Gli italiani non sono stupidi. Così Antonio Di Pietro
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Gli italiani non sono stupidi
A dirlo è Antonio Di Pietro
a cura di Iannozzi Giuseppe
“Il mondo ci sta denigrando e ridicolizzando perché un signore corrompe testimoni per sistemare processi che lo riguardano”. Di Pietro dà pane al pane e vino al vino durante la videochat andata in onda su Corriere.it.
“Gli italiani non sono stupidi, ma vengono presi in giro da un’informazione deformata. Non facciamo antiberlusconismo fine a sé stesso. Mi preoccupa l’abbassamento dell’etica nella politica. Non mi preoccupa Berlusconi in sé, ma i mille berluschini che stanno nascendo nella nazione. Mi preoccupa l’uso degli aerei militari non la velina che va sull’aereo. Non è solo la volgarità in sé, ma il fatto che Berlusconi ha fatto un provvedimento per il quale non è più reato. Qual è l’opportunità di Apicella o delle veline su questi aerei? E’ solo per il piacere personale di qualcuno e vengono buttati 40-50 milioni di euro per questioni private. [...]
Il sistema delle imprese è l’unico che può salvare l’Italia, ma il sistema è malato: vince il più furbo e non il migliore. Il più spregiudicato sul più onesto, il più ammanicato sul più rispettoso. Questo è il sistema di Berlusconi, un sistema fascista e piduista.[...]
Per cambiare politica occorre cambiare le facce. Prendiamo De Mita: dopo 50 anni e non so quanti partiti, è ancora candidato. L’Idv su 72 candidati all’Europarlamento presenta 67 persone che non sono neanche iscritte al partito e hanno tutte alta professionalità”.
Ce n’è anche per Mastella di mazzate, Di Pietro è un fiume in piena che travolge: “E’ una candidatura che mette l’elettore davanti a una scelta. Nello stesso collegio sono candidati anche De Magistris e Sonia Alfano: gli elettori scelgano. Il nostro programma è di libertà, legalità e solidarietà, anche verso persone dello stesso sesso”.
E’ poi il momento di parlare di energie rinnovabili: “Siamo contro le undici centrali nucleari previste dal governo Berlusconi, che saranno pronte tra trent’anni e con tecnologie obsolete. Mentre si traslasciano le energie alternative. Vogliamo direttive europee che vadano in questo senso”.
Il leader dell’Idv scarta l’ipotesi di una possibile alleanza con l’Udc di Casini: “Non ci interessa andare al governo se è un caravanserraglio. Ci interessa un programma condiviso sui valori. Se c’è Tabacci è un conto, se c’è Cuffaro è un altro. Veltroni aveva avuto l’idea del dialogo tra maggioranza e opposizione, che in un Paese civile è normale. Ma da noi Berlusconi l’ha fregato facendosi le leggi per sé”.
E in quanto all’ipotesi che la Turchia possa entrare a far parte dell’Ue: “Sono angosciato da due cose: non possiamo lasciare la Turchia all’integralismo islamico, dobbiamo inserirla nel sistema occidentale. Ma ai confini della Turchia c’è il Kurdistan, un vero colabrodo che non dà garanzie per l’entrata dei clandestini. Questo diventerà il confine dell’Europa, quindi riflettiamoci bene”.
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