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Mel Gibson revisionista. Nella classifica del Times è presente con ben tre film

Braveheart - Mel Gibson

Mel Gibson: se lo conosci lo eviti
I peggiori film storici della storia cinematografica

a cura di Iannozzi Giuseppe

Se a qualcuno passasse per la testa l’idea di andare al cinema pensando d’imparare un po’ di storia oltre a godersi lo spettacolo, è forse il caso che si faccia un rassegnato segno della croce e che riprenda subito in mano i libri di storia, perché le pellicole accolgono solamente errori che definire grossolani è a dir poco riduttivo.

A Mel Gibson va indubbiamente la palma di peggior regista e sceneggiatore: è difatti il più ignorante tra gli attori, i registi e gli sceneggiatori. Nella classifica stilata dal Times, Mel Gibson è presente con ben tre film storici, storici per le impressionanti inesattezze che riesce a propinare a un pubblico sempre più disattento e ignorante, o forse solo lobotomizzato dall’industria hollywoodiana.

Impossibile fare il conto di tutti gli errori presenti nel film di Ridley Scott, “Il Gladiatore”: eppure la pellicola ha vinto una pletora di premi, segno evidente questo che l’industria cinematografica è per l’appunto una industria votata a macinare soldi al botteghino e non a rispettare la Storia e il pubblico.
Jonathan Mostow
con il suo personalissimo “U-571” ha riscritto buona parte della storia, quella della 2a Guerra Mondiale; uguale discorso valga per “Pearl Harbour” per la regia di Michael Bay. Demenziali “La giovane Vittoria” affidato all’incuria di Jean-Marc Vallée e “Marie Antoinette” di Sofia Coppola. Meglio poi non pensare a “10.000 BC” di Roland Emmerich e ad “Apocalypto” di Mel Gibson: il soggetto delle due pellicole è stato ahinoi scritto dai relativi registi che si sono inventati tutto, o quasi, di sana pianta.

Si salva solamente “Amadeus” per la regia di, Miloš Forman, tratto dall’opera teatrale di Peter Shaffer, che firma anche la sceneggiatura del film e che sposa la tesi puskiniana dell’avvelenamento di Mozart da parte del rivale Antonio Salieri. Ciò nonostante il Times colloca la pellicola al 7mo posto, in quanto Anselmo Hüttenbrenner sosteneva che Salieri parlasse della bravura di Mozart “con un eccezionale rispetto”. La tesi puskiniana regge ancor oggi, anche nel caso la si voglia considerare alla stregua di una mera leggenda. Non meritava affatto Miloš Forman con il suo “Amadeus” di comparire in questa classifica.


1. – U-571 (2000)

Ad aggiudicarsi il primato dei film con più inesattezze è U-571, film del 2000 del regista americano Jonathan Mostow che, quando arrivò nelle sale, rischiò di aprire un incidente diplomatico tra Usa e Gran Bretagna. Nella vicenda viene infatti rappresentato un evento della seconda guerra mondiale, la cattura della prima macchina «Enigma» in dotazione all’esercito nazista, ma l’impresa viene attribuita agli americani anziché agli inglesi. Tony Blair, allora primo ministro, definì il film «un affronto alla memoria storica», sollevando una polemica che si placò solo quando Bill Clinton scrisse una lettera per ricordargli come si trattasse soltanto di un film.


2. – Braveheart (1995)

Non meno clamorosi sono gli errori che costellano la pluripremiata pellicola «Braveheart», che segnò l’esordio di Mel Gibson dietro la macchina da presa. Nel film del 1995, infatti, l’eroe dell’indipendenza scozzese William Wallace è rappresentato come un povero cittadino, mentre la storia ce l’ha consegnato come un cavaliere e importante proprietario terriero. Frutto della fantasia è anche la storia d’amore tra il condottiero e la Regina Isabella (che all’epoca della vicenda aveva in realtà soltanto due anni), come pure l’abbigliamento dei personaggi: il tradizionale kilt, di cui nella pellicola si fa sfoggio, non sarebbe stato inventato prima di tre secoli.

