occhi ti fisso
Non parlo, non a favore
di questo falso diffuso silenzio:
nel tuo pomo d’Adamo germinano
- lo so – mille dannate parole, felici e sconce
E per il momento prigioniere
Un mio desio però,
uno soltanto perché
in gola ti si ribellino
nei miei segreti affonda…
affonda di più e ancora;
non sei da me diverso, mio Signore
un’anima c’è stata concessa
ed insieme, fusi la viviamo
esplodendo nell’Universo
prima che l’Infinito Tempo
per sempre si contragga
Il tuo profumo
Pubblicato da Romanticaperla
di King Lear (iannozzi giuseppe)
Mi piace la scia di profumo
che ti lasci dietro il sederino
quando da me ti allontani
fingendo un bye bye a mai più
Mi piace quando scalci e scalci
Mi spezzi le gambe e sorridi felice
Prima di te non avrei mai creduto
che una bimba potesse tanto,
mettermi kappaò così su due piedi
Col sole in fronte canti e stoni un po’
In chiesa nel coro sei tu la più carina
che i fedeli guardano ammaliati e il prete pure
Guardare e non toccare il tuo comandamento
e chi non ci sta finisce steso come me
infermo in un infermo di cerotti e gessi
Prima di te nessuna mai m’aveva picchiato
Prima di te nessuna m’aveva dato buca
Era scritto che mi facessi volare dalla mia strada
Il tuo profumo ci ha messo un secondo,
e stordito son caduto dalla bicicletta intero sì
ma battendo la testa per sognare un angelo
Per trovarmi faccia a faccia con le tue labbra
Mi piace la tua bellezza acqua e sapone,
quel tuo modo così unico di mettermi in riga
Prima di te, prima di te ero uccel di bosco
Adesso giro per casa in pantofole
e mi consumo il cuore al tuo minimo ritardo
Mi hai insegnato che sempre in agguato è la paura…
di perderti, di non trovarti più accanto a me
Prima di te, prima di te nessuna mai, nessuna mai
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Paolo Cherubini per un amore oltre il tempo e lo spazio Historie d’amour
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Paolo Cherubini per un amore
oltre il tempo e lo spazio
Historie d’amour
di Iannozzi Giuseppe
Per parlare di Historie d’amour di Paolo Cherubini è doveroso far riferimento a due autori francesi contemporanei: Marc Levy e Guillaume Musso, che nei loro romanzi inseriscono parecchi eventi più o meno sovrannaturali, appartenenti al mondo onirico e ad una linea spazio-temporale parallela. Per Paolo Cherubini questa volta c’è un romanzo che è una storia d’amore tout court, come preannuncia il titolo – non c’è via di fuga, l’amore è la prima e l’ultima necessità dell’uomo e chi non l’ha conosciuto, per codardia o paura, muore da solo e insoddisfatto.
Checché se ne dica, l’uomo ha da sempre cercato di allontanare da sé la nera falce della Morte per avvicinarsi agli Dèi da esso immaginati in gran pletora e con sembianze sempre diverse, a seconda dell’èra che l’ha visto protagonista. L’immortalità è il sogno dell’uomo ancor oggi e c’è ragione di credere che lo sarà sino all’estinzione dell’umanità tutta: la scienza riuscirà ad allungare la vita dell’individuo ma mai a fermare il processo d’invecchiamento delle cellule, che sono programmate per morire e che sono quindi deperibili, come qualsiasi cosa organica presente in natura. Solo se l’uomo riuscisse a dimostrare l’esistenza di Dio e a carpirgli il segreto del suo inalterabile DNA, potrebbe rendersi simile a lui e sfidarlo anche. Oggi, tuttalpiù può illudersi che le religioni dicano il vero e che la reincarnazione sia una possibilità di tornare in vita su questa terra, seppur in un corpo diverso e con pochi frammentati ricordi forse, più simili a déjà vu che a dei veri e propri brandelli di passato.
Paolo Cherubini ci racconta una favola d’un amore impossibile, che solo una reincarnazione degli amanti, in un altro tempo ed epoca, potrebbe salvare, consolidare e consumare. La storia ha inizio sul finire dell’Ottocento: l’ottuagenario Cornelio Rufo, di professione esploratore, s’innamora d’una donna più giovane di lui e che per altro è già sposata. Cornelio è un galantuomo e non ci pensa assolutamente a strappare la donna a un altro. E’ una persona di sani principi; non può però negare che il suo cuore batte per lei, pur ammettendo che lui Cornelio è un vecchio, di carni fruste e di rughe che non si contano per quante sono. Per Cornelio e Grimilde l’unica possibilità è quella di reincarnarsi, giovani e liberi entrambi, in un altro punto della linea spazio-temporale. Perché anche Grimilde ama Cornelio, ella accetta di condividere con il vecchio esploratore la promessa – e la scommessa – di incontrarsi e di amarsi se gliene verrà data la possibilità. Cornelio è un sognatore, ma è anche un uomo pragmatico: si mette in contatto con una strana setta, quella del Grifo, nella speranza che un giorno, lontano non si sa quanto, possa riportare in vita lui Cornelio e la sua Grimilde. Cornelio e la setta del Grifo già sul finire dell’Ottocento hanno in mente qualcosa di molto simile a quella che oggi la scienza indica col nome di clonazione. Già nell’Ottocento si parlava di biotecnologie, seppur il DNA non fosse stato scoperto e poco o nulla si sapesse di come avviene la riproduzione umana. Ovvio che c’è molta molta immaginazione, come in ogni romanzo d’avventura e d’amore, e di fantascienza. Tuttavia in Historie d’amour di Paolo Cherubini la fantascienza soggiace a un romanticismo spietato… spietato perché nei decenni a venire, per far sì che Cornelio e Grimilde tornino in vita, non poche vite saranno sacrificate sull’altare della scienza, anche di quella nazista.
Continua..
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IO, DONNA
Pubblicato da LadyLunaa
IO, DONNA
di LadyLuna

Io, donna
non ho bisogno di mimosa
per saperlo
me lo racconta, dietro l’oscuro dei vetri
il vento
là
dove si sono impigliati gli anni
o gli attimi
[ che poi è lo stesso ]
abbracciati stretti alla vacuità
di ciò che è stato scandito
[ o non c'è stato, e l'ho solo immaginato ]
Io, donna
ho costruito immoti castelli di dolcezze
un intera vita
[ troppo costretta e infine libera ]
Di spine
incoronata
di me stessa regina
indosso come veste di luce
la mia pena ogni mattina.
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Acqua e fuoco – un racconto erotico di Kristalia
Pubblicato da Kristalia
Acqua e fuoco
un racconto di Kristalia
Ti guardavo con aria di sfida mentre sorseggiavo il mio caffè nella tua cucina.
Eri in soggiorno: distante e impertinente, reagivi con veemenza al mio sguardo diffidente.
Ti ribolle il sangue, rifiuti il sospetto, la sfiducia, perché tu hai sempre una risposta.
Tu sei un virtuosista della spiegazione, c’è sempre una ragione anche quando stride con quella precedente.
Non importa, non ammetti il dubbio.
Nel qual caso, parti in contropiede con un attacco da indiscutibile fantasista fino a portare in rete lo sconforto dell’incompreso: «non sono riuscito a farti capire quanto ti amo. Non riesco a farmi credere… ho fallito.»
Grandioso!
Reagisci con grinta, a muso duro, da vero combattente, soprattutto davanti ai miei silenzi assordanti.
Silenzi che non ti convincono, che ti inquietano perché non sono penetrabili o forse sì. Forse l’espressione cupa che ti sta davanti è lo specchio della tua anima, ma anche l’inconcepibile ipotesi che io mi possa allontanare.
Niente dubbi con te, tu sei così!
Continua..
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