L’ombra della sera
Pubblicato da LadyLunaa
L’ombra della sera
di Ladyluna

Se la raggiungi nelle prime ore del mattino lo spettacolo che può presentartisi è questo, mentre al tramonto le nebbie si tingono di viola, indaco o anche di rosso sangue; questo crea un’atmosfera irreale che ti porta a crederti in una dimensione diversa, oltre il tempo.

La strada provinciale delle colline volterrane ti si erge davanti giungendo dalla dolce Valdera e si snoda sinuosa fino a portarti a un doppio crinale dalla cui sommità domini due valli d’incomparabile bellezza. In alto la città del vento che ti conduce al centro del’antica terra etrusca, dove questo grande popolo pacifico dominava in splendore e civiltà prima di essere inglobato dall’estensione dell’impero romano, il quale vi aggiunse altri splendori. In seguito fece parte della repubblica fiorentina, i cui Signori Medicei eressero la ciclopica fortezza con il possente maschio, attualmente carcere per detenuti condannati all’ergastolo, o comunque in regime di massima sicurezza. Camminando per le sue stradine lastricate estremamente fascinose ti senti parte di questa terra così pregna d’arte e di storia.

CITTA’ Di VENTO
Nemmeno una mano di luna piccola spezza
la porta dell’acqua, e altera s’erge e si sosta
dondolante su mille terrazze di vento.
Di balze rosse corrosa da radice amara.
Che salto il mio sonno! assottigliandosi
al cipresso e alla porta di gennaio, ninnato
da mantiglie d’occhi di gatto nell’uliveto
si sfuma di tenera nebbia viola e s’allenta
il tamburo nella piana (ah! che pianura distratta
con dieci soli in cima) annegando nel suo
sangue infetto di strega arcana.
L’ombra della sera
Sui ciottoli morti scorrono di mezzo giro
i passi al defluire del vento, controluce
a un tramonto rosso di melograno s’è allungata
- lungo filo di seccoasciutto – l’ombra della sera
emersa intatta rimbalzando etrusche tombe.
Subito è incantato il flusso nivescente
delle sette lune a tagliare la notte con una sola
lama e un solo canto sulla punta velenosa dell’oleandro
sta ritto e si dimena il sogno.
Questo piccolo bronzo è uno dei più conosciuti al mondo oltre che per la bellezza e il fascino indiscussi, anche per l’alone di mistero che lo circonda, e le numerosissime leggende sorte, sembra che rappresenti l’ombra di un adolescente che si allunga nella sera; una copia l’ho qui davanti sulla mia scrivania e dal profondo dei secoli accompagna anche il mio mistero del déjà vu, molte volte a me presenti che mi raccontano della mia discendenza diretta da questo popolo così mite e fiero.
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