Santacroce e Tondelli e Coccioli: la critica sottomessa
Pubblicato da Giuseppe Iannozzi
Santacroce e Tondelli
E Coccioli: la critica sottomessa
a cura di Iannozzi Giuseppe

Scrive Valentina Mercuri *: “[...] Ricordo di aver letto in qualche antologia che Tondelli veniva definito il primo scrittore pulp italiano, colui che aveva aperto le porte a un filone di giovani artisti che ritraevano crudamente la realtà che li circondava trattando storie di violenza infarcite di un mix di citazioni di musica, videoclip, espressioni gergali, oggetti e sensazioni, il tutto raccontato a un ritmo vertiginoso. [...]”
Sorge spontanea la domanda: su quale antologia?
E: chi avrebbe firmato il pezzo che definirebbe Tondelli “il primo scrittore pulp italiano”?
Io non ricordo che Pier Vittorio Tondelli si sia mai definito “pulp” né che si sia mai lasciato etichettare scrittore “pulp”.
Sempre la Mercuri: “[...] Così si chiude un circolo iniziato sbadatamente. O meglio forse parlare di un triangolo letterario. Santacroce-Tondelli-Coccioli. Dove Tondelli non a caso occupa il posto centrale, il perno di questa singolare alleanza di tre generazioni che dialogano tra loro. [...]”
Chiedevo a Isabella Santacroce in una intervista pubblicata il 26 giugno 2007:
12. Qual è la tua idea di letteratura? A chi oggi guardi con interesse nel panorama letterario contemporaneo internazionale? Per cortesia, motiva la risposta.
Ho già detto che ho un’idea religiosa della letteratura. potrei riempire pagine con questa frase. La letteratura per me odora d’incenso, la letteratura per me è un crocefisso enorme, io davanti genuflessa. Non guardo con interesse nessuno nel panorama contemporaneo internazionale. Nemmeno me stessa.
Si tirano in ballo Pier Vittorio Tondelli e Isabella Santacroce per parlare di Carlo Coccioli, che con i due autori citati dalla Mercuri non hanno punti in comune, soprattutto la Santacroce.
[ Coccioli e Tondelli invece si sono corteggiati, ma su di un piano strettamente di ricerca critica: la loro visione della cultura era diametralmente diversa. Si apprezzavano. Ma scrivevano in maniera diametralmente opposta. ]
Perché tirare in ballo Tondelli e la Santacroce?
Pubblicizzare la riedizione di Davide per Sironi editore.
E’ questo l’ennesimo caso di cattiva critica, di critica incosciente, di critica sottomessa a basse esigenze di mercato.
* L’intervento di Valentina Mercuri risale al 2006. E’ stato prontamente “riesumato” e “segnalato” da Vibrisse in occasione della riedizione di Davide da parte di Sironi editore.
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