Cesare Battisti condannato da Napolitano. Rispetto a Giuseppe Pinelli
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Napolitano condanna la strage di Piazza Fontana
e il falso rifugiato politico Cesare Battisti
Rispetto e omaggio a Giuseppe Pinelli
di Giuseppe Iannozzi
Il capo dello Stato ha oggi sottolineato che “ricordare la strage di Piazza Fontana e con essa l’avvio di una oscura strategia della tensione significa ricordare una lunga e tormentatissima vicenda da cui non si è riusciti a far scaturire un’esauriente verità giudiziaria. Ma va detto basta anche ai sospetti sui giudici”. Ha inoltre aggiunto con fermezza che a Giuseppe Pinelli si devono “rispetto e omaggio… un innocente che fu vittima due volte, prima di pesantissimi infondati sospetti e poi di un’improvvisa, assurda fine. Qui non si riapre o si rimette in questione un processo, ma si compie un gesto politico e istituzionale. Si rompe il silenzio su una ferita non separabile da quella dei 17 che persero la vita a piazza Fontana”.
Il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha condannato l’”indulgenza incomprensibile” delle autorità brasiliane sulla richiesta di estradizione del terrorista, sempre fuggitivo e mai pentito veramente, Cesare Battisti:
“Spero che la mia voce sia ascoltata in spirito di amicizia… Non si può scambiare l’eversione, l’attacco criminale allo Stato e alle persone, per manifestazione di dissenso o contestazione politica. Non è accettabile ascoltare memorie romanticheggianti e autogiustificative di personaggi che ebbero parte attiva in quella stagione sciagurata”. E il ministro della Difesa Ignazio La Russa, a margine della visita fatta alla Fiera della qualità in corso a Milano, ha ribadito: “Oggi il presidente Napolitano, celebrando tutte le vittime del terrorismo nazionale e internazionale, ha rivolto un appello al Brasile e anche alla Francia con un chiaro riferimento a Battisti, invitando il Brasile a rimandare Cesare Battisti in Italia. Durante la celebrazione di oggi pensavo a come si potessero sentire i famigliari delle vittime perché un Paese amico come il Brasile dice che chi ha ucciso i loro cari non deve essere portato in Italia perché considerato un rifugiato politico. Bene dunque ha fatto Napolitano affinché il Brasile rimandi l’assassino Battisti a scontare la sua condanna in Italia”. Il ministro delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi, a seguito della mancata estradizione del terrorista Cesare Battisti in Italia, spiega che “è un assassino che dovrebbe tornare in Italia a scontare la pena. Il mio primo pensiero va alle famiglie delle vittime che sono state ancora una volta umiliate e offese”.
Condanne ferme dunque contro ogni forma di terrorismo sia esso di sinistra sia esso di destra.
Solo una manciata di mosche oggi difende Cesare Battisti, l’assassino e il brigatista: di questi individui si può legittimamente pensare che sono fatti della stessa cattiva pasta del terrorista, dell’assassino Cesare.
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