3. – 10.000 BC (2008)
Gli errori storici lasciano il posto a errori «preistorici» nel terzo film della classifica, «10.000 BC», ambientato appunto dieci millenni prima di Cristo. La pellicola presenta una serie di inesattezze – compaiono animali già estinti e altri non ancora comparsi, insieme a tecnologie per l’epoca ancora futuristiche – che, all’arrivo nelle sale, suscitarono la reazione sdegnata della rivista scientifica Archaeology.


4. – The patriot (2000)

In quarta posizione troviamo ancora Mel Gibson, stavolta però solo in veste di attore. Il film è «Il patriota», pellicola sulla rivoluzione americana che, per dirla con le parole dello storico David Hackett Fischer, «sta alla storia come Godzilla sta alla biologia». Nel film vengono attribuite ai soldati britannici incredibili atrocità, come il massacro di civili all’interno di chiese e luoghi sacri, di cui i documenti storici non riportano notizia. Inoltre, come osservato dal regista Spike Lee, la pellicola ignora completamente la schiavitù nelle colonie americane.

5. – Pearl Harbour (2001)
I protagonisti del film, George Welch e Kenneth M. Taylor, sono in effetti basati sulla vera storia di due sottotenenti dell’aeronautica militare in forza durante l’attacco giapponese, ma il film è ampiamente inesatto in merito alle loro vite amorose e alle loro imprese aeree. Prima della sua morte avvenuta nel 2006, Taylor raccontava a suoi figlio che riteneva il film “super-sensazionalistico e distorto”.


6. – Apocalypto (2006)

Una terza comparsa di Gibson nella classifica avviene alla sesta posizione, con la pellicola del 2006 «Apocalypto», che rappresenta, o vorrebbe rappresentare, la civiltà dei Maya all’inizio del suo declino. Molte delle pratiche presentate nel film, come i sacrifici di massa, erano in realtà una tradizione azteca, mentre nella storia dei Maya non c’è traccia di assalti nei villaggi alla ricerca di vittime sacrificali.


7. – Amadeus (1984)

Alcuni anni dopo la morte di Mozart, avvenuta nel 1791, erano circolate voci a Vienna sul fatto il compositore fosse caduto vittima di un complotto organizzato dall’italiano Antonio Salieri e proprio su questa tesi è basato il film «Amadeus». Ma in effetti non vi sono indizio di una tale invidia da parte del compositore italiano verso il genio austriaco. Anzi, Anselmo Hüttenbrenner sosteneva che Salieri parlasse della bravura di Mozart «con un eccezionale rispetto».

8. – The Gladiator (2000)
A risaltare nelle parti basse della classifica è il film di Ridley Scott «Il gladiatore», vincitore di 5 premi oscar, nel quale le inesattezze quasi non si contano. L’imperatore Marco Aurelio, infatti, morì probabilmente di vaiolo, e non per mano di Commodo, il quale, a sua volta, morì sì ucciso da un gladiatore, ma in bagno e non nel Colosseo.

9. – Young Victoria (2009)
La penultima posizione è occupata da un film uscito nel 2009: la «Giovane Vittoria». In effetti il principe Alberto ha dato prova della sua devozione per la regina Vittoria incinta nascondendola durante un tentativo di assassinio, ma lui non venne colpito da una pallottola così come mostrato nel film. Chi sparò o mancò il colpo o non riuscì per un inceppamento dell’arma.

10. – Marie Antoinette (2006)
La «Maria Antonietta» di Sofia Coppola, che occupa l’ultima posizione di questa classifica, sembra troppo incentrare la Rivoluzione Francese come una questione di costumi e torte.

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    1 Commento »

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    Una Risposta a “Mel Gibson revisionista. Nella classifica del Times è presente con ben tre film”

    1. Quando il cinema confonde i fatti: ecco i 10 film con gli errori storici più clamorosi  | DaringToDo.com dice:

      [...] Braveheart (1995 regia di Mel Gibson) è il secondo film “punito”. Gli errori: William Wallace, l’eroe scozzese ucciso nel 1305 interpretato da un Mel Gibson con il “volto pitturato di blu” non era il povero paesano rappresentato nel film, bensì un ricco proprietario terriero e cavaliere. Inoltre era impossibile che Wallace indossasse il kilt, poiché questo si sviluppò soltanto tre secoli dopo. [...]

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