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14 luglio, storico sciopero della blogosfera: tutti zitti, tranne uno

Diritto alla rete: come aderire allo sciopero dei blogger contro il decreto Alfano

a cura di Maria Luisa Brandi


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Qualche tempo fa, è accaduto anche al mio blog di subire un attacco da chi brandisce già la spada di una legge non ancora approvata e rimandata al mittente per le revisioni, dal Presidente Napolitano.
Qualcuno ha pensato bene di venire a intimorirmi scrivendo questo commento nel post Decreto intecettazioni, rivoluzione del web? :

Dovrebbero farti chiudere questo spazio solo per le cose che scrivi! Riguarda gli ultimi 5 post e capirai da te perché non partecipa nessuno! Io intanto ho fatto una segnalazione e un disappunto agli amministratori del sito, quelli veri! Vediamo se qualcuno prende provvedimenti o se gli intenti di questa community sono solo cazzate!

Comunque, da questo episodio si vede come si sono subito scaldati gli animi dei censori di regime. Ovviamente nulla è accaduto, anche perchè non ho scritto niente che non sia stato già detto da altri milioni di blogger: e cioè quello che pensiamo sul Decreto Alfano e sull’obbligo di rettifica: una proposta di legge che non ci piace.

Avevo anche già affermato ( altrove) questo pensiero che viene divulgato dagli organizzatori dell’appello e che sembra sia condiviso quindi da molti:

I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c’è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i “citizen journalist“ se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano.

Come potrei dunque non aderire al primo sciopero muto della blogosfera contro il ddl intercettazioni? Non per niente immaginavo una rivoluzione del web che infatti si terrà per tutta la giornata del 14 Luglio -con un rumoroso silenzio- in coincidenza con lo sciopero dei giornalisti (con blocco però dell’attività nella carta stampata il 13).

Tutti zitti, o quasi.

Il caro Fedele non si poteva infatti smentire e non aderisce alla protesta contro la tentata violazione di uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino.

Su dirittoallarete troverete tutte le spiegazioni, le istruzioni e i banner necessari alla manifestazione. Il 14 Luglio -chi vorrà aderire- dovrà esporre questo logo con un link a questo manifesto.

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    1 Commento »

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    Una Risposta a “14 luglio, storico sciopero della blogosfera: tutti zitti, tranne uno”

    1. FNF dice:

      Assolutamente d’accordo sulle motivazioni della protesta…..trovo che questo decreto sia at utti glieffetti una gran porcata, ma sulle modalità di protesta proprio non ci siamo…non è pensabile che la risposta della rete sia un giorno di silenzio…è una soluzione che va bene peri giornali non per i blog o i social network dove un giorno di post è solo una goccia in un oceano.
      E poi bisogna protestare dando delle regole alla rete, quelle giuste e non i decreti ad personam, non bramando una rete libera da ogni vincolo, che non potrà mai esistere per i semplici canoni del rispetto reciproco!

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