La Iervolino fa rimuovere il Cristo con condom di Sebastiano Deva
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Crocifisso con profilattico rimosso
Il diktat arriva dalla Iervolino
di Iannozzi Giuseppe
Il Cristo con profilattico è stato rimosso.
Era ovvio che accadesse in una Italia sempre più ipocrita e votata al cattocomunismo.
Gli organizzatori della mostra al Pan di Napoli hanno fatto fuori il crocifisso avvolto in un profilattico a mo’ di sudario. La polemica era scoppiata venerdì scorso, sollevando le ire della giunta comunale. Il sindaco Rosa Russo Iervolino aveva ordinato di toglierlo ma non era mai arrivato il diktat né alla curatrice della mostra, Iulia Draganovic, né all’artista, Sebastiano Deva.
Il diktat è arrivato. La censura in Italia colpisce per l’ennesima volta, una censura allarmante oggi come oggi che il paese versa in condizioni più che mai infelici: da una parte la dittatura di un capitalismo cieco e bieco al governo, dall’altra una opposizione cattocomunista flaccida e impotente, malata e ipocrita tutta culo e camicia con i pregiudizi della Chiesa Cattolica. Ahinoi, destra e sinistra, entrambe le parti aspirano al potere assoluto e a quello soltanto.
Venerdì scorso il Cristo con Condom era stato spostato in una sala vuota ed era stata spenta la telecamera che lo proiettava su una parete del museo. Sabato pomeriggio invece è scattata la decisione «per rispetto degli altri artisti che partecipano al format». La conferma di questo provvedimento è stata data dallo stesso Deva ad Agr.
Rosa Russo Iervolino ha sparato di brutto contro l’opera di Sebastiano Deva; si è adoperata con tutte le sue forze affinché venisse rimossa, arrivando infine ad esporre un diktat stalinista: «E’ chiaro che, quando manca l’ispirazione artistica si tenta di far parlare di sé anche con operazioni artistiche di pessimo gusto e che non rispettano il sentimento religioso dei cittadini. Naturalmente, quando chiedo il rispetto del sacro, mi riferisco a tutte le religioni e non intendo comprimere la libertà dell’arte. Ma, lo ripeto, in questo caso, quello che manca è proprio l’arte, mentre regna sovrano il pessimo gusto. Sono sicura che la saggezza dell’assessore Oddati eliminerà questo sconcio, senza naturalmente che il Pan e l’arte abbiano a soffrire».
E’ dittatura. Dittatura dichiarata se qualcuno non se ne fosse ancora reso conto. Si è circondati: da capitalisti senza scrupoli e da cattocomunisti vigliacchi, interessati solamente a partecipare alla spartizione della torta. Alle prossime elezioni non facciamo dunque il grosso sbaglio di credere che l’opposizione cattocomunista sia la risposta all’ipocrisia destrorsa. Né la destra né la sinistra né i centristi sono la cura per questa Terra dei Cachi.
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