Jujol Cultura e spettacolo | Iannozzi Giuseppe - il blog | Premio Strega (Il libro di Iannozzi Giuseppe)

JuJol.com

 

Battisti non verrà estradato in Italia: è scandalo, forse già un caso diplomatico

Cesare Battisti in Brasile

Battisti non verrà estradato in Italia
E’ scandalo, forse già un caso diplomatico

di Iannozzi Giuseppe

Il brigatista Cesare Battisti non verrà estradato in Italia. Il ministro brasiliano della Giustizia, Tarso Genro, ha accordato lo status di rifugiato politico al brigatista Cesare Battisti, nonostante Battisti sia stato condannato dallo Stato italiano per ben quattro omicidi. “Il ministro della Giustizia Tarso Genro ha deciso a favore della concessione dello status di rifugiato all’italiano Cesare Battisti a causa dell’esistenza fondata di un timore di persecuzione per le sue opinioni politiche”: così viene motivato il rifiuto di estradizione in un comunicato reso pubblico questa notte.
Cesare Battisti, fuggito dalla Francia nel 2004, scappato in Brasile, è stato arrestato nel 2007 in terra brasiliana. Il governo italiano ha chiesto subito l’estradizione verso l’Italia. Sul settimanale brasiliano Epoca, Battisti qualche giorno or sono ha dichiarato senza alcun pudore “di temere per la sua vita” se fosse estradato: “Sono certo che se andassi in Italia sarei oggetto di vendetta. Io sarei assassinato”. In pratica il brigatista Cesare Battisti, condannato dall’Italia per aver commesso quattro omicidi, accusa lo Stato italiano di essere un boia assassino.

“Da parte italiana si esprimono viva sorpresa e forte rammarico per la decisione assunta dal ministro della Giustizia brasiliano che, ribaltando quanto stabilito dal Comitato nazionale per i rifugiati, ha accolto il ricorso di Cesare Battisti, un terrorista responsabile di gravissimi delitti che nulla hanno a che fare con lo status di rifugiato politico. L’Italia rivolge un appello al Presidente del Brasile Lula da Silva affinchè vengano esperite tutte le iniziative che possano promuovere, nel quadro della cooperazione giudiziaria internazionale nella lotta contro il terrorismo, una revisione della decisione giudiziaria adottata”. Così la Farnesina, dove viva e forte è l’indignazione di tutti.
“Il governo italiano deve assumere immediate iniziative per esprimere alle autorità brasiliane lo sdegno e la condanna del popolo italiano per una decisione vergognosa e inaccettabile che dovrà essere modificata per non pesare in modo grave sulle relazioni tra i nostri paesi”: così il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri.
E Piero Fassino del Pd, con tono quasi pacato, ha affermato di non condividere la scelta del governo di Lula: “C’è una valutazione errata di reati commessi legata ai reati politici come se questi abbiano una connotazione diversa. Quando si uccide un uomo è giusto che si paghi”.
Luca Volontè, esponente Udc, chiede la rottura delle relazioni diplomatiche: “E’ un vergognoso insulto alla storia e alla dignità del nostro Paese. Ora basta. Il governo italiano non può fermarsi alla sola protesta di circostanza, ne va della credibilità delle nostre istituzioni svillaneggiate dalla Francia nel caso Petrella”.
Il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano: “La scelta compiuta dal Ministero della Giustizia brasiliano è grave ed offensiva. E’ grave perché c’è il concreto timore che possa preludere ad una remissione in libertà dello stesso Battisti attualmente detenuto in carcere in Brasile. Offensiva perché ritenere che in Italia possa essere considerato un perseguitato politico significa oltraggiare il nostro sistema democratico, forte di garanzie che non necessitano di patenti. Il Governo italiano non può dunque accettare una decisione del genere, soprattutto per il rispetto dovuto alle vittime ed ai loro familiari”.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Leggi anche il suo blog http://biogiannozzi.splinder.com

var uri = 'http://impit.tradedoubler.com/imp?type(js)g(17349952)a(1681273)' + new String (Math.random()).substring (2, 11); document.write('');

Altri articoli che potrebbero interessarti:

  • Boicottare il Brasile per spingerlo all’estradizione di Battisti
  • Battisti: Ordine avvocati Brasile rifiuta di sostenerlo
  • Cesare Battisti minaccia il suicidio se consegnato all’Italia
  • Il Brasile: «È un rifugiato politico» Battisti non sarà estradato
  • Caso Battisti, la Corte suprema brasiliana contro Lula
  • Cesare Battisti tornerà in Italia. Il Brasile dà l’ok all’estradizione
  • Cesare Battisti il brigatista latitante mai pentito amato da Lula
  • De André strumentalizzato a fini politici da Nazione Indiana per difendere Cesare Battisti
  • I colpevoli silenzi su Battisti
  • Cesare Battisti condannato da Napolitano. Rispetto a Giuseppe Pinelli

    3 Commenti »

    Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.


    3 Risposte a “Battisti non verrà estradato in Italia: è scandalo, forse già un caso diplomatico”

    1. Felice Muolo dice:

      Giuseppe,

      il mio penultimo romanzo si intitola: Cristo non si corica.
      Dal proverbio pugliese: Cristo non si corica se prima non ha sistemato tutti.

      Abbi fede.

    2. cinzia dice:

      speriamo soffra di insonnia eterna…
      un saluto
      cinzia

    3. Giuseppe Iannozzi dice:

      Non credo che soffrirà di insonnia. Ha dormito per 30 anni su due guanciali, quelli della Francia; adesso dorme in Brasile.

      L’unica è che venga su un caso diplomatico. Ma coi politici che ci ritroviamo, non so. Un altro paese a quest’ora avrebbe fatto qualcosa di più concreto per consegnare Battisti alla giustizia.

    Lascia un commento




    Il tuo commento: